SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 4 del 2018

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Commenti

Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. Novità del restyling ed esempi di compilazione

di Gianluca Martani

 

La c.d. “scissione” dell’imponibile IRAP. Aspetti di riflessione ed evoluzione della giurisprudenza

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Il basso appeal giudiziale per le eccezioni del contribuente sulla forza maggiore per crisi di liquidità

di Antonino Russo

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione III Penale

Reati per l’omesso versamento di imposte
Crisi di liquidità

Ritenute o stipendi? La convinzione che i dipendenti necessitassero l’immediata corresponsione “di mezzi di sostentamento necessari per loro e per le loro famiglie” salva l’imprenditore

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 6737 del 12 febbraio 2018: «PENALE TRIBUTARIO – Reati tributari – Reato di omesso versamento di ritenute certificate – Organizzazione delle risorse per l’adempimento del debito di imposta – Obbligo – Elemento psicologico – Crisi di liquidità – Valutazione anche l’effettività e il peso della convinzione dell’imprenditore di dover privilegiare il pagamento degli stipendi – Rilevanza nella decisione sulla carenza o meno dell’elemento soggettivo della convinzione dell’imputato dell’urgenza del pagamento delle retribuzioni, dal momento che sia i dipendenti che le loro famiglie avevano bisogno dei mezzi di sostentamento necessari per vivere – Art. 10-bis, D.Lgs. 10/03/2000, n. 74»

 

Una “generica” crisi di liquidità non integra l’esimente della forza maggiore

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 11035 del 13 marzo 2018: «PENALE TRIBUTARIO -Reato di omesso versamento di IVA – Elementi costitutivi del reato – Dolo generico – Mera coscienza e volontà di omettere il versamento dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale per un ammontare superiore alla soglia per ciascun periodo d’imposta – Art. 10-ter, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 • PENALE TRIBUTARIO – Reato di omesso versamento di IVA – Elemento psicologico – Colpevolezza del soggetto attivo – Organizzazione delle risorse per l’adempimento del debito di imposta – Obbligo – Crisi di liquidità – Rilevanza – Esclusione – Limiti – Obblighi precisi oneri di allegazione per l’esclusione della colpevolezza • PENALE TRIBUTARIO – Reato di omesso versamento di IVA – Cause di esclusione del dolo e della colpa – Forza Maggiore – Nozione – Art. 45 c.p. • PENALE TRIBUTARIO – Reati tributari – Omesso versamento di tributi – Causa di non punibilità. Pagamento del debito tributario – Estinzione del debito tributario ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 74/2000 come novellato dal dall’art. 11, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 158 del 2015 – Applicabilità anche dopo la dichiarazione di apertura del dibattimento – Sussistenza – Ragioni – Applicazione del principio del favor rei – Art. 13, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 2 c.p.»

 

Sezioni tributarie

Effetti fiscali della cancellazione delle società dal registro delle imprese

Successione nel processo della società di capitali estinta. Ammessa per i soci, esclusa per liquidatori. Sanzioni intrasmissibili

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 9672 del 19 aprile 2018: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione delle imposte sui redditi – Riscossione mediante ruoli – Iscrizione a ruolo – Responsabilità ed obblighi dei liquidatori – Natura giuridica – Obbligazione propria “ex lege” – Successione o coobbligazione nel debito tributario – Insussistenza – Conseguenze – Cancellazione della società – Prosecuzione del giudizio tributario nei confronti di liquidatori – Esclusione – Fondamento – Fattispecie relativa a ricorso per cassazione proposto dall’Agenzia delle entrate contro ex liquidatore di società estinta – Artt. 1176, 1218 e 2495 c.c. – Artt. 36 e 60, del D.P.R. 26/09/1972, n. 602 • SOCIETÀ – Di capitali – Società a responsabilità limitata (SRL) – Scioglimento – Soci – Cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese – Estinzione – Conseguenze – Legittimazione processuale dei soci – Limiti nella responsabilità – Conseguenze – Possibilità di ipotizzare la presenza di un regime di contitolarità o di comunione indivisa – Possibilità di sopravvenienze attive o anche semplicemente la possibile esistenza di beni e diritti non contemplati nel bilancio – Legittimazione di un interesse dell’A.F. a procurarsi un titolo nei confronti dei soci – Ragioni – Natura dinamica dell’interesse ad agire, che rifugge da considerazioni statiche allo stato degli atti – Art. 2495 c.c. – Art. 100 c.p.c. • SANZIONI TRIBUTARIE – Sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica – Riferibilità alla sola persona giuridica ex art. 7 del DL n. 269 del 2003 – SOCIETÀ – Di capitali – Società a responsabilità limitata (SRL) – Scioglimento – Soci – Cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese – Estinzione – Conseguenze – Intrasmissibilità agli ex soci delle sanzioni irrogate alla società di capitali – Art. 7, comma 1, del D.L. 30/09/2003, n. 269, conv., con mod., dalla L. 24/11/2003, n. 326»

 

Prassi

Cessione di diritto di superficie di Terreno
Qualificazione tipologia di reddito

Per la cessione di diritti di superficie su terreni vale la disciplina fiscale delle cessioni di proprietà

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6 E del 20 aprile 2018: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi diversi – Plusvalenza – Cessione di diritto di superficie di terreno – Qualificazione quale “reddito diverso” ex art. 67, comma 1, lett. b) o l), del DPR n. 917 del 1986 – Esclusione della possibilità di inquadramento nella categoria dei redditi derivanti «dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere» – Applicazione della disciplina fiscale delle cessioni di proprietà – Fondamento – Art. 9, comma 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 67, comma 1, lett. b), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 952 c.c.»

 

Ristrutturazioni edilizie
Demolizione e ricostruzione di un edificio

Sismabonus. Detrazione ed IVA al 10% anche per chi demolisce e ricostruisce la casa

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 34 E del 27 aprile 2018: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF – IRES – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detrazioni fiscali per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche -Riconducibilità degli interventi di demolizione e ricostruzione tra gli interventi relativi alla adozione di misure antisismiche per le quali è possibile fruire della detrazione di imposta ex art. 16 del D.L. n. 63/2013 – Detrazione per lavori antisismici ai sensi dell’art. 16, comma 1-bis, del D.L. n. 63 del 2013 per opere di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria di quello preesistente – Possibilità – Condizioni – Gli interventi devono rientrate tra quelli di «ristrutturazione edilizia» di cui all’art. 3, comma 1, lett. d) del D.P.R. 06/06/2001, n. 380 (Testo Unico dell’Edilizia) – Conseguenze ai fini dell’applicazione (dell’aliquota IVA del 10%) prevista dal punto 127-quaterdecies) della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 16, commi 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies e 1-sexies, del D.L. 04/06/2013, n. 63, conv., con mod., dalla L. 03/08/2013, n. 90 – Art. 1, commi 2 e 3, della L. 11/12/2016, n. 232 – Art. 16-bis, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Legislazione

Utilizzo obbligatorio della fatturazione elettronica

E-fattura. Fissate le regole tecniche per emissione e gestione. Per la cessione di carburanti e subappalti Pa in circolare i primi chiarimenti

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018

 

E-fattura dal 1° luglio 2018. I chiarimenti per le cessioni di carburante per autotrazione e subappalti Pa

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8 E del 30 aprile 2018: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – FATTURAZIONE ELETTRONICA – Cessione di carburanti nei confronti dei soggetti passivi IVA e documentazione della stessa – Obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione con esclusione di altri motori o altri usi – Registrazione e conservazione delle fatture – Modalità di pagamento – Credito d’imposta per gli esercenti di impianti di distribuzione di carburante – Obblighi di certificazione delle prestazioni rese da subappaltatori e sub contraenti (cenni) – Art. 1, commi 919-927, della L. 27/12/2017, n. 205 – Artt. 21 e 21-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Provvedimento Agenzia delle entrate 30 aprile 2018, prot. n. 89757/2018»

 

Le regole tecniche per l’emissione e la gestione della e-fattura

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, prot. n. 89757/2018: «Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6-bis e 6-ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 17 del 2017

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Commenti

Avviso di accertamento o atto impoesattivo sottoscritto da funzionario delegato. Il vizio di delega in “bianco” si consolida in Cassazione

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati fattura: in scadenza le comunicazioni

di Maria Fiaschi

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Delega alla sottoscrizione dell’atto impositivo
Modalità di conferimento

La cd. delega “in bianco” è nulla. Di riflesso nullo l’atto di accertamento

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – Ordinanza n. 17196 del 12 luglio 2017: «ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento – Delega ex art. 42 del D.P.R. n. 600/1973 – Necessaria indicazione del nominativo del delegato – Omissione – Nullità della delega “impersonale” conferita tramite ordine di servizio in bianco”, privo del nome specifico del funzionario delegato – Conseguenze – Nullità riflessa dell’atto impositivo – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – Contenuto – Sottoscrizione – Sottoscrizione da parte del capo dell’ufficio o di un funzionario validamente delegato – Mancanza – Nullità – Contestazione del contribuente – Prova – Onere dell’Amministrazione finanziaria – Sussistenza – Fondamento – Valido esercizio del potere di delega di firma alla sottoscrizione/emissione di atti impositivi – Circostanza che coinvolge direttamente l’Agenzia delle entrate che detiene la relativa documentazione – Mancata produzione da parte dell’ufficio della delega oggetto del contenzioso – Potere officioso del giudice tributario di acquisizione della delega – Esclusione – Fondamento – Conseguenze – Nullità dell’atto impositivo – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 57 e 58, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 2697 c.c. – Art. 24 Cost.»

 

Prassi

Operazioni esenti dall’IVA
Prestazioni sanitarie mediche o paramediche

Le prestazioni sanitarie rese nelle farmacie esenti da IVA

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 60 E del 12 maggio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni esenti dall’imposta – Prestazioni sanitarie mediche o paramediche – Applicabilità dell’esenzione IVA ex art. 10, n. 18, del D.P.R. n. 633/1972 – Prestazioni sanitarie rese all’interno delle farmacie – Prestazioni rese tramite messa a disposizione di operatori socio-sanitari – Applicabilità dell’esenzione IVA – Condizioni – Presenza del duplice requisito oggettivo e soggettivo – Prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell’ambito dell’autocontrollo – Non applicabilità dell’esenzione IVA – Prestazioni di supporto all’utilizzo di dispositivi strumentali per i servizi di secondo livello – In presenza del duplice requisito oggettivo e soggettivo, applicabilità dell’esenzione IVA – Servizio di prenotazione, riscossione e ritiro dei referti – Non applicabilità dell’esenzione IVA – Certificazione, da parte delle farmacie, delle prestazioni mediante scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei servizi prestati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario – Possibilità – Art. 10, punto 18, del D.P.R. 26/10/19972, n. 633 – Art. 22, del D.P.R. 26/10/19972, n. 633»

 

Dichiarazione e certificazioni dei sostituti d’imposta (Mod. 770 E CU)

L’attribuzione della valenza dichiarativa alle CU esonerano dal 770 le Amministrazioni dello Stato che versano tramite tesoreria

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 95 E del 20 luglio 2017: «DICHIARAZIONI FISCALI – Dichiarazione e certificazioni dei sostituti d’imposta (Mod. 770) – Modalità di presentazione del modello 770/2017, relativo al periodo d’imposta 2016, da parte delle Amministrazioni dello Stato – Esoneri – Condizioni – Art. 4, commi 1 e 6-quinquies, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni e
dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Comunicazione delle fatture e comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA: il pesante impianto sanzionatorio mitigabile con il ravvedimento

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 104 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Comunicazioni telematiche – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA – Aspetti sanzionatori – Omissione, incompletezza o infedeltà delle comunicazioni – Modalità di ravvedimento – Artt. 21 e 21-bis del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017- Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 11, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471»

 

Comunicazione dei dati delle fatture per i produttori agricoli ex art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/72: esonero solo se l’attività viene svolta in terreni ubicati in misura maggiore al 50% in zone montane

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 105 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Esonero dall’obbligo previsto per i produttori agricoli di cui all’articolo 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972 situati nelle zone montane – Requisiti per poter beneficiare dell’esonero – Art. 21, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017 – Art. 9 del D.P.R. 29/09/1973, n. 601»

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie
in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Chiusura delle liti fiscali pendenti: nei chiarimenti delle Entrate definiti i rapporti con la rottamazione delle cartelle

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 22 E del 28 luglio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate – Ambito di applicazione – Domanda di definizione – Determinazione degli importi dovuti – Importi scomputabili – Rapporti con la rottamazione dei carichi affidati all’agente della riscossione – Perfezionamento della definizione – Termini e modalità di pagamento – Sospensione dei giudizi – Sospensione dei termini di impugnazione – Diniego di definizione – Estinzione del processo – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate 21/07/2017, prot. n. 140316/2017»

 

Chiusura delle liti fiscali pendenti in cui è parte l’Agenzia delle Entrate: i codici tributo per il versamento delle somme relative alla definizione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 108 E del 1° agosto 2017: «RISCOSSIONE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate – Istituzione del codici tributo per il versamento, tramite modello F24 – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Assegnazione/cessione e trasformazioni agevolate

Assegnazioni, cessioni e trasformazione agevolate: profili fiscali nella scelta della soluzione

Studio n. 73-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 6 luglio 2017

 

Legislazione

Proroghe dei termini

Imprese e lavoratori autonomi. Maggiorazione dello 0,40% fino al 21 agosto per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2017: «Differimento, per l’anno 2017, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 11 del 2017

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Commenti

Sciolti i dubbi sulla prova del tempestivo invio postale del ricorso e sul dies a quo relativo al termine di costituzione

di Antonino Russo

 

Le presunzioni in relazione agli utili extracontabili nella giurisprudenza della Corte di Cassazione

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Unite Civili

Contenzioso tributario
Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante

Ricorsi tributari notificati via posta: le SS.UU. della Cassazione intervengono sulla sanabilità del mancato deposito della copia della ricevuta di spedizione e sul termine di costituzione del ricorrente o dell’appellante

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 13452 del 29 maggio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di persone – Società in accomandita semplice – Accertamento contestuale di IRAP ed IVA fondato su elementi in parte comuni – Litisconsorzio necessario con i soci – Configurabilità – Fondamento – Assenza del socio accomandatario litisconsorte necessario – Conseguenze – Rilevazione officiosa del difetto di litisconsorzio tributario nei confronti del socio – Declaratoria di nullità dei giudizi di primo grado e rinvio dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale – Artt. 14 e 29, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 54 e 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2291 c.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo e secondo grado – Presentazione del ricorso/appello – Notifica del a mezzo posta – Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante – Deposito del ricorso nella segreteria della commissione tributaria – Termine di costituzione del ricorrente o dell’appellante – Termine di trenta giorni, ex art. 22 del D.Lgs. n. 546 del 1992 – Decorrenza – Dalla spedizione del ricorso – Esclusione – Dalla sua ricezione – Necessità – Artt. 16, 20, 22 e 53 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo e secondo grado – Spedizione del ricorso per posta raccomandata – Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante – Deposito di copia della ricevuta di spedizione della raccomandata – Necessità – Omissione – Conseguenze – Inammissibilità del ricorso – Deposito della ricevuta di spedizione – Necessità – Mancanza – Inammissibilità del ricorso – Equipollenza dell’avviso di ricevimento alla ricevuta di spedizione – Sussistenza – Condizioni – Artt. 22 e 53, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Sezioni Civili Tributarie

Accertamento di utili extracontabili
Presunzione di distribuzione ai soci

Soci di società di capitali a ristretta base sociale: l’estraneità all’esercizio dell’impresa non basta per vincere la presunzione di distribuzione di utili non contabilizzati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 4965 del 27 febbraio 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale o familiare – Formazione di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Legittimità – Prova contraria – Ammissibilità – Limiti – Artt. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697 e 2729 c.c.»

 

PERCORSI FISCALI 

Accertamento di utili extracontabili a società di capitali
a ristretta base sociale
Presunzione di distribuzione ai soci

 

Rapporti tra accertamento a carico della società
e accertamento a carico del singolo socio

Presunzione ammessa solo in presenza di un accertamento alla società di utili non contabilizzati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 5581 del 19 marzo 2015:«IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) -Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale -Accertamento diutili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati -Imposte sui redditi da capitale – Società – Valido accertamento – Necessità -Accertamento giudiziale basato su sentenza non passata in giudicato – Idoneità –Limiti»

 

Il giudicato formatosi nel giudizio relativo ai redditi sociali ha efficacia nel giudizio relativo al reddito da partecipazione, se il ricorso del socio è fondato sulle stesse eccezioni della società

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22942 del 11 novembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – GIUDIZIO CIVILE – Cosa giudicata civile -Giudizio relativo al reddito da partecipazione – Giudicato nel giudizio relativo ai redditi sociali – Rapporti – Difesa del socio non fondata su eccezioni personali diverse da quelle dedotte dalla società – Autorità del giudicato -Sussistenza – Art. 2909 Cod. Civ

 

Accertamento negativo di utili extracontabili della società  rimuove il presupposto da cui dipende l’accertamento del maggior utile da partecipazione del socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Sentenza n. 23899 del 24 novembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di capitali a ristretta base sociale – Sentenza di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società – Giudicato – Efficacia riflessa nei confronti del socio – Conseguenze»

 

Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati: la sentenza definitiva di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società  ha efficacia di giudicato riflesso nei confronti del socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Sentenza n. 24793 del 4 dicembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società a ristretta base sociale -Sentenza definitiva di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società -Efficacia di giudicato riflesso nei confronti del socio – Conseguenze nel giudizio avente ad oggetto l’accertamento nei confronti del socio»

 

L’impugnazione dell’accertamento “pregiudicante” costituisce,condizione sospensiva, ex art. 295 c.p.c fini della decisione della lite sull’accertamento “pregiudicato” relativo al singolo socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 4485 del 7 marzo 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di capitali a ristretta base sociale – Rapporti tra accertamento a carico della società e accertamento a carico del singolo socio – Accertamento pregiudicante e accertamento pregiudicato ai fini della sospensione ex art. 295 c.p.c. – Oneri processuali a carico del contribuente»

 

Il singolo socio conserva la facoltà di contestare “a tutto campo

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 19013 del 27 settembre 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – PROCEDIMENTO – Redditi da partecipazione societaria – Accertamento nei confronti del socio – Impugnazione – Contestazione del reddito della società di capitali accertato in separato giudizio – Ammissibilità – Art. 2909 c.c. – Artt. 132, 295 c.p.c

 

Onere probatorio in merito alla distribuzione ai soci degli utili

La ristretta base azionaria non è sufficiente per la presunzione di distribuzione di utili: va esclusa la teorizzazione di una endemica “complicità” dei soci

Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Sezione staccata di Latina – Sezione XXXIX – Sentenza n. 2502 del 29 aprile 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale o familiare – Formazione di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Legittimità – Distribuzione dell’onere della prova – Onere probatorio in merito alla distribuzione ai soci degli utili – Condizioni per l’ammissibilità della presunzione di distribuzione – Necessità per l’Ufficio di far emergere elementi che possano costituire indizi atti a costituire presunzioni – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697, 2729 c.c.»

 

Doppia presunzione (cd.“praesumptio de praesumpto”)

La presunzione non è in contrasto con il divieto della doppia presunzione (cd. “praesumptio de praesumpto”)

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V – Sentenza n. 15824 del 29 luglio 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili -Presunzione di attribuzione ai soci – Ammissibilità – Fondamento.- Artt. 2697, 2727,2729 c.c.»

 

Periodo di imposta di imputazione degli utili extracontabili

Utile extracontabile: va imputato al socio nell’anno in cui è conseguito

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 25468 del 18 dicembre 2015: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Conseguenze – Presunzione di maggior reddito – Prova dell’avvenuta distribuzione di utili – Necessità – Esclusione – Prova contraria – Ammissibilità – Limiti – Mancanza di una deliberazione ufficiale di approvazione del bilancio – Presunzione della distribuzione degli utili nello stesso periodo d’imposta in cui sono stati conseguiti – Legittimità – Art. 41 (ora 44), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Commissioni Tributarie Provinciali

Accertamento di utili extracontabili
Principio di
specularità tra la condizione della società e quella del socio

Socio di società di capitali a ristretta base sociale: solo in presenza di un valido accertamento a carico della società partecipata ammissibile la presunzione di distribuzione ai soci di utili extracontabili

Commissione Tributaria Provinciale di Caserta – Sezione VI – Sentenza n. 2320 dell’11 aprile 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Principio di specularità tra la condizione della società e quella del socio – Interazioni tra gli accertamenti a carico dell’una e dell’altro – Accertamento di utile occulto distribuito in nero al socio – Mancanza di accertamento a carico della società – Conseguenze – Annullamento accertamento al socio – Artt. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697 e 2729 c.c.»

 

Prassi

Regime premiale per i contribuenti che applicano gli studi di settore

Contribuenti congrui, coerenti e fedeli agli studi di settore.Le attività che beneficiano della preclusione agli accertamenti analitico-induttivi, della riduzione di un anno dei termini per l’accertamento e dell’aumento ad 1/3 dello scostamento reddituale per l’applicazione del redditometro

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 maggio 2017, prot. n. 99553/2017: «Accesso al regime premiale previsto dall’articolo 10 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e modifica della modulistica degli studi di settore approvata con provvedimento del 31 gennaio 2017»

 

Dati dichiarati ai fini degli studi di settore
Segnalazione possibili anomalie

Dati dichiarati ai fini degli studi di settore: le 70 tipologie di anomalie individuate per il triennio 2013-2015

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 giugno 2017, prot. n. 106666/2017: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti cui si applicano gli studi di settore e modifiche alla modulistica degli studi di settore»

 

Le risposte ai quesiti sulle comunicazioni di anomalia nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore relativi al triennio 2013-2015

Faq – Risposte a domande più frequenti in merito alle comunicazioni di anomalia nei dati degli studi di settore relativi al triennio 2013-2015 – Agenzia delle Entrate – Aggiornate al 6 giugno 2017

 

Comunicazioni anomalie 2017 (link utili al sito dell’Agenzia delle entrate)

Comunicazioni anomalie indirizzate ai contribuenti – zip

Fac simile del messaggio inviato via sms e/o e-mail/PEC

Bozza comunicazioni anomalie inviate agli intermediari

Fac simile del messaggio inviato agli intermediari

 

Software di compilazione anomalie 2017

Il software è riservato ai soggetti destinatari nel 2017 di una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore dichiarati per le annualità 2013, 2014 e 2015.

 

Trasmissione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Le prime risposte ai quesiti sulla compilazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Faq – Risposte a domande più frequenti in merito alle comunicazioni dei dati delle liquidazioni IVA – Agenzia delle Entrate – Aggiornate al 29 maggio 2017

 

Per saperne di più:

Software di controllo e compilazione delle Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

Software di controllo (versione 1.0.1 del 16/05/2017)

Software di compilazione (versione 1.0.1 del 16/05/2017)

Link alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 7 febbraio 2017, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Art. 21 del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Trasmissioni opzionali (sostitutive) dell’obbligo di comunicazione dei dati fattura stabilito dal novellato art. 21 del decreto-legge n. 78/2010 – Trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni – Art. 1, commi 2 e 3, del D.Lgs. 05/08/2015 n. 127 – Primi chiarimenti –Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225

Link al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017: «Definizione delle informazioni da trasmettere e delle modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e modifica dei termini per la trasmissione dei dati delle fatture stabiliti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, numero 182070»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 41/42 del 2016

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Commenti

Sospensione del rimborso ex art. 23 del D.Lgs. n. 472/1997. L’annullamento della pretesa tributaria ancorché con sentenza solo esecutiva rende disponibile la somma del rimborso IVA

di Isabella Buscema

 

L’onere di Equitalia di chiamata in causa dell’ufficio nelle liti contro il ruolo e i vizi della cartella

di Antonino Russo

 

Prassi

Compensazione “orizzontale”  –  Omessa o tardiva Modello F24 a saldo zero  –  Regolarizzazione

Omessa o tardiva presentazione del Modello F24 a zero: le sanzioni ridotte in caso di ravvedimento operoso per chi dimentica di presentare la delega

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 36 E del 20 marzo 2017: «SANZIONI TRIBUTARIE – RISCOSSIONE – Compensazione dei crediti d’imposta c.d. “orizzontale” o “esterna” (perché coinvolge crediti e debiti di natura diversa) continua – Sanzioni per l’omessa o tardiva presentazione del Modello F24 a saldo zero – Regolarizzazione delle violazioni commesse mediante l’istituto del ravvedimento – Possibilità – Comma 2-bis, dell’art. 15, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 introdotto dall’art. 15, comma 1, lett. q), n. 2), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Artt. 17 e 19 del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

Investimenti in beni materiali strumentali nuovi
Super e iper ammortamento

Super e iper ammortamento per favorire lo sviluppo dell’Industria 4.0. Diffusi i chiarimenti sui bonus, con maggiorazioni del 40% e del 150%

Comunicato stampa congiunto dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico del 30 marzo 2017

 

Nuove regole contabili
Linee guida sulla prima applicazione

Problematiche e soluzioni operative per il passaggio alle disposizioni del D.Lgs. 139/2015 e ai principi contabili nazionali

Documento congiunto a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Area principi contabili e di valutazione e di Confindustria – Marzo 2017

 

Legislazione

Rottamazione dei carichi inclusi in ruoli affidati agli Adr

Rottamazione: il decreto legge che proroga al 21 aprile 2017 i termini per la presentazione della dichiarazione di adesione

Il testo del Decreto-Legge n. 36 del 27 marzo 2017: «Proroga di termini relativi alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione»

 

Imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero

Neo residenti: le regole attuative per il forfait di 100mila euro per i (soli) redditi esteri

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 marzo 2017, prot. n. 47060/2017: «Modalità applicative per l’esercizio, la modifica o la revoca dell’opzione di cui al comma 1 dell’articolo 24-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), e per il versamento dell’imposta sostitutiva di cui al comma 2 del medesimo articolo 24-bis»

 

Depositi IVA
Estrazione di beni di origine Extra-UE

Estrazione di beni da depositi IVA introdotti in regime di libera pratica: il modello di dichiarazione per l’attestazione della sussistenza dei requisiti di affidabilità

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2017, prot. n. 57215/2017: «Approvazione del modello per la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la sussistenza dei requisiti di affidabilità previsti dall’articolo 2, comma 1, del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 febbraio 2017, delle relative istruzioni e delle modalità per la trasmissione dei dati»

 

Estrazione di beni da depositi IVA: approvati i modelli per prestare le garanzie

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 marzo 2017, prot. n. 59277/2017: «Approvazione dei modelli per la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato e di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria per l’estrazione dei beni introdotti nel deposito IVA ai sensi del comma 4, lettera b) dell’art. 50-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331 da parte di soggetti che intendono avvalersi della possibilità, prevista dall’art. 2 comma 4 del Decreto Ministeriale 23 febbraio 2017, di assolvere l’imposta a norma dell’art. 17, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 prestando garanzia con le modalità previste dal comma 5 dell’art. 38-bis del medesimo decreto»

 

Incroci tra spesometro e dichiarazioni IVA
Alert persuasivi

Incroci tra spesometro e dichiarazioni IVA per il 2014: in arrivo le comunicazioni per segnalare le anomalie

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2017, prot. n. 57490/2017: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA per i quali emergono delle differenze tra il volume d’affari dichiarato e l’importo delle operazioni comunicate dai loro clienti all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni e dei
dati delle liquidazioni periodiche IVA

Comunicazione dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA: informazioni, modalità e formato per la trasmissione telematica

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017: «Definizione delle informazioni da trasmettere e delle modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e modifica dei termini per la trasmissione dei dati delle fatture stabiliti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, numero 182070»

 

Rimborso o compensazione di crediti IVA trimestrale
Modello IVA TR

Rimborso o compensazione del credito IVA maturato nel trimestre. Aggiornate le istruzioni di compilazione del modello IVA TR e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 marzo 2017, prot. n. 59279/2017: «Aggiornamento delle istruzioni per la compilazione del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale e delle relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati approvate con provvedimento del 21 marzo 2016»

 

Indici Istat

Gli indici Istat per il mese di febbraio 2017

 

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Comunicazioni telematica delle liquidazioni periodiche IVA. Risposta Mef insoddisfacente

Irrisolte le criticità denunciate. Costi insopportabili per gli studi professionali

La risposta fornita dal Mef all’interrogazione parlamentare sulle nuove modalità di trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche IVA non è soddisfacente. Restano infatti in piedi tutte le criticità da noi denunciate nei giorni scorsi, a cominciare dagli insopportabili costi per i software necessari al nuovo adempimento”. E’ quanto afferma il presidente nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, secondo il quale, inoltre, “tenuto conto dell’ancora attuale indisponibilità degli applicativi necessari, è indispensabile un rinvio della scadenza, in linea con quanto previsto dallo Statuto del contribuente”. “Da questo punto di vista – afferma ancora Miani – pur apprezzando le aperture venute oggi in tal senso dal Viceministro Casero, il quale ha annunciato un rinvio tecnico di 10-15 giorni, avremmo preferito un maggior lasso di tempo per testare l’adempimento e per formare il personale che dovrà effettuare gli invii telematici con il nuovo sistema di trasmissione”. (Vedi, comunicato stampa Consiglio nazionale dei commercialisti del 4 maggio 2017)


Trasmissione delle liquidazioni IVA in scadenza a maggio: il Viceministro Mef, Casero, preannuncia una breve proroga

Atti parlamentari – Risposta Interrogazione n. 5-11275 della Commissione VI Finanze della Camera – Resoconto di Giovedì 4 maggio 2017 – recante: «Problematiche relative alle modalità di trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche IVA» Presidenza del presidente: Maurizio Bernardo

Il Viceministro Luigi CASERO risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4 di seguito riportato).

In tale contesto preannuncia l’intenzione del Governo di disporre nelle prossime ore una breve proroga del termine di trasmissione delle liquidazioni periodiche IVA relativamente alla scadenza di maggio, in considerazione del fatto che non è ancora disponibile il programma informatico necessario per comunicare tali liquidazioni (software rilasciato lo stesso giorno dall’Agenzia delle Entrate).

Enrico ZANETTI (SC-ALA CLP-MAIE), nel ringraziare il Viceministro per la risposta fornita, la quale evidenzia l’attenzione del Governo nei confronti delle preoccupazioni espresse dall’associazione dei commercialisti, evidenzia come, pur tenendo conto della proroga che verrà concessa per la trasmissione delle liquidazioni periodiche IVA, i tempi per adempiere i relativi oneri di trasmissione siano comunque ristretti. Rileva inoltre come le difficoltà di realizzazione e distribuzione del nuovo sistema di trasmissione, la cui introduzione era stata sponsorizzata con enfasi dall’Agenzia delle entrate, abbia causato grave insoddisfazione tra i professionisti coinvolti e renda altresì evidente come la qualità tecnica del supporto fornito dall’Agenzia delle entrate, ai fini dell’introduzione di tali misure innovative, sia stata del tutto scadente.

TESTO DELLA RISPOSTA

 Allegato 45-11275 Sottanelli: Problematiche relative alle modalità di trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche IVA.

Con il documento in esame, gli Onorevoli interroganti evidenziano talune criticità, espresse da parte dei commercialisti, inerenti alle nuove modalità di trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche IVA, con particolare riferimento alla richiesta di apposizione della firma e all’invio telematico dei modelli.

Pertanto, gli Onorevoli chiedono di sapere per quale motivo la trasmissione telematica delle comunicazioni periodiche IVA non possa essere attuata attraverso modalità tradizionali già in uso per gli altri adempimenti.

Al riguardo, l’Agenzia delle entrate riferisce quanto segue.

La trasmissione telematica delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA è prevista ai sensi dell’articolo 4 comma 2 del decreto-legge 22 ottobre 2016 n. 193, che ha introdotto l’articolo 21-bis del decreto-legge 78 del 2010, indicando esplicitamente l’adozione di scadenze temporali e modalità di trasmissione analoghe a quelle dell’articolo 21 del menzionato decreto-legge 78 del 2010, concernente la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Tale misura è posta a garanzia dei contribuenti ed intermediari, che in tal modo sono abilitati ad effettuare, a regime con cadenza trimestrale, simultaneamente e con un unico adempimento la trasmissione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA e dei dati delle fatture.

Considerando che la stessa normativa prevede solo per il primo anno di applicazione la trasmissione dei dati fatture con cadenza semestrale, questo vantaggio sarà evidente già nel primo anno per le trasmissioni di settembre 2017 e febbraio 2018, nonché per tutte le successive comunicazioni trimestrali.

Allo stesso tempo, l’Agenzia aveva già realizzato un meccanismo di trasmissione dei dati delle fatture per i soggetti passivi che avessero esercitato l’opzione dell’articolo 1 comma 3 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, in contiguità con le modalità di colloquio con il Sistema di Interscambio per la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione (come previsto dall’articolo 1, commi da 209 a 214 della legge n. 244 del 2007) estesa poi dal 1° gennaio 2017 anche alle operazioni tra privati (come previsto dall’articolo 1 comma 2 dello stesso decreto legislativo n. 127 del 2015).

È importante sottolineare come il tracciato dati fattura è infatti costituito da una porzione dei dati del tracciato della fattura elettronica stessa, come gestita dal Sistema di Interscambio.

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017, previsto dal citato decreto-legge n. 193 del 2016, ha uniformato le modalità di trasmissione a quelle già previste in via opzionale ai sensi del decreto legislativo 127 del 2015.

Questa essendo la cornice normativa dell’adempimento in argomento, giova segnalare che appare evidente la necessità di realizzare la trasmissione dei dati su un solo canale trasmissivo per ovvi motivi di economicità e di sforzi di realizzazione; infatti, nell’ipotesi della disponibilità di due canali per l’adempimento unico, non potendo a priori stabilire su quale dei due sistemi gli utenti decideranno di operare, sarebbe stato necessario un adeguamento di entrambe le infrastrutture di ricezione ai valori di picco delle comunicazioni congiunte dati fattura e comunicazione dati liquidazione, che avrebbe implicato eventuali ulteriori espansioni infrastrutturali con costi rilevanti a carico dello Stato e quindi dei contribuenti.

Inoltre, la soluzione delle due trasmissioni separate su due canali distinti, oltre a non essere in linea con il principio dettato dalla norma, non avrebbe comportato una reale semplificazione per i professionisti e per le imprese in quanto essi sarebbero stati costretti ad effettuare nella pratica due adempimenti distinti.

Premesso ciò, relativamente alle preoccupazioni manifestate dall’associazione dei commercialisti italiani e prospettate dagli Onorevoli interroganti, l’Agenzia delle entrate rappresenta che sono stati fatti tutti gli sforzi per consentire a professionisti e imprese l’esecuzione dell’adempimento in modalità digitali integrate con i propri sistemi gestionali e, laddove questi non siano disponibili, attraverso strumenti messi a disposizione dall’Agenzia.

Per quanto concerne la criticità connesse alla firma, giova evidenziare che l’apposizione della firma digitale, strumento ormai in uso diffuso tra i professionisti (come già nel caso della fatturazione elettronica verso la PA), garantisce l’autenticità dell’origine e l’integrità dei dati a prescindere dal canale trasmissivo utilizzato, abilitando diversi scenari in cui l’intermediario responsabile della trasmissione e il soggetto che detiene l’infrastruttura di trasmissione possono o meno coincidere in funzione delle esigenze specifiche degli intermediari stessi, creando le condizioni per la massima flessibilità di configurazione del servizio.

Inoltre, nel caso in cui l’intermediario non sia in possesso di firma digitale, l’Agenzia metterà a disposizione all’interno dello strumento gratuito Desktop telematico, una funzione di firma sulla base dei certificati Entratel utilizzabile a questo scopo.

In relazione alla lamentata limitazione che impone l’invio di un distinto file per ciascun contribuente, si sottolinea che, come previsto dalle specifiche tecniche allegate al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 27 marzo 2017, le comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA di più soggetti possono essere trasmesse con un unico file compresso, e la firma elettronica può essere apposta solo una volta al file compresso e non ai singoli file in essa contenuti.

Questa possibilità è valida nel caso di trasmissione attraverso il servizio web gratuito messo a disposizione dall’Agenzia per la trasmissione, ovvero attraverso attestazione diretta, anch’essa gratuita, al canale web Service in cooperazione applicativa per le soluzioni software più strutturate.

Il professionista potrà accedere al servizio web anche tramite le credenziali Entratel già in suo possesso.

Infine, come per tutti i documenti da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, sarà disponibile gratuitamente un software per la generazione del file di comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

In conclusione, l’Agenzia precisa che nonostante la trasmissione di questo adempimento segua modalità diverse da quelle tradizionali per le dichiarazioni, i professionisti saranno messi in condizione di effettuare gli adempimenti previsti con diverse modalità operative, interamente digitali, sia in maniera integrata con i propri software gestionali prodotti dal mercato, sia con i necessari strumenti software messi a disposizione dall’Agenzia, in linea con il principio di unificazione dell’adempimento previsto dalla normativa.

Per saperne di più:

Software di controllo e compilazione delle Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

Software di controllo (versione 1.0.0)

Software di compilazione (versione 1.0.0)

Link alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 7 febbraio 2017, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Art.. 21 del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122  – Trasmissioni opzionali (sostitutive) dell’obbligo di comunicazione dei dati fattura stabilito dal novellato art. 21 del decreto-legge n. 78/2010 – Trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni – Art. 1, commi 2 e 3, del D.Lgs. 05/08/2015 n. 127 – Primi chiarimenti – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225

Link al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017: «Definizione delle informazioni da trasmettere e delle modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e modifica dei termini per la trasmissione dei dati delle fatture stabiliti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, numero 182070»