Prime applicazioni della sentenza in forma semplificata ex art. 47-ter D.Lgs. 546/1992

È stato pubblicato un nuovo Tax Justice dal titolo “La sentenza in forma semplificata: prime applicazioni delle Corti di giustizia tributaria”.

A poco più di un anno dall’introduzione dell’art. 47-ter nel D.Lgs. n. 546/1992, che ha previsto la possibilità per il giudice tributario di decidere con sentenza semplificata all’esito della fase cautelare, il documento fornisce i primi riscontri giurisprudenziali e statistici sull’efficacia dell’istituto.

 

I dati principali:

  • Oltre 2.300 sentenze semplificate tra gennaio 2024 e marzo 2025
  • Solo il 6,33% impugnate, contro una media ordinaria del 14,97

Si ricorda che la sentenza semplificata si distingue dal decreto presidenziale ex art. 27: è una pronuncia nel merito, non limitata a mere questioni di rito. È motivata anche per relationem, con rinvio a precedenti giurisprudenziali consolidati. È emessa all’esito della fase cautelare, ove il giudice ravvisi l’assenza di necessità istruttoria.

Nel documento, infine, sono state analizzate alcune Sentenze emesse dalle Corti di giustizia tributaria in esito all’udienza di sospensione.

Di seguito la sintesi:

 

1. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Milano, Sez. VII, sent. n. 5285 del 23 dicembre 2024

Motivo accolto: Omessa instaurazione del contraddittorio endoprocedimentale (art. 6-bis L. 212/2000) – Principio espresso: la violazione del contraddittorio determina l’invalidità dell’atto impositivo ex se, senza necessità di “prova di resistenza“.

2. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ragusa, Sez. II, sent. n. 1103 del 30 dicembre 2024

Motivo accolto: difetto assoluto di motivazione della cartella per quota consortile in assenza di avviso di liquidazione – Principio espresso: l’ente consortile deve esplicitare metodo di calcolo e presupposti giuridici della pretesa.

3. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Padova, Sez. I, sent. n. 419 del 5 novembre 2024

Principio espresso: in tema di intimazione contenente plurime cartelle, la richiesta di rateizzazione ritenuta idonea a interrompere la prescrizione (art. 2944 c.c.) – Supporto: due precedenti della Cassazione.

4. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Sicilia, Sez. VIII, sent. n. 2320 del 25 marzo 2025

Principio espresso: vizio revocatorio per omessa analisi documentale (art. 395, n. 4, c.p.c.).

 5. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ascoli Piceno, Sez. I, sent. n. 120 del 31 marzo 2025

Principio espresso: la presenza sistematica umana giustifica l’assoggettamento a TARI su impianto fotovoltaico.

6. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bergamo, Sez. I, sent. n. 5 del 17 gennaio 2025

Principio espresso: ricorso contro intimazione di pagamento senza atti prodromici, accolto: perché l’integrazione del contraddittorio non sanzionata con inammissibilità – Interpretazione dell’art. 14, comma 6-bis D.Lgs. 546/1992 in senso garantista.

7. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Pesaro, Sez. I, sent. n. 284 del 31 ottobre 2024

Principio espresso: emendabilità formale della dichiarazione fiscale – Motivazione per rinvio a precedenti consolidati – Rinvio a: Cass. 20 aprile 2018, n. 9849 – Precedente conforme come base sufficiente per sentenza semplificata.

8. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Avellino, Sent. n. 706 del 4 luglio 2024

Principio espresso: validità della notifica a mezzo posta privata . Rinvio a: Cass., SS.UU. n. 8416/2019 – Conferma la piena legittimità della notifica di atti tributari da parte di operatori privati.

9. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Latina, Sent. n. 224 del 25 febbraio 2025

 Principio espresso: Pretesa consortile legittima per benefici derivanti dalla bonifica. Rinvio a: Cass., SS.UU. n. 8960/1996; art. 860 c.c. – Rilievo: Rafforzamento della nozione di “beneficio” come fondamento dell’obbligazione contributiva consortile.




Notifiche via pec in caso di casella piena: esame delle recenti ordinanze della Corte di Cassazione

Nell’ambito della collana editoriale Tax justice è stato pubblicato il quarto update di giurisprudenza tributaria relativo alla questione delle notificazioni telematiche non andate a buon fine per cause non imputabili al notificante (Ordinanze della Corte di Cassazione del 24/01/2023 n. 2193 e del 07/06/2023 n. 16125).

Fonte e link verso il Portale della Giustizia tributaria ( realizzato dal Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) – Dipartimento delle finanze: https://www.giustiziatributaria.gov.it/

Si ricorda che i progetto editoriale “TAX JUSTICE DF” – Rassegna giurisprudenziale ragionata delle Commissioni tributarie, a cura della Direzione Giustizia tributaria del Dipartimento delle Finanze – prevede la ricognizione ragionata di recenti pronunce di merito e di legittimità su alcune questioni più controverse in ambito fiscale, offrendo una “bussola” aggiornata agli operatori del diritto per orientarsi nel complesso contesto normativo e giurisprudenziale di riferimento.




La non impugnabilità dell’estratto di ruolo: il punto del Mef sulla giurisprudenza tributaria all’indomani del decreto fiscale

Il MEF – Dipartimento delle finanze – pubblica un’analisi dell’ordinanza interlocutoria del 11 febbraio 2022 n. 4526 della Corte Suprema di Cassazione di rimessione “per questione di massima di particolare importanza” alle Sezioni Unite.

La questione riguarda la possibile applicazione retroattiva della disposizione del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, conv., con mod., dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, cd Decreto “Fisco e Lavoro”, in vigore dal 21 dicembre 2021, che ha sancito la non impugnabilità dell’estratto di ruolo e posto limiti alla impugnabilità del ruolo.

Link al documento “La non impugnabilità dell’estratto di ruolo: il punto sulla giurisprudenza tributaria all’indomani del decreto fiscale

(Link al sito https://www.giustiziatributaria.gov.it/)