SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 9/10 del 2026

In questo numero:

Composizione negoziata e debito tributario: accordo fiscale, IVA e regole operative alla luce della circolare n. 5/E del 2026.
L’approfondimento di Enrico Molteni analizza le importanti istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate sull’accordo transattivo disciplinato dall’articolo 23, comma 2-bis, del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
Nel corso della composizione negoziata, l’imprenditore può proporre alle Agenzie fiscali e all’Agenzia delle entrate-Riscossione il pagamento parziale e/o dilazionato dei debiti tributari e dei relativi accessori.
Tra i chiarimenti di maggiore rilievo, la circolare ammette la falcidia dell’IVA, purché un professionista indipendente attesti che il trattamento proposto assicura al creditore pubblico una soddisfazione non inferiore rispetto all’alternativa della liquidazione giudiziale.
L’accordo conserva natura negoziale e consensuale: la proposta non produce unilateralmente lo stralcio o la dilazione del debito e non è previsto alcun meccanismo di cram down fiscale. La mancata adesione dell’Amministrazione non può essere sostituita dal tribunale, che interviene soltanto dopo la sottoscrizione per verificare la regolarità dell’accordo e della documentazione allegata.

– La circolare definisce inoltre le principali regole operative:

• la proposta deve comprendere i debiti sorti fino alla data della sua presentazione e deve essere trasmessa con congruo anticipo rispetto alla conclusione delle trattative;
• la competenza dell’Ufficio è individuata sulla base dell’ultimo domicilio fiscale del debitore;
• le rateazioni già in corso continuano a essere pagate fino all’efficacia del nuovo accordo;
• le relazioni sulla completezza e veridicità dei dati e sulla convenienza della proposta devono essere affidate a due professionisti distinti;
• le misure protettive possono sospendere le azioni esecutive e cautelari, ma non impediscono l’attività di accertamento dell’Amministrazione finanziaria.

– Tra gli altri contenuti.

Il settimanale pubblica la circolare dell’Agenzia delle entrate 16 luglio 2026, n. 5/E, dedicata ai nuovi istituti introdotti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
La composizione negoziata della crisi: presupposti di accesso, ruolo dell’esperto, svolgimento delle trattative, misure protettive e cautelari, gestione dei debiti tributari e misure premiali.
Il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio: condizioni di accesso, controlli del tribunale, trattamento dei creditori ed effetti tributari.
Le segnalazioni dei creditori pubblici qualificati: Agenzia delle entrate, Agenzia delle entrate-Riscossione, INPS e INAIL.
Il piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione (PRO): formazione delle classi, trattamento dei crediti tributari e contributivi e coordinamento con la transazione fiscale.
La crisi dei gruppi di imprese: proposta unitaria, individuazione dell’Ufficio competente e salvaguardia dell’autonomia delle masse attive e passive delle singole società.
Completano il quadro i chiarimenti in materia di determinazione del reddito, sopravvenienze attive, perdite su crediti, variazioni IVA e gestione dei debiti tributari.