SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 34 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Commenti

 

Più ampia la sospensione dell’obbligo di riduzione del capitale e di ricapitalizzazione  di Enrico Molteni

 

 

Prassi 

 

 

Agenzia delle Entrate

 

Errori dichiarativi – Applicazione del ravvedimento operoso

 

Le regole del ravvedimento operoso delle dichiarazioni annuali tardive, omesse e integrative

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 82 E del 24 dicembre 2020:

  • «SANZIONI TRIBUTARIE – Criteri di determinazione della sanzione – Ravvedimento operoso – Applicazione – Sanzioni per la tardiva trasmissione delle dichiarazioni da parte dell’intermediario – Riduzione alla metà ai sensi dell’articolo 7, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 472/97 e successiva applicazione della riduzioni da ravvedimento – Possibilità – Art. 7, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472
  • SANZIONI TRIBUTARIE – RISCOSSIONE – Utilizzo in compensazione di un credito inesistente emergente da infedele dichiarazione sanata per mezzo del ravvedimento operoso – Pagamento della sanzione di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 471 del 1997 ridotta in applicazione dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997 – Ulteriore applicazione delle sanzioni per l’utilizzo in compensazione di credito inesistenti – Esclusione – Art. 1, comma 6, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 13, comma 5, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471
  • SANZIONI TRIBUTARIE – Violazioni relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni – Possibilità di qualificare come una dichiarazione integrativa “a favore” quella nella quale, oltre ad essere esposto un maggior costo deducibile, viene indicato contestualmente anche un maggior reddito originariamente non dichiarato, dove comunque il risultato finale della stessa è rappresentato da un maggior credito – Esclusione – Solo la dichiarazione integrativa totalmente a favore non è soggetta ad alcuna sanzione – Conseguenze – Applicazione della sanzione da a euro 250 a euro 2.000 di cui all’articolo 8 del D.Lgs. n. 471/97 – Art. 8, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 • SANZIONI TRIBUTARIE – Dichiarazione integrativa, per assoggettare al regime della cedolare secca canoni di locazione originariamente tassati, erroneamente, in via ordinaria – Qualificazione come dichiarazione integrativa “a favore” di cui all’articolo 2, comma 8-bis, del D.P.R. n. 322/98 – Affermazione – Art. 2, commi 8 e 8-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322
  • SANZIONI TRIBUTARIE – Dichiarazione omessa – Dichiarazione presentata oltre novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario (e, quindi, omessa) – Riporto, nella prima dichiarazione utile, l’eccedenza d’imposta risultante – Irregolarità sanabile – Condizioni -Riconoscimento del credito emergente dalla dichiarazione omessa – Presentazione di istanza di rimborso ai sensi dell’articolo 38 del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Necessità
  • ACCERTAMENTO – Liquidazione e controllo delle imposte dovute in base alle dichiarazioni – Omessa dichiarazione con eccedenze a credito – Impossibilità della compensazione tra eccedenze d’imposta a credito e a debito emergenti, contestualmente, da una dichiarazione omessa
  • MONITORAGGIO FISCALE – Compilazione del modulo RW – Violazione -Sanzioni applicabili – Regolarizzazione delle omissioni relative al monitoraggio degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria»

 

Meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment) – Regolarizzazione e note di variazione

 

Recupero di maggiori versamenti effettuati a titolo di IVA per i soggetti in ambito split payment. Se il fornitore non emettere la nota di variazione, la P.A. può presentare un’istanza di rimborso “atipicoex art. 21, D.Lgs. n. 546 del 1992

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 79 E del 21 dicembre 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment) – Regolarizzazione e note di variazione – Modalità di recupero di maggiori versamenti effettuati a titolo di IVA in regime di scissione dei pagamenti ai sensi dell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/72, in assenza di emissione di nota di variazione in diminuzione di cui all’art. 26 del D.P.R. n. 633/72 -Possibilità di presentare istanza di rimborso “residuale” o “atipico” di cui all’art. 21, secondo comma, D.Lgs. n. 546 del 1992 – Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Cessioni di fabbricati strumentali – Imponibilità ad IVA per obbligo di legge

 

Cessioni di fabbricati strumentali. La regolarizzazione ex post di un intervento edilizio realizzato, oltre i cinque anni, in difformità dal titolo abilitativo non basta per l’imponibilità IVA ex lege

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 611 del 21 dicembre 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Regime fiscale delle cessioni di fabbricati – Fabbricati strumentali – Imponibilità ad IVA per obbligo di legge – Condizioni – Costruiti o rispristinati dall’impresa cedente – Cessione entro cinque anni dall’ultimazione dei lavori – Materiale esecuzione degli interventi edilizi previsti dall’art. 10, comma 1, n. 8-ter) del D.P.R. n. 633/72 – Necessità – Art. 10, primo comma, n. 8-ter), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Rettifica della detrazione IVA – Mutamenti nel regime fiscale

 

Servizi. Rilevanza della cd. “prima utilizzazione” per l’inclusione nella rettifica della detrazione IVA

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 612 del 21 dicembre 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Determinazione dell’imposta – Rettifica della detrazione IVA – Mutamenti nel regime fiscale delle operazioni attive, nel regime di detrazione dell’imposta sugli acquisti o nell’attività – «Servizi … non ancora utilizzati» di cui all’art. 19-bis2, comma 3, del D.P.R. n. 633 del 1972 – Rilevanza della cd. “prima utilizzazione”– Fattispecie – Rettifica della detrazione IVA in sede di dichiarazione IVA relativa al 2019, con riferimento all’acquisto di beni ammortizzabili ed alcuni servizi effettuati da società antecedentemente all’ingresso in Gruppo IVA – Art. 19-bis2, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Artt. da 70-bis a 70-duodecies, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

SUPERBONUS DEL 110 PER CENTO

 

Il quesitario sul Superbonus 110%. Novità e raccolta delle risposte del Fisco

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30 E del 22 dicembre 2020: «SUPERBONUS DEL 110 PER CENTO -Detrazione per la realizzazione di specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione – Risposte a quesiti – Controlli ai fini del visto di conformità -Elenco di documenti e dichiarazioni sostitutive, da acquisire all’atto dell’apposizione del visto di conformità – Artt. 119 e 121, del D.L. 19/05/2020, n. 34, conv., con mod., dalla L. 17/07/2020, n. 77 (Decreto Rilancio) – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8/08/2020, prot. n. 283847»

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 37 del 2018

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Commenti

 

Le principali novità del modello IVA 2019
di Gianluca Martani

La rettifica della detrazione IVA per l’ingresso al regime forfetario
di Marco Peirolo

L’esame preliminare del ricorso: una procedura pressoché inutilizzata nell’ambito del processo tributario
di Dario Festa

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

 

Sezioni tributarie

 

Accertamento antielusivo – Oneri procedimentali a carico dell’A.F.

Vecchio” accertamento antielusivo ex art. 37-bis, comma 4, D.P.R. n. 600 del 1973: nullo senza il rigoroso rispetto della procedura

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 30770 del 28 novembre 2018: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamento antielusivo – Oneri procedimentali a carico dell’Amministrazione finanziaria previsti dalla specifica norma antielusiva di cui all’art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973 (nella specie operante “ratione temporis”) – Rispetto delle prescrizioni di cui ai commi 4 e 5 – Necessità – Violazione – Conseguenze – Nullità in mancanza di previa richiesta al contribuente di chiarimenti nelle forme e nei tempi previsti – Art. 37-bis, comma 4, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci

Trasparenza per “presunzione” nell’accertamento nei confronti della Srl. Sospensione del giudizio nei confronti dei soci fino al passaggio in giudicato del procedimento nei confronti della società

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 30964 del 29 novembre 2018: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Redditi da partecipazione in società di capitali – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Accertamento nei confronti della società e dei soci – Impugnazione – Separati giudizi – Sospensione ex art. 295 cod. proc. civ. – Necessità – Fondamento – Conseguenze – Art. 295 c.p.c.»

 

Commissioni Tributarie:

 

Proposizione del ricorso tributario – Termine di decadenza

 

Tempestività del ricorso. Prova diabolica o quasi diabolica a carico del contribuente

Commissione Tributaria Provinciale di Napoli – Sezione IV – Sentenza n. 14145 del 12 novembre 2018: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo grado – Proposizione del ricorso – Termine di decadenza di sessanta giorni dalla notifica dell’atto impugnato – Rispetto – Necessità della produzione della documentazione dimostrativa della data di notifica dell’atto impugnato – Prova della tempestività del ricorso – A carico del contribuente – Mancanza – Rilievo d’ufficio – Conseguenze – Inammissibilità del ricorso – Art. 21, comma 1, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Prassi

 

Fatturazione Elettronica – Risposte ai quesiti

 

E-fattura, tutte le risposte delle Entrate al Consiglio nazionale dei commercialisti

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Le risposte dell’Agenzia delle Entrate ai quesiti posti dal CNDCEC del mese di gennaio 2019

 

Nuovo regime forfetario – Termini di entrata e uscita nel regime contributivo agevolato

 

Artigiani e commercianti forfetari: entro il 28 febbraio 2019 l’istanza per l’uscita dal regime contributivo agevolato per il venir meno dei requisiti o scelta

Messaggio INPS – Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti – Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi – n. 15 del 3 gennaio 2019: «CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi IVS – Nuovo regime forfetario – Gestione previdenziale degli artigiani e degli esercenti attività commerciale – Regime contributivo agevolato introdotto dai commi da 76 a 84 dell’art. 1 della L. 23/12/2014, n. 190 – Termini per la presentazione della domanda di uscita»

 

Assistenza fiscale – Flusso telematico

 

Mancato aggiornamento della sede telematica in caso di comunicazione dell’intermediario di cessato incarico alla ricezione dei modelli 730. Obblighi del sostituto in sede di trasmissione delle CU

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3 E del 25 gennaio 2019: «ASSISTENZA FISCALE – Prestata da Caf/professionisti e sostituti d’imposta – Dichiarazione presentata direttamente – Flusso 730-4 – Cancellazione dell’indirizzo telematico per cessazione dell’incarico alla ricezione dei modelli 730-4 – Adempimenti del sostituto d’imposta – Art. 16, comma 4-bis, del D.M. 31/05/1999, n. 164»

 

Co.Co.Co. e Professionisti senza cassa – Aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2019

 

Co.Co.Co. e lavoratori autonomi con partita IVA: le aliquote contributive e di computo in vigore dal 1° gennaio 2019 per gli iscritti alla Gestione separata

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti – n. 19 del 6 febbraio 2019: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Co.Co.Co. – Professionisti senza cassa previdenziale iscritti alla Gestione Separata dell’Inps titolari di posizione fiscale ai fini IVA – Aliquote contributive, aliquote di computo, massimale e minimale per l’anno 2019 per gli iscritti alla Gestione separata – Ripartizione dell’onere contributivo e modalità di versamento – Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2019 – Art. 2, comma 26, L. 08/08/1995, n. 335 – Art. 2, comma 57, della L. 28/06/2012, n. 92 – Art. 1, comma 165, della L. 11/12/2016, n. 232»

 

Legislazione

 

Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (PVC)

Disposizioni di attuazione e primi chiarimenti

 

Definizione agevolata dei PVC consegnati entro il 24 ottobre 2018. Le modalità di attuazione

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 gennaio 2019, prot. n. 17776/2019: «Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione. Disposizioni di attuazione dell’articolo 1 del D.L. n. 119 del 2018»

Autoliquidazione per la definizione dei PVC: i codici tributo per imposte e contributi Inps

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 8 E del 23 gennaio 2019: «RISCOSSIONE – PACE FISCALE – Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di imposte e contributi previdenziali autoliquidate a seguito di definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (PVC) – Art. 1, del D.L. 23/10/2018, n. 119, conv., con mod., dalla L. 17/12/2018, n. 136 – Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 gennaio 2019, prot. n. 17776/2019»

 

Per le stesse violazioni, la definizione agevolata del PVC prevale sull’accertamento notificato dopo il 24 ottobre 2018

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 19 del 30 gennaio 2019: «PACE FISCALE – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (PVC) – Effetti della definizione sulle seguenti attività di accertamento successive al 24 ottobre 2018 – Art. 1, del D.L. 23/10/2018, n. 119, conv., con mod., dalla L. 17/12/2018, n. 136 – Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 gennaio 2019, prot. n. 17776/2019»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito