• Sab. Set 26th, 2026
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Il nuovo vademecum ricostruisce modalità di accesso, deleghe, notifiche, assistenza e procedure telematiche. Tra i profili di maggiore interesse per professionisti e intermediari: domicilio digitale speciale, delega unica, nuovi contenuti del Cassetto fiscale, CIVIS e interoperabilità per l’acquisizione massiva dei dati.

 

È disponibile l’edizione aggiornata a settembre 2026 della Guida “I servizi dell’Agenzia delle entrate“, il vademecum con cui l’Amministrazione sistematizza i principali strumenti utilizzabili da contribuenti e professionisti per gestire a distanza adempimenti, istanze, pagamenti, registrazioni, dichiarazioni, rimborsi e richieste di assistenza. L’impostazione è ormai chiaramente orientata alla fruizione telematica del rapporto tributario, mentre l’accesso fisico agli uffici assume carattere sostanzialmente residuale per le questioni non risolvibili attraverso gli altri canali.

Sul piano tecnico, assume rilievo la distinzione tra i servizi specificamente predisposti per il singolo adempimento e il servizio generale “Consegna documenti e istanze”. Quest’ultimo consente di trasmettere documentazione e richieste direttamente agli uffici, ma non può essere utilizzato quando la normativa o un provvedimento del Direttore dell’Agenzia prescrive una specifica modalità di presentazione, trasmissione o comunicazione. La digitalizzazione, quindi, non elimina le regole proprie dei singoli procedimenti: il canale telematico utilizzato deve essere quello previsto per l’adempimento interessato.

 

Notifiche: spazio al domicilio digitale speciale

 

La Guida dedica particolare attenzione anche alle notificazioni. Accanto alla possibilità di eleggere un domicilio fisico diverso da quello ordinario, viene illustrato il domicilio digitale speciale, costituito da un indirizzo PEC utilizzabile dall’Agenzia delle entrate e dall’Agenzia delle entrate-Riscossione anche per la notifica delle cartelle e degli atti della riscossione.

Il servizio è rivolto alle persone fisiche, ai professionisti e agli enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi, registri professionali o nel Registro delle imprese. Restano esclusi i soggetti il cui indirizzo PEC deve essere iscritto nell’INI-PEC, per i quali la notificazione è effettuata all’indirizzo risultante dall’Indice (cfr. par. 1.3)

 

Delega unica: un solo conferimento per più servizi

 

Di particolare interesse è la disciplina operativa della “delega unica”, prevista dal provvedimento del 2 ottobre 2024. Con un’unica operazione il contribuente può abilitare l’intermediario alla consultazione del Cassetto fiscale, ai servizi dell’area riservata dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, a quelli relativi a fatturazione elettronica e corrispettivi telematici nonché all’acquisizione dei dati ISA e delle informazioni necessarie alla determinazione della proposta di concordato preventivo biennale. Il contribuente può delegare al massimo due intermediari e il conferimento deve essere successivamente comunicato all’Agenzia per renderlo operativo (cfr. par. 12.3). 

 

Il Cassetto fiscale diventa anche contenitore degli atti

 

La versione 2026 fotografa inoltre l’evoluzione del Cassetto fiscale, oggi articolato nelle sezioni “Consultazioni”, “L’Agenzia scrive” e “Crediti e contributi”. Oltre a dichiarazioni, versamenti, rimborsi, atti registrati e comunicazioni di compliance o di irregolarità, il Cassetto rende disponibili anche alcuni atti impositivi: tra questi, gli avvisi di liquidazione dell’imposta di registro per decadenza dall’agevolazione “prima casa”, con i relativi provvedimenti di autotutela, nonché gli avvisi di accertamento parziale ex articolo 41-bis del D.P.R. n. 600/1973 e i corrispondenti provvedimenti di autotutela  (cfr. par. 9.1).

Si consolida, così, l’integrazione tra consultazione dell’atto, assistenza e gestione della posizione fiscale: per le comunicazioni di irregolarità, ad esempio, il contribuente può passare dal Cassetto fiscale al canale CIVIS, utilizzato per formulare richieste di assistenza e seguire lo stato della lavorazione. 

 

Professionisti: il salto verso l’interoperabilità

 

La parte conclusiva delle Guida è dedicata agli intermediari fiscali e contiene uno dei profili più significativi dell’aggiornamento 2026: l’acquisizione massiva dei contenuti del Cassetto fiscale attraverso servizi di interoperabilità basati su Application Programming Interface (API). Le relative modalità tecniche sono disciplinate dalle specifiche approvate con il provvedimento del 6 luglio 2026. Il primo servizio reso disponibile consente lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche relative agli anni d’imposta 2024 e 2025, con passaggio dei dati direttamente dai sistemi dell’Agenzia a quelli dell’utente (cfr. par. 12.4).

 

Per i professionisti, la Guida riepiloga inoltre l’abilitazione Entratel, l’utilizzo dei servizi delegati, il visto di conformità e la procedura che permette al depositario delle scritture contabili di comunicare direttamente la cessazione dell’incarico quando il cliente non vi abbia provveduto entro il termine previsto; dopo l’avviso al cliente, la comunicazione può essere trasmessa telematicamente e viene resa disponibile nelle aree riservate di entrambe le parti  (cfr. par. 12). 

 

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