• 17/05/2026 7:36
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Gli approfondimenti

 

L’autoconsumo e l’assegnazione di beni merce ai soci: profili contabili e fiscali
di Marco Orlandi

 

Speciale – Enti del Terzo settore: fiscalità, RUNTS e rendicontazione

Una guida tecnica alle nuove coordinate fiscali e amministrative del Terzo settore: dalla circolare n. 1/E/2026 alle modifiche al D.M. n. 106/2020 e al nuovo rendiconto per cassa aggregato

 

ETS, la mappa fiscale completa: criteri di non commercialità, RUNTS e forfetari nelle istruzioni dell’Agenzia delle entrate

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 19 febbraio 2026: «IMPOSTE DIRETTE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – TERZO SETTORE – Enti del Terzo settore (ETS) – Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) -Disciplina fiscale del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) – Ambito soggettivo e oggettivo di applicazione – Attività di interesse generale, attività diverse e raccolta fondi – Criteri di non commercialità ai fini IRES (articolo 79 CTS) – Margine di tolleranza del 6 per cento e verifica su base periodale – Determinazione della natura commerciale o non commerciale dell’ente mediante criterio comparativo tra proventi – Qualificazione fiscale degli ETS e mutamento della qualifica – Decorrenza delle disposizioni fiscali del Titolo X – Regimi forfetari per la determinazione del reddito degli ETS non commerciali (articolo 80 CTS) e per Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale (articolo 86 CTS) – Soglia di accesso e condizioni applicative – Coordinamento con il TUIR e con il DPR n. 633/1972 in materia di IVA – Disciplina delle entrate non commerciali (contributi, sovvenzioni, liberalità, quote associative) – Valorizzazione delle prestazioni gratuite e dei beni ceduti – Raccolte fondi e contributi pubblici – Passaggio di beni tra attività commerciale e non commerciale e regime delle plusvalenze – Abrogazione della disciplina delle ONLUS e soppressione della relativa anagrafe (articolo 102 CTS) – Regime transitorio»

 

Nuove regole su RUNTS e rendicontazione: i decreti ministeriali di marzo 2026

 

Aggiornato il Decreto RUNTS del 2020. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. n. 2/2026 recante modifiche al D.M. n. 106/2020

Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 13 gennaio 2026: «Modifiche al decreto 15 settembre 2020, recante: “Definizione delle procedure di iscrizione degli enti, delle modalità di deposito degli atti, delle regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione del Registro unico nazionale del Terzo settore”»

 

RUNTS, il D.M. 15 settembre 2020 aggiornato al D.M. 13 gennaio 2026
Il testo coordinato sulle procedure di iscrizione, il deposito degli atti e la tenuta, conservazione e gestione del Registro unico nazionale del Terzo settore.

Consulta subito la versione aggiornata e navigabile per una verifica rapida e affidabile delle disposizioni applicabili.

Tra i più recenti chiarimenti ministeriali sul punto, si segnala:

ETS, governance interna e RUNTS: con la Nota MinLavoro n. 5003/2026 chiarimenti su autonomia statutaria e presidi di democraticità, trasparenza e corretto adempimento

 

ETS, nuovo Modello E per il rendiconto per cassa aggregato degli enti fino a 60.000 euro

 

Approvato un nuovo rendiconto per cassa in forma aggregata: modello semplificato per gli enti con entrate fino a 60.000 euro

Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 18 febbraio 2026: «Adozione del modello di rendiconto per cassa in forma aggregata per gli enti del Terzo settore aventi entrate non superiori a 60.000 euro»

Il D.M. 18 febbraio 2026 introduce il nuovo schema semplificato destinato agli enti del Terzo settore di minori dimensioni, completando il quadro degli obblighi di rendicontazione e offrendo un riferimento operativo immediato per la redazione del bilancio.

Tra i più recenti documenti sul tema, si segnala:

Lista di controllo integrativa dei principi di redazione del  Bilancio d’esercizio per gli enti del terzo settore (Enti ai cui bilanci sono applicabili le disposizioni degli artt. 2423 e successivi del Codice Civile, D.Lgs. 117/2017 – D.M. del 05/03/2020 e successive modifiche) – A cura Assirevi, Associazione Italiana delle Società di Revisione Legale

 

Vedi anche:

Il principio contabile OIC n. 35 rivolto agli ETS emanato nel febbraio 2022 ed aggiornato con gli emendamenti pubblicati il 2 marzo 2023

Link diretto al pagine dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC)
https://www.fondazioneoic.eu/wp-content/uploads/2011/02/2023-03-02-OIC-35-ETS-testo-consolidato.pdf

Il Bilancio degli Enti del Terzo Settore”. Il volume di Matteo Pozzoli, Professore associato di Economia aziendale presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, con presentazione di Maurizio Postal, Consigliere Nazionale dei Commercialisti con delega al No Profit, svolge una analisi del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 marzo 2020, recante: «Adozione della modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore». (Link al sito: www.fondazionenazionalecommercialisti.it)

Link al testo del Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 5 marzo 2020recante: «Adozione della modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 18 aprile 2020

 

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Novità fiscali in materia di lavoro dipendente

 

Aumenti contrattuali dei dipendenti del settore privato e lavoro notturno, festivo e su turni: le agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di bilancio 2026

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2 E del 24 febbraio 2026: «IMPOSTE DIRETTE – Redditi di lavoro dipendente – Novità fiscali in materia di lavoro dipendente introdotte dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – Tassazione degli incrementi retributivi derivanti da rinnovi dei contratti collettivi nazionali (CCNL) – Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali al 5 per cento per i lavoratori del settore privato con reddito fino a 33.000 euro – Ambito oggettivo (retribuzione diretta e indiretta) ed esclusioni (una tantum, TFR, straordinari) – Applicazione del principio di cassa allargato – Coordinamento con regimi agevolativi per impatriati e ricercatori – Imposta sostitutiva al 15 per cento su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e lavoro a turni – Limite annuo di 1.500 euro e condizioni di accesso (reddito fino a 40.000 euro) – Esclusione premi di risultato e somme per partecipazione agli utili – Modalità applicative da parte del sostituto d’imposta e facoltà di rinuncia»

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