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Le principali novità del Modello IVA 2017
di Nicolò Li Causi e Debora Ricco
Giurisprudenza
Corte Suprema di Cassazione:
Sezioni Civili Tributarie
Condizioni e limiti della rettifica ex art. 54-bis del D.P.R. n. 633/1972
Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 124 del 4 gennaio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detraibilità del maggior credito IVA oggetto della dichiarazione integrativa – Recupero del credito IVA – Emissione di cartella di pagamento in esito a controllo automatizzato della dichiarazione integrativa al posto dell’emissione di un avviso di accertamento – Potere di correzione e liquidazione dell’imposta ai sensi dell’art. 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972 – Correzioni di errori materiali o di calcolo senza necessità di preventivo accertamento in rettifica – Ipotesi di carattere eccezionale e non estensibili – Potere di risolvere questioni giuridiche o di esaminare atti diversi – Esclusione – Caso di specie – Cartella di pagamento IVA notificata a seguito di controllo automatizzato ex art. 54-bis D.P.R. 633/1972 per il recupero del maggior credito IVA indicato in dichiarazione integrativa – Questione di interpretazione e valutazione giuridica relativa alla modalità e possibilità di utilizzo di un credito IVA – Necessità di un atto di accertamento contenente esplicita motivazione (avviso con motivato disconoscimento) – Fondamento – Conseguenze – Annullamento della cartella di pagamento – Art. 54-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»
Omessa dichiarazione IVA
Conseguenze
Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 127 del 4 gennaio 2017: «ACCERTAMENTI E CONTROLLI – Rettifica delle dichiarazioni – Condizioni e limiti per i controlli automatici – Errore del contribuente – Eccedenza d’imposta nella dichiarazione dell’anno precedente – Omessa presentazione – Eliminazione di tale eccedenza da parte dell’ufficio – Ammissibilità – Eliminazione di tale eccedenza da parte dell’ufficio per mezzo cartella di pagamento ex art. 54-bis del D.P.R. n. 633/1972 – Ammissibilità • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Dichiarazione annuale – Omissione – IVA a credito – Utilizzo – Ammissibilità – Fondamento – Utilizzo in compensazione del credito IVA se il contribuente prova l’esistenza del credito – Controllo automatizzato ai sensi dell’art. 54-bis, del D.P.R. n. 633/1972 – Utilizzabilità – Artt. 30 e 54-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»
Commissioni Tributarie Regionali
Detrazioni per spese di ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico
Contratto verbale di comodato
Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna – Sezione III – Sentenza n. 2914 dell’11 novembre 2016: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Controllo formale delle dichiarazioni – Cartella ex art. 36-ter, D.P.R. n. 600 del 1973 – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazione delle spese – Interventi di recupero del patrimonio edilizio – Interventi di risparmio energetico su immobili esistenti – Destinatari delle agevolazioni – Spese sostenute dal comodatario (su immobile di proprietà della suocera non convivente ed utilizzato in comodato verbale) – Applicabilità – Condizioni – Art. 16-bis, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 1, commi da 344 a 349, della L 27/12/2006, n. 296 – D.M. 19/02/2007 – Art. 36-ter, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 1803 c.c.»
Corte di Giustizia CE:
Applicazione di un pro-rata (generale) di detrazione IVA
Corte di Giustizia CE – Sezione III – Sentenza del 14 dicembre 2016, Causa C-378/15: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Diritto a detrazione dell’imposta versata a monte – Criteri per il calcolo del pro-rata di detrazione dell’IVA – Applicazione di un pro-rata (generale) di detrazione all’imposta sul valore aggiunto che ha gravato l’acquisto della totalità dei beni e dei servizi utilizzati da un soggetto passivo – Possibilità di introdurre deroghe al criterio di calcolo del pro-rata di detrazione dell’IVA sulla base del volume d’affari – Fondamento – Condizioni – Articolo 17, paragrafo 5, terzo comma, lettera d) della sesta direttiva n. 77/388/CEE del 17 maggio 1977, ora trasfuso nell’art. 173 della direttiva (c.d. “recasting” o “rifusione” della VI Direttiva CEE) n. 2006/112/CE del 28 novembre 2006 – Operazioni accessorie – Utilizzo della cifra d’affari (fatturato complessivo dell’impresa) come indizio – Normativa interna di riferimento – Meccanismo del “pro rata generale” ex artt. 19, quinto comma, e 19-bis del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»
Regime speciale del margine
Nozione di «beni d’occasione»
Corte di Giustizia CE – Sezione III – Sentenza del 18 gennaio 2017, Causa C-471/15: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva 2006/112/CE – Regime speciale d’imposizione del margine – Nozione di «beni d’occasione» – Imprese di autodemolizione – Commercializzazione di pezzi usati di automobili provenienti da veicoli fuori uso – Applicabilità del regime d’imposizione del margine alla vendita di pezzi provenienti da autoveicoli fuori uso destinati a essere venduti come pezzi di ricambio – Sussistenza – Titolo XII, Capo 4, intitolato «Regimi speciali applicabili ai beni d’occasione e agli oggetti d’arte, da collezione o d’antiquariato» – Articoli da 311 a 343 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 – Artt. 36 e segg. del D.L. 23/02/1995, n. 41, conv., con mod., dalla L. 22/03/1995, n. 85»
Prassi
Esportatori abituali
Nuovo modello dichiarazioni d’intento
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 120 E del 22 dicembre 2016: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Soggetti qualificati come esportatori abituali – Modello per la dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto – Nuovo modello di dichiarazione utilizzabile solo per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017 – Art. 1, comma 1, lett. c) del D.L. 29/12/1983, n. 746, conv., con mod., dalla L. 27/02/1984, n. 17 – Art. 20, del D.Lgs. 21/11/2014, n. 175 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 02/12/2016, prot. n. 213221/2016 – Chiarimenti operativi»
Stabile organizzazione: definizioni e precisazioni
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 4 E del 17 gennaio 2017: «IVA – IMPOSTE SUI REDDITI – Interpello sui nuovi investimenti – Nozione di stabile organizzazione – Configurabilità di un hub logistico quale stabile organizzazione – Stabile organizzazione materiale: definizione generale e precisazioni in ordine alla fattispecie – Stabile organizzazione personale – Trattamento ai fini IVA delle operazioni di acquisto e vendita di prodotti immagazzinati in depositi IVA – Art. 2, del D.Lgs. 14/09/2015, n. 147 – Art. 162, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 5 del Modello di convenzione-tipo dell’Ocse – Art. 50-bis, del D.L. 30/08/1993 n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427»
Omessa presentazione della dichiarazione di cessazione
Soppressione della sanzione specifica
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 7 E del 19 gennaio 2017: «SANZIONI TRIBUTARIE – RISCOSSIONE – Chiusura delle partite IVA inattive – Cessazione d’ufficio partita IVA – Soppressione della sanzione specifica per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione – Conseguente soppressione del codice tributo 8120, istituito con la risoluzione n. 35/E del 3 aprile 2014 – Art. 5, comma 6, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Commi 44 e 45 dell’art. 7-quater, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225»
Legislazione
Oneri detraibili nelle precompilate 2017
Invio dati
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° dicembre 2016: «Termini e modalità per la trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai rimborsi delle spese universitarie e dei dati relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali ai fini della elaborazione della dichiarazione precompilata»
Esportatori abituali
Nuovo modello dichiarazioni d’intento
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 dicembre 2016, prot. n. 213221/2016: «Approvazione del modello di dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati»
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