Cessione onerosa di fabbricati da demolire effettuata dopo cinque anni dall’acquisto. Sussiste una differenza tra destinazione edificatoria originariamente conferita all’area (che può essere plusvalente) e destinazione ripristinata (non plusvalente) conseguente alla demolizione di un edificio

 

 

 

Se su un’area insiste un qualsivoglia fabbricato, la stessa area deve dirsi già edificata e non può essere ricondotta alla previsione di area «suscettibile di utilizzazione edificatoria» di cui all’articolo 67 del TUIR, atteso che la potenzialità edificatoria si è già consumata. Questi i principi espressi dalla Corte di cassazione resi nell’ambito di contenziosi vertenti su diverse fattispecie, tra cui anche l’ipotesi della cessione di fabbricati ricadenti in un piano di recupero (cfr. sentenza n. 9606 del 5 aprile 2019).

Pertanto, in considerazione dell’indirizzo assunto dalla giurisprudenza di legittimità, da ritenersi consolidato, e tenuto conto dei pareri  dell’Avvocatura generale dello Stato, devono considerarsi superate le indicazioni contenute nella risoluzione n. 395/E del 2008. Queste le istruzioni impartite nella circolare n. 23 del 29 luglio 2020, con il quale l’Agenzia delle entrate prende finalmente atto, che se la cessione ha ad oggetto un fabbricato, a prescindere se sia destinato alla demolizione, occorrerà rifarsi sempre al regime fiscale proprio di tale bene e non a quello relativo ai terreni.

Link al testo della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 23 del 29 luglio 2020, con oggetto «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi diversi – Plusvalenza da cessione di terreni – Distinzione tra “edificato” e “non edificato” – Cessione onerosa di fabbricati effettuata dopo cinque anni dall’acquisto – Vendita di fabbricati destinati alla demolizione – Trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati cd. “da demolire” –Rettifica di precedenti istruzioni (risoluzione n. 395/E del 22 ottobre 2008) in conseguenza di orientamento sfavorevole della giurisprudenza di legittimità – Articolo 67, comma 1, lettera b), del DPR 22/12/1986, n. 917»


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 33 del 2017

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Commenti

Dal 2018, maggior peso specifico al reclamo/mediazione

di Antonino Russo

 

Avvisi di addebito INPS scaturenti da accertamenti tributari: questioni e casi pratici affrontati dalla più recente giurisprudenza di merito

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Prassi

Reclamo/mediazione tributaria

Nuova soglia a 50.000 euro per il reclamo tributario: istruzioni e modifiche alle “Avvertenze” della cartella di pagamento

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30 E del 22 dicembre 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Istituti deflativi delle liti – Reclamo/mediazione tributaria – Modifiche apportate dall’articolo 10 del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Innalzamento della soglia di valore (50.000) delle controversie reclamabili – Criteri di determinazione del valore della controversia – Individuazione del dies a quo della nuova disciplina – L’esclusione delle cause su tributi costituenti risorse tradizionali dell’Unione europea – Art. 17-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Diritto alla detrazione dell’IVA

Riduzione dei termini per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA. Le Entrate su requisiti, gestione delle fatture, sanzioni e dichiarazioni IVA integrative

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 17 gennaio 2018: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detrazione IVA – Modifiche alla disciplina della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto – Decorrenza – Registrazione degli acquisti – Modifiche alla disciplina della registrazione delle fatture – Rivalsa dell’IVA accertata e detrazione -Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Presupposti ed effetti della novella sui termini di emissione della nota di credito – Diritto alla detrazione nell’ambito dello Split payment – Diritto alla detrazione nell’ambito del regime del cash accounting (regime di cassa) – Esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta mediante la dichiarazione integrativa c.d. “a favore” di cui all’art. 8, comma 6-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Art. 19, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 25, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 60, settimo comma, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Consolidato fiscale
Utilizzo delle perdite in sede di accertamento

Utilizzo delle perdite in caso di accertamento. Dalle Entrate ulteriori chiarimenti per i gruppi di imprese

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 26 gennaio 2018

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2 E del 26 gennaio 2018: «IRES (Imposta sul reddito delle società) – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Consolidato fiscale – Utilizzo delle perdite – Utilizzo in sede di accertamento delle perdite anteriori all’esercizio dell’opzione per il consolidato – Criterio di attribuzione delle perdite applicabile in ipotesi di interruzione o di revoca del consolidato – Esemplificazioni – Art. 40-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. da 117 a 129, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – D.M. del 09/06/2004»

 

Documenti informatici rilevanti ai fini tributari
Conservazione “sostitutiva”

Termine di conclusione del processo di conservazione dei modelli dichiarativi. In riferimento all’anno di produzione e trasmissione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 9 E del 29 gennaio 2018: «OBBLIGHI FISCALI – Documenti fiscali – Scritture contabili – Conservazione documenti virtuali (conservazione elettronica di modelli dichiarativi, comunicativi e di versamento – Conservazione dei documenti informatici ai fini della loro rilevanza fiscali – Individuazione del termine ultimo per preservare le varie tipologie di modelli fiscali dematerializzati – Riferimento all’anno di produzione e trasmissione – Caso di specie – Termine di conservazione elettronica delle dichiarazioni fiscali (Redditi 2017 SC) -Art. 3 del D.M. 17/06/2014 – D.Lgs. 07/03/2005, n. 82, Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) – Art. 7, comma 4-ter, del D.L. 10/06/1994, n. 357, conv., con mod., dalla L. 04/08/1994, n. 489»

 

Imposte sui redditi
Plusvalenze immobiliari

Le plusvalenze immobiliari

Studio n. 32-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 9 marzo 2017

 

Legislazione

Solidarietà nel pagamento dell’IVA anche nel settore dei combustibili per autotrazione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 gennaio 2018: «Estensione dell’ambito di applicazione dell’articolo 60-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ai sensi dell’articolo 1, comma 4-quinquies, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96»

 

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