SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2020

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Commenti

 

 

Conversione in legge del Decreto “Agosto”: sintesi delle novità fiscali
di Enrico Molteni

Escluso il reverse charge interno per i soggetti passivi non residenti senza partita IVA
di Francesco Zondini

 

 

Giurisprudenza

 

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Cessione di rottami metallici e altri materiali ferrosi – Applicazione del reverse charge

 

Cessione di rottami metallici e altri materiali ferrosi a soggetti intracomunitari. Per l’applicazione del reverse charge non basta la mera qualifica di soggetto passivo IVA

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 10152 del 28 maggio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Disposizioni relative a particolari settori – Cessione di rottami metallici e altri materiali ferrosi – Cessioni a soggetti intracomunitari privi di un rappresentante fiscale in Italia e non identificati direttamente ai sensi dell’art. 35-ter, D.P.R. n. 633 del 1972 – Applicazione del reverse charge – Esclusione – Necessità che il soggetto passivo IVA sia soggetto passivo IVA nel territorio dello Stato – Affermazione – Applicazione dell’IVA dal cedente – Necessità – Artt. 17, commi quinto, sesto e settimo e 74, commi settimo e ottavo del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Violazioni relative all’applicazione del sistema dell’inversione contabile o reverse charge

 

Errato utilizzo del regime del margine e mancata applicazione del cd. reverse charge. I doveri di diligenza e sulla prova che gravano sul contribuente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 16367 del 30 luglio 2020: «SANZIONI TRIBUTARIE – Colpevolezza – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Regime speciale d’imposizione del margine -Regime del margine previsto dall’art. 36 del D.L. n. 41 del 1995 – Indebita fruizione – Buona fede del cessionario – Onere della prova – Condizioni – Artt. 36 e segg., del D.L. 23/02/1995, n. 41, conv., con mod., dalla L. 22/03/1995, n. 85 – Art. 5, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Fatturazione delle operazioni – Modalità – Acquisti intracomunitari – “Reverse charge” – Inadempimento da parte del contribuente degli obblighi formali – Conseguenze – Perdita del diritto alla detrazione – Esclusione – Condizioni – Prova o mancata contestazione della sussistenza dei requisiti sostanziali – Impedimento all’esercizio del diritto alla detrazione -Sussistenza – Limiti – Fattispecie – Artt. 41, 42, 44, 45, 46 e 47, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Artt. 19, 23, 25, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • SANZIONI TRIBUTARIE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Revisione del sistema sanzionatorio tributario ex D.Lgs. 158/2015 – Violazioni relative all’applicazione del sistema dell’inversione contabile o reverse charge – Trattamento sanzionatorio – Errata applicazione del sistema dell’inversione contabile ad operazioni esenti, non imponibili, non soggette ad imposta o inesistenti – Art. 6, commi 9-bis, 9-bis.1, 9-bis.2 e 9-bis.3, del D.Lgs. n. 471 del 1997 – Retroattività – Applicabilità anche d’ufficio alle violazioni commesse prima del 1° gennaio 2016 – Limiti – Art. 6, commi 9-bis, 9-bis.1, 9-bis.2 e 9-bis.3, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 3, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472»

 

Trasferimento all’estero della sede sociale – Titolarità passiva delle obbligazioni tributarie e capacità processuale

 

La cancellazione della società dal registro delle imprese per trasferimento della sede sociale all’estero non libera dai debiti fiscali

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 16775 del 6 agosto 2020: «SOCIETÀ – Di capitali – Società a responsabilità limitata (SRL) – Cancellazione dal registro delle imprese – Trasferimento all’estero della sede sociale – Cancellazione della società dal registro delle imprese – Effetto estintivo – Esclusione – Titolarità passiva delle obbligazioni tributarie e capacità processuale – Persistenza – Art. 2945 c.c.»

 

Tutela integrità patrimoniale del contribuente
Rimborso del costo delle fideiussioni

Costi delle garanzie fideiussorie richieste per ottenere i rimborsi IVA. Da rimborsare anche quando non connessi ad attività accertativa

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 19756 del 22 settembre 2020: «STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE – Tutela dell’integrità patrimoniale del contribuente – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Polizze fideiussorie necessarie, ex art. 38-bis, comma 1 D.P.R. n. 633/72, per conseguire il rimborso del credito IVA (cd. rimborsi IVA accelerati) – Costo relativo – Obbligo di procedere al rimborso dei costi sostenuti in relazione alle fideiussioni per il caso di rimborsi IVA accelerati – Sussistenza – Art. 8, comma 4, della L. 27/07/2000, n. 212- Artt. 30 e 38-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborsi – Garanzia fideiussoria per sospensione o rateizzazione o rimborso tributi – Polizza fideiussoria ex art. 38-bis D.P.R. n. 633 del 1972 – Configurazione di contratto autonomo di garanzia, con funzione “indennitaria” – Conseguenze – Non applicabilità per l’azione di rimborso dei costi del termine biennale previsto dall’art. 21 del D.Lgs. n. 546/92 – Artt. 30 e 38-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

Il Fisco deve sempre rimborsare i costi delle garanzie fideiussorie. La richiesta dal contribuente non è soggetta a decadenza biennale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 5508 del 28 febbraio 2020: «CASSAZIONE (RICORSO PER) – Procedimento – Pronuncia in camera di consiglio – Ricorso già depositato alla data del 30 ottobre 2016 – Fissazione di adunanza camerale ex art. 380-bis.1 c.p.c. – Parte rimasta intimata – Deposito di memoria ex art. 378 c.p.c. – Ammissibilità – Fondamento • STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE – Tutela dell’integrità patrimoniale del contribuente – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Pagamento dell’imposta – Rimborsi IVA – Garanzia fideiussoria per sospensione o rateizzazione o rimborso tributi – Costo relativo – Diritto al rimborso – Fondamento – Art. 8, comma 4, della L. 27/07/2000, n. 212 – Artt. 30 e 38-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborsi – Garanzia fideiussoria per sospensione o rateizzazione o rimborso tributi – Polizza fideiussoria ex art. 38-bis D.P.R. n. 633 del 1972 – Funzione – Accessorietà rispetto al rapporto di imposta – Esclusione – Conseguenze – Non applicabilità per l’azione di rimborso dei costi del termine biennale previsto dall’art. 21 del D.Lgs. n. 546/92 – Artt. 30 e 38-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Notificazione a mezzo posta Prova dell’invio dell’avviso di ricevimento del CAD

 

Notifica a mezzo posta nell’ipotesi della c.d. irreperibilità relativa. Il notificante deve esibire la ricevuta di spedizione della raccomandata informativa o quella di ritorno? La questione rimessa alle Sezioni Unite della Cassazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza interlocutoria n. 21714 dell’8 ottobre 2020: «NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Irreperibilità relativa del destinatario – Prova della regolarità del procedimento notificatorio compiuto a mezzo posta nell’ipotesi della c.d. irreperibilità relativa del destinatario – Contrasto relativo ad atti di imposizione fiscale – Questione di massima di particolare importanza – Art. 8, comma 4, della L. 20/11/1982, n. 892»

 

 

Prassi 

 

 

Cessione di rottami metallici e altri materiali ferrosi – Applicazione del reverse charge

 

Cessioni tra operatori economici di cui all’art. 74, comma 7, D.P.R. n. 633/1972. Per l’Agenzia delle entrate l’IVA va assolta dal cessionario in ogni caso

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 11 del 24 gennaio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Disposizioni relative a particolari settori – Cessione di rottami metallici e altri materiali ferrosi – Applicazione del reverse charge – Debitore dell’imposta – Individuazione – Cessionario, ove soggetto passivo ai fini IVA, indipendentemente dal fatto che il cedente sia identificato ai fini IVA in Italia – Affermazione – Artt. 17, commi quinto, sesto e settimo e 74, commi settimo e ottavo del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi
Indicazione del in fattura del riferimento alla disposizione agevolativa

 

Bonus per gli investimenti in beni strumentali ex legge n. 160/2019. Non si decade dal beneficio se l’omessa indicazione nelle fatture della legge di riferimento è stata regolarizzata prima dell’inizio dell’attività di controllo

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 439 del 5 ottobre 2020: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti – Credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi nella misura del 6 per cento di cui ai commi 184-197 della L. 27/12/2019, n. 160 – Controlli e monitoraggio – Documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili – Fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati (nella specie, fattura e contratto di locazione finanziaria) – Indicazione del riferimento alla disposizione agevolativa – Necessità – Assenza del riferimento alla norma agevolativa sulla fattura – Conseguenze – Fattura sprovvista di tale dicitura considerata non valida nel corso dei controlli e delle verifiche – Revoca della quota corrispondente di agevolazione – Possibilità di regolarizzazione da parte dell’impresa beneficiaria – Termini – Prima dell’inizio di eventuali attività di controllo»

 

Superbonus del 110 per cento

 

Accesso al Superbonus per la demolizione e ricostruzione dell’edificio residenziale unifamiliare anche non adibito ad abitazione principale

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 455 del 7 ottobre 2020: «SUPERBONUS DEL 110 PER CENTO -Accesso all’agevolazione per le spese di demolizione e ricostruzione di un edificio che non costituisce «abitazione principale» – Possibilità – Recupero del patrimonio edilizio (abbattimento e costruzione) unitamente al Sismabonus – Limite massimo di spesa – Art. 119, del D.L. 19/05/2020, n. 34, conv., con mod., dalla L. 17/07/2020, n. 77 (Decreto Rilancio)»

 

 

Legislazione

 

ECOBONUS E SUPERBONUS

Ecobonus, bonus facciate e superbonus: in Gazzetta i decreti Mise per asseverazione e requisiti tecnici

 

 

Il decreto sui requisiti tecnici degli interventi

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020: «Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus»

 

Il decreto sulle asseverazioni

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020: «Requisiti delle asseverazioni per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus»

 

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 19 del 2020

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Commenti

 

Società non operative. Problematiche. Cause di non applicazione ed esclusione. Interpello probatorio
di Fabio Carrirolo

 

L’esegesi del contenuto della sentenza: operazione non semplice tra giudicati impliciti/assorbiti e/o omesse pronunce
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

La rivalutazione gratuita dei beni d’impresa per le società che operano nel settore alberghiero e termale
di Marco Orlandi

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

 

Accertamento fondato sugli studi di settore – Scostamento dagli “standard

 

 

Studi di settore: le predeterminazioni da Gerico vanno “contestualizzate”. Illegittimo l’accertamento per grave incongruità se le giustificazioni sono monocommittenza, concorrenza cinese e riduzione del personale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 4774 del 24 febbraio 2020: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Accertamento fondato sui parametri e studi di settore – Natura – Sistema di presunzioni semplici -Formazione – Scostamento dagli “standard” in sé considerati – Sufficienza – Esclusione – Contraddittorio con il contribuente – Necessità – Scostamento dagli standard superiore al 20% – Predeterminazioni standardizzate da contestualizzare – Giustificazioni da parte del contribuente del mancato adeguamento – Indici rilevatori dello stato di crisi – Circostanza che la società abbia un unico cliente anch’esso in difficoltà per la diminuzione dei prezzi dovuta all’ingresso nel mercato di aziende cinesi – Riduzione del 50% degli orari di lavoro nell’anno successivo all’anno soggetto ad accertamento – Artt. 62-bis e 62-sexies, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 10, della L. 08/05/1998, n. 146»

 

 

Spese di pubblicità o propaganda e spese di rappresentanza

 

 

Un intervento tra vizi motivazionali della sentenza della C.T.R. e criteri discretivi tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 13100 del 30 giugno 2020: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Componenti negativi di reddito – Spese di pubblicità o propaganda e spese di rappresentanza – Criteri discretivi – Qualificazione come spese di pubblicità – Obiettivi perseguiti -Diretta aspettativa di ritorno commerciale – Art. 108 (già 74), comma 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Componenti negativi di reddito – Cessione gratuita a V.I.P. di capi d’abbigliamento griffati da parte di casa di moda – Rilevanza della presenza o meno di un rapporto sinallagmatico tra la casa di moda e il VIP – Mancanza di alcun obbligo giuridico d’indossarli – Spese di pubblicità – Esclusione – Spese di rappresentanza – Configurabilità – Fondamento – Art. 108 (già 74), comma 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

 

Credito dichiarato ai fini compensativi in misura superiore a quella spettante – Natura violazione

 

 

Indicazione in dichiarazione di un credito IVA per importo superiore a quello spettante, se non utilizzato, è irregolarità formale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 13101 del 30 giugno 2020: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – SOCIETÀ – Società a responsabilità limitata – Scioglimento – Cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese – Estinzione – Conseguenze – Legittimazione processuale dei soci – Limiti nella responsabilità – Conseguenze – Art. 2495, comma 2, cod. civ. • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Pagamento dell’imposta – Rimborsi – Credito dichiarato ai fini compensativi in misura superiore a quella spettante – Violazione sostanziale – Esclusione – Mero errore formale – Condizioni – Conseguenze – Assenza di danno all’erario – Riflessi sulle sanzioni applicabili • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Appello – Domande nuove -Inammissibilità – Introduzione di ulteriori elementi di prova al fine di sostenere la tesi già proposta in primo grado – Ammissibilità – Fattispecie – Art. 57, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

 

Indennità di trasferta – Verifica della funzione retributiva o risarcitoria

 

 

Le indennità per trasferte ai “cantieristi” hanno natura mista, risarcitoria (non imponibile) e retributiva (tassabile). Rigettata la tesi della totale esclusione da IRPEF

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 14047 del 7 luglio 2020: «LAVORO – Lavoro subordinato – Redditi da lavoro dipendente – Indennità di trasferta – Componente risarcitoria e retributiva – Sussistenza – Individuazione e quantificazione di esse – Caso di specie – Indennità di trasferta dei lavoratori impiegati nei cantieri, cd. dipendenti “cantieristi” che svolgono attività di ristrutturazione e manutenzione presso aziende clienti dislocate in varie località – Conseguenze nella determinazione del reddito di lavoro dipendente – Assoggettamento ad imposta – Verifica della funzione retributiva o risarcitoria – Necessità – Attribuzione del giudice di merito – Art. 51 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

 

Commissioni Tributarie Regionali:

 

 

Notificazioni a mezzo posta – Comunicazione di avvenuto deposito (CAD)

 

 

Iter notificatorio in caso di assenza temporanea del destinatario ex art. 140 c.p.c. della cartella. La “raccomandata informativa” (CAD) è imprescindibile

Commissione Tributaria Regionale del Friuli-Venezia Giulia – Sezione I – Sentenza n. 44 del 15 giugno 2020: «NOTIFICAZIONE – Notifica dell’atto tributario per irreperibilità relativa – Relata di notifica – Prova sino a querela di falso – Limiti operativi della fede privilegiata riconosciuta alla relata di notificazione – Conseguenze – Art. 140 c.p.c. – Art. 148 c.p.c. – Art. 48 disp. att. c.p.c. • NOTIFICAZIONE – Notifica dell’atto tributario per irreperibilità relativa – Perfezionamento – Necessità del compimento di tutti gli atti indicati nell’art. 140 cod. proc. civ. – Notizia mediante raccomandata con avviso di ricevimento – Elementi indispensabili ad integrarla – Consegna del piego presso l’ufficio postale di partenza – Insufficienza – Spedizione – Necessità – Mancata spedizione dopo la consegna – Conseguenze – Nullità della notificazione»

 

 

Prassi

 

Contributo a fondo perduto (art. 25 D.L. “rilancio”)

 

 

Contributo a fondo perduto previsto dal “Decreto Rilancio”. I codici tributo per regolarizzare l’indebita percezione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 37 E del 26 giugno 2020: «CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO EX ART. 25 DL “RILANCIO” – RISCOSSIONE – Restituzione del contributo – Istituzione dei codici tributo per la restituzione spontanea, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, del contributo a fondo perduto non spettante – Art. 25, del D.L. 19/05/2020, n. 34 (DL Rilancio) – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020, prot. n. 230439/2020»

 

 

Incremento dell’aliquota dell’IRAP e dell’addizionale regionale IRPEF

 

 

Maggiorazione Irap e addizionale Irpef in Calabria e in Molise. Le istruzioni delle Entrate su come applicarle

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 1° luglio 2020

 

 

Credito d’imposta Vacanze

 

 

Tax credit vacanze: le regole di utilizzo

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18 E del 3 luglio 2020: «BONUS VACANZE – Misure di sostegno al turismo interno dopo l’emergenza Covid-19 – Modalità di applicazione – Primi chiarimenti – Art. 176, del D.L. 19/06/2020, n. 34, cd. Decreto “Rilancio” – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 17 giugno 2020, prot. n. 237174/2020»

 

 

Contributi Inps – Gestioni speciali artigiani e commercianti e Gestione separata autonomi di cui all’art. 2, comma 26, legge 335/95

 

Contributi di commercianti, artigiani e lavoratori autonomi “senza cassa”: la guida Inps 2020 alla compilazione del quadro “RR” del modello Redditi PF. Confermato che la mini proroga per i soggetti ISA si applica anche ai contributi

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 79 del 1° luglio 2020: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Contributi I.V.S. – Contributi alla gestione separata lavoratori autonomi – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, L 08/08/1995, n. 335 – Determinazione dei contributi dovuti agli enti previdenziali – Compilazione del quadro “RR” del modello Redditi 2020-PF e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2019 e in acconto 2020 – Termini e modalità di versamento – Rateizzazione – Compensazioni e istanza di autoconguaglio – Rimborsi – Art. 10, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

 

Legislazione

 

Bonus affitti – Cessione dei crediti d’imposta

 

Crediti d’imposta per botteghe e negozi e per la locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda. Dal 13 luglio ok all’opzione per la cessione tramite comunicazione via web

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 1° luglio 2020, prot. n. 250739/2020: «Modalità di attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 122, comma 2, lettere a) e b), del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in tema di cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19»

 

 

Proroghe dei termini

 

Contribuenti ISA. Il D.P.C.M. con la mini proroga dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e IVA

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 giugno 2020: «Differimento termini riguardanti gli adempimenti dei contribuenti relativi a imposte e contributi, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241»

 

 

 

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