SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 19 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

Società non operative. Problematiche. Cause di non applicazione ed esclusione. Interpello probatorio
di Fabio Carrirolo

 

L’esegesi del contenuto della sentenza: operazione non semplice tra giudicati impliciti/assorbiti e/o omesse pronunce
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

La rivalutazione gratuita dei beni d’impresa per le società che operano nel settore alberghiero e termale
di Marco Orlandi

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

 

Accertamento fondato sugli studi di settore – Scostamento dagli “standard

 

 

Studi di settore: le predeterminazioni da Gerico vanno “contestualizzate”. Illegittimo l’accertamento per grave incongruità se le giustificazioni sono monocommittenza, concorrenza cinese e riduzione del personale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 4774 del 24 febbraio 2020: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Accertamento fondato sui parametri e studi di settore – Natura – Sistema di presunzioni semplici -Formazione – Scostamento dagli “standard” in sé considerati – Sufficienza – Esclusione – Contraddittorio con il contribuente – Necessità – Scostamento dagli standard superiore al 20% – Predeterminazioni standardizzate da contestualizzare – Giustificazioni da parte del contribuente del mancato adeguamento – Indici rilevatori dello stato di crisi – Circostanza che la società abbia un unico cliente anch’esso in difficoltà per la diminuzione dei prezzi dovuta all’ingresso nel mercato di aziende cinesi – Riduzione del 50% degli orari di lavoro nell’anno successivo all’anno soggetto ad accertamento – Artt. 62-bis e 62-sexies, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 10, della L. 08/05/1998, n. 146»

 

 

Spese di pubblicità o propaganda e spese di rappresentanza

 

 

Un intervento tra vizi motivazionali della sentenza della C.T.R. e criteri discretivi tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 13100 del 30 giugno 2020: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Componenti negativi di reddito – Spese di pubblicità o propaganda e spese di rappresentanza – Criteri discretivi – Qualificazione come spese di pubblicità – Obiettivi perseguiti -Diretta aspettativa di ritorno commerciale – Art. 108 (già 74), comma 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Componenti negativi di reddito – Cessione gratuita a V.I.P. di capi d’abbigliamento griffati da parte di casa di moda – Rilevanza della presenza o meno di un rapporto sinallagmatico tra la casa di moda e il VIP – Mancanza di alcun obbligo giuridico d’indossarli – Spese di pubblicità – Esclusione – Spese di rappresentanza – Configurabilità – Fondamento – Art. 108 (già 74), comma 2, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

 

Credito dichiarato ai fini compensativi in misura superiore a quella spettante – Natura violazione

 

 

Indicazione in dichiarazione di un credito IVA per importo superiore a quello spettante, se non utilizzato, è irregolarità formale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 13101 del 30 giugno 2020: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – SOCIETÀ – Società a responsabilità limitata – Scioglimento – Cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese – Estinzione – Conseguenze – Legittimazione processuale dei soci – Limiti nella responsabilità – Conseguenze – Art. 2495, comma 2, cod. civ. • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Pagamento dell’imposta – Rimborsi – Credito dichiarato ai fini compensativi in misura superiore a quella spettante – Violazione sostanziale – Esclusione – Mero errore formale – Condizioni – Conseguenze – Assenza di danno all’erario – Riflessi sulle sanzioni applicabili • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Appello – Domande nuove -Inammissibilità – Introduzione di ulteriori elementi di prova al fine di sostenere la tesi già proposta in primo grado – Ammissibilità – Fattispecie – Art. 57, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

 

Indennità di trasferta – Verifica della funzione retributiva o risarcitoria

 

 

Le indennità per trasferte ai “cantieristi” hanno natura mista, risarcitoria (non imponibile) e retributiva (tassabile). Rigettata la tesi della totale esclusione da IRPEF

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 14047 del 7 luglio 2020: «LAVORO – Lavoro subordinato – Redditi da lavoro dipendente – Indennità di trasferta – Componente risarcitoria e retributiva – Sussistenza – Individuazione e quantificazione di esse – Caso di specie – Indennità di trasferta dei lavoratori impiegati nei cantieri, cd. dipendenti “cantieristi” che svolgono attività di ristrutturazione e manutenzione presso aziende clienti dislocate in varie località – Conseguenze nella determinazione del reddito di lavoro dipendente – Assoggettamento ad imposta – Verifica della funzione retributiva o risarcitoria – Necessità – Attribuzione del giudice di merito – Art. 51 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

 

Commissioni Tributarie Regionali:

 

 

Notificazioni a mezzo posta – Comunicazione di avvenuto deposito (CAD)

 

 

Iter notificatorio in caso di assenza temporanea del destinatario ex art. 140 c.p.c. della cartella. La “raccomandata informativa” (CAD) è imprescindibile

Commissione Tributaria Regionale del Friuli-Venezia Giulia – Sezione I – Sentenza n. 44 del 15 giugno 2020: «NOTIFICAZIONE – Notifica dell’atto tributario per irreperibilità relativa – Relata di notifica – Prova sino a querela di falso – Limiti operativi della fede privilegiata riconosciuta alla relata di notificazione – Conseguenze – Art. 140 c.p.c. – Art. 148 c.p.c. – Art. 48 disp. att. c.p.c. • NOTIFICAZIONE – Notifica dell’atto tributario per irreperibilità relativa – Perfezionamento – Necessità del compimento di tutti gli atti indicati nell’art. 140 cod. proc. civ. – Notizia mediante raccomandata con avviso di ricevimento – Elementi indispensabili ad integrarla – Consegna del piego presso l’ufficio postale di partenza – Insufficienza – Spedizione – Necessità – Mancata spedizione dopo la consegna – Conseguenze – Nullità della notificazione»

 

 

Prassi

 

Contributo a fondo perduto (art. 25 D.L. “rilancio”)

 

 

Contributo a fondo perduto previsto dal “Decreto Rilancio”. I codici tributo per regolarizzare l’indebita percezione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 37 E del 26 giugno 2020: «CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO EX ART. 25 DL “RILANCIO” – RISCOSSIONE – Restituzione del contributo – Istituzione dei codici tributo per la restituzione spontanea, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, del contributo a fondo perduto non spettante – Art. 25, del D.L. 19/05/2020, n. 34 (DL Rilancio) – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020, prot. n. 230439/2020»

 

 

Incremento dell’aliquota dell’IRAP e dell’addizionale regionale IRPEF

 

 

Maggiorazione Irap e addizionale Irpef in Calabria e in Molise. Le istruzioni delle Entrate su come applicarle

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 1° luglio 2020

 

 

Credito d’imposta Vacanze

 

 

Tax credit vacanze: le regole di utilizzo

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18 E del 3 luglio 2020: «BONUS VACANZE – Misure di sostegno al turismo interno dopo l’emergenza Covid-19 – Modalità di applicazione – Primi chiarimenti – Art. 176, del D.L. 19/06/2020, n. 34, cd. Decreto “Rilancio” – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 17 giugno 2020, prot. n. 237174/2020»

 

 

Contributi Inps – Gestioni speciali artigiani e commercianti e Gestione separata autonomi di cui all’art. 2, comma 26, legge 335/95

 

Contributi di commercianti, artigiani e lavoratori autonomi “senza cassa”: la guida Inps 2020 alla compilazione del quadro “RR” del modello Redditi PF. Confermato che la mini proroga per i soggetti ISA si applica anche ai contributi

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 79 del 1° luglio 2020: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Contributi I.V.S. – Contributi alla gestione separata lavoratori autonomi – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, L 08/08/1995, n. 335 – Determinazione dei contributi dovuti agli enti previdenziali – Compilazione del quadro “RR” del modello Redditi 2020-PF e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2019 e in acconto 2020 – Termini e modalità di versamento – Rateizzazione – Compensazioni e istanza di autoconguaglio – Rimborsi – Art. 10, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

 

Legislazione

 

Bonus affitti – Cessione dei crediti d’imposta

 

Crediti d’imposta per botteghe e negozi e per la locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda. Dal 13 luglio ok all’opzione per la cessione tramite comunicazione via web

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 1° luglio 2020, prot. n. 250739/2020: «Modalità di attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 122, comma 2, lettere a) e b), del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in tema di cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19»

 

 

Proroghe dei termini

 

Contribuenti ISA. Il D.P.C.M. con la mini proroga dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e IVA

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 giugno 2020: «Differimento termini riguardanti gli adempimenti dei contribuenti relativi a imposte e contributi, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241»

 

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 18 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

Correzione di errori contabili: estensione e possibilità
di Fabio Carrirolo

 

L’importanza delle parole (anche) in ambito tributario
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Dalla Corte Ue ammessa la nota di variazione anche in assenza di insinuazione al fallimento
di Francesco Zondini

 

 

Giurisprudenza

 

 

Corte di Giustizia CE:

 

Rifiuto alla rettifica dell’IVA relativa a crediti non riscossi: illegittimo se motivato solo dall’omessa insinuazione nel procedimento fallimentare. Per l’emissione della nota di variazione IVA necessario dimostrare che il credito non sarebbe stato comunque riscosso

Corte di Giustizia CE – Sezione VII – Sentenza dell’11 giugno 2020, Causa C-146/19: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rinvio pregiudiziale – Interpretazione dell’art. 90 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 (direttiva IVA) – Base imponibile – Riduzione – Rettifica dell’IVA pagata e relativa a crediti non riscossi – Diniego – Ragioni – Omessa insinuazione nei procedimenti fallimentari instaurati nei confronti dei debitori – Applicazione dei principi di neutralità fiscale e di proporzionalità – Effetto diretto – Conseguenze – Disapplicazione della normativa nazionale (nella specie, Slovena) – Necessità che il soggetto passivo IVA fornisca la prova che, anche qualora avesse effettuato l’insinuazione nel fallimento del proprio credito, quest’ultimo non sarebbe stato riscosso – Affermazione – Normativa interna di riferimento – Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

 

Costi a deducibilità frazionata – Decadenza azione accertativa

 

Cristallizzazione della deduzione/detrazione per quote “pluriennali” per effetto del mancato tempestivo esercizio dei poteri di accertamento dell’A.F. in relazione al periodo d’imposta di generazione del costo. Richiesto l’intervento delle SS.UU.

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza interlocutoria n. 10701 del 5 giugno 2020: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Deduzioni – Componenti di reddito a efficacia pluriennale (nella specie, svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio) – In genere – Costi di utilità pluriennale – Accertamento – Decadenza – Decadenza dal potere di rettificare la dichiarazione dove è indicato il singolo rateo in cui il componente reddituale è suddiviso o decadenza dal potere di rettificare la dichiarazione del periodo d’imposta nel quale lo stesso componente è maturato ed è stato per la prima volta iscritto in bilancio – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Questione di massima di particolare importanza -Trasmissione del ricorso al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite»

 

 

Prassi

 

 

Rilevanza fiscale della correzione di errori contabili

 

L’eliminazione di attività rivelatesi inesistenti è deducibile

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 407 del 10 ottobre 2019: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Eliminazione di attività rivelatesi inesistenti – Nella specie, eliminazione dal bilancio di proventi ed attività finanziarie, contabilizzate nel corso degli anni, rilevatesi in seguito inesistenti perché il contribuente è stato oggetto di frode – Plusvalori inesistenti, contabilizzati in bilancio e corretti secondo le regole previste dal Principio Contabile OIC 29 per la correzione degli errori – Mancato conseguimento di proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti periodi d’imposta – Rilevanza fiscale della correzione come sopravvenienza passiva deducibile nel periodo d’imposta in cui la correzione viene operata (nella specie, p.i. in cui l’impresa si è accorta dell’errore e ha presentato denuncia-querela alla competente Procura della Repubblica), attraverso una corrispondente variazione in diminuzione in sede di dichiarazione dei redditi, nonostante la mancata imputazione a conto economico – Artt. 101, comma 4, e 109, commi 1 e 4, secondo periodo, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Processo formativo della pretesa tributaria

 

Nuovo” obbligo di invito al contraddittorio endoprocedimentale. Le istruzioni delle Entrate

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17 E del 22 giugno 2020: «ACCERTAMENTO – Procedimento accertativo – Obbligo di invito al contraddittorio endoprocedimentale – Avvio del procedimento di accertamento con adesione – Obbligo di motivazione “rafforzata” dell’avviso di accertamento successivo alla mancata adesione – Mancata attivazione del contraddittorio – Conseguenze – Invalidità dell’atto impositivo – Necessità della cosiddetta “prova di resistenza” – Ipotesi escluse dall’applicazione del nuovo istituto – Notifica di avviso di accertamento preceduto da invito – Esclusione dalla possibilità di attivare il procedimento di accertamento con adesione – Entrata in vigore delle nuove procedure per la legittima formazione della pretesa impositiva – Art. 4-octies, del D.L. 30/04/2019, n. 34, conv., con mod., dalla L. 28/06/2019, n. 58 – Artt. 5, 5-ter e 6, del D.Lgs. 19/06/1997, n. 218»

 

Nota di variazione IVA – Presupposti e termini

 

Il dies a quo da cui decorre il termine per l’emissione della nota di variazione ex art. 26 del Decreto IVA in caso di variazione del riparto finale dell’attivo fallimentare

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 192 del 24 giugno 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Modalità di esercizio delle variazioni IVA in diminuzione, ai sensi dell’art. 26, secondo comma, del D.P.R. n. 633/1972, in caso di procedure esecutive, di procedure fallimentari e di azione revocatoria – Termine di emissione della nota di variazione a seguito del piano di riparto nell’ambito di un fallimento nel caso in cui il piano sia stato variato nel corso della procedura – Il termine iniziale per emettere la nota di variazione è quello della definitività dell’ultimo piano di riparto – Dichiarazione IVA nella quale inserire una nota di variazione emessa nel 2020, a fronte di un diritto ad emetterla sorto nel febbraio 2019, nella specie per il deposito del progetto di riparto variato – L’emissione della nota di variazione concorrerà alla determinazione del saldo IVA della dichiarazione annuale IVA 2021 relativa all’anno 2020, posto che la nota di variazione è stata registrata nel corso del 2020 – Art. 19, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 -Art. 25, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Detrazione per la riqualificazione energetica di immobili esistenti relativi all’impresa

 

Ecobonus e sismabonus. Detrazioni anche per gli interventi su immobili in locazione di società

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 34 E del 25 giugno 2020: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF – IRES – Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica – Detrazioni per riqualificazione energetica (cd. ecobonus) – Art. 1, commi 344-347 della L. 27/12/2006, n. 296 – Detrazione per l’adozione di misure antisismiche (cd. sisma bonus) – Art. 16, commi 1-bis e ss. del D.L. 04/06/2013, n. 63, conv., con mod., dalla L. 03/08/2013, n. 90 – Detrazioni per interventi eseguiti su immobili posseduti o detenuti ai titolari di reddito d’impresa – Possibilità a prescindere dalla qualificazione di detti immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali” – Ragioni – Rettifica di precedenti istruzioni (Risoluzioni n. 303/2008 e n. 340/2008)»

 

Imposte sui redditi – Plusvalenze immobiliari

 

Plusvalenze immobiliari: analisi di recenti documenti di prassi e arresti giurisprudenziali

Studio n. 182-2019/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 31 gennaio 2020

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 17 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

Donazione d’azienda: aspetti fiscali
di Fabio Carrirolo

È sempre possibile il deposito di documenti in seconde cure?
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Allegati motivazionali – Impossibilità di integrazione in sede giudiziale

 

Avviso di rettifica di valore di transazione immobiliare: non ammessa la successiva produzione in giudizio degli elementi di comparazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 7649 del 2 aprile 2020: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Motivazione – Difetto – Integrazione in sede giudiziale – Possibilità – Esclusione – Fattispecie – Avviso di rettifica del valore di immobile oggetto di compravendita – Motivazione – Integrazione solo in appello con documenti (decisivi) relativi a immobili con caratteristiche similari – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 52, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

 

Prassi

 

 

 

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO  (ART. 25 D.L. “RILANCIO”)

Fruizione del contributo a fondo perduto previsto dal “Decreto Rilancio”. Nella circolare i primi chiarimenti delle Entrate sui limiti comunitari all’utilizzo dei bonus Covid-19 per le imprese in “difficoltà

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15 E del 13 giugno 2020: «CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO EX ART. 25 DL “RILANCIO” – Primi chiarimenti – Requisiti – Determinazione contributo spettante – Antimafia – Controlli e sanzioni – Restituzione del contributi – Compatibilità con il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 – Esclusione dall’aiuto delle imprese che si trovavano già in “difficoltà” al 31 dicembre 2019 – Art. 25, del D.L. 19/05/2020, n. 34 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020, prot. n. 230439/2020»

 

 

 

 

ISA – INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ FISCALE

 

Tutte le novità degli ISA per il periodo d’imposta 2019. In caso di basso punteggio evidenziare le cause nel campo “note aggiuntive

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16 E del 16 giugno 2020: «ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) -Applicazione degli ISA per l’anno 2019 – Modifica del coefficiente individuale che partecipa al calcolo della stima dei ricavi/compensi e del valore aggiunto – Nuove cause di esclusione – Novità della modulistica – Ulteriori dati forniti dall’Agenzia per consentire l’applicazione degli ISA – Gli ISA evoluti e il software “Il tuo Isa 2020” – Indicazioni operative relative al funzionamento del software per il periodo d’imposta 2019 – Benefici premiali correlabili ai diversi livelli di affidabilità fiscale, conseguenti all’applicazione degli ISA al periodo d’imposta 2019 – Risposte a quesiti -Ultime disposizioni attinenti agli ISA (Art. 148, del D.L. n. 34/2020) – Art. 9-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – D.M. 24/12/2019 – D.M. 28/02/2020 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30/01/2020 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 30/04/2020»

 

Benefici premiali ISA anche con la dichiarazione dei redditi in ritardo nel limite dei 90 giorni

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 31 del 6 febbraio 2020: «ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) – Benefici premiali correlabili ai diversi livelli di affidabilità fiscale, conseguenti all’applicazione degli ISA – Dichiarazione tardiva presentata entro novanta giorni dalla scadenza termini – Spettanza dei predetti benefici – Affermazione – Condizioni – Art. 9-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Art. 2, comma 7, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322»

 

 

 

Mandato senza rappresentanza – Effetti IVA

 

Il mandato senza rappresentanza omologa ai fini IVA le prestazioni tra le parti

Principio di diritto dell’Agenzia delle Entrate n. 7 del 19 giugno 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborso oneri retributivi e previdenziali per il personale in somministrazione – Prestazioni convenzionalmente rese o ricevute tra il mandante e il mandatario e tra il mandatario ed il terzo (e viceversa) – Rapporto riconducibile all’istituto del mandato senza rappresentanza – Conseguenze – Applicazione dell’art. 3, comma 3, ultimo periodo, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Equiparazione oggettiva ai fini IVA delle prestazioni tra le parti – Art. 26-bis, della L. 24/06/1997, n. 196 – Art. 1703 c.c.»

 

Diritto societario – I chiarimenti dei notai

 

Sospensione dell’obbligo di riduzione del capitale e di ricapitalizzazione. Anche per le perdite pregresse formate prima dell’epidemia

“Tetto massimo” al diritto agli utili, automatica estinzione di azioni o quote e sospensione delle regole sulla riduzione del capitale per perdite. Le massime dei notai di Milano

Consiglio Notarile di Milano – Commissione massime societarie – Orientamenti notarili in materia societaria – 16 giugno 2020

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 16 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

Principio di derivazione rafforzata: effetti sulla determinazione del reddito di impresa
di Fabio Carrirolo

Il nuovo credito d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione (ex art. 1, commi 198 e ss., Legge di bilancio 2020)
di Marco Orlandi

Nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Il testo del decreto attuativo (in corso di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale)

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico

 

 

Prassi

 

Territorialità IVA per le prestazioni di servizi

 

I criteri per stabilire la territorialità ai fini IVA del servizio di logistica integrata svolto all’interno di un immobile

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 96 del 27 marzo 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Territorialità IVA per le prestazioni di servizi – Criteri per l’individuazione del presupposto territoriale – Disposizioni particolari – Deroghe ai principi generali – Servizi relativi a beni immobili situati in Italia – Territorialità delle prestazioni di logistica integrata prestate all’interno di un immobile – Servizio integrante numerose attività: gestionali, contabili, di spedizione, di trasporto, doganali, di reportistica, interventi su beni, profilazione informatica e controlli di qualità -Applicazione dell’art. 7-quater del DPR n. 633/1972 – Esclusione – Motivi – Mancanza del requisito della centralità e dell’indispensabilità del bene immobile per l’esecuzione del servizio – Art. 31-bis del Regolamento di esecuzione del Consiglio dell’UE n. 282/2011 del 15 marzo 2011 come modificato dal regolamento d’esecuzione n. 1042/2013 del 7 ottobre 2013 – Art. 47 della Direttiva 2006/112/CE – Artt. 7-ter e 7-quater del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Cancellazione di alcuni versamenti dell’IRAP

 

Abrogazione del versamento del saldo 2019 e della prima rata dell’acconto relativa al 2020. Si applica anche se l’esercizio è “a cavallo

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 28 E del 29 maggio 2020: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Limiti oggettivi e soggettivi della disposizione che ha introdotto l’abrogazione del versamento del saldo 2019 e della prima rata dell’acconto relativa al 2020 – Soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare – Art. 24, del D.L. 19/05/2020, n. 34 (cd. “Decreto Rilancio”) – Art. 17, comma 3, del D.P.R. 07/12/2001, n. 435 – Art. 58, del D.L. 26/10/2019, n. 124 (cd. “Decreto Fiscale”) – Art. 12-quinquies, commi 3 e 4, del D.L. 30/04/2019, n. 34, conv., con mod., dalla L. 28/06/2019, n. 58 (cd. “Decreto Crescita”)»

 

 

 

BONUS AFFITTI D.L. “RILANCIO

 

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda per soggetti con forte diminuzione del fatturato. Diffuse le istruzioni

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14 E del 6 giugno 2020: «BONUS AFFITTI – Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda – Primi chiarimenti di carattere interpretativo e di indirizzo operativo agli uffici dell’Agenzia delle entrate – Artt. 28 e 122, del D.L. 19/05/2020, n. 34, cd. Decreto “Rilancio”»

Istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 32 E del 6 giugno 2020: «BONUS AFFITTI – Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, tramite modello F24, del credito d’imposta – Art. 28, del D.L. 19/05/2020, n. 34, cd. Decreto “Rilancio”»

 

 

Creazione di una holding di famigliaValutazione anti-abuso della

 

Creazione di una holding alla quale trasferire le azioni rappresentative cumulativamente della maggioranza della società operativa. La neutralità fiscale ex art. 177 TUIR “indotta” dalla conferitaria non integra un vantaggio fiscale indebito

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 170 del 9 giugno 2020: «IMPOSTE SUI REDDITI – OPERAZIONI SOCIETARIE – Interpello anti-abuso – Valutazione anti-abuso di una riorganizzazione aziendale – Riorganizzazione degli assetti proprietari, attraverso la creazione di una holding di famiglia avente la forma di società di capitali, alla quale trasferire le azioni, rappresentative cumulativamente della maggioranza della società operativa – Ristrutturazione aziendale attuata mediante conferimento di azioni ai sensi dell’art. 177, comma 2, del TUIR – Artt. 9 e 177, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – IMPOSTA DI REGISTRO – Operazione di conferimento – Applicazione dell’imposta nella misura fissa di euro 200 – Art. 4, comma 1, lettera a), della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (FTT) – Operazione di conferimento di partecipazioni di controllo – Esclusione dal perimetro applicativo dell’imposta – Condizioni – Art. 1, commi da 491 a 500, della L. 24/12/2012, n. 228 – D.M. 21/02/2013 – Art. 10-bis, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

Cancellazione del saldo IRAP 2019 – Bilancio 2019 o 2020

 

 

Considerazioni in merito al trattamento contabile della cancellazione del saldo dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 5 giugno 2020

 

 

Legislazione

 

 

 

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO  (ART. 25 D.L. “RILANCIO”)

 

Contributo a fondo perduto al via. Approvato il modello per la richiesta. Dal 15 giugno possibile inviare la domanda

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020, prot. n. 230439/2020: «Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34»

 

Per saperne di più:

 

Link al testo della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15 E del 13 giugno 2020, con oggetto: «Decreto “Rilancio” – Chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19»

Guida operativa – pdf
Vademecum – pdf

 

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 15 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

Processo tributario telematico: risposte ad alcuni dubbi di carattere pratico
di Alvise Bullo e Elena De Campo

La deducibilità degli interessi passivi per i soggetti IRES e le novità dichiarative 2020
di Mario Leone

Perdite nel reddito di impresa: correzione di errori tramite dichiarazione integrativa
di Fabio Carrirolo

 

 

Prassi

 

 

Perdite d’impresa di imprese commerciali in contabilità ordinaria

 

Riporto di perdite conseguite anteriormente al periodo d’imposta 2018. Rapporti tra vecchia e nuova disciplina in assenza di un regime transitorio

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 94 del 24 marzo 2020: «IMPOSTE SU REDDITI – Perdite d’impresa dall’esercizio di imprese commerciali in contabilità ordinaria – Riporto delle perdite da parte dei soggetti IRPEF -Riporto di perdita generata in un anno d’imposta antecede il 2018 e conosciuta successivamente all’entrata in vigore della nuova disciplina, in relazione alle risultanze di avviso di accertamento concernente il reddito da partecipazione – Artt. 8, comma 3 e 84, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 1, comma 23, della L. 30/12/2018, n. 145»

 

Decreto “Cura Italia

 

Decreto Cura Italia e Decreto Liquidità: ok alla detrazione per le mascherine “conformi”, sconto fiscale semplificato per le donazioni dirette alla Protezione civile. Le nuove risposte dell’Agenzia delle Entrate

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11 E del 6 maggio 2020: «DECRETO “CURA ITALIA” – Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per continua famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» – Disposizioni fiscali – Ulteriori chiarimenti e risposte a quesiti – D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”) – D.L. 08/04/2020, n. 23 (cd. Decreto “Liquidità Italia”)»

Donazioni alla Protezione civile: bonus anche se eseguite tramite bonifico disposto sul conto di Tesoreria n. 22330

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 25 E del 14 maggio 2020: «DECRETO “CURA ITALIA” – Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Erogazioni liberali in denaro effettuate alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile – Copia del bonifico effettuato nel conto di Tesoreria n. 22330 – Utilizzabilità per beneficiare della detrazione ex art. 66 del D.L. n. 18/2020 – Artt. 66 e 99, del D.L. 17/03/2020, n. 18, conv., con mod., dalla L. 24/04/2020, n. 27»

 

Cessione intracomunitaria – Requisiti necessari dell’operazione

 

Cessioni intraUe. La disciplina della prova del trasporto o della spedizione dei beni verso un altro Stato Ue alla luce del Regolamento n. 1912/2018

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 12 maggio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni intracomunitarie – Cessione intracomunitaria di beni – Qualificazione – Condizioni di non imponibilità di un’operazione intracomunitaria – Elementi di prova della spedizione o del trasporto intracomunitario di beni – Chiarimenti in merito alla prova delle cessioni intracomunitarie – Art. 45-bis, del Regolamento Ue n. 282 del 2011, introdotto dal Regolamento Ue n. 1912 del 2018 – Portata della presunzione contenuta nell’art. 45-bis del Regolamento IVA – Rapporto tra la presunzione di cui all’articolo 45-bis del Regolamento IVA e la prassi nazionale in materia di prova del trasporto nella cessione intracomunitaria – Artt. da 138 a 142 della Direttiva 2006/112/CE – Artt. 41, 46 e 50, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427»

 

 

Legislazione

 

 

ISA – (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale)

 

Contribuenti ai quali si applicano gli ISA: definiti i criteri di accesso al regime premiale per il 2019

Regime premiale per i contribuenti soggetti agli ISA nel periodo d’imposta 2019. Il provvedimento che disciplina le condizioni per l’applicazione dei benefici

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2020, prot. n. 183037/2020: «Individuazione dei livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, cui sono riconosciuti i benefici premiali previsti dal comma 11 dell’articolo 9-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 e approvazione delle modifiche ai provvedimenti 31 gennaio 2020 di approvazione di n. 175 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli stessi, da utilizzare per il periodo di imposta 2019 e 1° aprile 2020 di approvazione delle specifiche tecniche per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2019»

 

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 14 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Speciale Modulistica 2020

Modelli dichiarativi dei redditi p.i. 2019

Modelli e istruzioni

 

Il modello “Redditi 2020-PF”, fascicolo 3 con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono presentare nell’anno 2020 per il periodo d’imposta 2019

Le istruzioni sono integrate dai link alle circolari e risoluzioni richiamate.

 

Fascicolo 3 (aggiornato al 19 maggio 2020)

Riservato ai contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili

 

I modelli e le istruzioni sono stati approvati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio 2020, prot. n. 27759/2020. I modelli e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 22.05.2020 e tengono conto delle modifiche apportate dal Comunicato (errata-corrige) del 19 maggio 2020.

 

I fascicoli 1 e 2 del modello “Redditi 2020-PF” sono stati pubblicati nel numero 12/13 del 2020.

 

Clicca qui, per prelevare il modello “Redditi 2020-PF” intero con le relative istruzioni

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

 

 

 




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 12/13 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Speciale Modulistica 2020

Modelli dichiarativi dei redditi p.i. 2019
Modelli e istruzioni

 

Il modello “Redditi 2020-PF” fascicoli 1 e 2 con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono presentare nell’anno 2020 per il periodo d’imposta 2019

Le istruzioni sono integrate dai link alle circolari e risoluzioni richiamate.

 

Fascicolo 1 (aggiornato al 19 maggio 2020)

Modello base

 

Fascicolo 2 (aggiornato al 27 aprile 2020)

Riservato ai contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili

 

I modelli e le istruzioni sono stati approvati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio 2020, prot. n. 27759/2020. I modelli e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 22.05.2020 e tengono conto delle modifiche apportate dal Comunicato (errata-corrige) del 19 maggio 2020.

 

Il Fascicolo 3 (aggiornato al 19 maggio 2020), “riservato ai contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili” sarà pubblicato nel prossimo numero (n. 14 del 2020)

Clicca qui, per prelevare il modello “Redditi 2020-PF” intero con le relative istruzioni

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 10/11 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Speciale Modulistica 2020

Modelli dichiarativi dei redditi 2019
Modelli e istruzioni

Redditi 2020-SP per le società di persone ed equiparate

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

Istruzioni e modelli per la dichiarazione delle società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2020, prot. n. 27807/2020, recante: «Approvazione del modello di dichiarazione Redditi 2020-SP”, con le relative istruzioni, che le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate devono presentare nell’anno 2020 ai fini delle imposte sui redditi».

 

Il modello e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 13.05.2020 e tengono conto delle modifiche apportate dal Comunicato (errata-corrige) del 27 aprile 2020.

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 8/9 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Speciale Modulistica 2020

I modelli 730/2020 concernenti l’anno 2019, con le relative istruzioni

Modelli e istruzioni

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

 

La nuova modulistica 2020 per la dichiarazione mod. 730

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 gennaio 2020, prot. n. 8945/2020: «Approvazione dei modelli 730, 730-1, 730-2 per il sostituto d’imposta, 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, 730-3, 730-4, 730-4 integrativo, con le relative istruzioni, nonché della bolla per la consegna del modello 730-1, concernenti la dichiarazione semplificata agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, da presentare nell’anno 2020 da parte dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale»

I modelli e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 09.05.2020 e tengono conto delle modifiche apportate dal Comunicato (errata-corrige) del 21 aprile 2020.

 

La circolare per la liquidazione ed il controllo del mod. 730/2020

Link al testo della circolare per la liquidazione ed il controllo del mod. 730/2020, contenente le “Istruzioni per lo svolgimento degli adempimenti previsti per l’assistenza fiscale da parte dei sostituti d’imposta, dei professionisti abilitati e dei CAF” (Doc. prelevato il giorno 11/05/2020) – Allegato C al provvedimento del 14/02/2020 prot. n. 72680/2020, aggiornato il 21 aprile 2020 (3,9 MB)

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 7 del 2020

 

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Speciale – Decreto legge “Liquidità

 

 

Le misure su Fisco e imprese per fronteggiare l’emergenza epidemiologica

 

Il Decreto-Legge “Liquidità

Il testo del Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23, recante: «Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali»

Coordinato con il testo della relazione illustrativa

 

Primi chiarimenti

 

Decreto “Liquidità”. Primi chiarimenti e risposte a quesiti sulle principali misure fiscali

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 9 E del 13 aprile 2020: «DECRETO “LIQUIDITÀ” – Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23, recante: «Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali» – Disposizioni fiscali – Primi chiarimenti e risposte a quesiti – D.L. 08/04/2020, n. 23 (“Liquidità Italia”)»

 

Processo tributario. I termini processuali sospesi in seguito all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Dal rinvio delle udienze fuori quelle cautelari

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10 E del 16 aprile 2020: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento -Termini – Rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Rinvio delle udienze – Sospensione dei termini – Sospensione del termine per la proposizione del ricorso di primo grado e del termine per la conclusione del procedimento di mediazione – Termini che iniziano durante il periodo di sospensione – Termini computati a ritroso – Art. 83, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (“Cura Italia”) – Art. 36, del D.L. 08/04/2020, n. 23 (“Liquidità Italia”)»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 6 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Commenti

 

Sancita la minor invadenza del fermo amministrativo sul rimborso IVA
di Antonino Russo

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Unite Civili

 

Rimborsi IVA – Fermo amministrativo o garanzie

 

Limiti e presupposti della sospensione per carichi pendenti dei rimborsi IVA. Il rimborso IVA non può essere sospeso in caso di fideiussione

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 2320 del 31 gennaio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Pagamento dell’imposta – Rimborsi – Condizioni – Sospensione ex art. 23 D.Lgs. n. 472 del 1997 – Annullamento in sede giurisdizionale dell’atto di irrogazione delle sanzioni – Conseguenze – Artt. 18 e 23, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Pagamento dell’imposta – Rimborsi – Garanzia per i rimborsi IVA ex art. 38-bis del DPR n. 633 del 1972 – Carichi fiscali pendenti – Strumenti cautelari previsti dagli artt. 23, comma 1, del D.Lgs. n. 472 del 1997 e 69 del RD n. 2440 del 1923 – Inutilizzabilità durante il periodo di vigenza della garanzia chiesta e ottenuta ex art. 38-bis del D.P.R. n. 633 del 1972 – Art. 2 Cost. – Art. 69, del R.D. 18/11/1923, n. 2440 – Art. 38-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 23, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 10, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

  • Sezioni tributarie

 

Sponsorizzazioni a favore di associazioni sportive dilettantistiche – Spese pubblicitarie per presunzione legale

 

Deducibilità “assistita” per le sponsorizzazioni di associazioni sportive dilettantistiche e vizi motivazionali della sentenza del giudice di merito

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 5428 del 27 febbraio 2020: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Contenuto della sentenza – Vizi di motivazione – Motivazione apparente – Identificazione della ratio decidendi – Conseguenze – Esclusione della mera apparenza della motivazione – Art. 132 c.p.c. – Art. 360 c.p.c. – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 111 Cost. • IMPOSTA SUL REDDITO – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Sponsorizzazione a favore di associazione sportiva dilettantistica – Presunzione legale assoluta circa la natura di spese di pubblicità – Condizioni – Art. 90, comma 8, L. 27/12/2002, n. 289 – Art. 108 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Abuso del diritto – Utilizzo di regimi opzionali agevolati

 

Le rivalutazioni delle partecipazioni superano il test dell’abuso del diritto

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 7359 del 17 marzo 2020: «ABUSO DEL DIRITTO – Configurabilità – Condizioni – Onere della prova – Riparto – Criteri • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Abuso del diritto – Operazioni societarie – Utilizzo di regimi opzionali, quali la rivalutazione dei beni d’impresa e l’affrancamento di valore delle partecipazioni – Utilizzo delle rivalutazioni (quote delle persone fisiche e beni d’impresa) al fine di incassare riserve utili della società partecipata sotto forma di corrispettivo di vendita di quote societarie – Aggiramento della ratio della disciplina delle rivalutazioni finalizzata a favorire la circolazione delle partecipazioni societarie verso terzi – Configurabilità in operazione elusiva per mezzo della quale il contribuente percepisce, sotto forma di corrispettivo della cessione della propria quota, riserve di utili, altrimenti tassabili ex art. 44 del DPR n. 917/1986 – Esclusione – Ragioni – La rivalutazione delle partecipazioni tanto come bene di impresa, quanto del contribuente nella società è avvenuta in forza di specifiche disposizioni di legge aventi finalità agevolative – Non sussistenza di un indebito risparmio d’imposta rispetto alla ordinaria tassazione – Art. 2, comma 2, del D.L. 24/12/2002, n. 282, conv., con mod., dalla L. 21/02/2003, n. 27 – Sezione II, capo I della L. 21/11/2000, n. 342 – Art. 37-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 10-bis, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

Prassi

 

Disciplina dell’IMU prevista dalla legge n. 160 del 2019

 

Nuova IMU. Le prime risposte del Mef

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 1 DF del 18 marzo 2020: «FINANZA LOCALE – Imposta municipale propria (IMU) – Acconto 2020 – Casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione in assenza di figli – Immobili posseduti dagli IACP e alloggi sociali – Aliquote e regolamenti applicabili per il saldo IMU 2020 in caso di mancata pubblicazione delle aliquote e dei regolamenti ai sensi del comma 767 – IMU enti non commerciali – ISCOP – Imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) – Area fabbricabile pertinenza del fabbricato – Data della risoluzione del contratto di leasing: soggettività passiva IMU – Dichiarazione IMU – Risposte ai quesiti – Art. 1, commi da 738 a 782 della L. 27/12/2019, n. 160 (legge di bilancio 2020)»

 

Difesa del contribuente nel processo tributario – Professionisti non iscritti in albi professionali

 

Assistenza tecnica dinnanzi alle Commissioni tributarie: istruzioni per l’iscrizione al nuovo elenco dei soggetti abilitati alla difesa del contribuente

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 2 DF del 31 marzo 2020: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Assistenza tecnica – Soggetti non iscritti in albi professionali – Iscrizione nell’Elenco nazionale dei soggetti abilitati alla difesa del contribuente innanzi alle Commissioni Tributarie – Requisiti – Modalità di presentazione della domanda – Doveri deontologici – Casi di incompatibilità – Diniego, sospensione e revoca dell’iscrizione – Art. 12, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 e D.M. Mef 05/08/2019, n. 106»

 

Decreto legge “Cura Italia

 

Misure fiscali del Decreto “Cura Italia”: diffuso il primo quesitario

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8 E del 3 aprile 2020: «DECRETO “CURA ITALIA” – Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» – Disposizioni fiscali – Risposte a quesiti -D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 5 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Speciale – Decreto legge  “Cura Italia

 

D.L. n. 18/2020 c.d. “Cura Italia”. Guida alle misure fiscali

 

Il Decreto-Legge “Cura Italia

Il testo del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante: «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» — Artt. 55 e 56, da 60 a 71, 83, 106 e 127

Coordinato con il testo della relazione illustrativa

 

Primi chiarimenti

Proroga dei versamenti al 20 marzo per tutti. Primo elenco delle attività con la sospensione dei pagamenti per attività operanti nei settori maggiormente colpiti

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 18 marzo 2020: «RISCOSSIONE – Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Primi chiarimenti – Art. 8, comma 1, del D.L. 02/03/2020, n. 9 – Artt. 60 e 61, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Integrato l’elenco (non esaustivo) delle attività con la sospensioni dei pagamenti per attività operanti nei settori maggiormente colpiti

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 14 E del 21 marzo 2020: «RISCOSSIONE – Sospensione dei versamenti tributari e contributivi per le attività operanti nei settori maggiormente colpiti dal Coronavirus – Precisazioni – Art. 8, comma 1, del D.L. 02/03/2020, n. 9 – Art. 61, comma 2, lett. da a) a q), del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione, relativo al mese di marzo, di negozi e botteghe (C/1). Istituito il nuovo codice tributo utilizzabile dal 25 marzo 2020

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 13 E del 20 marzo 2020: «RISCOSSIONE – Crediti d’imposta – Esercenti attività d’impresa – Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta pari al 60 per cento del canone di locazione, relativo al mese di marzo, di negozi e botteghe (immobili rientranti nella categoria catastale C/1) – Art. 65, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Così la sospensione dei termini delle istanze di interpello

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4 E del 20 marzo 2020: «DIRITTO DI INTERPELLO – Interpello del contribuente – Interpelli – Ordinario, probatorio e antiabuso – Art. 11, della L. 27/07/2000, n. 212 – Interpello preventivo per l’accesso al regime dell’adempimento collaborativo – Art. 6, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 128 – Interpello sui nuovi investimenti -Art. 2 del D.Lgs. 14/09/2015, n. 147 – Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori -Sospensione dei termini delle istanze di interpello – Chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di interpello nel periodo di sospensione – Art. 67, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Accertamenti esecutivi e Decreto “Cura Italia”. Per il Fisco solo sospensione breve

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5 E del 20 marzo 2020: «ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE – Sospensione dei termini per il pagamento degli importi dovuti in relazione alla notifica di avvisi di accertamento esecutivi ai sensi dell’articolo 29 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 – Sospensione dei termini in relazione alla sospensione dei termini per la notifica del ricorso in primo grado – Precisazioni – Art. 29, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Artt. 68 e 83, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

Accertamento con adesione e termini per il ricorso: confermato l’impatto della disciplina relativa alla sospensione ex art. 83 del Decreto “Cura Italia”. Delineate le procedure di gestione “a distanza” del procedimento di adesione nel periodo emergenziale

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6 E del 23 marzo 2020: «ACCERTAMENTO CON ADESIONE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Sospensione dei termini per impugnare – Procedimento di accertamento con adesione – Sospensione di novanta giorni – Cumulabilità con la sospensione dei termini per la notifica del ricorso in primo grado a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 – Primi chiarimenti – Procedure di gestione “a distanza” del procedimento di adesione nel periodo emergenziale – Art. 67 e 83, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”) – Art. 6, del D.Lgs. 19/ 06/1997, n. 218»

 

Sospensione dei termini. Le indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del patent box

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7 E del 27 marzo 2020: «PROCEDIMENTI – ISTANZE – Sospensione dei termini – Istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box – Primi chiarimenti – Termini di cui agli artt. 31-ter e 31-quater del DPR 29/09/1973, n. 600, nonché termini relativi alle procedure di cui all’articolo 1, commi da 37 a 43, della L. 23/12/2014, n. 190 – Art. 67, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”)»

 

 

 

Revisione legale dei conti

 

La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti
Versione aggiornata per le revisioni dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2019

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del mese di marzo 2020

 

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 4 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Commenti

 

Nuovo credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali: disciplina e trattamento contabile del contributo in conto impianti
di Marco Orlandi

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Fatture – Prove contro la pretesa inesistenza delle operazioni

 

Fatturazione delle prestazioni di servizi: obbligatoria solo all’atto di pagamento. Se “generica” può essere integrata anche in sede di ricorso in commissione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 1468 del 23 gennaio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Diritto alla detrazione dell’IVA – Mancato rispetto di obblighi formali – Fattura generica -Prestazioni di servizi – Carenza nel documento delle informazioni relative all’entità e alla natura della cessione o dei servizi resi – Conseguenze – Mancato rispetto dei requisiti formali – Esclusione dalla perdita del diritto alla detrazione del cessionario/committente in presenza dei requisiti sostanziali per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA – Condizioni – Presenza di informazioni per provare aliunde sia la natura delle operazioni sia i requisiti sostanziali relativi al diritto alla detrazione IVA – Artt. 19, 21 e 22, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Accertamento e riscossione – Poteri degli uffici delle imposte – Accessi, ispezioni, verifiche – Art. 52, quinto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972 – Richieste di dati, notizie, documenti – Rifiuto di esibire documenti in sede di accesso – Successiva produzione in sede amministrativa o contenziosa – Inammissibilità – Limiti – Interpretazione costituzionalmente ex artt. 24 e 53 Cost. – Necessità – Fondamento – Fattispecie – Art. 52, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Obbligo di fatturazione delle prestazioni di servizi – Insorgenza – Pagamento del corrispettivo – Conseguenze – Pretesa fiscale in mancanza di fatturazione ed autofatturazione – Accertamento del pagamento del corrispettivo – Necessità – Sussistenza – Art. 6, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Obblighi dei contribuenti – Insorgenza dell’obbligo di fatturazione – Prestazioni di servizi – Tempo di esecuzione di tale prestazione – Corrispondenza con la data di percezione del corrispettivo – Presunzione assoluta ex art. 6, comma 3, D.P.R. n. 633 del 1972 – Sussistenza – Art. 6, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

Efficacia del giudicato penale nel giudizio tributario e distribuzione dell’onere della prova della veridicità delle fatture

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 3323 dell’11 febbraio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Fatture relative a operazioni oggettivamente inesistenti – Detrazione dell’IVA e/o deducibilità dei costi – Amministrazione finanziaria e contribuente – Rispettivo riparto dell’onere probatorio – Prova presuntiva da parte dell’Amministrazione – Sussistenza – Prova contraria del contribuente – Esibizione della fattura, regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati – Sufficienza – Esclusione – Conseguenze – Detrazione -Inammissibilità – Artt. 21 e 41, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Istruzione del processo – Sentenze penali di assoluzione irrevocabili – Utilizzazione nel giudizio tributario – Legittimità – Condizioni – Limiti – Autonoma valutazione del complessivo quadro indiziario -Necessità – Conseguenze – Fattispecie in materia di operazioni soggettivamente o oggettivamente inesistenti»

 

  • Sezioni civili

 

Responsabilità dell’amministratore di condominio

 

Ristrutturazione edilizia del condominio: responsabile l’amministratore se per il proprio inadempimento non consente al condomino di utilizzare le detrazioni fiscali

Corte Suprema di Cassazione – Sezione II Civile – Ordinanza n. 6086 del 4 marzo 2020: «CONDOMINIO – Ristrutturazioni edilizie su parti comuni – Detrazione IRPEF – Amministratore – Attribuzioni (doveri e poteri) -Documentazione per lavori su parti comuni – Onere di garantire pagamenti tracciabili, come previsto dalla normativa sulle detrazioni fiscali per gli interventi di recupero degli immobili – Inadempienza – Responsabilità dell’amministratore – Fondamento – Responsabile l’amministratore di condominio per il proprio inadempimento che non consente al condomino di usufruire del beneficio fiscale sulle ristrutturazioni – Affermazione – Conseguenze – Risarcimento a favore del condomino potenzialmente beneficiario della detrazione – Art. 1117 c.c. – Art. 1130 c.c. – Art. 1, della L. 27/12/1997, n. 449 – D.M. 18/02/1998, n. 41»

 

Prassi

 

AGEVOLAZIONE PER GLI INVESTIMENTI  NELLE AREE SVANTAGGIATE

 

Credito d’imposta per gli investimenti nel Sud. Le comunicazioni in caso di modifica del piano di investimento originariamente programmato

Risposta ad istanza di consulenza giuridica – Agenzia delle Entrate – n. 1 del 3 febbraio 2020: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno – Fruizione – Comunicazione all’Agenzia delle Entrate nella quale sono indicati gli investimenti previsionali e le relative annualità di realizzazione (Mod. CIM17) – Modifica del piano di investimento – Traslazione integrale o parziale degli investimenti originariamente programmati – Comunicazione all’Agenzia dell’avvenuta rettifica del piano di investimento, con l’indicazione che gli investimenti originariamente dichiarati sono stati traslati – Ammissibilità -Condizioni per l’utilizzo del credito di imposta – Istruzioni sulle conseguenze nella compilazione del Mod. F24 – Verifiche previste dal Codice antimafia – Compilazione del quadro C – Provvedimento antimafia non rilasciato nel termine ordinatorio prescritto – Effetti – Art. 1, commi da 98 a 108, della L. 28/12/2015, n. 208 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 9 agosto 2019, prot. n. 670294»

Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. È un contributo in conto impianti tassabile, ma ripartibile tra titolare e collaboratore familiare

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 85 del 5 marzo 2020: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno – Rilevanza del credito di imposta – Concorrenza alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi – Tassabilità ai fini IRPEF, IRES ed IRAP – Modalità di contabilizzazione – Contributo in conto impianti – Affermazione – Impossibilità della “sterilizzazione” degli effetti fiscali della contabilizzazione dei contributi in conto impianti, correlati agli investimenti agevolabili, per mezzo di variazioni in diminuzione – Art. 1, commi da 98 a 108, della L. 28/12/2015, n. 208 • AGEVOLAZIONI FISCALI – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno – Attribuzione ai soci di società di persone di crediti d’imposta – Impresa familiare – Trasferimento e ripartizione del credito di imposta tra titolare e collaboratore familiare – Possibilità – Modalità – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 1, commi da 98 a 108, della L. 28/12/2015, n. 208»

Investimenti nel Mezzogiorno agevolati con il credito di imposta. Le annualità di realizzazione indicate nel Mod. CIM17 possono essere modificate

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 39 E del 2 aprile 2019: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno – Fruizione – Comunicazione all’Agenzia delle Entrate nella quale sono indicati gli investimenti previsionali e le relative annualità di realizzazione (Mod. CIM17) – Modifica – Comunicazione all’Agenzia l’avvenuta della rettifica del piano di investimento, con l’indicazione che gli investimenti originariamente dichiarati sono stati traslati nell’anno successivo – Ammissibilità – Condizioni per l’utilizzo del credito di imposta complessivo – Art. 1, commi da 98 a 108, della L. 28/12/2015, n. 208»

 

Perdite delle imprese in contabilità semplificata – Nuova disciplina

 

Perdite d’impresa 2017 per i contribuenti in contabilità semplificata: istruzioni per il computo in diminuzione dei redditi d’impresa negli esercizi successivi

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 45 del 10 febbraio 2020: «IMPOSTE SUI REDDITI – Perdite delle imprese in contabilità semplificata – Nuova disciplina del riporto delle perdite per i soggetti IRPEF – Disciplina transitoria – Trattamento fiscale delle perdite d’impresa (nella specie, 2017), in caso di cessazione dell’attività (nella specie, 2018), per i contribuenti che applicano il regime di contabilità improntato al criterio di cassa – Articolo 1, commi da 23 a 26, della L. 30/12/2018, n. 145 – Artt. 8, 56 e 66 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

IVA in edilizia

 

Qualificazione di “beni finiti” per l’IVA agevolata. Necessaria autonomia funzionale, individualità e sostituibilità

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 71 del 21 febbraio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Edilizia – Cessione dei beni finiti, diversi quindi dalle materie prime e semilavorate – Qualificazione di “beni finiti” ai fini IVA – Criteri distintivi – Applicazione delle aliquote agevolate del 4% o del 10% ai beni finiti – Requisiti per l’applicazione delle agevolazioni – N. 24) della Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Nn. 127-sexies) e 127-terdecies) della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Nota di variazione IVA – Presupposti e termini

 

Nota di variazione IVA. Ampliato il novero delle figure «simili» alle cause di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 90 dell’11 marzo 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Procedura, presupposti e termini per l’emissione della nota di variazione – Note di variazione IVA a seguito “Stralcio” dei crediti residui di importo inferiore a euro 1.000 ex art. 4 DL n. 119/2018 a fronte dei quali sono state emesse fatture assoggettate ad IVA – Applicazione del comma 2 dell’articolo 26 del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Variazione IVA – Possibilità – Assimilazione della cancellazione ex lege agli eventi «simili» di cui al comma 2 dell’articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972 – Limite temporale – Al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo – Art. 4, del D.L. 23/10/2018, n. 119, conv., con mod., dalla L. 17/12/2018, n. 136 – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Legislazione

 

Università non statali – Spesa massima detraibile 2019

 

La spesa massima detraibile, per l’anno 2019, per i corsi di istruzione nelle Università non statali

Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 19 dicembre 2019: «Individuazione degli importi delle tasse e dei contributi delle università non statali ai fini della detrazione dell’imposta lorda – anno 2019»

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA

 

Fatture elettroniche, posticipata al 4 maggio la scadenza per l’adesione al servizio di consultazione.

Via libera anche alle nuove specifiche tecniche

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 febbraio 2020, prot. n. 99922/2020: «Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, come modificato dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 524526 del 21 dicembre 2018, n. 107524 del 29 aprile 2019, n. 164664 del 30 maggio 2019, n. 738239 del 30 ottobre 2019 e n. 1427541 del 17 dicembre 2019»

 

Le regole tecniche aggiornate per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche

Il testo del Provvedimento del 30 aprile 2018, prot. n. 89757/2018 aggiornato con le modifiche apportate dal Provvedimento del 28 febbraio 2020, prot. n. 99922/2020

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, prot. n. 89757/2018: «Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6-bis e 6-ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127»

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 3 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Prassi

 

 

Applicazione dei principi di revisione nel contesto delle nano-imprese

 

LA REVISIONE LEGALE

NELLE

NANO-IMPRESE

RIFLESSIONI E STRUMENTI OPERATIVI

 

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del mese di gennaio 2020

 

 

Co.Co.Co. e Professionisti senza cassa – Aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2020

Co.Co.Co. e lavoratori autonomi con partita IVA: le aliquote contributive e di computo in vigore dal 1° gennaio 2020 per gli iscritti alla Gestione separata

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti – n. 12 del 3 febbraio 2020: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Co.Co.Co. – Professionisti senza cassa previdenziale iscritti alla Gestione Separata dell’Inps titolari di posizione fiscale ai fini IVA – Aliquote contributive, aliquote di computo, massimale e minimale per l’anno 2020 per gli iscritti alla Gestione separata – Ripartizione dell’onere contributivo e modalità di versamento – Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2020 – Art. 2, comma 26, L. 08/08/1995, n. 335 – Art. 2, comma 57, della L. 28/06/2012, n. 92 – Art. 1, comma 165, della L. 11/12/2016, n. 232»

 

Artigiani ed esercenti attività commerciali – Aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2020

Iscritti alla gestione artigiani e alla gestione degli esercenti attività commerciali: la misura delle aliquote contributive in vigore per l’anno 2020

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 28 del 17 febbraio 2020: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi I.V.S. – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Contribuzione per l’anno 2020 – Contribuzione IVS sul minimale di reddito – Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale – Massimale di reddito annuo imponibile -Contribuzione a saldo – Imprese con collaboratori – Affittacamere e produttori di assicurazione di terzo e quarto gruppo – Regime contributivo agevolato opzionale per i contribuenti soggetti al regime forfetario – Termini e modalità di versamento – Art. 24, comma 22, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214»

 

Legislazione

 

 

Decreto legge “Milleprorogheconvertito in legge

Proroga prima nomina del revisore nelle nano imprese, reintroduzione del bonus verde, slittamento al 2021 del nuovo canone unico comunale e disciplina della tassa automobilistica in caso di locazione a lungo termine. Sono solo alcuni degli interventi del cd. D.L. Milleproroghe 2020

Il testo del Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162, conv., con mod., dalla Legge 28 febbraio 2020, n. 8, recante: «Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica.»

 ———————— In nota le norme richiamate o modificate ————————

 

 

“Esportatori abituali” – Dichiarazioni d’intento dematerializzate

Dichiarazioni d’intento. Aggiornati modello, istruzioni di compilazione e specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. A ciascun fornitore, dal 2 marzo, informazioni sulle “lettere” nel Cassetto fiscale

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 febbraio 2020, prot. n. 96911/2020: «Modalità operative per l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 12-septies del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, con il quale è stato modificato l’articolo 1 del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17. Aggiornamento del modello di dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 2 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

 

La rivalutazione dei beni d’impresa in base alla legge di bilancio 2020
di Marco Orlandi

 

 

Prassi

 

Stretta sulle ritenute negli appalti

Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro in contesti c.d. labour intensive. La circolare che spiega i nuovi obblighi per committenti e appaltatori

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 12 febbraio 2020: «RISCOSSIONE – Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro – Nuovi obblighi a decorrere dal mese di gennaio 2020 (e, quindi, relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020) – Art. 4, del D.L. 26/10/2019, n. 124, conv., con mod., dalla L. 19/12/2019, n. 157 – Art. 17-bis, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 febbraio 2020, prot. n. 54730/2020»

 

Verifica del versamento delle ritenute fiscali e dei contributi nell’ambito dei contratti di appalto o di prestazione di opere e servizi

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del mese di febbraio 2020

 

Nuovo bonus facciate (esterne)

Come usufruire della detrazione del 90% delle spese sostenute per interventi di recupero/restauro della facciata esterna degli edifici già esistenti

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2 E del 14 febbraio 2020: «IMPOSTE SUI REDDITI (IRPEF E IRES) – Detrazione per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (Bonus Facciate) -Detrazione dall’imposta lorda (IRPEF o IRES) del 90 per cento – Soggetti interessati – Interventi agevolabili – Adempimenti per usufruire della detrazione delle spese sostenute per interventi di recupero/restauro della facciata esterna degli edifici già esistenti in aree che, indipendentemente dalla loro denominazione, sono riconducibili o comunque equipollenti a quelle A o B (zone più abitate) descritte dal D.M. dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 – Cumulabilità – Art. 1, commi da 219 a 224, della L. 27/12/2019, n. 160 (Legge di bilancio 2020)»

 

Fatture e corrispettivi

Corrispettivi telematici. Regole generali, chiarimenti e sanzioni applicabili in caso di mancato rispetto dei termini previsti per la memorizzazione e/o l’invio dei dati

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3 E del 21 febbraio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – SCONTRINO ELETTRONICO – Corrispettivi telematici – Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi – Memorizzazione elettronica con emissione del documento commerciale – Sanzioni in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione – Credito di imposta per l’acquisto o l’adattamento dei registratori telematici – Chiarimenti – Art. 2, D.Lgs. 05/08/2015, n. 127»

 

Corrispettivi telematici. Le modalità operative da seguire al fine di procedere al reso merce

Principio di diritto dell’Agenzia delle Entrate n. 21 del 1° agosto 2019 «IVA (Imposta sul valore aggiunto) -SCONTRINO ELETTRONICO – COMMERCIO – Corrispettivi telematici – Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi – COMMERCIO – Resi – Fattispecie – Facoltà di restituzione della merce da parte del cliente – Recesso del cliente e restituzione totale del prezzo di vendita – Modalità da seguire in presenza di reso merce anche a seguito del nuovo obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi (con emissione del nuovo documento commerciale) – Art. 2, D.Lgs. 05/08/2015, n. 127»

 

Trasmissione telematica corrispettivi. Nel primo semestre di vigenza dell’obbligo ritardo non punibile. Sanzioni solo per la trasmissione telematica dei corrispettivi riferita al secondo semestre del 2019 successiva al 30 aprile 2020

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 6 E del 10 febbraio 2020: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – SCONTRINO ELETTRONICO – Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi – Insussistenza dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri laddove, in luogo di scontrini ovvero ricevute fiscali, le operazioni siano state documentate tramite l’emissione di fatture ex articolo 21 o 21-bis del D.P.R. IVA -Affermazione – Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri – Primo semestre di vigenza dell’obbligo, decorrente dal 1° luglio 2019 – Mitigazione dell’impianto sanzionatorio – Applicazione l’esimente prevista dall’art. 10 della L. 27/07/2000, n. 212 in tema di errori del contribuente – Art. 2, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127»

 

 

Legislazione

 

Stretta sulle ritenute negli appalti

Lo schema di certificazione dei requisiti di esenzione ex art. 17-bis, comma 5, D.Lgs. n. 241/1997 (c.d. DURF – Durc Fiscale)

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 febbraio 2020, prot. n. 54730/2020: «Approvazione dello schema di certificato di sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 17-bis, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241»

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 1-bis del 2020 – I nuovi modelli per la Certificazione Unica “CU 2020”

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.  REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Speciale Modulistica 2020

 La Certificazione UnicaCU 2020”

 

 

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 15 gennaio 2020, prot.n. 8932/2020, approvati i nuovi modelli per la Certificazione Unica “CU 2020”.

Per il periodo d’imposta 2019, i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 9 marzo 2020 (il 7 marzo cade di sabato), la Certificazione Unica 2020 nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi, da rilasciare al percipiente entro il 31 marzo 2020.

 

LO SCADENZARIO

Link al motore di ricerca delle scadenze fiscali dell’Agenzia delle Entrate

 

Si ricorda che legge di stabilità 2016 (articolo 1 comma 952 della legge 28 dicembre 2015 n. 208 – in “Finanza & Fisco” n. 32-33/2015, pag. 2291), ha attribuito valenza dichiarativa alle certificazioni uniche. (Cfr. risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 95 E del 20 luglio 2017 in “Finanza & Fisco” n. 17/2017, pag. 1309).

Nel caso in cui il sostituto rilasci una certificazione unica diversa da quella inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo deve comunicare al percipiente, nelle annotazioni (cod. CF) che, se intende avvalersi della dichiarazione precompilata fornita dall’Agenzia delle Entrate, dovrà procedere a modificarne il contenuto sulla base dei dati forniti dall’ultima certificazione unica rilasciata dal sostituto.

Solo la trasmissione telematica delle CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), ossia il 2 novembre (il 31 ottobre 2020 cade di sabato). Tale scadenza interessa anche le certificazioni di minimi e forfettari.

In relazione poi alla verifica della tempestività delle comunicazioni presentate per via telematica, si considerano tempestive le comunicazioni trasmesse entro i termini previsti, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione che attesta il motivo dello scarto (cfr. circolare del Ministero delle Finanze – Dipartimento delle Entrate n. 195/E del 24 settembre 1999).

 

Sanzioni per l’omesso/tardivo/errato invio

 

Rispetto all’obbligo di trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle certificazioni, in caso di errore/omissione nell’invio della certificazione unica, come precisato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6 E del 19 febbraio 2015 (par. 2.6 in “Finanza & Fisco” n. n. 43/2014, pag. 3016), non è possibile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso.

 

Nei casi di errata trasmissione della certificazione, la sanzione (100 euro) di non si applica se la sostituzione o l’annullamento della certificazione è effettuato entro i cinque giorni successivi alla scadenza del 7 marzo 2020. (Cfr. par. 2.8 della citata circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6 E del 19 febbraio 2015 secondo cui l’articolo 7, comma 1, lettera h), del D.L. n. 70 del 2011, pur prevedendo che «i versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l’Amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo» ” non incide su eventuali ulteriori adempimenti che le norme di riferimento fanno decorrere dai termini di scadenza ordinari. Ciò significa, in altre parole, che al fine di non incorrere nella sanzione di cento euro, di cui all’articolo 4, comma 6-quinquies, del D.P.R. n. 322 del 1998,” la trasmissione della certificazione corretta dovrà avvenire, relativamente alle somme elargite nel 2019, entro giovedì 12 marzo 2020, ossia entro i «cinque giorni successivi alla scadenza» ordinaria del 7 marzo 2020.

Le sanzioni, previste dall’articolo 4, comma 6-quinquies, del D.P.R. n. 322 del 1998 come modificato dall’articolo 21 del D.Lgs. 158/2015 e dall’art. 1, comma 933, lett. c), della L 205/2017, in caso di omessa/tardiva/errata presentazione della certificazione unica, sono:

  • euro 100 per ogni certificazione unica (CU), con un massimo di euro 50.000 (in deroga a quanto previsto dall’articolo 12 del D.Lgs. n. 472 del 1997. Pertanto a tali sanzioni non si applica il cd. cumulo giuridico);
  • euro 33,33 per ogni certificazione unica (CU), con un massimo di euro 20.000 se la CU è trasmessa corretta entro 60 giorni dal termine di presentazione.

 

Pronti i software di compilazione e controllo

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate la versione aggiornata (1.0.1 del 26/02/2020) dei software che permettono di compilare e verificare le Certificazioni uniche 220.

 

Link al software di compilazione della Certificazione Unica 2020
(Versione: 1.0.1 del 26/02/2020)

Il software Certificazione Unica 2020 consente la compilazione della Certificazione Unica relativa ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e redditi da locazioni brevi e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

Link al software di controllo
(Versione: 1.0.1 del 26/02/2020)

La procedura di controllo consente di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

 

Modelli e Istruzioni

 

Il Modello e le istruzioni della Certificazione Unica “CU 2020”

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 gennaio 2020, prot. n. 8932/2020: «Approvazione della Certificazione Unica “CU 2020, relativa all’anno 2019, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT con le relative istruzioni. Individuazione delle modalità per la comunicazione dei dati contenuti nelle Certificazioni Uniche e approvazione delle relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica.».

 

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 1 del 2020

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Speciale Modulistica 2020

Dichiarazione IRAP 2020, periodo di imposta 2019
Modelli e Istruzioni

 

Le principali novità del modello IRAP 2020
di Flavio Ferrini

 

Dichiarazione IRAP 2020

Persone fisiche – Società di persone – Società di capitali – Enti non commerciali – Amministrazioni ed enti pubblici

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2020, prot. n. 28098/2020: «Approvazione del modello di dichiarazione “Irap 2020” con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per l’anno 2019»

 

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 42 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line”

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

 

Speciale – Manovra 2020

La Legge di bilancio 2020

 

La guida
normativa

 

La mappa delle disposizioni in materia fiscale e societaria o d’interesse per i professionisti

Comma per comma, l’analisi normativa delle disposizioni in materia fiscale e societaria o d’interesse per i professionisti

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 40/41 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Speciale Modulistica 2020

Modelli dichiarativi dei redditi 2019
Modelli e istruzioni

 

Modelli “Redditi 2020” delle Società e degli Enti
Istruzioni generali – Redditi SC Redditi SP Redditi ENC

 

Istruzioni generali comuni ai modelli 2020 degli enti e delle società

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

 

Redditi 2020-SC
per le società di capitali, enti commerciali ed equiparati
Modelli e Istruzioni

 

Modello REDDITI SC 2020. Novità e scadenze

Istruzioni e modelli per la dichiarazione delle società di capitali, enti commerciali ed equiparati

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2020, prot. n. 27765/2020, recante: «Approvazione del modello di dichiarazione “Redditi 2020-SC”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2020 ai fini delle imposte sui redditi.».

 

I modelli e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 05.02.2020

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 38/39 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Speciale – Manovra 2020

 

La Legge di bilancio 2020

 

Le novità su Fisco e imprese della Legge di bilancio 2020

 

Il testo coordinato con le norme richiamate o modificate 

Il testo della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante: «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022»

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 36/37 del 2019

 

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

 

 

Speciale Modulistica 2020

 

Modelli dichiarativi ai fini IVA
Modelli e istruzioni

 

I documenti sono integrati dai link alle circolari e risoluzioni richiamate 

 

La dichiarazione annuale IVA 2020

 

Le principali novità

Istruzioni e modelli per la dichiarazione IVA relativa all’anno 2019

Il testo del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 gennaio 2020, prot. n. 8938/2020: «Approvazione dei modelli di dichiarazione IVA/2020 concernenti l’anno 2019, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2020 ai fini dell’imposta sul valore aggiunto»

 

 


Avvertenze 
Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 34/35 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Speciale –Decreto fiscale convertito in legge 

 

 

La guida alla normativa

L’analisi, articolo per articolo, delle disposizioni in materia fiscale e societaria o d’interesse per i professionisti

 

Il decreto fiscale “Collegato” alla Legge di Bilancio per l’anno 2020 convertito in legge

Il testo del Decreto-Legge 26 ottobre 2019, n. 124 conv., con mod., dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157, recante: «Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili»Testo coordinato con le norme richiamate o modificate 

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

 

 

 

 

 




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 33 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

Al giudice tributario la lite sul pignoramento presso terzi non preceduto da una valida notifica dell’atto presupposto (cartella di pagamento)
di Eugenio Grimaldi

 

Cessione d’azienda (o di ramo di questa): prassi e giurisprudenza recente sulla distinzione dalla cessione di singoli beni soggetti ad IVA 
di
Vittorio Guidini

 

La responsabilità patrimoniale correlabile alle associazioni sportive dilettantistiche
di Antonino Russo

 

L’omessa dichiarazione per tre anni è causa di chiusura della partita IVA. Possibile la difesa del contribuente
di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Accordi di separazione e divorzio – Agevolazioni ex art. 19 della L. n. 74/1987

 

L’agevolazione “prima casa” non è revocata se l’immobile, acquistato da meno di 5 anni, è venduto a terzi in base ad un accordo di separazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 7966 del 21 marzo 2019: «ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (Benefici) – Agevolazioni cd. prima casa – Accordo tra coniugi in sede di separazione – Trasferimento del bene ad un terzo – Decadenza dall’agevolazione – Esclusione – Fondamento – Art. 19, della L. 06/03/1987, n. 74 – Art. 159 c.c. – D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

 

Riscossione coattiva – Espropriazione forzata

 

Fase anteriore all’inizio di plurime esecuzioni forzate di crediti tributari fondate sul medesimo titolo esecutivo. Le regole per la difesa del contribuente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 10668 del 17 aprile 2019: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – ESECUZIONE FORZATA – Cumulo dei mezzi di espropriazione – Credito tributario – Impiego fruttuoso degli strumenti processuali volti alla soddisfazione coattiva del credito – Manifestazione da parte dell’agente di riscossione dell’intenzione di avviare ulteriori processi esecutivi – Esecuzione forzata non ancora iniziata – Estensione della regola sottesa nell’art. 483 c.p.c. – Fondamento – Conseguenze – Fattispecie – Artt. 483 e 553 c.p.c. – Artt. 2 e 19, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

Pignoramento presso terzi: impugnabile presso le Commissioni Tributarie qualora si deduca l’inesistenza/nullità della notifica della cartella di pagamento

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 31090 del 28 novembre 2019: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione coattiva – Espropriazione forzata – Pignoramento dei crediti vantati dal debitore esecutato nei confronti di terzi – Omessa o invalida notifica della cartella di pagamento o di altro atto prodromico – Opposizione agli atti esecutivi – Ammissibilità – Organo competente – Giurisdizione del Giudice Tributario – Sussistenza – Artt. 2 e 19, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 57, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Art. 72-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

 

Associazioni non riconosciute – Responsabilità tributaria di chi agisce per l’associazione

 

Associazione non riconosciuta. Il legale rappresentante risponde comunque per i debiti fiscali dell’ente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 19982 del 24 luglio 2019: «ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI – Associazioni non riconosciute (Associazioni di mutuo soccorso) – Rapporti esterni – Rappresentanza – Avviso di accertamento nei confronti di associazione non riconosciuta – Cartella di pagamento emessa nei confronti del legale rappresentante – Legittimità – Fondamento – Art. 19, comma 3, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Artt. 60 e 62, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 36 c.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento»

 

Prassi

 

Regolarità del rilascio del visto di conformità sulle dichiarazioni

 

Visto di conformità. Confermato l’obbligo di identità soggettiva tra chi lo rilascia e chi predispone e trasmette la dichiarazione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 99 E del 29 novembre 2019: «RISCOSSIONE – COMPENSAZIONE – VISTO DI CONFORMITÀ – Individuazione dei soggetti legittimati ad apporre il visto di conformità – Obbligo di identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi trasmette la dichiarazione – Conseguenze in caso di irregolarità del visto – Artt. 35, comma 3 e 39, comma 1, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 1, comma 574, della L. 27/12/2013, n. 147 – Art. 10, comma 1, lettera a), del D.L. 01/07/2009, n. 78, conv., con mod., dalla L. 03/08/2009, n. 102 – Art. 23 del D.M. 31/05/1999, n. 164»

 

 

Cessione d’azienda – Distinzione dalla cessione di singoli beni

 

Aggiudicazione all’asta giudiziaria di lotto composto da beni materiali e immateriali finalizzati alla produzione e commercializzazione di prodotti per la casa: le condizioni per la qualificazione come trasferimento di un complesso aziendale

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 432 del 25 ottobre 2019: «IMPOSTA DI REGISTRO – Applicazione dell’imposta – Interpretazione degli atti – Atti negoziali – Pluralità di beni appartenenti alla stessa azienda – Atto di trasferimento a seguito di aggiudicazione all’asta giudiziaria – Cessione di singoli beni o dell’azienda – Cessione d’azienda quando sussiste una cessione di beni strumentali idonei, nel loro complesso e nella loro interdipendenza, all’esercizio d’impresa – Affermazione – Art. 2, comma 3, lett. b), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Artt. 20, 23 e 40, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – Art. 2555 c.c.»

 

Non costituisce cessione di ramo d’azienda il trasferimento del solo pacchetto clienti

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 466 del 4 novembre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Cessione di beni – Cessione d’azienda – Caratteri – Qualificazione giuridico-tributaria dell’operazione di cessione del portafoglio clienti – Configurabilità di cessione di un ramo di azienda – Esclusione – Cessione di singolo bene (costituito dalla lista clienti) – Fondamento – Art. 2, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2555 c.c.»

 

 

Accordi di separazione e divorzio – Agevolazioni ex art. 19 della L. n. 74/1987

 

Il trattamento di esenzione da imposte per gli atti di trasferimento relativi a separazione e divorzio tra soggetti stranieri

Studio n. 148-2019/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 17 ottobre 2019

 

Legislazione

 

Cessazione d’ufficio della partita IVA

 

Chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive: criteri e modalità

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 dicembre 2019, prot. n. 1415522/2019: «Chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive ai sensi dell’articolo 35, comma 15-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall’articolo 7-quater del decreto-legge del 22 ottobre 2016 n. 193 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225»

 

Trasmissione telematica delle spese sanitarie e veterinarie – Dati al Sistema TS per le “precompilate 2020”

 

Spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2019. Invio al Sistema TS dei dati delle spese sanitarie anche per biologi ed iscritti negli Albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 22 novembre 2019: «Individuazione di ulteriori soggetti tenuti alla trasmissione, al Sistema tessera sanitaria, dei dati relativi alle spese sanitarie, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 32 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

 

Partecipazioni di controllo e di collegamento: il metodo del patrimonio netto
di Marco Orlandi

Il riconoscimento dei costi in misura forfettaria si scontra con l’onere della prova
di Enrico Molteni

Dall’ecobonus per le società locatrici ai criteri di interpretazione degli atti normativi. Spunti da una recente sentenza della Cassazione
di Eugenio Grimaldi

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Unite Civili

 

Agenzia delle entrate-Riscossione – Rappresentanza e difesa in giudizio

 

Ampia, ma non assoluta, la discrezionalità dell’Agenzia delle entrate-Riscossione nella scelta del difensore del libero Foro

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 30008 del 19 novembre 2019: «AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE – Rappresentanza e difesa in giudizio – Obbligatorietà dell’Agenzia di avvalersi dell’Avvocatura dello Stato – Esclusione – Possibilità e condizioni per farsi difendere anche da avvocati del libero foro, oltre che dall’Avvocatura dello Stato o da dipendenti delegati – Art. 1, comma 8, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Art. 11, comma 2, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 43, quarto comma, del RD 30/10/1933, n. 1611»

 

  • Sezioni tributarie

 

Oneri e/o a costi – Prova dell’esistenza e dell’inerenza degli stessi all’attività professionale o d’impresa svolta

 

Accertamento analitico o analitico-induttivo. Esclusa la possibilità della deduzione percentuale dei costi. Riconoscimento in misura forfettaria in base dei ricavi solo nell’induttivo “puro

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 28322 del 5 novembre 2019: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamento induttivo – Redditi d’impresa – Accertamento del reddito di impresa con metodo induttivo – Criteri – Obblighi dell’Amministrazione finanziaria – Ricostruzione della situazione reddituale complessiva – Necessaria valutazione dei costi per la determinazione dei profitti – Necessità di tenere conto delle componenti negative del reddito – Sussistenza – Metodo analitico o analitico presuntivo – Deduzione in misura percentuale forfettaria dei costi di produzione come nei casi di accertamento induttivo “puro” – Esclusione – Conseguenze – Costi deducibili – Onere probatorio a carico del contribuente – Art. 39, comma 2, lett. d), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 109, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 2697 c.c.»

 

Detrazione per la riqualificazione energetica di immobili esistenti relativi all’impresa

 

L’ecobonus spetta anche per immobili affittati a terzi da società

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 29164 del 12 novembre 2019: «IMPOSTE SUI REDDITI – “Bonus” per spese di riqualificazione energetica – Detrazione del 55 per cento prevista dall’art. 1, commi 344 e ss., della legge n. 296 del 2006 (finanziaria 2007) per i lavori di riqualificazione energetica sugli edifici – Detrazioni per immobili esistenti relativi all’impresa – Lavori su immobile non direttamente impiegato dall’impresa per l’esercizio dell’attività – Interventi di riqualificazione energetica eseguiti sugli immobili affittati da parte di società di locazione – Applicabilità dell’agevolazione – Art. 1, commi da 344 a 349, della L. 27/12/2006, n. 296 – D.M. 19/02/2007 • AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA – Agenzia delle Entrate – Attività di interpretazione – Circolari, risoluzioni, pareri e istruzioni in materia tributaria – Natura – Mero parere – Efficacia vincolante – Esclusione • FONTI DEL DIRITTO – Interpretazione degli atti normativi – Letterale – Criterio prioritario – Ricorso al criterio sussidiario dell’interpretazione storica e logica – Inammissibilità – Fattispecie in tema di interpretazione di norma individuatrice dei destinatari della detrazione del 55 per cento prevista dall’art. 1, commi 344 e ss., della legge n. 296 del 2006 per i lavori di riqualificazione energetica sugli edifici»

 

 

Accertamenti e controlli – Diritti e garanzie del contribuente

 

Mancato rispetto del termine dilatorio di 60 giorni previsto dallo Statuto. Per la nullità dell’atto impositivo non serve la prova di resistenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 23900 del 25 settembre 2019: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Contenuto della sentenza – Vizi di motivazione – Motivazione apparente – Rimessione all’interprete per l’integrazione della sentenza – Esclusione – Conseguenze – Art. 132 c.p.c. – Art. 360 c.p.c. – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 111 Cost. • AVVISO DI ACCERTAMENTO – Accertamento tributario – Verifiche fiscali (accesso, ispezione o verifica nei locali destinati all’esercizio dell’attività) – Rispetto del termine dilatorio – Necessità -Tributi armonizzati – Sanatoria per raggiungimento dello scopo – Esclusione – Prova di “resistenza” – Necessità -Esclusione – Fondamento – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Artt. 97 Cost.»

 

Omesso contraddittorio preventivo: quando occorre la prova di “resistenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile – Sentenza n. 701 del 15 gennaio 2019: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – Accertamento tributario – Verifiche fiscali (accesso, ispezione o verifica nei locali destinati all’esercizio dell’attività) – Rispetto del termine dilatorio – Necessità – Tributi armonizzati – Applicazione dei principi comunitari di effettività e di equivalenza – Sanatoria per raggiungimento dello scopo – Esclusione – Prova di “resistenza” – Necessità – Esclusione – Fondamento – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Artt. 97 e 111 Cost. – Artt. 41 e 47 CDFUE»

 

Sospensione e l’annullamento di procedure di recupero coattivo

 

Istanza di sospensione immediata della procedura cautelare/esecutiva. La mancata risposta entro 220 giorni costituisce motivo sufficiente a determinare l’annullamento del diritto del credito

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 28354 del 5 novembre 2019: «RISCOSSIONE – Riscossione delle somme iscritte a ruolo – Disposizioni per la sospensione e l’annullamento di procedure di recupero coattivo – Sospensione della riscossione ad iniziativa del debitore – Sospensione della procedura cautelare/esecutiva – Disciplina previgente alle modifiche apportate dall’art. 1 del D.Lgs. 24/09/2015, n. 159 – Istanza del contribuente per sospendere le procedure di riscossione – Mancata risposta nel termine di 220 giorni di cui all’art. 1, comma 540 legge n. 228/2012 (nella specie, istanza presentata il 20.03.2013) – Effetti – Annullamento delle somme contestate – Art. 1, commi da 537 a 543, della L. 24/12/2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013) – Artt. 29 e 30, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Natura ordinatoria del termine per il deposito dell’istanza di sospensione presso l’organo giurisdizionale innanzi al quale pende la liti fiscale

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie ex art. 6, D.L. n. 119/2018 e sospensione del processo: non è perentorio il termine del 10 giugno 2019

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza interlocutoria n. 29790 del 15 novembre 2019: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – PACE FISCALE – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie – Processo tributario – Sospensione dei giudizi – Termini – Natura del termine ex art. 6, comma 10, del DL n. 119/2018 per il deposito, in cancelleria, della domanda di definizione agevolata, al fine di ottenere la sospensione del processo tributario per ottenere l’effetto sospensivo fino al 31 dicembre 2020 – Natura perentoria – Esclusione – Fondamento – Ragioni – Conseguenze – Accoglimento di istanza di sospensione avanzata dai contribuenti il 23 ottobre 2019 – Art. 6, comma 10, del D.L. 23/10/2018, n. 119, conv., con mod., dalla L. 17/12/2018, n. 136 – Art. 152 c.p.c.»

 

Prassi

 

 

 

Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri

 

Fatture elettroniche e corrispettivi telematici. L’Agenzia delle entrate mette nero su bianco le modalità di certificazione delle prestazioni di servizio rese da ristoranti e alberghi

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 486 del 14 novembre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi – Certificazione dei corrispettivi relativi alle prestazioni di servizio rese da ristoranti e alberghi – Modalità – Art. 2, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127 – Art. 22, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Registratori telematici e pagamento mediante ticket restaurant. Istruzioni per la gestione dei “corrispettivi non riscossi” a seguito di somministrazione di alimenti e bevande

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 419 del 23 ottobre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – SCONTRINO ELETTRONICO – Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri – Attività di ristorazione – Somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi – Pagamento con buoni pasto (ticket restaurant) di cui al D.M. 07/06/2017, n. 122 – Istruzioni per la gestione dei “corrispettivi non riscossi” -Art. 2, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127 – Artt. 6 e 22, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

La soluzione tecnica per indicare la ventilazione dell’IVA sugli e-corrispettivi

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 420 del 23 ottobre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) -SCONTRINO ELETTRONICO – Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri – Ventilazione dei corrispettivi – Codifiche per poter indicare i corrispettivi “ventilati” – Art. 2, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127 – Art. 22, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

 

 

Accordi di separazione e divorzio – -Agevolazioni ex art. 19 della L. n. 74/1987

 

Senza limiti di tempo il trattamento fiscale di favore dei trasferimenti nella soluzione della crisi del matrimonio

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 493 del 25 novembre 2019: «ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI -IMPOSTA DI REGISTRO – IMPOSTA DI BOLLO – Accordi di separazione e divorzio – Trasferimenti immobiliari -Agevolazioni ex art. 19 della L. n. 74/1987 – Atto di trasferimento esecutivo dell’accordo stipulato trascorsi oltre cinque anni tra la data del decreto di omologa del Tribunale – Possibilità di applicazione dell’agevolazione in caso di mancata previsione da parte del giudice di termini perentori ed essenziali a beneficio delle parti o dei figli – Accordo disciplinante il trasferimento della nuda proprietà di immobile – “Naturale” ricongiungimento dei diritti reali nella piena proprietà nelle more della esecuzione dell’accordo – Mutamento dei dati catastali degli immobili oggetto di trasferimento rispetto a quelli indicati nell’accordo – Irrilevanza sempre che sia dimostrabile che si tratta dei medesimi beni immobili»

 

Indennità giornaliera di malattia e all’indennità di degenza ospedaliera per gli iscritti alla Gestione separata

 

Co.co.co. e lavoratori autonomi con partita IVA. Prime istruzioni sull’ampliamento della malattia e degenza ospedaliera

Circolare INPS – Direzioni Centrali Ammortizzatori Sociali, Entrate e Recupero Crediti, Organizzazione e Sistemi Informativi – n. 141 del 19 novembre 2019: «INPS – Co.co.co. – Professionisti senza cassa previdenziale – Lavoratori iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie – Malattia e degenza ospedaliera – Ampliamento delle tutele – Nuovi requisiti e importi – Art. 2-bis del D.Lgs. 15/06/2015, n. 81, inserito dall’art. 1, comma 1, lett. b), del D.L. 03/09/2019, n. 101, conv., con mod., dalla L. 02/11/2019, n. 128»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

 

 

 

 

 




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 31 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

Bonus operazioni di aggregazione aziendale (fusioni, scissioni e conferimenti). Profili fiscali e contabili
di Marco Orlandi

 

Regime forfetario. Le modifiche in via di introduzione dal D.d.L. Bilancio 2020 e nuovi chiarimenti dalle Entrate
di Enrico Molteni

In nota il testo dell’art. 88, del Disegno di Legge A.S. n. 1586, recante: «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022»

 

Giurisprudenza

 

Corte di Giustizia CE:

 

Principio del rispetto dei diritti della difesa – Diritto al contraddittorio – Accesso al fascicolo

 

Diritto di accesso agli atti e rilevanza della “buona fede” del cessionario nelle frodi IVA commesse da terzi. La Corte di Giustizia Ue fissa i principi cardine per l’esercizio del diritto alla difesa

Corte di Giustizia CE – Sezione V – Sentenza del 16 ottobre 2019, Causa C-189/18: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Diritto a detrazione dell’IVA – Diniego – Frode – Assunzione delle prove – Prove ottenute in procedimenti nei confronti di terzi – Principio del rispetto dei diritti della difesa – Diritto al contraddittorio – Accesso al fascicolo – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (“Carta”) – Sindacato giurisdizionale effettivo – Principio della parità delle armi – Principio del contraddittorio – Normativa o prassi nazionale secondo la quale, nel verificare il diritto fatto valere da un soggetto passivo alla detrazione dell’IVA, l’Amministrazione finanziaria è vincolata dalle constatazioni di fatto e dalle qualificazioni giuridiche da essa effettuate nell’ambito di procedimenti amministrativi connessi in cui tale soggetto passivo non era parte – Articoli 167 e 168, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006»

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Esportatori abituali – Effetti delle note di variazione sul plafond

 

Note di variazione e utilizzo plafond IVA esportatori abituali. Non rileva la data di registrazione della nota. Si deve far riferimento solo al periodo di realizzo della operazione originaria

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 25485 del 10 ottobre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Cessione di beni – Regime del “plafond” – Meccanismo – Esportatori abituali – Integrazione di prezzo dell’operazione originaria intervenuta nel periodo di imposta successivo – Effetti delle note di variazione sul plafond – Emissione di note di debito relative a operazioni dell’anno precedente – Effetti sulla capienza del plafond necessario a fruire della non applicazione dell’IVA – Computo con riferimento all’anno di registrazione della fattura relativa all’operazione originaria – Riferimento all’anno in cui è emessa una nota di debito “rettificativa” – Esclusione – Art. 8, comma 1, lett. c), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Commissioni Tributarie:

 

Accertamenti analitico-induttivi – Redditi di lavoro autonomo

 

Commercialista. Costa caro al Fisco tentare di provare la sottofatturazione con il solo richiamo ad onorari minimi “consigliati” da un’associazione sindacale di categoria

Commissione Tributaria Provinciale di Pescara – Sezione II – Sentenza n. 504 del 14 ottobre 2019: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Professioni intellettuali – Redditi di lavoro autonomo – Accertamento analitico-induttivo – Compensi (onorari) – Determinazione – Scritture contabili regolarmente tenute – Difformità degli onorari applicati dal professionista rispetto ad onorari “consigliati” da parte di una delle associazioni sindacali a carattere nazionale dei Commercialisti – Sufficienza ai fini dell’accertamento del maggior reddito – Esclusione – Sussistenza di ulteriori elementi incidenti sull’attendibilità complessiva della dichiarazione – Indicazione di elementi presuntivi assistiti dai requisiti di cui all’art. 2729 cod. civ. – Necessità – Art. 39, comma 1, lettera d), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2729 c.c.»

 

Prassi

 

 

Regime forfetario – Requisiti di permanenza

 

Cause ostative al regime forfetario: i nuovi chiarimenti dalle Entrate

 4 risposte ad interpello riguardanti le cause ostative all’accesso e alla permanenza

Testo e sintesi dei pareri forniti dall’Agenzia delle entrate n. 398, n. 399, n. 401 e n. 484

 

Socio al 40% e co-amministratore di società di ingegneria Srl. Salvo la verifica di un controllo c.d. di fatto, l’ingegnere non decade dal regime forfetario

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 398 dell’8 ottobre 2019: «REGIMI CONTABILI E FISCALI – NUOVO REGIME FORFETARIO – Modifiche al regime forfetario – Estensione del regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15 per cento, ai contribuenti con ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro – Ingresso e permanenza – Requisiti di applicazione – Cause ostative – Controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata ed esercizio da parte della stessa S.r.l. di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni – Società di ingegneria S.r.l., di cui il contribuente ingegnere è anche co-amministratore – Codici ATECO delle due attività rispettivamente svolte dal professionista e dalla società S.r.l. partecipata al 40% inquadrate nella medesima sezione ATECO – Non configurabilità di un controllo di diritto né dell’esercizio di una influenza dominante – Esclusione della presenza della causa ostativa di cui alla lettera d) del comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014 – Art. 1, commi 54-89, della L. 23/12/2014, n. 190, come modificato dall’art. 1, commi da 9 a 11, della L. 30/12/2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019)»

 

La verifica della prevalenza sul fatturato alla fine del periodo di imposta di applicazione

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 399 dell’8 ottobre 2019: «REGIMI CONTABILI E FISCALI – NUOVO REGIME FORFETARIO – Modifiche al regime forfetario – Estensione del regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15 per cento, ai contribuenti con ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro – Ingresso e permanenza – Requisiti di applicazione – Causa ostativa di cui alla lettera d-bis) del comma 57, dell’articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (attività esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o lo erano nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro) – Perito industriale che percepisce nel periodo di sorveglianza dal suo nuovo datore di lavoro con riguardo al 2019, compensi professionali superiori al 50 per cento del fatturato annuo – Verifica del requisito della prevalenza effettuata solo al termine del periodo d’imposta (nella specie 2019) -Affermazione – Conseguenze – Possibilità del contribuente ad aderire per il 2019 al regime forfetario in quanto la presenza della causa ostativa va valutata al termine dell’anno 2019 – Art. 1, commi 54-89, della L. 23/12/2014, n. 190, come modificato dall’art. 1, commi da 9 a 11, della L. 30/12/2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019)»

 

Disapplicata la causa ostativa all’applicazione del regime se la fatturazione prevalentemente nei confronti del datore di lavoro è dipesa da cause estranee alla volontà della professionista

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 401 del 9 ottobre 2019: «REGIMI CONTABILI E FISCALI – NUOVO REGIME FORFETARIO – Modifiche al regime forfetario – Estensione del regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15 per cento, ai contribuenti con ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro – Ingresso e permanenza – Requisiti di applicazione – Cause ostative – Esclusione dall’ambito di applicazione della specifica causa ostativa prevista dalla lett. d-bis), comma 57, dell’art. 1, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 – Condizioni – Nel periodo di sorveglianza, duplice rapporto di lavoro, autonomo e dipendente senza modifiche sostanziali volte a traslare artificiosamente una quota di redditi percepiti dalla tipologia di redditi di lavoro dipendente a quella di redditi di lavoro autonomo in regime agevolato –  Fattispecie – Obbligo di fatturare al proprio datore di lavoro, non imputabile al contribuente, ma derivante da accordo concluso tra il datore di datore e l’Agenzia per la tutela della salute (ATS) in adempimento di obbligo imposto dall’autorità giudiziaria – Conseguenze – Applicazione del regime forfetario anche in presenza del duplice rapporto di lavoro (autonomo e dipendente) – Art. 1, commi 54-89, della L. 23/12/2014, n. 190, come modificato dall’art. 1, commi da 9 a 11, della L. 30/12/2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019)»

 

Il contratto “misto” lavoro autonomo e subordinato non esclude l’applicazione del regime forfettario a patto che non si facciano transitare redditi da dipendente nella quota di quelli di lavoro autonomo

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 484 del 13 novembre 2019: «REGIMI CONTABILI E FISCALI – NUOVO REGIME FORFETARIO – Modifiche al regime forfetario – Estensione del regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15 per cento, ai contribuenti con ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro – Ingresso e permanenza – Requisiti di applicazione – Cause ostative – Esclusione dall’ambito di applicazione della specifica causa ostativa prevista dalla lettera d-bis), del comma 57, dell’articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Condizioni – Nel periodo di sorveglianza, duplice rapporto di lavoro, autonomo e dipendente senza modifiche sostanziali volte a traslare artificiosamente una quota di redditi percepiti dalla tipologia di redditi di lavoro dipendente a quella di redditi di lavoro autonomo in regime agevolato – Fattispecie – Stipula successivamente al 1° gennaio 2019, in forza di un accordo sindacale, di contratti misti in cui il contribuente intrattiene, con lo stesso soggetto (datore di lavoro e committente), sia un rapporto di lavoro subordinato sia uno di natura professionale – Applicazione del regime forfetario anche in presenza del duplice rapporto di lavoro (autonomo e dipendente) – Condizioni – Assenza di un preesistente rapporto di lavoro dipendente – Ragioni – Riscontro che il rapporto misto non nasconde una trasformazione artificiosa di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo – Art. 1, commi 54-89, della L. 23/12/2014, n. 190, come modificato dall’art. 1, commi da 9 a 11, della L. 30/12/2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019)»

 

Omessa (o tardiva) fatturazione o registrazione di operazioni imponibili – Ravvedimento operoso e cumulo giuridico

 

Tardiva e-fatturazione. Applicabile il cumulo giuridico ex art. 12 del D.Lgs. n. 472/97 in alternativa al ravvedimento

Principio di diritto dell’Agenzia delle Entrate n. 23 dell’11 novembre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) -FATTURAZIONE ELETTRONICA – SANZIONI TRIBUTARIE – Concorso di violazioni e violazioni continuate – Pluralità di violazioni sostanziali – Diverse violazioni “riunibili” in ragione della loro progressione – Violazioni in materia di fatturazione – Omessa (o tardiva) fatturazione o registrazione di operazioni imponibili – Caso di specie – Lotto di fatture elettroniche scartato dallo SdI – Vincolo della progressione delle violazioni – Configurabilità – Cumulo giuridico delle sanzioni per più violazioni tra loro connesse – Possibilità – Ravvedimento operoso e cumulo giuridico – Alternatività dei due istituti – Affermazione – Art. 1, comma 6, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127 – Art. 10-bis, del D.L. 23/10/2018, n. 119, conv., con mod., dalla L. 17/12/2018, n. 136 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 30 aprile 2018, prot. n. 89757/2018 – Art. 6, comma 1, primo periodo, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 12, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – FATTURAZIONE ELETTRONICA – SANZIONI TRIBUTARIE – Concorso di violazioni e violazioni continuate – Pluralità di violazioni – Violazioni formali della stessa disposizione di legge – Violazioni in materia fatturazione – Tardiva fatturazione per lo scarto dallo SdI di lotto di fatture elettroniche – Caso di specie – Violazioni che non hanno inciso sulla corretta liquidazione dell’IVA -Configurabilità di un’ipotesi di concorso materiale omogeneo di violazioni di natura formale – Applicazione del cumulo giuridico – Possibilità – Art. 1, comma 6, del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127 – Art. 10-bis, del D.L. 23/10/2018, n. 119, conv., con mod., dalla L. 17/12/2018, n. 136 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 30 aprile 2018, prot. n. 89757/2018 – Art. 6, comma 1, terzo periodo, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 12, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472»

 

Acconti d’imposta – Perimetro di applicazione degli acconti calcolati al 50%

 

Perimetro di applicazione degli acconti al 50%. Ricalcolo per gli stessi soggetti che hanno usufruito della proroga al 30 settembre 2019

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 93 E del 12 novembre 2019: «RISCOSSIONE – ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) – Rideterminazione delle rate degli acconti d’imposta – Perimetro di applicazione degli acconti calcolati al 50% – Ambito soggettivo – Contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun ISA – Ambito oggettivo – IRPEF, IRES, IRAP, Imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti forfetari, Cedolare secca, IVIE e IVAFE – Art. 58, del D.L. 26/10/2019, n. 124 (cd. “Decreto Fiscale”) – Art. 12-quinquies, commi 3 e 4, del D.L. 30/04/2019, n. 34, conv., con mod., dalla L. 28/06/2019, n. 58 (cd. “Decreto Crescita”) – Art. 17, del D.P.R. 07/12/2001, n. 435»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 29/30 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Speciale – Decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020

 

Dalla stretta sulle compensazioni alla nuova ripartizione degli acconti per i contribuenti soggetti ISA: tutte le novità del decreto legge fiscale 2020

 

La guida alla normativa

L’analisi, articolo per articolo, delle disposizioni più significative

 

Il testo coordinato con le norme richiamate o modificate 

Il testo del Decreto-Legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante: «Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili»

La relazione con la ratio del provvedimento

 

Disposizioni di attuazione 

 

Fatture elettroniche – Servizio di consultazione e acquisizione

Adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche fino al 20 dicembre 2019

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 ottobre 2019, prot. n. 738239/2019: «Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, come modificato dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2018, del 29 aprile 2019 e del 30 maggio 2019»

Lotteria degli scontrini

Lotteria degli scontrini. Stabilite le regole per l’invio dei dati per le estrazioni e le modalità di dialogo tra registratori telematici e Agenzia

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 ottobre 2019, prot. n. 739122/2019: «Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi validi ai fini della lotteria di cui all’articolo 1, commi da 540 a 544, della legge 11 dicembre 2016, n. 232»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 28 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a 
“Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

 

Commenti

 

Sull’identificazione del dies a quo per l’emissione di note di variazioni IVA in presenza di procedure concorsuali o esecutive
di Eugenio Grimaldi

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Soggettività passiva IMU. – Equiparazione in caso di separazione delle c.d. coppie di fatto alla famiglia fondata sul matrimonio

 

Illegittima l’applicazione dell’IMU a carico dell’ex convivente “more uxorio” non assegnatario dell’alloggio familiare, ma proprietario dello stesso

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 11416 del 30 aprile 2019: «IMU (Imposta municipale propria) – Famiglia di fatto o convivenza more uxorio – Convivente “more uxorio” assegnatario dell’immobile di proprietà dell’altro convivente in caso di cessazione del rapporto – Parificazione tra coniugi e conviventi more uxorio – Equiparazione in caso di separazione, delle c.d. coppie di fatto alla famiglia fondata sul matrimonio – Conseguenze – Soggezione passiva – Fondamento – Artt. 337-bis e 337-sexies c.c. – Art. 2, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 504 – Art. 13, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 – Art. 4, comma 12-quinquies, del D.L. 02/03/2012, n. 16, conv., con mod., dalla L. 26/04/2012, n. 44 – Art. 2 Cost.»

 

Commissioni Tributarie Provinciali

 

Note di variazione IVA – Applicazione del principio di proporzionalità

 

L’art. 26, del D.P.R. n. 633/72 non è conforme alla Direttiva IVA e va disapplicato. Legare la riduzione dell’IVA all’esito infruttuoso di una procedura concorsuale o esecutiva, che può durare anni, viola i principi di proporzionalità e non discriminazione

Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza – Sezione II – Sentenza n. 145 del 17 aprile 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Base imponibile – Riduzione della base imponibile in ipotesi di non pagamento totale o parziale intervenuto dopo che l’operazione è stata effettuata – Variazioni in diminuzione per mancato pagamento in tutto o in parte a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose – Art. 90 della Direttiva 2006/112/CE – Contrasto tra diritto comunitario e diritto interno – Limitazione del diritto alla riduzione della base imponibile in caso di non pagamento della controparte contrattuale – Margine discrezionale di attuazione degli Stati membri – Applicazione del principio di proporzionalità che fa parte dei principi generali del diritto dell’Unione – Proporzionalità della durata dell’anticipo d’imposta da parte dell’imprenditore/professionista – Non conformità della normativa italiana rispetto alla Direttiva IVA nella parte in cui prevede la riduzione della base imponibile IVA all’esito infruttuoso di una procedura concorsuale o di procedura esecutiva (Corte di Giustizia CE, Sentenza del 23/11/2017, causa C-246/16, Di Maura) – Conseguenze – Possibilità di emissione della nota di variazione in caso concordato preventivo già alla relativa domanda – Possibilità di emissione della nota di variazione in caso fallimento – Condizioni – Presenza di relazione del curatore che attesta con sufficiente oggettività l’esistenza della ragionevole probabilità che il debito non venga saldato – Artt. 73 e 90, della Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 – Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Pratiche dilatorie volte a ritardare la percezione dei rimborsi – Tutele del contribuente

 

Silenzio-rifiuto e sospensione del rimborso in corso di causa fuori dello schema legale. Fisco condannato al risarcimento di 10.000 euro per responsabilità aggravata ex art. 96, c. 3 c.p.c.

Commissione Tributaria Provinciale di Brescia – Sezione IV – Sentenza n. 297 dell’8 maggio 2019: «IMPOSTA DI REGISTRO – Rimborsi – Sospensione del pagamento ex art. 69 del RD n. 2440 del 1923 – Rapporti con l’art. 23 del D.P.R. n. 472 del 1997 – Carattere di norma speciale della disposizione del D.Lgs. n. 472/97 – Conseguenze – Inapplicabilità per la sospensione del rimborso dell’imposta di registro versata in eccesso in sede di registrazione – Art. 69, del R.D. 18/11/1923, n. 2440 – Art. 23, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 35 del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 • RIMBORSI – Richiesta – Silenzio-rifiuto – Impugnazione – Sospensione del pagamento ex art. 23, del D.Lgs. n. 472 del 1997 – Rilevabilità nel corso del giudizio avente ad oggetto impugnazione del silenzio-rifiuto – Presupposti – Adozione di un formale provvedimento di fermo amministrativo – Necessità – Art. 23, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Sospensione del rimborso – Ricorso avverso il silenzio-rifiuto in ordine all’istanza di rimborso – Palese infondatezza del provvedimento con il quale l’Amministrazione sospende il rimborso di un credito – Conseguenze – Applicazione dell’art. 96, comma 3, c.p.c.»

 

Scomputo delle ritenute ma non versate e non certificate

 

Il sostituito può scomputare la somma corrispondente alla ritenuta subita ma non versata e non certificata dal sostituto

Commissione Tributaria Provinciale di Salerno – Sezione IV – Sentenza n. 1740 del 14 giugno 2019: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Ritenute alla fonte – Ritenuta d’acconto – Rapporti tra “sostituto” d’imposta e “sostituito” – Omesso versamento – Solidarietà del sostituito con il sostituto nei confronti del Fisco – Sussistenza -Esclusione – Fondamento – Fatto omissivo addebitabile al sostituto – Detrazione ritenute subite – Compete – Condizioni – Fatto omissivo addebitabile al sostituto – Prova della ritenuta subìta con idonea documentazione – Allegazione delle parcelle/fatture ove risulta esposta la ritenuta d’acconto subita e decurtata dagli incassi, nonché dell’estratto conto – Art. 1294 c.c. – Art. 64, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 36-ter, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 35, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Accertamento dell’utile extracontabile sociale – Difesa del socio

La ristretta base azionaria non è sufficiente per la presunzione di distribuzione di utili al socio estraneo alla gestione: bocciato il teorema “pochi soci sono sempre complici”

Commissione Tributaria Provinciale di Salerno – Sezione III – Sentenza n. 2000 del 1° luglio 2019: «IMPOSTE SUI REDDITI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale o familiare – Formazione di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione extra-contabile di dividendi in capo ai soci di società di capitali, a ristretta base sociale per presenza di fatture fittizie – Legittimità -Distribuzione dell’onere della prova – Onere probatorio in merito alla distribuzione degli utili, complicità fra i membri della compagine sociale e svolgimento di una qualche attività gestoria (interna o esterna alla società) – Rilevanza della mancata confutazione delle ragioni poste a fondamento del ricorso del socio/contribuente in merito alla estraneità alla gestione dell’impresa e alla mancata distribuzione di utili in suo favore – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 -Artt. 2697, 2729 c.c.»

Prassi

Deduzione delle perdite su crediti prescritti – Contestazione per l’inattività del creditore

Per il Fisco la perdita su crediti da prescrizione può nascondere una effettiva volontà liberale. L’inattività del creditore mette a rischio la deducibilità

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 197 del 18 giugno 2019: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Perdite su crediti – Deducibilità delle perdite su crediti prescritti – Nella specie, crediti vantati nei confronti di soggetti non residenti – Potere dell’A.F. di contestare che l’inattività del creditore sia frutto di una effettiva volontà liberale – Affermazione – Artt. 101, comma 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

Ambito di applicazione dell’obbligo di apposizione del visto di conformità

Ritenute soci attribuite dalla società: visto di conformità per il socio, anche se la società è esonerata da misure premiali ISA

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 411 dell’11 ottobre 2019: «RISCOSSIONE – COMPENSAZIONE – Modalità e ambito di applicazione dell’obbligo di apposizione del visto di conformità – Utilizzo in compensazione, ai sensi dell’art. 1, comma 574, della L. 27/12/2013, n. 147, dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, all’IRAP e alle ritenute alla fonte – Apposizione del visto di conformità per l’utilizzo dei crediti superiori a 5.000 euro -Necessità – Trasferimento ai soci/associati/partecipanti dei crediti d’imposta delle società di persone/associazioni – Fattispecie – Cessione del credito disciplinato dall’articolo 22 del TUIR – Irrilevanza dell’esonero dall’obbligo del visto di conformità della società partecipata – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 35, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 1, comma 574, della L. 27/12/2013, n. 147, come modificato dall’art. 3, del D.L.24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

Bilancio d’esercizio – Passività potenziali

Le passività potenziali: valutazione ed iscrizione in bilancio

Documento di ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 14 ottobre 2019

Società di persone – Revoca dello stato di liquidazione

La revoca dello stato di liquidazione nelle società di persone

Studio n. 111-2019/I del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi d’Impresa il 21 maggio 2019

Legislazione

Titoli non detenuti durevolmente nel patrimonio dell’impresa

Oic adopter. Estesa all’esercizio 2019 la sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 15 luglio 2019: «Estensione all’esercizio 2019 delle disposizioni in materia di sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli previste all’articolo 20-quater del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136»

Assistenza tecnica nelle controversie tributarie

Il nuovo regolamento in materia di assistenza tecnica e difesa del contribuente dinanzi alle commissioni tributarie per i soggetti non iscritti in albi professionali

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 106 del 5 agosto 2019: «Regolamento recante disposizioni in materia di abilitazione all’assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie»

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 27 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

Commenti

 

Calcolo contributi INPS dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali. Non vanno computati i redditi percepiti in qualità di socio di S.r.l. che si limita ad investire i propri capitali  di Enrico Molteni

Obbligazione contributiva in esito ad accertamento tributario. I c.d. effetti “espansivi” della recente sanatoria delle liti
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezione Lavoro

 

Artigiani ed esercenti attività commerciali soci di S.R.L. Determinazione Imponibile contributivo

 

Socio di Srl che si limita ad investire i propri capitali. Gli utili non sono soggetti a contributi INPS anche se iscritto alla gestione artigiani o commercianti in qualità di imprenditore individuale o di socio di una società di persone

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Lavoro – Sentenza n. 21540 del 20 agosto 2019: «CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi IVS – Imponibile contributivo – Reddito d’impresa di riferimento – Artigiano e socio di S.r.l. – Avviso di addebito INPS per contributi dovuti alla gestione artigiani a percentuale sul reddito eccedente il minimale relativi al reddito da partecipazione in S.r.l. – Richiesta dei contributi a percentuale sul reddito eccedente il minimale relativo al reddito da partecipazione in società a responsabilità limitata nella quale non svolgeva attività lavorativa – Iscrizione alla gestione artigiani – Irrilevanza – Applicazione dell’art. 3-bis del D.L. n. 384/92 – Esclusione – Conseguenze  – Annullamento del recupero INPS – Art. 3-bis, del D.L. 19/09/1992, n. 384, conv., con mod., dalla L. 14/11/1992, n. 438»

Socio di diverse Srl. Gli utili derivanti dalle partecipate per le quali non svolge attività lavorativa non sono soggetti a contributi INPS anche se iscritto alla gestione commercianti

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Lavoro – Sentenza n. 23790 del 24 settembre 2019: «CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi IVS – Imponibile contributivo – Reddito d’impresa di riferimento – Lavoratore autonomo, vice-presidente di C.d.A. di società di capitali, al cui interno svolgeva attività lavorativa, nonché titolare di quote di partecipazione in altre società di capitali, nelle quali non svolgeva attività lavorativa – Avviso di addebito INPS per contributi dovuti alla Gestione IVS Commercianti a percentuale sul reddito eccedente il minimale relativi al reddito da partecipazione in S.r.l. – Richiesta dei contributi a percentuale sul reddito eccedente il minimale relativo al reddito da partecipazione in società a responsabilità limitata nella quale non svolgeva attività lavorativa – Iscrizione alla Gestione Commercianti – Irrilevanza – Applicazione dell’art. 3-bis del D.L. n. 384/92 – Esclusione – Conseguenze – Annullamento del recupero Inps – Art. 3-bis, del D.L. 19/09/1992, n. 384, conv., con mod., dalla L. 14/11/1992, n. 438»

 

Chiusura agevolata della lite fiscale pendente della controversia riguardante l’accertamento di maggiore reddito – Irrilevanza ai fini INPS

 

Priva di effetti la definizione agevolata delle liti fiscali sul correlativo debito previdenziale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Lavoro – Sentenza n. 23301 del 18 settembre 2019: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – CHIUSURA LITI FISCALI PENDENTI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società di persone – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale – Determinazione dei contributi in relazione al maggior reddito accertato dell’Agenzia delle entrate – Nella specie, Gestione commercianti – Notifica cartella dalla S.C.C.I. S.p.A. per conto dell’INPS ai fini del recupero del credito relativo alla parte variabile della contribuzione per la gestione dei commercianti per maggior reddito accertato – Definizione in sede contenziosa per mezzo della chiusura agevolata delle liti fiscali pendenti della controversia riguardante l’accertamento di maggiore reddito – Irrilevanza ai fini INPS -Estraneità della sanatoria delle liti fiscali ai contributi previdenziali – Affermazione – Possibilità del giudice del Lavoro investito della controversia previdenziale di valutare la legittimità o meno dell’originario comune e propedeutico avviso di accertamento dell’A.F., con conseguenti oneri di impugnazione dello stesso – Art. 1, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 462 – Art. 39, del D.L. 06/07/2011, n. 98, conv., con mod., dalla L. 15/07/2011, n. 111»

 

Prassi

 

Obblighi in tema di monitoraggio fiscale – Liquidazione IVAFE

 

Nuovi chiarimenti in merito alla modalità di compilazione del quadro RW e sull’applicazione dell’IVAFE

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 386 del 19 settembre 2019: «MONITORAGGIO FISCALE – Obblighi in tema di monitoraggio fiscale – Liquidazione IVAFE – Dichiarazione annuale per gli investimenti e le attività (compilazione del modulo RW del modello “REDDITI” Persone Fisiche) – IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche) – Prodotti finanziari – Strumenti finanziari – Valori mobiliari -Definizione – Art. 4, del D.L. 28/06/1990, n. 167, conv., con mod., dalla L. 04/08/1990, n. 227 – Art. 19, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214»

 

Fatturazione elettronica – Emissione di unica fattura mensile riepilogativa

 

Emissione cumulativa e anticipata di fattura per prestazioni di servizi “ordinari”. Possibile alla fine dal mese con invio allo Sdi entro 12 giorni

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 389 del 24 settembre 2019: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Fatturazione delle operazioni – Fatturazione elettronica – Prestazioni di servizi – Emissione di unica fattura mensile riepilogativa – Modalità – Art. 6, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 21, comma 2, lett. g-bis), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

ISA – Indici sintetici di affidabilità fiscale

 

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA): ultimi chiarimenti

Documento di ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 20 settembre 2019

 

Diritto societario – I chiarimenti dei notai

 

Nuovi orientamenti dei notai del Triveneto: in chiaro le clausole per estromettere il socio inattivo, i limiti ai poteri di gestione dei soci e le decisioni dell’organo gestorio unipersonale

Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre VenezieNuovi orientamenti del Comitato Triveneto dei notai in materia di atti societari – Settembre 2019

 

Legislazione

Enti del Terzo Settore e imprese sociali – Bilancio sociale

 

Redazione del bilancio sociale per gli Enti del Terzo Settore: adottate le Linee Guida

Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 luglio 2019: «Adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore»

 

Atti parlamentari – Commissione VI Finanze della Camera

 

ISA – Indici sintetici di affidabilità fiscale

 

Escluso ogni automatismo tra accertamento e voto ISA. Ribadita l’importanza delle giustificazioni nelle note aggiuntive per evitare i controlli

Atti parlamentari – Interrogazioni n. 5-02753 – Giacomoni e n. 5-02754 – Centemero della Commissione VI Finanze della Camera – Resoconto di mercoledì 25 settembre 2019 – recanti: «Criticità applicative degli indici sintetici di affidabilità (ISA)»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

 

Commenti

La fusione diretta e inversa: aspetti contabili e fiscali
di Marco Orlandi

 

Giurisprudenza

 

Corte di Giustizia CE:

 

Esistenza di una pratica abusiva ai fini IVA – Prova e motivazione

Contestazione di condotta abusiva. Il Fisco non può servirsi di mere ipotesi o congetture

Corte di Giustizia CE – Sezione VIII – Sentenza del 10 luglio 2019, Causa C-273/18: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Diritto alla detrazione dell’IVA – Catena di cessioni di beni – Diniego del diritto alla detrazione a causa dell’esistenza di tale catena di approvvigionamento – Condizioni e presupposti – Obbligo dell’autorità tributaria competente di dimostrare l’esistenza di una pratica abusiva – Dimostrazione dell’esistenza di un indebito vantaggio fiscale di cui abbia goduto il soggetto passivo (o altri soggetti coinvolti nello schema delle operazioni ritenute abusive) – Necessità – Caso di specie – Acquisto di beni in ambito intra Ue ritirati da un soggetto diverso rispetto a chi ha emesso la fattura in qualità di “cedente” – Art. 168, lett. a), della Direttiva 2006/112/CE – Art. 19, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Residenza fiscale delle società ed enti soggetti ad IRES

Presunzione di residenza per le società estere. La nozione di «sede dell’amministrazione» è assimilabile alla «sede effettiva» di matrice civilistica

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 14527 del 28 maggio 2019: «IRES (Imposta sul reddito delle società) – TERRITORIALITÀ DELL’IMPOSIZIONE (accordi e convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni) – Residenza fiscale delle società ed enti soggetti ad IRES – Criteri di “localizzazione” – Disciplina previgente alle modifiche introdotte dall’articolo 35, comma 13, del decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito con modificazioni dalla legge n. 248 del 4 agosto 2006 – Sede dell’amministrazione ai sensi dell’art. 73, comma 3, TUIR – Assimilazione alla sede effettiva di matrice civilistica – Fondamento – Conseguenze – Fattispecie – Asserita esterovestizione in Olanda allo scopo di beneficiare del regime agevolato di tassazione favorevole dei dividendi previsto dalla Convenzione tra Italia e Paesi Bassi sulle doppie imposizioni e del regime di esenzione dei dividendi dalle imposte vigente in Olanda – Art. 73, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Decadenze nel processo tributario – Rimessione in termini

Rimessione in termini nel processo tributario. “Decadenza incolpevole” in caso di malessere improvviso occorso al difensore

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza interlocutoria n. 21304 del 9 agosto 2019: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Termini processuali – Decadenza dall’impugnazione – A causa malessere improvviso del procuratore – Rimessione in termini – Ammissibilità – Fattispecie – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie – Sospensione dei giudizi -Mancato rispetto del termine del 10 giugno 2019 per il deposito della copia della domanda di definizione e del relativo versamento presso l’organo giurisdizionale – Artt. 153, 325, 326 e 327 c.p.c. – Art. 46, della L. 18/06/2009, n. 69 – Art. 6, commi 8 e 10, del DL 23/10/2018, n. 119, conv., con mod., dalla L. 17/12/2018, n. 136»

 

Costituzione in giudizio del ricorrente – Presentazione di documenti non allegati all’istanza di reclamo

Ricorso ammissibile anche se il reclamo era sprovvisto degli allegati depositati in commissione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 23523 del 20 settembre 2019: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Reclamo – Procedimento di primo grado – Presentazione del ricorso – Costituzione in giudizio del ricorrente – Deposito nella segreteria della Commissione Tributaria – Presentazione di documenti non allegati all’istanza di reclamo verso l’Amministrazione Finanziaria – Conseguenze – Tutela del diritto di difesa nel processo – Declaratoria di inammissibilità del ricorso – Illegittimità – Artt. 17-bis, 18 e 22, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 24 Cost.»

 

Commissioni Tributarie Provinciali:

 

Recupero fiscale per disconoscimento di quota residua di ammortamento – Termine di decadenza

Costo ammortizzabile riportato in bilancio in un anno decaduto. Preclusa al Fisco la possibilità di risalire alla genesi per valutarne la congruità e legittimità della deduzione della quota

Commissione Tributaria Provinciale di Lecco – Sezione II – Sentenza n. 75 del 27 maggio 2019: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Deduzioni – Costi di utilità pluriennale – Beni immateriali – Ammortamento costi pluriennali – Fattispecie – Recupero fiscale per disconoscimento di quota residua di ammortamento di costi trattati dalla società come pluriennali – Termine di decadenza per l’esercizio del potere impositivo – Decorrenza – Dall’anno in cui i costi (da ripartire) sono stati iscritti in bilancio (o rendiconto) e hanno avuto, per la prima volta, rilevanza fiscale – Legittimità – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Recupero detrazioni ripartite su più anni. Termini di decadenza del potere di accertamento

Gli oneri a “detrazione frazionata” devono essere disconosciuti nell’anno di sostenimento

Commissione Tributaria Provinciale di Lecco – Sezione I – Sentenza n. 117 del 4 luglio 2019: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) -Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione – Detrazione delle spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici – Oneri detraibili ripartibili su più anni (nella specie spese sostenute ex art. 1 della L. n. 449/97 relative alla ristrutturazione dell’abitazione) – Contestazione della legittimità delle detrazioni – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Decorrenza – Dal periodo d’imposta di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni – Decadenza del potere di accertamento in relazione al periodo di imposta in cui le spese sono state sostenute – Conseguenze – Disconoscimento di rate di detrazione negli esercizi successivi – Illegittimità – Art. 36-ter, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 43 del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Prassi

 

Cessione a newco di quote previamente rivalutate e fusione inversa – Configurabilità di una pratica elusiva

Riorganizzazione societaria nell’ambito di un passaggio generazionale. Indebito il vantaggio tributario in caso di fusione inversa preceduta dalla rivalutazione delle quote dei soci uscenti (genitori)

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 341 del 23 agosto 2019: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Abuso del diritto – Riorganizzazione societaria nell’ambito di un passaggio generazionale – Costituzione di una newco seguita dalla cessione a newco delle quote previamente rivalutate e fusione inversa – Costituzione delle condizioni per beneficiare di un recesso “atipico” per dar validità alla rivalutazione fiscale delle partecipazioni – Operazione fiscalmente più vantaggiosa rispetto ad una operazione naturalmente rappresentata dal cd. recesso “tipico”, in cui la rivalutazione non produce effetti, essendo il reddito prodotto dalla fattispecie reddito di capitale – Anomalia rispetto alla normale gestione imprenditoriale – Conseguenze – Configurabilità di una pratica elusiva – Art. 2, comma 2, del DL 24/12/2002, n. 282, conv., con mod., dalla L. 21/02/2003, n. 27 da ultimo modificato dall’art. 1, commi 1053 e 1054, della L. 30 dicembre 2018, n. 145 – Art. 47, comma 7, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 10-bis, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

Rapporti di lavoro subordinato tra società e socio/amministratore

Il punto della giurisprudenza di legittimità in ordine alla compatibilità tra la titolarità di cariche sociali e l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato

Messaggio INPS – Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti – Coordinamento Generale Legale – n. 3359 del 17 settembre 2019: «SOCIETÀ – Di capitali – LAVORO – Lavoro subordinato – Rapporto tra una società di capitali e l’amministratore o socio – Coesistenza tra la posizione di amministratore e quella di lavoratore dipendente – Possibilità di instaurazione di un valido rapporto di lavoro subordinato tra la società e la persona fisica che l’amministra -Precisazioni – Artt. 2094 e 2380 c.c. – Art. 409, comma 1, n. 3), c.p.c.»

 

Legislazione

 

Applicazione del nuovo principio IFRS 16 Leasing Coordinamento delle disposizioni per la determinazione della base imponibile dell’IRES e dell’IRAP

Soggetti IAS/IFRS adopter. Le disposizioni di coordinamento tra l’IFRS 16 Leasing e le regole di determinazione della base imponibile dell’IRES e dell’IRAP

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 5 agosto 2019: «Disposizioni di coordinamento tra il principio contabile internazionale adottato con il regolamento (UE) n. 2017/1986 della Commissione del 31 ottobre 2017 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’International Financial Reporting Standard 16, e le regole di determinazione della base imponibile dell’IRES e dell’IRAP, ai sensi dell’articolo 4, comma 7-quater, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38»

 

Fruizione dei bonus per la riduzione del rischio sismico e per la riqualificazione energetica degli edifici – Recupero diretto come sconto in fattura

Eco e sisma bonus. Approvato il provvedimento con le modalità per esercitare l’opzione per lo sconto in fattura

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 luglio 2019, prot. n. 660057/2019: «Modalità attuative delle disposizioni di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.

Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante all’acquirente delle unità immobiliari, di cui all’articolo 16, comma 1-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 (c.d. SISMABONUS ACQUISTI).

Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917»

 

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 25 del 2019

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

 

È gratis per gli abbonati a Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

 

Commenti

 

L’applicazione del c.d. principio di trasparenza nell’attribuzione ai soci del reddito prodotto dalle società di persone
di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

Società di persone, Srl trasparenti o a ristretta base sociale – Criteri di imputazione temporale per l’attribuzione ai soci del reddito prodotto

Utile extracontabile di S.r.l. a ristretta base sociale. In caso di modifica della composizione della compagine sociale va imputato al socio al momento della approvazione del bilancio (e, quindi, al socio subentrante)

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 20126 del 30 luglio 2018: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Subentro di un socio nella posizione giuridica di altro socio – Redditi relativi all’esercizio sociale -Imputazione – Criteri – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

Mutamento della compagine sociale con subentro nel giorno (31 dicembre) della chiusura dell’esercizio sociale. I redditi di partecipazione vanno imputati al socio subentrante

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 27830 del 31 ottobre 2018: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di impresa – Società di persone – Socio – Scioglimento del rapporto sociale limitatamente a quest’ultimo – Redditi relativi all’esercizio in corso – Imputazione – Esclusione – Fondamento – Fattispecie – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 2262 c.c.»

Società di persone: in caso di subentro i redditi di partecipazione devono essere imputati esclusivamente al contribuente socio al momento dell’approvazione del rendiconto

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 1977 del 24 gennaio 2019: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Società di persone – Società in accomandita semplice – Socio – Subentro nella posizione giuridica di un altro – Redditi relativi all’esercizio sociale – Imputazione – Criteri – Fondamento – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 2262 c.c.»

 

Rapporti di lavoro subordinato tra società personali e socio/amministratore

La carica di amministratore della società di persone è incompatibile con la posizione di lavoratore subordinato della stessa

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 10909 del 18 aprile 2019: «LAVORO -SOCIETÀ – Lavoro subordinato – Caratteri del rapporto individuale – Rapporto del socio – Società di persone -Amministratore unico – Configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato tra società e socio – Esclusione – Fondamento e conseguenze»

 

Applicazione del principio dell’accertamento unitario dei redditi prodotti dalle società di persone

Reddito da partecipazione in società di persone. Ancora conferme dell’unitarietà dell’accertamento e della successione automatica dei soci

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 12922 del 15 maggio 2019: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – ACCERTAMENTO – Società indicate dall’art. 5 del DPR n. 917 del 1986 – Rettifica delle dichiarazioni dei redditi presentate – Principio dell’accertamento unitario dei redditi prodotti dalle società di persone – Portata – Litisconsorzio necessario nel processo tributario – Accertamento in rettifica delle dichiarazioni dei redditi di società di persone e associazioni – Impugnazione dell’avviso di accertamento emesso nei confronti del socio – Pendenza di procedimento relativo alla medesima pretesa fiscale nei confronti della società partecipata – Litisconsorzio necessario originario – Sussistenza – Fondamento – Conseguenze – Fattispecie – Artt. 14 e 29, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Prassi

 

ISA – Indici sintetici di affidabilità fiscale

 

Applicazione degli ISA. Diffusa la raccolta sistematica delle risposte ai quesiti

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 E del 9 settembre 2019: «ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) -Applicazione degli ISA per l’anno 2018 – Ulteriori chiarimenti in risposta ad alcuni quesiti pervenuti da associazioni di categoria e ordini professionali – Art. 9-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – D.M. 23/03/2018 – D.M. 28/12/2018 – D.M. 27/02/2019»

 

Rifiuto o ritardata restituzione della contabilità dal commercialista al cliente – Conseguenze

Mancata restituzione dei libri contabili al cliente. Il Commercialista viola il codice deontologico e rischia il risarcimento dei danni

Pronto Ordini del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili n. 125 del 29 agosto 2019: «PROFESSIONISTA (Commercialista) – Mancata restituzione di documenti – Rifiuto o ritardata restituzione di atti al cliente – Interpretazione dell’art. 23, co. 5, del Codice deontologico della Professione – Risarcimento del danno – Artt. 646 c.p. – Art. 61, n. 11 c.p.»

 

Legislazione

 

Siti internet di intermediazione per la compravendita di beni

Comunicazione periodica delle vendite di beni tramite piattaforme digitali. Termini e modalità di trasmissione dei dati

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 luglio 2019, prot. n. 660061/2019: «Termini e modalità di trasmissione dei dati relativi alle vendite a distanza di beni che avvengono mediante l’uso di una interfaccia elettronica di cui all’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58»

 

Formazione Professionale Continua – Nuovo Regolamento FPC

CNDCEC: nuovo regolamento per la formazione professionale continua in vigore dal 16 agosto 2019

Regolamento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti ContabiliApprovato dal Consiglio Nazionale nella seduta del 12 giugno 2019

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.