Trasmesso alla Camera l’Atto del Governo n. 451. Le relazioni chiariscono che gli interventi su fringe benefit, ISA, cooperative compliance e accertamento hanno natura prevalentemente ricognitiva e di coordinamento.
Lo schema di decreto legislativo, recante lo «Schema di decreto legislativo recante interventi di coordinamento e correttivi di disposizioni emanate in attuazione della delega fiscale» è stato trasmesso alla Camera il 28 ottobre 2026 e registrato come Atto del Governo n. 451.
Il confronto con la precedente bozza conferma integralmente l’impianto già illustrato in precedenti interventi: non risultano modifiche alle disposizioni contenute nei tre articoli dello schema.
Restano quindi ferme tutte le disposizioni di maggiore interesse già segnalate.
Nel Testo unico delle imposte sui redditi viene confermata la riscrittura della disciplina dei fringe benefit prevista dall’articolo 53, comma 4: soglia ordinaria di 258,23 euro e, per i periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, limite di 1.000 euro, elevato a 2.000 euro per i dipendenti con figli, comprendendo anche determinati rimborsi per utenze domestiche, locazione dell’abitazione principale e interessi sul relativo mutuo.
Confermato anche l’intervento sugli interessi passivi delle società immobiliari
Sul fronte degli ISA, rimangono le due ulteriori fasce previste dall’articolo 92 del Testo unico degli adempimenti e accertamento: riduzione del 30 per cento per i contribuenti con livello di affidabilità fiscale almeno pari a 6 ma inferiore a 8 e del 35 per cento per quelli con livello almeno pari a 1 ma inferiore a 6.
Nessun cambiamento anche per la cooperative compliance. Lo schema conferma la nuova formulazione dell’articolo 150 del Testo unico degli adempimenti e accertamento, con la disciplina applicabile ai soggetti ammessi al regime, o che abbiano presentato istanza di adesione, anteriormente al 18 gennaio 2024.
Restano inoltre gli interventi sulla maggiorazione degli ammortamenti e dei canoni di leasing, sull’utilizzo delle presunzioni semplici nell’accertamento, sulla riduzione a un terzo della sanzione in caso di tempestivo pagamento nella specifica fattispecie prevista dal Testo unico registro e il coordinamento della disciplina ISA relativa a società e associazioni professionali contenuto nel D.Lgs. n. 148/2026.
La documentazione trasmessa alle Camere inquadra l’operazione prevalentemente come intervento di coordinamento, manutenzione e ricognizione normativa: correzione di refusi e richiami inesatti, eliminazione dei disallineamenti tra le nuove fonti e raccordo sistematico tra i diversi Testi unici.
Dopo i pareri delle Commissioni parlamentari competenti, il provvedimento dovrà tornare al Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva.
Relazione illustrativa, relazione tecnica, ATN e esenzione AIR



