• 15/05/2026 16:44
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Con Comunicazione di servizio del 29 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta sulle anomalie riscontrate in alcune Certificazioni Uniche 2026, oggetto di una precedente segnalazione della CGIL al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nella lettera del 21 aprile 2026, la CGIL aveva rappresentato il rischio che una quota significativa di CU riportasse dati non corretti, con particolare riferimento alla mancata inclusione, tra i redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del TUIR, di alcune indennità erogate. Secondo la segnalazione, tale errore avrebbe potuto incidere sul calcolo della somma aggiuntiva e dell’ulteriore detrazione prevista dalla legge di bilancio 2025, con possibili effetti penalizzanti per lavoratrici e lavoratori dipendenti.

L’Agenzia delle Entrate, nella comunicazione del 29 aprile, precisa che alcuni sostituti d’imposta – datori di lavoro o enti pensionistici – hanno rilevato anomalie nelle certificazioni predisposte e hanno già provveduto alla correzione e alla ritrasmissione delle CU. In conseguenza di tali flussi rettificativi, la dichiarazione precompilata 2026 è stata già aggiornata con i nuovi dati pervenuti.

Il chiarimento arriva alla vigilia dell’apertura della precompilata 2026, disponibile in consultazione dal pomeriggio del 30 aprile 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con oltre 1,3 miliardi di dati già inseriti relativi a redditi e spese. L’invio del 730 e le eventuali modifiche saranno invece consentiti dal 14 maggio, con termine finale fissato al 30 settembre 2026.

Nel periodo antecedente al 14 maggio, la dichiarazione sarà quindi disponibile solo in visualizzazione. Qualora ulteriori sostituti d’imposta dovessero riscontrare errori nelle CU già trasmesse, dovranno procedere con l’invio all’Agenzia di una certificazione rettificativa. I contribuenti interessati saranno informati della presenza della CU rettificativa nel proprio cassetto fiscale mediante un avviso personalizzato, visibile anche nella pagina web della dichiarazione precompilata.

La comunicazione dell’Agenzia prende dunque atto della criticità segnalata e ne delimita l’impatto operativo: le CU già rettificate dai sostituti d’imposta sono state recepite nella precompilata, mentre eventuali ulteriori errori dovranno essere corretti tramite nuove certificazioni rettificative, con informativa personalizzata ai contribuenti interessati.

 

 

Comunicazione di servizio dell’Agenzia delle Entrate del 29 aprile 2026

 

In riferimento ad alcuni articoli di stampa tratti da comunicazioni istituzionali di un Sindacato e di un centro di assistenza fiscale, si precisa quanto segue.

Dal pomeriggio di domani, 30 aprile 2026, sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate la dichiarazione precompilata 2026 per tutti i contribuenti italiani con oltre 1,3 miliardi di dati su redditi e spese già inseriti.

Alcuni sostituti di imposta (datori di lavoro o enti pensionistici) nelle scorse settimane hanno rilevato delle anomalie nelle certificazioni uniche da loro predisposte e hanno immediatamente provveduto alla correzione e alla ritrasmissione delle stesse. Pertanto, la dichiarazione precompilata 2026 è stata già aggiornata con i nuovi dati pervenuti.

Fino al 14 maggio la precompilata 2026 sarà disponibile solo per la visualizzazione e nel caso in cui qualche sostituto dovesse rendersi conto di aver commesso degli errori nelle CU emesse lo stesso sostituto di imposta dovrà trasmettere all’Agenzia una certificazione rettificativa.
I contribuenti interessati saranno informati della presenza della CU rettificativa nel cassetto fiscale con un avviso personalizzato visibile nella pagina web della dichiarazione precompilata.

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