Compilazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, Sisma centro Italia e Zone Economiche Speciali (ZES). Nuovo aggiornamento per il software CIM17 

 

Rilasciata una nuova versione del software software CIM17 (la 2.0.1 del 30.10.2019) al fine di prevede l’aggiunta dei comuni rientranti nella Zes Adriatica per gli investimenti a decorrere dal 3 settembre 2019.

Si ricorda che la comunicazione è necessaria per la fruizione dei seguenti crediti d’imposta:

  • credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (art. 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208 del 2015);
  • credito d’imposta per gli investimenti nei comuni del centro Italia colpiti dal sisma a far data dal 24 agosto 2016 (art. 18-quater del decreto legge n. 8 del 2017);
  • credito d’imposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali – ZES (art. 5 del decreto legge n. 91 del 2017).  

Nel dettaglio il credito d’imposta è attribuito in relazione agli investimenti realizzati a decorrere:

  • dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019, per gli investimenti effettuati nel Mezzogiorno;
  • dal 7 aprile 2018 al 31 dicembre 2019, per gli investimenti effettuati nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016;
  • dalla data del DPCM istitutivo della Zona economica speciale al 31 dicembre 2020, per gli investimenti effettuati nelle ZES.

Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.

L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta. La ricevuta è resa disponibile nella sezione “Ricevute” dell’area autenticata dei Servizi Telematici dell’Agenzia delle entrate (http://telematici.agenziaentrate.gov.it), cui si accede inserendo le credenziali di accesso (nome utente, password, codice PIN) .

Per trovare la ricevuta, si consiglia di selezionare la voce ‘Ricerca ricevute’ e di impostare la ricerca inserendo nell’apposito campo il numero di protocollo telematico di ricezione della comunicazione (CIM 16 o CIM 17) presentata in via telematica all’Agenzia delle entrate. Nella sezione sono comunque specificati altri metodi di ricerca utilizzabili.

Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

 

Nuovo modello e modalità di presentazione della comunicazione per la fruizione dei bonus

Link al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 9 agosto 2019, prot. n. 670294, recante: «Definizione delle modalità di presentazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016, di cui all’articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, e del credito d’imposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali, di cui all’articolo 5 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. Modificazioni al modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017, come modificato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 dicembre 2017», pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il 9 agosto 2019

 

Normativa e prassi disciplina previgente:

Link al testo del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 dicembre 2017, prot. n. 306414/2017, recante: «Modificazioni al modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’articolo 7- quater del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017», pubblicato il 29 dicembre 2017su www.agenziaentrate.it ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

Link alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 13 aprile 2017: con oggetto: AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno di cui all’articolo 1, commi 98-108, della L. 28/12/2015, n. 208, come modificato dall’articolo 7-quater del D.L. 29/12/2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla L. 27/02/2017, n. 18 – Modifiche alla disciplina – Ambito territoriale – Misura del credito d’imposta – Limite massimo costi ammissibili

Per quanto compatibile e per quanto non espressamente trattato nella circolare n. 12/2017, in particolare in relazione ai requisiti di accesso all’agevolazione previsti dalla normativa europea, si rinvia alle istruzioni impartite con la circolare n. 34/E del 3 agosto 2016.

Le prime istruzioni per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno ex art. 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208/2015

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34 E del 3 agosto 2016: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno – Soggetti beneficiari – Spese agevolabili -Esemplificazioni – Modalità di computo e di utilizzo del credito d’imposta – Rilevanza del bonus ai fini fiscali – Tassabilità del contributo – Art. 1, commi 98-108, della L. 28/12/2015, n. 208 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 45080 del 24/03/2016»

 


Aggiornato il software CIM17 per la compilazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, Sisma centro Italia e Zone Economiche Speciali (ZES)

La nuova versione software (2.0.0) consente la compilazione dei seguenti crediti d’imposta:

  • credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (art. 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208 del 2015);
  • credito d’imposta per gli investimenti nei comuni del centro Italia colpiti dal sisma a far data dal 24 agosto 2016 (art. 18-quater del decreto legge n. 8 del 2017)
  • credito d’imposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali – ZES (art. 5 del decreto legge n. 91 del 2017).

 

E’ inoltre prevista la funzionalità di predisposizione del relativo file da trasmettere in via Telematica all’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che dal 25 settembre 2019, deve essere utilizzata la versione aggiornata del modello di comunicazione (provvedimento del 9 agosto 2019 prot. n. 670294).

 

Nuovo modello e modalità di presentazione della comunicazione per la fruizione dei bonus

Link al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 9 agosto 2019, prot. n. 670294, recante: «Definizione delle modalità di presentazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016, di cui all’articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, e del credito d’imposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali, di cui all’articolo 5 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. Modificazioni al modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017, come modificato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 dicembre 2017», pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il 9 agosto 2019

 

Normativa e prassi disciplina previgente:

Link al testo del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 dicembre 2017, prot. n. 306414/2017, recante: «Modificazioni al modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’articolo 7- quater del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017», pubblicato il 29 dicembre 2017su www.agenziaentrate.it ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

Link alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 13 aprile 2017: con oggetto: AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno di cui all’articolo 1, commi 98-108, della L. 28/12/2015, n. 208, come modificato dall’articolo 7-quater del D.L. 29/12/2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla L. 27/02/2017, n. 18 – Modifiche alla disciplina – Ambito territoriale – Misura del credito d’imposta – Limite massimo costi ammissibili

Per quanto compatibile e per quanto non espressamente trattato nella circolare n. 12/2017, in particolare in relazione ai requisiti di accesso all’agevolazione previsti dalla normativa europea, si rinvia alle istruzioni impartite con la circolare n. 34/E del 3 agosto 2016.

Le prime istruzioni per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno ex art. 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208/2015

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34 E del 3 agosto 2016: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno – Soggetti beneficiari – Spese agevolabili -Esemplificazioni – Modalità di computo e di utilizzo del credito d’imposta – Rilevanza del bonus ai fini fiscali – Tassabilità del contributo – Art. 1, commi 98-108, della L. 28/12/2015, n. 208 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 45080 del 24/03/2016»


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 14 del 2016

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Approvate le modalità di utilizzo e di trasmissione dei dati delle spese sanitarie per la “precompilata 2017”  di Enrico Molteni

 

Le condizioni necessarie per la responsabilità del liquidatore ex art. 36 D.P.R. n. 602/73  di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Responsabilità degli amministratori e liquidatori
ex
art. 36 del D.P.R. 602/73

La responsabilità del liquidatore può essere affermata solo se i crediti fatti valere dall’erario nei suoi confronti sono stati previamente iscritti a ruolo

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 8334 del 27 aprile 2016: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione delle imposte sui redditi – Modalità di riscossione – Iscrizione a ruolo – Responsabilità ed obblighi degli amministratori, dei liquidatori e dei soci – Responsabilità dei liquidatori ex art. 36 del D.P.R. n. 602 del 1973 – Condizioni – Onere della prova • RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione delle imposte sui redditi – Iscrizione a ruolo – Responsabilità ed obblighi degli amministratori, dei liquidatori e dei soci – Responsabilità sussidiaria dei liquidatori – Individuazione del momento rilevante ai fini della individuazione della responsabilità dei liquidatori per il mancato pagamento di imposte – Momento in cui è stato redatto il bilancio ed è stata presentata la dichiarazione dei redditi – Fondamento – Momento in cui si sono verificati i presupposti di imposta – Esclusione»

 

IRAP – Tassazione dei professionisti, dell’attività ausiliarie
del commercio e ditte individuali

Impresa familiare: il collaboratore con mansioni esecutive da solo non integra il presupposto impositivo IRAP

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 17429 del 30 agosto 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” – Condizioni per l’assoggettamento – Autonoma organizzazione – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Rilevanza – Imprenditore familiare – Imprenditori individuali che esercitano l’attività prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia (attività d’impresa di agenti, rappresentanti, promotori finanziari, artigiani e commercianti) – Assoggettabilità – Fondamento – Condizioni – Familiari collaboratori – Collaboratore che non svolgono solo mansioni di segreteria o meramente esecutive – Conseguenti obblighi motivazionali della sentenza che esclude l’assoggettamento ad IRAP sulle mansioni esecutive o meno del collaboratore – Necessità della valutazione “qualitativa” delle quote di partecipazione dei familiari collaboratori – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Sezione III Penale

Reato di omesso versamento di ritenute certificate
Incidenza dei presupposti limitativi della responsabilità dei liquidatori ex art. 36 D.P.R. 602/1973

Responsabilità penale del liquidatore per l’omesso versamento di ritenute. Necessaria la verifica se la condotta ascritta all’indagato abbia o meno travalicato i limiti posti dall’art. 36 D.P.R. n. 602/1973

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 21987 del 26 maggio 2016: «PENALE TRIBUTARIO – Reati tributari – Reato di omesso versamento di ritenute certificate – Misure cautelari – Reali – Sequestro preventivo – Oggetto – Confisca per equivalente – Soggetto destinatario della misura – Liquidatore – Strumenti di tutela -Società in liquidazione – Mancato versamento – Mero inadempimento fiscale – Insufficienza – Rilevanza del patrimonio della società rispetto all’obbligo tributario con riferimento alle disposizione dell’art. 36, D.P.R. n. 602/1973 – Conseguenze – Ammissibilità del sequestro sui beni del liquidatore solo qualora si dimostri la sua responsabilità diretta ai sensi dell’art. 36 del DPR 29 settembre 1973, n. 602, per aver distratto l’attivo societario dal pagamento delle imposte ed averlo utilizzato ad altri scopi – Art. 10-bis, D.Lgs. 10/03/2000, n. 74»

 

Commissioni Tributarie Provinciali:

Accertamenti e controlli diritti – Garanzie del contribuente

Dopo la C.T.R. della Toscana anche la C.T.P. di Siracusa dubita della legittimità costituzionale della mancata previsione di un contraddittorio anteriore all’emissione di un accertamento “a tavolino

Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa – Sezione V – Ordinanza n. 565 del 17 giugno 2016: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Istruttoria presso i locali dell’Amministrazione finanziaria (accertamento cd. “a tavolino”) – Tributi “non armonizzati” (IRPEF, IRES, IRAP, ecc.) – Applicazione generalizzata del cd. Contraddittorio endoprocedimentale – Applicabilità – Esclusione – Raccordo tra il diritto interno e quello europeo – Questione di legittimità costituzionale rilevante e non manifestamente infondata degli artt. 32, 39, 41-bis D.P.R. 600/1973 e 12, comma 7, della legge 27/07/2000, n. 212 in relazione all’art. 117, primo comma, della Costituzione, nella parte in cui prevede che la potestà legislativa sia esercitata dallo Stato nel rispetto degli obblighi internazionali, quale l’obbligo assunto con l’adesione alla Convenzione EDU – Questione di legittimità costituzionale rilevante e non manifestamente infondata degli artt. 32, 39, 41-bis DPR 600/1973 e 12, comma 7, della legge 27/07/2000, n. 212 in relazione agli artt. 3, 24, 53 e 111 della Costituzione»

 

Prassi

Detrazione spese per interventi di recupero de lpatrimonio edilizio e di riqualificazione energetica

Lavori in casa. La detrazione per le spese di ristrutturazione spetta anche al convivente di fatto

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 64 E del 28 luglio 2016: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazioni per oneri – Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio – Destinatari dell’agevolazione – Spese sostenute dal convivente “more uxorio” – Applicabilità – Condizioni – Art. 16-bis, del D.P.R. 22/ 12/1986, n. 917 – L. 20/05/2016, n. 76»

 

Agevolazioni per gli investimenti nelle aree svantaggiate

Le istruzioni per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno ex art. 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208/2015

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34 E del 3 agosto 2016: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno – Soggetti beneficiari – Spese agevolabili -Esemplificazioni – Modalità di computo e di utilizzo del credito d’imposta – Rilevanza del bonus ai fini fiscali – Tassabilità del contributo – Art. 1, commi 98-108, della L. 28/12/2015, n. 208 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 45080 del 24/03/2016»

 

Legislazione

Trasmissione e utilizzo dei dati delle spese sanitarie

Le modalità di utilizzo dei dati relativi alle spese sanitarie 2016 necessarie anche per elaborare la dichiarazione dei redditi precompilata

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 luglio 2016, prot. n. 123325/2016: «Modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, a decorrere dall’anno d’imposta 2016»

 

Le modalità di trasmissione dei dati delle spese sanitarie sostenute da parte delle strutture autorizzate (ancorché non accreditate con il SSN)

Decreto del Ragioniere Generale dello Stato – Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2 agosto 2016: «Specifiche tecniche e modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria da parte delle strutture autorizzate, da rendere disponibili all’Agenzia delle entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata (attuativo dell’art. 3, comma 3, del decreto legislativo 175/2014, come modificato dall’art. 1, comma 949, lettera a) della legge di stabilità 2016)»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 40 del 2015

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Sospensione immediata della procedura cautelare/esecutiva: dalle modifiche alla riscossione un passo indietro in tema di tutele del contribuente  di Eugenio Grimaldi

 

Prassi

Attività di ricerca e sviluppo
Credito di imposta

Bonus R&S: i chiarimenti su ambito di applicazione, cumulabilità, computo e documentazione a supporto

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5 E del 16 marzo 2016: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Incentivi fiscali alla ricerca – Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo – Art. 3, del D.L. 23/12/2013, n. 145, conv., con mod., dalla L. 21/02/2014, n. 9, come modificato dal comma 35 dell’art. 1 della L. 23/12/2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) – Decreto 27/05/2015 – Istruzioni applicative ed esemplificazioni»

 

Sospensione della riscossione
ad iniziativa del debitore

Sospensione immediata della procedura cautelare/esecutiva:istituito il codice tributo per le sanzioni in caso di presentazione di documentazione falsa

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 14 E del 22 marzo 2016: «RISCOSSIONE – Riscossione nell’accertamento – Accertamento esecutivo – Avviso di addebito con valore di titolo esecutivo – Disposizioni per la sospensione e l’annullamento di procedure di recupero coattivo – Sospensione della riscossione ad iniziativa del debitore – Sanzioni in caso di presentazione di documentazione falsa – Istituzione del codice tributo per il versamento delle somme dovute a titolo di sanzione di cui all’articolo 1, comma 541, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 – Art. 1, commi da 537 a 543, della L. 24/12/2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013) – Artt. 29 e 30, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv. con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Dichiarazione di successione
Pagamento di imposte e sanzioni

I codici tributo per il versamento tramite modello F24 delle imposte e sanzioni dovute in relazione alla dichiarazione di successione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 16 E del 25 marzo 2016: «RISCOSSIONE – COMPENSAZIONE – Utilizzo modello “F24” per imposte e sanzioni dovute per la dichiarazione di successione – Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme – Attivazione del codice identificativo “08” – D.Lgs. 31/10/1990, n. 346 – Provv. del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 17/03/2016, prot. 40892»

 

Legislazione

Dichiarazione di successione
Pagamento di
imposte e sanzioni

Dal prossimo 1° aprile 2016, per imposte e sanzioni dovute in relazione alla dichiarazione di successione utilizzabile il modello F24

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 17 marzo 2016, prot. n. 40892/2016: «Estensione delle modalità di versamento di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, alle somme dovute in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione»

 

Ruling internazionale
Imprese con attività
transnazionale

Accordi fiscali di natura preventiva per le imprese con attività internazionale ex art. 31-ter del D.P.R. n. 600/1973. Approvate le disposizioni secondarie di attuazione

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 marzo 2016, prot. n. 42295/2016: «Disposizioni per l’attuazione della disciplina degli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale»

 

Credito IVA trimestrale
Modello IVA TR

Rimborso o compensazione del credito IVA maturato nel primo trimestre del 2016. Il modello IVA TR si adegua alla nuova aliquota IVA del 5 per cento e alle nuove percentuali di compensazione

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 marzo 2016, prot. n. 42623/2016: «Approvazione del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati»

 

Soggetti incapienti
Cessione della detrazione del 65%

Incapienti per effetto della “no tax area”: le regole per cedere la detrazione del 65% per gli interventi in parti comuni degli edifici condominiali ai fornitori

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 marzo 2016, prot. n. 43434/2016: «Modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese di riqualificazione energetica di parti condominiali, ai sensi dell’articolo 1, comma 74, della legge 28 dicembre 2015 n. 208»

 

Regime di esclusione parziale dei proventi
derivanti
da beni immateriali

Accordi preventivi Patent box: più tempo per l’invio della documentazione

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 marzo 2016, prot. n. 43572/2016: «Modifiche ed integrazioni al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2015»

 

Canone Rai
Dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito

Canone Rai: pronto il modello di dichiarazione per vincere la presunzione di detenzione dell’apparecchio TV

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016, prot. n. 45059/2016: «Definizione delle modalità e dei termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e approvazione del relativo modello»

 

Credito d’imposta per gli investimenti
nel Mezzogiorno

Pronta la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016, prot. n. 45080/2016: «Approvazione del modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno, istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208»

 

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