Con il messaggio n. 1337 del 21 aprile 2026, l’Inps comunica la messa a regime del servizio digitale “OpenRI”, dedicato alla gestione e rateizzazione degli indebiti derivanti da prestazioni pensionistiche, assistenziali e di sostegno al reddito, nell’ambito del più ampio progetto “Gestione Integrata Indebiti” sviluppato in attuazione delle linee di digitalizzazione previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il nuovo assetto consente agli utenti, previa autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS, di accedere in autonomia alla propria posizione debitoria, eliminando – salvo specifiche eccezioni – la necessità di ricorrere alle strutture territoriali. Il servizio integra funzionalità evolute che permettono non solo la consultazione del debito, ma anche la simulazione dei piani di rientro e la presentazione e sottoscrizione telematica delle istanze di rateazione.
L’intervento si inserisce in un percorso già avviato con precedenti rilasci applicativi, che avevano introdotto strumenti di monitoraggio e una prima fase sperimentale della rateizzazione online limitata a specifiche tipologie di indebiti. Con la messa a regime, il servizio assume ora carattere generalizzato, estendendosi a tutte le categorie di indebito, con limitate eccezioni connesse a casistiche che richiedono una gestione istruttoria da parte delle sedi territoriali.
Elemento centrale del sistema è la classificazione degli indebiti, già delineata dal regolamento interno dell’Istituto (determinazione presidenziale n. 123 del 26 luglio 2017, cfr. la circolare n. 47 del 16 marzo 2018), che distingue tra indebiti propri, civili e di condotta. Tale distinzione non ha mera valenza descrittiva, ma incide direttamente sulla definizione delle modalità di recupero e, in particolare, sulla durata massima dei piani di rateazione concedibili.
Punto centrale della risposta:
“Il servizio consente agli utenti di richiedere online l’autorizzazione alla rateizzazione del pagamento di tutte le tipologie di indebito, senza la necessità di recarsi presso le Strutture territorialmente competenti.”
In termini operativi, il sistema prevede:
– fino a 72 rate per gli indebiti propri, generalmente derivanti da errori di calcolo o da successive verifiche reddituali;
– fino a 36 rate per gli indebiti civili, connessi a fattori esterni che incidono sul diritto alla prestazione;
– fino a 24 rate per gli indebiti di condotta, riconducibili a comportamenti del beneficiario che hanno determinato l’erogazione non dovuta.
La struttura modulare del servizio consente quindi all’utente di individuare la soluzione più adeguata alla propria posizione, tenendo conto sia della natura dell’indebito sia dei limiti normativi e regolamentari applicabili. Ne deriva un modello di gestione orientato alla personalizzazione del piano di rientro, coerente con gli obiettivi di efficienza, trasparenza e semplificazione amministrativa perseguiti dal PNRR.
Punto centrale della risposta:
“La conoscenza della tipologia di indebito consente all’utente di valutare le opzioni disponibili e di individuare il piano di recupero più adeguato.”
Sul piano sistematico, la messa a regime del servizio digitale “OpenRI” segna un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi previdenziali, spostando il baricentro della gestione degli indebiti verso strumenti telematici integrati, con evidenti riflessi anche in termini di riduzione degli oneri amministrativi e di maggiore certezza nelle relazioni tra utente e Istituto previdenziale.
Link al testo del Messaggio INPS n. 1337 del 21 aprile 2026, con oggetto: PREVIDENZA – Indebiti da prestazioni pensionistiche e assistenziali – Rateizzazione – Servizio online “OpenRI” – Gestione integrata indebiti – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Determinazione presidenziale INPS 26 luglio 2017, n. 123.
Come fare per visionare gli indebiti accertati dall’Ente, simulare e attivare online autonomamente un piano di recupero rateale?
Vedi anche la circolare INPS n. 47 del 16 marzo 2018, con oggetto: PREVIDENZA – Indebiti da prestazioni pensionistiche e da trattamenti di fine servizio e fine rapporto – Criteri di qualificazione – Modalità di recupero – Regolamento ex determinazione presidenziale n. 123 del 26 luglio 2017.
Indebiti INPS: quadro organico di qualificazione e recupero dei crediti; criteri sostanziali e procedurali tra ripetibilità, sanatoria e modalità di rateazione
La circolare n. 47 del 16 marzo 2018, l’INPS ha fornito un quadro sistematico e unitario della disciplina degli indebiti derivanti da prestazioni pensionistiche e da trattamenti di fine servizio e fine rapporto, coordinando profili sostanziali e procedurali alla luce del regolamento adottato con determinazione presidenziale n. 123 del 26 luglio 2017. La circolare ha delineato un modello di gestione degli indebiti improntato a criteri di tipizzazione delle fattispecie, proporzionalità delle modalità di recupero e progressiva integrazione dei processi amministrativi, costituendo il presupposto regolatorio sul quale si sono innestate le successive evoluzioni operative e digitali dei servizi INPS.




