SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2025
È uscito un nuovo numero di Finanza & Fisco.
– Il n. 26/2025 di Finanza & Fisco mette al centro tre temi cardine: motivazione “ab origine” degli atti (stop alle cartelle “mute” e alle integrazioni in controdeduzioni), deducibilità delle perdite su crediti in caso di rinuncia “ragionevole” a seguito di transazione, e novità sul ravvedimento operoso dopo la riforma sanzionatoria (ravvedimento anche dopo lo schema d’atto e cumulo giuridico). Completa il numero l’analisi dell’udienza a distanza (UaD) via Microsoft Teams.
– In questo numero:
– Non è più tempo di cartelle “mute” e motivazioni in controdeduzioni. Con lo Statuto il contenuto motivazionale dell’atto impositivo si gioca tutto ab origine;
Focus su: illegittimità della cartella ex art. 36-bis motivata solo con “omesso versamento”, divieto di eterointegrazione della motivazione in giudizio e limiti del 36-bis quando la pretesa richiede calcoli complessi e valutazioni. Caso C.G.T. 1° Vicenza, Sez. II, Sent. n. 475 del 26/08/2025 e principi Cassazione/Costituzionale.
– Impugnazione-merito: le ragioni dell’atto non si cambiano nel corso del giudizio; fatture generiche integrabili con dati complementari; valori OMI insufficienti da soli
Cass., Sez. V, Ord. n. 24881 del 09/09/2025: divieto di modificare in lite le ragioni dell’atto impositivo; esclusione dalla perdita del diritto alla detrazione del cessionario/committente in presenza dei requisiti sostanziali per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA
– Deducibile il componente negativo di reddito emergente da perdite su crediti derivanti da una rinuncia “ragionevole” per intervenuta transazione;
La Cass., Sez. V, Ord. n. 27096 del 09/10/2025 afferma che è sufficiente una documentazione certa e precisa (fatti oggettivi che rendono ragionevole la rinuncia; es. bilancio del debitore): non serve la previa dichiarazione giudiziale d’insolvenza (art. 101, c. 5, TUIR).
– Triangolazioni IVA e “campionari”: standard probatori e (ratione temporis) vecchi criteri di capitalizzazione;
Cass., Sez. V, Ord. n. 30192 del 16/11/2025: onere di prova ab origine sulla volontà negoziale nelle triangolazioni; richiami all’art. 8 DPR 633/1972 e art. 138 Dir. 2006/112/CE.
– Revisione del sistema sanzionatorio amministrativo: come cambia il ravvedimento operoso (Documento CNDCEC–FNC, 1° dicembre 2025);
Novità chiave: ravvedimento possibile anche dopo la comunicazione dello schema d’atto ex art. 6-bis; applicabilità del cumulo giuridico in sede di ravvedimento; disciplina valida per violazioni dal 1° settembre 2024. In appendice, tabelle delle riduzioni e casi d’uso.
– L’udienza a distanza (UaD) nel processo tributario su piattaforma Microsoft Teams: analisi del D.M. MEF 24 novembre 2025;
Regole tecnico-operative: base normativa (art. 34-bis D.Lgs. 546/1992), requisiti di piattaforma/sicurezza, contraddittorio “visivo e uditivo” e gestione dell’udienza.
– Dilazione dei debiti contributivi ancora in “fase amministrativa” presso l’INPS e l’INAIL. In Gazzetta il D.M. MinLavoro che disciplina la facoltà di richiedere una rateizzazione fino ad un massimo di 60 mesi;
D.M. del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 24 ottobre 2025: «Dilazione del pagamento dei debiti contributivi».
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