Indici Sintetici di Affidabilità. Aggiornato il software di controllo

Rilasciata una nuova versione (la 1.0.2 del 24/10/2019) del software che consente di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le eventuali anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche del “Tuo ISA 2019” e dalle specifiche tecniche relative ai controlli telematici.

L’aggiornamento prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

  • per gli ISA che lo prevedono degradato da ***C (controllo bloccante confermabile) a * (controllo non bloccante) il controllo che le percentuali di lavoro prestato dai Collaboratori dell’impresa familiare e coniuge dell’azienda coniugale, devono essere maggiori o uguali a 50%;
  • per tutti gli ISA risolta un’anomalia nel controllo dei campi con formato NUC18/VAL18 che in particolari casistiche chiedevano la conferma dei dati da inviare dando un esito al controllo come ***C;
  • per tutti gli ISA adeguato il controllo in presenza di ISA allegati a Redditi con causa di esclusione dall’applicazione “7”;
  • per AM43U risolta un’anomalia nel controllo telematico degli Indicatori di Non Inerenza;
  • per tutti gli ISA risolta un’anomalia nel controllo che se compilato RG13 allora deve essere barrata la casella F35 col.2. che erroneamente, in presenza di due ISA allegati, dava un esito ***C.

Si ricorda che l’installazione della “Procedura di controllo Indici Sintetici di Affidabilità” è necessaria per controllare le dichiarazioni Redditi 2019 contenenti gli allegati relativi agli Indici Sintetici di affidabilità.

 


Escluso ogni automatismo tra accertamento e il voto conseguito dai contribuenti con le pagelle fiscali Isa. Ribadita l’importanza delle giustificazioni nelle note aggiuntive per evitare i controlli

 

L’attribuzione di un determinato punteggio “non comporta, di per sé, l’attivazione di attività di controllo. Tuttavia, i contribuenti che dovessero ottenere punteggi inferiori a 6 possono, per migliorare il proprio profilo di affidabilità, verificare la correttezza dei dati dichiarati e procedere alle eventuali correzioni ovvero indicare ulteriori componenti positive. In ogni caso è sempre consigliato fornire elementi esplicativi compilando le apposite “note aggiuntive” presenti nel software di compilazione. Le informazioni comunicate attraverso le note aggiuntive rappresentano, infatti, per l’Agenzia delle entrate un prezioso bagaglio informativo che consente agli uffici di disporre di elementi utili a indirizzare la propria attività di analisi, solo sulle “posizioni più a rischio per la successiva fase dei controlli” tralasciando, viceversa, quelle di coloro che, pur avendo ottenuto livelli minimi di affidabilità, hanno evidenziato idonei elementi giustificativi. Questa in definitiva la sintesi della risposta (di seguito riportata) che il Mef, nella persona del sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, Pier Paolo Baretta, ha dato in un question time (n. 5-02753) in Commissione VI Finanze della Camera.

 

Question Time – Commissione VI Finanze della Camera

 

 VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)

 

Atti parlamentari – Interrogazioni n. 5-02753 Giacomoni e 5-02754 Centemero recanti: «Criticità applicative degli indici sintetici di affidabilità (ISA)» – Commissione VI Finanze della Camera – Resoconto di mercoledì 25 settembre 2019 – Presidenza della presidente Carla Ruocco Interviene il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, Pier Paolo Baretta.

 5-02753 Giacomoni: Criticità applicative degli indici sintetici di affidabilità (ISA).

 5-02754 Centemero: Criticità applicative degli indici sintetici di affidabilità (ISA).

Sestino GIACOMONI (FI) illustra l’interrogazione in titolo, sottolineando come il Governo sia riuscito in brevissimo tempo a provocare lo sciopero dei commercialisti ed a complicare ulteriormente la vita dei cittadini italiani, semplificando solo quella dell’Agenzia delle entrate. Sottolinea come con il passaggio dal Governo della Lega a quello del PD nulla sia cambiato, e si assista all’ulteriore moltiplicarsi di tasse di scopo.

Alberto Luigi GUSMEROLI (LEGA) illustra a sua volta l’interrogazione in titolo, rilevando come a suo avviso la situazione, con il cambio di Governo, non sia rimasta uguale, ma sia nettamente peggiorata, anche in considerazione del fatto che gli ISA furono introdotti proprio dal Partito Democratico. Ricorda infatti che il Governo Renzi, dapprima abolì gli studi di settore, quindi introdusse gli ISA, stimando le misure capaci di determinare un recupero di evasione fiscale pari ad oltre un miliardo e mezzo di euro. Per questo motivo, quando la Commissione Finanze, in questa legislatura, in sede di esame della proposta di legge C. 1074 sulle semplificazioni fiscali, ha tentato di abolire gli ISA, vi ha dovuto rinunciare poiché sarebbe stato necessario reperire una enorme quantità di risorse.

Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4 di seguito riportato).

Sestino GIACOMONI (FI) ringrazia il sottosegretario Baretta per la risposta fornita – risposta la cui complessità già costituisce una risposta – ed auspica che il Governo intervenga quanto prima per sospendere l’applicazione degli Isa per il 2018, o quantomeno renderli facoltativi. Sottolinea come il Viceministro Misiani sia stato probabilmente onesto quando ha specificato che la sospensione degli Isa avrebbe un impatto sui conti pubblici, e come sia quindi evidente che il problema principale sia quello della copertura. Non si tratta a suo avviso di una novità, poiché il nuovo Governo ha iniziato la propria attività proponendo di tassare le merendine, e finirà probabilmente con l’introduzione di una tassa patrimoniale.

Alberto Luigi GUSMEROLI (LEGA) concorda sul fatto che vi sia un problema di risorse. Tuttavia il Governo dovrebbe riconoscere che gli Isa determinano delle anomalie evidenti e dovrebbe aderire alle richieste legittime dei commercialisti, rendendo perlomeno facoltativi gli indici sintetici di affidabilità per il 2018.

Carla RUOCCO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.

 

ALLEGATO 4

 

  TESTO DELLA RISPOSTA

 

Con il documento in esame gli Onorevoli interroganti segnalano che alcune Associazioni di commercialisti ed esperti contabili hanno proclamato l’astensione dei propri iscritti dalle attività connesse agli adempimenti fiscali dei contribuenti nelle giornate del 30 settembre e 1o ottobre 2019.

Il motivo dell’agitazione, che si estende anche alla partecipazione alle udienze nelle Commissioni tributarie da parte dei professionisti, è connesso alle criticità che si stanno verificando in ordine all’applicazione per l’anno d’imposta 2018 dei nuovi Indici sintetici di affidabilità (ISA).

Pertanto, gli Onorevoli interroganti chiedono iniziative volte a risolvere le predette criticità ed in particolare, prospettano la possibilità che, per il primo anno di applicazione (periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018) sia consentito ai contribuenti procedere alla compilazione e al calcolo degli ISA in via meramente facoltativa nell’ottica di perfezionare tale strumento e renderlo operativo “a regime” dal periodo d’imposta successivo o, in alternativa l’integrale disapplicazione degli ISA per l’anno 2018.

Al riguardo, sentiti i competenti Uffici dell’Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.

Giova preliminarmente osservare che gli ISA rappresentano un sistema che, attraverso l’introduzione di importanti elementi di novità, mira a favorire l’emersione spontanea di basi imponibili e stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari.

Va ricordato agli stessi è correlato l’accesso a significativi regimi premiali specificati, sulla base della norma di legge (articolo 9-bis decreto-legge n. 50 del 2017), dal provvedimento del direttore della Agenzia delle entrate 10 maggio 2019: esonero dal visto conformità; esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative; anticipazione dei termini di decadenza per attività di accertamento.

Tanto premesso, in merito alle difficoltà riscontrate, a livello applicativo si evidenzia che le numerose revisioni cui è stato sottoposto il software per il calcolo degli ISA hanno riguardato soltanto un numero ridotto di indici e comunque, non hanno avuto impatto alcuno sui calcoli.

Allo stesso modo, deve evidenziarsi che la recente modifica recata dal decreto ministeriale 9 agosto 2019 si limita ad esplicitare aspetti afferenti le variabili precalcolate, già precedentemente definiti nel decreto ministeriale 27 febbraio 2019.

Quanto alle anomalie rilevate dagli operatori del settore nell’elaborazione dei dati storici e attuali dei contribuenti, deve evidenziarsi che nella Circolare dell’Agenzia delle entrate n. 20/E del 9 settembre 2019 è stato precisato che “non sussiste alcun obbligo specifico per contribuenti ed intermediari di modificare i dati precalcolati forniti dall’Agenzia ai fini del calcolo degli ISA, ma e data la possibilità di modificare tali dati per disattivare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia. Quindi il contribuente, laddove emergano criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia, dopo aver effettuato la verifica di tali dati precalcolati, può modificarli e calcolare nuovamente il proprio ISA con i dati modificati”.

In merito alla asserita maggiore complessità degli ISA rispetto agli studi di settore, si osserva che l’adempimento dichiarativo in tema di ISA è molto semplificato rispetto a quello in passato previsto per gli studi di settore.

Infatti, i modelli ISA approvati per il periodo d’imposta 2018, paragonati ai modelli studi di settore approvati per l’annualità 2015, mostrano una rilevante contrazione delle informazioni richieste.

Inoltre, con gli ISA è stato eliminato l’obbligo di compilazione del modello di rilevazione dati per 8.500 contribuenti che dichiarano ricavi/compensi tra 5 e 7,5 milioni di euro, 210.000 soggetti che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività e 19.000 contribuenti per cui l’attività costituisce una mera prosecuzione di attività prima svolte da altri soggetti.

In merito alle preoccupazioni generate nei contribuenti e in coloro che prestano consulenza ed assistenza fiscale si rappresenta che ai sensi dell’articolo 9-bis, comma 14 del decreto-legge 50 del 2017 e del Provvedimento del 10 maggio 2019 (par. 6.1) del Direttore dell’Agenzia delle entrate, è escluso ogni automatismo nell’accertamento, dovuto al risultato conseguito dal contribuente come effetto della soggezione agli ISA.

Come già chiarito nella circolare n. 20/E del 2019, l’attribuzione di un determinato punteggio “non comporta, di per sé (ossia sulla base degli elementi di rischio “insiti” nella valutazione di affidabilità fiscale operata dall’ISA), l’attivazione di attività di controllo”.

Deve inoltre ricordarsi che, i contribuenti che dovessero ottenere punteggi inferiori a 6 possono, per migliorare il proprio profilo di affidabilità, verificare la correttezza dei dati dichiarati e procedere alle eventuali correzioni ovvero indicare ulteriori componenti positive.

In ogni caso è sempre consigliato fornire elementi esplicativi compilando le apposite “note aggiuntive” presenti nel software di compilazione.

Le informazioni comunicate attraverso le note aggiuntive rappresentano, infatti, per l’Agenzia delle entrate un prezioso bagaglio informativo che consente agli uffici di disporre di elementi utili a indirizzare la propria attività di analisi, come chiarito dalla circolare n. 17/E del 2019, solo sulle “posizioni più a rischio per la successiva fase dei controlli” tralasciando, viceversa, quelle di coloro che, pur avendo ottenuto livelli minimi di affidabilità, hanno evidenziato idonei elementi giustificativi.

Inoltre, per limitare l’aggravio di informazioni alla comunicazione delle quali è tenuto il contribuente, l’articolo 4-quinquies del decreto-legge n. 34 del 2019 ha previsto che: «a partire dal periodo di imposta 2020, dai modelli da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici, sono esclusi i dati già contenuti negli altri quadri dei modelli di dichiarazione previsti ai fini delle imposte sui redditi. ».

In conclusione, l’applicazione degli ISA non implica un rigido automatismo nello svolgimento di attività di controllo e le risultanze di tale nuovo strumento di compliance rappresenteranno uno degli strumenti che consentirà all’Agenzia una sempre più ragionata azione di analisi del rischio, finalizzata a rendere più efficiente e a programmare in modo mirato l’azione di contrasto all’evasione, a concentrare le proprie risorse destinate alle attività di controllo sulle posizioni di coloro che mostrano reali e significativi elementi di criticità.

Il Governo avvierà un dialogo con gli operatori per rendere sempre più equo ed efficiente l’intero processo, rivedendone eventuali criticità.


Isa 2019. Rilasciata la procedura di controllo

La pubblicazione (versione software: 1.0.0 del 05/09/2019) consente l’invio della dichiarazione dei redditi, comprensiva del modello relativo agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, che per il periodo di imposta 2018 può essere presentata fino al 2 dicembre 2019

Si ricorda che le procedure di controllo consentono di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le eventuali anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche del “Tuo ISA 2019” e dalle specifiche tecniche relative ai controlli telematici.

L’installazione della “Procedura di controllo Indici Sintetici di Affidabilità” è necessaria per controllare le dichiarazioni Redditi 2019 contenenti gli allegati relativi agli Indici Sintetici di affidabilità.

 

 

 

 


“Il tuo ISA 2019”. Settimo aggiornamento del software dell’Agenzia delle Entrate

Rilasciata la versione 1.0.7 del 30/08/2019 del software consente il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati.

L’aggiornamento prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

Per tutti gli ISA Imprese rimossa un’anomalia nella descrizione di un controllo del quadro F (l’intervento non ha effetti sul calcolo)
Per AG91U rimossa un’anomalia in un controllo del quadro C (l’intervento non ha effetti sul calcolo)
Per AM19U e AG90U rimossa rispettivamente un’anomalia nel calcolo degli indicatori “Tipologia di vendita: Vendita al dettaglio con apposita licenza > 50% dei ricavi” / “Tipologia di vendita: Provvigioni per intermediazioni di vendita in conto terzi e/o conto deposito > 50% dei ricavi” e “Incidenza degli ammortamenti” / “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti per locazione finanziaria”.


Rilasciata una nuova versione del software “Il tuo Isa 2019”

Rilasciata la versione 1.0.6 del 23/08/2019 del software consente il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati.

Si evidenzia che l’Agenzia delle entrate, nella stessa pagina dove è stato inserito il link per prelevare il nuovo software, precisa “che le precedenti versioni del software di compilazione tenevano già conto delle modiche contenute nel D.M. 9 agosto 2019”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 17 agosto 2019 .

Si ricorda che il citato decreto ha sostituito l’allegato n. 10 al D.M. del 27 febbraio 2019 contenente l’elenco delle variabili che devono essere rese disponibili dall’Agenzia delle entrate al contribuente e al suo intermediario ai fini dell’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA).

L’aggiornamento prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

  • Per tutti gli ISA rimossa un’anomalia di arrotondamento nella visualizzazione in esito dei valori dei componenti positivi per massimizzare il punteggio degli indicatori
  • Per AD15U rimossa un’anomalia nella numerazione e nei controlli del quadro B
  • Per AD09U rimossa un’anomalia nel calcolo dei componenti positivi per massimizzare il punteggio degli indicatori e un’anomalia in un controllo
  • Per AM01U rimossa un’anomalia nella gestione dei controlli del quadro B
  • Per AG40U rimossa un’anomalia nella gestione dei controlli
  • Per AD35U rimossa un’anomalia nella gestione dei controlli
  • Per AD37U rimossa un’anomalia nella gestione dei controlli del quadro B
  • Per AK24U rimossa un’anomalia nella gestione del rigo E04 che non deve prevedere una colonna 2 ma il rigo E05
  • Per AM03U rimossa un’anomalia nella gestione dei controlli del quadro C
  • Per AG03S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01
  • Per AG04S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01
  • Per AG08S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01
  • Per AG10S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01
  • Per AG12S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01
  • Per AG13S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01
  • Per AG14S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01 e in un controllo del quadro E
  • Per AG15S rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C01 e in un controllo del quadro E
  • Per AG70U rimossa un’anomalia nella gestione del rigo C26
  • Per AG73U rimossa un’anomalia nella gestione dell’informazione “Cooperativa” del Frontespizio
  • Per AM02U rimossa un’anomalia nel controllo del rigo B06
  • Per AG61U, AG83U, AG99U, AM87U, AM88U, AM03U rimossa un’anomalia nell’inserimento dei valori delle liste del quadro C
  • Per AD25U rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AD48S rimossa un’anomalia in un controll
  • Per AD07U rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AD50S rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AD52S rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AG36U e AG37U rimossa un’anomalia negli importi con la virgola del quadro B
  • Per AG39U rimossa un’anomalia nella gestione dei controlli del quadro C
  • Per AG48U rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AD32U rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AM15B rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AG34U rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AG54U rimossa un’anomalia in un controllo
  • Per AK01U, AK05U e AK06U modificato in esito il messaggio in presenza di ulteriori componenti positivi per massimizzare il punteggio degli indicatori

 

Guida operativa all’utilizzo di “il tuo ISA 2019” 

Guida Il tuo ISA 2019 – pdf

 


Isa, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Se il contribuente calcola il suo Isa senza modificare i dati, l’Agenzia non effettuerà nessuna contestazione relativa ai valori delle variabili precalcolate. È uno dei chiarimenti contenuti dalla circolare n. 17/E di oggi, che commenta l’articolo 9-bis del D.L. n. 50/2017 sull’istituzione dei nuovi Indici sintetici di affidabilità e fornisce le prime delucidazioni in relazione ad alcune problematiche applicative. Il documento di prassi fa, inoltre, il punto sulle cause di esclusione dall’applicazione degli indici sintetici e risponde ad alcuni quesiti tra cui quelli in merito all’esonero dall’apposizione del visto di conformità riconosciuto ai contribuenti più affidabili.

I contenuti della circolare

La circolare riprende la normativa che introduce gli Isa, focalizzandosi sul contenuto delle Note Tecniche e Metodologiche allegate ai D.M., con particolare attenzione ad alcuni Isa che mostrano delle specificità applicative, e fornisce indicazioni su quali norme relative agli studi di settore continuano ad essere valide e quali, invece, non trovano più applicazione.

Le risposte ai quesiti posti dagli operatori

La parte finale è invece dedicata ai quesiti posti dagli operatori in merito ad alcuni aspetti correlati all’applicazione degli Isa, come il caso dei soggetti che hanno un periodo d’imposta diverso dall’anno solare o quello dei contribuenti che esercitano due attività e per una delle due non risulta approvato alcun indice sintetico.

Inizio o Cessazione attività

Nei casi di inizio o cessazione dell’attività, il periodo d’imposta riguardante l’anno di inizio o cessazione dell’attività potrebbe essere di durata inferiore a dodici mesi; in ogni caso ricorda l’Agenzia delle entrate il comma 6 dell’articolo 9-bis del D.L. n. 50 del 2017 prevede l’inizio o cessazione dell’attività come causa di esclusione dall’applicazione degli ISA. Il contribuente, non applicando gli ISA, non è tenuto a presentare il relativo modello. Ne consegue che in relazione a tali fattispecie, dove non trovando applicazione gli ISA, non si realizzano i presupposti per il riconoscimento dei benefici premiali previsti dal relativo regime.

Operazioni straordinarie riconducibili ad ipotesi di inizio o cessazione attività

Si possono considerare operazioni straordinarie diverse situazioni accumunate dalla circostanza di riguardare l’accadimento di eventi eccedenti l’ordinaria gestione dell’impresa. Possono essere annoverate tra tali operazioni, ad esempio, quelle di trasformazione, di scissione e fusione d’azienda, conferimento, cessione e liquidazione. Le fattispecie ricordate, come anche le situazioni di acquisto o affitto d’azienda, successione o donazione d’azienda, appaiono riconducibili ad ipotesi di inizio o cessazione attività (cfr. circolare n. 31/E del 2007). Nei casi di inizio o cessazione dell’attività il comma 6 dell’ articolo 9-bis D.L. n. 50 del 2017 prevede una causa di esclusione dall’applicazione degli ISA. Il contribuente, non applicando gli ISA, non è, altresì, tenuto a presentare il relativo modello. In relazione a tali fattispecie, pertanto, non si realizzano i presupposti per il riconoscimento dei benefici premiali previsti dal relativo regime.

Cosa succede se il contribuente non modifica i dati forniti dall’Agenzia

Il documento di prassi di oggi precisa che nel caso in cui l’Isa venga calcolato dal contribuente senza modificare i dati forniti dall’Agenzia, l’esito dell’applicazione dello stesso non sarà ordinariamente soggetto a contestazioni relativamente alle variabili precalcolate fornite dalle Entrate e non modificate. Si tratta di alcuni dati fiscali – aggregati nelle cosiddette “Precalcolate Isa 2019” – che l’Agenzia mette a disposizione del contribuente e necessari a fini dell’applicazione degli indici sintetici, individuati dalle note tecniche e metodologiche allegate ai decreti di approvazione degli Isa. Una volta che i dati resi disponibili dall’Agenzia sono acquisiti dal contribuente o dal suo intermediario, vengono utilizzati per l’applicazione degli indici sintetici, mediante il “software “Il tuo Isa 2019. (Cfr. comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2019)

 


“Il tuo ISA 2019”. Nuovo aggiornamento del software di compilazione Indici Sintetici di Affidabilità (versione 1.0.5)

Rilasciata la versione 1.0.5 del 31/07/2019 del software che consente il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati.

La nuova versione prevede le seguenti modifiche:

  • Per AK01U rimossa un’anomalia nella visualizzazione in esito dei componenti positivi per massimizzare il punteggio degli indicatori
  • Per AK04U rimossa un’anomalia nei controlli del quadro C
  • Per AK05U rimossa un’anomalia nei controlli del quadro C e nella visualizzazione in esito dei componenti positivi per massimizzare il punteggio degli indicatori
  • Per AK06U rimossa un’anomalia nella visualizzazione in esito dei componenti positivi per massimizzare il punteggio degli indicatori
  • Per AK24U rimossa un’anomalia che impediva il salvataggio della posizione
  • Per AM01U rimossa un’anomalia che impediva il salvataggio della posizione
  • Per AM03U rimossa un’anomalia che impediva il salvataggio della posizione
  • Per AG74U rimossa un’anomalia che impediva il salvataggio della posizione
  • Per AG85U rimossa un’anomalia che impediva il salvataggio della posizione
  • Per AG87U rimossa un’anomalia che impediva il salvataggio della posizione

 

Guida operativa all’utilizzo di “il tuo ISA 2019” (versione 1.0.2 del 26 giugno 2019)

Guida Il tuo ISA 2019 – pdf


“Il tuo ISA 2019”. Nuovo aggiornamento del software di compilazione Indici Sintetici di Affidabilità

 

Rilasciata la versione 1.0.4 del 19/07/2019 del software che consente il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati.

La nuova versione prevede le seguenti modifiche:

  • per AG73U con riferimento ai codici Ateco 52.10.10 “Magazzini di custodia e deposito per conto terzi”, 52.24.30 “Movimento merci relativo a trasporti ferroviari” e 52.24.40 “Movimento merci relativo ad altri trasporti terrestri” rimossa un’anomalia che consentiva il calcolo anche per i soggetti che svolgono tali attività in forma di lavoro autonomo;
  • per AG99U con riferimento ai codici Ateco 82.92.10 “Imballaggio e confezionamento di generi alimentari” e 82.92.20 “Imballaggio e confezionamento di generi non alimentari”, rimossa un’anomalia che consentiva il calcolo anche per i soggetti che svolgono tali attività in forma di lavoro autonomo;
  • per AG99U con riferimento ai codici Ateco 82.19.09 – “Servizi di fotocopiatura, preparazione di documenti e altre attività di supporto specializzate per le funzioni d’ufficio” e 82.99.91 – “Servizi di stenotipia”, rimossa un’anomalia che consentiva il calcolo anche per i soggetti che svolgono tali attività in forma di lavoro autonomo ed attivata la modalità di compilazione del presente modello per la sola acquisizione di dati (in funzione di c.d. “questionario”);
  • per AG72U rimossa un’anomalia nella gestione dei ricavi dichiarati;
  • per AG48U rimossa un’anomalia nel calcolo  dell’indicatore di non inerenza “Tipologia di attività: Vendita di elettrodomestici, accessori e ricambi > 50% dei ricavi” ;
  • per AK06U rimossa un’anomalia nella visualizzazione nell’esito delle variabili “Ulteriori componenti positive da dichiarare per massimizzare il punteggio di affidabilità” relative agli indicatori di “Compenso medio”;
  • per AM85U rimossa un’anomalia nel controllo del quadro B che erroneamente prendeva in riferimento il campo B05 e non il campo B04;
  • per tutti gli ISA adeguata la stampa modificando  l’intestazione della sezione “Dati forniti dall’Agenzia” da “Dato modificabile” a “Dato modificato”;
  • per tutti gli ISA modificata l’intestazione della Funzione INVIA da “Trasferisci” ad “Invia”;
  • per tutti gli ISA modificato il pulsante “torna a Quadri” in “torna ai Quadri”;
  • per tutti gli ISA rimossa un’anomalia nella predisposizione del file telematico in riferimento ai campi percentuali di esito;
  • per tutti gli ISA rimossa un’anomalia nella predisposizione del file telematico in riferimento ai campi di esito dei MOB;
  • per AD03U effettuato allineamento grafico delle sezioni del Quadro C;
  • per AG91U rimossa un’anomalia nel controllo del quadro C in riferimento alla sezione Tipologia dell’attività;
  • per AK10U effettuato allineamento grafico del rigo D01 e adeguata la visualizzazione dei dettagli degli indicatori.

Guida operativa all’utilizzo di “il tuo ISA 2019” (versione 1.0.2 del 26 giugno 2019)

Guida Il tuo ISA 2019 – pdf


Software di compilazione Isa. Rilasciato un nuovo aggiornamento

Rilasciata una nuova versione del software che consente a imprese e professionisti di calcolare il proprio indice sintetico di affidabilità fiscale.

La nuova versione (la n. 1.0.3 del 26/06/2019) prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

  • per tutti gli ISA rimossa un’anomalia di allineamento calcolo tra modalità interattiva e in differita;
  • per AG44U rimossa un’anomalia nel controllo del quadro B tra il Comune e il CAP;
  • per AM85U rimossa un’anomalia grafica relativa al rigo B04.

I precedenti aggiornamenti

La versione 1.0.2 del 19/06/2019 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

  • per tutti gli ISA rimossa un’anomalia di installazione in ambiente MAC;
  • per tutti gli ISA rimossa un’anomalia nella produzione della stampa;
  • per AK21U rimossa un’anomalia che impediva il calcolo;
  • per AG92U rimossa un’anomalia nel controllo percentuale del quadro C;
  • per tutti gli ISA rimossa un’anomalia nella predisposizione del file telematico in presenza di valori percentuali negativi.

La versione 1.0.1 del 11/06/2019 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

  • effettuato adeguamento grafico dei loghi;
  • per tutti gli ISA risolto un’anomalia nell’importazione delle forniture massive.

Link al software il tuo ISA 2019 (versione 1.0.3 del 26/06/2019) che consente il calcolo dell’indici sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati.

Si evidenzia che l’utilizzo del software è condizionato dall’effettiva messa a disposizione degli ulteriori dati, forniti per “posizione ISA”. 


Software di compilazione Isa. Rilasciato un primo aggiornamento

L’aggiornamento va a risolvere una serie di problematiche, prevedendo le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

  • effettuato adeguamento grafico dei loghi;
  • per tutti gli ISA risolto un’anomalia nell’importazione delle forniture massive.

Link al software il tuo ISA 2019 (versione 1.0.1 del 11/06/2019) che consente il calcolo dell’indici sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati.

Si evidenzia che l’utilizzo del software è condizionato dall’effettiva messa a disposizione degli ulteriori dati, forniti per “posizione ISA”. Tuttavia, allo stato attuale della procedura, i contribuenti possono semplicemente inoltrare, con l’apposito software, la Richiesta Precalcolate ISA 2019.

Deleghe – Acquisizione dati Isa

Come ricordato nella pagine del sito delle Entrate, ai fini della applicazione degli ISA, l’Agenzia rende disponibili al contribuente e al suo intermediario alcune variabili, indicate in allegato 3 (Allegato così sostituito dall’all. 1 al Provv. 10/05/2019, prot. n. 126200 — in “Finanza & Fisco” n. 13/2019, pag. 621)

Tali ulteriori dati sono forniti per “posizione ISA”.

La posizione ISA è definita sulla base dei seguenti elementi identificativi:

  • Codice fiscale;
  • Codice ISA;
  • Tipologia di reddito.

Sulla base dei dati degli studi di settore, dei parametri e degli ISA presentati dal contribuente negli otto periodi di imposta precedenti a quello di applicazione e delle altre fonti informative a disposizione dell’amministrazione finanziaria vengono elaborate, con riferimento alle attività economiche oggetto dei singoli ISA e alla Tipologia di reddito, una o più posizioni ISA complete, corredate anche con i dati precalcolati per singola posizione ISA.

Inoltre, sulla base delle informazioni citate vengono elaborate per ogni contribuente due posizioni ISA residuali, una per l’attività di impresa e una per l’attività di lavoro autonomo, senza riferimento ad uno specifico codice ISA e senza dati precalcolati per singola posizione ISA.

In fase di applicazione è utilizzata, con riferimento alla Tipologia di reddito, la posizione ISA relativa all’indice selezionato dall’utente, se presente, oppure la posizione ISA residuale.

L’acquisizione di tali ulteriori dati può avvenire:

  • in modo “puntuale” per un singolo contribuente;
  • in modo “massivo” per più contribuenti.

Gli ulteriori dati saranno direttamente utilizzati dai contribuenti interessati, mediante il programma informatico, realizzato dall’Agenzia delle entrate ai sensi del comma 5 dell’art. 9-bis del decreto-legge n. 50 del 2017 (in “Finanza & Fisco” n. 13/2019, pag. 602), di ausilio all’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, oppure possono essere dagli stessi modificati, laddove non corretti, e successivamente utilizzati per l’applicazione dei citati indici.

Link correlati

Scheda informativa – Acquisizione dati Isa

(https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/comunicazioni/deleghe+acquisizione+dati+isa/acquisizione+degli+ulteriori+dati+necessari+applicazione+isa)