Procedura sanzionatoria nel caso di violazione delle disposizioni in materia di revisione legale. Prime istruzioni Mef sul mancato assolvimento dell’obbligo formativo

 

 

Come evidenzia il Mef nelle “Prime istruzioni” pubblicate nel sito: https://www.revisionelegale.mef.gov.it/, “con il D.M. n. 135 dell’8 luglio 2021 è stato adottato il regolamento concernente la procedura per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori nel caso di violazione delle disposizioni in materia di revisione legale, il cui catalogo è espressamente dettagliato nell’articolo 2, comma 3:

«3. Il MEF applica le sanzioni di cui al comma 1, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera f), del decreto legislativo, in relazione alle seguenti violazioni:

a) mancato assolvimento dell’obbligo formativo di cui all’articolo 5 del decreto legislativo;

b) inosservanza degli obblighi previsti dall’articolo 24, comma 2, lettera b) del decreto legislativo di comunicazione delle informazioni di cui all’articolo 7 del decreto legislativo, nonché dei dati comunque richiesti per la corretta individuazione del revisore o della società di revisione legale, degli incarichi da essi svolti e dei relativi ricavi e corrispettivi;

c) dichiarazioni mendaci contenute nella relazione annuale del tirocinio di cui all’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo. In tale caso le sanzioni si applicano nei confronti del revisore legale o della società di revisione presso cui il tirocinio è svolto e, in quanto applicabili, del tirocinante;

d) violazione dei principi di deontologia professionale, indipendenza e obiettività di cui agli articoli 9 e 10 del decreto legislativo, come esplicati dal Codice dei principi di deontologia professionale, nonché dei principi di revisione di cui all’articolo 11 del decreto legislativo, e dagli altri atti integrativi dei predetti principi, adottati ai sensi del Capo IV del decreto legislativo;

e) mancata, incompleta o tardiva effettuazione degli interventi indicati nella relazione di cui all’articolo 20, commi 16 e 17, del decreto legislativo, contenente la descrizione degli esiti del controllo di qualità e le eventuali raccomandazioni al revisore legale o alla società di revisione, entro il termine in essa specificato;

f) mancanza, nella relazione di revisione e giudizio di bilancio, dei requisiti previsti dall’articolo 14 del decreto legislativo; in tal caso si applica la sanzione prevista dall’articolo 24, comma 1, lettera b);

g) mancata o inadeguata adozione di un sistema interno di segnalazione ai sensi dell’articolo 24, comma 9, del decreto legislativo.»

 

Mancato assolvimento dell’obbligo formativo triennio 2017/2019

 

In particolare, con riferimento al mancato assolvimento dell’obbligo formativo il Decreto n. 135/2021 prevede la postdatazione dell’accertamento di tale violazione al termine di novanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento (art.14).

In sostanza viene data la possibilità ai revisori che non sono in regola con l’assolvimento degli obblighi formativi per il solo triennio 2017/2019 di provvedere a tale inadempimento attraverso la fruizione di corsi formativi in forma gratuita presenti nel portale FAD del Ministero dell’economia e delle finanze e accessibili direttamente, previo accreditamento, dall’area riservata del portale dei revisori legali.

Il canale formativo attraverso il quale il revisore potrà acquisire i crediti formativi mancanti per il triennio formativo 2017/2019 è esclusivamente il portale FAD del MEF, attivo per tale finalità dal 19 ottobre 2021, e pertanto non saranno ritenuti validi i corsi fruiti nell’arco temporale (19/10/2021 – 17/01/2022) riferiti a tale triennio e conseguiti tramite altri canali formativi (enti accreditati terzi, Ordini professionali, Società di revisione).

Per la corretta associazione del debito formativo mancante all’anno di riferimento (2017-2018-2019) è importante attenersi scrupolosamente alle linee guida che saranno pubblicate dal 19 ottobre 2021, data di entrata in vigore del Decreto n. 135/2021, sia sul sito della revisione legale che sul portale FAD – MEF.

Dopo aver completato i corsi mancanti per l’assolvimento dell’obbligo formativo, tali da assicurare il raggiungimento di almeno 20 crediti formativi per ciascun anno – di cui almeno 10 in materie caratterizzanti la revisione legale (Gestione del rischio e controllo interno, Disciplina della revisione legale, Principi di revisione nazionali e internazionali, Deontologia professionale e indipendenza e Tecnica professionale della revisione) – il revisore potrà verificare in tempo reale attraverso l’accesso all’area riservata della revisione legale il corretto soddisfacimento del requisito di legge.

A tutti i revisori sarà data comunicazione dei crediti formativi mancanti al raggiungimento dell’obbligo formativo per il triennio 2017/2019 all’indirizzo PEC comunicato nella propria area riservata. La mancata comunicazione della PEC (ora Domicilio Digitale) oltre ad ostacolare una tempestiva corrispondenza con i revisori iscritti al registro dei revisori legali rappresenta anch’essa una violazione espressamente sanzionabile ai sensi dell’articolo 24, comma 2, lettera b), del D.Lgs. n. 39/2010.

In caso di mancata corrispondenza tra i crediti maturati relativi al triennio 2017/2019 presenti nell’area riservata del portale della revisione legale di ciascun revisore e quelli effettivamente assolti è consigliabile per il revisore attenersi prudenzialmente al dato presente nella portale della revisione e colmare il debito formativo nel termine dei 90 giorni previsti dal Regolamento a decorrere dal 19 ottobre 2021. Eventuali segnalazioni relative a corsi fruiti e non comunicati al Mef dovranno pertanto essere indirizzate esclusivamente al soggetto presso il quale il corso è stato seguito.

Ai revisori che alla data del 17/01/2022 (termine dei novanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento) non risulteranno in regola con i crediti formativi per il triennio 2017/2019 potranno essere applicate le sanzioni di cui all’articolo 24 (commi 1 e 2) del D.Lgs. n. 39/2010 di seguito riportato:

«1. Il Ministero dell’economia e delle finanze, quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione legale, può applicare le seguenti sanzioni:

a) un avvertimento, che impone alla persona fisica o giuridica responsabile della violazione di porre termine al comportamento e di astenersi dal ripeterlo;

b) una dichiarazione nella quale è indicato che la relazione di revisione non soddisfa i requisiti di cui all’articolo 14;

c) la censura, consistente in una dichiarazione pubblica di biasimo, che indica la persona responsabile e la natura della violazione;

d) la sanzione amministrativa pecuniaria da mille a centocinquantamila euro;

e) la sospensione dal Registro, per un periodo non superiore a tre anni, del soggetto al quale sono ascrivibili le irregolarità connesse all’incarico di revisione legale;

f) la revoca di uno o più incarichi di revisione legale;

g) il divieto per il revisore legale o la società di revisione legale di accettare nuovi incarichi di revisione legale per un periodo non superiore a tre anni;

h) la cancellazione dal Registro del revisore legale, della società di revisione o del responsabile dell’incarico.

2. Il Ministero dell’economia e delle finanze può applicare le sanzioni di cui al comma 1 nei seguenti casi:

a) mancato assolvimento dell’obbligo formativo;

b) inosservanza degli obblighi di comunicazione delle informazioni di cui all’articolo 7, nonché dei dati comunque richiesti per la corretta individuazione del revisore legale o della società di revisione legale, degli incarichi da essi svolti e dei relativi ricavi e corrispettivi. Nei casi di cui al presente comma, la sanzione amministrativa pecuniaria si applica nella misura da cinquanta euro a duemilacinquecento euro.».

Ai sensi del medesimo articolo 24, comma 3, in caso di inottemperanza ai provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 il Ministero dell’economia e delle finanze dispone la cancellazione dal registro dei revisori legali.

Il revisore cancellato dal registro ai sensi dell’articolo 24 può, su richiesta, essere di nuovo iscritto a condizione che siano trascorsi almeno sei anni dal provvedimento di cancellazione.

Relativamente al triennio formativo 2020/2022 l’obbligo formativo, consistente nell’acquisizione di almeno 20 crediti formativi annuali di cui almeno 10 in materie caratterizzanti la revisione legale, si intende eccezionalmente assolto se i crediti complessivi (60 di cui almeno 30 in materie caratterizzanti) sono conseguiti entro il 31 dicembre 2022 ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3, comma 7, del decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183, c.d. Proroga Termini 2021.

Il Ministero dell’economia e delle finanze procederà pertanto all’accertamento degli eventuali crediti formativi mancanti per gli anni 2020 – 2021 – 2022 solamente successivamente al 31/12/2022 e i revisori potranno maturare crediti formativi per i tre anni fino a tale data, sia attraverso il canale FAD – MEF che presso gli enti formatori terzi accreditati, gli ordini professionali e le società di revisione”.

(Così, prime istruzioni Mef sul mancato assolvimento dell’obbligo formativo)


Revisori legali e società di revisione: in Gazzetta la procedura per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori

 

Il comma 3-bis dell’articolo 25 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, inserito dall’art. 21, comma 1, D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135, emanato in attuazione della direttiva 2014/56/UE che ha modificato la direttiva 2006/43/CE, prevede che «Il Ministro dell’economia e delle finanze stabilisce con proprio regolamento le fasi e le modalità di svolgimento della procedura sanzionatoria, nel rispetto, tra l’altro, delle garanzie per gli iscritti al Registro». È questa la norma primaria su cui si fonda il decreto dell’8 luglio 2021, n. 135, recante: «regolamento ministeriale, concernente la procedura per l’adozione di provvedimenti sanzionatori nel caso di violazione delle disposizioni in materia di revisori legali e società di revisione, ai sensi dell’articolo 25, comma 3-bis, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39», adottato dal Ministero dell’economia e delle finanze e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 237 del 4 ottobre 2021.

Il regolamento si compone di quattro Capi (il Capo I, intitolato «Disposizioni generali», riguarda le definizioni, l’ambito di applicazione ed i principi di riferimento; il Capo II, intitolato «Disciplina del procedimento sanzionatorio», disciplina le fasi dell’accertamento, della contestazione degli addebiti, del contraddittorio e della decisione; il Capo III, intitolato «Procedimento per violazioni specifiche», raccoglie le disposizioni riguardanti violazioni specifiche, quali l’inosservanza dell’obbligo formativo, degli obblighi di comunicazione e altre; il capo IV contiene infine le «Disposizioni di coordinamento, transitorie e finali») e di complessivi 16 articoli.

Dopo la pubblicazione del decreto, dal quadro normativo delineato emerge, in sintesi, che il legislatore:

  • nel rispetto del principio di legalità, ha individuato i comportamenti illeciti e le competenze (ad es: articoli 3, comma 4, 21, comma 1, lett. f), e 24, comma 2);
  • sempre nel rispetto del principio di legalità, ha stabilito le sanzioni (articolo 24, comma 1);
  • nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 17, comma 3, L. 400/1988, ha individuato l’oggetto del regolamento ministeriale («le fasi e le modalità di svolgimento della procedura sanzionatoria, nel rispetto, tra l’altro, delle garanzie per gli iscritti al Registro»).

 

Link al testo del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 8 luglio 2021, n. 135, recante: «Regolamento concernente la procedura per l’adozione di provvedimenti sanzionatori nel caso di violazione delle disposizioni in materia di revisori legali e società di revisione, ai sensi dell’articolo 25, comma 3-bis, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39», pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 237 del 4 ottobre 2021. In vigore dal 19 ottobre 2021


Revisione legale. On line la VI edizione del documento CNDCEC-FNC sulla relazione unitaria di controllo societario

Il contenuto del modello di relazione unitaria proposto in questa edizione del tutto particolare a causa dell’emergenza sanitaria in corso, tiene conto dei riflessi per il sindaco-revisore delle tante novità e obblighi connessi alla prossima pubblicazione dei bilanci 2020

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in collaborazione con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti, ha pubblicato la sesta edizione del documento La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti” (Versione aggiornata per le revisioni dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2020). Si tratta di uno strumento operativo, costantemente aggiornato e di immediata fruizione, utile per tutti i commercialisti chiamati ad esprimere a breve le risultanze del lavoro svolto sia in termini di vigilanza e altri doveri ai sensi dell’art. 2429, comma 2, c.c., sia di revisione legale del bilancio, ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. (link sito web: https://commercialisti.it)

Il contenuto del modello di relazione unitaria proposto in questa edizione del tutto particolare a causa dell’emergenza sanitaria in corso, tiene conto dei riflessi per il sindaco-revisore delle tante novità e obblighi connessi alla prossima pubblicazione dei bilanci 2020.

Sul fronte della revisione legale, le novità sono legate principalmente all’entrata in vigore di 22 nuovi principi di revisione internazionali (ISA Italia) avvenuta a seguito della pubblicazione della determina del MEF-RGS del 3 agosto 2020.

Sotto il profilo tecnico-contabile le numerose novità per la redazione dei bilanci relativi all’esercizio 2020 sono legate essenzialmente all’implementazione delle misure di sostegno alle imprese nell’attuale fase di emergenza pandemica da Covid-19. Ci si riferisce in particolare:

  1. alla deroga in merito all’applicazione del principio di continuità aziendale ai sensi dell’art. 38-quater del D.L. 19 maggio 2020 n. 34, così come convertito con la L. n. 77 del 17 luglio 2020;
  2. alla sospensione degli ammortamenti ai sensi dell’art. 60 del D.L. 14 agosto 2020 n. 104, convertito con modificazioni dalla L 13 ottobre 2020 n. 126 (c.d. Decreto Agosto);
  3. alla disciplina delle perdite ai sensi dell’art. 6 del D.L. n. 23/2020 (c.d. Decreto Liquidità) così come novellato dalla legge di bilancio per il 2021.

Nella sezione allegati si forniscono due modelli di relazione unitaria utili per il collegio sindacale o per il sindaco unico incaricato della revisione legale rispettivamente in assenza o in presenza di esercizio di deroghe. L’allegato 3, invece, contiene uno schema di rinuncia ai termini ex art. 2429, comma 3, c.c., inserito in quanto, con riferimento al bilancio 2020, il perdurare dell’emergenza sanitaria scaturente dalla diffusione del Covid-19 e le misure previste nei provvedimenti governativi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, sono destinate ad avere un probabile impatto nella gestione delle procedure di formazione del bilancio e dell’iter di approvazione in assemblea nonché, di riflesso, sulle attività di vigilanza e controllo da parte dei sindaci-revisori.

(Cosi, comunicato stampa CNDCEC del 12 aprile 2021)


Pubblicazione handbook 2020 dei principi di revisione internazionale (ISA italia)

E’ in linea l’Handbook dei Principi di revisione internazionali (ISA Italia) vigenti nell’anno 2020. La pubblicazione costituisce una raccolta unitaria per anno di vigenza dei principi di revisione internazionali (ISA Italia) aggiornata all’ultima determina emanata dal Ragioniere Generale dello Stato il 3 agosto 2020.

Link all’elenco dei principi di revisione internazionali (ISA Italia) e Handbook
(Link al sito: https://www.revisionelegale.mef.gov.it/opencms/opencms/normativa/principiRevisione/elencoPrincipiInternazionali/)

Link ai Principi di Revisione Internazionali (Isa Italia)
(Link al sito: https://www.revisionelegale.mef.gov.it/opencms/opencms/Revisione-legale/principiRevisione/index.html)


Adozione della nuova versione dei principi di revisione internazionali ISA in vigore per i bilanci 2020

Con determina del Ragioniere generale dello Stato prot. n. 153936 del 3 agosto 2020, sono state adottate le nuove versioni dei principi di revisione internazionali ISA Italia n. 200, n. 210, n. 220, n. 230, n. 240, n. 250, n. 260, n. 265, n. 300, n. 315, n. 320, n. 330, n. 402, n. 450, n. 500, n. 540, n. 550, n. 580, n. 610, n. 700, n. 701 e n. 705, preceduti dalla nuova versione dell’Introduzione ai principi stessi e del Glossario dei termini più utilizzati. Le nuove versioni entrano in vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1° gennaio 2020 o successivamente.

 

Principi di Revisione Internazionali (Isa Italia)
(Link al sito: https://www.revisionelegale.mef.gov.it/opencms/opencms/Revisione-legale/principiRevisione/index.html)

 

Elenco dei nuovi Principi di revisione ISA Italia in vigore per i bilanci 2020

 

ISA Italia n. 200, “OBIETTIVI GENERALI DEL REVISORE INDIPENDENTE E SVOLGIMENTO DELLA REVISIONE CONTABILE IN CONFORMITÀ AI PRINCIPI DI REVISIONE INTERNAZIONALI (ISA Italia)”;

ISA Italia n. 210, “ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE”;

ISA Italia n. 220, “CONTROLLO DELLA QUALITÀ DELL’INCARICO DI REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO”;

ISA Italia n. 230, “LA DOCUMENTAZIONE DELLA REVISIONE CONTABILE”;

ISA Italia n. 240, “LE RESPONSABILITÀ DEL REVISORE RELATIVAMENTE ALLE FRODI NELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO”;

ISA Italia n. 250, “LA CONSIDERAZIONE DI LEGGI E REGOLAMENTI NELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO”;

ISA Italia n. 260, “COMUNICAZIONE CON I RESPONSABILI DELLE ATTIVITA’ DI GOVERNANCE”;

ISA Italia n. 265, “COMUNICAZIONE DELLE CARENZE NEL CONTROLLO INTERNO AI RESPONSABILI DELLE ATTIVITÀ DI GOVERNANCE ED ALLA DIREZIONE”;

ISA Italia n. 300, “PIANIFICAZIONE DELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO”;

ISA Italia n. 315, “L’IDENTIFICAZIONE E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI MEDIANTE LA COMPRENSIONE DELL’IMPRESA E DEL CONTESTO IN CUI OPERA”;

ISA Italia n. 320, “SIGNIFICATIVITÀ NELLA PIANIFICAZIONE E NELLO SVOLGIMENTO DELLA REVISIONE CONTABILE”;

ISA Italia n. 330, “LE RISPOSTE DEL REVISORE AI RISCHI IDENTIFICATI E VALUTATI”;

ISA Italia n. 402, “CONSIDERAZIONI SULLA REVISIONE CONTABILE DI UN’IMPRESA CHE ESTERNALIZZA ATTIVITÀ AVVALENDOSI DI FORNITORI DI SERVIZI”;

ISA Italia n. 450, “VALUTAZIONE DEGLI ERRORI IDENTIFICATI NEL CORSO DELLA REVISIONE CONTABILE”;

ISA Italia n. 500, “ELEMENTI PROBATIVI”;

ISA Italia n. 540, “REVISIONE DELLE STIME CONTABILI E DELLA RELATIVA INFORMATIVA”;

ISA Italia n. 550, “PARTI CORRELATE”;

ISA Italia n. 580, “ATTESTAZIONI SCRITTE”;

ISA Italia n. 610, “UTILIZZO DEL LAVORO DEI REVISORI INTERNI”;

ISA Italia n. 700, “FORMAZIONE DEL GIUDIZIO E RELAZIONE SUL BILANCIO”;

ISA Italia n. 701, “COMUNICAZIONE DEGLI ASPETTI CHIAVE DELLA REVISIONE CONTABILE NELLA RELAZIONE DEL REVISORE INDIPENDENTE;

ISA Italia n. 705, “MODIFICHE AL GIUDIZIO NELLA RELAZIONE DEL REVISORE INDIPENDENTE”.


Revisori legali. Aggiornato il programma di formazione 2020

Con determina del Ragioniere generale dello Stato prot. n. 642668 del 12/05/2020, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha aggiornato il programma annuale di formazione dei revisori legali per l’anno 2020. Tale aggiornamento consiste, sostanzialmente, nell’integrazione delle materie già elencate nel programma stesso con le disposizioni in materia di contabilità e bilancio poste dalla normativa di emergenza e in particolare dal Decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020, nonché da qualche lieve modifica nell’articolazione delle materie, volta ad agevolare la distinzione tra materie caratterizzanti e non caratterizzanti.

Link al testo della determina del Ragioniere generale dello Stato prot. n. 642668 del 12 maggio 2020, che aggiorna il programma annuale per l’anno 2020 (in allegato, il programma 2020 aggiornato)


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 5 del 2020

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Speciale – Decreto legge  “Cura Italia

 

D.L. n. 18/2020 c.d. “Cura Italia”. Guida alle misure fiscali

 

Il Decreto-Legge “Cura Italia

Il testo del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante: «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» — Artt. 55 e 56, da 60 a 71, 83, 106 e 127

Coordinato con il testo della relazione illustrativa

 

Primi chiarimenti

Proroga dei versamenti al 20 marzo per tutti. Primo elenco delle attività con la sospensione dei pagamenti per attività operanti nei settori maggiormente colpiti

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 18 marzo 2020: «RISCOSSIONE – Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Primi chiarimenti – Art. 8, comma 1, del D.L. 02/03/2020, n. 9 – Artt. 60 e 61, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Integrato l’elenco (non esaustivo) delle attività con la sospensioni dei pagamenti per attività operanti nei settori maggiormente colpiti

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 14 E del 21 marzo 2020: «RISCOSSIONE – Sospensione dei versamenti tributari e contributivi per le attività operanti nei settori maggiormente colpiti dal Coronavirus – Precisazioni – Art. 8, comma 1, del D.L. 02/03/2020, n. 9 – Art. 61, comma 2, lett. da a) a q), del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione, relativo al mese di marzo, di negozi e botteghe (C/1). Istituito il nuovo codice tributo utilizzabile dal 25 marzo 2020

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 13 E del 20 marzo 2020: «RISCOSSIONE – Crediti d’imposta – Esercenti attività d’impresa – Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta pari al 60 per cento del canone di locazione, relativo al mese di marzo, di negozi e botteghe (immobili rientranti nella categoria catastale C/1) – Art. 65, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Così la sospensione dei termini delle istanze di interpello

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4 E del 20 marzo 2020: «DIRITTO DI INTERPELLO – Interpello del contribuente – Interpelli – Ordinario, probatorio e antiabuso – Art. 11, della L. 27/07/2000, n. 212 – Interpello preventivo per l’accesso al regime dell’adempimento collaborativo – Art. 6, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 128 – Interpello sui nuovi investimenti -Art. 2 del D.Lgs. 14/09/2015, n. 147 – Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori -Sospensione dei termini delle istanze di interpello – Chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di interpello nel periodo di sospensione – Art. 67, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Accertamenti esecutivi e Decreto “Cura Italia”. Per il Fisco solo sospensione breve

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5 E del 20 marzo 2020: «ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE – Sospensione dei termini per il pagamento degli importi dovuti in relazione alla notifica di avvisi di accertamento esecutivi ai sensi dell’articolo 29 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 – Sospensione dei termini in relazione alla sospensione dei termini per la notifica del ricorso in primo grado – Precisazioni – Art. 29, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Artt. 68 e 83, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Accertamento con adesione e termini per il ricorso: confermato l’impatto della disciplina relativa alla sospensione ex art. 83 del Decreto “Cura Italia”. Delineate le procedure di gestione “a distanza” del procedimento di adesione nel periodo emergenziale

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6 E del 23 marzo 2020: «ACCERTAMENTO CON ADESIONE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Sospensione dei termini per impugnare – Procedimento di accertamento con adesione – Sospensione di novanta giorni – Cumulabilità con la sospensione dei termini per la notifica del ricorso in primo grado a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 – Primi chiarimenti – Procedure di gestione “a distanza” del procedimento di adesione nel periodo emergenziale – Art. 67 e 83, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”) – Art. 6, del D.Lgs. 19/ 06/1997, n. 218»

 

Sospensione dei termini. Le indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del patent box

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7 E del 27 marzo 2020: «PROCEDIMENTI – ISTANZE – Sospensione dei termini – Istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box – Primi chiarimenti – Termini di cui agli artt. 31-ter e 31-quater del DPR 29/09/1973, n. 600, nonché termini relativi alle procedure di cui all’articolo 1, commi da 37 a 43, della L. 23/12/2014, n. 190 – Art. 67, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

 

 

Revisione legale dei conti

 

La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti
Versione aggiornata per le revisioni dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2019

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del mese di marzo 2020

 

 

 

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Triennio formativo 2020-2022. Istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali

Con circolare del 20 febbraio 2020, n. 3, la Ragioneria generale dello Stato illustra la disciplina della formazione obbligatoria per i revisori iscritti al registro della revisione legale dei conti per il Triennio formativo 2020-2022.

La circolare, in particolare, interviene sulle modalità di erogazione dei corsi di aggiornamento professionale, le procedure per l’accreditamento degli enti formatori eventualmente interessati, la disciplina prevista per il riconoscimento della formazione svolta presso gli ordini professionali e le società di revisione legale iscritte al Registro.

Gli enti che intendano accreditarsi possono scaricare dai link sottostanti l’istanza di accreditamento, lo schema di convenzione aggiornato e la modulistica da compilare, sottoscrivere e inviare al Ministero unitamente al programma di formazione che si intende proporre.

Il foglio in formato CSV deve essere utilizzato per la trasmissione dei crediti anche da parte delle società iscritte al registro che intendono avvalersi del riconoscimento della formazione organizzata internamente, nel rispetto delle condizioni di legge, illustrate nelle FAQ pubblicate sul sito in materia: l’allegato 1 alla circolare contiene le istruzioni operative per la compilazione del modello di trasmissione dei crediti formativi maturati dai partecipanti ai corsi.

 

Link al testo della Circolare del 20 febbraio 2020, n. 3, del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, con oggetto: REGISTRO DEI REVISORI – Triennio formativo 2020-2022. Istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro per l’anno 2020, in attuazione dell’art. 5 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come modificato dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135.  (MEF-RGS-Prot. 28807 del 20/02/2020 – U)

Modulistica – Circolare del 20 febbraio 2020, n. 3 (link sito: http://www.rgs.mef.gov.it/) (formato ZIP – dimensione 146 Kb)

 

Adozione del programma annuale di formazione 2020

Vedi anche la determina del Ragioniere generale dello Stato, che ha previsto un aggiornamento delle materie per tenere conto delle novità legislative e delle nuove pronunce in materia di principi professionali.

Il Testo della Determina (Determina del Ragioniere generale dello Stato MEF – RGS – prot. 17461 del 27/01/2020)

Il Programma formativo annuale

(Link al sito: https://www.revisionelegale.mef.gov.it/


Adozione di nuovi principi di revisione (ISA Italia). L’informativa dei Dottori Commercialisti

Adottati nuovii principi di revisione internazionali ISA Italia

Adottati nuovi principi di revisione internazionali ISA Italia

Con una informativa, la n. 42 del 12 settembre 2017, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, esamina le principali novità contenute nei nuovi principi in materia di relazione di revisione adottati con la Determina della Ragioneria Generale dello Stato del 31 luglio 2017.

In particolare, si tratta dei seguenti principi di revisione:

I nuovi principi sostituiscono, ed in parte integrano, quelli del primo set adottati con determina della RGS del 23 dicembre 2014 e con la successiva datata 15 giugno 2017.

I testi dei nuovi principi di revisione sono pubblicati sul sito della Ragioneria Generale dello Stato all’indirizzo http://www.revisionelegale.mef.gov.it/opencms/opencms/Revisione-legale/principiRevisione/index.html

Gli stessi sono inoltre disponibili sul nostro sito web all’indirizzo www.commercialisti.it unitamente ad ulteriore documentazione sul tema


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 6 del 2016

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Commenti

Nuova strategia dell’Agenzia delle Entrate per i controlli fiscali all’insegna della ragionevolezza e proporzionalità: valutazioni sistematiche  di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Sui termini di decadenza del rimborso dell’IVA versata, indebitamente addebitata in fattura (indetraibile) e restituita da parte del fornitore  di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Unite Civili

Cessazione dell’attività professionale
Obbligo di fatturazione

Se il professionista cessa l’attività e successivamente incassa il proprio compenso è tenuto all’emissione della fattura

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 8059 del 21 aprile 2016: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Inizio, variazione e cessazione di attività – Professionisti – Esecuzione della prestazione – Obbligo di fatturazione delle prestazioni di servizi – Insorgenza – Pagamento del corrispettivo – Distinzione concettuale tra la nozione di imponibilità a fini IVA e quella di esigibilità dell’imposta medesima – Conseguenze – Cessazione dell’attività professionale – Prestazioni svolte dai professionisti incassate successivamente alla formale cessazione dell’attività – Applicabilità dell’IVA – Fondamento – Artt. 6 e 35 del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Artt. 62, 63 e 66 della Direttiva IVA 2006/112/CE • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Insorgenza -Cessazione effettiva dell’attività – Rilevanza – Dichiarazione formale all’ufficio competente – Rilevanza – Esclusione»

 

Sezioni Civili Tributarie

Diritto al rimborso
Disciplina della decadenza

Rimborso IVA: ammesso oltre il termine biennale solo a seguito di provvedimento coattivo

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 1426 del 26 gennaio 2016: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Pagamento dell’imposta – Rimborsi IVA – Diritto al rimborso nei confronti della Amministrazione finanziaria – Disciplina della decadenza – Conformità ai principi di diritto comunitario -Decadenza per decorso del termine biennale di cui all’art. 21, secondo comma, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Non applicazione – Condizioni – Definitiva dell’accertamento dell’insussistenza del diritto a detrazione da parte del committente da parte dell’ufficio accertatore – Versamento del tributo da parte del committente all’erario – Rimborso dell’IVA operato dal prestatore in favore del committente»

 

Commissioni Tributarie Provinciali:

Competenza territoriale
delle Commissioni tributarie provinciali

La competenza territoriale a conoscere dell’impugnazione spetta alla C.T. nella cui circoscrizione ha sede l’ente impositore anche se il concessionario è di un’altra provincia

Commissione Tributaria Provinciale di Treviso – Sezione I – Sentenza n. 142 del 4 maggio 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Imposta comunale sulla pubblicità – Commissioni Tributarie – Competenza per territorio – Commissione di primo grado – C.T.P. del luogo in cui ha sede l’Ufficio finanziario che ha emesso il provvedimento impugnato o il concessionario del servizio di riscossione – Caso di specie – Concessionario del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni del Comune con sede in diversa circoscrizione da quella nella cui ha sede l’ente locale (Comune) affidante il servizio di riscossione e accertamento – Illegittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, del D.Lgs. n. 546 del 1992 (sentenza n. 44/2016 della Corte Cost.) – Conseguenze -Competenza per territorio nella cui circoscrizione ha sede l’ente locale impositore – Trasmissione dei fascicoli alla C.T.P. in cui ha sede l’ente locale impositore – Assegnazione di termine di giorni 90 (novanta) per la riassunzione»

 

Prassi

Dichiarazioni 2016
Risposte ai quesiti

Dai corsi di laurea presso università telematiche alla dermopigmentazione. Le Entrate rispondono ai dubbi dei Caf in materia di detrazioni per spese sanitarie, di istruzione e per la riqualificazione energetica

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18 E del 6 maggio 2016: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Dichiarazione dei redditi per il 2015 – Modello 730/2016 e UNICO PF 2016 – Detrazioni per spese sanitarie, di istruzione, per interventi di recupero del patrimonio abitativo e la riqualificazione energetica degli edifici – Utilizzo in dichiarazione del bonus IRPEF – Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di assistenza fiscale e da altri soggetti – Risposte ai quesiti – D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Settore agricolo
Detrazione “forfettizzata

Regime speciale IVA per l’agricoltura. Nuove percentuali di compensazione per bovini, suini ed alcuni prodotti del settore lattiero-caseario

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19 E del 6 maggio 2016: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Regime speciale per il settore agricolo – Detrazione “forfettizzata” – Aumento delle percentuali di compensazione per alcuni prodotti – Prodotti agricoli interessati dalle modifiche – Criteri di determinazione del momento impositivo IVA – Art. 1, comma 908, L. 28/12/2015, n. 208 (legge di Stabilità 2016) – D.M. 26/01/2016»

 

Contenzioso tributario
Processo tributario telematico

Le linee guida delle Finanze per l’attuazione del processo tributario telematico

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 2 DF dell’11 maggio 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Processo tributario telematico – Le linee guida sulle modalità di accesso e utilizzo del Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT) – Art. 39, del D.L. 06/07/2011, n. 98, conv., con mod., dalla L. 15/07/2011, n. 111 – D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – D.M. 23/12/2013 n. 163 – Decreto del Direttore Generale delle finanze del 4 agosto 2015»

 

Legislazione

Revisione legale
Idoneità professionale

Abilitazione all’esercizio della revisione legale: il regolamento per l’attuazione della disciplina dell’esame di idoneità professionale

Decreto del Ministero della Giustizia del 19 gennaio 2016, n. 63: «Regolamento recante attuazione della disciplina legislativa in materia di esame di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale»

 

Interpello sui nuovi investimenti
Modalità applicative

Interpello “dedicato” sui nuovi investimenti: le regole operative

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 aprile 2016: «Individuazione delle modalità applicative dell’interpello sui nuovi investimenti»

 

Rimborso dell’IVA in via prioritaria
Imprese di pulizia
e manutenzione

Corsia preferenziale per i rimborsi IVA anche per chi svolge su edifici, prevalentemente servizi di pulizia, demolizione, installazione e completamento

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 aprile 2016: «Individuazione di un’ulteriore categoria di contribuenti ammessi al rimborso dell’IVA in via prioritaria»

 

Università non statali
Spesa massima detraibile 2015

Fissata la spesa massima detraibile per i corsi di istruzione per le Università non statali di cui all’art. 15, comma 1, lett. e) del D.P.R. n. 917/86

Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 29 aprile 2016, n. 288: «Spesa massima corsi di istruzione per le Università non statali di cui all’articolo 15, comma 1, lett. e) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917»

 

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