SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2017

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Commenti

Il “cortocircuito” che si è venuto a creare in riferimento al c.d. contraddittorio, all’art. 24 L. n. 4/1929 e all’art. 12, co. 7 L. n. 212/2000: aspetti di riflessione

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte tra simulazione di atti e atti fraudolenti

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione III Penale

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte
Elementi costitutivi del reato

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Cedere/donare la “prima casa” impignorabile non è reato. La condotta deve essere idonea a porre in pericolo la riscossione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 3011 del 20 gennaio 2017: «PENALE TRIBUTARIO -Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – “Alienazione simulata” e “altri atti fraudolenti” – Definizione – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 • PENALE TRIBUTARIO – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Impignorabilità della “prima casa” – Principio per la riscossione -Preclusione al sequestro finalizzato alla confisca per equivalente – Sussistenza – Ragioni – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 52, comma primo, lettera g), del D.L. 21/06/2013, n. 69, conv., con mod., dalla L. 06/08/2013, n. 98 – Art. 76, D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Cessione di azienda: il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte escluso se la solidarietà ex artt. 14, D.Lgs. n. 472/1997 e 2560 codice civile, fin dall’inizio, tutela gli interessi del Fisco

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 44451 del 27 settembre 2017: «PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Elementi costitutivi – Forme di consumazione – Individuazione – Operazioni societarie – Tutela dei crediti tributari – Responsabilità, solidale e sussidiaria, del cessionario per i debiti tributari aziendali gravanti sul cedente – Cessione dell’azienda oltre il limite semestrale dalla constatazione di una violazione penalmente rilevante di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Impossibilità di applicazione della presunzione di frode di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Messa in liquidazione della società cedente dopo la cessione dell’azienda – Realizzazione del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte – Sussistenza – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74»

 

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive nel diritto Ue

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive ai fini IVA: al Fisco l’onere di riqualificazione e individuazione dell’operazione fisiologica aggirata

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 22 novembre 2017, Causa C-251/16: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Sesta direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Articolo 4, paragrafo 3, lettera a) (ora art. 12 della Direttiva 2006/112/CE) e articolo 13, parte B, lettera g) della direttiva 77/388/CEE (ora art. 135, paragrafo 1, lettera j) della Direttiva 2006/112/CE) – Esenzione delle cessioni di fabbricati, e del suolo ad essi attiguo, diversi da quelli di cui all’articolo 4, paragrafo 3, lettera a) – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicabilità in assenza di disposizioni nazionali che recepiscono tale principio – Fondamento – Violazione dei principi della certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento – Esclusione – Ragioni • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicazione – Criteri – Riflessi sull’operato dell’Amministrazione finanziaria nella contestazione dell’abuso – Individuazione del comportamento abusivo – Ridefinizione delle operazioni in maniera da ristabilire la situazione quale sarebbe esistita senza le operazioni che quel comportamento hanno fondato – Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 (già sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CE)»

 

Prassi

TARI (tassa sui rifiuti)
Calcolo della parte
variabile relativa alle utenze domestiche

TARI sulle pertinenze delle abitazioni. Criteri ed esempi di calcolo della quota variabile per decidere sull’istanza di rimborso

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 1 DF del 20 novembre 2017: «TARI (tassa sui rifiuti) – Calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti relativa alle utenze domestiche – Corretta modalità di applicazione della Tari per le pertinenze delle abitazioni – Esempi di calcolo della quota variabile delle utenze domestiche – Errori commessi da diversi comuni con l’applicazione separata della quota variabile anche alle pertinenze delle utenze domestiche – Modalità per la richieste di rimborso – Art. 1, comma 651, della L. 27/12/2013, n. 147 – D.P.R. 27/04/1999, n. 158, recante: «Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani» – Art. 1, comma 164, della L. 27/12/2006, n. 296»

 

Cessione d’azienda
Determinazione della base
imponibile dell’imposta di registro

La determinazione della base imponibile dell’imposta di registro nella cessione di azienda con passività

Studio n. 99-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 26 ottobre 2017

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2017

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Il “cortocircuito” che si è venuto a creare in riferimento al c.d. contraddittorio, all’art. 24 L. n. 4/1929 e all’art. 12, co. 7 L. n. 212/2000: aspetti di riflessione

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte tra simulazione di atti e atti fraudolenti

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione III Penale

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte
Elementi costitutivi del reato

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Cedere/donare la “prima casa” impignorabile non è reato. La condotta deve essere idonea a porre in pericolo la riscossione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 3011 del 20 gennaio 2017: «PENALE TRIBUTARIO -Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – “Alienazione simulata” e “altri atti fraudolenti” – Definizione – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 • PENALE TRIBUTARIO – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Impignorabilità della “prima casa” – Principio per la riscossione -Preclusione al sequestro finalizzato alla confisca per equivalente – Sussistenza – Ragioni – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 52, comma primo, lettera g), del D.L. 21/06/2013, n. 69, conv., con mod., dalla L. 06/08/2013, n. 98 – Art. 76, D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Cessione di azienda: il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte escluso se la solidarietà ex artt. 14, D.Lgs. n. 472/1997 e 2560 codice civile, fin dall’inizio, tutela gli interessi del Fisco

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 44451 del 27 settembre 2017: «PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Elementi costitutivi – Forme di consumazione – Individuazione – Operazioni societarie – Tutela dei crediti tributari – Responsabilità, solidale e sussidiaria, del cessionario per i debiti tributari aziendali gravanti sul cedente – Cessione dell’azienda oltre il limite semestrale dalla constatazione di una violazione penalmente rilevante di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Impossibilità di applicazione della presunzione di frode di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Messa in liquidazione della società cedente dopo la cessione dell’azienda – Realizzazione del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte – Sussistenza – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74»

 

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive nel diritto Ue

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive ai fini IVA: al Fisco l’onere di riqualificazione e individuazione dell’operazione fisiologica aggirata

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 22 novembre 2017, Causa C-251/16: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Sesta direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Articolo 4, paragrafo 3, lettera a) (ora art. 12 della Direttiva 2006/112/CE) e articolo 13, parte B, lettera g) della direttiva 77/388/CEE (ora art. 135, paragrafo 1, lettera j) della Direttiva 2006/112/CE) – Esenzione delle cessioni di fabbricati, e del suolo ad essi attiguo, diversi da quelli di cui all’articolo 4, paragrafo 3, lettera a) – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicabilità in assenza di disposizioni nazionali che recepiscono tale principio – Fondamento – Violazione dei principi della certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento – Esclusione – Ragioni • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicazione – Criteri – Riflessi sull’operato dell’Amministrazione finanziaria nella contestazione dell’abuso – Individuazione del comportamento abusivo – Ridefinizione delle operazioni in maniera da ristabilire la situazione quale sarebbe esistita senza le operazioni che quel comportamento hanno fondato – Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 (già sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CE)»

 

Prassi

TARI (tassa sui rifiuti)
Calcolo della parte
variabile relativa alle utenze domestiche

TARI sulle pertinenze delle abitazioni. Criteri ed esempi di calcolo della quota variabile per decidere sull’istanza di rimborso

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 1 DF del 20 novembre 2017: «TARI (tassa sui rifiuti) – Calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti relativa alle utenze domestiche – Corretta modalità di applicazione della Tari per le pertinenze delle abitazioni – Esempi di calcolo della quota variabile delle utenze domestiche – Errori commessi da diversi comuni con l’applicazione separata della quota variabile anche alle pertinenze delle utenze domestiche – Modalità per la richieste di rimborso – Art. 1, comma 651, della L. 27/12/2013, n. 147 – D.P.R. 27/04/1999, n. 158, recante: «Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani» – Art. 1, comma 164, della L. 27/12/2006, n. 296»

 

Cessione d’azienda
Determinazione della base
imponibile dell’imposta di registro

La determinazione della base imponibile dell’imposta di registro nella cessione di azienda con passività

Studio n. 99-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 26 ottobre 2017

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 25 del 2017

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IRAP professionisti / imprenditori individuali: evoluzione della giurisprudenza e valutazioni sistematiche

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

La notifica “diretta” a mezzo della posta

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

IRAP  –  Tassazione dei professionisti,
dell’attività
ausiliarie del commercio e ditte individuali

Un lavoratore dipendente o un collaboratore non occasionale e la presenza di beni strumentali non determina necessariamente l’assoggettamento all’IRAP del professionista

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22027 del 21 settembre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi – Richiesta di rimborso – Condizioni per l’assoggettamento – Svolgimento di attività autonomamente organizzata (auto-organizzazione) con i caratteri dell’abitualità ed autonomia – Irrilevanza – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Quid pluris rilevante ai fini dell’imposizione – Fondamento – Conseguenti obblighi motivazionali della sentenza del giudice di merito – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1992, n. 446 – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Artt. 132 e 360, c.p.c.»

 

Un medico di base convenzionato con il SSN non può essere assoggettato all’IRAP soltanto perché assume un dipendente part time o con funzioni meramente esecutive

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 24585 del 18 ottobre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Medici convenzionati con il SSN – Presenza di personale dipendente (segretaria occupata part-time) – Autonoma organizzazione – Configurabilità – Esclusione – Fondamento -Fattispecie – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Il medico con un dipendente non paga l’IRAP. Va esclusa l’autonoma organizzazione per il solo utilizzo nell’esercizio della professione di “lavoro altrui

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 26331 del 7 novembre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Presupposto dell’«autonoma organizzazione» – Ricorrenza – Rilevanza – Caso di specie – Esclusione che l’impiego di un solo dipendente con mansioni di segreteria possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Il commercialista con segretaria part-time non paga l’IRAP. Per l’autonoma organizzazione serve “quel qualcosa in più

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Ordinanza n. 26654 del 10 novembre 2017: «GIUDIZIO CIVILE – Cosa giudicata civile – Interpretazione del giudicato – Giudicato esterno – Giudicato – Efficacia in un diverso giudizio – Effetti nei giudizi concernenti altre annualità d’imposta – Condizioni – Fattispecie riguardante sussistenza dei presupposti impositivi IRAP in diverse annualità – Art. 2909 c.c. • IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) -Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Presupposto dell’«autonoma organizzazione» – Ricorrenza – Rilevanza – Caso di specie – Esclusione che l’impiego di un solo lavoratore dipendente non occasionale e segnatamente di una segretaria part time possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

I precedenti a SS.UU.

Esclusa l’autonoma organizzazione per uno studio legale dotato soltanto di un segretario e di beni strumentali minimi

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 9451 del 10 maggio 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Autonoma organizzazione – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Rilevanza – Caso di specie – Utilizzo da parte di un avvocato di un dipendente con mansioni di segretario in assenza di beni strumentali di rilievo – Esclusione che l’impiego di un solo dipendente con mansioni esecutive o di segreteria possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Notificazione
Modalità della notifica postale diretta

Notifica postale “diretta” dell’atto tributario. Si ha per eseguita decorsi dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 19958 del 10 agosto 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Avviso di accertamento – Notifica – Modalità della notifica postale diretta – Effettuata per posta direttamente dall’Ufficio – Art. 8, comma 4, della L n. 890 del 1982 – Applicabilità analogica – Fondamento – Conseguenze sulla data di perfezionamento della notifica in caso di mancato recapito della raccomandata all’indirizzo del destinatario per temporanea assenza del destinatario – Artt. 8 e 14, della L 20/11/1982 n. 890 – Art. 60, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Notifica a mezzo del servizio postale. Quando non serve il CAD

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 20506 del 29 agosto 2017: «NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Avviso di accertamento – Notifica – Modalità della notifica postale diretta – Mediante raccomandata postale – Ammissibilità – Disciplina applicabile – Disposizioni concernenti il servizio postale ordinario – Deposito presso l’Ufficio postale – Comunicazione di Avvenuto Deposito (CAD) – Irrilevanza – Art. 140, c.p.c. – Art. 1335 c.c. – Artt. 7 e 14, della L 20/11/1982, n. 890 – Art. 9, del D.M. 09/04/2001»

 

Notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c.
Omessi adempimenti

Notifiche. Ribadita l’essenzialità degli adempimenti prescritti dall’art. 140 c.p.c.

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22425 del 26 settembre 2017: «NOTIFICAZIONE – RISCOSSIONE – Cartella di pagamento – Cartelle di pagamento relative ad entrate tributarie – Notifica – Procedimento – Notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c. – Omessi adempimenti – Nullità»

 

Prassi

Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
Somme erogate per trasferte o missioni

Contributi per le spese di missione erogati nell’ambito di progetti Ue: per il combinato disposto degli artt. 51 e 52 del TUIR, rilevano come indennità di trasferta

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 128 E del 18 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – IRAP – Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – Somme erogate da Università, per trasferte o missioni, derivanti da finanziamenti europei nell’ambito dell’iniziativa Cooperazione Europea Scientifica e Tecnologica (COST) – Rimborso di spese di viaggio e sotto forma di “contributo forfettario” (cd. “flat rate”) per la quota di sovvenzione per le diverse tipologie di attività (trasferte o missioni) – Adempimenti fiscali da porre in essere in relazione alle somme erogate, avvalendosi dei finanziamenti COST – Art. 24, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 51 e 52, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Detrazione degli interessi passivi per la costruzione o per la ristrutturazione
Requisiti e limiti di
detraibilità

Interessi relativi a mutui per la costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale: con l’accollo del mutuo detraibilità totale per il coniuge superstite

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 129 E del 18 ottobre 2017: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazioni di imposta – Detrazione degli interessi passivi in dipendenza di mutui contratti per la costruzione o per la ristrutturazione dell’abitazione principale – Requisiti e limiti di detraibilità – Interessi passivi relativi al mutuo intestato (cointestato) al deceduto – Successiva voltura di detto finanziamento a nome del contribuente – Possibilità di detrazione dell’intera quota di interessi passivi in capo al coniuge superstite – Possibilità – Condizioni – Art. 15, comma 1-ter, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – D.M. 30/07/1999, n. 311»

 

Imputazione degli utili al convivente di fatto
che presta la propria opera all’interno dell’impresa

Effetti della Legge Cirinnà sulla disciplina dell’impresa: l’imprenditore può imputare, a titolo di partecipazione, gli utili al convivente di fatto

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 134 E del 26 ottobre 2017: «IMPRESA INDIVIDUALE – Imputazione, a titolo di partecipazione, di utili alla convivente di fatto (collaboratore d’impresa) – Applicazione della legge Cirinnà – Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze – Applicazione della disciplina specifica prevista dal nuovo art. 230-ter «Diritti del convivente» – Specifica disciplina dei diritti spettanti al convivente che partecipa all’impresa dell’altro convivente – Imputazione degli utili al convivente di fatto che presta stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente – Possibilità – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – L 20/05/2016, n. 76 – DPCM 23/07/2016, n. 144 – Art. 230-ter c.c.»

 

Allargamento dell’ambito applicativo
del c.d.
Split payment

Nuovi chiarimenti delle Entrate sulla scissione dei pagamenti post D.L. n. 50/2017

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 27 E del 7 novembre 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) – Ampliamento delle ipotesi di applicazione – Criteri per l’individuazione dell’ambito soggettivo di applicazione – Ambito oggettivo di applicazione – Adempimenti dei soggetti coinvolti – Disciplina applicabile dal 1° luglio 2017 – Disciplina anteriore alle modifiche apportate dall’art. 3, del DL 16/10/2017, n. 148 – Accelerazione dei rimborsi IVA per i soggetti fornitori di PA e Società soggette – Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633, come modificato dall’art. 1, del DL 24 aprile 2017, n. 50, conv., con mod., dalla L 21 giugno 2017, n. 96 – D.M. del 23/01/2015 – D.M. del 27/06/2017 – D.M. del 13/07/2017»

 

I codici tributo per l’IVA dovuta dalle PP.AA. e società in applicazione dello split payment per acquisti nell’esercizio di attività commerciali

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 139 E del 10 novembre 2017: «RISCOSSIONE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) – Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante i modelli “F24” ed “F24 Enti pubblici” (F24 EP), dell’IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni e società a seguito della scissione dei pagamenti – Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 5, comma 01, D.M. del 23/01/2015 – D.M. del 27/06/2017 – D.M. del 13/07/2017»

 

Vendite concorsuali

La vendita fallimentare riformata. L’art. 107 L.F. alla luce della Legge 132/2015

Studio n. 193-2017/C del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dal Gruppo di studio sulle Esecuzioni Immobiliari e Attività Delegate il 3 luglio 2017

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 24 del 2017

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Commenti

Per la Corte Costituzionale n. 199/2017 è ammissibile in seconde cure la produzione di nuovi documenti

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Ravvedimento in caso di errori sulla competenza temporale di elementi di reddito: resta il nodo della sufficienza del PVC per la riduzione dalla sanzione base di un terzo

di Elia Orsi

 

Giurisprudenza

Corte Costituzionale:

Contenzioso tributario
Facoltà delle parti di produrre in appello nuovi documenti

Giudizio tributario: la facoltà di produrre per la prima volta in appello documenti già in possesso della parte nel grado anteriore non è incostituzionale

Corte Costituzionale – Sentenza n. 199 del 14 luglio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Giudizio di appello – Facoltà delle parti di produrre in appello nuovi documenti – Limitazione della norma ai soli documenti in precedenza non disponibili – Esclusione – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 58, comma 2, “sia in sé che in relazione al comma 1 di essa norma”, del D.Lgs. n. 546/1992 in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. – Infondatezza della censura di disparità di trattamento tra le parti del giudizio – Infondatezza della censura di lesione del diritto di difesa per la perdita di un grado di giudizio – Art. 58, comma 2, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Artt. 3 e 24 Cost.»

 

Prassi

Violazione del principio di competenza fiscale
Calcolo sanzioni anche ai fini del ravvedimento

Infedeltà della dichiarazione in conseguenza di un errore sull’imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito: quando è possibile applicare la riduzione delle sanzioni di cui all’art. 1, comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 131 E del 23 ottobre 2017: «SANZIONI TRIBUTARIE – Riforma del regime sanzionatorio – Violazione del principio di competenza fiscale – Applicazione del favor rei visto il rilevante abbattimento delle sanzioni – Infedele dichiarazione – Errori sull’imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito – Sanzioni – Applicazione della circostanza attenuante di cui all’art. 1, comma 4, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 come modificato dall’art. 15, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158»

 

Applicazione delle agevolazioni “prima casa” nei trasferimenti
derivanti da successioni  –  Condizioni

Agevolazione fiscale c.d. “prima casa” in sede di successione. Salva anche se l’immobile ereditato era già in comproprietà in regime di comunione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 126 E del 17 ottobre 2017: «AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE – IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI – Agevolazioni “prima casa” nei trasferimenti derivanti da successioni e donazioni, ai sensi dell’art. 69, comma 3, della L n. 342/2000 – Applicazione in misura fissa delle imposte ipotecaria e catastale per le quote di uno degli immobili caduti in successione – Immobili in precedenza posseduti in comproprietà con il coniuge defunto in regime di comunione – Circostanza preclusiva alla fruizione dell’agevolazione – Esclusione – Possibilità di fruire delle agevolazioni “prima casa” – Fondamento – Ragioni – Il decesso del coniuge determina lo scioglimento della comunione – La dichiarazione della sussistenza in capo al beneficiario delle condizioni per beneficiare dell’agevolazioni si riferisce al momento del trasferimento che si realizza con l’apertura della successione – Art. 69, della L. 21/11/2000, n. 342 – Nota II-bis), all’art. 1 della Tariffa, parte prima, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

Rapporti di lavoro a tempo determinato
Computo delle detrazioni

Lavoro dipendente e assimilati a tempo determinato: possibile calcolare le detrazioni computando anche il periodo dell’anno precedente per il quale il dipendente non ha percepito la retribuzione maturata

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 127 E del 18 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazioni per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – Detrazioni in relazione a rapporti di lavoro a tempo determinato – Ritenute sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – Modalità di computo delle detrazioni – Erogazione parziale della retribuzione maturata nell’anno – Conseguenze – Parziale utilizzo delle detrazioni spettanti in relazione al periodo lavorato – Possibilità di calcolare le detrazioni tenendo conto anche del periodo dell’anno precedente per il quale il dipendente non ha ricevuto la retribuzione – Modalità di compilazione del CUD – Art. 24, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 13, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Super e iper ammortamento in caso di beni acquisiti in leasing

“Proroga” del super ammortamento per gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2018 (30 settembre 2018 per l’iper ammortamento). L’acconto può trasformarsi in maxicanone

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 132 E del 24 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Super e iper ammortamento in caso di beni acquisiti in leasing – Ambito temporale delle maggiorazioni – Condizioni affinché si realizzino le ipotesi di ammissibilità delle maggiorazioni anche gli investimenti effettuati nel periodo 1° gennaio 2018-30 giugno 2018 – Esistenza dell’impegno e del versamento minimo al 31 dicembre 2017 – Applicazione della proroga al 30 giugno 2018 (30 settembre 2018 per l’iper ammortamento) in caso di investimenti in leasing – Fattispecie – Compensazione dell’acconto versato al fornitore con il maxicanone iniziale da corrispondere alla società di leasing -Restituzione dell’acconto e stipula del contratto di leasing con versamento al locatore un maxicanone in misura almeno pari al predetto acconto – Art. 1, commi da 91 a 94 e 97, della L. 28/12/2015, n. 208 – Art. 1, commi 8 e 9, della L 11/12/2016, n. 232 – Art. 14, comma 1, lettere a) e b), del D.L. 20 giugno 2017, n. 91, conv., con mod., dalla L. 03/08/2017, n. 123»

 

AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE)

Revisione dell’ACE: limiti temporali per l’applicazione delle nuove norme antielusive ed effetti delle proroghe sulla “preventività” degli interpelli

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 26 E del 26 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – ACE (Aiuto per la crescita economica) – Nuovo regime di determinazione dell’agevolazione – Soggetti IRES – Società di persone, imprese individuali in regime di contabilità ordinaria per natura o su opzione – Revisione delle disposizioni attuative – Misure antielusive contenute nell’art. 10 del decreto 03/08/2017 (Decreto ACE) – Decorrenza e rilevanza della clausola di salvaguardia – Termini di presentazione ed effetti delle istanze di interpello probatorio alla luce della proroga dei termini di presentazione delle dichiarazioni – Gestione delle istanze di interpello ancora in corso di istruttoria alla luce con le novità – Art. 11 della L. 27/07/2000, n. 212, come novellato dall’art. 1 D.Lgs. 24/09/2015, n. 156 – Art. 1, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 – Art. 19, del D.L. 24/06/2014, n. 91, conv., con mod., dalla L. 11/08/2014, n. 116 – D.P.C.M. 26/07/2017»

 

Soggetti OIC adopter
e determinazione base
imponibile IRES e IRAP

La fiscalità delle imprese OIC adopter

Documento di ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Area Fiscalità e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 30 ottobre 2017

 

Controlli e verifiche
Comunicazioni pro-compliance

“Inviti” a regolarizzare Unico 2014. C’è tempo fino al 31 dicembre per rispondere al Fisco

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2017

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 23 del 2017

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Commenti

La riassunzione del giudizio a seguito di cassazione con rinvio
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Prassi

Settore editoriale
Aliquota IVA al 4% per i
prodotti editoriali in formato elettronico

Gli abbonamenti alle banche dati di prodotti editoriali digitalizzati muniti di codice ISBN o ISSN scontano l’aliquota IVA del 4 per cento

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 120 E del 28 settembre 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Settore editoriale – Applicazione dell’aliquota ridotta IVA del 4 per cento ai prodotti editoriali in formato elettronico raccolti in banche dati – Condizioni – Art. 1, comma 667, della L. 23/12/2014, n. 190 (c.d. legge di Stabilità 2015) – N. 18, Tabella A, Parte II, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Contratti di locazione breve di immobili ad uso abitativo

Nuova disciplina sulle locazioni brevi. In chiaro gli adempimenti per intermediari e locatori

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24 E del 12 ottobre 2017: «CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI – CONTRATTI DI LOCAZIONE BREVE – Contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni -Opzione per l’applicazione della cedolare secca di cui all’art. 3 del D.Lgs. 14/03/2011, n. 23 – Locazioni brevi – Definizione – Comunicazione dei dati – Obbligo di sostituzione nel prelievo dell’imposta in capo a determinati intermediari – Conseguenti obblighi di versamento, certificazione e dichiarazione della ritenuta – Art. 4, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 luglio 2017, prot. n. 132395/2017»

 

Rinuncia al credito nei confronti della società

Gli effetti fiscali della rinuncia alle indennità di fine mandato dell’amministratore

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 124 E del 13 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) – Credito nei confronti della società – Rinuncia – Rinuncia al trattamento di fine mandato (rinuncia alle quote di TFM accantonate) da parte degli amministratori (soci e non soci) in qualità di persone fisiche – Regime fiscale del credito che costituisce oggetto di rinuncia – Ritenuta alla fonte da parte della società – Solo in caso di rinuncia da parte di amministratori anche soci – Ragioni – Rinuncia al TFM equivale all’incasso (c.d. giuridico) dell’indennità – Effetti sulla determinazione del reddito della società – Rinuncia del socio al credito nei confronti della società – Sopravvenienza attiva – Esclusione -Ambito di applicazione dell’articolo 88 del TUIR – Rinuncia dell’amministratore non socio al credito nei confronti della società – Assoggettamento a tassazione della sopravvenienza attiva derivante dalla rinuncia al TFM nei limiti degli accantonamenti dedotti in passato – Art. 25, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 17, comma 1, lettera c), 88, comma 4-bis, 94, 101 e 105, comma 4 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Operazioni intracomunitarie
Obbligo di
presentazione dei modelli intrastat

Elenchi Intrastat: le semplificazioni operanti dal 2018

Nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 110586/RU del 9 ottobre 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Scambi comunitari di beni e servizi – Elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat) – Semplificazione degli obblighi comunicativi operanti dal 1° gennaio 2018 – Attuazione dell’art. 50, comma 6, del DL 30/08/1993, n. 331, conv. dalla L 29/10/1993, n. 427 come modificato dall’art. 13, comma 4-quater, del D.L. 30/12/2016, n. 244, conv. dalla L. 27/02/2017, n. 19 – DM. 22/02/2010 – Provvedimento del 25/09/2017, prot. n. 194409/2017»

 

Revisori Legali
Obbligo formativo

Revisori. Ritenuti validi, ai fini della maturazione dei 20 crediti 2017, tutti i corsi svolti entro il 2018, conformi al Programma 2017

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – n. 28 del 19 ottobre 2017: «REGISTRO DEI REVISORI – Attuazione dell’obbligo formativo ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 27/01/2010, n. 39, come modificato dal D.Lgs. 17/07/2016, n. 135 – Nuove istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro – Termini per l’assolvimento della formazione 2017 – Integrazione del Programma di formazione 2017»

 

Obbligo formativo: nel programma di formazione continua incluse le materie relative ai revisori degli enti locali

Determina del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato -Ispettorato Generale di Finanza – prot. n. 183112 dell’11 ottobre 2017

 

Professionisti
Trattamenti pensionistici in regime di cumulo

Pensioni professionisti: le istruzioni operative INPS per il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti

Circolare INPS – Direzione Centrale Pensioni – n. 140 del 12 ottobre 2017: «INPS – Trattamenti pensionistici in regime di cumulo – Enti di previdenza privati – Cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti ai sensi dell’art. 1, comma 239, legge 24 dicembre 2012, n. 228, come modificato dall’art. 1, comma 195, lettera b), dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 – Cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti versati alle Casse di previdenza dei professionisti – Ulteriori istruzioni applicative con riferimento ai casi di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti anche presso gli Enti di previdenza obbligatoria privati di cui al D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509, e al D.Lgs. 10 febbraio 1996, n. 103 (Casse previdenziali per liberi professionisti iscritti ad albo)»

 

Legislazione

SPECIALE MANOVRA 2018

Il decreto fiscale collegato

  • Rottamazione-bis
  • Ampliamento dello Split payment
  • Bonus per le campagne pubblicitarie 2017 anche la testate on-line
  • Sospensione dei termini nei territori colpiti da calamità naturali Analisi normativa delle disposizioni

 

L’analisi normativa delle disposizioni fiscali

Il testo del Decreto-Legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante: «Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili»

La relazione illustrativa

———— Testo coordinato con le norme richiamate o modificate ————

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 21/22 del 2017

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SPECIALE
LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

 

Il Codice del Terzo settore

La disciplina organica – civilistica e fiscale – per gli enti del Terzo settore

 

Le principali novità e analisi normativa delle disposizioni fiscali

Il testo del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante: «Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106»

———Testo coordinato con le norme richiamate o modificate ———

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 20 del 2017

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Commenti

L’art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c. e l’art. 395, comma 1, n. 4 c.p.c. a confronto: l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti e l’errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Soggetti che svolgono attività agricola: modalità di compilazione del Modello IRAP 2017

di Nicolò Li Causi e Debora Ricco

 

Prassi

IRAP
Esenzioni in agricoltura e pesca

IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo: le risposte ai quesiti sull’esenzione e restanti obblighi dichiarativi

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 93 E del 18 luglio 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Soggetti passivi – Esenzioni in agricoltura e pesca – Riposte ai quesiti posti in merito alle modalità di determinazione del valore della produzione e di compilazione della dichiarazione IRAP 2017 da parte dei soggetti che svolgono attività agricole – Art. 1, comma 70, della L. 28/12/2015, n. 208 – Art. 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Versamenti (o compensazioni) nelle operazioni di fusione e scissione

Operazioni straordinarie: istituito il codice 74 per il versamento con F24 per conto del soggetto preesistente estinto

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 119 E del 25 settembre 2017: «RISCOSSIONE – Operazioni societarie di cui all’articolo 4 del decreto-legge n. 50 del 1997 – Versamenti (o compensazioni) di imposte e ritenute nelle operazioni di fusione e scissione – Operazioni straordinarie con estinzione del soggetto preesistente – Trasferimento degli obblighi alla società incorporante, beneficiaria, o comunque risultante dalla fusione o scissione – Attivazione del codice identificativo “74”, da indicare nel modello di versamento F24 – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 4, del D.L. 11/03/1997, n. 50, conv., con mod., dalla L. 09/05/1997, n. 122»

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie
in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Chiusura delle liti fiscali pendenti: le risposte ai quesiti

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 23 E del 25 settembre 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate – Risposte ai quesiti – Ambito di applicazione – Legittimazione a presentare la domanda di definizione in caso di fallimento – Compilazione del modello di versamento F24 – Determinazione degli importi dovuti – Importi scomputabili – Rapporti con la rottamazione dei carichi affidati all’agente della riscossione – Trattamento delle sanzioni – Sospensione dei termini di impugnazione – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate 21/07/2017, prot. n. 140316/2017»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni

Spesometro: dal blackout telematico mini proroga al 5 ottobre

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 25 settembre 2017

 

Legislazione

Nuovo ente pubblico Agenzia delle entrate-Riscossione

Lo Statuto dell’Agenzia delle entrate-Riscossione

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno 2017: «Approvazione dello Statuto dell’Agenzia delle entrate-Riscossione»

 

Dividendi e plusvalenze
Percentuali di concorso al reddito

Incremento della quota imponibile IRPEF dei dividendi e delle plusvalenze del socio per tener conto della riduzione dell’IRES

La sintesi del provvedimento

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 maggio 2017: «Rideterminazione delle percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché della percentuale di cui all’articolo 4, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344»

 

Progressiva eliminazione degli studi di settore
ISA applicabili a partire dal periodo d’imposta 2017

Approvato l’elenco degli ISA da elaborare per il periodo d’imposta 2017

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 settembre 2017, prot. n. 191552/2017: «Programma delle elaborazioni degli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili a partire dal periodo d’imposta 2017»

 

Operazioni intracomunitarie
Obbligo di 
presentazione dei modelli intrastat

Elenchi Intrastat: soppressi i modelli trimestrali relativi agli acquisti e ridotto il numero dei contribuenti obbligati alla comunicazione

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 25 settembre 2017, prot. n. 194409/2017: «Misure di semplificazione degli obblighi comunicativi dei contribuenti in relazione agli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (c.d. “Intrastat”). Attuazione dell’articolo 50, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, come modificato dall’art. 13, comma 4-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 19 del 2017

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Commenti

Termini di presentazione dei Modelli Redditi 2017 ed esame delle nuove regole dichiarative per le operazioni straordinarie nelle Società di persone

di Nicolò Li Causi e Debora Ricco

 

Rinuncia ai crediti da parte dei soci per compensi amministratore e TFM

di Marco Orlandi

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Deduzione compensi all’amministratore
Competenza temporale fiscale

Deduzione del compenso dell’amministratore. Spetta nel periodo di imposta in cui ricade la data dell’accredito al beneficiario

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 20033 dell’11 agosto 2017: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Vizi di motivazione – Insufficiente e illogica motivazione circa fatti controversi e decisivi per il giudizio – Assenza di una valutazione globale e unitaria di tutti gli elementi forniti da parte del giudice di merito – Conseguenze – Valutazione parcellizzata e superficiale che configura vulnus motivazionale che giustifica la cassazione della sentenza di merito – Art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ. • SOCIETÀ – Organi sociali – Amministrazione – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Deduzione compensi all’amministratore – Compensi assimilati a quelli da lavoro dipendente – Periodo di competenza – Applicazione del principio di cassa “allargato” sia nei confronti del percipiente sia nei confronti della società erogatrice del compenso – Pagamento effettuato con bonifico prima del 12 gennaio – Rilevanza del giorno in cui l’emolumento entra nella disponibilità del beneficiario, ossia dal momento dell’accredito – Somme entrate nella disponibilità dell’amministratore successivamente al 12 gennaio – Conseguenze – Deduzione nel periodo d’imposta successivo – Fondamento – Artt. 51, comma 1 e 95, comma 5 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Prassi

Stretta sulle compensazioni dei crediti IVA

Compensazioni e visto per i crediti infrannuali risultanti dalle istanze IVA TR: il limite di 5.000 è annuo. L’importo nell’istanza relativo ai trimestri precedenti concorre al limite

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 103 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – MODELLO IVA TR – Richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale – Compensazioni dei crediti infrannuali risultanti dalle istanze IVA TR – Visti di conformità – Soggetti abilitati ad apporre il visto di conformità per le compensazioni superiori al limite di 5.000 euro annui – Risposte a quesiti – Professionisti e certificatori – Individuazione di soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni – Soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità – Art. 10, del D.L. 01/07/2009, n. 78, conv., con mod., dalla L. 03/08/2009, n. 102 – Artt. 17 e 35, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 3, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 4 luglio 2017, prot. n. 124040/2017 – Art. 3, comma 3, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 -Art. 23 del D.M. 31/05/1999, n. 164 – Artt. 2 e 3 del D.M. 18/02/1999 – DD.MM. 18/02/1999, 12/07/2000, 21/12/2000 e 19/04/2001»

 

Contratti di locazione
Regime sanzionatorio per le omissioni e infedeltà fiscali

Cedolare secca: la sanzione per la mancata comunicazione della proroga o risoluzione del contratto può essere ridotta dal ravvedimento

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 115 E del 1° settembre 2017: «CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Regime sanzionatorio per le omissioni e infedeltà fiscali relative ai contratti di locazione – Sanzione per l’omessa o tardiva comunicazione relativa alla proroga del contratto di locazione in regime di cedolare secca – Modalità determinazione della sanzione “base” di computo ai fini dell’applicazione del ravvedimento – Comunicazione di rinuncia agli aggiornamenti in caso di proroga – Non necessità nel caso di opzione comunicata nel contratto di locazione – Art. 3, commi 3 e 11 del D.Lgs. 14/03/2011, n. 23 come sostituito dall’art. 7-quater, comma 24, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Art. 69, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472»

 

Agevolazioni per la riqualificazione delle strutture ricettive

Il bonus hotel e il super ammortamento sono cumulabili

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 118 E del 15 settembre 2017: «AGEVOLAZIONI FISCALI – IMPOSTE SUI REDDITI – Cumulabilità del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive cd. “Bonus alberghi” con il super ammortamento – Possibilità – Ragioni – Art. 1, commi da 91 a 94 e 97, della L. 28/12/2015, n. 208 – Artt. 54, 102, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 10 del D.L. 31/05/2014, n. 83, conv., con mod., dalla L. 29/07/2014, n. 106 – Art. 3, comma 3, del D.M. MIBACT del 07/05/2015»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni

Comunicazione dei dati delle fatture: l’Agenzia eviterà duplicazioni in caso di errato invio di dati di fatture che sono oggetto di trasmissione al sistema Sts. Per Curatori e commissari obbligo di invio solo per documenti di loro “competenza”

Avviso dell’Agenzia delle Entrate del 12 settembre 2017

 

Legislazione

Dichiarazioni 770, “Redditi” e IRAP
Proroga
dei termini per la trasmissione

Il D.C.P.M. che proroga al 31 ottobre 2017 i termini per 770/2017, “Redditi 2017” e dichiarazioni IRAP. Al 29 gennaio 2018 la nuova scadenza per le dichiarazioni tardive

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 luglio 2017: «Differimento dei termini per l’assolvimento di alcuni adempimenti correlati alla presentazione, trasmissione, comunicazione di dichiarazioni fiscali»

 

Adozione di nuovi principi di revisione internazionali ISA Italia

Adozione di nuovi principi di revisione in materia di revisione (ISA Italia). La Determina della RGS

Determina del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale di Finanza – prot. n. 157387 del 31 luglio 2017

 

Determinazione della base imponibile IRES e IRAP

Soggetti OIC adopter: le disposizioni “fiscali” di coordinamento con i nuovi principi in materia di bilancio

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 agosto 2017: «Disposizioni di coordinamento per la determinazione della base imponibile dell’IRES e dell’IRAP dei soggetti ITA GAAP e dei soggetti IAS adopter, ai sensi dell’art. 13-bis del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19»

La relazione illustrativa con la ratio del provvedimento

 

Modifiche alla disciplina dell’Aiuto alla crescita economica (ACE)

Incentivo ACE “Aiuto alla crescita economica”: le “nuove” disposizioni di attuazione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 agosto 2017: «Revisione delle disposizioni attuative in materia di aiuto alla crescita economica (ACE)»

La relazione illustrativa con la ratio del provvedimento

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 18 del 2017

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SPECIALE  ANTIRICICLAGGIO

 

Il nuovo Codice Antiriciclaggio

 

Le principali novità inserite nel “nuovo” D.Lgs. n. 231/2007

 

Il decreto legislativo che “riscrive” le disposizioni antiriciclaggio

Il testo del Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, recante: «Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006»

 

Il testo “riscritto” dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231

Il testo del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante: «Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione»

 

Primi chiarimenti:

Antiriciclaggio. Le istruzioni operative relative al procedimento sanzionatorio di cui all’art. 65 del D.Lgs. n. 231/2007, come modificato dall’art. 5 del D.Lgs. n. 90/2017

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – prot. DT 54071 del 6 luglio 2017: «ANTIRICICLAGGIO – Sanzioni – Procedimento sanzionatorio di cui all’art. 65 del D.Lgs. n. 231/2007 – Modifiche introdotte dall’articolo 5 del D.Lgs. 25/05/2017, n. 90, recante disposizioni per il recepimento della direttiva (UE) 2015/849 (cd. IV direttiva antiriciclaggio) – Prime indicazioni operative – Periodo transitorio cui all’art. 69 del D.Lgs. n. 231/2007 – Applicazione del Favor rei – Artt. 56, 57, 58, 65, 67, 68 e 69 del D.Lgs. 21/09/2007, n. 231 – L. 24/11/1981, n. 689»

 

Nuove disposizioni antiriciclaggio: i provvedimenti concernenti profili di competenza della UIF da considerare ancora efficaci e/o applicabili in via transitoria

Nota dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia del 4 luglio 2017: «ANTIRICICLAGGIO – Nuove disposizioni – Norme transitorie sull’applicazione della nuova disciplina e delle relative disposizioni di attuazione – Provvedimenti concernenti profili di competenza della UIF da considerare ancora efficaci e/o applicabili in via transitoria – D.Lgs. 21/11/2007, n. 231 – Modifiche introdotte dal D.Lgs. 25/05/2017, n. 90»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 17 del 2017

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Commenti

Avviso di accertamento o atto impoesattivo sottoscritto da funzionario delegato. Il vizio di delega in “bianco” si consolida in Cassazione

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati fattura: in scadenza le comunicazioni

di Maria Fiaschi

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Delega alla sottoscrizione dell’atto impositivo
Modalità di conferimento

La cd. delega “in bianco” è nulla. Di riflesso nullo l’atto di accertamento

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – Ordinanza n. 17196 del 12 luglio 2017: «ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento – Delega ex art. 42 del D.P.R. n. 600/1973 – Necessaria indicazione del nominativo del delegato – Omissione – Nullità della delega “impersonale” conferita tramite ordine di servizio in bianco”, privo del nome specifico del funzionario delegato – Conseguenze – Nullità riflessa dell’atto impositivo – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – Contenuto – Sottoscrizione – Sottoscrizione da parte del capo dell’ufficio o di un funzionario validamente delegato – Mancanza – Nullità – Contestazione del contribuente – Prova – Onere dell’Amministrazione finanziaria – Sussistenza – Fondamento – Valido esercizio del potere di delega di firma alla sottoscrizione/emissione di atti impositivi – Circostanza che coinvolge direttamente l’Agenzia delle entrate che detiene la relativa documentazione – Mancata produzione da parte dell’ufficio della delega oggetto del contenzioso – Potere officioso del giudice tributario di acquisizione della delega – Esclusione – Fondamento – Conseguenze – Nullità dell’atto impositivo – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 57 e 58, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 2697 c.c. – Art. 24 Cost.»

 

Prassi

Operazioni esenti dall’IVA
Prestazioni sanitarie mediche o paramediche

Le prestazioni sanitarie rese nelle farmacie esenti da IVA

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 60 E del 12 maggio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni esenti dall’imposta – Prestazioni sanitarie mediche o paramediche – Applicabilità dell’esenzione IVA ex art. 10, n. 18, del D.P.R. n. 633/1972 – Prestazioni sanitarie rese all’interno delle farmacie – Prestazioni rese tramite messa a disposizione di operatori socio-sanitari – Applicabilità dell’esenzione IVA – Condizioni – Presenza del duplice requisito oggettivo e soggettivo – Prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell’ambito dell’autocontrollo – Non applicabilità dell’esenzione IVA – Prestazioni di supporto all’utilizzo di dispositivi strumentali per i servizi di secondo livello – In presenza del duplice requisito oggettivo e soggettivo, applicabilità dell’esenzione IVA – Servizio di prenotazione, riscossione e ritiro dei referti – Non applicabilità dell’esenzione IVA – Certificazione, da parte delle farmacie, delle prestazioni mediante scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei servizi prestati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario – Possibilità – Art. 10, punto 18, del D.P.R. 26/10/19972, n. 633 – Art. 22, del D.P.R. 26/10/19972, n. 633»

 

Dichiarazione e certificazioni dei sostituti d’imposta (Mod. 770 E CU)

L’attribuzione della valenza dichiarativa alle CU esonerano dal 770 le Amministrazioni dello Stato che versano tramite tesoreria

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 95 E del 20 luglio 2017: «DICHIARAZIONI FISCALI – Dichiarazione e certificazioni dei sostituti d’imposta (Mod. 770) – Modalità di presentazione del modello 770/2017, relativo al periodo d’imposta 2016, da parte delle Amministrazioni dello Stato – Esoneri – Condizioni – Art. 4, commi 1 e 6-quinquies, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni e
dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Comunicazione delle fatture e comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA: il pesante impianto sanzionatorio mitigabile con il ravvedimento

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 104 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Comunicazioni telematiche – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA – Aspetti sanzionatori – Omissione, incompletezza o infedeltà delle comunicazioni – Modalità di ravvedimento – Artt. 21 e 21-bis del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017- Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 11, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471»

 

Comunicazione dei dati delle fatture per i produttori agricoli ex art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/72: esonero solo se l’attività viene svolta in terreni ubicati in misura maggiore al 50% in zone montane

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 105 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Esonero dall’obbligo previsto per i produttori agricoli di cui all’articolo 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972 situati nelle zone montane – Requisiti per poter beneficiare dell’esonero – Art. 21, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017 – Art. 9 del D.P.R. 29/09/1973, n. 601»

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie
in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Chiusura delle liti fiscali pendenti: nei chiarimenti delle Entrate definiti i rapporti con la rottamazione delle cartelle

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 22 E del 28 luglio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate – Ambito di applicazione – Domanda di definizione – Determinazione degli importi dovuti – Importi scomputabili – Rapporti con la rottamazione dei carichi affidati all’agente della riscossione – Perfezionamento della definizione – Termini e modalità di pagamento – Sospensione dei giudizi – Sospensione dei termini di impugnazione – Diniego di definizione – Estinzione del processo – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate 21/07/2017, prot. n. 140316/2017»

 

Chiusura delle liti fiscali pendenti in cui è parte l’Agenzia delle Entrate: i codici tributo per il versamento delle somme relative alla definizione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 108 E del 1° agosto 2017: «RISCOSSIONE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate – Istituzione del codici tributo per il versamento, tramite modello F24 – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Assegnazione/cessione e trasformazioni agevolate

Assegnazioni, cessioni e trasformazione agevolate: profili fiscali nella scelta della soluzione

Studio n. 73-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 6 luglio 2017

 

Legislazione

Proroghe dei termini

Imprese e lavoratori autonomi. Maggiorazione dello 0,40% fino al 21 agosto per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2017: «Differimento, per l’anno 2017, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 16 del 2017

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Commenti

Le recenti ordinanze della Corte Costituzionale sul contraddittorio preventivo: di fatto la questione rimane non risolta

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Parte vittoriosa e impugnazione delle questioni non accolte: i chiarimenti delle SS.UU. della Cassazione

di Antonino Russo

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Accertamenti basati sulle risultanze degli studi di settore

Non si può procedere all’accertamento nei confronti di un contribuente congruo rispetto ad un più evoluto studio di settore

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 17807 del 19 luglio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Atti e provvedimenti – Nullità – Rilevabilità – Eccezione della parte – Deduzione – Termine continua – Mancata deduzione della nullità nella prima istanza o difesa successiva dell’atto viziato o alla notizia di esso -Conseguenze – Sanatoria – Fattispecie relativa ad una comunicazione dell’udienza di trattazione alle parti costituite senza rispettare il termine di trenta giorni liberi prima – Art. 157, comma secondo, c.p.c. – Artt. 1, comma 2 e 31 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Accertamento standardizzato mediante l’applicazione degli studi di settore – Unitarietà del sistema – Progressivo affinamento degli strumenti di accertamento – Conseguenze – Applicazione retroattiva dello strumento più recente – Ammissibilità – Fattispecie – Nuova metodologia di valutazione dell’attività di lavoro prestata dai soci amministratori – Artt. 62-bis e 62-sexies, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 10, della L. 08/05/1998, n. 146 • IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – “Ius superveniens” – Ove pertinente rispetto alle parti della decisione oggetto dell’impugnazione – Applicazione – Necessità di accertamenti di fatto in base alla nuova disciplina – Cassazione con rinvio – Fattispecie relativa all’applicazione retroattiva di studio di settore (VG75U evoluto) approvato con il D.M. 28/12/2011 successivamente alla proposizione del ricorso per cassazione, con una nuova e più favorevole, ai fini del calcolo della congruità, disciplina da attribuire alle spese sostenute per i compensi dei soci amministratori»

 

Prassi

Studi di settore
Periodo d’imposta 2016

Le principali novità in relazione all’applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2016

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 E del 13 luglio 2017: «STUDI DI SETTORE – REDDITI 2017 – Periodo d’imposta 2016 – Modalità di applicazione – Novità della modulistica – Aggiornamento delle analisi della territorialità – Applicazione del regime premiale – Comunicazioni per la promozione della compliance – Art. 62-bis, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 10 del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 maggio 2017, prot. n. 99553/2017Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 giugno 2017, prot. n. 106666/2017»

 

Procedura di collaborazione volontaria nazionale o internazionale

Voluntary disclosure-bis: focus su esoneri dagli obblighi dichiarativi, detrazione delle imposte pagate all’estero ed effetti premiali in relazione ai Paesi di detenzione

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21 E del 20 luglio 2017: «PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA – Riapertura dei termini con modifiche – Voluntary disclosure-bis – Modifiche alla disciplina introdotte dall’articolo 1-ter del D.L. n. 50/2017 – Detrazione delle imposte pagate all’estero – Autoliquidazione delle somme dovute – Determinazione delle somme dovute in caso di pagamento spontaneo carente – Estensione degli esoneri dagli obblighi dichiarativi – Aspetti sanzionatori – Ulteriori chiarimenti sui Paesi che consentono di massimizzare gli effetti premiali della procedura – Artt. da 5-quater a 5-octies del D.L. 26/06/1990, n. 167, conv., con mod., dalla L. 04/08/1990, n. 227 – Art. 7, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Art. 1-ter, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Legislazione

Scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA
Modifiche al decreto attuativo

Estensione split payment. Dalle fatture per le quali l’esigibilità si verifica a partire dal 25 luglio 2017 applicabili le modifiche al D.M. Mef di attuazione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 13 luglio 2017: «Modifica della disciplina di attuazione in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA»

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie
in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Chiusura liti fiscali pendenti: approvato il modello di domanda per la definizione con le relative istruzioni

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 luglio 2017, prot. n. 140316/2017: «Modalità di attuazione dell’articolo 11 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, concernente la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 15 del 2017

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Commenti

Esecuzione delle sentenze di condanna in favore del contribuente: approvati i modelli per prestare la garanzia per importi superiori a 10.000 euro

di Enrico Molteni

 

Gli Elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, tra abrogazione e reintroduzione

di Maria Fiaschi

 

Prassi

Operazioni societarie
Fusione cd. inversa (reverse merger)

Il TUIR non discrimina tra l’ipotesi di fusione diretta e l’ipotesi di fusione inversa

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 62 E del 24 maggio 2017: «IMPOSTE DIRETTE – Operazioni societarie – Fusione cd. inversa (reverse merger) – Disciplina ed effetti fiscali della fusione inversa – Stratificazione fiscale del patrimonio netto della società risultante dall’operazione – Utilizzo della riserva in sospensione di imposta per rivalutazione dei beni di impresa – Art. 172, commi 5 e 6, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2501 e ss. c.c. – Art. 13, della L. 21/11/2000, n. 342»

 

Stretta sulle compensazioni

Soggetti titolari di partita IVA: individuati i codici tributo il cui utilizzo in compensazione necessita dell’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 68 E del 9 giugno 2017: «RISCOSSIONE – COMPENSAZIONI E CREDITI D’IMPOSTA – Deleghe di pagamento modello F24 – Estensione dell’obbligo di utilizzo esclusivo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate per l’effettuazione delle compensazioni – Invio tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate e relativi codici tributo – Individuazione dei codici tributo – Art. 3, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Art. 37, comma 49-bis, del D.L. 04/07/2006, n. 223, conv., con mod., dalla L. 04/08/2006, n. 248»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni

Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute. Le risposte ai quesiti dell’Agenzia delle entrate

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 87 E del 5 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Definizione delle informazioni da trasmettere – Riposte ai quesiti – Art. 21, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017»

 

Risanamento di immobili “vincolati”
Agevolazione
fiscale per le erogazioni liberali

Restauro della chiesa e di sue pertinenze: le parrocchie possono essere destinatarie delle erogazioni liberali fiscalmente agevolate

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 89 E dell’11 luglio 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Spese, rispettivamente detraibili (art. 15 TUIR) e deducibili (art. 100 TUIR) – Erogazioni liberali – Spese detraibili o deducibili lavori di restauro e risanamento conservativo di chiesa e di sue pertinenze (campanile e aule parrocchiali soprastanti la chiesa) – Iter procedimentale per l’applicazione degli sconti fiscali – Artt. 15, comma 1, lett. h), 147 e 100, comma 2, lett. f), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 40, comma 9, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 -Art. 21, del D.Lgs. 22/01/2004, n. 42»

 

Registro dei revisori
Obbligo formativo

Revisori legali iscritti nel registro: le istruzioni in materia di formazione continua

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – n. 26 del 6 luglio 2017: «REGISTRO DEI REVISORI – Istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro – Attuazione dell’obbligo formativo ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 27/01/2010, n. 39, come modificato dal D.Lgs. 17/07/2016, n. 135 – Formazione offerta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Modalità di accreditamento degli enti pubblici e privati di cui all’articolo 5 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 – Riconoscimento della formazione degli ordini professionali e delle società iscritte al registro – Relativi criteri e modalità di applicazione»

 

Contributi Inps  –  Gestioni speciali artigiani e commercianti e Gestione separata autonomi di cui all’art. 2, comma 26, legge 335/95

Contributi di commercianti, artigiani e lavoratori autonomi: la guida Inps 2017 alla compilazione del quadro “RR” del modello Redditi Pf

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 104 del 23 giugno 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi I.V.S. – Contributi alla gestione separata lavoratori autonomi – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, L. 08/08/1995, n. 335 – Determinazione dei contributi dovuti agli enti previdenziali – Compilazione del quadro “RR” del Redditi 2017 Pf e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2016 e in acconto 2017 – Termini e modalità di versamento – Rateizzazione – Compensazioni e istanza di autoconguaglio – Rimborsi – Art. 10, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

Prestazioni di lavoro occasionale
Nuova disciplina

Libretto famiglia e Contratto di prestazione occasionale: prime istruzioni operative per lavoratori e datori di lavoro

Circolare INPS – Direzioni Centrali Entrate e Recupero Crediti, Ammortizzatori Sociali, Amministrazione Finanziaria e Servizi Fiscali, Organizzazione e Sistemi Informativi – n. 107 del 5 luglio 2017: «LAVORO – Lavoro occasionale – Libretto Famiglia e Contratto di Prestazione Occasionale – Art. 54-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Prime istruzioni applicative»

 

Legislazione

Esecuzione provvisoria delle sentenze delle Commissioni tributarie
a favore del contribuente

Esecutività delle sentenze pro-contribuente: i modelli da utilizzare per prestare le garanzie

Decreto del Direttore Generale delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 18 maggio 2017: «Modelli da utilizzare per prestare la garanzia per l’esecuzione delle sentenze di condanna a favore del contribuente»

 

Contratti di locazione di immobili ad uso abitativo
di durata non superiore a 30 giorni

Nuovo regime fiscale delle locazioni brevi: il provvedimento con i nuovi obblighi per “intermediari” e locatori

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 luglio 2017, prot. n. 132395/2017: «Disposizioni di attuazione dell’articolo 4, commi 4, 5 e 5-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo»

 

Nuovo modello di cartella di pagamento

Ruoli consegnati dal 1° luglio 2017: approvato il nuovo modello di cartella di pagamento

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 luglio 2017, prot. n. 134363/2017: «Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento ai sensi dell’art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 13/14 del 2017

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SPECIALE MANOVRA CORRETTIVA 2017

 

LE DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER PROFESSIONISTI ED IMPRESE CONTENUTE NEL D.L. 24/04/2017, N. 50, CONV., CON MOD.,
DALLA L. 21 GIUGNO 2017, N. 96

Il decreto-legge “Omnibus” correttivo dei conti convertito in legge

Analisi normativa, articolo per articolo, delle disposizioni fiscali

Il testo del decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, conv., con mod., dalla legge 21 giugno 2017, n. 96,  recante: «Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo»

Testo coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA

Estensione dell’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (splitpayment). Le modifiche al decreto attuativo

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 giugno 2017: «Modalità di attuazione dei commi dell’articolo 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA»

 

Contratti di locazione breve

Locazioni brevi: 1919 è il codice tributo da utilizzare per il versamento delle ritenute. Eventuali eccedenze si recuperano con i codici 1628 o 6782

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 88 E del 5 luglio 2017: «RISCOSSIONE Contratti di locazione breve Contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, della ritenuta operata all’atto dei pagamenti ai beneficiari di canoni o corrispettivi Art. 4, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 12 del 2017

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Commenti

Soci di società di persone iscritti in automatico alla Gestione INPS Commercianti. Non basta la casellina in Unico SP o la visura camerale

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione Lavoro

Gestione Inps artigiani e commercianti
Opposizione all’iscrizione d’ufficio (PoseidOne 2012)

Gestione INPS commercianti: iscrizione obbligatoria se coesistono abitualità e prevalenza. Non basta essere socio di una società commerciale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Lavoro – Sentenza n. 8458 del 31 marzo 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Soggetti obbligati – Iscrizione nella gestione IVS – Socio di società – Socio e procuratore speciale di S.r.l. – Requisiti che devono ricorrere affinché sorga l’obbligo dell’iscrizione alla gestione assicurativa – Partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza – Art. 1, comma 203, della L. 23/12/1996, n. 662 • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Socio di società a responsabilità limitata -Iscrizione alla gestione commercianti – Presupposti – Prevalenza dell’apporto personale rispetto agli altri fattori produttivi – Irrilevanza – Fondamento – Art. 1, comma 203, della L. 23/12/1996, n. 662 • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Artigiani ed esercenti attività commerciali – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Socio di società – Socio e procuratore speciale di S.r.l. – Iscrizione alla gestione assicurativa commercianti – Onere probatorio della presenza dei requisiti congiunti di abitualità e prevalenza – A carico dell’Istituto assicuratore • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Soggetti obbligati – Iscrizione nella gestione IVS – Socio di società – Socio e procuratore speciale di S.r.l. – Dichiarazioni contenute ai fini di ottenere l’iscrizione alla gestione commercianti – Mero adempimento di un obbligo di legge privo di valore confessorio – Fondamento»

 

Insufficiente la qualità di socio accomandatario per far scattare l’iscrizione alla gestione commercianti INPS

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – L – Ordinanza n. 13135 del 24 maggio 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Società di persone – Società in accomandita semplice – Socio accomandatario della S.a.s. – Obbligo iscrizione gestione commercianti – Requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione – Partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale da parte del socio – Art. 3, della L. 28/02/1986, n. 45 • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Contributi gestione commercianti – Società di persone – Attività di locazione di immobili – Natura commerciale ai fini previdenziali – Esclusione»

 

Gestione commercianti INPS: l’esercizio dell’attività commerciale in modo abituale e prevalente non è in “re ipsa”, ma deve essere provata dall’INPS

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – L – Ordinanza n. 13820 del 31 maggio 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Contributi gestione commercianti – Società di persone – Attività di locazione di immobili – Oggetto sociale della società – Rilevanza dello svolgimento in concreto di un’attività commerciale – Fondamento – Conseguenze – Esclusione della natura commerciale ai fini previdenziali – Società in accomandita semplice – Socio accomandatario della S.a.s. – Obbligo iscrizione gestione commercianti – Requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione – Partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale da parte del socio – Onere probatorio della presenza dei requisiti congiunti di abitualità e prevalenza – A carico dell’Istituto assicuratore – Art. 3 della L. 28/02/1986 n. 45»

 

S.a.s. immobiliari di sola locazione: la semplice “visura” camerale insufficiente per far scattare l’iscrizione nella gestione INPS commercianti del socio accomandatario

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – L – Ordinanza n. 13822 del 31 maggio 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Contributi gestione commercianti – Società di persone – Attività di locazione di immobili – Natura commerciale ai fini previdenziali – Esclusione – Società in accomandita semplice – Socio accomandatario della S.a.s. – Obbligo iscrizione gestione commercianti -Requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione – Partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale da parte del socio – Onere probatorio della presenza dei requisiti congiunti di abitualità e prevalenza – A carico dell’Istituto assicuratore – Art. 3, della L. 28/02/1986, n. 45»

 

Prassi

Agevolazioni tributarie previste per l’acquisto della prima casa

Agevolazione “prima casa”. Entro i 18 mesi si può ancora scegliere tra lavoro e residenza

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 53 E del 27 aprile 2017: «IMPOSTA DI REGISTRO – Disciplina dei trasferimenti immobiliari ai fini delle imposte indirette – Agevolazioni tributarie previste per l’acquisto della prima casa – Applicazione dell’aliquota ridotta – Requisiti per accedere alle agevolazioni – Dichiarazione di svolgere l’attività lavorativa nel comune di ubicazione dell’immobile – Dichiarazione di trasferire la residenza nello stesso comune  nei 18 mesi dall’acquisto – Condizioni alternative – Fondamento – Formalità giuridiche per la dichiarazione di impegno tardiva – Nota II-bis) all’art. 1 della Tariffa, parte prima del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – N. 21 della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Gestione Inps artigiani e commercianti
Iscrizione d’ufficio (PoseidOne 2012)

PoseidOne 2012: 4.376 soci di società di persone iscritti in automatico alla gestione IVS. Nell’Unico SP 2013 avevano dichiarato svolgere in maniera prevalente e continuativa attività lavorativa nell’impresa

Messaggio INPS n. 2345 del 7 giugno 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società – Soci di società di persone (S.n.c. e S.a.s.), i quali, dalla dichiarazione Unico SP 2013 relativa all’anno 2012, risultano svolgere in maniera prevalente e continuativa attività lavorativa nell’impresa – Iscrizione d’ufficio di soci di società (con il requisito di abitualità e prevalenza nello svolgimento dell’attività commerciale) – Iscrizioni di soci di società di persone aventi ad oggetto sociale la locazione e gestione di beni immobili propri – Elementi di valutazione delle domande di annullamento delle posizioni assicurative, aperte a seguito dell’operazione PoseidOne – Elementi per valutare la situazione del contribuente e requisiti per l’accoglimento dell’istanza in autotutela di cancellazione»

 

Procedura di collaborazione volontaria nazionale o internazionale

Voluntary disclosure bis. I chiarimenti per l’autoliquidazione e la regolarizzazione del contante e dei valori al portatore

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19 E del 12 giugno 2017: «PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA – Internazionale e nazionale – Riapertura dei termini con modifiche – Voluntary disclosure-bis – Ambito (soggettivo, oggettivo) di applicazione della collaborazione volontaria – Ambito temporale – Adempimenti a carico del contribuente – Nuovo procedimento – Autoliquidazione delle somme dovute – Perfezionamento della procedura – Aspetti sanzionatori – Effetti ai fini penali – Esonero dagli obblighi dichiarativi – Presunzioni legate al possesso di contanti o valori al portatore – Art. 7, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Art. 2, del D.L. 30/09/2015, n. 153, conv., con mod., dalla L. 20/11/2015, n. 187 – Art. 1, commi da 2 a 5 della L. 15/12/2014, n. 186 – Artt. da 5-quater a 5-octies del D.L. 26/06/1990, n. 167, conv., con mod., dalla L. 04/08/1990, n. 227»

 

Modalità e termini per il versamento del Saldo IVA

Saldo IVA: per il differimento maggiorazioni solo per la parte di debito non compensato

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 73 E del 20 giugno 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Saldo IVA – Modalità e termini per i versamenti (anche a rate) – Compensazione e maggiorazione dello 0,40% dovuta per il differimento del termine di versamento – Risposte ai quesiti – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Artt. 6, comma 1, e 7, comma 1, lett. b), del D.P.R. 14/10/1999, n. 542 – Art. 17, comma 1, del DPR 07/12/2001, n. 435 – Art. 7-quater, comma 20, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225»

 

Legislazione

Jobs Act autonomi

La sintesi delle novità sul lavoro autonomo non imprenditoriale

Le misure di tutela del lavoro autonomo e per la promozione del lavoro agile

Il testo della Legge 22 maggio 2017, n. 81, recante: «Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato»

Testo coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Chiusura d’ufficio della partita IVA ed esclusione dalla banca dati VIES

Partite IVA. Quando scatta la chiusura e l’esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intraUe (Vies)

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 giugno 2017, prot. n. 110418/2017: «Criteri e modalità di cessazione della partita IVA e dell’esclusione della stessa dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio del 7 ottobre 2010, ai sensi dell’articolo 35, comma 15-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 11 del 2017

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Commenti

Sciolti i dubbi sulla prova del tempestivo invio postale del ricorso e sul dies a quo relativo al termine di costituzione

di Antonino Russo

 

Le presunzioni in relazione agli utili extracontabili nella giurisprudenza della Corte di Cassazione

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Unite Civili

Contenzioso tributario
Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante

Ricorsi tributari notificati via posta: le SS.UU. della Cassazione intervengono sulla sanabilità del mancato deposito della copia della ricevuta di spedizione e sul termine di costituzione del ricorrente o dell’appellante

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 13452 del 29 maggio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di persone – Società in accomandita semplice – Accertamento contestuale di IRAP ed IVA fondato su elementi in parte comuni – Litisconsorzio necessario con i soci – Configurabilità – Fondamento – Assenza del socio accomandatario litisconsorte necessario – Conseguenze – Rilevazione officiosa del difetto di litisconsorzio tributario nei confronti del socio – Declaratoria di nullità dei giudizi di primo grado e rinvio dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale – Artt. 14 e 29, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 54 e 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2291 c.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo e secondo grado – Presentazione del ricorso/appello – Notifica del a mezzo posta – Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante – Deposito del ricorso nella segreteria della commissione tributaria – Termine di costituzione del ricorrente o dell’appellante – Termine di trenta giorni, ex art. 22 del D.Lgs. n. 546 del 1992 – Decorrenza – Dalla spedizione del ricorso – Esclusione – Dalla sua ricezione – Necessità – Artt. 16, 20, 22 e 53 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo e secondo grado – Spedizione del ricorso per posta raccomandata – Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante – Deposito di copia della ricevuta di spedizione della raccomandata – Necessità – Omissione – Conseguenze – Inammissibilità del ricorso – Deposito della ricevuta di spedizione – Necessità – Mancanza – Inammissibilità del ricorso – Equipollenza dell’avviso di ricevimento alla ricevuta di spedizione – Sussistenza – Condizioni – Artt. 22 e 53, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Sezioni Civili Tributarie

Accertamento di utili extracontabili
Presunzione di distribuzione ai soci

Soci di società di capitali a ristretta base sociale: l’estraneità all’esercizio dell’impresa non basta per vincere la presunzione di distribuzione di utili non contabilizzati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 4965 del 27 febbraio 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale o familiare – Formazione di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Legittimità – Prova contraria – Ammissibilità – Limiti – Artt. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697 e 2729 c.c.»

 

PERCORSI FISCALI 

Accertamento di utili extracontabili a società di capitali
a ristretta base sociale
Presunzione di distribuzione ai soci

 

Rapporti tra accertamento a carico della società
e accertamento a carico del singolo socio

Presunzione ammessa solo in presenza di un accertamento alla società di utili non contabilizzati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 5581 del 19 marzo 2015:«IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) -Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale -Accertamento diutili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati -Imposte sui redditi da capitale – Società – Valido accertamento – Necessità -Accertamento giudiziale basato su sentenza non passata in giudicato – Idoneità –Limiti»

 

Il giudicato formatosi nel giudizio relativo ai redditi sociali ha efficacia nel giudizio relativo al reddito da partecipazione, se il ricorso del socio è fondato sulle stesse eccezioni della società

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22942 del 11 novembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – GIUDIZIO CIVILE – Cosa giudicata civile -Giudizio relativo al reddito da partecipazione – Giudicato nel giudizio relativo ai redditi sociali – Rapporti – Difesa del socio non fondata su eccezioni personali diverse da quelle dedotte dalla società – Autorità del giudicato -Sussistenza – Art. 2909 Cod. Civ

 

Accertamento negativo di utili extracontabili della società  rimuove il presupposto da cui dipende l’accertamento del maggior utile da partecipazione del socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Sentenza n. 23899 del 24 novembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di capitali a ristretta base sociale – Sentenza di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società – Giudicato – Efficacia riflessa nei confronti del socio – Conseguenze»

 

Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati: la sentenza definitiva di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società  ha efficacia di giudicato riflesso nei confronti del socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Sentenza n. 24793 del 4 dicembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società a ristretta base sociale -Sentenza definitiva di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società -Efficacia di giudicato riflesso nei confronti del socio – Conseguenze nel giudizio avente ad oggetto l’accertamento nei confronti del socio»

 

L’impugnazione dell’accertamento “pregiudicante” costituisce,condizione sospensiva, ex art. 295 c.p.c fini della decisione della lite sull’accertamento “pregiudicato” relativo al singolo socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 4485 del 7 marzo 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di capitali a ristretta base sociale – Rapporti tra accertamento a carico della società e accertamento a carico del singolo socio – Accertamento pregiudicante e accertamento pregiudicato ai fini della sospensione ex art. 295 c.p.c. – Oneri processuali a carico del contribuente»

 

Il singolo socio conserva la facoltà di contestare “a tutto campo

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 19013 del 27 settembre 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – PROCEDIMENTO – Redditi da partecipazione societaria – Accertamento nei confronti del socio – Impugnazione – Contestazione del reddito della società di capitali accertato in separato giudizio – Ammissibilità – Art. 2909 c.c. – Artt. 132, 295 c.p.c

 

Onere probatorio in merito alla distribuzione ai soci degli utili

La ristretta base azionaria non è sufficiente per la presunzione di distribuzione di utili: va esclusa la teorizzazione di una endemica “complicità” dei soci

Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Sezione staccata di Latina – Sezione XXXIX – Sentenza n. 2502 del 29 aprile 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale o familiare – Formazione di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Legittimità – Distribuzione dell’onere della prova – Onere probatorio in merito alla distribuzione ai soci degli utili – Condizioni per l’ammissibilità della presunzione di distribuzione – Necessità per l’Ufficio di far emergere elementi che possano costituire indizi atti a costituire presunzioni – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697, 2729 c.c.»

 

Doppia presunzione (cd.“praesumptio de praesumpto”)

La presunzione non è in contrasto con il divieto della doppia presunzione (cd. “praesumptio de praesumpto”)

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V – Sentenza n. 15824 del 29 luglio 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili -Presunzione di attribuzione ai soci – Ammissibilità – Fondamento.- Artt. 2697, 2727,2729 c.c.»

 

Periodo di imposta di imputazione degli utili extracontabili

Utile extracontabile: va imputato al socio nell’anno in cui è conseguito

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 25468 del 18 dicembre 2015: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Conseguenze – Presunzione di maggior reddito – Prova dell’avvenuta distribuzione di utili – Necessità – Esclusione – Prova contraria – Ammissibilità – Limiti – Mancanza di una deliberazione ufficiale di approvazione del bilancio – Presunzione della distribuzione degli utili nello stesso periodo d’imposta in cui sono stati conseguiti – Legittimità – Art. 41 (ora 44), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Commissioni Tributarie Provinciali

Accertamento di utili extracontabili
Principio di
specularità tra la condizione della società e quella del socio

Socio di società di capitali a ristretta base sociale: solo in presenza di un valido accertamento a carico della società partecipata ammissibile la presunzione di distribuzione ai soci di utili extracontabili

Commissione Tributaria Provinciale di Caserta – Sezione VI – Sentenza n. 2320 dell’11 aprile 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Principio di specularità tra la condizione della società e quella del socio – Interazioni tra gli accertamenti a carico dell’una e dell’altro – Accertamento di utile occulto distribuito in nero al socio – Mancanza di accertamento a carico della società – Conseguenze – Annullamento accertamento al socio – Artt. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697 e 2729 c.c.»

 

Prassi

Regime premiale per i contribuenti che applicano gli studi di settore

Contribuenti congrui, coerenti e fedeli agli studi di settore.Le attività che beneficiano della preclusione agli accertamenti analitico-induttivi, della riduzione di un anno dei termini per l’accertamento e dell’aumento ad 1/3 dello scostamento reddituale per l’applicazione del redditometro

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 maggio 2017, prot. n. 99553/2017: «Accesso al regime premiale previsto dall’articolo 10 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e modifica della modulistica degli studi di settore approvata con provvedimento del 31 gennaio 2017»

 

Dati dichiarati ai fini degli studi di settore
Segnalazione possibili anomalie

Dati dichiarati ai fini degli studi di settore: le 70 tipologie di anomalie individuate per il triennio 2013-2015

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 giugno 2017, prot. n. 106666/2017: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti cui si applicano gli studi di settore e modifiche alla modulistica degli studi di settore»

 

Le risposte ai quesiti sulle comunicazioni di anomalia nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore relativi al triennio 2013-2015

Faq – Risposte a domande più frequenti in merito alle comunicazioni di anomalia nei dati degli studi di settore relativi al triennio 2013-2015 – Agenzia delle Entrate – Aggiornate al 6 giugno 2017

 

Comunicazioni anomalie 2017 (link utili al sito dell’Agenzia delle entrate)

Comunicazioni anomalie indirizzate ai contribuenti – zip

Fac simile del messaggio inviato via sms e/o e-mail/PEC

Bozza comunicazioni anomalie inviate agli intermediari

Fac simile del messaggio inviato agli intermediari

 

Software di compilazione anomalie 2017

Il software è riservato ai soggetti destinatari nel 2017 di una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore dichiarati per le annualità 2013, 2014 e 2015.

 

Trasmissione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Le prime risposte ai quesiti sulla compilazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Faq – Risposte a domande più frequenti in merito alle comunicazioni dei dati delle liquidazioni IVA – Agenzia delle Entrate – Aggiornate al 29 maggio 2017

 

Per saperne di più:

Software di controllo e compilazione delle Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

Software di controllo (versione 1.0.1 del 16/05/2017)

Software di compilazione (versione 1.0.1 del 16/05/2017)

Link alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 7 febbraio 2017, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Art. 21 del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Trasmissioni opzionali (sostitutive) dell’obbligo di comunicazione dei dati fattura stabilito dal novellato art. 21 del decreto-legge n. 78/2010 – Trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni – Art. 1, commi 2 e 3, del D.Lgs. 05/08/2015 n. 127 – Primi chiarimenti –Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225

Link al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017: «Definizione delle informazioni da trasmettere e delle modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e modifica dei termini per la trasmissione dei dati delle fatture stabiliti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, numero 182070»

 

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