SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 35/36 del 2020

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Speciale – Decreto-Legge “Ristori” convertito in Legge

 

 

Analisi normativa delle disposizioni fiscali e agevolative

 

Il Decreto-Legge Ristori “quattro in uno” convertito in Legge

Il testo del Decreto-Legge 28 ottobre 2020, n. 137, conv., con mod., dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176, recante: «Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19»

Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

 

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Conversione in Legge del Decreto Ristori. Importanti modifiche alla disciplina sul sovraindebitamento

È stata pubblicata, nel supplemento ordinario n. 43/L alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 319 del 24 dicembre 2020, con entrata in vigore dal 25 dicembre 2020, la Legge 18 dicembre 2020, n. 176, recante la «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19».

Il provvedimento, oltre a convertire in legge con modificazioni il c.d. Decreto Ristori (D.L. n. 137/2020), abroga espressamente i Decreti Ristori-bis (D.L. n. 149/2020), Ristori-ter (D.L. n. 154/2020) e Ristori-quater (D.L. n. 157/2020), con salvezza degli atti e dei provvedimenti adottati, nonché degli effetti prodotti e dei rapporti giuridici sorti nel frattempo sulla base degli stessi.

La Legge n. 176/2020 mantiene ferme le misure in materia di lavoro finalizzate a fronteggiare il periodo emergenziale connesso alla pandemia come disposte non solo dal Decreto Ristori ma anche dai successivi Decreti Ristori-bis, Ristori-ter e Ristori-quater, trasfusi nel corpo normativo (dall’integrazione salariale all’esonero contributivo, dall’istituzione o implementazione di Fondi per il sostegno di particolari settori alle indennità per i lavoratori maggiormente colpiti dalle misure anti-COVID-19).

Inoltre, sono introdotte importanti modifiche alla disciplina sul sovraindebitamento contenuta nella L. 27 gennaio 2012, n. 3, prevedendo una semplificazione delle procedure di accesso per le imprese e per i consumatori, applicabili anche alle procedure pendenti alla data di entrata in vigore della L. n. 176/2020.

In particolare, si evidenziano sul punto le seguenti novità (art. 4-ter):

  • l’estensione degli effetti dell’accordo di composizione della crisi della società anche nei riguardi dei soci illimitatamente responsabili;
  • l’ammissibilità di procedure di sovraindebitamento c.d. familiari e, cioè, la possibilità che i membri della stessa famiglia presentino un’unica procedura di composizione della crisi di sovraindebitamento se conviventi ovvero se il sovraindebitamento ha un’origine comune;
  • l’inclusione nella definizione di “consumatore” anche del socio di una società di persone, nonché la possibilità che la proposta di piano del consumatore preveda la falcidia e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto, del trattamento di fine rapporto o della pensione nonché quelli derivanti da operazioni di prestito su pegno;
  • la previsione della allegazione alla proposta di piano del consumatore – e alla domanda di accordo di composizione della crisi – di una relazione dell’organismo di composizione della crisi che deve evidenziare le cause dell’indebitamento, la diligenza del debitore nell’assumere le obbligazioni, le ragioni dell’incapacità di adempiere le obbligazioni assunte, la completezza e attendibilità della documentazione depositata, l’indicazione presunta dei costi della procedura;
  • quando l’accordo è proposto da un soggetto diverso dal consumatore e contempla la continuazione dell’attività aziendale, possibilità di prevedere il rimborso alla scadenza convenuta delle rate del contratto di mutuo con garanzia reale gravante su beni strumentali all’esercizio dell’impresa, a condizione che il debitore abbia adempiuto le proprie obbligazioni o se il giudice lo abbia autorizzato al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data.

 

Link al testo del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, conv., con mod., dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, recante: «Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.», pubblicato nel supplemento ordinario n. 43/L alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 319 del 24 dicembre 2020


Approvato in via definitiva il Decreto-legge “Ristori 1” “bis”, “ter” e “quater”

La Camera con 303 voti favorevoli e 215 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge: A.S. 1994 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (Approvato dal Senato) (A.C.2828).


Decreto-legge Ristori “quattro in uno”, oggi il voto finale

In Aula della Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal Governo al disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (Approvato dal Senato) (A.C. 2828).

L’appello nominale è previsto a partire dalle ore 10. Dopo la votazione sulla questione di fiducia, e quindi attorno alle ore 11.30, si passerà all’esame degli ordini del giorno e, a partire dalle ore 13.30, alle dichiarazioni di voto finale. La votazione finale è prevista alle ore 15.

 


Oggi in aula della Camera il decreto-legge Ristori “quattro in uno” già approvato dal Senato

 

In Aula alle ore 15 l’esame del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (Approvato dal Senato).

Il disegno di legge prevede l’abrogazione, previa trasposizione dei contenuti nel corpo del decreto legge n. 137/2020, dei decreti legge: n. 149 del 9 novembre 2020; 154 del 23 novembre 2020; n. 157 del 30 novembre 2020. In sostanza, il disegno di legge, converte quattro decreti-legge, i nn. 137, 149, 154 e 157.

Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi decreti-legge 9 novembre 2020, n. 149, 23 novembre 2020, n. 154, e 30 novembre 2020, n. 157.

 

Un intreccio tra più provvedimenti da 118 articoli, per un totale di 464 commi

 

Il decreto legge n. 137/2020, originariamente composto da 35 articoli, per un totale di 166 commi, risulta composto, dopo la lettura presso il Senato, da 118 articoli, per un totale di 464 commi. Inoltre, l’articolo 1 comma 2, del disegno di legge di conversione, introdotto dal Senato, dispone l’abrogazione del decreto-legge n. 149 del 2020 (Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), c.d. “Ristori-bis, del decreto-legge n. 154 del 2020 (Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), c.d. “Ristori-ter, e del decreto-legge n. 157 del 2020 (Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), c.d. “Ristori-quater”. Con modifica approvata dal Senato, se ne dispone la trasposizione entro il decreto-legge n. 137 e si stabilisce, al contempo, che rimangano validi gli atti e i provvedimenti adottati e siano fatti salvi gli effetti e i rapporti giuridici dispiegatisi in tempo della loro vigenza. In sostanza, nel provvedimento sono confluiti tre altri decreti-legge aventi la medesima finalità: i decreti-legge n. 149, n. 154 e n. 157 (cd. “Ristori-bis, Ristori-ter e Ristori-quater”).

Inoltre, alcune disposizioni del decreto-legge in esame e dei decreti-legge in esso confluiti sono state esplicitamente modificate o abrogate, nel corso del procedimento di conversione, da disposizioni inserite negli altri decreti-legge ora confluiti nel provvedimento in esame; in particolare, l’articolo 1, commi 1 e 3, del decreto-legge n. 149 del 2020 ha sostituito l’allegato 1 e abrogato il comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge in esame; l’articolo 12, comma 1, del decreto-legge n. 149 ha abrogato il comma 7 dell’articolo 12 del decreto-legge in esame; l’articolo 21, comma 3, del decreto-legge n. 149 ha abrogato l’articolo 7 del decreto-legge n. 137; inoltre, l’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 154 ha modificato l’allegato 2 del decreto-legge n. 149.

 

Il Ddl per la conversione in legge del decreto-legge Ristori

 

Link al testo del disegno di legge approvato dal Senato della Repubblica il 16 dicembre 2020 (vedi A.S. n. 1994) recante: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» – A.C. 2828


Decreto-legge Ristori “quattro in uno”: approvato ddl conversione in Assemblea del Senato

 

Nella seduta del 15 dicembre l’Aula ha approvato, in prima lettura, il ddl n. 1994 di conversione del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, con ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19: 154 senatori hanno votato a favore e 122 contro sull’emendamento interamente sostitutivo del disegno di legge, che recepisce le proposte approvate nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze, su cui il Governo, nella stessa giornata, aveva posto la questione di fiducia. Il provvedimento passa alla Camera per l’approvazione definitiva.


In Gazzetta il Decreto Legge “Ristori Ter”

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 291 del 23 novembre 2020 il D.L. 23 novembre 2020, n. 154 (c.d. Decreto Ristori Ter), recante: «Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19».

 

Il decreto legge prevede:

  • l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto “Ristori bis” (decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149) per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta;
  • l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle cosiddette “zone rosse”, sono destinatarie del contributo a fondo perduto.

 

 

Link al testo del Decreto-Legge 23 novembre 2020, n. 154, recante: «Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 291 del 23 novembre 2020