SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 38 del 2025

Il numero n. 38/2025 dedica ampio spazio alla nuova disciplina fiscale degli enti del Terzo settore e alle importanti modifiche alle regole per la predisposizione, la tenuta e la conservazione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Il fulcro del fascicolo è rappresentato, da un lato, dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19 febbraio 2026, che offre la prima ricostruzione sistematica della fiscalità degli ETS – criteri di non commercialità, qualificazione fiscale, regime transitorio, coordinamento con IVA e TUIR, regimi forfetari ex articoli 80 e 86 CTS – e, dall’altro, dai decreti ministeriali di marzo 2026, che intervengono sul regolamento RUNTS e sulla rendicontazione semplificata degli enti minori.

In questo numero:

– Gli approfondimenti

L’autoconsumo e l’assegnazione di beni merce ai soci: profili contabili e fiscali
di Marco Orlandi

Un contributo tecnico che esamina l’assegnazione di beni merce ai soci e l’autoconsumo, con attenzione ai riflessi civilistici, fiscali e IVA, fino all’esame di un caso pratico con scritture contabili e determinazione del ricavo figurativo.

– Prassi
– Agenzia delle Entrate

– Enti del Terzo settore. La mappa fiscale completa: criteri di non commercialità, RUNTS e forfetari

– Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19 febbraio 2026

– Il documento di prassi fornisce i primi chiarimenti organici sulle disposizioni fiscali del Codice del Terzo settore, soffermandosi su:

• iscrizione al RUNTS e passaggio delle ONLUS al nuovo perimetro ETS;
• criteri di non commercialità ai fini IRES delle attività di interesse generale (art. 79 CTS), compreso il margine di tolleranza;
• qualificazione fiscale degli ETS e mutamento della qualifica;
• regime delle entrate non commerciali (contributi, sovvenzioni, liberalità, quote associative, raccolte fondi);
• passaggio di beni tra attività commerciale e non commerciale;
• regimi forfetari degli ETS non commerciali e di OdV e APS, con soglia di accesso a 85.000 euro;
• coordinamento con TUIR, D.P.R. n. 633/1972 e decorrenza del Titolo X CTS dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.

– Normativa e documentazione

– Nuove regole su RUNTS e rendicontazione: i decreti ministeriali di marzo 2026

– Un focus di sistema sui due provvedimenti che, nel marzo 2026, intervengono sull’operatività degli ETS: da un lato il D.M. 13 gennaio 2026, n. 2, che modifica il D.M. n. 106/2020 sul RUNTS; dall’altro il D.M. 18 febbraio 2026, che introduce il nuovo Modello E di rendiconto per cassa in forma aggregata per gli enti con entrate fino a 60.000 euro.

– In particolare:

• il nuovo D.M. n. 2/2026 aggiorna le regole del RUNTS, rafforza la centralità del portale telematico, impone l’uso di una PEC propria dell’ente, ridefinisce alcuni passaggi su personalità giuridica, cancellazione, devoluzione del patrimonio e recepisce anche la figura del comitato; inoltre formalizza la possibilità di delega telematica del rappresentante legale per compilazione, sottoscrizione e invio delle istanze.

• il Modello E amplia la modulistica ETS, affiancando al rendiconto per cassa ordinario una versione aggregata e semplificata per gli enti di minori dimensioni; la semplificazione riguarda la forma del prospetto, ma non attenua gli obblighi sostanziali di corretta rilevazione, documentazione delle attività diverse e rendicontazione delle raccolte fondi. Per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare, il nuovo modello è utilizzabile dal bilancio 2026, da redigere nel 2027.

– Novità fiscali in materia di lavoro dipendente

– Aumenti contrattuali dei dipendenti del settore privato e lavoro notturno, festivo e su turni: le agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di bilancio 2026

– Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E del 24 febbraio 2026

– Il numero ospita anche la circolare sulle nuove agevolazioni fiscali per il lavoro dipendente introdotte dalla Legge di bilancio 2026:

• imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi dei CCNL per lavoratori del settore privato con reddito fino a 33.000 euro;
• imposta sostitutiva del 15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e lavoro a turni, entro il limite annuo di 1.500 euro, per i contribuenti con reddito fino a 40.000 euro.