SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 3 del 2024

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Commenti

 

Il nuovo art. 58 del D.Lgs. n. 546 del 1992: aspetti di riflessione, con particolare riguardo al caso di proposizione dell’appello successivo all’entrata in vigore del restyling della disposizione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Socio e amministratore di Srl. La giurisprudenza di merito su onere della prova della presenza dei requisiti di abitualità e prevalenza e distinzione tra prestazione di lavoro ed attività di amministratore
di Enrico Molteni

 

 

Giurisprudenza

 

Tribunali

  • Sezioni Lavoro

 

Socio amministratore di S.r.l. – Presupposti per l’iscrizione alla gestione commercianti

 

Socio e amministratore di Srl. I requisiti e prove per l’iscrizione d’ufficio alla gestione Inps commercianti

Tribunale di Roma – Sezione IV Lavoro – Sentenza n. 11246 dell’11 dicembre 2023: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Socio di società Srl – Socio e amministratore di S.r.l. – Requisiti che devono ricorrere affinché sorga l’obbligo dell’iscrizione alla gestione commercianti Inps – Partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza – Onere della prova – Art. 1, comma 203, della L 23/12/1996, n. 662»

Vedi conforme:  Tribunale di Roma – Sezione Lavoro – Sentenza n. 3720 dell’9 giugno 2023

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Novità fiscali

 

Legge di Bilancio 2024 e decreti “Anticipi” e “Salva-infrazioni”. Le novità fiscali in materia IVA, Registro e IVAFE

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3 E del 16 febbraio 2024: «NOVITÀ FISCALI – Legge di Bilancio 2024 – Principali novità in materia di imposte indirette contenute nella legge 30 dicembre 2023, n. 213 (c.d. “Legge di bilancio 2024”), nel decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145 (c.d. “Decreto Anticipi”), e nel decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69 (c.d. “Decreto Salva-infrazioni”) – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Innalzamento dell’aliquota IVA per prodotti per l’igiene femminile e per pannolini, latte artificiale e i seggiolini auto – Cessione Pellet con IVA al 10 per cento per i mesi di gennaio e febbraio 2024 – Tax Free Shopping – Riduzione, a decorrere dal 1° febbraio 2024, da 154,95 a 70 euro del valore minimo delle cessioni (IVA inclusa) – Obblighi per l’immatricolazione e la successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, nuovi e usati, provenienti dalla Città del Vaticano e dalla Repubblica di San Marino – IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche) – Innalzamento dell’aliquota dell’IVAFE sui prodotti finanziari detenuti in stati o territori a regime fiscale privilegiato – IMPOSTA DI REGISTRO – Proroga al 30 giugno 2024 dell’esenzione dall’imposta di registro per l’adeguamento statutario degli enti sportivi dilettantistici – Agevolazione “prima casa” in favore di persone trasferite all’estero per ragioni di lavoro – Parte III, della Tabella A, n. 65), n. 114.1) e n. 114.2) del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 38-quater, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 1, commi 9, 9-bis 9-ter, del D.L. 03/10/2006, n. 262, conv., con mod., dalla L. 24/11/2006, n. 286 – Art. 19, commi 20-bis, D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 – Art. 12, comma 2-bis, del D.Lgs. 28/02/2021, n. 36 – Nota II-bis), all’art. 1 della Tariffa, parte prima, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – Art. 69, L. 21/11/2000, n. 342»

 

 

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)

 

Co.Co.Co., professionisti senza cassa e collaboratori sportivi 

Aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2024

 

Co.Co.Co., lavoratori autonomi e lavoratori nel settore dello sport: le aliquote contributive e di computo in vigore dal 1° gennaio 2024 per gli iscritti alla Gestione separata

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 24 del 29 gennaio 2024: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Co.Co.Co. – Professionisti senza cassa previdenziale iscritti alla Gestione Separata dell’Inps titolari di posizione fiscale ai fini IVA – Aliquote contributive, aliquote di computo, massimale e minimale per l’anno 2024 per gli iscritti alla Gestione separata – Magistrati onorari del contingente a esaurimento confermati che esercitano le funzioni in via non esclusiva – Collaborazioni coordinate e continuative e figure assimilate del lavoro sportivo – Professionisti del settore sportivo dilettantistico – Ripartizione dell’onere contributivo e modalità di versamento – Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2024 – Art. 2, comma 26, della L. 08/08/1995, n. 335 – Art. 2, comma 57, della L. 28/06/2012, n. 92 – Art. 1, comma 165, della L. 11/12/2016, n. 232 – Art. 1, comma 398, della L. 30/12/2020, n. 178 – Art. 1, comma 223, della L. 30/12/2021, n. 234 – D.Lgs. 28/02/2021, n. 36 come da ultimo modificato dal D.Lgs. 29/08/2023, n. 120»

 

Artigiani ed esercenti attività commerciali

Aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2024

 

Iscritti alla gestione artigiani e alla gestione degli esercenti attività commerciali: la misura delle aliquote contributive in vigore per l’anno 2024

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 33 del 7 febbraio 2024: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Contributi I.V.S. – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Contribuzione per l’anno 2024 – Contribuzione IVS sul minimale di reddito – Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale – Massimale di reddito annuo imponibile -Contribuzione a saldo – Imprese con collaboratori – Affittacamere e produttori di assicurazione di terzo e quarto gruppo – Regime contributivo agevolato opzionale per i contribuenti soggetti al regime forfetario – Termini e modalità di versamento – Art. 24, comma 22, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214»

 

 

Speciale – Revisione dell’IRPEF, maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione e abrogazione dell’ACE

 

Decreto legislativo per la riforma “a tempo

dell’IRPEF e abrogazione dell’ACE

 

 

La sintesi delle novità

Tutte le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 216/2023 nella disciplina IRPEF

Il testo del Decreto Legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, recante: «Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi»

Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Primi chiarimenti

La nuova articolazione 2024 di scaglioni e detrazioni

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2 E del 6 febbraio 2024: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) -Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi – Rimodulazione di aliquote e scaglioni di reddito – Nuove aliquote per scaglioni di reddito da utilizzare, per il solo anno 2024, per il calcolo dell’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche in luogo delle aliquote previste dall’articolo 11, comma 1, del TUIR – Modifica delle detrazioni da lavoro dipendente e assimilato – Trattamento integrativo – Adeguamento della disciplina delle addizionali regionale e comunale all’IRPEF – Revisione della disciplina delle detrazioni fiscali – Abrogazione della disciplina relativa all’aiuto alla crescita economica (ACE) – D.Lgs. 30/12/2023, n. 216 – D.P.R. 22/12/1986, n. 917 (TUIR) – Art. 1, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 2 del 2024

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Speciale – Modifiche alla Statuto dei diritti del contribuente

 

 

Riforma dello Statuto

dei diritti del contribuente

 

 

La guida alla normativa

Lettera per lettera, tutte le modifiche

 

Tutte le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 219/2023 allo Statuto dei diritti del contribuente

Il testo del Decreto Legislativo 30 dicembre 2023, n. 219, recante: «Modifiche allo statuto dei diritti del contribuente»

Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Dal vecchio al nuovo Statuto

 

Gli articoli della Legge n. 212/2020, aggiornati con le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 219/2023

Il testo a fronte, ante e post modifiche, della L. n. 212/2000 – Artt. 1, 2, 3, 6, 7, 8, 10, 11, 12 e 13

 

Primi chiarimenti

 

Controlli e verifiche doganali – Contraddittorio (diritto di essere sentiti) e relativa tempistica

 

Procedure di controllo doganale. I chiarimenti per dare attuazione al “principio del contraddittorio”

Circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 2 D del 17 gennaio 2024: «DOGANE – Procedure di controllo doganale – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Principio del contraddittorio – Applicazione nelle procedure di controllo della dichiarazione doganale – Art. 6-bis, della L. 27/07/2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente) introdotto dalla lettera e), dell’art. 1 del D.Lgs. 30/12/2023, n. 219 – Abrogazione del comma 7 dell’articolo 12 della L. 27/07/2000, n. 212 – Prevalenza delle norme unionali (Codice doganale dell’Unione – CDU) – Disapplicazione delle disposizioni nazionali finché sono in vigore le relative norme dell’Unione»

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 1 del 2024

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Speciale – Modifiche alla disciplina del processo tributario

 

Riforma (parziale)
del processo tributario

 

La guida alla normativa
Lettera per lettera, tutte le modifiche

 

Il testo del Decreto Legislativo 30 dicembre 2023, n. 220, recante: «Disposizioni in materia di contenzioso tributario»

Gli articoli del D.Lgs. n. 546/92, aggiornati con le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 220/2023

Il testo a fronte, ante e post modifiche, del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 – Artt. 7, 11, 12, 14, 15, 16, 16-bis, 19, 21, 25-bis, 33, 35, 36, 37, 47, 48, 48-bis.1, 48-ter, 52, 58, 62-bis, 65 e 79

 

 

Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

 

Primi chiarimenti

Abrogazione dell’istituto del reclamo-mediazione dai ricorsi notificati dal 4 gennaio 2024

Il Ministero dell’economia e delle finanze comunica che l’abrogazione dell’istituto del reclamo-mediazione ex articolo 17-bis del decreto legislativo 31 …

Processo Tributario Telematico. Nuove funzionalità per le impugnative delle ordinanze cautelari di primo grado

Nel Processo Tributario Telematico (PTT) sono state implementate le voci selezionabili al momento della scelta della tipologia degli atti da …

Cartella di pagamento. Le avvertenze adeguate alle modifiche introdotte alla disciplina del processo tributario

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 9 febbraio 2024, prot. n. 33980 modificato il testo delle Avvertenze relative …

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 40 del 2023

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Speciale – Manovra 2024

 

La Legge di Bilancio 2024

La mappa delle più rilevanti misure per imprese, professionisti e contribuenti

 

La guida alla normativa

Comma per comma, l’analisi normativa delle più rilevanti misure per imprese, professionisti e contribuenti

 

Il testo della L. n. 213/2023

Il testo della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante: «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026»

 

Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

 

Primi chiarimenti

 

La sintesi delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e di sostegno al reddito e alle famiglie

Con circolare n. 4 del 5 gennaio 2024, l’Inps ha fornito un quadro riepilogativo delle disposizioni aventi riflessi in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e di sostegno al reddito e alle famiglie nel corso dell’anno 2024.

Questi i temi affrontati dalla circolare:

  • Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)
  • Modifica della misura dell’indennità giornaliera di malattia per la gente di mare
  • Misure in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro
  • Congedo parentale
  • Misure in materia di lavoro e di ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori dipendenti di Alitalia – Società aerea italiana S.p.a. e Alitalia Cityliner S.p.a. e norme in materia di integrazione salariale straordinaria per le imprese rientranti in piani di sviluppo strategico

Link al testo della circolare Inps n. 4 del 5 gennaio 2024, con oggetto: LAVORO – Legge 30 dicembre 2023, n. 213, cd. Legge di Bilancio 2024 – Sintesi delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e di sostegno al reddito e alle famiglie

 

Le indicazioni Inps sull’esonero dei contributi a carico dei lavoratori per il 2024

Con circolare 16 gennaio 2024, N. 11, l’Inps fornisce le indicazioni sugli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo. Descrive, in particolare, l’assetto, la misura e la durata dell’esonero e specifica chi può accedervi; fornisce, poi, indicazioni per individuare correttamente il massimale retributivo imponibile, relativamente alla tredicesima mensilità e in presenza di più denunce mensili.

Link al testo della circolare Inps n. 11 del 16 gennaio 2024, con oggetto: LAVORO – LEGGE DI BILANCIO 2024 – Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti – Articolo 1, comma 15, della L. 30/12/2023, n. 213

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 39 del 2023

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Commenti 

 

Accordi transattivi: effetti ai fini IVA ed IRES
di Marco Orlandi

Documentazione:

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle entrate n. 254 del 7 agosto 2020, con oggetto: IMPOSTE SUI REDDITI – Reddito di impresa – Risarcimento a seguito di accordo transattivo – Somma percepita in esecuzione di una transazione con i debitori, in pendenza di giudizio volta a ristorare un danno diverso dalla perdita di valore delle azioni – Accordo transattivo concluso tra le parti processuali non di natura risarcitoria vera e propria, rappresentando delle reciproche concessioni per definire una lite …www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2020/Ri254_20.pdf

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle entrate n. 356 del 19 maggio 2021, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Accordo transattivo – Rilevanza della “funzione economica” della dazione collegata all’elemento transattivo – Trattamento, ai fini IVA, delle somme da versare a seguito della stipula di un accordo transattivo intercorso tra le parti …www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2021/Ri356_21.pdf

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle entrate n. 401 del 10 giugno 2021, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Accordo transattivo – Aliquote IVA applicabili – Rilevanza IVA che la dazione viene collegata all’elemento transattivo per cui la somma viene corrisposta “a saldo, stralcio e tacitazione di qualsiasi pretesa sorta in dipendenza del contratto di appalto” – Conseguenze – Integrazione del presupposto – Trattamento fiscale di somma erogata in attuazione di un accordo transattivo
www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2021/Ri401_21.pdf

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 212 del 22 aprile 2022, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Somme definite nell’ambito di accordi transattivi – Assoggettabilità all’IVA – Condizioni – Esistenza di un nesso di sinallagmaticità tra l’obbligo di non fare posto a carico di una parte (i.e. rinuncia alle liti) e la rinuncia dell’altra parte (nella specie, di un accordo transattivo volto alla definizione di una serie di controversie instaurate al fine di contestare i comportamenti illeciti …
 www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2022/Ri212_22.pdf

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 491 del 5 ottobre 2022, con oggetto: IMPOSTE SUI REDDITI – Reddito di impresa – Risarcimento a seguito di accordo transattivo – Qualificazione come sopravvenienze passive, di somme versate a titolo di risarcimento danni provocati dall’esercizio abusivo dell’attività di direzione e bilancio dalla società istante per effetto dell’Accordo transattivo, sottoscritto in data 24 maggio 2017 …
www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2022/Ri491_22.pdf

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle entrate n. 232 del 1° marzo 2023, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Somme definite nell’ambito di accordi transattivi – Assoggettabilità all’IVA – Condizioni – Esistenza di un nesso di sinallagmaticità tra l’obbligo di non fare posto a carico di una parte (i.e. rinuncia alle liti) – Rilevanza della mancata restituzione del deposito cauzionale previsto dal contratto di affitto in attuazione di accordo transattivo …
www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2023/Ri232_23.pdf

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle entrate n. 28 del 13 gennaio 2023, con oggetto: IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Regole di determinazione del reddito dei soggetti che redigono il bilancio in conformità alle disposizioni del codice civile (ITA GAAP) – Competenza – Rilevanza fiscale delle somme corrisposte nell’ambito di accordo transattivo
www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2023/Ris28_23.pdf

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle entrate n. 33 del 13 gennaio 2023, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Somme definite nell’ambito di accordi transattivi – Assoggettabilità all’IVA – Condizioni – Esistenza di un nesso di sinallagmaticità tra l’obbligo di non fare posto a carico di una parte (i e rinuncia alle liti) – Rilevanza fiscale delle somme corrisposte nell’ambito di accordo transattivo
www.pianetafiscale.it/files/Prassi/2023/Ris33_23.pdf

 

L’Atto di recupero: termine lungo per crediti non spettanti o inesistenti. Prima e dopo la delega fiscale
di Giovanni Santaniello

 

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Unite Civili

 

Termini decadenziali – Crediti inesistenti e crediti non spettanti

 

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione risolvono la vexata quaestio della distinzione tra “crediti inesistenti” e “crediti non spettanti

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 34419 dell’11 dicembre 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – ACCERTAMENTI E CONTROLLI – AVVISO DI RECUPERO – Termini di decadenza – Credito d’imposta – Compensazione – Credito inesistente – Criteri per la determinazione dei termini di accertamento – Accertamento del credito di imposta irregolarmente compensato – Indebita compensazione – Crediti inesistenti – Crediti non spettanti – Distinzione – Rilevanza – Risoluzione di contrasto tra le sezioni semplici della Suprema Corte – Effetti sui termini di accertamento – Art. 1, comma 421, della L. 30/12/2004, n. 311 – Art. 27, comma 16, del D.L. 29/11/2008, n. 185, conv., con mod., dalla L. 28/01/2009, n. 2 – Art. 27, comma 16, del D.L. 29/11/2008, n. 185, conv., con mod., dalla L. 28/01/2009, n. 2 – Art. 13, commi 4 e 5 del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 15, comma 1, lett. o), D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158 – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

Responsabilità ed obblighi dei liquidatori

 

Per la responsabilità del liquidatore ex art. 36 D.P.R. n. 602/1973 non serve la preventiva iscrizione a ruolo del credito tributario societario

In sede di ricorso ammessa una difesa “a tutto campo” avverso i presupposti dell’azione, ivi compresa la misura delle imposte che sarebbero state pagate e incassate dal Fisco se avesse agito con diligenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 32790 del 27 novembre 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – SOCIETÀ DI CAPITALI – Scioglimento – Estinzione per cancellazione dal Registro delle imprese -Cancellazione della società dal Registro delle imprese intervenuta nella disciplina previgente alle modifiche apportate con il D.Lgs. n. 175 del 2014 – Responsabilità ed obblighi dei liquidatori – Responsabilità del liquidatore ex art. 36 del DPR n. 602 del 1973 – Presupposti dell’azione di responsabilità nei confronti del liquidatore – Identificazione della natura della relazione che lega la responsabilità del liquidatore e l’obbligazione tributaria societaria rimasta inadempiuta – Accertamento d’ufficio nei confronti del liquidatore ex art. 36, comma 5, D.P.R. n. 602 del 1973 – Condizioni – Preventiva iscrizione a ruolo del credito tributario societario – Esclusione – Ricorso avverso l’accertamento nei confronti del liquidatore – Contestazione della sussistenza dei presupposti dell’azione intrapresa nei suoi confronti ivi compresa la debenza di imposte a carico della società – Possibilità – Artt. 36, del D.P.R. 26/09/1972, n. 602»

 

  • Sezioni tributarie

 

Accertamento con adesione – Esclusione rilevanza per altri periodi di imposta

 

L’accertamento con adesione esaurisce il proprio effetto nell’anno di imposta per cui è stato stipulato

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 3854 dell’8 febbraio 2023: «ACCERTAMENTO CON ADESIONE – Contenuto – Natura – Accordo di diritto pubblico – Conseguenze – Applicabilità delle norme del codice civile in tema di transazione – Esclusione – Soggezione alla disciplina ex D.Lgs. 19/06/1997, n. 218 • ACCERTAMENTO CON ADESIONE – Limite oggettivo – Ulteriore attività accertatrice per il periodo di imposta interessato dall’accordo – Preclusione – Vincolo per gli altri periodi di imposta – Esclusione – D.Lgs. 19/06/1997, n. 218 • SANZIONI TRIBUTARIE – Violazioni dipendenti da incertezza normativa oggettiva tributaria – Disapplicazione delle sanzioni per obiettiva incertezza normativa – Obiettiva incertezza normativa – Nozione – Indici rilevanti – Art. 8, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 6, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 10, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

Responsabilità ed obblighi degli amministratori

 

Occultamento di attività sociali. La responsabilità dell’amministratore ex art. 36, comma 4, D.P.R. n. 602 del 1973 si estende fino a due anni antecedenti alla messa in liquidazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 9236 del 4 aprile 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Iscrizione a ruolo – Responsabilità ed obblighi degli amministratori, dei liquidatori e dei soci -Imposte non pagate – Estinzione della società contribuente – Responsabilità degli amministratori ex art. 36, comma 4, del D.P.R. n. 602 del 1973 – Occultamento attività sociali nel corso degli ultimi due periodi di imposta antecedenti alla messa in liquidazione – Sussistenza – Condizioni – Art. 2495 c.c. – Art. 36, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Imposta di registro – Atti che contengono più disposizioni

 

Clausola penale contenuta in un contratto di locazione. Non è tassabile ai fini del Registro in via distinta. Si applica il regime della tassazione unica, da applicare avendo riguardo alla disposizione soggetta all’imposizione più onerosa

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 30983 del 7 novembre 2023: «IMPOSTA DI REGISTRO – Applicazione dell’imposta – Atti che contengono più disposizioni – Unicità o pluralità di atti tassabili – Rapporto tra il primo ed il secondo comma dell’art. 21 del DPR n. 131 del 1986 – Negozi complessi o collegati – Distinzione – Criteri – Tassazione – Fattispecie – Contratto di locazione di beni immobili – Clausola penale contenuta in un contratto di locazione per il caso di ritardo nella restituzioni del bene locato – Distinta ed autonoma tassazione – Esclusione – Imposizione della disposizione più onerosa – Affermazione – Art. 21, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Sospensione Covid-19 ex art. 67 del D.L. n. 18/2020
Limiti
 all’applicazione della proroga pro Fisco di 85 giorni

 

Solo ai termini di accertamento in scadenza nel 2020 si applica la “proroga” di 85 giorni

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Caserta – Sezione VI – Sentenza n. 4908 del 12 dicembre 2023: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Termini di decadenza per l’accertamento – Sospensioni/proroghe Covid – Sospensione dei termini per eventi eccezionali – Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori ex art. 67 del D.L. n. 18/2020, cd. DL “Cura Italia” – Termini di accertamento per la notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA, le imposte d’atto ed i tributi locali – Estensione della proroga di 85 giorni di decadenza non solo per l’anno d’imposta i cui termini scadevano nel 2020, ma anche per i periodi d’imposta seguenti (nella specie: avviso di accertamento per l’anno 2016 con decadenza il 31.12.2022 – notificato il 23.03.2023 dall’Agenzia delle entrate) – Esclusione – Rilevanza dell’applicazione del comma 1 dell’articolo 12, del D.Lgs. n. 159/2015 – Applicazione con esclusivo riferimento ai termini di prescrizione e decadenza che scadono entro il 31 dicembre dell’anno in cui è disposta la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari per eventi eccezionali (nella specie: il 2020) – Art. 57, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 12, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 159 – Art. 67, del D.L. 17/03/2020, n. 18, conv., con mod., dalla L. 24/04/2020, n. 27»

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Competenza temporale delle somme corrisposte in forza di un accordo transattivo

 

Competenza delle somme corrisposte in forza di un accordo transattivo. Rileva la data di sottoscrizione

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 487 del 29 dicembre 2023: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Regole di determinazione del reddito dei soggetti che redigono il bilancio in conformità alle disposizioni del codice civile (ITA GAAP) – Competenza delle somme corrisposte in forza di un accordo transattivo – Imputazione temporale alla sottoscrizione dell’accordo transattivo – Giudizio di inerenza – Criteri – Art. 83, commi 1 e 1-bis, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 5, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446 – Art. 2423 c.c.»

Legislazione

 

 

Nuovo Decreto-legge “Bonus edilizi

 

La stretta al Bonus barriere architettoniche e nuove regole per la “transizione” dalle vecchie aliquote (110% e 90%) alla nuova (70%, poi 65%) del Superbonus

Il testo del Decreto-Legge 29 dicembre 2023, n. 212, recante: «Misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 119, 119-ter e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77»

Coordinato con le norme richiamate o modificate e con il testo della Relazione illustrativa

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 38 del 2023

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Commenti 

 

 

Limiti al potere di correzione e liquidazione dell’imposta ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973. Cosa dicono i giudici di merito e di legittimità in attesa di un nuovo (auspicato) intervento della Consulta
di Enrico Molteni

 

 

Giurisprudenza

 

 

Corti di Giustizia Tributarie di Secondo Grado:

 

Limiti al potere di correzione e liquidazione dell’imposta ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 o art. 54-bis del D.P.R. n. 633/1972

 

Tassative le ipotesi per l’emissione di cartella a seguito di controllo automatizzato ex art. 36-bis del D.P.R. 600/73. Escluso l’utilizzo in caso di mancato adeguamento al reddito minimo per le società non operative

L’adesione tardiva al contenuto della comunicazione di irregolarità (avviso bonario) non costituisce acquiescenza

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado del Lazio – Sezione XII – Sentenza n. 4714 del 27 ottobre 2022: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Società di comodo – Risultati test di operatività – Cartella ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 fondata sul c.d. test di operatività – Legittimità – Esclusione – Fondamento – Emissione di cartella – Ammissibilità solo se scaturisce da un controllo meramente formale dei dati forniti dallo stesso contribuente o da una mera correzione di errori materiali o di calcolo, ma non quando presuppone la risoluzione di questioni giuridiche – Art. 30, della L. 23/12/1994, n.724 – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Liquidazione – Avviso bonario emesso a seguito del controllo automatizzato – Pagamento in ritardo – Successiva impugnazione – Effetti del pagamento – Preclusione del diritto di impugnazione – Acquiescenza – Esclusione – Pagamento finalizzato ed evitare il sorgere di problematiche relative ad incassi di crediti verso la P.A. che potrebbero essere esposti a rischio pignoramento – Artt. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Disconoscimento di un credito IVA esposto in dichiarazione. Non ammessa l’adozione della liquidazione ex art. 54-bis, D.P.R. n. 633 del 1972

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado del Lazio – Sezione II – Sentenza n. 6368 del 28 dicembre 2022: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Credito riportato da dichiarazione IVA omessa (o considerata tale) – Liquidazione delle imposte dovute in base alla dichiarazione – Potere di correzione e liquidazione dell’imposta ai sensi dell’art. 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972 – Correzioni di errori materiali o di calcolo senza necessità di preventivo accertamento in rettifica – Ipotesi di carattere eccezionale e non estensibili – Potere di risolvere questioni giuridiche o di esaminare atti diversi – Esclusione – Disconoscimento di un credito esposto in dichiarazione che necessità la valutazione giuridica relativa alla modalità e possibilità di utilizzo di un credito IVA riportato da dichiarazione omessa (o considerata tale) – Ricorso alla procedura automatizzata ex art. 54-bis D.P.R. n. 633/72 – Esclusione – Art. 54-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

La liquidazione ex art. 36-bis del D.P.R. 600/73 non consente “valutazioni”. In ogni caso l’integrazione dell’atto impositivo lacunoso è inammissibile in giudizio

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado del Lazio – Sezione VII – Sentenza n. 6454 del 29 dicembre 2022: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Potere di correzione e liquidazione dell’imposta ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 – Cartella emessa in seguito a controllo automatizzato – Disconoscimento detrazione nell’anno di verifica del credito implicante valutazioni giuridiche – Non applicabilità della procedura prevista dall’art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Obbligo di emissione di motivato avviso di rettifica – Sussiste – Art. 54-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Atti impositivi – In genere – Motivazione – Integrazione in sede giudiziale – Ammissibilità – Esclusione – Fondamento – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 24 Cost.»

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Errato utilizzo di regime IVA – Rimedi

 

Rettifica acquisto intraUe. Punto per punto, come correggere l’errore di aver applicato il regime IVA ordinario in luogo della sospensione di imposta. Le condizioni per ricorrere al rimborso “anomalo” laddove il contribuente non possa più emettere una nota di variazione in diminuzione

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 469 del 28 novembre 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Trasferimento di carburanti per motori autotrazione da un deposito fiscale a un altro deposito fiscale – Erronea applicazione del regime ordinario in luogo della sospensione d’imposta di cui all’art. 1, commi 937 e ss. della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio per il 2018) – Inversione contabile applicata ad operazioni non imponibili o comunque con imposta che non è da versare, ma erroneamente ritenute imponibili IVA – Rimedi esperibili – Presentazione della dichiarazione integrativa – Rettifiche delle annotazioni effettuate – Versamento delle relative sanzioni – Necessità – Possibilità di recuperare l’IVA con nota di variazione – In caso di impossibilità dell’emissione di una nota di credito, in quanto decorsi i 12 mesi dall’effettuazione dell’operazione – In presenza di “incolpevole” inerzia del soggetto passivo ammissibilità della richiesta di rimborso “anomalo” ex art. 30-ter del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 26, comma 3, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 8, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471»

 

Variazioni IVA in diminuzione – Procedure concorsuali

 

Recupero veloce dell’IVA in caso di fallimento del debitore. Spartiacque le procedure concorsuali avviate dal 26 maggio 2021 compreso. Nel vecchio regime, in caso di chiusura del fallimento «in pendenza di giudizi», necessario attendere i predetti giudizi e l’esecutività dell’eventuale piano supplementare di riparto

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 471 del 29 novembre 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Base imponibile – Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Riduzione della base imponibile in ipotesi di non pagamento totale o parziale intervenuto dopo che l’operazione è stata effettuata – Variazioni in diminuzione per mancato pagamento in tutto o in parte a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose – Procedura concorsuale avviata prima del 26 maggio 2021 – Conseguenze – Applicazione dell’articolo 26 del D.P.R. n. 633/1972 nella versione vigente ante 26 maggio 2021 – Inapplicabilità dell’attuale formulazione dell’articolo 26 del D.P.R. IVA come modificato dall’articolo 18 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, con riferimento alle procedure concorsuali avviate dal 26 maggio 2021 – Caso di specie – Chiusura del fallimento «in pendenza di giudizi» – “Dies a quo” ai fini dell’emissione della nota di variazione in diminuzione – Necessità di attendere i predetti giudizi e l’esecutività dell’eventuale piano supplementare di riparto – Affermazione – Articolo 118 del RD 16 marzo 1942, n. 267 (Legge Fall. vigente ratione temporis) – Art. 90, della Direttiva 2006/112/CE – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

In appendice

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 485 del 3 ottobre 2022: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Base imponibile – Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Riduzione della base imponibile in ipotesi di non pagamento totale o parziale intervenuto dopo che l’operazione è stata effettuata – Variazioni in diminuzione per mancato pagamento in tutto o in parte a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose – Procedura concorsuale avviata dal 26 maggio 2021 – Necessità di attendere l’esito della procedura – Esclusione – Tempistiche per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta oggetto di variazioni – Rilascio di note di credito – Riduzione dell’imposta ex art. 26 D.P.R. n. 633/72 – Condizioni di ammissibilità – Identità tra l’oggetto della fattura e della registrazione originarie e l’oggetto della registrazione della variazione – Art. 90, della Direttiva 2006/112/CE – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 come modificato dall’art. 18, del D.L.25/05/2021, n. 73, conv., con mod., dalla L. 23/07/2021, n. 106 (Decreto Sostegni-bis), con riferimento alle procedure concorsuali avviate dal 26 maggio 2021»

 

Plusvalore generato nelle operazioni di acquisto di crediti fiscali da parte di professionisti (Studio associato)

 

Associazione professionale (e professionisti). Confermata l’assenza da imposizione del provento “differenziale” generatosi in sede di acquisto dei crediti fiscali al di sotto del valore nominale

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 472 del 30 novembre 2023: «IMPOSTE SUI REDDITI -PROFESSIONISTI – Associazione professionale (di commercialisti) – Ecobonus, Superbonus e altri bonus fiscali “edilizi” – Acquisto di crediti d’imposta da bonus fiscali ex articoli 119 e 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 da parte di studio associato di commercialisti, con la forma giuridica di associazione professionale – Cessione del credito a valore più basso del nominale – Differenziale tra credito d’imposta spettante e costo d’acquisto – Plusvalore generato nelle operazioni di acquisto di crediti fiscali da parte di professionisti (Studio associato) – Differenziale positivo tra l’importo nominale del credito d’imposta corrispondente alla detrazione edilizia e il prezzo di acquisto del medesimo – Non tassabilità – Condizioni – Che i professionisti non abbiano partecipato ad attività riconducibili alla formazione dei crediti – Che i crediti non sono stati originati da prestazioni professionali (né dello studio né dei singoli associati), ma dal mero acquisto degli stessi – Artt. 6, 44, 53, 54 e 67, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 (TUIR)»

 

 

Nuovo regime forfetario

 

Regime forfetario. I chiarimenti e risposte a quesiti concernenti le condizioni di accesso, permanenza e cessazione. Focus sulle rettifiche IVA pro e contro contribuente nel caso di cambio di regime

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 32 E del 5 dicembre 2023: «REGIMI CONTABILI E FISCALI – REGIME FORFETARIO – Modifiche alla disciplina – Condizioni di accesso, permanenza e cessazione dal regime – Focus sulle rettifiche IVA pro e contro contribuente nel caso di cambio di regime (da regime ordinario a forfettario e viceversa) – Chiarimenti e risposte a quesiti in merito all’applicazione del regime forfetario, introdotto dall’art. 1, commi 54-89, della L. 23/12/2014, n. 190 (legge di Stabilità per il 2015), come modificato dall’art. 1, commi da 9 a 11, della L. 30/12/2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019) e dall’art. 1, comma 54, della L. 29/12/2022, n. 197 (legge di Bilancio 2023)»

 

Ravvedimento speciale – Regolarizzazione dell’indebito utilizzo in compensazione
di crediti non spettanti o
inesistenti

 

Interpretazione autentica sulla applicazione della disciplina del ravvedimento speciale. Ammessa la regolarizzazione della compensazione indebita di crediti non spettanti o inesistenti commessa entro il 31 dicembre 2021

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 67 E del 6 dicembre 2023: «TREGUA FISCALE – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento speciale delle violazioni tributarie – Ambito di applicazione – Violazioni che possono essere regolarizzate per effetto dell’interpretazione autentica contenuta nell’articolo 21, del D.L. n. 34/2023 – Regolarizzazione dell’indebito utilizzo in compensazione di crediti non spettanti o inesistenti (mediante rimozione della violazione e versamento), di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 13, del D.Lgs. n. 471/1997 – Ammissibilità – Condizioni – La compensazione indebita dei crediti sia stata effettuata entro il 31 dicembre 2021 – Rilevanza del momento di “commissione” della violazione sostanziale – Affermazione – La dichiarazione sia stata validamente presentata con riferimento alle annualità “sanate” – Art. 1, commi da 174 a 178, della L. 29/12/2022, n. 197 (Legge di bilancio 2023) – Art. 21, comma 1, del D.L.30/03/2023, n. 34, conv., con mod., dalla L. 26/05/2023, n. 56, cd. “DL Bollette” – Art. 13, commi 4 e 5, del D.Lgs.18/12/1997, n. 471»

 

Lavoratori sportivi dell’area del dilettantismo
Trattamento fiscale dei compensi per il periodo d’imposta 2023

 

Soglia di esenzione di 15.000 euro per i compensi percepiti ai lavoratori sportivi nell’area del dilettantismo. Applicazione delle “Norme transitorie” tenendo conto di quanto erogato nel periodo gennaio-giugno 2023 (escluso da imposizione fino a 10.000 euro)

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 474 dell’11 dicembre 2023: «IMPOSTA SUI REDDITI – Lavoratori sportivi dell’area del dilettantismo – Compensi ad atleti ed allenatori – Trattamento fiscale dei compensi per il periodo d’imposta 2023 – Applicazione del comma 1-bis dell’articolo 51 (rubricato: «Norme transitorie») del D.Lgs. n. 36 del 2021, tenendo conto degli eventuali compensi erogati nel periodo gennaio-giugno 2023, esclusi da imposizione fino a 10.000 euro, ai sensi dell’art. 69 del TUIR – Soglia di esenzione IRPEF di 15.000 euro – Limite posto in via unitaria a prescindere dall’applicazione di un duplice inquadramento fiscale – Conseguenze – L’esenzione IRPEF pari a 15.000 euro è applicabile per l’intero periodo d’imposta a prescindere dal diverso inquadramento fiscale nei diversi periodi -Art. 67, comma 1, lett. m), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 69, comma 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 36, 51 e 52, del D.Lgs. 28/02/2021, n. 36»

 

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 37 del 2023

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Commenti 

 

 

Valutazione delle rimanenze finali in bilancio: distinzione fiscale tra beni fungibili e beni infungibili e recenti approdi della giurisprudenza di Cassazione  di Marco Orlandi

I recenti approdi della giurisprudenza di Cassazione in tema di valutazione dei beni nel reddito d’impresa

 

La differenza tra prognostica e gli (eventuali) requisiti qualificativi nell’archiviazione in penal-tributario: aspetti di riflessione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Unite Civili

 

Verbali assembleari – Imposta di registro sugli atti enunciati
Responsabilità solidale del notaio

 

Verbale di assemblea straordinaria con “enunciazione” del finanziamento. Il dato normativo letterale «parti intervenute nell’atto che contiene l’enunciazione» deve essere interpretato nel senso, lato e non contrattualistico. Dall’ampliamento del campo di applicazione dell’art. 22 del Tur conseguenze sulla responsabilità del notaio rogante

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 14432 del 24 maggio 2023: «IMPOSTA DI REGISTRO – NOTAI – Applicazione dell’imposta – Enunciazione di atti non registrati – Enunciazione in atto notarile di altri atti, scritti o verbali, non registrati – Atti “enunciati” nel verbale di assemblea straordinaria di S.p.A. rientranti nella fattispecie astratta di cui agli artt. 22, TUR, e 9, tariffa allegata al TUR – Deliberazione aumento del capitale sociale, anche mediante rinuncia di uno dei soci ad un proprio credito già contabilmente appostato quale “finanziamento” alla società, con contestuale estinzione per equivalente del più ampio debito per tale titolo della società – Enunciazione, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 22, D.P.R. n. 131/1986, del contratto di finanziamento alla società e della parziale rinuncia al credito di restituzione relativo – Rilevanza ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro – Condizioni – Recupero dell’imposta in rettifica dell’autoliquidazione – Modalità – Responsabilità solidale del notaio che roga l’atto enunciante – Sussistenza – Artt. 22, 42 e 57, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – Art. 3-ter, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 463»

 

  • Sezioni tributarie

 

Finanziamento soci enunciato nel verbale di assemblea
Applicazione dell’imposta di registro

 

Finanziamento dei soci a favore della società “perfezionato” con delibera assembleare. Va applicata l’imposta di registro nella misura del 3%

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 31174 del 9 novembre 2023: «IMPOSTA DI REGISTRO – Deliberazioni assembleari – Finanziamento soci enunciato nel verbale di assemblea – Applicazione dell’imposta di registro proporzionale nella misura del 3 per cento – Fondamento – Idoneità di un verbale assembleare a fungere da supporto documentale di enunciazione ai fini dell’imposta di registro – Art. 22, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

Convenzione Italia-Francia contro le doppie imposizioni
Trasferimento della residenza

 

Trasferimento della residenza in Francia oltre la metà del periodo ex art. 2, secondo comma, TUIR. Non si applica il principio del cd. “frazionamento” del periodo d’imposta previsto dal Commentario OCSE. Split year concesso solo se previsto dagli accordi della singola Convenzione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 25690 del 4 settembre 2023: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Territorialità dell’imposizione (accordi e convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni) – Art. 4, paragrafo 1 della Convenzione Italia-Francia contro le doppie imposizioni (ratificata dalla L. 07/01/1992, n. 20) – Residenza in uno stato – Riferimento alla legislazione propria di ciascuno Stato – Contribuente residente in Italia per l’intero periodo d’imposta in quanto iscritto nelle anagrafi della popolazione residente per la maggior parte di tale periodo d’imposta (cioè per almeno 183 giorni o 184 giorni in caso di anno bisestile) – Applicabilità del criterio suppletivo di cui all’art. 4, paragrafo 2 – Esclusione – Commentario OCSE contro le doppie imposizioni – Principio del frazionamento del periodo d’imposta – Irrilevanza per assenza nella convenzione di clausole di frazionamento del periodo di imposta, cd. Split year – Art. 2, comma 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Società sportive dilettantistiche di capitali senza fine di lucro
Determinazione valore della produzione netta ai fini IRAP

 

Società e cooperative sportive dilettantistiche. L’articolo 90, comma 1, della L. n. 289/2002 riguarda esclusivamente le norme fiscali peculiarmente disciplinanti il regime fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche e non quelle previste per tutti gli enti non profit in generale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 29254 del 20 ottobre 2023: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Valore della produzione netta – Società sportive dilettantistiche di capitali senza fine di lucro – Disposizioni per l’attività sportiva dilettantistica – Estensione alle società sportive dilettantistiche senza fine di lucro delle disposizioni in favore delle associazioni sportive dilettantistiche (art. 90, comma 1, L. n. 289/2002) – Limiti – Applicazione dell’art. 10 del D.Lgs. n. 446/1997, relativo agli enti non commerciali, anziché dell’art. 5 del medesimo D.Lgs. n. 446/1997, relativo alle società di capitali – Esclusione – Ragioni – Conseguenze – Diniego alla domanda di rimborso dell’IRAP sulla base dell’applicabilità dell’art. 10 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, relativo agli enti non commerciali – Art. 90, della L. 27/12/2002, n. 289 (Finanziaria 2003) – L. 16/12/1991, n. 398 – Art. 5, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Secondo Grado:

 

Operazioni soggettivamente inesistenti. Onere della prova
Valutazione delle prove acquisite nel procedimento penale

 

Fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Doppia prova e rilevanza delle valutazioni svolte dal PM nella richiesta di archiviazione prodotta in atti

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Sicilia – Sezione I – Sentenza n. 2 del 2 gennaio 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Fatturazione delle operazioni – Operazioni soggettivamente inesistenti – Diritto alla detrazione – Esclusione – Condizioni – Onere probatorio dell’Amministrazione finanziaria -Elemento soggettivo – Rilevanza – Conoscenza o conoscibilità, da parte del soggetto passivo, della evasione di imposta sul valore aggiunto derivante dalla cessione – Necessità – Oggetto – Prova contraria del contribuente – Artt. 19 e 54, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2727 c.c. – Art. 2697 c.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Decisioni – Poteri (o obblighi) del giudice tributario – Valutazione delle prove – Prove acquisite nel procedimento penale – Valutazioni svolte dal PM in sede penale – Rilevanza – Sussiste – Utilizzazione nel giudizio tributario – Legittimità – Caso di specie – Richiesta di archiviazione prodotta in atti dal contribuente proposta dal PM nei confronti del legale rappresentante della società (poi accolta dal Gip) – Art. 116 c.p.c.»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Sospensione Covid-19 ex art. 67 del D.L. n. 18/2020
Limiti
 all’applicazione della proroga pro Fisco di 85 giorni

 

Solo i termini di accertamento in scadenza nel 2020 sono prorogati di 85 giorni. Non si può alterare il principio di parità fondante il rapporto tra Fisco e i contribuenti

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Prato – Sezione II – Sentenza n. 87 del 31 ottobre 2023: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Termini di decadenza per l’accertamento – Sospensioni/proroghe Covid – Sospensione dei termini per eventi eccezionali – Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori ex art. 67 del D.L. n. 18/2020, cd. D.L. “Cura Italia” – Termini di accertamento per la notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA le imposte d’atto ed i tributi locali – Estensione della proroga di 85 giorni di decadenza non solo per l’anno d’imposta i cui termini scadevano nel 2020, ma anche per i periodi d’imposta seguenti (nella specie, avviso di accertamento IVA per l’anno 2017 con decadenza il 31.12.2022 – per applicazione della riduzione di un anno del regime premiale applicabile ai contribuenti “Congrui”, “Coerenti” e “Normali” soggetti agli studi di settore – notificato il 08.02.2023 dall’Agenzia delle entrate) – Esclusione – Rilevanza dell’applicazione del comma 1 dell’articolo 12, del D.Lgs. n. 159/2015 – Principi di parità nei rapporti tra contribuente e Fisco – Tutela – Rigetto di una interpretazione che alteri i principi di parità e certezza giuridici fondanti del rapporto tra l’amministrazione fiscali e i contribuenti – Art. 57, del DPR 26/10/1972, n. 633 -Art. 12, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 159 – Art. 67, del D.L. 17/03/2020, n. 18, conv., con mod., dalla L. 24/04/2020, n. 27 – Art. 3 Cost.»

 

Prassi

 

Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze

 

Non conformità di orientamenti seguiti dai Comuni con la normativa IMU

 

IMU su fabbricati collabenti, rurali strumentali e conduzione associata di terreni. Nuovi chiarimenti dal Mef

Risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 4 DF del 16 novembre 2023: «OGGETTO: IMU (Imposta municipale propria) – Classificazione catastale dei fabbricati e applicazione dell’IMU – Chiarimenti in merito all’applicabilità dell’imposta ai fabbricati collabenti (categoria catastale F/2), ai fabbricati rurali strumentali (categoria catastale D/10) e alla conduzione associata di terreni (contratto di rete e contratto di compartecipazione agraria) – Risposte ai quesiti – Art. 1, commi 741, 750 e 758 della L. 27/12/2019, n. 160»

 

Consiglio Nazionale del Notariato

 

Enti sportivi
Migrazione” da un tipo ad un altro

 

La trasformazione degli enti sportivi dilettantistici e il passaggio da associazione sportiva non riconosciuta ad associazione sportiva riconosciuta

Studio n. 23-2023/CTS del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Terzo Settore, Enti e Sociale il 20 novembre 2023

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 36 del 2023

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Commenti 

 

Le operazioni di cessione di crediti di imposta: profili IVA e Registro
di Marco Orlandi

I termini decadenziali, forse, meritano qualche riflessione in più
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Tributarie

 

Debito fiscale di società di capitali estinta – Limiti all’azione del Fisco nei confronti dei soci

 

I debiti tributari della società di capitali estinta non possono essere posti “sic et simpliciter” a base di un’iscrizione a ruolo e di una cartella nei confronti dell’ex socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 28817 del 17 ottobre 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – SOCIETÀ DI CAPITALI – Scioglimento – Estinzione per cancellazione dal Registro delle imprese – Cancellazione della società dal registro delle imprese intervenuta in data 25.10.2010 (nella disciplina previgente alle modifiche apportate con il D.Lgs. n. 175 del 2014) – Debiti tributari della società estinta – Richiesta di pagamento dell’intero debito all’ex socio per mezzo di iscrizione a ruolo a suo nome e notifica di cartella di pagamento – Illegittimità – Solidarietà tra società di capitali ed i soci – Esclusione – Art. 2495, comma 2, c.c. • RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – SOCIETÀ DI CAPITALI – Scioglimento – Estinzione per cancellazione dal Registro delle imprese – Riscossione mediante ruoli – Iscrizione a ruolo – Cancellazione della società dal registro delle imprese intervenuta in data 25.10.2010 (nella disciplina previgente alle modifiche apportate con il D.Lgs. n. 175 del 2014) – Effetti – Debiti tributari definitivamente accertati – Iscrizione a ruolo a nome dei soci – Ammissibilità – Emissione autonomo avviso di accertamento – Necessità – Esclusione – Cartella di pagamento – Impugnazione – Limiti – Art. 2495, comma 2, c.c.»

La recente giurisprudenza di legittimità in tema di effetti della cancellazione di società dal registro imprese in presenza di debiti tributari

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Sospensione Covid-19 ex art. 67 del D.L. n. 18/2020 – Limiti all’applicazione della proroga pro Fisco di 85 giorni

 

La “proroga” di 85 giorni dei termini di accertamento è limitata al solo anno d’imposta 2015: non può estendersi alle annualità successive

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Latina – Sezione III – Sentenza n. 974 del 25 ottobre 2023: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Termini di decadenza per l’accertamento – Sospensioni/proroghe Covid – Sospensione dei termini per eventi eccezionali – Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori ex art. 67 del D.L. n. 18/2020, cd. DL “Cura Italia” – Termini di accertamento per la notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA le imposte d’atto ed i tributi locali – Estensione della proroga di 85 giorni di decadenza non solo per l’anno d’imposta i cui termini scadevano nel 2020 (anno d’imposta 2015 ovvero anno d’imposta 2014 in caso di omessa dichiarazione), ma anche per i periodi d’imposta seguenti (nella specie, avviso di accertamento per l’anno 2016, notificato il 23.03.2023 dall’Agenzia delle Entrate) – Esclusione – Rilevanza dell’applicazione del comma 1 dell’articolo 12, del D.Lgs. n. 159/2015 – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 12, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 159 – Art. 67 del D.L. 17/03/2020, n. 18, conv., con mod., dalla L. 24/04/2020, n. 27»

 

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Erronea duplicazione fatture elettroniche nello SdI – Rimedi

 

Erronea duplicazione di e-fatture. Come procedere alla correzione per mezzo di note di variazione in diminuzione

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 447 del 13 ottobre 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Note di variazione in diminuzione ex articolo 26, commi 2 e 3 del DPR n. 633 del 1972 – Fatture elettroniche duplicate nel cassetto fiscale – Caso di specie fatture elettroniche emesse nel 2022 e 2023 – File duplicati a seguito dell’emissione di fatture attinenti le stesse operazioni per il tramite di due differenti intermediari – Rimedi – Registrazione di tutti i duplicati emessi dall’intermediario e contestuale storno mediante l’emissione di una nota di variazione – Possibilità – Modalità di emissione delle note di variazione – Cumulative per ogni codice identificativo IVA di ciascun soggetto acquirente indicando gli estremi di ciascuna fattura duplicata di cui si vuole stornare l’importo complessivo e, nel campo “causale”, la dizione “storno totale delle fatture per errato invio tramite SdI” – Possibilità – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Erroneo doppio invio della fattura elettronica: possibile emettere e registrare le note di variazione in diminuzione per lo storno

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 395 dell’8 ottobre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Note di variazione in diminuzione ex articolo 26, commi 2 e 3 del DPR n. 633 del 1972 – Errore di duplicazione delle fatture elettroniche (doppio invio) – Caso di specie – Invio erroneo di fatture elettroniche emesse già in precedenza (anni 2017 e 2018) in forma cartacea – Ipotesi riconducibile alle figure simili alle cause di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione – Rimedio – Registrazione dei duplicati ed emissione con registrazione delle note di variazione per lo storno – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Proroga del secondo acconto IRPEF 2023

 

Acconto di novembre 2023. Per autonomi e imprenditori individuali con ricavi fino a 170mila euro slitta al 16 gennaio 2024. Per i contributi il termine resta fermo al 30 novembre 2023

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 31 E del 9 novembre 2023: «RISCOSSIONE – IMPOSTE SUI REDDITI – Acconti di imposta – Acconti di imposta 2023 – Secondo acconto delle imposte sui redditi per i titolari di partita IVA persone fisiche che nel periodo d’imposta 2022 hanno dichiarato ricavi o compensi non superiori a 170.000 euro -Rinvio del versamento della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi – Art. 4, del D.L. 18/10/2023, n. 145, cd. DL “Anticipi”»

 

Abuso di diritto nell’ambito di trasformazione agevolata in società semplice ex legge n. 197 del 2022

 

La trasformazione agevolata in società semplice con successiva vendita degli immobili può configurare abuso del diritto ex art. 10-bis, della L. n. 212/2000

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 456 del 10 novembre 2023: «SCISSIONE PARZIALE PROPORZIONALE – TRASFORMAZIONE AGEVOLATA IN SOCIETÀ SEMPLICE – Scissione parziale proporzionale seguita dalla trasformazione agevolata della beneficiaria in società semplice ex legge n. 197 del 2022 – Cessione da parte della società semplice dell’immobile ricevuto per effetto della scissione – Liquidazione e cancellazione della società semplice – Valutazione antiabuso ai sensi dell’articolo 10-bis della legge n. 212 del 2000 ai fini delle imposte dirette e indirette – Art. 67, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 10-bis, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 1, commi da 100 a 105, della L. 29/12/2022, n. 197»

 

 

Consiglio Nazionale del Notariato

 

Enti sportivi – Atto costitutivo e statuto

 

Gli adeguamenti statutari degli enti sportivi dilettantistici nella riforma dello sport

Studio n. 29-2023/CTS del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Terzo Settore il 1° novembre 2023

 

 

Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Alleanza delle Cooperative

 

Cooperative – Applicazione principi contabili

 

Specificità delle società cooperative negli emendamenti ai Principi contabili nazionali dell’Organismo Italiano di Contabilità

Lineamenti professionali ed operativi

Circolare del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dell’Alleanza delle Cooperative italiane del 9 novembre 2023

 

Documenti prassi in materia di ristorni:

Risposta dall’Agenzia delle entrate a una Consulenza giuridica n. 956-37/2022 del 28 settembre 2023, con oggetto: COOPERATIVE – Ristorno ai soci lavoratori – Redazione dei bilanci delle società mutualistiche – Diversa modalità di contabilizzazione del ristorno – Deducibilità ai fini IRAP dei ristorni – Art. 12, del DPR 29/09/1973, n. 601
Con la circolare n. 53/E del 2002 è stato di reddito presi a base di commisurazione dei ristorni. in ogni caso per tutte le società cooperative è vincolata

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle entrate n. 284 del 5 aprile 2023, COOPERATIVE – Trattamento fiscale del Premio di risultato erogato a titolo di ristorno ai soci lavoratori, ai sensi dell’articolo 1, commi da 182 a 189, legge n.208 del 2015 (Legge di Stabilità 2016)

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 35 E del 9 aprile 2008 – OGGETTO: COOPERATIVE – Disciplina IRES dei ristorni assegnati ai soci di società cooperative – Art. 1, commi da 460 a 469, della L 30/12/2004, n. 311 – Art. 6 del DL 15/04/2002, n. 63
degli utili netti annuali delle altre cooperative escluse le espresse nella citata circolare n. 53/E del alle modalità di deduzione dei ristorni dal reddito

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34 E del 15 luglio 2005 – OGGETTO: COOPERATIVE – Modifiche alla disciplina – Art. 1, commi da 460 a 469, della L 30/12/2004, n. 311 (Legge Finanziaria per il 2005) – Art. 6 del DL 15/04/2002, n. 63 …
non imponibilità in capo ai soci dei ristorni — somme attribuite pari al 60 per cento per le cooperative agricole e già forniti con le circolari n. 53/E del ..

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 37 E del 9 luglio 2003 – OGGETTO: COOPERATIVE – Art. 6 del DL 15/04/2002, n. 63, conv., con mod., dalla L 15/06/2002, n. 112 – Ulteriori chiarimenti in merito al trattamento fiscale dei ristorni ...
Tali ristorni, se destinati ad aumento del capitale sociale Nella circolare 18 giugno 2002, n. 53/E, è somme attribu- ite dalle società cooperative e loro

Circolare dell’Agenzia delle entrate n. 53/E del 18 giugno 2002 – OGGETTO: COOPERATIVE – Disposizioni riguardanti le cooperative – Art. 6, del D.L. 15/04/2002, n. 63, conv., con mod., dalla L. 15/06/2002, n. 112 – Progressivo adeguamento ai principi comunitari del regime tributario delle società cooperative

Risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 172 E del 5 giugno 2002 – OGGETTO: COOPERATIVE – Disposizioni riguardanti le cooperative – Art. 6, comma 2, del DL 15/04/2002, n. 63, conv., con mod., dalla L 15/06/2002, n. 112 – Ristorni ai soci

Consiglio Nazionale del Notariato – Studio n. 90-2009/I – Approvato dalla Commissione studi d’impresa – 19 novembre 2009 – Le riduzioni di capitale nelle società cooperative
COOPERATIVE LE RIDUZIONI DI CAPITALE 1. Premessa Le riduzioni di capitale nelle società cooperative 1. Premessa  ..

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Area Principi Contabili e di Valutazione – del mese di maggio 2017 – Società cooperative: i bilanci dopo il D.Lgs. 139/2015
2435-ter cc alle “micro-cooperative”, la classificazione delle poste di patrimonio netto, la determinazione dei ristorni alla luce dell’eliminazione

Unione Giovani Dottori Commercialisti di Roma – Commissione Società Cooperative – Documento n. 1 – Ottobre 2005 – Mutualità nelle cooperative: la determinazione della prevalenza e definizione dei requisiti
ovvero in una fase successiva, attraverso la tecnica dei ristorni. Lo scopo mutualistico, così definito, differenzia le società cooperative dalle società

Raccomandazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti – Commissione Cooperative – n. 1 del mese di Maggio 2003 – La copertura delle perdite nelle società cooperative
Un ultimo aspetto da trattare, non meno impor-tante dei precedenti, è quello legato all’attribuzione dei ristorni ai soci nelle cooperative .

Consiglio Nazionale del notariato – Abstracts dello studio n. 5306/I con la partecipazione di Legacoop e Confcooperative – Le cooperative nella riforma del diritto societario (Analisi di alcuni aspetti controversi – Sintesi)
Nelle cooperative che adottano le norme delle SpA, queste ultime disposizioni …mutualistica e di deliberare la ripartizione dei ristorni; approvazione degli

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 35 del 2023

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Investimenti in beni strumentali nuovi 4.0: profili fiscali e contabili del credito di imposta
di Marco Orlandi

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Tassazione delle attività digitali
(Cripto-attività, cripto-valute, valute virtuali, token e bitcoin)

 

Cripto-attività. Qualificazione giuridica e disciplina tributaria (ante e post legge di bilancio 2023)

Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 30 E del 27 ottobre 2023: «CRIPTO-ATTIVITÀ – Qualificazione giuridica delle cripto-attività – Disciplina delle imposte sui redditi (ante e post legge di bilancio 2023) – Regime IVA – Imposta di bollo – Imposta sul valore delle cripto-attività – Imposta sulle successioni e donazioni – Rideterminazione del valore delle cripto-attività – Regolarizzazione delle cripto-attività – Obblighi di monitoraggio fiscale – Art. 1, commi da 126 a 147, della L. 29/12/2022, n. 197 (legge di bilancio 2023)Provvedimento 07/08/2023, prot. n. 290480Regolamento (UE) 2023/1114»

 

Documenti normativi e di prassi richiamati dalla circolare:

Si ricorda che a decorrere dal 1° gennaio 2023 alcuni orientamenti di prassi devono essere ritenuti superati.
Vedi i dettagli nella circolare n. 30/2023.

 Prassi:

Legislazione:

 

Istituto Nazionale Previdenza Sociale – Inps

 

Riforma dello Sport – Lavoratori sportivi – Obblighi contributivi

 

Riforma dello sport. Istruzioni sulla nuova disciplina del lavoro sportivo e sugli obblighi relativi alliscrizione al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi e alla Gestione Separata

Circolare INPS – Direzioni Centrali Entrate, Pensioni, Ammortizzatori Sociali, Bilanci, Contabilità e Servizi Fiscali, Tecnologia, Informatica e Innovazione – n. 88 del 31 ottobre 2023: «RIFORMA DELLO SPORT – Riforma della disciplina del c.d. lavoro sportivo – Lavoratori sportivi – Definizione – Il lavoro sportivo nei settori del professionismo e del dilettantismo – Le diverse forme (natura) di rapporto nel settore sportivo – Disciplina del lavoro subordinato sportivo -Regime contributivo dei lavoratori iscritti al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi – Regime contributivo dei lavoratori iscritti alla Gestione separata – Lavoratori sportivi del settore dilettantistico e lavoratori con attività amministrativo-gestionale – Rapporto di lavoro con gli atleti di club paralimpici – D.Lgs. 28/02/2021, n. 36 come da ultimo modificato dal D.Lgs. 29/08/2023, n. 120 – Art. 2, comma 26, della L. 08/08/1995, n. 335»

 

Vedi anche:

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 34 del 2023

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Commenti 

 

Il leveraged cash out: profili fiscali
di Marco Orlandi

Le memorie illustrative, in entrambi i gradi di merito, sono di siderale importanza (e, troppo spesso, sottovalutate). Aspetti di riflessione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Tributarie

 

Comunicazione di presa in carico – Condizioni per l’impugnabilità

 

La comunicazione di presa in carico può essere oggetto di ricorso solo se è il primo atto con cui il contribuente viene messo al corrente della pretesa tributaria.

L’interesse a ricorrere (ad agire ex art. 100 c.p.c.) rilevante ai fini dell’individuazione degli atti impugnabili nel processo tributario

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 21254 del 19 luglio 2023: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Atti impugnabili – Elenco ex art. 19 D.Lgs. n. 546 del 1992 – Atti amministrativi di tipo provvedimentale non inseriti in tale elenco – Integrazione elenco – Avviso di presa in carico di un accertamento esecutivo – Impugnabilità – Sussistenza – Condizioni – Primo atto con cui il contribuente viene messo al corrente della pretesa tributaria e dell’emissione di un accertamento esecutivo nei suoi confronti – Assenza di natura provvedimentale – Non impugnabilità – Eccezioni – Artt. 2, 12 e 19, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 29, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 100 c.p.c. – Artt. 24, 53 e 97 Cost.»

 

Esenzione Tari di cui all’art. 1, comma 649, della L. n. 147 del 2013
Limitazione dell’esenzione alla parte variabile della tariffa

 

Capannoni di produzione e depositi connessi alle aree di lavorazione produttivi dei rifiuti speciali: dovuta la quota fissa della Tari

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 23137 del 31 luglio 2023: «TARI (TASSA SUI RIFIUTI) – Depositi funzionalmente collegati all’attività di produzione dei rifiuti speciali – Esenzione di cui all’art. 1, comma 649, della L. n. 147 del 2013 – Presupposto applicativo – Condizioni per l’ottenimento dell’esenzione sulla parte dell’area in cui si producono, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali (imballaggi terziari o secondari non destinati alla raccolta differenziata) – Prova a carico del contribuente – Distinzione tra parte fissa e variabile della tassa – Computo – Limitazione dell’esenzione alla parte variabile della tariffa – La superficie dei depositi funzionalmente collegati all’attività di produzione dei rifiuti speciali è in ogni caso soggetta alla quota fissa della TARI – Affermazione – Art. 1, comma 649, della L. 27/12/2013, n. 147»

 

Fondo patrimoniale – Prova che il debito è estraneo ai bisogni della famiglia

 

Esecuzione sui beni del fondo patrimoniale per debito (fideiussioni in favore di società) contratto per l’attività professionale o imprenditoriale. Negato ogni automatismo

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Civile – Ordinanza n. 27562 del 28 settembre 2023: «ESECUZIONE FORZATA – Esecuzione sui beni e frutti – Opposizioni – Debiti relativi ai bisogni della famiglia – Fondo patrimoniale – Funzione -Schermo contro le “aggressioni” dei beni conferiti dai coniugi nel fondo per debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia – Opponibilità del fondo a danno dei creditori – Nozione di obbligazioni contratte per soddisfare i bisogni della famiglia – Debito sorto per l’attività professionale o d’impresa di uno o di entrambi i coniugi – Prova che il debito sia stato contratto per esigenze estranee ai bisogni della famiglia – Riparto dell’onere della prova circa l’estraneità delle obbligazioni alle esigenze familiari per sottrarre un bene costituito in fondo patrimoniale – Onere a carico del debitore – Debiti derivanti da fideiussioni prestate in favore di società di capitali – Valutazione caso per caso, per stabilire se l’obbligazione contratta sia o meno funzionale al mantenimento e allo sviluppo della famiglia – Necessità – Caso di specie – Fideiussori omnibus di società in relazione allo scoperto del conto corrente intrattenuto dalla società garantita – Iscrizione ipotecaria eseguita dall’istituto di credito sulla base del decreto ingiuntivo emesso nei loro confronti sul bene immobile di loro proprietà in quanto costituito in fondo patrimoniale – Fideiussione stipulata a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni di società commerciale (alla quale i coniugi erano interessati, in quanto soci) – Art. 170 c.c. – Art. 2697 c.c. – Art. 2729 c.c.»

 

Fondo patrimoniale, debiti sorti nell’esercizio dell’impresa e bisogni della famiglia. La posizione della giurisprudenza di legittimità

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Comunicazione di presa in carico

 

Mancata notifica dell’atto impoesattivo. Impugnabile l’avviso di presa in carico per mancato rispetto della sequenza fra atti presupposti ed atti conseguenziali

Ammessa l’azione solo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Como – Sezione II – Sentenza n. 264 del 4 ottobre 2023: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – CONCENTRAZIONE DELLA RISCOSSIONE NELL’ACCERTAMENTO – Avviso di presa in carico di un accertamento esecutivo – Vizi deducibili – Mancanza dell’atto presupposto – Legittimazione passiva – Ente impositore e agente riscossione – Azione svolta solo nei confronti dell’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER) – Possibilità • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Atti impugnabili ex art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992 -CONCENTRAZIONE DELLA RISCOSSIONE NELL’ACCERTAMENTO – Comunicazione dell’Agente della riscossione della presa in carico al debitore – Avviso di presa in carico di un accertamento esecutivo ex art. 29 del D.L. n. 78 del 2010 – Impugnabilità – Condizioni – Art. 29, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Artt. 2, 12 e 19, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 100 c.p.c. – Artt. 24, 53 e 97 Cost.»

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Sanzioni applicabili in caso di omessa fatturazione ed omessa presentazione della dichiarazione IVA e applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso

 

Omessa fatturazione e omessa presentazione della dichiarazione IVA. Come ravvedersi

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 450 del 20 ottobre 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Omessa fatturazione – Omessa registrazione di operazioni imponibili – Omessa comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA – Omessa dichiarazione di inizio attività – Omessa presentazione della dichiarazione IVA – Sanzioni applicabili e relativo ravvedimento operoso – Inapplicabilità del cumulo giuridico in sede di ravvedimento – Inapplicabilità del comma 4, dell’art. 7, del D.Lgs. n. 472 del 1997 in sede di ravvedimento per mitigare l’applicazione di sanzioni eccessive – Artt. 5, 6, 9, 11, 13, 18 e 35, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 7, comma 4, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 12, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472»

 

CU – Indicazione dei familiari a carico

 

“Alleggerito” l’onere di indicazione nella Cu dei dati dei figli con assegno unico. Ulteriori precisazioni in una nota di risposta alle osservazioni dei Consulenti del Lavoro

Nota dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 386245 del 27 ottobre 2023: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Reddito di lavoro dipendente – Compilazione della Sezione “Dati relativi al coniuge e ai familiari a carico” della Certificazione Unica – Indicazione nelle CU dei codici fiscali dei figli per i quali è stato riconosciuto l’assegno unico (AUU) – Integrazione contenuto della Risoluzione 3 ottobre 2023, n. 55 – Informazioni relative ai figli a carico per cui non spettano le detrazioni di cui all’art. 12, comma 1, lett. c), del DPR 22/12/1986, n. 917 – Oneri sostenuti per i figli a carico (fino a 21 anni) – Incremento patrimonio informativo per consentire all’Agenzia delle entrate di predisporre la dichiarazione precompilata»

La sezione dedicata ai “Dati relativi al coniuge e ai familiari a carico” della Certificazione Unica deve essere compilata anche nell’ipotesi in cui non si è provveduto al riconoscimento della detrazione per carichi di famiglia

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 55 E del 3 ottobre 2023: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Reddito di lavoro dipendente – Compilazione della sezione dedicata ai “Dati relativi al coniuge e ai familiari a carico” della Certificazione Unica 2024, anche nell’ipotesi in cui il dipendente sostituito percepisca, al posto della detrazione, l’Assegno unico e universale (AUU)»

 

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

Contratto di lavoro a tempo determinato

 

Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro subordinato a termine. I chiarimenti di MinLavoro

Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 9 del 9 ottobre 2023: «LAVORO – Contratti – Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato – Apposizione del termine e durata massima – Proroghe e rinnovi – Decadenza e tutele – Modifiche alla disciplina della somministrazione di lavoro – Periodo transitorio -Art. 24, del D.L. 04/05/2023, n. 48, conv., con mod., dalla L. 03/07/2023, n. 85 – Artt. 19, 21 e 31, del D.Lgs. 15/06/2015, n. 81»

 

Ispettorato Nazionale del Lavoro – Inl

 

Riforma dello Sport – Lavoratori sportivi

 

Riforma della disciplina del Lavoro sportivo. Prime indicazioni Inl e Inail

Circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 2 del 25 ottobre 2023: «RIFORMA DELLO SPORT – Riforma della disciplina del c.d. lavoro sportivo – Lavoratori sportivi – Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, recante «Attuazione dell’articolo 5 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo», recentemente modificato dal Decreto Legislativo 29 agosto 2023, n. 120 – Prime indicazioni per il personale ispettivo Inl»

Vedi anche:

  • la circolare Inps n. 88 del 31 ottobre 2023. Nel documento di prassi illustrata la nuova disciplina del lavoro sportivo ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36, e successive modificazioni, con riferimento alle disposizioni che comportano l’iscrizione al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi gestito dall’INPS e alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e ai relativi obblighi contributivi in capo agli Enti sportivi professionistici e dilettantistici;
  • la circolare Inail n. 46 del 27 ottobre 2023, con cui l’istituto assicurativo ha fornito le istruzioni per l’assicurazione dei lavoratori indicati nel D.Lgs. 36/2021

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 33 del 2023

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Commenti 

 

Alcune pregiudiziali (forse) utili da conoscere prima di scrivere un ricorso tributario: spunti di riflessione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Tributarie

 

Prolungamento dei termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento

 

L’esonero dalla dichiarazione non è equiparabile all’omissione. Di conseguenza niente prolungamento dei termini di accertamento. Non può essere applicato il termine dei cinque anni (sette dopo la Legge n. 208/2015)

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 22053 del 24 luglio 2023: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Associazioni sportive non riconosciute – Mancata presentazione della dichiarazione annuale IVA – Legittimo utilizzo dell’esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA – Inesistenza dell’obbligo di presentazione – Omessa dichiarazione – Non è tale – Conseguenze – Mancato esercizio del potere accertativo entro il termine di cui al comma 1 dell’art. 57 del D.P.R. n. 633 del 1972 (quadriennale nella versione anteriore rispetto alle modifiche apportate dall’art. 1, commi 130 e ss., della L. 28/12/2015, n. 208) – Prolungamento di termini di accertamento fiscale previsto dal successivo comma 2 dell’art. 57, del D.P.R. n. 633 del 1972 (termine quinquennale, attualmente, termine settennale) – Applicabilità – Esclusione – Ragioni – Art. 57, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – L. 16/12/1991, n. 398»

 

Sentenza – Motivazione apparente – Vizio ex art. 360, comma 1, n. 4), c.p.c.

 

La motivazione “concisa” ma analitica non è “apparente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 23781 del 3 agosto 2023: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Provvedimenti del giudice civile – Sentenza – Contenuto -Motivazione della sentenza di merito e il controllo della Corte di cassazione – Vizi di motivazione – Motivazione solo assertiva – Motivazione apparente – Vizio ex art. 360, comma 1, n. 4) e 132, comma 2, n. 4), c.p.c. – Esposizione in maniera dettagliata di quali fossero le ragioni addotte da ambedue le parti – Rilievo al fatto che le questioni sono “state oggetto di ulteriori approfondimenti, in diritto e nel merito” – Dettagliata spiegazione delle irregolarità riscontrate (poste a base del giudizio di non conformità dell’ordinamento interno di ente non commerciale alle disposizioni normative ex art. 148, comma 8, del TUIR, con conseguente disconoscimento delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge n. 398/1991, riservata agli enti sportivi dilettantistici senza fine di lucro) – Elementi rilevanti ai fini della valutazione della esistenza della motivazione»

 

L’apparenza della motivazione, incidendo sul contenuto della sentenza, la inficia, determinandone la nullità

 

 

Estensione dell’efficacia del giudicato – Deroga in relazione al coerede non notificatario rimasto estraneo

 

Cartella all’erede “estraneo”. Illegittima se il giudicato sugli atti impositivi presupposto non riguarda il de cuius ma solo gli altri coeredi “notificatari”

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 24349 del 10 agosto 2023: «COSA GIUDICATA CIVILE – Limiti rispetto a terzi – RISCOSSIONE – Cartella di pagamento – Eredi ed aventi causa – Giudicato sui presupposti avvisi riguardanti contribuente deceduto dichiarati legittimi – Atti impositivi divenuti definitivi per effetto del giudicato – Presupposti anteriori al decesso del dante causa – Notifica solo ad alcuni coeredi e non al de cuius – Estensione dell’efficacia del giudicato – Sussistenza – Deroga in relazione al coerede non notificatario rimasto estraneo al giudicato formatosi nei confronti degli altri coeredi – Affermazione – Art. 1306 c.c. – Art. 2909 c.c. – Art. 65, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Processo tributario – Acquisizione di elementi conoscitivi tecnici

 

Appello. Vizio ex art. 360, comma 1, n. 4) l’errata dichiarazione di irricevibilità di memoria difensiva contenente consulenza tecnica perché “documento nuovo”

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 26798 del 19 settembre 2023: «IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi diversi – Terreno edificabile pertinenziale ad un immobile – Plusvalenza in relazione alla vendita di un comprensorio di terreno su cui insistevano fabbricati (asseritamente da demolire) -Plusvalenza calcolata in relazione alla estensione del terreno scoperto e non anche dei fabbricati, la cui superficie, pur potendo essere considerata edificabile, è stata espunta dal computo complessivo assoggettato a tassazione – Tassazione – Fondamento – Fattispecie – Art. 67, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • PROVA CIVILE – Consulenza tecnica – Valore probatorio – Allegazione difensiva a contenuto tecnico, sia che esse siano singolarmente prodotte, sia che la relativa allegazione avvenga nel contesto di scritti difensivi – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Acquisizione di elementi conoscitivi tecnici – Relazione tecnica di parte – Perizie stragiudiziali – Termine per la produzione in appello – Termine di dieci giorni prima dell’udienza pubblica di discussione della causa in appello – Art. 58, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Provvedimenti del giudice civile – Sentenza – Contenuto – Vizi – Nullità della sentenza, per violazione o falsa applicazione dell’art. 58 D.Lgs. n. 546/1992, per non aver la CTR preso in considerazione la perizia giurata di parte prodotta dal ricorrente nel giudizio di appello, perché erroneamente ritenuta “documento nuovo” – Fondamento – Vizio ex art. 360, comma 1, n. 4) e art. 58 D.Lgs. n. 546/1992»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Secondo Grado:

 

Processo tributario – Natura delle dichiarazioni rese dal legale rappresentante in sede di verifica

 

Dichiarazioni dell’amministratore nel corso della verifica fiscale della società amministrata. Negato il valore di confessione stragiudiziale in presenza di elementi incerti

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado dell’Emilia Romagna – Sezione IV – Sentenza n. 242 del 28 febbraio 2023: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Istruzione del processo – Dichiarazioni rese dal legale rappresentante di società in sede di verifica – Natura giuridica – Confessione stragiudiziale – Presenza di elementi di equivocità o di incertezza – Configurabilità – Esclusione – Applicazione dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546, ai fini del riparto dell’onere della prova e giudizio di fondatezza o meno della pretesa erariale – Art. 2735 c.c.»

 

Debiti tributari del “de cuius” – Notifica della Cartella di pagamento

 

Notifica agli eredi collettivamente ed impersonalmente presso l’ultimo domicilio del “de cuius”. Radicalmente nulla se l’ufficio non tiene conto della dichiarazione di successione presentata da oltre un anno

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Puglia – Sezione IV – Sentenza n. 1372 del 9 maggio 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Iscrizione a ruolo – Cartella di pagamento – Vizi di notifica – Parti nel processo – Legittimazione passiva – Ente impositore (nella specie Agenzia delle entrate) – Ricorso e procedura di reclamo prevista dall’art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/1992 nel testo vigente ratione temporis – Avvio della fase di mediazione nei confronti dell’Agenzia delle entrate, senza la notifica del ricorso all’Agente della riscossione – Effetto sospensivo sui termini per la notifica del ricorso avverso l’Agente della riscossione – Affermazione – Artt. 10 e 17-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Ricorso in commissione tributaria -Procedimento di appello – Atto di appello – Modalità per la proposizione – Sottoscrizione in originale – Necessità -Costituzione del ricorrente – Disciplina di cui all’art. 22 del D.Lgs. n. 546 del 1992 – Mancanza di sottoscrizione del ricorrente nella copia depositata – Conseguenze – Mera irregolarità – Sussistenza – Art. 18, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 22, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 53, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • RISCOSSIONE – ACCERTAMENTO – Notifiche – Notifica cartella di pagamento agli eredi – Eredi del contribuente – Agli eredi nel loro domicilio fiscale – Presupposti – Comunicazione ex art. 65 del DPR n. 600 del 1973 – Mancata effettuazione – Conseguenze – Intestazione dell’atto al dante causa – Notificazione agli eredi collettivamente ed impersonalmente presso l’ultimo domicilio del “de cuius” – Condizioni – Conoscenza della morte da parte dell’Amministrazione – Conseguenze – Nullità dell’atto notificato – Idoneità della dichiarazione di successione ai fini della comunicazione di cui all’art. 65, comma 2, del D.P.R. n. 600/1973 – Sussiste – Art. 65, del DPR 29/09/1973, n. 600»

 

Prassi

 

Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre Venezie

 

Diritto societario – I chiarimenti dei notai

 

Atti societari: i nuovi orientamenti dei notai del Triveneto

Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre Venezie – Nuovi orientamenti del Comitato Triveneto dei notai in materia di atti societari – a cura della Commissione società – Ottobre 2023

 

Legislazione

Decreto-legge “Proroghe

 

Assegnazioni e cessione agevolata dei beni ai soci al 30 novembre con versamento unico e imposta sostitutiva cripto-attività al 15 novembre 2023

Le disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali

Il testo del Decreto-Legge 29 settembre 2023, n. 132, recante: «Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali» – Artt. da 1 a 7, 15 e 17, coordinato con le norme richiamate o modificate e con il testo della Relazione illustrativa

 

Invio telematico delle comunicazioni del titolare effettivo agli uffici del Registro delle imprese

 

Registro dei Titolari Effettivi. Al via l’operatività del sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni. Prima comunicazione entro l’11 dicembre 2023

Decreto del Direttore Generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica -Ministero delle Imprese e del Made in Italy – del 29 settembre 2023: «Attestazione dell’operatività del sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 32 del 2023

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Commenti 

 

Aumento di capitale e affrancamento fiscale di partecipazioni azionarie (da parte di soci persone fisiche)
di Marco Orlandi

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Tributarie

 

Detrazione delle imposte pagate all’estero in caso di dichiarazione omessa

 

Se in contrasto con la singola Convenzione non si perde il credito per le imposte pagate all’estero per la mera omissione della dichiarazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 26319 dell’11 settembre 2023: «CREDITO DI IMPOSTA PER I REDDITI PRODOTTI ALL’ESTERO – TERRITORIALITÀ DELL’IMPOSIZIONE (Accordi e convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni) – Redditi da lavoro – Potestà impositiva – Riconoscimento del credito d’imposta – Condizioni per il riconoscimento del credito d’imposta – Imposte pagate all’estero a titolo definitivo – Richiesta del credito d’imposta in dichiarazione – Presentazione della dichiarazione dei redditi – Necessità – Esclusione – Supremazia delle convenzioni rispetto alla legislazione interna – Affermazione – Fattispecie – Disapplicazione del combinato disposto dell’art. 2, comma 7, del D.P.R. 22/07/1998 n. 322, e del comma 8 dell’art. 165 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 (TUIR) che preclude la detrazione delle imposte pagate all’estero nel caso di dichiarazioni presentate con ritardo superiore a novanta giorni, dal momento che queste ultime sono da ritenersi omesse, benché costituiscano titolo per la riscossione degli imponibili in esse indicati – Fattispecie – Credito di imposta relativo a reddito da lavoro dipendente percepito all’estero (Kazakhistan) nell’anno 2010, con imposta divenuta definitiva nel gennaio 2011, ma esposto dal contribuente solo nella dichiarazione Modello Unico 730/2013, relativo ad anno d’imposta 2012 – Art. 23 Modello OCSE di Convenzione – Legge 12 marzo 1996, n. 174»

 

Divieto sanzioni sproporzionate
Applicabilità della rideterminazione in melius della sanzione

 

In IVA non ammesse le sanzioni sproporzionate rispetto alla gravità dell’infrazione. Al giudice di merito il compito di ridurre la percentuale del carico sanzionatorio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 26374 del 12 settembre 2023: «SANZIONI TRIBUTARIE – Criteri di determinazione – Principio di proporzionalità – Rideterminazione delle sanzioni – Potere del giudice nazionale – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Tributi cd. armonizzati – Fatturazione delle operazioni – Vendite circolari di energia elettrica – Operazioni fittizie – Operazioni oggettivamente inesistenti – “Giro” di false fatturazioni relative a cessioni “circolari” di energia elettrica poste in essere nell’ambito del gruppo – Obbligo, per l’emittente della fattura, di assolvere l’IVA in essa indicata – Detrazione indebita IVA – Conseguenze derivanti sul piano sanzionatorio dall’indetraibilità dell’imposta afferente fatture per operazioni inesistenti “circolari” – Esclusione di vantaggi fiscali IVA (visto il regolare versamento dell’IVA dovuta a fronte delle cessioni fittizie di energia elettrica) – Conseguenze – Assenza di rischio di perdita di gettito IVA – Applicazione della sanzione di importo pari a quello dell’IVA indebitamente detratta – Illegittimità – Disapplicazione per incompatibilità con il diritto dell’Unione europea – Ammissibilità – Art. 6, comma 6, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 nella versione ratione temporis vigente»

 

  • Sezioni Civili

 

Locazione commerciale – Recesso del conduttore

 

È “grave motivo” il sopravvenuto andamento favorevole della congiuntura aziendale che rende gravosa la persistenza del rapporto locativo. Legittimo l’esercizio del recesso dal contratto di locazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Civile – Ordinanza n. 12461 del 9 maggio 2023: «LOCAZIONE – Locazione di immobile ad uso non abitativo – Durata – Recesso del Conduttore – Esercizio del diritto – Condizioni – Gravi motivi – Natura – Avvenimenti estranei alla costituzione del rapporto – Rilevanza in senso oggettivo – Sopravvenuto squilibrio delle prestazioni – Andamento della congiuntura economica sopravvenuto ed oggettivamente imprevedibile – Rilevanza – Condizioni – Art. 27, comma 8, della L. 27/07/1978, n. 392»

Contratto di locazione ad uso commerciale. Insufficiente per il recesso del conduttore addurre la semplice chiusura dell’attività imprenditoriale nei locali locati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Civile – Ordinanza n. 26618 del 9 settembre 2022: «LOCAZIONE – Locazione di immobile ad uso non abitativo – Durata – Recesso del Conduttore – Esercizio del diritto – Condizioni – Gravi motivi – Nozione – Necessaria specificazione – Indicazione di cessazione dell’attività – Sufficienza – Esclusione – Ragioni -Art. 27, comma 8, della L. 27/07/1978, n. 392»

 

Il recente pensiero della giurisprudenza di legittimità sulla validità o meno dell’esercizio del diritto di recesso del conduttore

 

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Fatture per operazioni oggettivamente inesistenti
Applicazione dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 546/1992

 

Guai a confondere o comunque non distinguere le fatture per operazioni “oggettivamente” da quelle “soggettivamente” inesistenti. Conseguenze rilevanti in merito alla corretta individuazione del thema probandum della controversia

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Latina – Sezione II – Sentenza n. 385 dell’8 maggio 2023: «ACCERTAMENTI E CONTROLLI – Fatturazione delle operazioni – Fatture per operazioni oggettivamente inesistenti – Detrazione dell’IVA e/o deducibilità dei costi – Pluralità di riprese, per costi indeducibili e indetraibili originati da operazioni oggettivamente inesistenti – Amministrazione finanziaria e contribuente – Rispettivo riparto dell’onere probatorio – Necessità che l’Amministrazione Finanziaria fornisca la prova, ancorché indiziaria, che l’operazione commerciale non sia mai stata posta in essere – Affermazione – Applicabilità dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546, introdotto con l’art. 6 della L. 31/08/2022, n. 130 – Sussistenza – Distinzione dei concetti diversi di fatture per operazioni “oggettivamente” o “soggettivamente” – Conseguenze rilevanti in merito alla corretta individuazione del thema probandum della controversia – Artt. 2727 e 2729 c.c.»

 

Prassi

 

Dies a quo per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA

 

Tardiva “presa visione” delle fatture elettroniche passive. Limiti al diritto di detrazione IVA, anche per mezzo della dichiarazione integrativa c.d. “a favore

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 435 del 26 settembre 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detrazione IVA – Decorrenza – Dies a quo per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA in caso di tardiva “Presa visione” della fattura elettronica – Esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta mediante la dichiarazione integrativa c.d. “a favore” di cui all’art. 8, comma 6-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Limiti – Art. 19, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 25, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del 30 aprile 2018 n. 89757 e successive modificazioni»

 

Scissione mediante scorporo alternativa al conferimento

 

La scissione mediante scorporo

Studio n. 45-2023/I del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi d’Impresa il 27 luglio 2023

 

 

Legislazione

Decreto-legge “Energia

 

Le disposizioni del D.L. “Energia” che modificano il regime delle agevolazioni a favore dei soggetti a forte consumo di energia elettrica e consentono di regolarizzare la mancata certificazione dei corrispettivi

Il testo del Decreto-Legge 29 settembre 2023, n. 131, recante: «Misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio» – Artt. 3, 4 e 8, coordinato con le norme richiamate o modificate e con il testo della Relazione illustrativa

 

Differenze tra transazioni elettroniche e ammontare fatture/corrispettivi

 

Incrocio dati dei pagamenti elettronici con fatture e corrispettivi. In arrivo gli alert del Fisco. Possibile la regolarizzazione con lo speciale ravvedimento del “Decreto Energia

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 ottobre 2023, prot. n. 352652/2023: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA per i quali emergono delle differenze tra l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate con strumenti di pagamento elettronico e l’ammontare complessivo delle operazioni certificate mediante fatture elettroniche e corrispettivi telematici»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 31 del 2023

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Commenti 

 

Accertamento basato/parametrato su soggetti terzi e questione inerente la c.d. privacy: aspetti di riflessione anche in riferimento al diritto di difesa (art. 24 Cost.) e al giusto processo (art. 111 Cost.)
di Alvise Bullo e Elena De Campo

Superbonus e altri bonus edilizi. Aspetti contabili e cenni sulle novità del Decreto Cessioni
di Marco Orlandi

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Intimazione di pagamento notificata al socio receduto – Motivazione

 

Il contribuente non deve impugnare “al buio” gli atti della riscossione (cartella o intimazione)

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 8064 del 21 marzo 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – RISCOSSIONE COATTIVA – SOCIETÀ – Società di persone – Socio accomandatario di società in accomandita semplice (S.a.s.) – Responsabilità solidale e illimitata per le obbligazioni sociali – Estensione ai rapporti tributari – Recesso del socio in epoca antecedente alla notifica alla società dell’avviso di accertamento – Intimazione di pagamento notificata in relazione a riprese IVA, oltre interessi e sanzioni, concernenti detta S.a.s. – Obbligo dell’Amministrazione Finanziaria di notificare l’avviso di accertamento anche al socio ovvero, in difetto, di indicare nell’atto di riscossione (nella specie, intimazione di pagamento) a lui notificato gli elementi di fatto e le ragioni di diritto posti a fondamento della pretesa – Fondamento – Mancata motivazione dell’atto di intimazione impugnato circa le ragioni sottese alle riprese operate a carico del socio receduto – Conseguenze – Nullità dell’atto impugnato -Art. 2291 c.c. – Art. 2315 c.c. – Art. 50, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Art. 7, della L. 31/07/2000, n. 212 – Art. 3, della L. 07/08/1990, n. 241 – Art. 24 Cost.»

 

Avviso di accertamento – Vizio di motivazione contraddittoria

 

Accertamento: le ragioni che sorreggono la pretesa impositiva possono essere plurime ma non contraddittorie

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 13620 del 17 maggio 2023: «ACCERTAMENTO – Accertamenti e controlli – Avviso di accertamento – Motivazione – Funzioni – Rispetto dei principi di informazione e collaborazione – Principi di leale collaborazione di cui all’art. 10 della L. n. 212 del 2000 – Tutela del diritto di difesa – Conseguenze – Ammissibilità di plurime ragioni – Inammissibilità di ragioni contraddittorie – Motivazione alternativa e contraddittoria – Nullità dell’avviso – Configurabilità – Fattispecie – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 3, della L. 07/08/1990, n. 241 – Artt. 7 e 10, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 2, del D.Lgs. 26/01/2001, n. 32 – Artt. 24 e 97 Cost.»

 

 

Spigolature giurisprudenziali sull’obbligo di motivazione degli atti tributari (avvisi di accertamento e cartelle di pagamento)

Breve excursus sulle questioni interpretative affrontate dalla Corte di Cassazione

 

Vedi anche:

Il controllo automatizzato delle dichiarazioni ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 tra emendabilità delle dichiarazioni, tassatività delle ipotesi e obblighi motivazionali della cartella

 

  • Sezioni Penali

 

Autoliquidazione di compensi da parte dell’amministratore – Fonte di responsabilità penale

 

Risponde di bancarotta preferenziale e non di bancarotta fraudolenta per distrazione l’amministratore che si auto-attribuisce una somma congrua rispetto al lavoro prestato

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Penale – Sentenza n. 36416 del 31 agosto 2023: «REATI FALLIMENTARI – BANCAROTTA – Amministratore della società – Autoliquidazione dei compensi dell’amministratore in assenza di delibera o previsione statutaria – Prelievo di somme per crediti relativi al lavoro prestato – Congruità delle somme – Reato configurabile – Bancarotta preferenziale – Art. 216 della Legge Fall.»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Secondo Grado:

 

Dichiarazione Integrativa – Effetti sui termini di notifica della cartella

 

Termini di liquidazione posticipati in caso di presentazione di dichiarazione integrativa: soltanto per gli elementi oggetto di modifica “rilevanti

Per il ricorso contro la cartella esattoriale “tributaria”: ammissibile l’azione proposta solo contro l’Agente della riscossione

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Sicilia – Sezione V – Sentenza n. 6334 del 24 luglio 2023: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo grado – Ricorso introduttivo – Cartella di pagamento -Impugnazione – Azione proposta contro l’Agente della riscossione – Ammissibilità – Legittimazione passiva concorrente dell’ente impositore e dell’Agente della riscossione – Configurabilità – Fondamento • RISCOSSIONE – Riscossione esattoriale – Cartella di pagamento – Controllo automatico delle dichiarazioni – Decadenza ex art. 25, comma 1, lett. a) del D.P.R. 602/1973 – Decorrenza del termine dalla data della dichiarazione integrativa – Esclusivamente per gli elementi modificati della dichiarazione – Affermazione – Limiti – Dichiarazione integrativa riguardante la correzione dell’errore materiale commesso nelle righe F06 e F12 dello Studio di Settore del tutto irrilevante ai fini della liquidazione delle imposte – Inapplicabilità della rigenerazione dei termini – Fondamento – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 -Art. 2, commi 8 e 8-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Art. 1, comma 640, lett. a), della L. 23/12/ 2014, n. 190»

Il precedente della Corte di Cassazione conforme alla tesi seguita dai giudici siciliani – Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 814 del 12 gennaio 2023

 

 

Prassi

 

Trasformazione agevolata in società semplice

 

Trasformazione agevolata di società commerciale in una società semplice. Ulteriori chiarimenti sulla rilevanza IVA della estromissione beni immobili

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 431 del 18 settembre 2023: «TRASFORMAZIONE AGEVOLATA IN SOCIETÀ SEMPLICE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Ulteriori chiarimenti sulla rilevanza IVA delle estromissioni dal regime d’impresa di beni per i quali è stata operata in tutto o in parte la detrazione dell’IVA addebitata in via di rivalsa – Articolo 1, commi 101-106, della L. 22/12/2022, n. 197 – Art. 2, secondo comma, n. 5), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Atti di disposizione di beni compiuti dal debitore prima della dichiarazione di fallimento/della apertura della liquidazione giudiziale – Trasferimento di beni revocati

 

L’inefficacia degli atti di disposizione di beni compiuti dal debitore prima della dichiarazione di fallimento/della procedura di liquidazione giudiziale e la liquidazione dei beni stessi nel fallimento

Studio n. 35-2023/PC del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Processuali il 20 marzo 2023

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 30 del 2023

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Commenti e Legislazione

 

La Legge di delega per la Riforma fiscale

 

I diversificati principi e criteri direttivi per la Riforma Fiscale. Partito il countdown per l’attuazione

Il testo della Legge 9 agosto 2023, n. 111, recante: «Delega al Governo per la riforma fiscale»

Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato Motivazione e prove

 

Sugli obblighi motivazionali della cartella di pagamento e sulle condizioni per la deduzione della questione dell’inammissibilità dell’appello ex art. 342 c.p.c.

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 20368 del 14 luglio 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Cartella esattoriale – Incompletezza della cartella – Motivazione – Necessità – Fondamento – Conseguenze – Annullamento della cartella – Fattispecie riguardante una cartella esattoriale che non conteneva sei pagine sulle dieci di cui si componeva la cartella oggetto di ricorso – Mancanza che impediva alla contribuente di esercitare appieno il proprio diritto di difesa»

Vedi anche:

Il controllo automatizzato delle dichiarazioni ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 tra emendabilità delle dichiarazioni, tassatività delle ipotesi e obblighi motivazionali della cartella

Breve excursus sulle questioni interpretative affrontate dalla Corte di Cassazione

 

Crediti “da dichiarazione” – Diritto al rimborso

 

 Decennale la prescrizione nei rimborsi di crediti dichiarati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 25412 del 29 agosto 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Rimborsi – Credito esposto in dichiarazione – Termini – Istanza – Necessità – Esclusione – Decadenza ex art. 38 del D.P.R. n. 602 del 1973 – Applicabilità – Esclusione – Prescrizione ordinaria – Applicabilità»

 

  • Sezioni Penali

 

Reati tributari – Richiesta di nuova concessione della sospensione condizionale della pena

 

Sospensione condizionale della pena concordata per l’omessa dichiarazione e l’occultamento delle scritture contabili: non consentito al giudice la richiesta di pagamento del debito tributario d’ufficio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 31024 del 18 luglio 2023: «REATI TRIBUTARI – Omessa dichiarazione – Occultamento o distruzione di documenti contabili – Mancato pagamento del debito erariale -Patteggiamento – Sospensione condizionale della pena – Richiesta di nuova concessione della sospensione condizionale della pena – Beneficio subordinato all’obbligo di estinzione del debito tributario – Subordinazione di cui all’art. 165, comma primo, cod. pen. avvenuta al di fuori dell’accordo delle parti – Consenso dell’imputato – Necessità»

 

Prassi

 

 

Superbonus e altri bonus edilizi
Misure “blocca”, con deroghe, della cessione del credito e dello sconto in fattura di bonus edilizi

 

Blocco parziale della cessione del credito e sconto in fattura di bonus edilizi e nuove ipotesi di remissione in bonis. Le novità in una circolare dell’Agenzia delle entrate

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 27 E del 7 settembre 2023: «BONUS EDILIZI – Disciplina della cessione del credito d’imposta relativa ai c.d. bonus edilizi – Modifiche apportate dal D.L. 16/02/2023, n. 11, conv., con mod., dalla L. 11/04/2023, n. 38, alla disciplina della cessione del credito e dello sconto in fattura di cui all’articolo 121 del D.L. 19/05/2020, n. 34, conv., con mod., dalla L. 17/07/2020, n. 77 e altre disposizioni in tema di bonus edilizi – Divieto (con deroghe) dello sconto in fattura e cessione del credito – Condizioni per l’esonero dalla responsabilità solidale del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari – Norma di interpretazione autentica in materia di varianti degli interventi edilizi agevolati (integrazioni a CILAS e altri titoli abilitativi) – Principio di compensabilità tra crediti/debiti di soggetti diversi – Remissione in bonis – Tempistica per usufruire delle opzioni per la cessione del credito e dello sconto in fattura in relazione alle spese sostenute nel 2022 e rate residue delle spese 2020 e 2021»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 29 del 2023

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Commenti

 

Processo tributario telematico (PTT)

 

Le principali novità del Processo Tributario Telematico operative dal 15 maggio 2023 e casi clinici
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Documentazione:

Le nuove istruzioni operative Mef al PTT

Documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria – del mese di maggio 2023

 

Le modifiche alle regole tecniche del PTT

Decreto del Direttore Generale delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21 aprile 2023: «Modifiche alle specifiche tecniche previste dall’articolo 3, comma 3, del decreto 23 dicembre 2013, n. 163, concernente il “Regolamento recante la disciplina dell’uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario in attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 39, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111”

 

 

Prassi

 

Detrazione dell’IVA per l’acquisto di un immobile a destinazione abitativa destinato all’attività di locazione turistica

 

Ammessa la detrazione dell’IVA assolta per l’acquisto di un immobile a destinazione abitativa adibito a casa-vacanze

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 392 del 24 luglio 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detrazione dell’IVA assolta per l’acquisto di un immobile a destinazione abitativa (categoria catastale A/7), destinato all’attività di locazione turistica (casa-vacanze) – Ammissibilità – Aliquota applicabile alle prestazioni d’alloggio – Prestazioni imponibili ad IVA con l’aliquota del 10 per cento, ai sensi del n. 120) della Tabella A, Parte III, allegata al Decreto IVA – Artt. 19 e 19-bis1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Liti pendenti in cassazione – Rinuncia agevolata

 

Rinuncia agevolata alle controversie tributarie pendenti in Corte di cassazione. Campo di applicazione e oggetto della definizione

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21 E del 26 luglio 2023: «TREGUA FISCALE – Rinuncia agevolata dei giudizi tributari pendenti innanzi alla Corte di cassazione – Definizione fra le parti di tutte le pretese azionate in giudizio con conseguente applicazione delle sanzioni in misura ridotta – Sottoscrizione di un accordo tra le parti del giudizio in Cassazione e il successivo pagamento delle somme dovute per imposte, interessi ed eventuali accessori, con il beneficio della riduzione delle sanzioni ad un diciottesimo del minimo previsto dalla legge – Ulteriori chiarimenti – Art. 1, commi da 213 a 218 della L. 29/12/2022, n. 197 (Legge di bilancio 2023)»

 

Imposta di bollo – Nuovo codice appalti

 

Bollo sugli appalti. I chiarimenti sulle nuove modalità di calcolo e versamento a seguito delle modifiche introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 22 E del 28 luglio 2023: «IMPOSTA DI BOLLO – APPALTI PUBBLICI – Nuovo codice dei contratti pubblici – Disposizioni in materia di imposta di bollo relativa alla stipulazione del contratto, contenute nell’articolo 18, comma 10, nonché negli articoli e nella tabella di cui all’allegato I.4 del nuovo Codice dei contratti pubblici – Articolo 18, comma 10 e tabella di cui all’allegato I.4 del D.Lgs. 31/03/2023, n. 36 – Provvedimento del 28 giugno 2023, prot. n. 240013/2023 – D.P.R. 26/10/1972, n. 642»

 

Fringe benefit – Agevolazioni fiscali

 

Welfare aziendale 2023. Bonus ai dipendenti con figli a carico, fino a 3mila euro senza IRPEF

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 23 E del 1° agosto 2023: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di lavoro dipendente – Lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico – Agevolazioni fiscali per il Welfare aziendale – Nuova disciplina temporanea (ambito applicativo) – Periodo d’imposta 2023 – Innalzamento a euro 3.000 del limite di esenzione dei fringe benefit – Rapporti con la detassazione dei buoni benzina fino a 200 euro per tutto il 2023 di cui all’art. 1, comma 1, del D.L. n. 5 del 2023 – Art. 51, comma 3, terzo periodo, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 1 del D.L. 14/01/2023, n. 5, conv., con mod., dalla L. 10/03/2023, n. 23 – Art. 40, comma 1, del D.L. 04/05/2023, n. 48, conv., con mod., dalla L. 03/07/2023, n. 85 (cd. Decreto Lavoro)»

 

Bonus imprese energia e gas 2023

 

Bonus per l’acquisto di energia relativi al primo e secondo trimestre 2023 e aliquota IVA al 5% applicabile alle forniture di gas. Regole applicative

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24 E del 2 agosto 2023: «CREDITI D’IMPOSTA IN FAVORE DELLE IMPRESE PER L’ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA E GAS NATURALE – Imprese “energivore/non energivore” e “gasivore/non gasivore” – Disciplina e proroga dei crediti d’imposta a favore delle imprese danneggiate dal caro energia per gli acquisti relativi al 1° e 2° trimestre 2023 – Ulteriori chiarimenti rispetto ai crediti d’imposta relativi al 3° e 4° trimestre 2022 – ALIQUOTE IVA – Riduzione aliquota IVA nel settore del gas (3° trimestre 2023) – Somministrazioni di gas metano usato per combustione – Somministrazioni di energia termica e le forniture di servizi di teleriscaldamento – Art. 2, commi da 2 a 8 e 13, 14 e 16 della L 29/12/2022, n. 197 (Legge di bilancio 2023) – Art. 1, comma 3, del D.L. 18/11/2022, n. 176, conv., con mod., dalla L. 13/01/2023, n. 6 (c.d. “Aiuti-quater”) – Artt. 2 e 4, del D.L. 30/03/2023, n. 34, conv., con mod., dalla L. 26/05/2023, n. 56 (c.d. “Decreto Bollette”) – Art. 3-bis, del D.L. 29/05/2023, n. 57, conv., con mod., dalla L. 26/07/2023, n. 95»

 

Smart working e lavoratori frontalieri

 

I criteri di individuazione della territorialità dell’imposizione diretta del lavoro da remoto (smart working) e la speciale disciplina dei lavoratori “frontalieri” anche alla luce della legge di ratifica degli Accordi Italia-Svizzera

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 25 E del 18 agosto 2023: «IMPOSTE SUI REDDITI – Territorialità dell’imposizione – Redditi di lavoro dipendente – Profili fiscali del lavoro da remoto (c.d. smart working) e disciplina tributaria dei lavoratori frontalieri – Nozione di residenza fiscale – Nozione di domicilio fiscale – Criteri di identificazione della residenza fiscale delle persone fisiche che svolgono un’attività lavorativa da remoto o in modalità agile – Accordi e convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni – Novità introdotte dalla Legge n. 83 del 2023 (Accordi tra Italia-Svizzera) – L’eliminazione della Svizzera dall’elenco degli Stati fiscalmente privilegiati ai fini IRPEF di cui al D.M. del 04/05/1999 – Decorrenza – Art. 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 23, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – L. 13/06/2023, n. 83 – Art. 43 c.c. – D.M. 04/05/1999 – D.M. 20/07/2023»

 

 

Legislazione

 

Regolarizzazione delle cripto-attività e dei relativi redditi

 

Emersione delle cripto-attività. Domanda e versamento entro il 30 novembre 2023

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 7 agosto 2023, prot.n. 290480/2023: «Disposizioni di attuazione dell’articolo 1, commi da 138 a 142 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, per la regolarizzazione delle cripto-attività e dei relativi redditi».

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 28 del 2023

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Commenti

 

Tregua fiscale

 

Ravvedimento “speciale” e chiusura liti pendenti al 30 settembre, regolarizzazione di irregolarità formali al 31 ottobre

Le proroghe delle scadenze della Tregua fiscale

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Ricorso nativo informatico non firmato digitalmente notificato a mezzo Pec

 

Rimessa alle Sezioni Unite la questione relativa alla possibile invalidità del ricorso per cassazione nativo informatico non firmato digitalmente notificato a mezzo Pec

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza interlocutoria n. 16454 del 9 giugno 2023: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Ricorso – Forma e contenuto – Processo tributario – Ricorso per cassazione nativo digitale – Notificazione a mezzo Pec – Assenza di firma digitale dell’Avvocato dello Stato – Conseguenze – Invalidità – Questione di massima di particolare importanza – Devoluzione della questione alle Sezioni Unite»

 

  • Sezione III Civile

 

Responsabilità dell’A.F. per il danno subito dal contribuente

 

Errori grossolani e autotutela negata. L’Agenzia delle entrate responsabile per il danno subito dal contribuente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Civile – Ordinanza n. 5984 del 28 febbraio 2023: «RESPONSABILITÀ CIVILE – AUTOTUTELA – Responsabilità dell’Amministrazione per il danno subito dal contribuente – Amministrazione pubblica – Atti discrezionali – Limiti posti dalla legge e dal principio primario di cui all’art. 2043 cod. civ. – Obbligo di osservanza per la P.A. – Sussistenza – Comportamento doloso o colposo della P.A. comportante la lesione di un diritto soggettivo – Potere di accertamento da parte del giudice ordinario – Configurabilità – Fattispecie relativa al mancato annullamento in sede di autotutela di atto impositivo illegittimo affetto da errori grossolani – Art. 97 Cost. – Art. 2043 c.c.»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Assenza della firma digitale nel ricorso alle Corti di Giustizia Tributaria

 

Il ricorso-reclamo senza firma digitale anche se notificato a mezzo Pec è inammissibile

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Como – Sezione I – Sentenza n. 90 del 16 marzo 2023: «PROCEDIMENTO CIVILE – Domanda giudiziale – Citazione – Contenuto – Sottoscrizione del procuratore – Atto introduttivo del giudizio redatto in formato elettronico – Firma digitale – Necessità – Mancanza – Invalidità dell’atto – Processo tributario – Ricorso – Assenza firma digitale – Rileva – Inammissibilità – Sussiste – Artt. 16-bis e 18, commi 3 e 4 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

 

Prassi

 

Stabile organizzazione – Debitore d’imposta

 

Branch: quando l’attività promozionale e preparatoria è soggetta all’IVA italiana

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 336 del 1° giugno 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) -Intervento della stabile organizzazione in attività immateriali non caratterizzate in quanto tale dalla presenza in loco di una rilevante organizzazione di mezzi umani e tecnici – Attività di promozione e commercializzazione del servizio di gestione di portafoglio erogato dalla struttura lussemburghese e cura in maniera continuativa i rapporti con la clientela italiana – Condizioni che devono ricorrere affinché ai fini IVA di una stabile organizzazione italiana di un soggetto domiciliato e residente all’estero possa considerarsi debitrice dell’IVA relativa alle operazioni attive e passive poste in essere dal soggetto non residente per il suo tramite – Rilevanza che la Branch sia dotata di un’adeguata struttura di mezzi umani e tecnici mediante la quale svolge un ruolo attivo nella definizione dei contratti “firmati” dalla Casa Madre e nella gestione di una parte rilevante dell’attività di quest’ultima – Artt. 7, comma 1, lett. d) e 17, comma secondo e quarto, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 192-bis, della Direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006 – Art. 53, del Regolamento d’esecuzione (UE) n. 282/2011 del 15 marzo 2011»

 

Rilevanza ai fini IVA della partecipazione attiva della stabile organizzazione nelle cessioni/acquisti di beni

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 374 del 10 luglio 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Intervento della stabile organizzazione nelle cessioni di beni e prestazioni di servizi territorialmente rilevanti in Italia – Condizioni che devono ricorrere affinché ai fini IVA una stabile organizzazione italiana di un soggetto domiciliato e residente all’estero possa considerarsi debitrice dell’IVA relativa alle operazioni attive e passive poste in essere dal soggetto non residente per il suo tramite – Artt. 7, comma 1, lett. d) e 17, comma secondo e quarto del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 -Art. 192-bis, della Direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006 – Art. 53 del Regolamento d’esecuzione (UE) n. 282/2011 del 15 marzo 2011»

 

Liquidazione dell’imposta sulle successioni dovuta da eredi e legatari

 

Il valore ereditario (ivi compreso il valore della quota) è determinato al netto dei legati. Il revirement dell’Agenzia delle entrate sulla liquidazione dell’imposta di successione

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19 E del 6 luglio 2023: «IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI -SUCCESSIONI MORTIS CAUSA – Imposta sulle successioni – Base imponibile – Attivo ereditario – Base imponibile -Valore netto dell’asse ereditario – Legato – Determinazione al netto dei legati pecuniari – Artt. 8 comma 3 e 20, del D.Lgs. 31/10/1990, n. 346 – Art. 588 c.c. – Artt. da 649 a 673 c.c. – Art. 53, Cost.»

 

Sanità privata esenzioni e riduzioni IVA

 

Il nuovo regime IVA (in esenzione) sulle prestazioni sanitarie rese dalle case di cura non convenzionate e (agevolato) sulle prestazioni di alloggio agli accompagnatori

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 E del 7 luglio 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Modifiche alla disciplina IVA delle prestazioni rese ai ricoverati e agli accompagnatori dei ricoverati – Art. 10, comma 1, n. 18), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Tabella A, Parte Terza, n. 120), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 18, del D.L. 21/06/2022, n. 73, conv., con mod., dalla L. 04/08/2022, n. 122 (c.d. “Decreto Semplificazioni”) – Art. 132, paragrafo 1, lettere c) e b), della Direttiva 2006/112/CE»

 

Consiglio Nazionale del Notariato

 

 Beni immobili – Cessione agevolata ai soci

Cessioni onerose di beni immobili in favore dei soci agevolate ai sensi della legge n. 197 del 2022: aspetti e soluzioni notarili

Studio n. 45-2023/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 3 maggio 2023

 

 

 

 

Legislazione

 

 

Il decreto-legge “Bolletteconvertito in legge
D.L. 30/03/2023, n. 34, conv., con mod., dalla L. 26/05/2023, n. 56

 

Il Decreto “Bollette” con la proroga dei termini per la “Tregua fiscale” convertito in legge

Il testo del Decreto-Legge 30 marzo 2023, n. 34, conv., con mod., dalla Legge 26 maggio 2023, n. 56, recante: «Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali», coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Chiusura delle liti fiscali pendenti

 

Liti pendenti. Approvati gli aggiornamenti per il modello e le istruzioni per la domanda di definizione agevolata. Domande fino al 30 settembre 2023

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 5 luglio 2023, prot. n. 250755/2023: «Modalità di attuazione dell’articolo 1, commi da 186 a 202, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, concernenti la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 27 del 2023

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Commenti

 

 

La rinuncia del socio amministratore al TFM. Ricostruzione del precedente orientamento e note sull’addio all’incasso giuridico
di Marco Orlandi

Le c.d. fatture soggettivamente inesistenti: il punto di vista della giurisprudenza e l’importante art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 546/1992. L’intreccio con i “risultati” emergenti dal penale tributario possono essere di siderale importanza
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

Operazioni soggettivamente inesistenti. Onere della prova

 

Contestazione di operazioni soggettivamente inesistenti. Le prove a carico del Fisco per la negazione del diritto di detrazione dell’IVA

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 15749 del 5 giugno 2023: «PROVA CIVILE – Prova per presunzioni – Accertamento del giudice di merito – Valutazione frazionata dell’insieme degli indizi pur raccolti e sottoposti al suo esame – Esclusione – Valutazione globale degli indizi – Necessità – Omissione – Censurabilità in Cassazione – Ammissibilità – Fattispecie – Art. 2729 cod. civ. • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Base imponibile – Detrazioni – Fatturazione delle operazioni – Operazioni soggettivamente inesistenti – Onere probatorio dell’Amministrazione finanziaria – Elemento soggettivo – Sistema del “reverse charge” – Indicazione di fornitore fittizio – Diritto alla detrazione – Esclusione – Condizioni»

 

Vizi della cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73

 

Omessa indicazione di credito di imposta in dichiarazioni precedenti. Ammesso il riconoscimento a “posteriori” con l’impugnazione della cartella

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 13902 del 19 maggio 2023: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Dichiarazione annuale – Omessa indicazione di credito di imposta nelle dichiarazioni precedenti – Errori ed omissioni in danno del contribuente – Emendabilità – Recupero credito di imposta – Opposizione alla maggior pretesa dell’amministrazione – Ammissibilità – Possibilità per il contribuente di dimostrarne la sussistenza – Fondamento – Emendabilità della dichiarazione nell’ambito del processo tributario di impugnazione della cartella esattoriale – Possibilità – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Artt. 53 e 97 Cost. • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – DICHIARAZIONE ANNUALE -Mancata indicazione di crediti d’imposta nella dichiarazione dei redditi – Liquidazione ex articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/73 – Recupero credito di imposta – Riportabilità nelle dichiarazioni successive – Possibilità per il contribuente di dimostrarne la sussistenza – Fondamento – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 53 e 97 Cost.»

 

 

 Vizi della cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato
ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73

Il controllo automatizzato delle dichiarazioni ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 tra emendabilità delle dichiarazioni, tassatività delle ipotesi e obblighi motivazionali della cartella

Breve excursus sulle questioni interpretative affrontate dalla Corte di Cassazione

 

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Operazioni soggettivamente inesistenti – Applicazione dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 546/1992

 

Frode “carosello” perpetrata attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Le prove, ex art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 546 del 1992, a carico del Fisco

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Latina – Sezione II – Sentenza n. 599 del 27 giugno 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Base imponibile – Detrazioni – Fatturazione delle operazioni – Frode carosello – Operazioni soggettivamente inesistenti – Detrazione IVA – Prova del cessionario/committente di aver adempiuto in buona fede mediante produzione di documentazione – Necessità che l’Amministrazione finanziaria dimostri la consapevolezza dell’acquirente – Affermazione – Applicabilità dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546, introdotto con l’art. 6 della L. 31/08/2022, n. 130 – Sussistenza»

 

 

Legislazione

 

Imposta sostitutiva sugli utili e sulle riserve di utili esteri

 

Affrancamento ed eventuale rimpatrio degli utili e delle riserve di utili risultanti dal bilancio delle partecipate estere. Approvate le regole attuative

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 giugno 2023: «Disposizioni di attuazione e di coordinamento delle norme contenute nell’articolo 1, commi da 87 a 95, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, in materia di imposta sostitutiva sugli utili e sulle riserve di utili esteri», coordinato con il testo della Relazione illustrativa

 

Decreto-Legge “Lavoro 2023” convertito in Legge
D.L. 04/05/2023, n. 48, conv., con mod., dalla L. 03/07/2023, n. 85

 

La sintesi del contenuto del decreto-legge in tema di lavoro

Il testo del Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, conv., con mod., dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, recante: «Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro» – Artt. 23, 23-bis, 24, 26, 39, 40 e 45Testo coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Decreto enti pubblici e proroghe versamenti fiscali
D.L. 10/05/2023, n. 51, conv., con mod., dalla L. 03/07/2023, n. 87

 

Le disposizioni per le proroghe dei versamenti fiscali 2023

Il testo del Decreto-Legge 10 maggio 2023, n. 51, conv., con mod., dalla Legge 3 luglio 2023, n. 87, recante: «Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale» – Artt. 4, 4-sexies e 14 Testo coordinato con le norme richiamate o modificate

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2023

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Commenti

 

Brevi note sul trattamento di fine mandato (T.F.M.) dei componenti dell’organo di gestione
di Marco Orlandi

 

 

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Rivalutazioni delle partecipazioni e dei terreni – Affrancamento di quote Oicr e polizze

 

Nuovi chiarimenti sulla rideterminazione del valore di partecipazioni e terreni. Istruzioni anche sull’affrancamento dei redditi di capitale e plusvalenze da Oicr e dei rendimenti da contratti di assicurazione

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16 E del 26 giugno 2023: «IMPOSTE SUI REDDITI – Rideterminazione del valore delle partecipazioni e dei terreni – Affrancamento dei redditi di capitale e diversi derivanti da Organismi di investimento collettivo del risparmio e dei redditi di capitale dei contratti di assicurazione – Art. 1, commi da 107 a 109, della L. 29/12/2022, n. 197 (Legge di bilancio 2023) – Art. 1, commi 112 e 113, della L. 29/12/2022, n. 197 – Art. 1,comma 114, della L. 29/12/2022, n. 197»

 

 

 Flat tax incrementale 2023

 

Flat tax sostitutiva dell’Irpef con aliquota fissa del 15% per il solo anno 2023. Ambito di applicazione e modalità di calcolo

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18 E del 28 giugno 2023: «FLAT TAX INCREMENTALE – Introduzione del regime della “tassa piatta incrementale” limitatamente all’anno d’imposta 2023 – Applicazione di un’imposta ad aliquota fissa del 15 per cento, sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionale e comunale – Ambito soggettivo di applicazione – Ambito oggettivo di applicazione – Determinazione della base imponibile – Esempi di calcolo – Art. 1, commi 55 e 57, della L. 29/12/2022, n. 197 (Legge di bilancio 2023)»

 

Consiglio Nazionale del Notariato

 

Beni immobiliAssegnazione agevolata ai soci

 

Assegnazioni agevolate ai sensi della legge n. 197 del 2022: aspetti e soluzioni notarili

Studio n. 46-2023/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 3 maggio 2023

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 25 del 2023

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Commenti

 

È illegittimo il rigetto (apodittico e non analitico) delle dimostrazioni di parte privata nelle indagini finanziarie. A chiarirlo è la Corte di Cassazione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Indagini finanziarie – Regime di prova specifica contraria e oneri motivazionali della sentenza

 

Le indagini finanziarie tra prova specifica contraria per superare le presunzioni fondate sui movimenti (anche di terzi) e carenze motivazionali della sentenza di merito

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 11509 del 3 maggio 2023: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamenti e controlli – Dati relativi ai movimenti su conti bancari intestati esclusivamente a terzi, ancorché legati al contribuente da vincoli familiari o commerciali – Utilizzabilità – Condizioni -Art. 32, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 51, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Sentenza -Contenuto – Motivazione – Motivazione della sentenza d’appello – Contenuto necessario – Decisione sulla fondatezza di un accertamento basato sui prelevamenti e versamenti su conto corrente – Presunzione del conseguimento di ricavi – Sussistenza – Prova contraria – Onere a carico del contribuente – Regime di prova specifica contraria per superare la presunzione – Conseguenti oneri motivazionali della sentenza – Verifica rigorosa da parte del giudice di merito delle prove fornite dal contribuente con motivazione della sentenza che da espressamente conto del giudizio di inidoneità o idoneità della prove offerte dalla parti – Art. 36, comma 2, n. 4, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 360 c.p.c. • IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Provvedimenti del giudice civile – Omessa pronuncia – Configurabilità – Condizioni – Art. 112 c.p.c. – Art. 360 c.c.»

 

Deduzione degli interessi passivi – Erronea intitolazione del motivo del ricorso

 

Gli interessi passivi sono sempre deducibili nei limiti fissati dall’art. 96 del Tuir senza alcun giudizio di inerenza.
Le condizioni per l’ammissibilità della riqualificazione e sussunzione dei motivi di ricorso in Cassazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 11642 del 4 maggio 2023: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Ricorso – Forma e contenuto – Indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Erronea intitolazione del motivo del ricorso – Inammissibilità – Condizioni – Art. 360 c.p.c. • IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Detrazioni – Interessi passivi – Disconoscimento parziale degli interessi passivi portati in deduzione, in quanto costi non inerenti – Inammissibilità – Ragioni – Il giudizio di inerenza, con riferimento agli interessi passivi, non deve essere effettuato – Artt. 96 e 109, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Fictio iuris dell’incasso giuridico – Nuova posizione della Corte di Cassazione

 

Rinuncia dei soci ai crediti. La Corte di Cassazione confuta per la prima volta la tesi dell’incasso giuridico

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 16595 del 12 giugno 2023: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Ritenute alla fonte – Interessi maturati su finanziamenti erogati nei confronti di una società partecipata – Rinuncia del socio nei confronti della società – Regime fiscale del credito – Ritenuta fiscale -Esclusione – Ragioni – Conseguenze in caso di rinuncia a un credito relativo a un reddito tassato per cassa – Caso di specie – Rinuncia al rimborso del finanziamento erogato nei confronti di una società partecipata, inclusi gli interessi maturati su di esso – Credito oggetto di rinuncia utilizzato per la copertura di perdite – Applicazione del principio del c.d. “incasso giuridico” – Esclusione – Conseguenze – Esclusione dall’applicazione della ritenuta prevista dall’art. 26, comma 5, del D.P.R. n. 600/73 sugli interessi oggetto di rinuncia – Art. 26, quinto comma, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Tribunali:

 

Gestioni Inps speciali degli artigiani e commercianti – Iscrizione d’ufficio

 

Socio accomandatario di S.a.s. cancellato dalla Gestione Inps per messa in liquidazione delle società. Insufficiente, da sola, la qualità di liquidatore per far scattare la (re)iscrizione d’ufficio alla gestione commercianti

Tribunale di Siracusa – Sezione Civile – Settore Lavoro e Previdenza – Sentenza n. 413 del 16 maggio 2023: «INPS -CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società – Opposizione ad iscrizione alla gestione commercianti – Socio amministratore nonché accomandatario di S.a.s. – Ingresso nella fase di liquidazione della società di persone – Comunicazione obbligatoria “ex lege” di liquidazione – Cancellazione dall’INPS alla gestione commercianti – Nomina di liquidatore della S.a.s. – (Re)iscrizione d’ufficio alla gestione commercianti per il periodo di liquidazione della società in accomandita semplice fino alla estinzione della S.a.s. a conclusione della fase di liquidazione – Motivazione e prova della sussistenza dei presupposti di legge ex L n. 662/1996 (prestazione di un’attività lavorativa abituale e prevalente all’interno dell’impresa) per l’iscrizione alla gestione commercianti – Onere della prova – A carico dell’Inps – Conseguenze – Annullamento iscrizione d’ufficio nel caso in cui l’INPS non provi la sussistenza del requisito della partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza, previsto ai fini della iscrizione alla gestione commercianti – Comma 1, dell’art. 29, della L. 03/06/1975, n. 160, come modificato dall’art. 1, comma 203, della L. 23/12/1996, n. 662 – Artt. 2272-2283 c.c.»

 

 

Prassi

 

Agenzia delle entrate

 

Compensi degli amministratori “reversibili” – Deduzione per competenza

 

La disciplina fiscale del compenso ad amministratore riversato a società Ue non residente

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 330 del 22 maggio 2023: «IMPOSTE SUI REDDITI – Compenso ad amministratore di società italiana dipendente di consociata Ue non residente – Obbligo di riversamento di qualsiasi compenso a lui spettante – Compenso “reversibile” concordato nell’ambito dei gruppi societari tra consociate direttamente riversato a società consociata Ue – Regime di tassazione del compenso in capo ai beneficiari (dipendenti della società Ue consociata non residente) – Non tassabilità (non assumono rilevanza fiscale per l’amministratore né a titolo di reddito di lavoro dipendente né di reddito assimilato) ex art. 51 comma 2, lettera e), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 (TUIR) che dispone che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente i compensi reversibili di cui alle lettere b) ed f) del comma 1 dell’articolo 50 del medesimo TUIR – Regime fiscale in capo alla società consociata italiana – Costo sostenuto deducibile secondo il criterio di competenza (nell’esercizio di deliberazione) e non, invece, secondo il criterio di cassa previsto dall’art. 95, comma 5, del TUIR – Non applicazione della ritenuta d’imposta prevista dall’articolo 24, comma 1-ter, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Ragioni»

 

Studi associatiApplicazione della c.d. “scissione” della base imponibile IRAP

 

Associazione professionale: le condizioni per scindere ai fini IRAP la partecipazione ai collegi sindacali. Funzioni esercitate senza ricorrere alla struttura organizzativa dello studio associato escluse dall’imposta regionale

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 338 del 5 giugno 2023: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Esercizio associato di professione liberale – Base imponibile – Associazioni professionali (nella specie, associazione professionale costituita tra commercialisti e consulenti del lavoro) – Compensi per incarichi di sindaco e amministratore di società di capitali svolti da professionisti che partecipano a un’associazione professionale – Scindibilità dei compensi da non assoggettare ad IRAP – Possibilità – Condizione – Prova che i professionisti, nell’espletamento dell’incarico, non si siano avvalsi in concreto dell’organizzazione messagli a disposizione dallo studio associato – Prova che l’esercizio delle attività avvenga in modo individuale e separato rispetto ad ulteriori attività espletate all’interno dell’associazione professionale e senza fruire dei benefici organizzativi recati dall’adesione all’associazione medesima – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

 

 Superbonus e altri bonus edilizi

 

Superbonus. I chiarimenti sulle ultime novità normative

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13 E del 13 giugno 2023: «SUPERBONUS – Modifiche alla disciplina di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 – Proroga e deroghe alla riduzione dell’agevolazione – Proroga del termine relativo alle spese sostenute per interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche – Art. 9, del D.L. 18/11/2022, n. 176, conv., con mod., dalla L. 13/01/2023, n. 6 – Commi 10 e 894 dell’art. 1, della L. 29/12/2022, n. 197 (Legge di bilancio 2023) – Artt. 01, 2 e 2-bis, del D.L. 16/02/2023, n. 11, conv., con mod., dalla L. 11/04/2023, n. 38 -Art. 119, del D.L. 19/05/2020, n. 34, conv., con mod., dalla L. 17/07/2020, n. 77»

 

Sconto in fattura ed errori nella comunicazione di opzioni all’Agenzia delle entrate. In caso di utilizzo in compensazione del credito prima di un nuovo invio della comunicazione corretta la sanzione (ravvedibile) è pari al 30%

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 348 del 14 giugno 2023: «SUPERBONUS – SANZIONI TRIBUTARIE – Sconto in fattura – Erronea indicazione dei dati nella comunicazione per l’esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito in alternativa alle detrazioni spettanti per gli interventi edilizi – Errata indicazione del codice fiscale del condominio nelle fatture – Conseguente errore nella comunicazione di cessione del credito esercitata ai sensi dell’art. 121 D.L. n. 34/2020 – Utilizzo del credito d’imposta esistente prima di un nuovo invio della comunicazione corretta – Differenze ai fini sanzionatori tra inesistenza e non spettanza del credito – Sanzioni applicabili alla compensazione del credito non spettante ma legato ad un intervento realmente eseguito e fatturato – Sanzione del 30% prevista dall’articolo 13, comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997 – Art. 121, del D.L. 19/05/2020, n. 34, conv., con mod., dalla L. 17/07/2020, n. 77 (Decreto Rilancio) – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472»

 

 

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)

 

Contributi Inps dovuti da artigiani commercianti e professionisti senza cassa

 

Contributi di commercianti, artigiani e lavoratori autonomi “senza cassa”: le istruzioni per la compilazione del Quadro “RR” 2023 e per il versamento e rateizzazione

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 52 del 7 giugno 2023: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi I.V.S. – Contributi alla gestione separata lavoratori autonomi – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, L 08/08/1995, n. 335 – Determinazione dei contributi dovuti agli enti previdenziali – Compilazione del quadro RR del modello Redditi 2023-PF e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2022 e in acconto 2023 – Termini e modalità di versamento – Rateizzazione – Compensazioni e istanza di autoconguaglio – Rimborsi – Art. 10, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 24 del 2023

 

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Commenti

 

I principali mezzi di prova nel processo tributario, in particolare dopo la riforma portata dalla L. n. 130/2022: spunti di riflessione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezione I Civile

 

Impugnazione di delibere assembleari delle società di capitali

 

Il socio che impugna la delibera di approvazione di un bilancio non deve impugnare anche tutti quelli successivamente approvati nel corso del giudizio, fino alla pronuncia che lo definisce

Corte Suprema di Cassazione – Sezione I Civile – Ordinanza n. 14338 del 24 maggio 2023: «SOCIETÀ DI CAPITALI -BILANCIO – Impugnazione di delibera di approvazione del bilancio di società – Dalla sentenza che dichiara la nullità e non già dalle ulteriori impugnazioni eventualmente proposte dal socio che sorge l’obbligo degli amministratori di correggere non solo il bilancio per il quale era stata dichiarata l’invalidità della delibera, ma anche di quelli seguenti»

 

Breve rassegna di recente giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione in materia delibere assembleari delle società di capitali

 

  • Sezioni tributarie

 

Avviso di accertamento – Distinzione tra prova e motivazione

 

Mancata allegazione del PVC rilevante per il giudizio di fondatezza dell’accertamento: inutilizzabilità dei poteri istruttori del Giudice Tributario e distinguo tra onere di motivazione e onere della prova

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 6325 del 2 marzo 2023: «ATTO IMPOSITIVO – Processo verbale di constatazione (PVC) – Mancata allegazione – Mero richiamo – Differenze – Rilevanza – Effetti sulla motivazione e sulla prova dell’accertamento – Accertamento basato su PVC noto al contribuente – Motivazione – Sussistenza – Produzione integrale in giudizio – Necessità – Distinzione tra prova e motivazione – Diversa funzione – Conseguenze -L’esistenza di una sufficiente motivazione dell’atto impositivo (nella specie, motivazione per relationem ad un PVC), non implica che la difesa erariale abbia adeguatamente fornito la prova della pretesa impositiva • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Istruzione del processo – Poteri istruttori officiosi ex art. 7 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Acquisizione officiosa disposta dal giudice tributario agente in funzione suppletiva – Portata e limiti – Fattispecie – PVC rilevante per il giudizio di fondatezza dell’atto impositivo -Impossibilità del giudice tributario ad esercitare il potere di acquisizione d’ufficio di un processo verbale di constatazione richiamato nell’avviso di accertamento»

 

 

Prassi

Agenzia delle Entrate

 

 ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale)

 

ISA 2023. I chiarimenti relativi all’applicazione degli indici per il periodo d’imposta 2022

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 1° giugno 2023: «ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) – Applicazione degli ISA per il p.i. 2022 – Correttivi 2022 – Interventi straordinari sugli ISA in vigore per il p.i. 2022 – Novità della modulistica 2023 – Dati precalcolati ISA 2023 – “Il tuo Isa 2023” – Benefici premiali correlabili ai diversi livelli di affidabilità fiscale – Art. 9-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Art. 24, DL del 21/06/2022, n. 73, conv., con mod., dalla L. 04/08/2022, n. 122 (cd. D.L. Semplificazioni) – D.M. 08/02/2023 – D.M. 28/04/2023Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 gennaio 2023, prot. n. 27650/2023Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 aprile 2023, prot. n. 140005/2023»

 

 

Consiglio Nazionale del Notariato

 

Enti non profit

 

Il passaggio da associazione non riconosciuta ad associazione riconosciuta e viceversa

Studio n. 9-2023/CTS del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Terzo Settore il 3 marzo 2023

 

 

 

Legislazione

Provvedimenti dell’Agenzia delle entrate

 

Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate

 

Comunicazione per la fruizione del Bonus Sud, per le Zone economiche speciali (Zes) e logistiche semplificate (Zls). Al via dall’8 giugno per le spese 2023

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 1° giugno 2023, prot. n. 188347/2023: «Approvazione del nuovo modello di comunicazione per la fruizione dei crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, di cui all’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, nelle Zone Economiche Speciali (ZES), di cui all’articolo 5 del decreto- legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), di cui all’articolo 1, commi da 61 a 65-bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e definizione delle modalità e dei termini di presentazione. Modifica dei termini di presentazione del modello di comunicazione approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017, come modificato, da ultimo, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 giugno 2022»

 

Vedi anche: Al via la presentazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, Zone Economiche Speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS)

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 23 del 2023

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Speciale Modulistica 2023

Dichiarazione IRAP 2023, periodo di imposta 2022

Modelli e Istruzioni

 

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

 

Istruzioni e Quadri IRAP

Società di persone – Società di capitali – Enti non commerciali – Amministrazioni ed enti pubblici

 

Dichiarazione IRAP 2023: novità, termini e sanzioni

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2023, prot. n. 55548/2023, approvato il nuovo modello di dichiarazione “Irap 2023” con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2022.

Il nuovo modello Irap è composto dal frontespizio e dai quadri IP …
Continua a leggere →

 

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2023, prot. n. 55548/2023: «Approvazione del modello di dichiarazione “Irap 2023”, con le relative istruzioni, che deve essere presentata nell’anno 2023 ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione “Irap 2023»

 

I modelli e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 24 maggio 2023 e sono stati aggiornati con le modifiche apportate dal Comunicato (errata-corrige) del 26 aprile 2023.

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 19 del 2023

 

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Prassi 

 

Mef – Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria

  

 

 Processo tributario telematico (PTT)

 

Le nuove istruzioni operative Mef al PTT

Documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze Direzione della Giustizia Tributaria – del mese di maggio 2023

Le modifiche alle regole tecniche del PTT

Decreto del Direttore Generale delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21 aprile 2023: «Modifiche alle specifiche tecniche previste dall’articolo 3, comma 3, del decreto 23 dicembre 2013, n. 163, concernente il “Regolamento recante la disciplina dell’uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario in attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 39, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111”

 

 

Legislazione

 

Prestazioni professionali
Equo compenso

LEGGE 21/04/2023, N. 49

 

Rapporti dei liberi professionisti con i c.d. committenti “forti”: la legge che omogenizza le tutele del diritto all’equo compenso.

La guida alla normativa. Tutte le novità per i professionisti

Il testo della Legge 21 aprile 2023, n. 49, recante: «Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali», coordinato con le norme richiamate o modificate

 

 

ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale)

 

Contribuenti ISA: le soglie di accesso ai benefici premiali relativi al periodo d’imposta 2022

Regime premiale per i contribuenti soggetti agli ISA nel periodo d’imposta 2022. Il provvedimento che disciplina le condizioni per l’applicazione dei benefici

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 aprile 2023, prot. n. 140005/2023: «Individuazione dei livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022, cui sono riconosciuti i benefici premiali previsti dal comma 11 dell’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 17/18 del 2023

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Speciale Modulistica 2023
Modelli dichiarativi dei redditi 2022

Modello “Redditi 2023-SP”
per le società di persone ed equiparate

 

Modello “REDDITI SP” 2023 per società di persone ed equiparate. Le novità
Le novità del modello di dichiarazione “Redditi 2023–SP”, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2023 da parte delle società …

 

Istruzioni e modelli per la dichiarazione delle società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 febbraio 2023, prot. n. 55531/2023: «Approvazione del modello di dichiarazione “Redditi 2023-SP”, con le relative istruzioni, che le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate devono presentare nell’anno 2023 ai fini delle imposte sui redditi. Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione “Redditi 2023-SP”»

 

Il modello e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 28.04.2023 e tengono conto delle modifiche apportate dal Comunicato (errata-corrige) del 26 aprile 2023.

 

Modelli “Redditi 2023” delle Società e degli Enti
Redditi SC Redditi SP Redditi ENC

 

Istruzioni generali comuni ai modelli 2023 degli enti e delle società

 

 

I documenti sono integrati dai link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 14/15 del 2023

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Speciale Modulistica 2023

I modelli 730/2023 concernenti l’anno 2022, con le relative istruzioni

Modelli e Istruzioni

 

 

Modello 730 del 2023. Le novità

 

La nuova modulistica 2023 per la dichiarazione mod. 730

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 febbraio 2023, prot. n. 34545/2023: «Approvazione dei modelli 730, 730-1, 730-2 per il sostituto d’imposta, 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, 730-3, 730-4, 730-4 integrativo, con le relative istruzioni, nonché della bolla per la consegna del modello 730-1, concernenti la dichiarazione semplificata agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, da presentare nell’anno 2023 da parte dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale»

 

La circolare per la liquidazione ed il controllo del mod. 730/2023 aggiornata il 26 aprile 2023

Link al testo della circolare per la liquidazione ed il controllo del mod. 730/2023, contenente le “Istruzioni per lo svolgimento degli adempimenti previsti per l’assistenza fiscale da parte dei sostituti d’imposta, dei professionisti abilitati e dei CAF” (Doc. prelevato il giorno 28/04/2023) – Allegato C al Provvedimento 24 febbraio 2023, Prot. n. 52627/2023, aggiornamento al 26 aprile 2023

 

I modelli e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet: www.agenziaentrate.it il giorno 26.04.2023 e tengono conto delle modifiche apportate dal Comunicato (errata-corrige) del 26 aprile 2023.

I documenti sono integrati dai link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

Vedi anche, il vademecum(circolare 24 del 7 luglio 2022) delle Entrate per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativo al periodo di imposta 2021. Una guida per i contribuenti, con la trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria. Il documento diffuso sotto forma di circolare tiene conto delle novità normative ed interpretative intervenute relativamente all’anno d’imposta 2021 (valido, per la quasi generalità dei casi, per il periodo di d’imposta 2022).

Con circolare n. 28 del 25 luglio 2022, l’Agenzia delle entrate ha diffuso il seguito della citata circolare 24 del 7 luglio 2022. Con la seconda parte della Raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2021, l’Agenzia fornisce una trattazione sistematica delle disposizioni normative e delle indicazioni di prassi riguardanti le detrazioni pluriennali relative a spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Sisma bonus, Bonus verde, Bonus facciate, Eco bonus e Superbonus, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al Centro di assistenza fiscale (CAF) o al professionista abilitato, e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria.

I chiarimenti forniti sono rivolti essenzialmente ai soggetti che possono utilizzare, ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, il modello 730/2022; per ragioni di completezza espositiva, tuttavia, vengono richiamati altri soggetti che, seppur beneficiari delle agevolazioni fiscali, non possono utilizzare il predetto modello 730/2022.

Le circolari, che fanno seguito alle precedenti edizioni pubblicate con le circolari del 4 aprile 2017, n. 7/E, del 27 aprile 2018, n. 7/E, del 31 maggio 2019, n. 13/E, dell’8 luglio 2020, n. 19/E, e del 25 giugno 2021, n. 7/E, tengono conto delle novità normative ed interpretative intervenute relativamente all’anno d’imposta 2021.

 

Tutte le guide pubblicate dall’Agenzia delle entrate

 

Il testo della circolare-vademecum dell’Agenzia delle entrate n. 7 del 4 aprile 2017 sulle spese detraibili/deducibili, crediti d’imposta ed altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità.

Il testo della circolare-vademecum dell’Agenzia delle entrate n. 7 del 27 aprile 2018 sulle spese detraibili/deducibili, crediti d’imposta ed altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità.

Il testo della circolare-vademecum dell’Agenzia delle entrate n. 13 E del 31 maggio 2019 sulle spese detraibili/deducibili, crediti d’imposta ed altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità.

Il testo della circolare-vademecum dell’Agenzia delle entrate n. 19 E dell’8 luglio 2020 sulle spese detraibili/deducibili, crediti d’imposta ed altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità.

Il testo della circolare-vademecum dell’Agenzia delle entrate n. 7 E del 25 giugno 2021 sulle spese detraibili/deducibili, crediti d’imposta ed altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione delle persone fisiche e per e per l’apposizione del visto di conformità – Raccolta dei principali documenti di prassi

Il testo della circolare-vademecum dell’Agenzia delle entrate n. 24 E del 7 luglio 2022 sulle spese detraibili/deducibili, crediti d’imposta ed altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione delle persone fisiche e per e per l’apposizione del visto di conformità – Raccolta dei principali documenti di prassi – Parte prima – Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 28 del 25 luglio 2022, con oggetto: Detrazioni pluriennali relative a spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Sisma bonus, Bonus verde, Bonus facciate, Eco bonus e Superbonus – Obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al Centro di assistenza fiscale (CAF) o al professionista abilitato, e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria – Raccolta dei principali documenti di prassi utili per la compilazione della Dichiarazione 730 o Redditi 2022 – Parte seconda

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 13 del 2023

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Speciale – Misure “blocca”, con deroghe, cessione del credito e sconto in fattura da bonus edilizi, contro il “Caro-bollette” e per la proroga dei termini della “Tregua fiscale

 

Il decreto-legge

Blocca cessione del credito e conto in fattura da bonus edilizi,

convertito in legge

D.L. 16/02/2023, n. 11, conv., con mod., dalla L. 11/04/2023, n. 38

 

La guida alla normativa

Il testo del Decreto-Legge 16 febbraio 2023, n. 11, conv., con mod., dalla Legge 11 aprile 2023, n. 38, recante: «Misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77»

 Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Il nuovo decreto

Bollette

 con la proroga dei termini per la “tregua fiscale”

 D.L. 30/03/2023, n. 34

 

La guida alla normativa

Il testo del Decreto-Legge 30 marzo 2023, n. 34, recante: «Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali»

Coordinato con le norme richiamate o modificate e con il testo della Relazione illustrativa

 

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 12 del 2023

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Commenti

 

Il dado sembra “tratto”: la Corte Cost. n. 10/2023 deve essere letta assieme al nuovo comma 5-bis dell’art. 7 D.Lgs. n. 546/92 e deve essere “sdoganato” nella sua essenza probatoria il comma 2 dell’art. 115 c.p.c.
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Costituzionale:

 

Accertamenti e controlli – Diritti e garanzie del contribuente

 

Verifiche c.d. “a tavolino” con rettifiche rilevanti ai fini di tributi “non armonizzati” (IRPEF, IRES, IRAP). La Consulta si rimette al Legislatore

Corte Costituzionale – Sentenza n. 47 del 21 marzo 2023: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Tributi “non armonizzati” – Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale – Diritti e garanzie del contribuente – Diritto di ricevere copia del verbale di chiusura delle operazioni di accertamento e di disporre di un termine di sessanta giorni per eventuali controdeduzioni – Previsione nelle sole ipotesi delle verifiche c.d. in loco, anziché anche per quelle c.d. “a tavolino” – Denunciata violazione del principio di eguaglianza – Inammissibilità della questione – Necessità di un tempestivo intervento normativo – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 3 Cost.»

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezione II Civile

 

Accettazione dell’eredità successiva alla rinuncia – Modalità

 

Rinuncia all’eredità. La revoca non può essere tacita

Corte Suprema di Cassazione – Sezione II Civile – Ordinanza n. 37927 del 28 dicembre 2022: «SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – Disposizioni generali – Rinunzia all’eredità – Rinuncia all’eredità – Forma solenne – Revoca della rinuncia – Forma solenne – Necessità – Fondamento – Accettazione tacita dell’eredità successiva alla rinuncia – Esclusione – Artt. 519, comma 1 e 525 c.c.»

 

  • Sezioni tributarie

 

Esclusione dal reddito di impresa dei componenti positivi derivanti dall’utilizzo del bene “estraneoall’attività commerciale destinato all’uso personale dei soci

 

Estraneità del bene. Esclusa l’inerenza, la rilevanza dei costi e di conseguenza dei ricavi

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 4365 del 13 febbraio 2023: «IMPOSTA SUL REDDITO – Base imponibile – Reddito complessivo – Deducibilità dei componenti negativi del reddito di impresa – Principio di inerenza – Costi – Deducibilità – Condizioni – Inerenza all’attività d’impresa – Nozione – Art. 109, comma 5 del D.P.R. 22/12/1986 n. 917 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Diritto alla detrazione – Corresponsione di imposta indicata in fattura – Sufficienza – Esclusione – Inerenza operazione – Necessità – Art. 19, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • AVVISO DI ACCERTAMENTO – Sottoscrizione – Delega – Natura – Delega di firma – Fondamento – Conseguenze – Necessaria indicazione del nominativo del delegato – Omissione – Nullità della delega e dell’atto impositivo – Esclusione – Ragioni – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973 n. 600 • IMPOSTA SUL REDDITO – Reddito d’impresa – Base imponibile – Operazioni relative a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati – Riconosciuta estraneità del bene all’attività commerciale – Indeducibilità dei relativi costi – Affermazione – Conseguenze – Esclusione dal reddito di impresa dei corrispondenti componenti positivi derivanti dall’utilizzo del medesimo bene – Caso di specie – Imbarcazione non considerata “effettivamente prestata” alla società e alla sua attività di impresa, per essere destinata all’uso personale dei soci – Applicazione estensiva dell’art. 8, comma 2, del D.L. 02/03/2012, n. 16, conv., con mod., dalla L. 26/04/2012, n. 44»

 

Prassi 

 

Agenzia delle Entrate

 

Professionisti iscritti ad albi professionali in caso di malattia o di infortunio – Sospensione dei termini relativi ad adempimenti tributari

 

Sospensione termini per gli adempimenti tributari a carico del professionista in caso di malattia o di infortunio. Procedura e termini

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 248 del 13 marzo 2023: «PROFESSIONI – Adempimenti tributari – Disciplina di sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti tributari a carico dei liberi professionisti, iscritti ad albi professionali, per i casi di malattia o di infortunio (nella specie, Dottore Commercialista) – Scadenze sospese e oneri comunicativi – Adempimenti che beneficiano di sospensione – Computo dei termini – Oneri comunicativi da espletare nei confronti dei competenti uffici della Pubblica Amministrazione – Art. 1, commi dal 927 al 944, della L. 30/12/2021, n. 234 – Art. 2704 del c.c.»

 

Strumenti di tax complianceInterpello sui nuovi investimenti

 

Nuovi chiarimenti sull’interpello “dedicato” ai nuovi investimenti in Italia con ricadute occupazionali. Focus su vantaggi, documenti e soglie per l’accesso

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7 E del 28 marzo 2023: «INTERPELLO SUI NUOVI INVESTIMENTI – Nuovi chiarimenti sull’ambito applicativo e sulle modalità di presentazione dell’interpello sui nuovi investimenti – Riduzione soglia interpello sui nuovi investimenti – Modifiche di precedenti istruzioni (di cui alla circolare dell’Agenzia delle entrate n. 25 del 1° giugno 2016) – Articolo 2, del D.Lgs. 14/09/2015, n. 147 (c.d. Decreto Internazionalizzazione), come modificato dall’articolo 8 della L. 31/08/2022, n. 130 – D.M. 29/04/2016 e provvedimento del 20/05/2016, prot. n. 77220/2016, così come modificato provvedimento del 01/03/2018 prot. n. 47688/2018»

  

 

Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti

Incentivi agli investimenti

Principali incentivi agli investimenti alla luce della Legge di Bilancio 2023

Documento di Ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 17 febbraio 2023

 

Legislazione

 

Imprese del commercio di prodotti di consumo al dettaglio – Le regole per la maggiorazione dell’ammortamento per i fabbricati strumentali

 

Talune imprese operanti nel commercio al dettaglio (alimentare e non, ivi compresi i grandi magazzini, tabacco ed elettronica). Approvate le disposizioni attuative per l’applicazione della maggiorazione della deducibilità delle quote di ammortamento degli immobili strumentali

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 marzo 2023, prot. n. 89458/2023: «Disposizioni di attuazione dell’articolo 1, commi da 65 a 67, della legge 29 dicembre 2022 n. 197, concernente le disposizioni finanziarie per le imprese operanti nel settore del commercio di prodotti di consumo al dettaglio»

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 11 del 2023

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Commenti

 

Divieto restituzione delle somme versate e acquiescenza/rinuncia: alcuni casi particolari/clinici riferiti alle nuove definizioni agevolate 2023
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Costituzionale:

 

Sanzioni sproporzionate – Rimedi dalle “Disposizioni generali” – Possibile la riduzione fino al 50% se eccessive

 

Sanzioni tributarie sproporzionate. Per la Corte Costituzionale basta la riduzione fino alla metà ex art. 7, comma 4, del D.Lgs. n. 472 del 1997

Corte Costituzionale – Sentenza n. 46 del 17 marzo 2023: «SANZIONI TRIBUTARIE – Criteri di determinazione della sanzione – Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale – Sanzioni in materia di imposte dirette – Omessa presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive -Caso di specie – Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al consolidato fiscale da parte della società consolidante (pur avendo presentato la propria come del resto le consolidate) – Applicazione della sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell’ammontare di tutte le imposte dovute sulla base della dichiarazione omessa – Denunciata violazione dei principi di eguaglianza, proporzionalità e ragionevolezza – Non fondatezza della questione, nei sensi di cui in motivazione – Possibilità di una interpretazione conforme a Costituzione – Affermazione – Il comma 4, del D.Lgs. n. 472 del 1997 si pone come una opportuna valvola di decompressione atta a mitigare l’applicazione di sanzioni eccessive – Art. 7, comma 4, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Artt. 1, comma 1, primo periodo, e 13, comma 1, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Artt. 3, 53 e 76 Cost.»

 

Prassi 

Agenzia delle Entrate

 

Cessione intracomunitaria – Requisiti necessari dell’operazione

 

Cessione intracomunitaria. Il numero di identificazione IVA iscritto alla banca dati VIES è requisito sostanziale per l’applicazione della non imponibilità

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 230 del 1° marzo 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni intracomunitarie – Cessione intracomunitaria di beni – Condizioni per la non imponibilità di un’operazione intracomunitaria – Comunicazione numero identificativo IVA valido iscritto nell’archivio VIES del cessionario – Art. 41, primo comma, lett. b), del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Qualificazione del numero di identificazione IVA del cessionario come requisito sostanziale delle cessioni intracomunitarie – Nuovi commi 1 e 1-bis dell’articolo 138 della direttiva IVA 2006/112/CE, c.d. “Direttiva IVA” – Vendita a distanza intracomunitaria – Caratteri distintivi – Art. 38-bis del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 introdotto dall’art. 2, comma 1, lett. a), D.Lgs. 25/05/2021, n. 83 – Paragrafo 4, comma 1, dell’articolo 14 e paragrafo 2 dell’articolo 14-bis, della direttiva IVA 2006/112/CE, c.d. “Direttiva IVA”»

 

La prova del trasporto intracomunitario dei beni e conferme sulla non imponibilità IVA delle cessioni intra-UE con l’intervento di un commissionario

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 101 del 10 marzo 2022: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) -Operazioni intracomunitarie – Passaggi dal committente al commissionario o dal commissionario al committente di beni venduti o acquistati in esecuzione di contratti di commissione – Non imponibilità delle cessioni intracomunitarie poste in essere con l’ausilio di un commissionario alla vendita – Prove del trasporto dei beni ai fini non imponibilità della cessione intracomunitaria – Documentazione probatoria – Articolo 45-bis del regolamento UE 282/2011, relativo agli oneri documentali per le cessioni intracomunitarie di beni (ex articolo 138 della direttiva 2006/112/CE) -Art. 41, comma 1, lettera a) e b), del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 1731 del c.c.»

 

Tregua fiscale” – Risposte ai quesiti

 

Tregua fiscale. La circolare con le risposte delle Entrate ai quesiti di ordini professionali, associazioni di categoria o formulati in occasione di eventi organizzati dalla stampa specializzata

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6 E del 20 marzo 2023: «TREGUA FISCALE – Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (commi da 153 a 159) – Regolarizzazione delle irregolarità formali (commi da 166 a 173) – Ravvedimento speciale delle violazioni tributarie (commi da 174 a 178) – Adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (commi da 179 a 185) – Definizione agevolata delle controversie tributarie (commi da 186 a 205) – Rinuncia agevolata dei giudizi tributari pendenti innanzi alla Corte di cassazione (commi da 213 a 218) – Regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo o mediazione e conciliazione giudiziale (commi da 219 a 221) – Definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 (commi da 231 a 252) – Ulteriori chiarimenti interpretativi alla luce dei quesiti posti dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria – Risposte ai quesiti formulati in occasione del 6° forum nazionale dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili e di Telefisco 2023 – Art. 1, commi da 153 a 251, della L. 29/12/2022, n. 197 (Legge di bilancio 2023)»

 

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)

 

Artigiani ed esercenti attività commerciali – Aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2023

 

Iscritti alla gestione artigiani e alla gestione degli esercenti attività commerciali: la misura delle aliquote contributive in vigore per l’anno 2023

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 19 del 10 febbraio 2023: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Contributi I.V.S. – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Contribuzione per l’anno 2023 – Contribuzione IVS sul minimale di reddito – Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale – Massimale di reddito annuo imponibile -Contribuzione a saldo – Imprese con collaboratori – Affittacamere e produttori di assicurazione di terzo e quarto gruppo – Regime contributivo agevolato opzionale per i contribuenti soggetti al regime forfetario – Termini e modalità di versamento – Art. 24, comma 22, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214»

Il percorso della giurisprudenza su alcuni aspetti della contribuzione dovuta dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti

 

 

Consiglio Nazionale del Notariato

 

Divisione ereditaria – Quote di S.r.l.

 

Regime fiscale della divisione ereditaria avente ad oggetto esclusivamente quote di partecipazione in società a responsabilità limitata: imposta di registro in misura fissa o proporzionale?

Studio n. 94-2022/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 25 ottobre 2022

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 10 del 2023

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Commenti

 

Costi occulti nell’accertamento bancario. L’interpretazione adeguatrice della Consulta apre la strada alla deduzione in misura percentuale forfettaria dei costi in relazione ai ricavi accertati
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Costituzionale:

 

Prelevamenti non giustificati sul conto corrente espressione di ricavi non dichiarati
Deduzione in misura percentuale forfettaria di costi

 

Prelevamenti non giustificati da conti bancari: anche negli accertamenti analitico-induttivi, legittima la presunzione che si tratti, detratti i relativi costi “occulti”, di ricavi

Corte Costituzionale – Sentenza n. 10 del 31 gennaio 2023: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamenti bancari – Incidenza dei costi occulti – Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale – Sentenza interpretativa di rigetto (o adeguatrice) – Prelevamenti degli imprenditori commerciali su conti correnti bancari, non risultanti dalle scritture contabili – Presunta equiparazione ai ricavi, salvo che ne sia indicato il beneficiario – Prevista applicazione anche agli imprenditori individuali ammessi alla contabilità semplificata – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza e di capacità contributiva – Non fondatezza delle questioni nei sensi di cui in motivazione – Possibilità di una interpretazione conforme a Costituzione – Affermazione – Art. 32, primo comma, n. 2), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 3 e 53 Cost.»

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Prelevamenti non giustificati sul conto corrente espressione di ricavi non dichiarati
Deduzione in misura percentuale forfettaria di costi

 

Accertamenti analitico-induttivi fondati su prelevamenti bancari. La Cassazione si adegua alla Consulta e dà il via libera al calcolo forfettario dei costi

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 5586 del 23 febbraio 2023: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamenti bancari – Ricostruzione del reddito – Ambito soggettivo – Contribuenti in regime di contabilità semplificata – Applicabilità – Art. 32, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamento di maggiori imponibili e riconoscimento dei costi occulti – Accertamenti bancari – Metodo analitico presuntivo – Prelevamenti degli imprenditori commerciali su conti correnti bancari, non risultanti dalle scritture contabili – Presunta equiparazione ai ricavi, salvo che ne sia indicato il beneficiario – Deduzione in misura percentuale forfettaria di costi di produzione come nei casi di accertamento induttivo “puro” – Ammissibilità -Art. 32, primo comma, n. 2), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 53 Cost.»

 

L’incidenza dei costi occulti nell’accertamento fondato su prelevamenti bancari non giustificati e confine tra mercante d’arte, commerciante occasionale e collezionista

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 6874 dell’8 marzo 2023: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Accertamento IVA “a tavolino” – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali -Verifiche c.d. “a tavolino” – Contraddittorio endoprocessuale – Obbligatorietà del contraddittorio endoprocedimentale – Contenuto – Rispetto del principio di effettività – Conseguenze – Art. 51, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • IMPRESA COMMERCIALE – Nozione tributaristica – Distinzione dalla nozione civilistica – Requisiti – Organizzazione dell’attività – Necessità – Esclusione – Professionalità ed abitualità – Necessità – Sussistenza – Fattispecie in tema di acquisto e vendita di opere d’arte – Tipologia di soggetto cedente: mercante d’arte; speculatore occasionale; collezionista privato • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamenti bancari – Ricostruzione del reddito – Accertamento di maggiori imponibili e riconoscimento dei costi occulti – Metodo analitico presuntivo – Prelevamenti degli imprenditori commerciali su conti correnti bancari, non risultanti dalle scritture contabili – Presunta equiparazione ai ricavi, salvo che ne sia indicato il beneficiario – Deduzione in misura percentuale forfettaria dei costi di produzione – Ammissibilità – Quantificazione dei costi in via presuntiva, anche con riferimento alle “medie” elaborate dall’Amministrazione finanziaria per il settore di riferimento, o, se del caso, anche a mezzo di CTU – Art. 32, primo comma, n. 2), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 53 Cost.»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Divieto di impugnazione immediata della cartella di pagamento non validamente notificata, salvo limitati casi
Questione di legittimità costituzionale

 

Alla Consulta il divieto di impugnare la pretesa tributaria (da cartelle di pagamento) conosciuta perché risultante dall’estratto di ruolo

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Napoli – Ordinanza n. 18 del 23 gennaio 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Previsione che esclude l’immediata impugnabilità del ruolo/cartella di pagamento, limitandola alle sole ipotesi in cui l’iscrizione a ruolo determini dei particolari pregiudizi espressamente previsti – Previsione che, per le limitate ipotesi di immediata impugnabilità, richiede che il ricorrente/presunto debitore debba dimostrare l’attualità dei medesimi pregiudizi – Questioni di legittimità costituzionale – Rilevanza e la non manifesta infondatezza per violazione degli articoli 3 e 24, della Costituzione – Art. 3-bis, comma 1, del D.L. 21/10/2021, n. 146, conv., con mod., dalla L. 17/12/2021, n. 215 – Art. 12, comma 4-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Giudici di Pace:

 

Divieto di impugnazione immediata della cartella di pagamento non validamente notificata, salvo limitati casi
Questione di legittimità costituzionale

 

Ius superveniens ad efficacia retroattiva (ex tunc) dei limiti alla diretta impugnazione del ruolo e della cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata. Sollevata la questione di legittimità costituzionale

Giudice di Pace di Napoli – Ordinanza n. 492 del 3 febbraio 2023: «GIURISDIZIONE CIVILE – Riscossione coattiva – Procedimento – Opposizione ex art. 615 c.p.c. ad estratto di ruolo – Limiti di impugnabilità degli atti in esso indicati – Limiti all’impugnabilità del ruolo e della cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata – “Ius superveniens” – Art. 3-bis, del DL n. 146 del 2021 – Giudizi pendenti – Applicazione – Questioni di legittimità costituzionale – Rilevanza e la non manifesta infondatezza per violazione degli articoli 3, 24, 77, 111, 113 e 117 della Costituzione – Art. 3-bis, comma 1, del D.L. 21/10/2021, n. 146, conv., con mod., dalla L. 17/12/2021, n. 215 – Art. 12, D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Prassi 

Agenzia delle Entrate

 

Legislazione

Provvedimenti dell’Agenzia delle entrate

 

Nuovo Regime Patent Box
Le regole per la maxi deduzione

 

I chiarimenti sulla nuova disciplina

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5 E del 24 febbraio 2023: «AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE – PATENT BOX -Nuovo Regime – Deduzione fiscale maggiorata delle spese sostenute nello svolgimento di attività di ricerca e sviluppo -Requisiti e modalità di accesso al regime, con riferimento all’ambito sia soggettivo sia oggettivo – Condizioni per beneficiare dell’esimente sanzionatoria, nel caso di rettifiche della maggiorazione dedotta da parte dell’Amministrazione finanziaria – Soluzioni interpretative adottate in relazione a questioni legate all’eventuale “transito” dal precedente al nuovo regime Patent box – Art. 6, del D.L. 21/10/2021, n. 146, conv., con mod., dalla L. 17/12/2021, n. 215, così come modificato dall’art. 1, commi 10 e 11, della L. 30/12/2021, n. 234 – Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 15 febbraio 2022, prot. n. 48243/2022, così come modificato dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 24 febbraio 2023, prot. n. 52642/2023»

 

Le modifiche alle disposizioni attuative per il nuovo patent box

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 febbraio 2023, prot. n. 52642/2023: «Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 48243 del 15 febbraio 2022 in tema di “nuovo regime patent box” introdotto dall’articolo 6 del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, così come successivamente modificato dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234»

 

Testi consolidati

 

Il testo del Provvedimento del 15 febbraio 2022, prot. n. 48243/2022, aggiornato con le modifiche apportate dal Provvedimento del 24 febbraio 2023, prot. n. 52642/2023

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 febbraio 2023, prot. n. 52642/2023: «Articolo 6 del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, così come successivamente modificato dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234. Disposizioni di attuazione. Definizione degli elementi informativi che devono essere contenuti nella documentazione idonea. Definizione delle modalità di esercizio delle opzioni»

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 8/9 del 2023

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Speciale Modulistica 2023
Modelli dichiarativi dei redditi 2022

 

 

Dichiarazioni Redditi 2023 SC. Le novità del modello

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 febbraio 2023, prot. n. 55523/2023, approvato il nuovo modello dichiarativo 2023

Continua a leggere →

 

Modelli “Redditi 2023” delle Società e degli Enti
Redditi SC Redditi SP Redditi ENC

 

Istruzioni generali comuni ai modelli 2023 degli enti e delle società

 

Modello “Redditi 2023-SC”
per le società di capitali, enti commerciali ed equiparati

 

Istruzioni e modelli per la dichiarazione delle società di capitali, enti commerciali ed equiparati

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 febbraio 2023, prot. n. 55523/2023, recante: «Approvazione del modello di dichiarazione “Redditi 2023-SC”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2023 ai fini delle imposte sui redditi. Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione “Redditi 2023-SC”.».

 

I modelli e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet: www.agenziaentrate.it il giorno 03.03.2023

I documenti sono integrati dai link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 7 del 2023

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Speciale – Proroga di termini legislativi e ulteriori disposizioni

 

Il decreto-legge “Milleproroghe 2023” convertito in legge
D.L. 29/12/2022, n. 198, conv., con mod., dalla L. 24/02/2023, n. 14

 

 La guida alle nuove disposizioni

Il testo del Decreto-Legge 29 dicembre 2022, n. 198, conv., con mod., dalla Legge 24 febbraio 2023, n. 14, recante: «Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi»

 Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

 

Vedi anche:

 

Decreto Milleproroghe 2023 convertito in Legge: le disposizioni in materia di lavoro

Le principali novità del c.d. Decreto Milleproroghe 2023 sui termini in materie di competenza del Ministero del Lavoro e delle…

 

Enti creditori “diversi”(ad es.: Comuni). Pronti i nuovi moduli per stralcio debiti fino a 1000 euro

Agenzia Riscossione ha pubblicato sul proprio sito internet le istruzioni e i moduli aggiornati con le novità previste dal decreto…

 

 

 

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