SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 7 del 2016

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Commenti

Ragionevolezza, proporzionalità, buona fede, favor rei. Per la Cassazione non bastano per l’applicazione retroattiva del cd. lieve inadempimento  di Eugenio Grimaldi

 

IRAP professionisti/imprenditori individuali: punto di vista “quasi” definitivo  di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Unite Civile

IRAP  –  Tassazione dei professionisti,
dell’attività
ausiliarie del commercio e ditte  individuali

Lo svolgimento dell’attività di “medicina di gruppo” non costituisce ex lege presupposto dell’IRAP

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 7291 del 13 aprile 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi – Condizioni per l’assoggettamento – Autonoma organizzazione – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Rilevanza – Coso di specie – Adesione al modulo associativo della medicina di gruppo – Equiparazione ad un associazione tra professionisti – Esclusione – Presenza di un infermiere e di una segretaria al servizio comune dei medici di gruppo – Rilevanza in ordine all’individuazione dei presupposti impositivi – Condizioni – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446 – Art. 48 della L. 23/12/1978, n. 833 – Art. 22 del D.P.R. 28/07/2000, n. 270 – Art. 40, comma 9, lettera d), del D.P.R. 28/07/2000, n. 270»

 

L’esercizio di professioni in forma “associata” costituisce “ex lege” presupposto dell’IRAP, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza di un’autonoma organizzazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 7371 del 14 aprile 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi – Presupposto d’imposta – Esercizio associato di professione liberale – Esercizio di professioni in forma societaria – Sufficienza – Fondamento – Accertamento della presenza dell’autonoma organizzazione – Necessità – Esclusione – Fattispecie – Società semplice svolgente attività di amministratore condominiale – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Esclusa l’autonoma organizzazione per uno studio legale dotato soltanto di un segretario e di beni strumentali minimi

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 9451 del 10 maggio 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Autonoma organizzazione – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Rilevanza – Caso di specie – Utilizzo da parte di un avvocato di un dipendente con mansioni di segretario in assenza di beni strumentali di rilievo – Esclusione che l’impiego di un solo dipendente con mansioni esecutive o di segreteria possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Sezioni Civili Tributarie

Cd. lieve inadempimento
Ambito di applicazione

Esimente prevista per il “lieve inadempimentoex comma 4, lett. b) di cui all’art. 15-ter del D.P.R. 602/1973 non si applica alla definizione in acquiescenza dell’accertamento

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 9176 del 6 maggio 2016: «ACQUIESCENZA – Rinuncia all’impugnazione – Definizione degli accertamenti per omessa impugnazione – Sanzioni applicabili nel caso di omessa impugnazione – Riduzione delle sanzioni irrogate con gli avvisi di accertamento o di liquidazione, in caso di definizione per mancata impugnazione – Mancato perfezionamento per tardivo versamento (di tre giorni) dell’intero importo dovuto ai sensi dell’articolo 15, comma 1, primo periodo, D.Lgs. 218/1997 – Non applicabilità dell’esimente previsto per il “lieve inadempimento” di cui all’art. 15-ter del D.P.R. 602/1973 – Il rinvio “espresso” ai commi 2 e 4 dell’articolo 8 del D.Lgs. n. 218 del 1997 operato dall’articolo 15, comma 2, del medesimo D.Lgs. esclude l’operativa dell’esimente all’ipotesi di tardivo versamento dell’unica soluzione o prima rata prevista invece per le somma dovute ai sensi del comma 1 dell’articolo 8 cit. • RISCOSSIONE – Pagamenti dovuti a seguito dell’attività di controllo dell’Agenzia delle entrate – Inadempimenti nei pagamenti – Applicazione dello jus superveniens (costituito dalla novella introdotta dal D.Lgs. n. 159 del 2015) in forza del quale il contribuente non decade dal beneficio della rateazione in caso di “lieve inadempimento” – Esclusione – Art. 15-ter del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Artt. 3 e 14, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 159»

 

Commissioni Tributarie Regionali:

Cd. lieve inadempimento
Applicazione retroattiva

Decadenza della rateazione di avviso bonario: gli effetti esimenti del cd. lieve inadempimento sono retroattivi. Per un solo giorno di ritardo di una rata non si perde il beneficio

Commissione Tributaria Regionale della Puglia – Sezione XI – Sentenza n. 319 del 10 febbraio 2016: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione delle somme dovute a seguito dei controlli automatici – Rateazione degli avvisi bonari – Ritardo nel versamento della terza rata, non superiore a sette giorni (nella specie un solo giorno di ritardo) – Decadenza dal beneficio della rateazione e applicazione delle sanzioni in misura piena – Esclusione – Applicazione dello jus superveniens (costituito dalla novella introdotta dal D.Lgs. n. 159 del 2015) in forza del quale il contribuente non decade dal beneficio della rateazione in caso di “lieve inadempimento” – Ammissibilità – Art. 3-bis, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 462 – Art. 15-ter, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Art. 3 del D.Lgs. 24/09/2015, n. 159»

 

Prassi

Rimborsi dei tributi comunali 2012
e annualità seguenti

Le istruzioni per i rimborsi dei tributi comunali sulla base del decreto Mef del 24 febbraio 2016. Priorità ai rimborsi IMU, della maggiorazione Tares e delle imposte immobiliari delle province di Bolzano e Trento

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 1 DF del 14 aprile 2016: «IMU (Imposta municipale propria) – Maggiorazione TARES – IMI – IMIS – TASI – Tributi locali – Rimborsi dei tributi comunali 2012 e annualità seguenti – Versamento a ente locale incompetente – Versamento in misura superiore al dovuto al comune competente e/o allo Stato – Versamento allo Stato di una somma spettante al comune – Versamento al comune di una somma spettante allo Stato – Procedure di riversamento, rimborso e regolazioni contabili relative ai tributi locali – Art. 1, commi da 722 a 727, della L. 27/12/2013, n. 147 – Estensione della procedura per gli erronei versamenti IMU – Art. 1, comma 4, del D.L. 06/03/2014, n. 16, conv., con mod., dalla L. 02/05/2014, n. 68 – Art. 1, comma 164, della L. 27/12/2006, n. 296 – Decreto interministeriale del 24 febbraio 2016»

 

Novità fiscali 2016
Legge di stabilità 2016

I chiarimenti sulle novità fiscali della Legge di stabilità 2016

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 E del 18 maggio 2016: «LEGGE DI STABILITÀ 2016 – L. 28/12/2015, n. 208 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016) – Primi chiarimenti»

 

Meccanismo dell’inversione contabile
Estensione dell’applicazione

Dal 2 maggio 2016 reverse charge per le cessioni «di console da gioco, tablet PC e laptop». Non sanzionabili le violazioni da mancata inversione commesse prima della diffusione della circolare

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21 E del 25 maggio 2016: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Ampliamento delle ipotesi di applicazione del meccanismo di inversione contabile (reverse charge) a fini IVA – Reverse charge per le cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop – Art. 17, sesto comma, lett. c) del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – D.Lgs. 11/02/2016, n. 24 – Attuazione delle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE del Consiglio, del 22/07/2013»

 

Imposte sui redditi
Ammortamento dei beni materiali

Le regole per i maxi-ammortamenti ai fini delle imposte sui redditi per professionisti e imprese

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 23 E del 26 maggio 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – Reddito di impresa – Reddito di lavoro autonomo – Regime dei minimi – Regime di vantaggio – Investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 – Determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria – Maggiorazione del 40 per cento del costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi (c.d. “Maxi-ammortamento”) – Chiarimenti applicativi – Esempi di calcolo – Art. 1, commi da 91 a 94 e 97, della L. 28/12/2015, n. 208 – Artt. 54, 102 e 109, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Legislazione

Rimborsi dei tributi comunali 2012
e annualità seguenti

Le procedure di riversamento, rimborso e regolazioni contabile relative a IMU, maggiorazione TARES, IMI, IMIS e altri tributi locali

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 febbraio 2016: «Procedure di riversamento, rimborso e regolazioni contabili relative ai tributi locali»

 

Credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro
in favore delle scuole

School bonus: la disciplina del credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro in favore delle scuole

Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dell’8 aprile 2016: «Disciplina del credito d’imposta di cui all’articolo 1, comma 145 della legge n. 107 del 2015, per le erogazioni liberali in denaro in favore delle scuol

 

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Dal 2 maggio 2016 reverse charge per le cessioni «di console da gioco, tablet PC e laptop». Non sanzionabili le violazioni da mancata inversione commesse prima della diffusione della circolare

A partire dal 2 maggio 2016 e fino al 31 dicembre 2018, l’inversione contabile dell’IVA (reverse charge) si applica anche alle vendite di console da gioco, tablet Pc e laptop, nonché alle cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione. Il meccanismo prevede che il destinatario della cessione, se soggetto passivo d’imposta, sia obbligato all’assolvimento dell’IVA, in luogo del cedente. Con la circolare n. n. 21 E del 25 maggio 2016, l’Agenzia fornisce chiarimenti sulle nuove disposizioni relative alle operazioni soggette al reverse charge, in tal modo rispondendo – in linea con la direttiva IVA comunitaria – all’esigenza di evitare e scoraggiare eventuali tentativi di frode e di semplificare la procedura di riscossione dell’imposta.

Le cessioni coinvolte

Il reverse charge si applica per le sole cessioni territorialmente rilevanti in Italia effettuate nella fase distributiva che precede il commercio al dettaglio, dei seguenti prodotti:

  • console da gioco, (NC 9504 50 00);
  • tablet PC (NC 8471 30 00);
  • Laptop (NC 8471 30 00).

Con la precisazione che ai fini dell’individuazione dei predetti beni, non rileva la denominazione “commerciale” ma, bensì, la circostanza che si tatti di beni della stessa qualità commerciale, aventi le stesse caratteristiche tecniche e lo stesso codice di Nomenclatura Combinata (NC).

Niente sanzioni per gli errori commessi in buona fede

In considerazione dell’incertezza in materia, nel rispetto dei principi dello Statuto del contribuente di tutela dell’affidamento, il documento di prassi chiarisce che con riguardo alle modifiche normative sopravvenute aventi carattere innovativo sono fatti salvi i comportamenti finora adottati dai contribuenti fino all’emanazione documento di prassi in esame. Pertanto, l’Agenzia non applicherà le sanzioni, di cui all’articolo 6, commi 9-bis.1 e 9-bis.2 del D.Lgs. n. 471 del 1997, alle violazioni relative all’omessa o errata applicazione del reverse charge alle nuove ipotesi introdotte dal D.Lgs. 24/2016 (in “Finanza & Fisco” n. 39/2015, pag. 2573), commesse prima del 25 maggio 2016.


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 39 del 2015

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Commenti

Rateazione o versamento in un’unica soluzione degli avvisi bonari: il cd. lieve inadempimento evita la decadenza delle misure premiali  di Eugenio Grimaldi

 

Dal 2 maggio 2016 reverse charge per console da gioco, tablet PC e laptop  di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Costituzionale:

Competenza territoriale delle Commissioni tributarie provinciali

Agente o concessionario privato in provincia diversa da quella dell’ente impositore: è incostituzionale l’individuazione della competenza territoriale della C.T. in base alla loro sede legale, piuttosto che a quella dell’ente affidante il servizio di riscossione e accertamento

Corte Costituzionale – Sentenza n. 44 del 3 marzo 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Competenza territoriale delle Commissioni tributarie provinciali – Competenza delle Commissioni tributarie provinciali per le controversie proposte nei confronti dei concessionari (privati) del servizio di riscossione che hanno sede nella loro circoscrizione – Determinazione in base alla sede del concessionario privato che ha emesso l’atto impugnato, anche nel caso in cui l’ente locale impositore si trovi in una diversa circoscrizione – Conseguente possibilità che il contribuente sia costretto ad un gravoso spostamento per esercitare il proprio diritto alla tutela giurisdizionale – Lesione del diritto di difesa del contribuente – Illegittimità costituzionale parziale conseguenziale ex art. 27 legge n. 87/1953 – Art. 4, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 24 Cost.»

 

Commissioni Tributarie Regionali o di II Grado:

Riduzione delle sanzioni per omessa impugnazione
Possibilità di definire solo alcuni rilievi

Rinuncia all’impugnazione ex art. 15 del D.Lgs. n. 218/1997: riduzione delle sanzioni pur a fronte di un’adesione parziale all’avviso di accertamento

Commissione Tributaria di Secondo Grado di Bolzano – Sezione II – Sentenza n. 3 del 8 gennaio 2016: «OMESSA IMPUGNAZIONE – Sanzioni applicabili nel caso di omessa impugnazione – Sanzioni applicabili in caso di definizione dell’accertamento per mancata impugnazione, sia nelle imposte dirette che nelle indirette – Possibilità di definire alcuni rilievi e impugnarne altri – Interpretazione orientata ai principi di parità di trattamento e ragionevolezza – Conseguenza – Riconoscimento del beneficio della riduzione delle sanzioni pur a fronte di un’adesione parziale all’avviso – Possibilità – Motivi – Art. 15, del D.Lgs. 19/06/1997, n. 218»

 

Sospensione dell’atto (di riscossione o di accertamento) impugnato

Ricorso per cassazione: legittima l’adozione da parte del giudice tributario di appello di un provvedimento di sospensione dell’atto impugnato se c’è il rischio di danno grave ed irreparabile

Commissione Tributaria Regionale della Puglia – Sezione staccata di Lecce – Sezione XXIII – Ordinanza n. 217 del 29 febbraio 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimenti cautelari – Ricorso per cassazione – Provvedimenti sull’esecuzione provvisoria della sentenza impugnata per cassazione – Sospensione dell’atto (di riscossione o di accertamento) impugnato – Condizione – Presupposti – Pericolo di un danno grave ed irreparabile (periculum in mora) – Prova avere depositato il ricorso per cassazione – Art. 62-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 373 c.p.c. – Art. 131-bis disp. att. c.p.c.»

 

Commissioni Tributarie Provinciali:

Rateazione degli avvisi bonari
Decadenza

Rateazione di avviso bonario: gli effetti del cd. lieve inadempimento sono retroattivi. Per due giorni di ritardo della prima rata non si perde il beneficio

Commissione Tributaria Provinciale di Novara – Sezione III – Sentenza n. 377 del 31 dicembre 2015: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione delle somme dovute a seguito dei controlli automatici – Rateazione degli avvisi bonari – Pagamento rateale delle somme dovute a titolo di IVA – Lieve inadempimento nel versamento della prima rata, non superiore a sette giorni (nella specie due giorni) – Decadenza dal beneficio della rateazione e applicazione della sanzioni in misura piena – Esclusione – Applicabile principio del cd. favor rei – Ammissibilità – Art. 3, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 15-ter, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 159 – Art. 54-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Corte di Giustizia CE

Libera prestazione dei servizi
Attività di assistenza
in materia tributaria

Società di consulenza tributaria stabilita in un altro Stato Ue: limiti alla restrizione alla libera prestazione dei servizi derivante dalla normativa interna dello Stato membro del destinatario della prestazione

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 17 dicembre 2015, Causa C-342/14: «LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI – Società di consulenza tributaria stabilita in uno Stato membro e che fornisce servizi in un altro Stato membro – Normativa di uno Stato membro che impone la registrazione ed il riconoscimento delle società di consulenza tributaria – Qualifiche acquisite in altri Stati membri – Considerazione e riconoscimento valore – Caso di specie – Esercizio di attività di consulenza e assistenza fiscale senza il possesso di uno specifico riconoscimento e/o di un’abilitazione (perché la legge del Regno dei Paesi Bassi non lo richiede) – Deroga agli ordinamenti interni dei paesi membri che prevedono l’abilitazione all’esercizio delle dette attività – Art. 56 TFUE»

 

Prassi

Sanzioni tributarie
Applicazione del favor rei

Operatività del principio del favor rei con riferimento agli atti emessi prima o dopo l’entrata in vigore delle modifiche normative introdotte dal D.Lgs. n. 158/2015

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4 E del 4 marzo 2016: «SANZIONI TRIBUTARIE – Disposizioni generali – Principio di legalità – Revisione del sistema sanzionatorio tributaria ex D.Lgs. 158/2015 – Applicazione del favor rei, nell’ambito della revisione delle sanzioni tributarie non penali, agli atti non definitivi alla data del 1° gennaio 2016 – Profili procedimentali – Art. 3, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – D.Lgs. 24/09/2015, n. 158»

 

Impresa familiare
Imputazione dei redditi

Le vicende giuridiche dei rapporti nell’impresa familiare: profili nelle imposte sui redditi

Studio n. 227-2015/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dall’Area Scientifica – Studi Tributari il 23 ottobre 2015 – Approvato dal CNN nella seduta del 12-13 gennaio 2016

 

La plusvalenza realizzata a seguito della cessione dell’azienda familiare non va ripartita tra il titolare dell’impresa ed i collaboratori familiari

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 78 E del 31 agosto 2015: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – IMPOSTE SUI REDDITI – Impresa familiare – Plusvalenze patrimoniali – Plusvalenza da cessione dell’unica azienda detenuta da un’impresa familiare – Ripartizione della plusvalenza – Ripartizione tra il titolare dell’impresa e collaboratori familiari – Esclusione (Rettifica, Nota prot. n. 5-984 del 17 luglio 1997) – Modalità di computo del periodo quinquennale al fine dell’opzione per la tassazione separata ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera g), del D.P.R. 917/86 in caso di azienda ricevuta per successione o donazione – Successione mortis causa e donazione – Accadimenti suscettibili di essere considerati interruttivi della continuità aziendale, e, quindi, anche del conteggio del periodo di possesso dell’azienda – Esclusione – Art. 230-bis c.c. – Artt. 86 (soggetti IRES) e 58 (soggetti IRPEF), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Assegnazione di beni ai soci

L’assegnazione dei beni ai soci: trattamento contabile e profili operativi

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – a cura della Commissione “per lo Studio dei Principi Contabili Nazionali – Area Principi Contabili, Principi di Revisione e Sistemi di Controllo” del mese di marzo 2016

 

Legislazione

Meccanismo dell’inversione contabile
Estensione
dell’applicazione

Reverse charge per le cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop e “pulizia normativa” per riallineare il D.P.R. IVA nazionale alle ipotesi di “inversione” ammesse dalla legislazione Ue

Decreto Legislativo n. 24 dell’11 febbraio 2016, recante: «Attuazione delle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE del Consiglio, del 22 luglio 2013, che istituiscono un meccanismo di reazione rapida contro le frodi in materia di IVA e prevedono l’applicazione facoltativa e temporanea del meccanismo dell’inversione contabile a determinate operazioni a rischio frodi»

 

Contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi

Studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati: approvate le modalità attuative per lo sconto una tantum di 1.000 euro per l’acquisto dello strumento musicale nuovo

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 marzo 2016, prot. n. 36294/2016: «Modalità attuative del contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi e del correlato credito d’imposta a favore del produttore o del rivenditore, di cui all’art. 1, comma 984, della legge 28 dicembre 2015, n. 208»

 

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