• Dom. Set 13th, 2026
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È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.269 del 19 novembre 2025, la Legge 18 novembre 2025, n. 171, recante: «Disposizioni per il rilancio dell’economia nei territori delle regioni Marche e Umbria», che estende a tali regioni il perimetro della ZES unica.

I progetti di investimento localizzati in Umbria e Marche potranno, quindi, beneficiare della semplificazione amministrativa costituita dall’autorizzazione unica, accedendo allo Sportello Unico Digitale SUD ZES.

La nuova legge, al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli per lo sviluppo di nuovi investimenti nelle regioni in transizione, dispongono l’estensione della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES unica, istituita dall’articolo 9 del decreto-legge n. 124 del 2023, ai territori delle regioni Marche ed Umbria (comma 1, dell’art. 1).

Si rammenta che, in base all’Allegato II della Decisione di esecuzione 2021/1130 del 5 luglio 2021 (con la quale sono state individuate le aree ammesse a beneficiare del finanziamento dei Fondi strutturali 2021-2027) le regioni in transizione dell’Italia, individuate dalla normativa europea come ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107 del TFUE, sono: Abruzzo, Umbria e Marche.

In proposito, la relazione illustrativa riferisce che l’inserimento delle regioni Marche e Umbria nell’area della ZES unica è volto ad equiparare la posizione delle due regioni all’Abruzzo, unica tra le regioni in transizione ad essere stata inclusa nella ZES unica dal decreto-legge n. 124 del 2023, garantendo dunque anche alle imprese e ai lavoratori localizzati nei territori delle regioni Marche e Umbria – caratterizzati da fragilità strutturali e dinamiche economiche sfavorevoli – la possibilità di fruire delle semplificazioni amministrative e degli strumenti incentivanti per lo sviluppo economico e occupazionale previsti dalla ZES.

 

Link al testo della Legge 18 novembre 2025, n. 171, recante: «Disposizioni per il rilancio dell’economia nei territori delle regioni Marche e Umbria». In vigore dal 20 novembre 2025, giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19 novembre 2025

 

Link alla Decisione di esecuzione (Ue) 2021/1130 della Commissione del 5 luglio 2021 che definisce l’elenco delle regioni ammissibili al finanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo Plus nonché degli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione per il periodo 2021-2027 – [notificata con il numero C(2021) 4894] – In Gazzetta ufficiale dell’Unione europea – L 244/10 del 09.07.2021

 Con la Decisione di esecuzione 2021/1130 del 5 luglio 2021, sono state, infine, individuate le aree ammesse a beneficiare del finanziamento dei Fondi strutturali.

 

Aggiornamenti – 5 febbraio 2026

 

Zes Unica: incentivi alle assunzioni e accesso al credito, opportunità concrete per le Marche

 

Comunicati stampa – Regione Marche

 

“Il Governo ha dato il via libera a due importanti misure nell’ambito della Zes Unica, per sostenere investimenti, occupazione e competitività dei territori.

La prima riguarda il Bonus Zes Unica per le assunzioni, che prevede un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per i datori di lavoro che assumono lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi. La seconda misura è la firma del Protocollo d’intesa tra la Struttura di missione Zes e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), pensato per facilitare l’accesso al credito per le imprese che investono nella Zes. Il protocollo introduce un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e banche e mira a rendere più efficiente l’uso degli strumenti di incentivazione pubblica”.

A comunicarlo è l’assessore alla Zes della Regione Marche, Giacomo Bugaro, che sottolinea come “si tratti di strumenti concreti e immediatamente operativi, capaci di incidere in modo diretto sul tessuto produttivo e occupazionale dei territori coinvolti”.

 “Per le Marche – spiega Bugaro – queste misure rappresentano un’opportunità unica sul fronte del lavoro sia su quello degli investimenti. Il bonus assunzioni consente, a tutte le imprese marchigiane che intendano beneficiarne, di ridurre il costo del lavoro e di valorizzare competenze, favorendo l’inclusione lavorativa di persone rimaste a lungo fuori dal mercato”.

Dal lato finanziario, l’assessore evidenzia come il Protocollo Zes–ABI possa incidere positivamente sulla capacità delle imprese marchigiane di programmare e realizzare nuovi investimenti. “L’accesso al credito – aggiunge – resta un fattore decisivo per la crescita delle aziende. Il dialogo tra Struttura di missione Zes, banche e territori permette di rendere più efficaci gli strumenti pubblici già disponibili e di costruire percorsi finanziari più adeguati alle esigenze delle imprese”.

 “Il nostro impegno – conclude Bugaro – è accompagnare le aziende nell’utilizzo di queste misure, rafforzando la collaborazione con il Governo e con il sistema produttivo. La Zes Unica è una leva strategica per sostenere l’occupazione, attrarre nuovi investimenti e rafforzare la competitività del territorio”.

 

Aggiornamenti – 3 febbraio 2026

 

Con la circolare Inps n. 10 del 3 febbraio 2026 illustrato l’esonero contributivo introdotto dall’articolo 24 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, in favore dei datori di lavoro privati per le assunzioni effettuate, nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno.

Relativamente alla ZES unica, si ricorda che da ultimo, l’articolo 1, comma 1, della legge 18 novembre 2025, n. 171, ha disposto che «[…] a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica, di cui all’articolo 9 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, ricomprende anche l’intero territorio delle regioni Marche e Umbria».

Al riguardo, precisato che la citata legge n. 171/2025 è entrata in vigore il 20 novembre 2025. Conseguentemente, solo a decorrere da tale data è possibile fruire del beneficio in trattazione per le assunzioni effettuate nelle regioni Marche e Umbria.

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