Definizione agevolata dei PVC. Approvato il provvedimento con le modalità di attuazione

Pronte le modalità applicative per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del D.L. n. 119/2018.

Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, adottato d’intesa con il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, vengono definite le modalità di versamento di quanto dovuto e di presentazione della dichiarazione prevista dalla norma per regolarizzare le violazioni constate nel processo verbale.

In cosa consiste l’agevolazione

La nuova misura si applica ai processi verbali di constatazione redatti, ai sensi dell’articolo 24 della legge n. 4/1929, dall’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza. Sono integralmente e complessivamente dovuti tutti i tributi ed eventuali contributi, autoliquidati dal contribuente sulla base dei rilievi constatati nel processo verbale oggetto di definizione agevolata, con sconto integrale delle sanzioni amministrative e degli interessi.

Le violazioni regolarizzabili

La definizione “integrale” deve riguardare tutte le violazioni – in materia di imposte dirette e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, Ivie ed Ivafe – contenute nel processo verbale riferite ad un singolo periodo d’imposta: ciò significa che, qualora il processo verbale riguardi più periodi d’imposta, può essere definito integralmente anche un solo periodo d’imposta. Oggetto della definizione agevolata sono le violazioni sostanziali che danno luogo a sanzioni collegate ai tributi, con esclusione delle violazioni, anche sostanziali, relative a settori impositivi diversi da quelli espressamente richiamati dalla norma (ad esempio, imposta di registro) e di quelle riferite a violazioni di natura formale constatate nel processo verbale; si ricorda che le violazioni formali sono invece regolarizzabili tramite la definizione agevolata disciplinata dall’articolo 9 del D.L. n. 119/2018. Possono inoltre essere definite anche le violazioni constatate nel processo verbale relativamente ai periodi di imposta per i quali la dichiarazione risulta omessa.

Gli atti interessati dalla nuova misura

Sono definibili i processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018.

Come compilare la dichiarazione

Il contribuente che intende avvalersi della definizione agevolata del processo verbale di constatazione deve presentare, entro il 31 maggio 2019, le relative dichiarazioni. Nella dichiarazione, da compilare con le modalità stabilite per il periodo d’imposta oggetto della definizione agevolata, vanno esposti a rettifica e integrazione di quanto originariamente dichiarato esclusivamente i componenti e i maggiori imponibili, imposte e contributi derivanti dalle violazioni constatate nel processo verbale.

Quando effettuare i versamenti

Il termine per il versamento, in unica soluzione o della prima rata, scade il 31 maggio 2019. In caso di pagamento rateale, il versamento delle somme può essere effettuato in venti rate trimestrali di pari importo. Le rate successive alla prima vanno pagate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

La definizione agevolata da parte dei soci

Anche i soggetti partecipanti a società di persone o trasparenti possono definire in via agevolata il reddito di partecipazione imputato pro quota dalla società partecipata. A tal fine, i soci possono presentare la dichiarazione per regolarizzare le imposte dovute sui maggiori redditi di partecipazione a loro imputabili, sulla base dei dati presenti nel prospetto dichiarativo che la società deve rilasciare tempestivamente a ciascun socio a seguito della presentazione della propria dichiarazione con la quale ha inteso definire le violazioni constatate col processo verbale.

Assistenza da parte degli uffici

Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate forniscono l’assistenza eventualmente richiesta dal contribuente per avvalersi correttamente della definizione agevolata. (Così, comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 23 gennaio 2019)

Documentazione:

Link al Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, adottato d’intesa con il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 23 gennaio 2019, prot. n. 17776/2019, recante: «Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione. Disposizioni di attuazione dell’articolo 1 del DL n. 119 del 2018.»

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di imposte e contributi previdenziali autoliquidati a seguito di definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 (risoluzione n. 8) – pd(link esterno sito web: www.agenziaentrate.gov.it

Il Decreto fiscale “Collegato” convertito in legge, aggiornato con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2019
Il testo del Decreto-Legge 23 ottobre 2018, n. 119, conv., con mod., dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136, recante: «Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria», aggiornato con le modifiche apportate dalla L. 30/12/2018, n. 145


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 21 del 2018

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Acquisto e svalutazione di un marchio d’impresa: effetti contabili e fiscali 
di Marco Orlandi

Il “fatto noto”: ragionamenti sistematici e profili di criticità
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

Accertamenti analitico-induttivo fondati sulle c.d. percentuali di ricarico

Ricostruzione induttiva del reddito: da sola una percentuale di ricarico diversa da quella media di settore non è sufficiente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 18627 del 13 luglio 2018: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Rettifica delle dichiarazioni – Redditi di impresa – Accertamento analitico-induttivo – Scritture contabili regolarmente tenute – Difformità della percentuale di ricarico applicata dal contribuente rispetto a quella media di settore – Sufficienza ai fini dell’accertamento del maggior reddito – Esclusione – Sussistenza di ulteriori elementi incidenti sull’attendibilità complessiva della dichiarazione – Difformità abnorme o irragionevolezza – Necessità – Art. 39, primo comma, lett. d), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2729 c.c. • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Accertamento standardizzato mediante l’applicazione degli studi di settore – Accertamento induttivo – Incongruenza rispetto ai parametri o studi di settore – Nuova disciplina ex D.L. n. 296 del 2006 – Necessità del requisito della gravità – Eliminazione – Portata retroattiva della norma – Esclusione – Art. 1, comma 23, della L. 27/12/2006, n. 296 – Art. 62-sexies, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427»

Contraddittoria la motivazione della sentenza se il giudice tributario confonde la media semplice con la media ponderata

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 21305 del 29 agosto 2018: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Motivi del ricorso – Vizi di motivazione – Contraddittorietà della motivazione della sentenza di merito – Caso di specie – Controversia sulla legittimità di un accertamento analitico-induttivo ex art. 39, comma 1, lett. d) del D.P.R. n. 600 del 1973 per mezzo di percentuali di ricarico – Applicazione di una percentuale di ricarico medio ponderato utilizzando parametri caratteristici della media aritmetica»

Ricostruzione presuntiva dei ricavi. Necessarie presunzioni qualificate che facciano seriamente dubitare della completezza e fedeltà della contabilità

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 25217 dell’11 ottobre 2018: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Periodo d’imposta di competenza fiscale – Costi per prestazioni di servizio – Imputazione all’esercizio – Momento dell’imputazione – Ultimazione della prestazione – Diverso momento di pagamento – Irrilevanza – Fattispecie – Art. 75 (ora 109 nuovo TUIR) del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Rettifica delle dichiarazioni – Redditi di impresa – Accertamento analitico-induttivo – Scritture contabili regolarmente tenute – Accertamento di maggior imponibile su base presuntiva -Ammissibilità – Condizioni – Valutazione, nell’asserire l’antieconomicità della condotta di impresa, delle situazione complessiva – Necessità – Caso di specie – Illegittimità di un accertamento basato sull’antieconomicità di una sola operazione aziendale – Art. 39, primo comma, lett. d), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2729 c.c.»

 

Impugnazione degli atti atipici innanzi al giudice tributario

Avvisi di pagamento: le carenze informative escludono dall’obbligo della immediata impugnazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 8082 del 3 aprile 2018: «TARSU (Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni) – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Avviso di pagamento – Indicazione dell’autorità alla quale proporre ricorso e del termine per impugnare – Omissione – Nullità – Esclusione – Fondamento – Conseguenze – Regime dell’errore scusabile – Applicabilità – Art. 3, della L. 07/08/1990, n. 241 – Artt. 7 e 10, della L. 27/07/2000, n. 212 – Artt. 19 e 20, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • TARSU (Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni) – Esercizi alberghieri – Assoggettamento ad una tariffa superiore a quella delle civili abitazioni – Legittimità – Fondamento – Maggiore capacità produttiva – Fatto notorio – Attività stagionale – Irrilevanza – Rapporti tra le tariffe – Nozione – Artt. 68 e 69, del D.Lgs. 15/11/1993, n. 507 – D.Lgs. 05/02/1997, n. 22 • TARSU (Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni)  – Tariffe -Determinazione – Delibera comunale – Carattere – Motivazione – Necessità – Esclusione – Fondamento – Art. 65, del D.Lgs. 15/11/1993, n. 507»

Impugnazione facoltativa per gli “atti atipici”

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22222 del 12 settembre 2018: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Atti aventi natura impositiva non elencati nell’art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992 -Fattispecie Avviso di pagamento per contributi consortili – Impugnabilità – Facoltà e non onere – Artt. 2 e 19, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 100 c.p.c. – Artt. 24, 53 e 97 Cost. • CONSORZI – Contributi consortili – Obbligo di contribuzione – Obbligo a carico dei proprietari consorziati – Art. 10, del R.D. n. 215 del 1933 – Beni di pertinenza degli enti pubblici territoriali – Beni demaniali – Inclusione – Compresi i beni che oggetto di concessione a terzi che risultino costitutive di meri diritti personali di godimento – Art. 823 cod. civ. – Irrilevanza – Fondamento – Inclusione del fondo nel perimetro consortile e vantaggio diretto e specifico dalla bonifica – Necessità»

 

Revisione del classamento catastale – Motivazioni

Gli accertamenti catastali tra obblighi di motivazione e pregiudizialità per giudizi pendenti presso la G.A.

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 23130 del 26 settembre 2018: «PROCEDIMENTO CIVILE – Sospensione del processo – Giudizi sull’“an” e sul “quantum” pendenti innanzi a giudici diversi – Pregiudizialità invocata rispetto all’esito del giudizio pendente presso il giudice amministrativo (nella specie Consiglio di Stato) – Sospensione ex art. 295 c.p.c. – Inapplicabilità – Pregiudizialità logica ex art. 337, comma 2, c.p.c. – Sussistenza – Fattispecie – Sentenza impugnata pubblicata il 23 febbraio 2017, dopo dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156/2015 • ACCERTAMENTO CATASTALE – Revisione del classamento catastale – Art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004 – Revisione dei parametri catastali nella microzona – Congrua motivazione – Necessità – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

Processo verbale di constatazione (PVC) – Efficacia probatoria

Per il PVC triplice livello di attendibilità

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 23511 del 28 settembre 2018: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Processo verbale di constatazione (PVC) – Efficacia probatoria – Valore probatorio differenziato -Natura dei fatti da esso accertati – Differenza – Valore di piena prova (assistita da fede privilegiata) – Condizioni – Valore fino a prova contraria – Condizioni – Valore di elemento di prova – Condizioni – Art. 33, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 52, del D.P.R. del 26/10/1972, n. 633 – Art. 2699 c.c. – Art. 2700 c.c. – Art. 24, della L. 07/01/1929, n. 4 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Prova testimoniale – Divieto – Dichiarazioni extraprocessuali rese dal terzo contenute nel verbale di constatazione e recepite dall’avviso di accertamento – Valore indiziario – Configurabilità – Fonte di prova presuntiva – Idoneità anche se non rese in contraddittorio – Utilizzabilità nel giudizio davanti alle commissioni tributarie – Correlativa possibilità per il contribuente di introdurre nel processo dichiarazioni di terzi rese in sede extraprocessuale – Riconoscimento – Art. 7, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 111 Cost. – Art. 6, della Carta Europea dei Diritti dell’Uomo • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Determinazione dell’imposta – Detrazioni – Operazioni soggettivamente inesistenti – Detrazione – Esclusione – Prova della consapevolezza del contribuente – Necessità – Oggetto – Prova contraria del contribuente – Contenuto – Art. 2697 c.c. – Art. 2729 c.c. – Artt. 19, 21, 54, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 168, lett. a), della Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 • IMPOSTA SUL REDDITO – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Costi relativi ad operazioni soggettivamente inesistenti (inserite, o meno, in una frode carosello) – Deducibilità per il committente/cessionario – Condizioni – Art. 14, comma 4-bis, della legge n. 537 del 1993, come modificato dall’art. 8 del D.L. n. 16 del 2012 – “Jus superveniens” con carattere retroattivo – Conseguenze – Fattispecie – Art. 14, comma 4-bis, della L. 24/12/1993, n. 537 – Art. 8, commi 1 e 3, del D.L. 02/03/2012, n. 16, conv., con mod., dalla L. 26/04/2012, n. 44»

 

Plusvalenze patrimoniali – Costi inerenti

Cessione/permuta area edificabile: il valore del terreno ceduto a titolo gratuito al Comune in adempimento della convenzione di lottizzazione riduce la plusvalenza tassabile

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Ordinanza n. 23702 del 1° ottobre 2018: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Plusvalenze patrimoniali – Terreno edificabile inserito in una convenzione di lottizzazione – Cessione – Plusvalenza – Determinazione – Costi inerenti ad un’unica iniziativa urbanistica – Inerente al bene dato in permuta, il costo sostenuto per l’acquisto dei terreni limitrofi poi trasferiti, a titolo gratuito, all’ente locale in adempimento della convenzione di lottizzazione, in funzione dell’attuazione del complessivo piano edificatorio -Affermazione – Artt. 67 e 68 TUIR (già artt. 81 e 82) del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Commissioni Tributarie Regionali:

 

Domanda di rimborso IVA fatta in dichiarazione non accompagnata dalla presentazione del modello VR – Prescrizione decennale e non biennale

Prescrizione decennale per il rimborso del credito IVA esposto in dichiarazione nel rigo VX4 “Importo di cui si richiede il rimborso”. Anche in caso di cessazione d’attività

Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Sezione XIII – Sentenza n. 3681 del 4 giugno 2018: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborsi IVA – Credito d’imposta – Rimborso o restituzione – Istanza – Compilazione del rigo “VX4” – Atto impeditivo della decadenza biennale prevista dall’art. 21 D.Lgs. n. 546 del 1992 – Conseguenze – Possibilità di presentazione della formale istanza di rimborso nell’ordinario termine decennale di prescrizione. – Artt. 30 e 38-bis del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Scomputo delle ritenute non certificate – Condizioni

Scomputo delle ritenute a titolo d’acconto. Il professionista non deve dimostrare il versamento dell’imposta da parte dei relativi sostituti

Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Sezione II – Sentenza n. 3714 del 5 giugno 2018: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Scomputo delle ritenute a titolo d’acconto per lavoratori autonomi – Prova di avere subito la ritenuta, è che tale ritenuta sia rimasta effettivamente a suo carico – Per mezzo di dichiarazione sostitutiva di atto notorio – Ammissibilità – Prova del versamento dell’imposta da parte dei relativi sostituti – Non necessità -Art. 36-ter,del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 47, del D.P.R. 28/11/2000, n. 445»

 

Tribunali:

 

Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Base imponibile

Società di persone di “comodo” che gestisce un immobile sfitto: il socio non deve pagare i contributi INPS alla Gestione Commercianti su un reddito d’impresa presunto mai percepito

Tribunale Ordinario di Cuneo – Sentenza n. 161 del 22 agosto 2018: «PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) -INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi IVS – Avviso di addebito INPS – Per contributi ritenuti dovuti alla Gestione Commercianti per la posizione del coadiuvante – Su redditi derivanti dalla sua partecipazione al 50% a società di persone (Snc) – Base imponibile per il calcolo della contribuzione dovuta – Reddito d’impresa di riferimento – Inclusione nella base imponibile della totalità dei redditi d’impresa – Limiti – Società di comodo – Presunzione di reddito minimo -Finzione che nel caso di specie assimila al “vero” reddito di impresa un reddito presunto generato da una società senza impresa che gestisce un immobile sfitto – Computo nella base imponibile per il calcolo della contribuzione del reddito presunto – Esclusione – Art. 3-bis, del D.L. 19/09/1992, n. 384, conv., con mod., dalla L. 14/11/1992, n. 438 – Art. 30, della L. 23/12/1994, n. 724 – Art. 30, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122»

 

Prassi

Deduzione delle perdite su crediti – Errore contabile relativo all’imputazione temporale

Perdita su crediti non rilevata per errore contabile. La deduzione fiscale può essere recuperata con una “dichiarazione integrativa” di quella presentata per l’esercizio di competenza

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 12 del 21 settembre 2018: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Periodo d’imposta di competenza delle perdite su crediti – Perdite su crediti verso debitori soggetti a procedure concorsuali (ammissione alla procedura di concordato preventivo) – Errore contabile relativo all’imputazione di una perdita su crediti per la fornitura di beni merce – Correzione mediante l’inserimento di una posta di patrimonio netto – Dichiarazione integrativa a favore per la deduzione della perdita su crediti – Ammissibilità – Art. 101, comma 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 13, comma 3, del D.Lgs. 14/09/2015, n. 147 – Art. 2, comma 8, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Art. 5, comma 1, lett. a), del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225»

 

Termine per l’istanza di rimborso di imposte non dovute

I criteri per l’individuazione del dies a quo da cui far decorrere il termine di decadenza per la presentazione delle istanze di rimborso dei versamenti diretti

Risposta ad istanza di consulenza giuridica – Agenzia delle Entrate – n. 1 del 4 ottobre 2018: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione delle imposte sui redditi – Modalità di riscossione – Versamento diretto – Rimborsi – Termine decadenziale di 48 mesi fissato dall’art. 38 del D.P.R. n. 602 del 1973 – Versamenti in acconto – Decorrenza – Differenti ipotesi – Nel caso in cui si contesti in radice l’obbligo di pagamento dell’imposta – Dai singoli acconti – Art. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Cessione di un fabbricato in corso di costruzione – IVA, imposte ipotecarie e catastali

La nozione di immobile in corso di costruzione: recenti orientamenti giurisprudenziali

Studio n. 181-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 15 giugno 2018

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 16 del 2018

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Commenti

Controlli fiscali. Contraddittorio e valutazione delle memorie nei recenti interventi del Giudice di legittimità
di Alvise Bullo e Elena De Campo

La gestione della sospensione feriale dei termini processuali
di Vincenzo Cristiano

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali

Le memorie difensive al PVC devono obbligatoriamente essere visionate (e almeno valutate) dal Fisco. Pena la nullità del successivo accertamento

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 17210 del 2 luglio 2018: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Memorie difensive al PVC – Osservazioni del contribuente ex art. 12, comma 7, della L. n. 212 del 2000 – Prova della mancata visione delle memorie presentate successivamente al processo verbale di constatazione – Conseguenze – Nullità dell’atto impositivo – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212»

Contraddittorio endoprocedimentale: l’accesso in loco per verificare la rispondenza dei dati degli estratti conto bancari non può essere considerato solo un’indagine bancaria a “tavolino

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 19128 del 18 luglio 2018: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Accertamento ai fini IVA, IRPEG ed IRAP sulla scorta delle risultanze di un controllo fiscale che aveva riguardato anche i movimenti bancari risultanti dal conto corrente – Art. 12, comma 7, della L. n. 212 del 2000 – Ambito applicativo – Verifica non soltanto a “tavolino”, ma anche mediante accesso nei locali della società per l’acquisizione, in contraddittorio con la parte, la documentazione richiesta – Accessi istantanei finalizzati all’acquisizione di documentazione – Inclusione – Prova di non resistenza – Ammissibilità – Esclusione – Fondamento – Art. 24, della L. 07/01/1929, n. 4 – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

Prassi

Transazione fiscale – Crediti Tributari

Concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti e composizione della crisi da sovraindebitamento: le novità sul trattamento dei crediti tributari

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16 E del 23 luglio 2018: «TRANSAZIONE FISCALE – Procedure di concordato preventivo e di accordo di ristrutturazione dei debiti – Procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento -Trattamento dei crediti tributari e contributivi – Credito IVA nel concordato preventivo – Ritenute nel concordato preventivo – Credito IVA nelle procedure di esdebitazione – Rapporti tra concordato preventivo e reati per omesso versamento – Modifiche alla disciplina delle procedure concorsuali – Riflessi procedurali (ammissione, domanda, trattamento dei crediti oggetto di contestazione giudiziale, attestazione del professionista, voto) – Decorrenza della nuova disciplina ed effetti sui procedimenti pendenti – Modifiche alla disciplina apportate alla L.F. dal D.L. 27/06/2015, n. 83, conv., con mod., dalla L. 20/08/2015, n. 132 e dall’art. 1, comma 81, della L. 11/12/2016, n. 232 – Art. 182-bis, del R.D. 16/03/1942, n. 267 – Art. 182-ter, del R.D. 16/03/1942, n. 267 – Artt. 10-bis, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 10-ter, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Rettifica di precedenti istruzioni contenute nelle circolari n. 40/E del 2008 e n. 19/E del 6 maggio 2015»

 

Legislazione

Il Decreto-Legge “Di Maio”

La sintesi degli interventi

Il testo del provvedimento “urgente” per la dignità dei lavoratori e delle imprese

Decreto-Legge 12 luglio 2018, n. 87, recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese», coordinato con le norme richiamate o modificate

La relazione illustrativa

La relazione tecnica

 

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 37 del 2017

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Commenti

La proroga del super e dell’iper ammortamento

di Marco Orlandi

 

Avvisi di recupero: concetto di inesistenza del credito e termini di notifica

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

Illegittimità dell’atto impositivo “ante tempus
Ampiezza oggettiva della fattispecie
Obbligo di
rilascio del PVC o del Verbale di chiusura

Accessi finalizzati all’acquisizione di documentazione. Senza PVC non decorre il termine dilatorio di sessanta giorni

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 3060 dell’8 febbraio 2018: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – Art. 12, comma 7, della legge n. 212 del 2000 – Ambito applicativo – Accessi istantanei finalizzati all’acquisizione di documentazione – Inclusione – Fondamento – Art. 52, sesto comma, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 33, comma 1, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Avviso di accertamento – Accessi finalizzati all’acquisizione di documentazione – Verbale di chiusura delle operazioni – Necessità – Rilevanza – Decorrenza del termine per l’emissione dell’avviso di accertamento ex art. 12, comma 7, della legge n. 212 del 2000 – Termine dilatorio di sessanta giorni dall’adozione del PVC ex art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Rispetto – Necessità – Ragioni – Omissione – Conseguenze – Art. 52, sesto comma, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Professionisti
Applicazione della c.d. “scissionedella base imponibile IRAP

Non soggetti ad IRAP i compensi di componente di collegio sindacale o di amministratore prodotti senza l’utilizzo della propria autonoma organizzazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 16372 del 3 luglio 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive)  – Applicabilità alle attività libero-professionale – Base imponibile – Determinazione – Studio di dottori commercialisti – Redditi prodotti dalla partecipazione ai collegi sindacali di società terze – Attività scindibile e rivolta alla partecipazione dei professionisti ai collegi sindacali di società terze – Assoggettabilità ad imposta – Esclusione – Ragioni»

 

Senza il supporto dello studio autonomamente organizzato, i redditi realizzati nell’esercizio di attività di sindaco, amministratore di società o consulente tecnico esclusi dall’IRAP

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 3790 del 15 febbraio 2018: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Applicabilità alle attività libero-professionale – Base imponibile – Determinazione – Studio di dottori commercialisti – Redditi prodotti dalla partecipazione ai collegi sindacali di società terze – Attività scindibile e rivolta alla partecipazione dei professionisti ai collegi sindacali di società terze – Assoggettabilità ad imposta – Esclusione – Ragioni – Artt. 2, 3 e 8, del D.Lgs. 15/12/1992, n. 446 – Art. 53, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Applicabilità alle attività libero-professionale – Base imponibile – Determinazione – Commercialista – Redditi prodotti in qualità di sindaco e amministratore di società e di consulente tecnico – Applicazione della c.d. “scissione” della base imponibile IRAP – Possibilità – Condizioni – Funzioni esercitate senza ricorrere ad un’autonoma struttura organizzativa – Necessità – Prova – Artt. 2, 3 e 8, del D.Lgs. 15/12/1992, n. 446 – Art. 53 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Commissioni Tributarie Provinciali

Avviso di recupero del credito di imposta
irregolarmente compensato

Compensazione priva del visto di conformità: non è di crediti inesistenti

Commissione Tributaria Provinciale di Pavia – Sezione III – Sentenza n. 172 del 27 giugno 2017: «RISCOSSIONE – Compensazioni – Mancata apposizione del visto di conformità – Avviso di recupero del credito di imposta irregolarmente compensato – Indebita compensazione – Crediti inesistenti – Crediti esistenti – Distinzione – Effetti sui termini di accertamento – Art. 1, comma 421, della L. 30/12/2004, n. 311 – Art. 27, comma 16, del D.L. 29/11/2008, n. 185, conv., con mod., dalla L. 28/01/2009, n. 2 – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 10, del D.L. 01/07/2009, n. 78, conv., con mod., dalla L. 03/08/2009, n. 102»

 

Il credito IVA utilizzato prima della presentazione della dichiarazione annuale per un importo superiore alla soglia non è inesistente

Commissione Tributaria Provinciale di Napoli – Sezione XXV – Sentenza n. 12205 del 12 luglio 2017: «RISCOSSIONE – Compensazioni – Avviso di recupero del credito di imposta irregolarmente compensato – Compensazione orizzontale del credito IVA per importi superiori a Euro 10.000 (ridotto a Euro 5.000 dal 01/04/2012) – Superamento della soglia massima compensabili prima della presentazione della dichiarazione – Crediti inesistenti – Crediti esistenti non spettanti – Distinzione – Effetti sui termini di accertamento – Art. 1, comma 421, della L. 30/12/2004, n. 311 – Art. 27, comma 16, del D.L. 29/11/2008, n. 185, conv., con mod., dalla L. 28/01/2009, n. 2 – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 10, del D.L. 01/07/2009, n. 78, conv., con mod., dalla L. 03/08/2009, n. 102»

 

Corte di Giustizia CE:

Detraibilità dell’IVA
Rilevanza della “forza maggiore economica

La mancata locazione incolpevole non comporta l’obbligo di rettificare la detrazione IVA

Corte di Giustizia CE – Sezione VII – Sentenza del 28 febbraio 2018, Causa C-672/16: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Diritto a detrazione – Detrazione dell’imposta assolta a monte – Detraibilità dell’IVA per beni e servizi non effettivamente utilizzati a causa di scelte inevitabili dal punto di vista aziendale – Rettifica della detrazione operata inizialmente – Rettifica nel periodo di “tutela” – Inammissibilità – Caso di specie – Attività locazione e gestione di beni immobili – Proposito di dare in locazione i beni immobili con assoggettamento a IVA – Immobile non occupato da più di due anni, ma comunque oggetto di commercializzazione ai fini di una sua locazione (con possibilità di rinuncia) e/o per la prestazione di servizi (imponibili) – Articoli 167, 184, 185 e 187 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Normativa interna – Artt. 19 e 19-bis2, del DPR 26/10/1972, n. 633»

 

Tribunali

Esecuzione forzata “semplificata” presso terzi”
Profili di incostituzionalità

Esecuzione esattoriale ex art. 72-bis del D.P.R. n. 602/1973 con pignoramento presso terzi. Limiti al diritto di difesa al vaglio della Consulta

Tribunale Ordinario di Trieste – Sezione Civile – Ordinanza n. 31 del 24 ottobre 2017: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Esecuzione esattoriale – Esecuzione forzata presso terzi – Pignoramento dei crediti vantati dal debitore esecutato nei confronti di terzi – Inammissibilità delle opposizioni all’esecuzione regolate dall’art. 615 c.p.c., fatta eccezione per quelle concernenti la pignorabilità dei beni – Applicabilità di tale regime all’attività di riscossione mediante ruolo effettuata da Agenzia delle Entrate-Riscossione – Questione di legittimità costituzionale del D.P.R 29/09/1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), art. 57 [, comma 1, lett. a), come sostituito dall’art. 16 del D.Lgs. 26/02/1999, n. 46 (Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell’articolo 1 della legge 28 settembre 1998, n. 337)]; e, “ove occorra”, D.L. 30/09/2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla L. 02/12/2005, n. 248, art. 3, comma 4, lett. a) – Art. 72-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Artt. 3, 24, 111 e 113 Cost.»

 

Prassi

IMU
Esenzione per i terreni agricoli

Esenzione dall’IMU per i terreni agricoli anche per CD e IAP già pensionati, iscritti nella previdenza agricola, che continuano a condurre i propri terreni

Risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 1 DF del 28 febbraio 2018: «IMU (Imposta municipale propria) – AGRICOLTURA – Agevolazioni applicabili al coltivatore diretto (CD) e all’imprenditore agricolo professionale (IAP), iscritti nella previdenza agricola, titolari di trattamento pensionistico agricolo – Applicazione dell’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli a favore dei i CD e gli IAP già pensionati, iscritti nella previdenza agricola, che continuano a condurre i propri terreni – Fondamento – Art. 1, commi 10 e 13, della L 28/12/2015, n. 208 – Art. 13, del DL 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L 22/12/2011, n. 214 – Art. 1, del D.Lgs. 29/03/2004, n. 99»

 

Operazioni intracomunitarie
Obbligo di presentazione dei modelli intrastat

Semplificazione Intrastat. Le novità per gli elenchi aventi periodi di riferimento decorrenti dal mese di gennaio 2018

Nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 18558/RU del 20 febbraio 2018: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Scambi comunitari di beni e servizi – Elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat) – Semplificazione degli obblighi comunicativi operanti dal 1° gennaio 2018 – Attuazione dell’art. 50, comma 6, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 come modificato dall’art. 13, comma 4-quater, del D.L. 30/12/2016, n. 244, conv., con mod., dalla L. 27/02/2017, n. 19 – D.M. 22/02/2010 – Provvedimento del 25/09/2017, prot. n. 194409/2017 – Determinazione prot. n. 13799/RU dell’8 febbraio 2018»

 

Revisione della disciplina in materia di impresa sociale
e introduzione del Codice del Terzo

Cooperative sociali. Oggetto, bilancio sociale e nomina dei sindaci

Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 2491 del 22 febbraio 2018: «COOPERATIVE – Cooperative sociali – Revisione della disciplina in materia di impresa sociale e introduzione del Codice del Terzo – Quesiti in materia – Applicabilità degli obblighi di redazione del bilancio sociale – Sussistenza – Ambito temporale di applicazione – Art. 9, comma 2, del D.Lgs. 03/07/2017, n. 112 – Perimetrazione delle attività che le cooperative sociali sono legittimate a svolgere – Attività di accoglienza e integrazione dei migranti – Possibilità – Applicabilità dell’obbligo di nomina dei sindaci sociali – Esclusione – Art. 10, comma 1 del D.Lgs. 03/07/2017, n. 112»

 

Contabilizzazione delle poste del patrimonio netto

Il patrimonio netto

Documento congiunto a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Area Principi Contabili e di Valutazione e di Confindustria – Dicembre 2017

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2017

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Commenti

Il “cortocircuito” che si è venuto a creare in riferimento al c.d. contraddittorio, all’art. 24 L. n. 4/1929 e all’art. 12, co. 7 L. n. 212/2000: aspetti di riflessione

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte tra simulazione di atti e atti fraudolenti

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione III Penale

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte
Elementi costitutivi del reato

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Cedere/donare la “prima casa” impignorabile non è reato. La condotta deve essere idonea a porre in pericolo la riscossione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 3011 del 20 gennaio 2017: «PENALE TRIBUTARIO -Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – “Alienazione simulata” e “altri atti fraudolenti” – Definizione – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 • PENALE TRIBUTARIO – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Impignorabilità della “prima casa” – Principio per la riscossione -Preclusione al sequestro finalizzato alla confisca per equivalente – Sussistenza – Ragioni – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 52, comma primo, lettera g), del D.L. 21/06/2013, n. 69, conv., con mod., dalla L. 06/08/2013, n. 98 – Art. 76, D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Cessione di azienda: il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte escluso se la solidarietà ex artt. 14, D.Lgs. n. 472/1997 e 2560 codice civile, fin dall’inizio, tutela gli interessi del Fisco

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 44451 del 27 settembre 2017: «PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Elementi costitutivi – Forme di consumazione – Individuazione – Operazioni societarie – Tutela dei crediti tributari – Responsabilità, solidale e sussidiaria, del cessionario per i debiti tributari aziendali gravanti sul cedente – Cessione dell’azienda oltre il limite semestrale dalla constatazione di una violazione penalmente rilevante di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Impossibilità di applicazione della presunzione di frode di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Messa in liquidazione della società cedente dopo la cessione dell’azienda – Realizzazione del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte – Sussistenza – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74»

 

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive nel diritto Ue

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive ai fini IVA: al Fisco l’onere di riqualificazione e individuazione dell’operazione fisiologica aggirata

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 22 novembre 2017, Causa C-251/16: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Sesta direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Articolo 4, paragrafo 3, lettera a) (ora art. 12 della Direttiva 2006/112/CE) e articolo 13, parte B, lettera g) della direttiva 77/388/CEE (ora art. 135, paragrafo 1, lettera j) della Direttiva 2006/112/CE) – Esenzione delle cessioni di fabbricati, e del suolo ad essi attiguo, diversi da quelli di cui all’articolo 4, paragrafo 3, lettera a) – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicabilità in assenza di disposizioni nazionali che recepiscono tale principio – Fondamento – Violazione dei principi della certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento – Esclusione – Ragioni • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicazione – Criteri – Riflessi sull’operato dell’Amministrazione finanziaria nella contestazione dell’abuso – Individuazione del comportamento abusivo – Ridefinizione delle operazioni in maniera da ristabilire la situazione quale sarebbe esistita senza le operazioni che quel comportamento hanno fondato – Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 (già sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CE)»

 

Prassi

TARI (tassa sui rifiuti)
Calcolo della parte
variabile relativa alle utenze domestiche

TARI sulle pertinenze delle abitazioni. Criteri ed esempi di calcolo della quota variabile per decidere sull’istanza di rimborso

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 1 DF del 20 novembre 2017: «TARI (tassa sui rifiuti) – Calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti relativa alle utenze domestiche – Corretta modalità di applicazione della Tari per le pertinenze delle abitazioni – Esempi di calcolo della quota variabile delle utenze domestiche – Errori commessi da diversi comuni con l’applicazione separata della quota variabile anche alle pertinenze delle utenze domestiche – Modalità per la richieste di rimborso – Art. 1, comma 651, della L. 27/12/2013, n. 147 – D.P.R. 27/04/1999, n. 158, recante: «Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani» – Art. 1, comma 164, della L. 27/12/2006, n. 296»

 

Cessione d’azienda
Determinazione della base
imponibile dell’imposta di registro

La determinazione della base imponibile dell’imposta di registro nella cessione di azienda con passività

Studio n. 99-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 26 ottobre 2017

 

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