PRIMO PIANO

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 26 ottobre 2019 il decreto legge fiscale di accompagnamento alla Manovra 2020, approvato, “salvo intese” lo scorso 15 ottobre 2019, dal Consiglio dei ministri. Di seguito in temi toccati dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 recante «Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili» in vigore dal 27 ottobre 2019.

Il testo consta di 60 articoli, suddivisi in 5 Capi. I primi quattro contengono norme di natura tributaria, mentre il Capo V contiene disposizioni eterogenee, emanate per esigenze indifferibili.

IN EVIDENZA

In attuazione dell’articolo 35, comma 15-quinquies, del D.P.R. n. 633/1972, come modificato dall'articolo 7-quater, comma 44, del decreto-legge del 22 ottobre 2016 n. 193 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, con  provvedimento del 3 dicembre 2019, l’Agenzia delle entrate ha definito la procedura per la chiusura delle partite IVA inattive e le relative forme di comunicazione preventiva al contribuente.

Il bonus TV, con valore fino a 50 euro, è un'agevolazione per l’acquisto di televisori e decoder idonei alla ricezione di programmi trasmessi con i nuovi standard (DVBT-2 e HEVC). Il bonus consiste in uno sconto sul prezzo d’acquisto. I venditori che intendono aderire all’iniziativa, dovranno registrarsi, dal 3 dicembre 2019, al servizio disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali Spid, Entratel/Fisconline o con la Carta nazionale dei servizi (Cns).

Il “Bonus TV” sarà disponibile a partire dal 18 dicembre 2019 e fino al 31 dicembre 2022.

In questo numero:
• le partecipazioni di controllo e di collegamento;
• l’ecobonus per le società locatrici;
• la discrezionalità dell’Agenzia delle entrate-Riscossione nella scelta del difensore del libero Foro;
• la prova dell’esistenza e dell’inerenza di costi;
• la prova di “resistenza” in caso di omesso contraddittorio preventivo;
• l’istanza di sospensione immediata della procedura cautelare/esecutiva;
• la natura ordinatoria del termine per il deposito dell’istanza di sospensione presso l’organo giurisdizionale innanzi al quale pende la liti fiscale;
• le modalità di certificazione delle prestazioni di servizi rese da ristoranti e alberghi;
• il trattamento fiscale di favore dei trasferimenti nella soluzione della crisi del matrimonio;
• l’indennità giornaliera di malattia e all’indennità di degenza ospedaliera per gli iscritti alla Gestione separata.


La fattura elettronica è titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo, in favore di chi la ha emessa. Esse devono ritenersi equipollenti all’estratto autentico delle scritture contabili previsto dall’art. 634, comma 2, c.p.c. te). Questo è quanto deciso dal tribunale di Verona, il 29 novembre 2019.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 205 del 29 novembre 2019 (Presidente: Lattanzi, Redattore: Barbera), ha dichiarato illegittimità costituzionale parziale dell’art. 7, comma 1, terzo periodo, della legge 27 gennaio 2012, n. 3 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento), limitatamente alle parole: «all’imposta sul valore aggiunto», per violazione dell’art. 3 della Costituzione. In sostanza, dichiarando incostituzionale la parte in cui nega al debitore sovraindebitato la possibilità di prospettare il pagamento parziale dell’IVA, a pena di inammissibilità del relativo ricorso, cancella dal testo del citato art. 7 le parole «all’imposta sul valore aggiunto».