SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 11 del 2021

Finanza & Fisco n. 11 del 2021ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

 

L’intreccio tra la confessione e l’interesse ad agire: brevi spunti di riflessione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

Notifica in caso di irreperibilità relativa del contribuente. L’avviso di ricevimento della raccomandata che comunica l’avvenuto deposito dell’atto notificando presso l’ufficio postale (cd. CAD) è la prova indefettibile del perfezionamento
di Eugenio Grimaldi

 

 

 

Giurisprudenza

 

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Unite Civili

 

 

Notificazione a mezzo posta – Prova della regolarità del procedimento

 

Notifica a mezzo posta di atto impositivo. Le Sezioni Unite sulla prova del perfezionamento in caso di irreperibilità relativa del contribuente

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 10012 del 15 aprile 2021: «NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Irreperibilità relativa del destinatario – Prova della regolarità del procedimento notificatorio compiuto a mezzo posta nell’ipotesi della c.d. irreperibilità relativa del destinatario – Produzione giudiziale dell’avviso di ricevimento del CAD – Necessità – Art. 8, comma 4, della L. 20/11/1982, n. 892 • IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Decisione di merito – Pluralità di ragioni singolarmente idonee a sorreggerla – Ricorso fondato su più censure – Rigetto delle censure relative ad una delle “rationes decidendi” – Conseguenze -Inammissibilità delle altre – Sussistenza – Fondamento – Art. 100 c.p.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Procedimento di formazione della pretesa tributaria – Notificazione degli atti – Funzione – Atti impugnabili – Art. 19, comma 3, del D.Lgs. n. 546 del 1992 – Scelta del contribuente – Solo l’atto conseguenziale notificato o cumulativamente l’atto presupposto non notificato – Ammissibilità – Valutazione del giudice di merito – Conseguenze – Art. 19, comma 3, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Implicito rigetto su un punto specifico – Omissione di decisione – Configurabilità – Esclusione – Condizioni – Fattispecie – Art. 112 c.p.c.»

 

 

  • Sezioni tributarie

 

 

Dichiarazioni rese dal legale rappresentante di società in sede di verifica fiscale – Natura giuridica

 

Ricostruzione analitico-induttiva del reddito per mezzo di percentuali di ricarico. Valore e natura delle dichiarazioni del legale rappresentante di società in sede verifica fiscale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 8698 del 29 marzo 2021: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Rettifica delle dichiarazioni – Redditi di impresa – Metodo analitico induttivo e metodo induttivo puro – Distinzione – Presupposti e modalità – Criteri per la scelta del metodo – Analitico induttivo in caso di parziale inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili – Induttivo in caso di assoluta inattendibilità – Distinzione – Caso di specie – Parziale inattendibilità delle scritture contabili desunta dalla mancata o irregolare tenuta del libro degli inventari accertata in sede di accesso ispettivo – Conseguenza – Violazione che assume rilevanza anche ai fini dell’accertamento operato con metodo analitico-induttivo – Art. 39, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2727 c.c. – Art. 2729 c.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Istruzione del processo – Dichiarazioni rese dal legale rappresentante di società in sede di verifica – Natura giuridica – Testimonianza – Esclusione – Confessione stragiudiziale – Configurabilità – Art. 7 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 2735 c.c. • PROVA CIVILE – Confessione – Irrevocabilità – Confessione – Invalidazione – Prova della non veridicità e dell’errore o della violenza – Necessità – Art. 2732 c.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Inammissibilità della richiesta di invalidazione della confessione stragiudiziale ex art. 2732 cod. civ., introdotta solamente nel grado di appello – Art. 57, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Bar, ristoranti e alberghi – Autoconsumo di cibi e bevande

 

Somministrazione di cibo e bevande a favore di dipendenti, soci e familiari dell’imprenditore. Sotto il valore soglia dei 50 euro prestazioni non soggette ad IVA e non rilevanti ai fini delle imposte sui redditi

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 5175 del 25 febbraio 2021: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Altri costi ed oneri – Imprenditore esercente attività di ristorazione alberghiera – Somministrazione di cibo e bevande a favore di dipendenti, soci e familiari dell’imprenditore – Prestazione di servizi – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Imposte dirette – Assoggettabilità – Limite ex art. 3, comma 3, D.P.R. n. 633 del 1972 (valore limite di 50 euro) – Rilevanza – Art. 3, comma 3, del D.P.R 26/10/1972, n. 633 – Art. 95, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Cessione “pro soluto” di crediti – Enorme divario fra il prezzo di acquisto e quello di cessione

 

L’acquisto del credito dell’impresa e la successiva cessione pro soluto dello stesso a prezzo “vile” difetta del requisito dell’inerenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 5790 del 3 marzo 2021: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Criteri – Costi ed oneri – Accertamenti e controlli – Sindacabilità delle scelte imprenditoriali – Incongruenza di costo enorme – Giudizio di inerenza – Cessione “pro soluto” di crediti – Qualificazione del differenziale negativo – Qualificazione in “minusvalenza” o “perdita su crediti” ai fini della sussistenza degli elementi certi e precisi per la sua deduzione – Irrilevanza – Enorme divario fra il prezzo di acquisto del credito e quello di cessione dello stesso pro soluto – Rilevanza – Indizio limpido della non inerenza del costo ai fini del reddito di impresa – Art. 101, commi 1 e 5 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Dichiarazione dei redditi – Ritrattabilità – Rettifica ed emenda da parte del contribuente per errori in proprio danno – Ammissibilità in sede contenziosa – Conseguenze – Emendabilità della dichiarazione nell’impugnazione di un accertamento – Artt. 53 e 97 Cost. • IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Vizi di motivazione – Motivo di cui all’art. 360, n. 5, c.p.c. riformulato dall’art. 54 del D.L. 22/06/2012, n. 83, conv., con mod., dalla L. 07/08/2012, n. 134 – Vizio di omesso esame – Rilevanza – Condizioni»

 

Presupposti per la sussistenza della residenza fiscale in Italia

 

La residenza fiscale estera asseritamente fittizia tra obblighi motivazionali e individuazione degli elementi sintomatici del trasferimento

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 7623 del 18 marzo 2021: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Soggetti passivi – Residenza fiscale – Presupposti per la sussistenza della residenza fiscale in Italia – Iscrizione all’AIRE – Irrilevanza in presenza del domicilio in Italia – Prevalenza del domicilio come centro delle relazioni economiche ed affettive sulla residenza anagrafica (Aire) – Conseguenze sugli obblighi motivazionali della sentenza di merito – Art. 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 43 c.c. – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 132 c.p.c. • IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Vizi di motivazione – Motivazione solo assertiva – Motivazione apparente – Configurabilità – Fattispecie – Residenza fiscale – Presupposti per la sussistenza della residenza fiscale in Italia – Valutazione complessiva ai fini dell’accertamento della permanenza della residenza effettiva in Italia e della natura fittizia del suo trasferimento nel Regno Unito di contribuente persona fisica – Art. 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c. – Art. 360, primo comma, n. 4, cod. proc. civ. – Art. 111 Cost. • TERRITORIALITÀ DELL’IMPOSIZIONE – Accordi e convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni – Convenzione tra Italia e Regno Unito – Criterio della «abitazione permanente» – Rilevanza – Persona fisica residente contemporaneamente negli Stati – Necessità – L. 05/11/1990, n. 329»

 

  • Sezione III Penale

 

 

Dichiarazioni del consulente alla Guardia di Finanza nel corso di attività ispettiva riguardanti soggetto poi sottoposto a procedimento penale

 

Dichiarazioni rese in sede amministrativa alla Guardia di Finanza dai commercialisti confluite nei PVC. Utilizzabili se al momento della loro assunzione non ci sono ancora gli elementi costitutivi dei reati fiscali, poi contestati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 13275 del 9 aprile 2021: «PENALE TRIBUTARIO -Attività di ispezione amministrativa – Dichiarazioni rese dai commercialisti alla Guardia di Finanza nel corso di attività ispettiva riguardanti soggetto poi sottoposto a procedimento penale – Obbligo di rispettare le garanzie del codice di procedura penale – Presupposti – Art. 220 disp. att. e trans. c.p.p. – Artt. 191 e 192 c.p.p. • PENALE TRIBUTARIO – Dichiarazioni – Oggetto di testimonianza (divieto) – Verifica fiscale amministrativa – Dichiarazioni rese a pubblico ufficiale – Divieto di testimonianza indiretta nel processo penale – Esclusione – Art. 195 c.p.p.»

 

 

Prassi

 

 

Agenzia delle Entrate

 

 

Regime forfetario – Requisiti per l’ingresso e permanenza

 

Cause ostative all’applicazione del regime cd. Forfetario: la soglia dei 30.000 euro si applica anche nel caso di rapporti di lavoro all’estero. Fuori i residenti extra UE. Possibile lo svolgimento di attività verso committenti esteri

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 257 del 16 aprile 2021: «REGIMI CONTABILI E FISCALI – REGIME  FORFETARIO – Ingresso e permanenza – Requisiti di applicazione – Cause ostative – Residenza extra UE e produzione di reddito in Italia inferiore al 75 per cento del reddito complessivamente prodotto – Lettera b), comma 57, dell’articolo 1, della legge n. 190/2014 – Esclusione dal regime per i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro – Causa di esclusione applicabile anche in caso di rapporti di lavoro all’estero – Lettera d-ter), del comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014 – Possibilità per il contribuente forfettario di svolgere l’attività nei confronti dei committenti esteri – Fondamento – Art. 1, commi 54-89, della L. 23/12/2014, n. 190»

 

 

Consiglio Nazionale del Notariato

 

 

Diritto societario – I chiarimenti dei notai del Triveneto

 

 

Dai notai del Triveneto le “massime” sulla sospensione delle perdite 2020

Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre Venezie – Nuovi orientamenti del Comitato Triveneto dei notai in materia di atti societari – Aprile 2021

 

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

 


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 25 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

IRAP professionisti / imprenditori individuali: evoluzione della giurisprudenza e valutazioni sistematiche

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

La notifica “diretta” a mezzo della posta

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

IRAP  –  Tassazione dei professionisti,
dell’attività
ausiliarie del commercio e ditte individuali

Un lavoratore dipendente o un collaboratore non occasionale e la presenza di beni strumentali non determina necessariamente l’assoggettamento all’IRAP del professionista

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22027 del 21 settembre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi – Richiesta di rimborso – Condizioni per l’assoggettamento – Svolgimento di attività autonomamente organizzata (auto-organizzazione) con i caratteri dell’abitualità ed autonomia – Irrilevanza – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Quid pluris rilevante ai fini dell’imposizione – Fondamento – Conseguenti obblighi motivazionali della sentenza del giudice di merito – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1992, n. 446 – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Artt. 132 e 360, c.p.c.»

 

Un medico di base convenzionato con il SSN non può essere assoggettato all’IRAP soltanto perché assume un dipendente part time o con funzioni meramente esecutive

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 24585 del 18 ottobre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Medici convenzionati con il SSN – Presenza di personale dipendente (segretaria occupata part-time) – Autonoma organizzazione – Configurabilità – Esclusione – Fondamento -Fattispecie – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Il medico con un dipendente non paga l’IRAP. Va esclusa l’autonoma organizzazione per il solo utilizzo nell’esercizio della professione di “lavoro altrui

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 26331 del 7 novembre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Presupposto dell’«autonoma organizzazione» – Ricorrenza – Rilevanza – Caso di specie – Esclusione che l’impiego di un solo dipendente con mansioni di segreteria possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Il commercialista con segretaria part-time non paga l’IRAP. Per l’autonoma organizzazione serve “quel qualcosa in più

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Ordinanza n. 26654 del 10 novembre 2017: «GIUDIZIO CIVILE – Cosa giudicata civile – Interpretazione del giudicato – Giudicato esterno – Giudicato – Efficacia in un diverso giudizio – Effetti nei giudizi concernenti altre annualità d’imposta – Condizioni – Fattispecie riguardante sussistenza dei presupposti impositivi IRAP in diverse annualità – Art. 2909 c.c. • IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) -Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Presupposto dell’«autonoma organizzazione» – Ricorrenza – Rilevanza – Caso di specie – Esclusione che l’impiego di un solo lavoratore dipendente non occasionale e segnatamente di una segretaria part time possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

I precedenti a SS.UU.

Esclusa l’autonoma organizzazione per uno studio legale dotato soltanto di un segretario e di beni strumentali minimi

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 9451 del 10 maggio 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Autonoma organizzazione – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Rilevanza – Caso di specie – Utilizzo da parte di un avvocato di un dipendente con mansioni di segretario in assenza di beni strumentali di rilievo – Esclusione che l’impiego di un solo dipendente con mansioni esecutive o di segreteria possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Notificazione
Modalità della notifica postale diretta

Notifica postale “diretta” dell’atto tributario. Si ha per eseguita decorsi dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 19958 del 10 agosto 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Avviso di accertamento – Notifica – Modalità della notifica postale diretta – Effettuata per posta direttamente dall’Ufficio – Art. 8, comma 4, della L n. 890 del 1982 – Applicabilità analogica – Fondamento – Conseguenze sulla data di perfezionamento della notifica in caso di mancato recapito della raccomandata all’indirizzo del destinatario per temporanea assenza del destinatario – Artt. 8 e 14, della L 20/11/1982 n. 890 – Art. 60, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Notifica a mezzo del servizio postale. Quando non serve il CAD

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 20506 del 29 agosto 2017: «NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Avviso di accertamento – Notifica – Modalità della notifica postale diretta – Mediante raccomandata postale – Ammissibilità – Disciplina applicabile – Disposizioni concernenti il servizio postale ordinario – Deposito presso l’Ufficio postale – Comunicazione di Avvenuto Deposito (CAD) – Irrilevanza – Art. 140, c.p.c. – Art. 1335 c.c. – Artt. 7 e 14, della L 20/11/1982, n. 890 – Art. 9, del D.M. 09/04/2001»

 

Notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c.
Omessi adempimenti

Notifiche. Ribadita l’essenzialità degli adempimenti prescritti dall’art. 140 c.p.c.

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22425 del 26 settembre 2017: «NOTIFICAZIONE – RISCOSSIONE – Cartella di pagamento – Cartelle di pagamento relative ad entrate tributarie – Notifica – Procedimento – Notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c. – Omessi adempimenti – Nullità»

 

Prassi

Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
Somme erogate per trasferte o missioni

Contributi per le spese di missione erogati nell’ambito di progetti Ue: per il combinato disposto degli artt. 51 e 52 del TUIR, rilevano come indennità di trasferta

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 128 E del 18 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – IRAP – Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – Somme erogate da Università, per trasferte o missioni, derivanti da finanziamenti europei nell’ambito dell’iniziativa Cooperazione Europea Scientifica e Tecnologica (COST) – Rimborso di spese di viaggio e sotto forma di “contributo forfettario” (cd. “flat rate”) per la quota di sovvenzione per le diverse tipologie di attività (trasferte o missioni) – Adempimenti fiscali da porre in essere in relazione alle somme erogate, avvalendosi dei finanziamenti COST – Art. 24, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 51 e 52, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Detrazione degli interessi passivi per la costruzione o per la ristrutturazione
Requisiti e limiti di
detraibilità

Interessi relativi a mutui per la costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale: con l’accollo del mutuo detraibilità totale per il coniuge superstite

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 129 E del 18 ottobre 2017: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazioni di imposta – Detrazione degli interessi passivi in dipendenza di mutui contratti per la costruzione o per la ristrutturazione dell’abitazione principale – Requisiti e limiti di detraibilità – Interessi passivi relativi al mutuo intestato (cointestato) al deceduto – Successiva voltura di detto finanziamento a nome del contribuente – Possibilità di detrazione dell’intera quota di interessi passivi in capo al coniuge superstite – Possibilità – Condizioni – Art. 15, comma 1-ter, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – D.M. 30/07/1999, n. 311»

 

Imputazione degli utili al convivente di fatto
che presta la propria opera all’interno dell’impresa

Effetti della Legge Cirinnà sulla disciplina dell’impresa: l’imprenditore può imputare, a titolo di partecipazione, gli utili al convivente di fatto

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 134 E del 26 ottobre 2017: «IMPRESA INDIVIDUALE – Imputazione, a titolo di partecipazione, di utili alla convivente di fatto (collaboratore d’impresa) – Applicazione della legge Cirinnà – Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze – Applicazione della disciplina specifica prevista dal nuovo art. 230-ter «Diritti del convivente» – Specifica disciplina dei diritti spettanti al convivente che partecipa all’impresa dell’altro convivente – Imputazione degli utili al convivente di fatto che presta stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente – Possibilità – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – L 20/05/2016, n. 76 – DPCM 23/07/2016, n. 144 – Art. 230-ter c.c.»

 

Allargamento dell’ambito applicativo
del c.d.
Split payment

Nuovi chiarimenti delle Entrate sulla scissione dei pagamenti post D.L. n. 50/2017

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 27 E del 7 novembre 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) – Ampliamento delle ipotesi di applicazione – Criteri per l’individuazione dell’ambito soggettivo di applicazione – Ambito oggettivo di applicazione – Adempimenti dei soggetti coinvolti – Disciplina applicabile dal 1° luglio 2017 – Disciplina anteriore alle modifiche apportate dall’art. 3, del DL 16/10/2017, n. 148 – Accelerazione dei rimborsi IVA per i soggetti fornitori di PA e Società soggette – Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633, come modificato dall’art. 1, del DL 24 aprile 2017, n. 50, conv., con mod., dalla L 21 giugno 2017, n. 96 – D.M. del 23/01/2015 – D.M. del 27/06/2017 – D.M. del 13/07/2017»

 

I codici tributo per l’IVA dovuta dalle PP.AA. e società in applicazione dello split payment per acquisti nell’esercizio di attività commerciali

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 139 E del 10 novembre 2017: «RISCOSSIONE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) – Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante i modelli “F24” ed “F24 Enti pubblici” (F24 EP), dell’IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni e società a seguito della scissione dei pagamenti – Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 5, comma 01, D.M. del 23/01/2015 – D.M. del 27/06/2017 – D.M. del 13/07/2017»

 

Vendite concorsuali

La vendita fallimentare riformata. L’art. 107 L.F. alla luce della Legge 132/2015

Studio n. 193-2017/C del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dal Gruppo di studio sulle Esecuzioni Immobiliari e Attività Delegate il 3 luglio 2017

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.