Nella giornata di mercoledì 8 novembre, la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge (Atto Camera: 4652), recante: «Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia» (già approvato dal Senato della Repubblica il 20 settembre 2017 – vedi, stampato Senato n. 2287-bis). Nel provvedimento prevista la concessione del credito d’imposta del 65 per cento, per tutti i settori dello spettacolo. Inoltre, rinnovato e stabilizzato il tax credit per la musica. In particolare, l’articolo 5 (Benefìci e incentivi fiscali) del DDL approvato estende il c.d. Art-Bonus e promuove la produzione musicale delle opere di artisti emergenti. Con riferimento al primo aspetto, dispone che il credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura spetta anche per le erogazioni liberali in denaro effettuate per il sostegno delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione. A tal fine, novella l’art. 1 del D.L. 83/2014 (L. 106/2014). Con riferimento al secondo aspetto, dispone che il credito d’imposta a favore delle imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali, nonché delle imprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, riconosciuto per il triennio 2014-2016 ai sensi dell’art. 7, commi da 1° 6, del D.L. 91/2013 (L. 112/2013), si applica (nuovamente) a decorrere dal 1° gennaio 2018, al fine di promuovere la produzione musicale delle opere di artisti emergenti. Inoltre, novellando il comma 2 dello stesso art. 7 citato, dispone che il credito di imposta è riconosciuto anche per le opere terze.



