SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 17 del 2020

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Commenti

 

Donazione d’azienda: aspetti fiscali
di Fabio Carrirolo

È sempre possibile il deposito di documenti in seconde cure?
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Allegati motivazionali – Impossibilità di integrazione in sede giudiziale

 

Avviso di rettifica di valore di transazione immobiliare: non ammessa la successiva produzione in giudizio degli elementi di comparazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 7649 del 2 aprile 2020: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Motivazione – Difetto – Integrazione in sede giudiziale – Possibilità – Esclusione – Fattispecie – Avviso di rettifica del valore di immobile oggetto di compravendita – Motivazione – Integrazione solo in appello con documenti (decisivi) relativi a immobili con caratteristiche similari – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 52, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

 

Prassi

 

 

 

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO  (ART. 25 D.L. “RILANCIO”)

Fruizione del contributo a fondo perduto previsto dal “Decreto Rilancio”. Nella circolare i primi chiarimenti delle Entrate sui limiti comunitari all’utilizzo dei bonus Covid-19 per le imprese in “difficoltà

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15 E del 13 giugno 2020: «CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO EX ART. 25 DL “RILANCIO” – Primi chiarimenti – Requisiti – Determinazione contributo spettante – Antimafia – Controlli e sanzioni – Restituzione del contributi – Compatibilità con il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 – Esclusione dall’aiuto delle imprese che si trovavano già in “difficoltà” al 31 dicembre 2019 – Art. 25, del D.L. 19/05/2020, n. 34 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020, prot. n. 230439/2020»

 

 

 

 

ISA – INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ FISCALE

 

Tutte le novità degli ISA per il periodo d’imposta 2019. In caso di basso punteggio evidenziare le cause nel campo “note aggiuntive

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16 E del 16 giugno 2020: «ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) -Applicazione degli ISA per l’anno 2019 – Modifica del coefficiente individuale che partecipa al calcolo della stima dei ricavi/compensi e del valore aggiunto – Nuove cause di esclusione – Novità della modulistica – Ulteriori dati forniti dall’Agenzia per consentire l’applicazione degli ISA – Gli ISA evoluti e il software “Il tuo Isa 2020” – Indicazioni operative relative al funzionamento del software per il periodo d’imposta 2019 – Benefici premiali correlabili ai diversi livelli di affidabilità fiscale, conseguenti all’applicazione degli ISA al periodo d’imposta 2019 – Risposte a quesiti -Ultime disposizioni attinenti agli ISA (Art. 148, del D.L. n. 34/2020) – Art. 9-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – D.M. 24/12/2019 – D.M. 28/02/2020 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30/01/2020 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 30/04/2020»

 

Benefici premiali ISA anche con la dichiarazione dei redditi in ritardo nel limite dei 90 giorni

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 31 del 6 febbraio 2020: «ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) – Benefici premiali correlabili ai diversi livelli di affidabilità fiscale, conseguenti all’applicazione degli ISA – Dichiarazione tardiva presentata entro novanta giorni dalla scadenza termini – Spettanza dei predetti benefici – Affermazione – Condizioni – Art. 9-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Art. 2, comma 7, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322»

 

 

 

Mandato senza rappresentanza – Effetti IVA

 

Il mandato senza rappresentanza omologa ai fini IVA le prestazioni tra le parti

Principio di diritto dell’Agenzia delle Entrate n. 7 del 19 giugno 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborso oneri retributivi e previdenziali per il personale in somministrazione – Prestazioni convenzionalmente rese o ricevute tra il mandante e il mandatario e tra il mandatario ed il terzo (e viceversa) – Rapporto riconducibile all’istituto del mandato senza rappresentanza – Conseguenze – Applicazione dell’art. 3, comma 3, ultimo periodo, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Equiparazione oggettiva ai fini IVA delle prestazioni tra le parti – Art. 26-bis, della L. 24/06/1997, n. 196 – Art. 1703 c.c.»

 

Diritto societario – I chiarimenti dei notai

 

Sospensione dell’obbligo di riduzione del capitale e di ricapitalizzazione. Anche per le perdite pregresse formate prima dell’epidemia

“Tetto massimo” al diritto agli utili, automatica estinzione di azioni o quote e sospensione delle regole sulla riduzione del capitale per perdite. Le massime dei notai di Milano

Consiglio Notarile di Milano – Commissione massime societarie – Orientamenti notarili in materia societaria – 16 giugno 2020

 

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Operazioni di “ribaltamento” nei confronti dei consociati da società consortile per lavori e dei servizi in esecuzione del contratto di appalto. Gli effetti del mandato senza rappresentanza

Qualora il rapporto tra la Società consortile costituita per l’esecuzione di lavori e servizi in esecuzione di un contratto di appalto e i Consociati sia riconducibile all’istituto del mandato senza rappresentanza, applicabile dell’articolo 3, terzo comma, ultimo periodo, del D.P.R. n. 633 del 1972, che qualifica come prestazione di servizi della stessa natura l’operazione posta in essere dal mandatario senza rappresentanza che rende o riceve servizi per conto del mandante. In tale ipotesi, le singole società consorziate, nelle fatture emesse per il ribaltamento dei compensi percepiti dalla Società consortile, in relazione al valore dei lavori e dei servizi effettuati, devono applicare l’IVA con l’aliquota propria delle operazioni rese dalla stessa Società consortile alla “Stazione appaltante”. Parimenti, alle somme addebitate dalla Società consortile alle società consorziate per il ribaltamento dei costi sostenuti per l’effettuazione dei lavori e dei servizi si applica il regime IVA previsto per i servizi acquistati dalla Società consortile, mediante i contratti stipulati dalla stessa con le imprese socie consorziate o con i terzi. Anche ai fini delle imposte dirette e IRAP, alla riconducibilità del rapporto tra la Società consortile e i Consociati all’istituto del mandato senza rappresentanza, consegue che gli effetti giuridici delle operazioni poste in essere si producono direttamente in capo alla società consortile. Questo è il principio che si ricava dalla risposta n. 188 del 12 giugno 2019 dell’Agenzia delle Entrate.

Link al testo della risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 188 del 12 giugno 2019, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Imposte sui redditi – Reddito di impresa – Rapporti fiscali tra consorziate e consorzio – Ribaltamento ai consociati dei costi sostenuti e dei ricavi conseguiti da società consortile per l’esecuzione di lavori e servizi per l’esecuzione del contratto di appalto – Prestazioni di servizi rese dalla società consortile verso i propri consociati riconducibili allo schema del mandato senza rappresentanza di cui all’articolo 1703 del codice civile – Effetti ai fini IVA e sull’imposizione diretta – Articolo 3, terzo comma, ultimo periodo del DPR 26/10/1972, n. 633