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IRPEF, regime forfettario, agevolazioni fiscali, lavoro, famiglie e imprese: le principali misure annunciate dalla premier nella conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 28 ottobre 2026, ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027. La manovra, secondo quanto illustrato dalla presidente del Consiglio nella conferenza stampa successiva alla riunione, ha un valore complessivo di circa 26 miliardi di euro, di cui circa 9 miliardi destinati alla conferma di misure già introdotte e in scadenza alla fine del 2026.

 

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Tra le principali novità annunciate in materia fiscale figurano l’innalzamento da 50.000 a 55.000 euro del limite del secondo scaglione IRPEF, assoggettato all’aliquota del 33%, l’aumento da 85.000 a 100.000 euro della soglia di accesso al regime forfettario, la riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato e l’estensione del regime agli immobili commerciali. Prevista, inoltre, la stabilizzazione dell’esenzione dal bollo auto per i veicoli individuati dalla misura.

Confermati, tra gli altri interventi, il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica, la tassazione agevolata dei premi di produttività e degli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, nonché la maggiorazione della deduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni.

Ulteriori misure riguardano il sostegno ai giovani e alle famiglie, gli incentivi alle imprese, la sanità e la previdenza.

In attesa di conoscere il testo del disegno di legge, destinato all’esame parlamentare, si riportano le principali novità della Manovra 2027

 

Fisco e lavoro

 

La manovra estende l’aliquota IRPEF del 33% per cento ai redditi fino a 55.000 euro e conferma l’imposta sostitutiva agevolata del 5% per cento sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani e alle lavoratrici madri, attraverso misure volte a sostenere il reddito e favorirne l’occupazione.

Si introduce, per il 2027, un’imposta sostitutiva dell’1 per cento sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo.

Si prevede la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES).

È inoltre prevista, per il periodo d’imposta 2027, una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni: il coefficiente sale all’80 per cento per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni.

È altresì elevato a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni.

La soglia per l’accesso al regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi passa da 85.000 a 100.000 euro. Ai fini dell’esenzione dall’IVA la soglia resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea.

Per il 2027 sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Diventa strutturale l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.

 

Casa

 

Per gli affitti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, e all’1% per i contratti con conduttori fino a 35 anni. La cedolare secca è inoltre estesa agli immobili commerciali.

 

Famiglia e natalità

 

Rafforzati gli interventi a sostegno della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro. Potenziato e reso strutturale il cosiddetto bonus mamme con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, confermando l’ampliamento della platea delle beneficiarie anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato.

È inoltre istituito il fondo per la natalità, che assegna ai nuovi nati dal 2027 una posizione individuale di risparmio, alimentata da un contributo statale annuo di 100 euro fino alla maggiore età che potrà essere incrementato da eventuali versamenti familiari, attraverso una specifica detrazione fiscale.

Il congedo parentale retribuito all’80 per cento, fruibile entro i sei anni di età del bambino, passa da tre a quattro mesi: sale a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo figlio. Per tenere conto delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici autonomi, si introduce, per i genitori lavoratori autonomi, un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, finalizzato alla fruizione di servizi di baby-sitting e educazione dell’infanzia.

 

Sanità e previdenza

 

Le risorse del Fondo sanitario nazionale aumentano di 3,4 miliardi di euro e raggiungono i 146,3 miliardi nel 2027.

Le risorse saranno destinate, all’elevazione dei tetti del payback, prevedendo, per quello farmaceutico, anche uno specifico contributo di riduzione dello stesso per le imprese che investono nel nostro Paese e l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, il finanziamento degli interventi per Alzheimer e demenze, e il rafforzamento dell’indennità di pronto soccorso.

È introdotto un buono di 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28.000 euro annui, da utilizzare per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Per la previdenza, è istituito un fondo di 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro di chi accede alla pensione con il sistema contributivo.

 

Imprese, energia e Mezzogiorno

 

La manovra rafforza il sostegno alle imprese attraverso interventi in materia energetica, innovazione e investimenti.

Viene rafforzato il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica, con risorse pari a 2,4 miliardi di euro nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Previsti inoltre finanziamenti per il cloud computing, misure dedicate ai settori dell’agricoltura, della pesca e del turismo e la proroga al 1° luglio 2027 della sospensione della plastic tax e della sugar tax.

 

Investimenti pubblici

 

La manovra prevede, ingenti risorse, anche ma non solo attraverso la clausola energia a sostegno degli investimenti infrastrutturali, con particolare attenzione al sistema ferroviario e alla rete stradale nazionale, con interventi orientati al potenziamento e alla manutenzione delle infrastrutture, nonché al miglioramento della sicurezza e dell’efficienza dei collegamenti.

Ulteriori risorse sono destinate alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici, con particolare riferimento a ospedali, istituti scolastici, università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive.

 

Di seguito, alcune delle dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni riguardanti Fisco e agevolazioni.

Quali sono questi provvedimenti?

Partiamo dal tema dell’IRPEF. Voi sapete che con le manovre precedenti avevamo reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, poi accorpato i due scaglioni IRPEF, poi abbassato l’aliquota tra 28.000 e 50.000 euro al 33%; misure con le quali complessivamente questo Governo ha scelto di far rinunciare allo Stato a circa 21 miliardi di euro, che con i Governi precedenti lo Stato introitava, e che invece ora rimangono nelle tasche dei cittadini. Con questa Manovra facciamo un altro passo in avanti e quindi alziamo la soglia del secondo scaglione di IRPEF, quella al 33%, fino a 55 mila euro. Si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno. Chiaramente qualcuno potrebbe dire che è ancora poco; se avessimo potuto, avremmo fatto ancora di più. Però anche qui, insisto, è un provvedimento che va letto insieme a quelli che abbiamo già fatto precedentemente: per capirci, quando noi ci siamo insediati chi aveva un reddito di 55 mila euro pagava un IRPEF di 16.550 euro, al netto delle possibili detrazioni da lavoro dipendente o da pensione, oggi paga circa 15.350 euro l’anno. Corrisponde a un beneficio netto annuale di 1.200 euro e quindi a un beneficio mensile di circa 100 euro, al netto chiaramente poi della detassazione dei premi di produttività che può valere da sola oltre 1.000 euro l’anno, l’intervento sui fringe benefit che da solo può valere anche altri 1.000 euro l’anno, l’esclusione della prima casa fino a una determinata soglia dal calcolo dell’ISEE, il potenziamento dell’assegno unico per i figli, e tutto quello che conosciamo.

Sempre in materia di tassazione IRPEF interveniamo anche sul regime forfettario degli autonomi, altra misura alla quale sapete che teniamo molto, fu uno dei nostri primi provvedimenti. Alziamo la soglia per accedere al regime da 85 a 100.000 euro. Per quello che riguarda il regime di esenzione IVA abbiamo un anno per negoziare con la Commissione europea, perché lì serve un’autorizzazione dalla Commissione europea.

Rendiamo strutturale il bollo auto, secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi Consigli dei Ministri. Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza fino a 80 kilowatt e sulle moto – parliamo di circa, lo abbiamo già detto, il 70% dei veicoli in circolazione. In molti avevano tentato di sminuire questa misura, sostenendo che fosse una mancetta elettorale anche perché valeva solo per il 2027, verranno smentiti perché troveranno nero su bianco quello che avevamo ampiamente detto, e cioè che la misura è strutturale e definitiva – almeno fino a quando governa il centrodestra, perché al centrosinistra abbiamo scoperto che il bollo piace e quindi non possiamo dire per gli altri.

Sempre a proposito di auto – nota che si potrebbe definire di colore -, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate, cioè ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo e qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi vedere.

In questa Manovra, abbiamo destinato un capitolo specifico ai giovani. Queste settimane noi abbiamo visto scendere in piazza tanti ragazzi. Abbiamo anche assistito a inaccettabili immagini di violenza, di devastazione. Voglio essere chiara: noi non diamo risposte a chi sfascia le vetrine, noi vogliamo dare risposte ai tanti ragazzi che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, che vogliono lavorare, che vogliono poter affittare una casa, in una Nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti, salvo poi magari strumentalizzarli quando serve a scopo politico. E quindi qui c’è un pacchetto di misure.

Punto primo, salario. Introduciamo un premio per i giovani lavoratori under 30: 2.500 euro tassati all’1%, che si possono ricevere tanto in 12 mensilità quanto in un’unica soluzione. Vogliamo che un ragazzo che inizi a lavorare in Italia senta che questa Nazione vuole spronarlo, e vogliamo fare tutto quello che possiamo perché i ragazzi italiani non ritengano che per costruirsi un futuro bisogna fare le valigie e andarsene da questa Nazione.

Punto secondo, casa. L’aumento degli affitti lo sapete è un problema che affligge tutta l’Europa. Da Parigi ad Amsterdam, trovare una casa a prezzo sostenibile è diventato molto difficile, soprattutto per i giovani, soprattutto per chi lavora nelle grandi città. L’Italia non fa eccezione ed è la ragione per la quale abbiamo dato vita al Piano Casa, come sapete, con l’obiettivo di liberare 100 mila alloggi sia di edilizia residenziale sociale, sia di edilizia a canone agevolato, nei prossimi dieci anni ma, per l’appunto, ci vuole tempo, perché il Piano è immaginato per durare dieci anni e qui delle risposte servono subito. Quindi la misura che c’è nella Legge di Bilancio prevede che, sugli affitti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, ma per chi affitta a canone concordato a un giovane fino a 35 anni la cedolare secca è all’1%. Significa che per il proprietario converrà affittare a un canone calmierato e converrà molto affittare a canone calmierato a un giovane, piuttosto che affittare a normale prezzo di mercato o piuttosto che tenere la casa, come vediamo spesso accadere, sfitta, non utilizzata o magari affittarla in nero. Quindi più case sul mercato, affitti più bassi e più giovani che possono uscire di casa e costruirsi una vita.

Per la prima volta estendiamo la cedolare secca anche agli immobili commerciali: per un negozio, una bottega, un’attività di vicinato, che sono per noi preziosissime. Sapete meglio di me che l’affitto è spesso la prima voce di costo; aiutare anche qui chi affitta, vuol dire aiutare a tenere aperte le serrande, tenere vivi i nostri centri storici, i nostri quartieri.

Punto terzo, tornando ai giovani, abbiamo deciso di utilizzare una parte delle risorse della National Escape Clause, la parte energetica, per dotare tutte le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore, rendere così più vivibili le nostre aule. È una richiesta che, come sapete, arriva dalle famiglie, dagli insegnanti, dai ragazzi. È una questione oggettivamente di civiltà: nessuno dovrebbe studiare al freddo e a 35 gradi a giugno, e se in passato, invece di dedicare le risorse a comprare degli utilissimi banchi a rotelle, ci si fosse occupati anche di questo, oggi staremmo meglio.
Ma con le risorse della NEC Energia finanziamo anche l’efficientamento energetico delle Università e quello degli ospedali. Sono misure che sono operative immediatamente, cioè dal 2027, che è l’anno però in cui si devono fare i bandi, e quindi le risorse vengono erogate a partire dal 2028.

Famiglia e natalità è un altro capitolo che è sempre presente nelle nostre leggi di bilancio. Per noi sono sempre stati una priorità concreta, l’abbiamo dimostrato in questi anni: abbiamo declinato questa priorità in moltissime delle nostre scelte, a partire dal tema del congedo parentale. Quando noi ci siamo insediati il congedo parentale era pagato al 30% dello stipendio, in questi anni noi abbiamo portato a tre i mesi retribuiti all’80%. Quest’anno aggiungiamo per tutti un ulteriore mese, ma facciamo ancora di più. Per il secondo figlio i mesi retribuiti all’80% aumentano di due, cioè saranno complessivamente fino a cinque, mentre dal terzo figlio sono addirittura sei. Per cui chi ha per chi ha tre figli o più i mesi di congedo parentale retribuiti all’80% con questa Legge di Bilancio diventano sei.

Per i lavoratori autonomi che non usufruiscono dei congedi parentali si introduce un voucher fino a 500 euro per un massimo di tre mesi.

Prevediamo, inoltre, una misura dedicata a ogni nuovo nato. Questa è una misura che a me e al Ministro Giorgetti piace particolarmente. Per ogni bambino che nasce l’INPS aprirà una posizione previdenziale – come fosse un piccolo salvadanaio – nel quale lo Stato verserà inizialmente una quota di 100 euro di benvenuto – ma – chiamiamolo salvadanaio – i genitori e i familiari potranno continuare negli anni successivi ad alimentare questo conto. La somma di questo salvadanaio non sarà tassabile, non sarà pignorabile, non sarà utilizzabile fino ai 18 anni di vita di questo nuovo nato, salvo che non sia per un’emergenza straordinaria – ma in quel caso servirebbe l’autorizzazione di un giudice tutelare –, e al compimento dei 18 anni, questo ragazzo, questa ragazza potrà arrivare potrà riscattare questa somma e utilizzarla per iscriversi all’Università, per avviare un’attività o per, magari, alimentarla come futura forma di previdenza complementare.

Quindi, più figli si fanno, più lo Stato è presente. E anche qui anche quest’anno abbiamo cercato di dare risposte da questo punto di vista.

Il Sud. La Zes Unica per il Sud viene confermata. Cresce ancora: lo stanziamento sale a 2,4 miliardi. È una misura che, come sapete, sta dando ottimi risultati e vogliamo continuare a rafforzarla.

Energia e imprese. Ci siamo su questo impegnati: confermiamo l’Energy Release per le imprese energivore, introduciamo un nuovo Energy Release specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, lo finanziamo con un miliardo di euro. Si tratta di una misura che può ridurre sensibilmente il costo dell’energia per queste aziende; quindi, chiaramente, energia a prezzi più sostenibili per chi tiene in piedi il nostro tessuto produttivo.

 

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