SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2025

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Gli approfondimenti

 

L’udienza a distanza (UaD) nel processo tributario su piattaforma Microsoft Teams: analisi del D.M. Mef 24 novembre 2025
di Enrico Molteni

Non è più tempo di cartelle “mute” e motivazioni in controdeduzioni. Con lo Statuto il contenuto motivazionale dell’atto impositivo si gioca tutto ab origine

di Eugenio Grimaldi

 

 

Giurisprudenza

 

 

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

 

Divieto di modificare in lite le ragioni dell’atto impositivo

 

Impugnazione-merito: le ragioni dell’atto non si cambiano nel corso del giudizio; fatture generiche integrabili con dati complementari; valori OMI insufficienti da soli

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 24881 del 9 settembre 2025: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Motivazione – Processo tributario – Mutatio libelli dell’Amministrazione finanziaria in giudizio – Limiti allo ius variandi e tutela del diritto di difesa – Divieto di modificare in lite le ragioni dell’atto impositivo – Caso di specie – Riqualificazione d’ufficio operazione economica in permuta con assoggettamento a IVA – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Permuta di beni/servizi – Scissione per la prima volta in giudizio di prestazioni permutative e rideterminazione della base imponibile (IVA e imposte sui redditi) al valore normale – Esclusione – Principio di diritto • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamento della base imponibile per atto di trasferimento di immobile – Presunzione semplice – Poteri del giudice – Valutazione sui soli valori OMI – Esclusione – Ragioni – Modifiche di cui alla Legge Comunitaria 2008 – Effetti – Necessità di ulteriori indizi -Fondamento – Art. 39, comma 1, lett. d), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 54, comma 3, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 24, comma 4, lett. f) e 5, della L. 07/07/2009, n. 88 (Legge Comunitaria 2008) • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Diritto alla detrazione dell’IVA – Mancato rispetto di obblighi formali – Fattura generica – Prestazione di servizi -Carenza nel documento delle informazioni relative all’entità e alla natura delle cessioni o dei servizi resi – Conseguenze – Mancato rispetto dei requisiti formali – Esclusione dalla perdita del diritto alla detrazione del cessionario/committente in presenza dei requisiti sostanziali per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA – Condizioni – Presenza di informazioni complementari per provare aliunde sia la natura delle operazioni sia i requisiti sostanziali relativi al diritto alla detrazione IVA – Distribuzione dell’onere della prova – Artt. 19, 21 e 22, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Perdite su crediti – Transazione con il debitore

 

Deducibile il componente negativo di reddito emergente da perdite su crediti derivanti da una rinuncia “ragionevole” per intervenuta transazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 27096 del 9 ottobre 2025: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi d’impresa – Determinazione del reddito – Perdite su crediti – Transazione con il debitore – Perdita conseguente – Deducibilità – Fondamento – Valutazione della deducibilità della perdita – Obbligo per il creditore di attivarsi per una dichiarazione giudiziale di insolvenza – Esclusione – Ragionevolezza oggettiva della rinuncia e sufficienza di una documentazione certa e precisa – Considerazione di fatti oggettivi che rendono ragionevole e giustificata la scelta dell’imprenditore di transigere – Ragionevolezza della rinuncia parziale al credito – Rilevanza – Caso di specie – Il bilancio della società debitrice costituisce sufficiente termine di riscontro di una situazione che rendeva ragionevole la rinuncia parziale al credito – Art. 101, comma 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Triangolazioni IVA – Campionario/catalogo e costi pluriennali

 

Triangolazioni IVA e “campionari”: fissati gli standard probatori e (ratione temporis) richiamati i vecchi criteri di capitalizzazione. Ma dal 2016 le regole sono cambiate

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 30192 del 16 novembre 2025: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Territorialità dell’imposta – Cessioni all’esportazione/operazioni assimilate – Operazioni triangolari – Requisiti della non imponibilità – Trasporto unico imputabile a una sola cessione – Vincolo di destinazione e assenza di una vera e propria “signoria dominicale” del primo acquirente – Onere della prova “ab origine” sulla comune volontà negoziale – Prova, a carico del contribuente, che l’operazione sia stata voluta e documentata ab origine come cessione nazionale “in vista” dell’estero (non basta il fatto che la merce vada fuori Italia) – Clausola “a cura o a nome del cedente” in chiave funzionale – Art. 8, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 58, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., in L. 29/10/1993 n. 427 – Art. 138, della direttiva IVA 2006/112/CE, c.d. “Direttiva IVA” • IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Detrazioni – Ammortamenti – Beni immateriali – Ammortamento – Spese di campionario – Esclusione – Fondamento – Art. 108, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Disciplina applicabile ante le novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015 e il nuovo OIC 24 – Bilancio d’esercizio – Immobilizzazioni immateriali – Costi di sviluppo – Campionario/catalogo – Capitalizzazione (ratione temporis: esercizio 2012) – Utilità pluriennale – Non ricorrenza – Recuperabilità – Competenza – Assenza di contropartite attive – Art. 2426 c.c. – OIC 24 previgente»

 

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Cartella motivata con un generico riferimento “omesso versamento”. Profili di illegittimità

 

Cartella di pagamento ex art. 36-bis D.P.R. n. 600 del 1973: una nuova conferma dei principi sulla tassatività delle ipotesi e sul divieto di integrazione postuma della motivazione

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Vicenza – Sezione II – Sentenza n. 475 del 26 agosto 2025: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Cartella emessa in seguito a controllo automatizzato – Motivazione – Integrazione in sede giudiziale – Ammissibilità – Esclusione – Fondamento – Ragioni – Lesione del diritto di difesa – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 24 Cost. – RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – A mezzo ruoli – Riscossione esattoriale – Cartelle – Motivazione – Obbligo – Cartella emessa in seguito a controllo automatizzato motivata con un generico riferimento “omesso versamento” – Motivazione insufficiente – Illegittimità – Integrazione in sede giudiziale – Ammissibilità – Esclusione – Fondamento – Ragioni – Lesione del diritto di difesa – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 24 Cost. • RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Potere di correzione e liquidazione dell’imposta ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 – Cartella emessa in seguito a controllo automatizzato motivata con un generico riferimento “omesso versamento” – Disconoscimento del credito IVA acquisito da terzi mediante contratti registrati indicati nella dichiarazione IVA – Disconoscimento di crediti d’imposta (IVA) acquisito da terzi e utilizzato in compensazione – Non applicabilità della procedura prevista dall’art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Obbligo di emissione di motivato e specifico avviso di recupero – Sussiste – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 54-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Prassi

 

Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Fondazione Nazionale dei Commercialisti

 

Ravvedimento operoso

 

Revisione del sistema sanzionatorio amministrativo: come cambia il ravvedimento operoso

Documento di Ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 1° dicembre 2025

 

Legislazione

 

Processo tributario da remoto – Nuove regole tecniche

 

Le regole tecnico-operative per lo svolgimento dell’udienza da remoto tramite la piattaforma Microsoft Teams, in sostituzione di quella utilizzata in precedenza (Skype for business)

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 novembre 2025: «Regole tecnico-operative relative all’udienza da remoto»

 

Rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa

 

Dilazione dei debiti contributivi ancora in “fase amministrativa” presso l’INPS e l’INAIL. In Gazzetta il D.M. MinLavoro che disciplina la facoltà di richiedere una rateizzazione fino ad un massimo di 60 mesi

Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 24 ottobre 2025: «Dilazione del pagamento dei debiti contributivi»

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 2 del 2024

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Speciale – Modifiche alla Statuto dei diritti del contribuente

 

 

Riforma dello Statuto

dei diritti del contribuente

 

 

La guida alla normativa

Lettera per lettera, tutte le modifiche

 

Tutte le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 219/2023 allo Statuto dei diritti del contribuente

Il testo del Decreto Legislativo 30 dicembre 2023, n. 219, recante: «Modifiche allo statuto dei diritti del contribuente»

Coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Dal vecchio al nuovo Statuto

 

Gli articoli della Legge n. 212/2020, aggiornati con le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 219/2023

Il testo a fronte, ante e post modifiche, della L. n. 212/2000 – Artt. 1, 2, 3, 6, 7, 8, 10, 11, 12 e 13

 

Primi chiarimenti

 

Controlli e verifiche doganali – Contraddittorio (diritto di essere sentiti) e relativa tempistica

 

Procedure di controllo doganale. I chiarimenti per dare attuazione al “principio del contraddittorio”

Circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 2 D del 17 gennaio 2024: «DOGANE – Procedure di controllo doganale – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Principio del contraddittorio – Applicazione nelle procedure di controllo della dichiarazione doganale – Art. 6-bis, della L. 27/07/2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente) introdotto dalla lettera e), dell’art. 1 del D.Lgs. 30/12/2023, n. 219 – Abrogazione del comma 7 dell’articolo 12 della L. 27/07/2000, n. 212 – Prevalenza delle norme unionali (Codice doganale dell’Unione – CDU) – Disapplicazione delle disposizioni nazionali finché sono in vigore le relative norme dell’Unione»

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 31 del 2023

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Commenti 

 

Accertamento basato/parametrato su soggetti terzi e questione inerente la c.d. privacy: aspetti di riflessione anche in riferimento al diritto di difesa (art. 24 Cost.) e al giusto processo (art. 111 Cost.)
di Alvise Bullo e Elena De Campo

Superbonus e altri bonus edilizi. Aspetti contabili e cenni sulle novità del Decreto Cessioni
di Marco Orlandi

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

 

Intimazione di pagamento notificata al socio receduto – Motivazione

 

Il contribuente non deve impugnare “al buio” gli atti della riscossione (cartella o intimazione)

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 8064 del 21 marzo 2023: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – RISCOSSIONE COATTIVA – SOCIETÀ – Società di persone – Socio accomandatario di società in accomandita semplice (S.a.s.) – Responsabilità solidale e illimitata per le obbligazioni sociali – Estensione ai rapporti tributari – Recesso del socio in epoca antecedente alla notifica alla società dell’avviso di accertamento – Intimazione di pagamento notificata in relazione a riprese IVA, oltre interessi e sanzioni, concernenti detta S.a.s. – Obbligo dell’Amministrazione Finanziaria di notificare l’avviso di accertamento anche al socio ovvero, in difetto, di indicare nell’atto di riscossione (nella specie, intimazione di pagamento) a lui notificato gli elementi di fatto e le ragioni di diritto posti a fondamento della pretesa – Fondamento – Mancata motivazione dell’atto di intimazione impugnato circa le ragioni sottese alle riprese operate a carico del socio receduto – Conseguenze – Nullità dell’atto impugnato -Art. 2291 c.c. – Art. 2315 c.c. – Art. 50, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Art. 7, della L. 31/07/2000, n. 212 – Art. 3, della L. 07/08/1990, n. 241 – Art. 24 Cost.»

 

Avviso di accertamento – Vizio di motivazione contraddittoria

 

Accertamento: le ragioni che sorreggono la pretesa impositiva possono essere plurime ma non contraddittorie

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 13620 del 17 maggio 2023: «ACCERTAMENTO – Accertamenti e controlli – Avviso di accertamento – Motivazione – Funzioni – Rispetto dei principi di informazione e collaborazione – Principi di leale collaborazione di cui all’art. 10 della L. n. 212 del 2000 – Tutela del diritto di difesa – Conseguenze – Ammissibilità di plurime ragioni – Inammissibilità di ragioni contraddittorie – Motivazione alternativa e contraddittoria – Nullità dell’avviso – Configurabilità – Fattispecie – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 3, della L. 07/08/1990, n. 241 – Artt. 7 e 10, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 2, del D.Lgs. 26/01/2001, n. 32 – Artt. 24 e 97 Cost.»

 

 

Spigolature giurisprudenziali sull’obbligo di motivazione degli atti tributari (avvisi di accertamento e cartelle di pagamento)

Breve excursus sulle questioni interpretative affrontate dalla Corte di Cassazione

 

Vedi anche:

Il controllo automatizzato delle dichiarazioni ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 tra emendabilità delle dichiarazioni, tassatività delle ipotesi e obblighi motivazionali della cartella

 

  • Sezioni Penali

 

Autoliquidazione di compensi da parte dell’amministratore – Fonte di responsabilità penale

 

Risponde di bancarotta preferenziale e non di bancarotta fraudolenta per distrazione l’amministratore che si auto-attribuisce una somma congrua rispetto al lavoro prestato

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Penale – Sentenza n. 36416 del 31 agosto 2023: «REATI FALLIMENTARI – BANCAROTTA – Amministratore della società – Autoliquidazione dei compensi dell’amministratore in assenza di delibera o previsione statutaria – Prelievo di somme per crediti relativi al lavoro prestato – Congruità delle somme – Reato configurabile – Bancarotta preferenziale – Art. 216 della Legge Fall.»

 

Corti di Giustizia Tributarie di Secondo Grado:

 

Dichiarazione Integrativa – Effetti sui termini di notifica della cartella

 

Termini di liquidazione posticipati in caso di presentazione di dichiarazione integrativa: soltanto per gli elementi oggetto di modifica “rilevanti

Per il ricorso contro la cartella esattoriale “tributaria”: ammissibile l’azione proposta solo contro l’Agente della riscossione

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Sicilia – Sezione V – Sentenza n. 6334 del 24 luglio 2023: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo grado – Ricorso introduttivo – Cartella di pagamento -Impugnazione – Azione proposta contro l’Agente della riscossione – Ammissibilità – Legittimazione passiva concorrente dell’ente impositore e dell’Agente della riscossione – Configurabilità – Fondamento • RISCOSSIONE – Riscossione esattoriale – Cartella di pagamento – Controllo automatico delle dichiarazioni – Decadenza ex art. 25, comma 1, lett. a) del D.P.R. 602/1973 – Decorrenza del termine dalla data della dichiarazione integrativa – Esclusivamente per gli elementi modificati della dichiarazione – Affermazione – Limiti – Dichiarazione integrativa riguardante la correzione dell’errore materiale commesso nelle righe F06 e F12 dello Studio di Settore del tutto irrilevante ai fini della liquidazione delle imposte – Inapplicabilità della rigenerazione dei termini – Fondamento – Art. 36-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 -Art. 2, commi 8 e 8-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Art. 1, comma 640, lett. a), della L. 23/12/ 2014, n. 190»

Il precedente della Corte di Cassazione conforme alla tesi seguita dai giudici siciliani – Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 814 del 12 gennaio 2023

 

 

Prassi

 

Trasformazione agevolata in società semplice

 

Trasformazione agevolata di società commerciale in una società semplice. Ulteriori chiarimenti sulla rilevanza IVA della estromissione beni immobili

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 431 del 18 settembre 2023: «TRASFORMAZIONE AGEVOLATA IN SOCIETÀ SEMPLICE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Ulteriori chiarimenti sulla rilevanza IVA delle estromissioni dal regime d’impresa di beni per i quali è stata operata in tutto o in parte la detrazione dell’IVA addebitata in via di rivalsa – Articolo 1, commi 101-106, della L. 22/12/2022, n. 197 – Art. 2, secondo comma, n. 5), del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Atti di disposizione di beni compiuti dal debitore prima della dichiarazione di fallimento/della apertura della liquidazione giudiziale – Trasferimento di beni revocati

 

L’inefficacia degli atti di disposizione di beni compiuti dal debitore prima della dichiarazione di fallimento/della procedura di liquidazione giudiziale e la liquidazione dei beni stessi nel fallimento

Studio n. 35-2023/PC del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Processuali il 20 marzo 2023

 

 

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