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Commenti

Cespiti destinati alla vendita: conseguenze fiscali e contabili 

di Marco Orlandi

 

Le SS.UU. della Cassazione ammettono l’utilizzo della liquidazione ex art. 54-bis del D.P.R. n. 633/72 per il recupero del credito IVA in caso di omessa dichiarazione, ma i dubbi restano

di Alvise Bullo ed Elena De Campo

 

Omessi versamenti e indebite compensazioni: dalla Cassazione chiarimenti in merito alle procedure di recupero e per l’irrogazione e la definizione delle sanzioni

di Elia Orsi

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Unite Civile

Prescrizione “breve” dei crediti richiesti con cartelle esattoriali
non opposte

Prescrizione quinquennale dei crediti Inps, tributari o per sanzioni richiesti in cartelle esattoriali non opposte. La conferma delle SS.UU. della Corte di Cassazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 23397 del 17 novembre 2016: «RISCOSSIONE – A mezzo cartella esattoriale – ESECUZIONE FORZATA – Opposizioni all’esecuzione – Crediti degli enti previdenziali – Crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie – Crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali – Crediti per sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative – Conversione del termine di prescrizione breve (quinquennale secondo l’art. 3, commi 9 e 10, della legge n. 335 del 1995) in quello ordinario decennale – Esclusione – Applicazione dell’art. 2953 del codice civile alle ipotesi in cui la definitività dell’accertamento del credito derivi da atti diversi rispetto ad una sentenza passata in giudicato – Non fondamento – Applicazione del termine decennale di prescrizione dell’actio iudicati previsto dall’art. 2953 c.c. – Esclusione – Prescrizione quinquennale dopo la notifica della cartella esattoriale non opposta – Fondamento – Ragioni – Cartella esattoriale – Attitudine al giudicato – Esclusione – Mancata impugnazione – Effetti sulle prescrizioni brevi – Esclusione – Nella specie – Domanda azionata, qualificata come opposizione all’esecuzione opposizione, avverso intimazione di pagamento notificata decorso il quinquennio dalla notifica della cartella esattoriale recante credito contributivo vantato dall’INPS, senza il compimento di alcun atto interruttivo – Artt. 2946 e 2953 c.c. – Art. 615 c.p.c.»

 

Sezioni Civili Tributarie

Splafonamento del limite annuo massimo di compensazione
Sanzioni applicabili e possibilità
di definizione

Indebita compensazione di debiti e crediti per superamento del limite stabilito dall’art. 25 D.Lgs. 241/97: definibile l’atto di contestazione ex art. 16 del D.Lgs. n. 471/97

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 18682 del 23 settembre 2016: «DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE – Crediti di imposta – Superamento del limite massimo dei crediti compensabili – Compensazione di debiti e crediti di imposta operata in misura eccedente il limite stabilito dall’art. 25 D.Lgs. 241/97 – Indebita compensazione tra crediti e debiti di imposta – Conseguenze – Sanzione per omesso versamento ex art. 13 D.Lgs. n. 471/97 – Applicabilità – Art. 25, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 • SANZIONI TRIBUTARIE – Superamento del limite massimo dei crediti d’imposta compensabili (splafonamento del limite annuo) – Irrogazione di sanzione con atto di contestazione e di irrogazione della sanzione ai sensi dell’art. 16 D.Lgs. n. 472 del 1997 – Definizione agevolata ex art. 16, comma 3, del medesimo D.Lgs. – Ammissibilità – Ragioni – Artt. 16 e 17 del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472»

 

Controllo automatico: obbligo di invio del cd. “Avviso bonario

Controllo automatizzato ex art. 36-bis D.P.R. n. 600/1973: obbligo del “bonario” ex comma 5, art. 6 dello Statuto, soltanto se sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 19861 del 5 ottobre 2016: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Liquidazione delle imposte dovute in base alla dichiarazione – Cartella di pagamento emessa ai sensi dell’art. 36-bis D.P.R. n. 600/1973 e dell’art. 54-bis D.P.R. n. 633/1972 a seguito del controllo automatizzato – Controllo delle dichiarazioni mediante procedure automatizzate – Obbligo di instaurare il contraddittorio prima dell’iscrizione a ruolo – Condizioni – Presupposti – Incertezza su aspetti rilevanti della dichiarazione – Necessità – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Iscrizione a ruolo – Cartella di pagamento – Liquidazione automatica ex art. 36-bis del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Correzioni di errori materiali o di calcolo senza necessità di preventivo accertamento in rettifica – Ipotesi di carattere eccezionale e non estensibili»

 

Fondo patrimoniale della famiglia
Esecuzione sui beni e sui frutti

Impignorabilità di beni immobili costituiti nel fondo patrimoniale. Solo con la prova che i debiti sono stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 22212 del 3 novembre 2016: «FAMIGLIA – Matrimonio – Rapporti patrimoniali tra coniugi – FONDO PATRIMONIALE – Esecuzione sui beni e sui frutti – Applicazione dell’art. 170 c.c. – Condizioni – Debiti contratti per le necessità della famiglia – Estraneità a detti bisogni – Prova – Onere del debitore – Fondamento – Artt. 167 e 170 c.c. – Art. 2729 c.c. • FONDO PATRIMONIALE – GARANZIE PER CREDITI ERARIALI – Esecuzione sui beni e sui frutti – Condizioni – Debiti contratti per i bisogni della famiglia – Individuazione – Relazione tra il fatto generatore e i detti bisogni – Necessità – Debito tributario sorto nell’esercizio dell’attività imprenditoriale – Inclusione – Possibilità – Condizioni – Accertamento – Art. 22, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Artt. 167 e 170 c.c.»

 

Applicazione della c.d. “scissione
della base
imponibile IRAP

Scissione della base imponibile IRAP per avvocati e commercialisti: non soggetti i redditi netti derivanti da incarichi in consigli di amministrazione e collegi sindacali svolti senza il supporto dello “studio”

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 23104 dell’11 novembre 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Applicabilità alle attività libero-professionale – Base imponibile – Determinazione – Dottore commercialista – Redditi prodotti in qualità di sindaco e amministratore di società e di consulente tecnico – Applicazione della c.d. “scissione” della base imponibile IRAP – Possibilità – Condizioni – Funzioni esercitate senza ricorrere ad un’autonoma struttura organizzativa – Necessità – Prova – Artt. 2, 3 e 8, del D.Lgs. 15/12/1992, n. 446 – Art. 53 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Sentenza – Forma e contenuto – Motivazione – Verifica della sufficienza della motivazione – Analisi strutturale della motivazione – Necessità da parte del giudice della illustrazione delle tappe del processo cognitivo – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 132 c.p.c.»

 

Corte di Giustizia CE:

Cessioni intracomunitarie e assimilate
Requisiti necessari dell’operazione

Cessioni intracomunitarie e assimilate non imponibili. In mancanza di indizi dell’esistenza di una frode fiscale, rilevanza solo formale del numero di partita IVA del destinatario

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 20 ottobre 2016, Causa C-24/15: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni intracomunitarie – Operazioni assimilate alle cessioni (intracomunitarie) – Trasferimento di beni all’interno dell’Unione europea (cd. acquisto di beni propri) – Nella specie – Soggetto passivo tedesco che aveva trasferito un veicolo destinato all’impresa dalla Germania alla Spagna – Diritto all’esenzione (non imponibilità nell’ordinamento italiano) – Condizioni di esenzione (non imponibilità nell’ordinamento italiano) di un’operazione intracomunitaria – Obbligo di fornire il numero d’identificazione IVA – Mancato rispetto dell’obbligo di comunicare un numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di destinazione – Mancanza di indizi seri dell’esistenza di una frode fiscale – Diniego dell’esenzione (non imponibilità) – Esclusione – Articolo 28-bis, paragrafo 5, lettera b) della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CE – Articolo 28-quater, parte A, lettere a) e d) della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CE – Artt. 17 e 138 della Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 – Normativa interna di riferimento – Artt. 38 e 41, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427»

 

Prassi

Detrazione IRPEF per la realizzazione
o l’acquisto di box auto pertinenziali

Box auto pertinenziale: le autocertificazioni salvano le detrazioni in caso di pagamento senza bonifico

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 43 E del 18 novembre 2016: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazioni – Interventi di recupero del patrimonio abitativo – Detrazioni per la realizzazione o l’acquisto di box auto pertinenziali limitatamente ai costi di realizzo comprovati dall’attestazione rilasciata dal costruttore – Acquisto di box auto pertinenziale senza bonifico bancario o postale – Conseguenze – Perdita delle detrazioni – Esclusione – Ulteriori adempimenti conseguenti utilizzo di una modalità di pagamento non consentita – Ricevimento delle somme da parte dell’impresa deve risultare attestato dall’atto notarile – Dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa costruttrice – Pagamenti con bonifico bancario prima del rogito notarile e in assenza di un preliminare di vendita registrato dai quali risulti il vincolo pertinenziale – Ammissione alla detrazione – Possibilità – Condizioni – Che alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi siano stati registrati il preliminare di acquisto o il rogito – Rettifica di precedenti istruzioni (Ris. n. 38/E del 2008) – Art. 16-bis, comma 1, lett. d) del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Legislazione

Rimborso della quota IMU Stato

Le procedure per il rimborso della quota IMU Stato pagata in eccesso

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 ottobre 2016: «Procedure relative al rimborso della quota I.M.U. Stato»

 

Omessa presentazione della dichiarazione IVA/2016
Alert persuasivi

Dichiarazione IVA/2016 per l’anno 2015: nuova tranche di alert per la promozione dell’adempimento entro il 29 dicembre 2016

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 17 novembre 2016, prot. n. 198678/2016: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti che hanno omesso di presentare la dichiarazione IVA ovvero l’hanno presentata con la sola compilazione del quadro VA»

 

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