SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 32 del 2023

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Commenti 

 

Aumento di capitale e affrancamento fiscale di partecipazioni azionarie (da parte di soci persone fisiche)
di Marco Orlandi

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Tributarie

 

Detrazione delle imposte pagate all’estero in caso di dichiarazione omessa

 

Se in contrasto con la singola Convenzione non si perde il credito per le imposte pagate all’estero per la mera omissione della dichiarazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 26319 dell’11 settembre 2023: «CREDITO DI IMPOSTA PER I REDDITI PRODOTTI ALL’ESTERO – TERRITORIALITÀ DELL’IMPOSIZIONE (Accordi e convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni) – Redditi da lavoro – Potestà impositiva – Riconoscimento del credito d’imposta – Condizioni per il riconoscimento del credito d’imposta – Imposte pagate all’estero a titolo definitivo – Richiesta del credito d’imposta in dichiarazione – Presentazione della dichiarazione dei redditi – Necessità – Esclusione – Supremazia delle convenzioni rispetto alla legislazione interna – Affermazione – Fattispecie – Disapplicazione del combinato disposto dell’art. 2, comma 7, del D.P.R. 22/07/1998 n. 322, e del comma 8 dell’art. 165 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 (TUIR) che preclude la detrazione delle imposte pagate all’estero nel caso di dichiarazioni presentate con ritardo superiore a novanta giorni, dal momento che queste ultime sono da ritenersi omesse, benché costituiscano titolo per la riscossione degli imponibili in esse indicati – Fattispecie – Credito di imposta relativo a reddito da lavoro dipendente percepito all’estero (Kazakhistan) nell’anno 2010, con imposta divenuta definitiva nel gennaio 2011, ma esposto dal contribuente solo nella dichiarazione Modello Unico 730/2013, relativo ad anno d’imposta 2012 – Art. 23 Modello OCSE di Convenzione – Legge 12 marzo 1996, n. 174»

 

Divieto sanzioni sproporzionate
Applicabilità della rideterminazione in melius della sanzione

 

In IVA non ammesse le sanzioni sproporzionate rispetto alla gravità dell’infrazione. Al giudice di merito il compito di ridurre la percentuale del carico sanzionatorio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 26374 del 12 settembre 2023: «SANZIONI TRIBUTARIE – Criteri di determinazione – Principio di proporzionalità – Rideterminazione delle sanzioni – Potere del giudice nazionale – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Tributi cd. armonizzati – Fatturazione delle operazioni – Vendite circolari di energia elettrica – Operazioni fittizie – Operazioni oggettivamente inesistenti – “Giro” di false fatturazioni relative a cessioni “circolari” di energia elettrica poste in essere nell’ambito del gruppo – Obbligo, per l’emittente della fattura, di assolvere l’IVA in essa indicata – Detrazione indebita IVA – Conseguenze derivanti sul piano sanzionatorio dall’indetraibilità dell’imposta afferente fatture per operazioni inesistenti “circolari” – Esclusione di vantaggi fiscali IVA (visto il regolare versamento dell’IVA dovuta a fronte delle cessioni fittizie di energia elettrica) – Conseguenze – Assenza di rischio di perdita di gettito IVA – Applicazione della sanzione di importo pari a quello dell’IVA indebitamente detratta – Illegittimità – Disapplicazione per incompatibilità con il diritto dell’Unione europea – Ammissibilità – Art. 6, comma 6, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 nella versione ratione temporis vigente»

 

  • Sezioni Civili

 

Locazione commerciale – Recesso del conduttore

 

È “grave motivo” il sopravvenuto andamento favorevole della congiuntura aziendale che rende gravosa la persistenza del rapporto locativo. Legittimo l’esercizio del recesso dal contratto di locazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Civile – Ordinanza n. 12461 del 9 maggio 2023: «LOCAZIONE – Locazione di immobile ad uso non abitativo – Durata – Recesso del Conduttore – Esercizio del diritto – Condizioni – Gravi motivi – Natura – Avvenimenti estranei alla costituzione del rapporto – Rilevanza in senso oggettivo – Sopravvenuto squilibrio delle prestazioni – Andamento della congiuntura economica sopravvenuto ed oggettivamente imprevedibile – Rilevanza – Condizioni – Art. 27, comma 8, della L. 27/07/1978, n. 392»

Contratto di locazione ad uso commerciale. Insufficiente per il recesso del conduttore addurre la semplice chiusura dell’attività imprenditoriale nei locali locati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Civile – Ordinanza n. 26618 del 9 settembre 2022: «LOCAZIONE – Locazione di immobile ad uso non abitativo – Durata – Recesso del Conduttore – Esercizio del diritto – Condizioni – Gravi motivi – Nozione – Necessaria specificazione – Indicazione di cessazione dell’attività – Sufficienza – Esclusione – Ragioni -Art. 27, comma 8, della L. 27/07/1978, n. 392»

 

Il recente pensiero della giurisprudenza di legittimità sulla validità o meno dell’esercizio del diritto di recesso del conduttore

 

 

Corti di Giustizia Tributarie di Primo Grado:

 

Fatture per operazioni oggettivamente inesistenti
Applicazione dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 546/1992

 

Guai a confondere o comunque non distinguere le fatture per operazioni “oggettivamente” da quelle “soggettivamente” inesistenti. Conseguenze rilevanti in merito alla corretta individuazione del thema probandum della controversia

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Latina – Sezione II – Sentenza n. 385 dell’8 maggio 2023: «ACCERTAMENTI E CONTROLLI – Fatturazione delle operazioni – Fatture per operazioni oggettivamente inesistenti – Detrazione dell’IVA e/o deducibilità dei costi – Pluralità di riprese, per costi indeducibili e indetraibili originati da operazioni oggettivamente inesistenti – Amministrazione finanziaria e contribuente – Rispettivo riparto dell’onere probatorio – Necessità che l’Amministrazione Finanziaria fornisca la prova, ancorché indiziaria, che l’operazione commerciale non sia mai stata posta in essere – Affermazione – Applicabilità dell’art. 7, comma 5-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546, introdotto con l’art. 6 della L. 31/08/2022, n. 130 – Sussistenza – Distinzione dei concetti diversi di fatture per operazioni “oggettivamente” o “soggettivamente” – Conseguenze rilevanti in merito alla corretta individuazione del thema probandum della controversia – Artt. 2727 e 2729 c.c.»

 

Prassi

 

Dies a quo per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA

 

Tardiva “presa visione” delle fatture elettroniche passive. Limiti al diritto di detrazione IVA, anche per mezzo della dichiarazione integrativa c.d. “a favore”

Risposta ad interpello – Agenzia delle Entrate – n. 435 del 26 settembre 2023: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detrazione IVA – Decorrenza – Dies a quo per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA in caso di tardiva “Presa visione” della fattura elettronica – Esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta mediante la dichiarazione integrativa c.d. “a favore” di cui all’art. 8, comma 6-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Limiti – Art. 19, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 25, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del 30 aprile 2018 n. 89757 e successive modificazioni»

 

Scissione mediante scorporo alternativa al conferimento

 

La scissione mediante scorporo

Studio n. 45-2023/I del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi d’Impresa il 27 luglio 2023

 

 

Legislazione

Decreto-legge “Energia”

 

Le disposizioni del D.L. “Energia” che modificano il regime delle agevolazioni a favore dei soggetti a forte consumo di energia elettrica e consentono di regolarizzare la mancata certificazione dei corrispettivi

Il testo del Decreto-Legge 29 settembre 2023, n. 131, recante: «Misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio» – Artt. 3, 4 e 8, coordinato con le norme richiamate o modificate e con il testo della Relazione illustrativa

 

Differenze tra transazioni elettroniche e ammontare fatture/corrispettivi

 

Incrocio dati dei pagamenti elettronici con fatture e corrispettivi. In arrivo gli alert del Fisco. Possibile la regolarizzazione con lo speciale ravvedimento del “Decreto Energia”

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 ottobre 2023, prot. n. 352652/2023: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA per i quali emergono delle differenze tra l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate con strumenti di pagamento elettronico e l’ammontare complessivo delle operazioni certificate mediante fatture elettroniche e corrispettivi telematici»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 36 del 2022

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Commenti

 

La presunzione di distribuzione di utili extracontabili da società a ristretta base sociale e/o familiare nella giurisprudenza della Corte di Cassazione
di Enrico Molteni

La Corte di Cassazione inizia ad esprimersi sul nuovo comma 5-bis dell’art. 7, D.Lgs. n. 546/1992: aspetti di riflessione
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni tributarie

Accertamento di utili extracontabili a società di capitali a ristretta base sociale
Presunzione di distribuzione ai soci

 

Società a responsabilità limitata a ristretta base partecipativa. Nullo l’accertamento dell’utile extracontabile al socio receduto motivato solo per relationem

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 4239 del 10 febbraio 2022: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Motivazione – Accertamento di maggior reddito nei confronti di società di capitali – Società a responsabilità limitata e a ristretta base partecipativa – Accertamento conseguente nei confronti del socio – Obbligo di motivazione dell’atto impositivo notificato al socio – Rinvio “per relationem” alla motivazione dell’avviso emesso nei confronti della società e notificato esclusivamente a quest’ultima – Idoneità – Limiti – Compromissione del diritto di difesa del contribuente – Sussistenza – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2476 c.c. – Art. 24 Cost.»

Raddoppio dei termini e imputazione dell’utile extracontabile delle società di capitali a ristretta base sociale. La “difficile” posizione del socio subentrante

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 21295 del 5 luglio 2022: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Raddoppio del termine ordinario in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell’art. 331 c.p.p. per uno dei reati previsti dal D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 – Società di capitali a ristretta base partecipativa – Presunzione di attribuzione ai soci di utili extracontabili – Raddoppio dei termini per l’accertamento nei confronti di una società di capitali a ristretta base sociale – Conseguenze – Raddoppio dei termini per l’accertamento nei confronti dei soci – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale -Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Subentro di un socio nella posizione giuridica di altro socio – Redditi relativi all’esercizio sociale – Utili extra bilancio – Imputazione – Criteri – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

La definitività dell’accertamento nei confronti della società di capitali a ristretta base societaria costituisce un punto fermo per il socio. Non sempre

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 21356 del 6 luglio 2022: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Notifica – Avviso di accertamento nei confronti di società di capitali – Società a ristretta base sociale – Notifica ai soci – Necessità – Limiti – Atto impositivo emesso nei confronti del socio – Validità – Condizioni -Uscita del socio dalla compagine sociale – Contestabilità di tutti i fatti costitutivi dell’obbligazione tributaria -Ammissibilità – Allegazione degli atti impositivi e istruttori relativi alla società – Necessità – Omessa allegazione o riproduzione del contenuto essenziale del verbale di contestazione nell’avviso di accertamento notificato al socio -Conseguenze – Illegittimità dell’avviso al socio – Limitazione del diritto alle difesa riguardo motivi riferiti alla infondatezza/illegittimità dell’accertamento nei confronti della società»

Accertamento con adesione e “simili” da parte della S.p.A. a ristretta base sociale. L’accertamento conseguenziale nei confronti dei soci, di fatto, “incontestabile”

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 21487 del 7 luglio 2022: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali (S.p.A.) a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Avviso di accertamento nei confronti del socio per redditi extracontabili – Legittimità – Estraneità del socio all’accertamento verso società – Motivazione “per relationem” – Irrilevanza – Fondamento – Fattispecie – Adesione ai verbali di constatazione ex art. 5-bis del D.Lgs. n. 218/97 – Avviso di accertamento “di natura consequenziale ad atto di definizione dei P.V.C. notificati alla società – Artt. 2261 e 2476 c.c. – Art. 5-bis, del D.Lgs. 19/06/1997, n. 218 – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • ADESIONE AI PVC – Società a ristretta base azionaria – Presunzione di distribuzione nei confronti dei soci – Operatività – Fondamento – Prova contraria – Ammissibilità – Art. 5-bis, del D.Lgs. 19/06/1997, n. 218 – Art. 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2697 c.c. – Art. 2729 c.c. • IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Conseguenze – Presunzione di maggior reddito – Presunzione della distribuzione degli utili nello stesso periodo d’imposta in cui sono stati conseguiti – Legittimità – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale (nella specie S.p.A.) – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Subentro di un socio nella posizione giuridica di altro socio – Nella specie, modifica delle percentuali di titolarità di azioni – Redditi relativi all’esercizio sociale – Imputazione degli utili – Criteri – Compagine sociale al 31 dicembre del periodo di imposta – Rilevanza – Fondamento»

La presunzione di distribuzione ai soci degli utili non dichiarati della società di società a ristretta base sociale tra accertamento pregiudicante e accertamento pregiudicato e prova contraria

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 33978 del 17 novembre 2022: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – Presunzione di distribuzione ai soci dei ricavi non dichiarati della società di società a ristretta base sociale della quale il contribuente è socio al 90 per cento – Accertamento pregiudicante e accertamento pregiudicato – Accertamento a carico dei soci – Presupposto – Validità accertamento a carico di S.r.l. a ristretta base azionaria – Art. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Redditi da partecipazione in società di capitali a base ristretta – Accertamento nei confronti della società e dei soci -Impugnazione – Giudizi separati aventi ad oggetto maggiori redditi – Sospensione ex art. 295 c.p.c. – Necessità – Fondamento – Art. 2909 c.c. • AVVISO DI ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento nei confronti di società di capitali – Utili extracontabili – Imputazione – Società di capitali a ristretta base partecipativa – Utili extracontabili – Distribuzione ai soci – Presunzione – Prova contraria – Ammissibilità – Limiti – Art. 2729 c.c.»

 

Codificazione in materia tributaria delle regole sul riparto dell’onere della prova

 

Prova (e ripartizione dell’onere) in giudizio delle violazioni contestate con l’atto impugnato. Dalla riforma del processo solo ribadito il ruolo centrale dell’istruttoria dibattimentale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 31878 del 27 ottobre 2022: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Modifica dell’art. 43 L Fall. per effetto dell’art. 41 del D.Lgs. n. 5 del 2006 – Apertura del fallimento – Interruzione del processo – Applicabilità nel giudizio di cassazione – Esclusione – Fondamento – Art. 43 comma 3, L Fall. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Processo – Riparto dell’onere della prova – Operazioni soggettivamente inesistenti triangolari – Onere probatorio dell’Amministrazione finanziaria – Prova della consapevolezza del contribuente – Necessità – Prova contraria del contribuente – Contenuto – Rilevanza dell’introduzione del comma 5-bis dell’art. 7 D.Lgs. n. 546/1992 – Codificazione in materia tributaria delle regole sul riparto dell’onere della prova – Esclusione dell’introduzione di oneri probatori diversi o più gravosi rispetto ai principi già vigenti in materia – Affermazione – Ragioni – Novella “evolutiva” di adeguamento alle ulteriori modifiche legislative in tema di prova che assegnano all’istruttoria dibattimentale un ruolo centrale – Art. 2697 c.c. – Art. 7, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 6, comma 1, della L. 31/08/2022, n. 130»

 

Compensazioni oltre il limite annuo. L’innalzamento successivo del limite riduce l’ambito della condotta illecita

 

L’estensione del limite annuo dei crediti compensabili rileva sull’applicazione delle sanzioni conseguenti alla indebita compensazione per superamento del “vecchio” plafond annuale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 14795 del 10 maggio 2022: «SANZIONI TRIBUTARIE – Compensazione di un credito di imposta superiore a quello previsto dalla legge – Omesso versamento del tributo – Equiparazione della condotta – Innalzamento ex art. 9, comma 2, DL n. 35 del 2013 – Rilevanza – Conseguenze sulla disciplina sanzionatoria – Applicazione del principio del “favor rei” – L’innalzamento del limite per la compensazione riduce l’ambito della condotta rilevante – Sanzionabilità circoscritta all’omesso versamento di importi eccedenti il più elevato tetto – Art. 3, comma 3, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 34, comma 1, della L. 23/12/2000, n. 388 – Art. 9, comma 2, del D.L. 08/04/2013, n. 35, conv., con mod., dalla L. 06/06/2013, n. 64 – Art. 22, comma 1, del DL 25/05/2021, n. 73, conv., con mod., dalla L 23/07/2021, n. 106»

 

Calcolo del limite massimo dei proventi (“plafond”) per la permanenza nel regime tributario agevolato ex L. n. 398/1991

 

Associazioni/società sportive dilettantistiche in regime Legge n. 398/91. Per il computo del “plafond” limite di proventi commerciali si applica il criterio di cassa

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 22440 del 15 luglio 2022: «IMPOSTE SUI REDDITI – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Regime fiscale applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche (Asd) e alle società sportive dilettantistiche (Ssd) senza fine di lucro – Primo periodo di esercizio sociale – Esercizio sociale inferiore all’anno – Rilevanza ai fini del calcolo del limite massimo dei proventi (“plafond”) per la permanenza nel regime tributario agevolato ex L. n. 398/1991 – Conseguenze – Ragguaglio alla minore durata del periodo di imposta – Computo del “plafond” – Applicazione del criterio di cassa, con conseguente esclusione dei corrispettivi fatturati ma non ancora incassati – Fondamento – Ragioni – Artt. 1 e 2, della L. 16/12/1991, n. 398 – D.M. 18/05/1995, all. E»

 

Divieto sanzioni sproporzionate – Applicabilità della rideterminazione in melius della sanzione per tardivi o omessi versamenti

 

Sanzioni sproporzionate rispetto all’entità del tributo o della violazione. La riduzione fino al 50% si applica anche ai tardivi o omessi versamenti

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Ordinanza n. 33097 del 9 novembre 2022: «SANZIONI TRIBUTARIE – Accise – Cause di non punibilità – Mancato o ritardato pagamento – Esimente della forza maggiore – Situazione di illiquidità – Sufficienza – Esclusione – Fondamento – Causa di non punibilità della forza maggiore – Nozione – Art. 6, comma 5, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 • SANZIONI TRIBUTARIE – Criteri di determinazione della sanzione – Art. 7, comma 4, D.Lgs. n. 472 del 1997 – Possibilità di riduzione di sanzioni sproporzionate – Ambito di applicazione – Sanzioni determinate in misura fissa o proporzionale – Applicabilità della rideterminazione in melius della sanzione per tardivi o omessi versamenti – Ragioni – Art. 7, comma 4, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471»

 

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado del Lazio:

 

 

Calcolo del contributo unificato – Ricorso contro intimazione di pagamento

 

Processo tributario. Nel ricorso avverso l’intimazione di pagamento il contributo unificato si calcola anche in relazione agli atti presupposti

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado (ex CTR) del Lazio – Sezione XI – Sentenza n. 4001 del 20 settembre 2022: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Spese di giustizia – Contributo unificato (CUT) – Modalità di calcolo in relazione a ricorsi cumulativi – Calcolo del contributo unificato – Modalità – Somma dei contributi dovuti per ciascun atto impositivo – Sussistenza – Fattispecie – Ricorso contro intimazione di pagamento coinvolgente anche le cartelle prodromiche e presupposte – Calcolo del contributo unificato sul valore di tutti gli atti oggetto di impugnazione in base al valore di tutti gli atti impugnati – Il contributo unificato si applica anche su valore degli atti presupposti – Affermazione – Art. 12, comma 2, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 14, comma 3-bis, del D.P.R. 30/05/2002 n. 115»

 

 

Prassi

 

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

Bilancio degli enti del terzo settore

 

Enti del Terzo settore: ulteriori chiarimenti di MinLavoro su redazione e deposito dei bilanci

Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 17146 del 15 novembre 2022: «CODICE DEL TERZO SETTORE – Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) – Enti del Terzo – Redazione e deposito bilanci – Obbligo di deposito del bilancio 2021 per gli enti costituiti prima del 2022 che acquistano la qualifica di Ets mediante iscrizione al Runts nel corso del 2022 – Obbligo di depositare nel Runts oltre al bilancio anche la relazione dell’organo di controllo e del revisore legale – Rendicontazione raccolte fondi – Enti dotati di personalità giuridica con ricavi, rendite, proventi o entrate inferiori a 220mila euro – Adozione degli schemi di bilancio – Enti trasmigrati – Procedimento di verifica -Integrazione documentale – Natura dei termini per adempiere – Artt. 13 e 48, del D.Lgs. 03/07/2017, n. 117 – D.M. 05/03/2020 – D.M. 15/09/2020 – D.M. 09/06/2022»

 

Enti del Terzo settore e bilancio d’esercizio: il punto, per tipologia di ente, sulle decorrenze delle nuove regole

Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 5941 del 5 aprile 2022: «CODICE DEL TERZO SETTORE – Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) – Enti del Terzo – Redazione e deposito bilanci – Tempistica per adempiere – Tabella riepilogativa decorrenze – Art. 13, del D.Lgs. 03/07/2017, n. 117 – D.M. 05/03/2020 – D.M. 09/06/2022»

 

 

Legislazione

 

 

Istituti tecnologici (ITS Academy) – Agevolazioni fiscali

 

Misure in favore degli istituti tecnologici (Its Academy). Definite le modalità di fruizione dei bonus per le erogazioni liberali e per coloro che seguono i percorsi formativi

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 novembre 2022, prot. n. 414366/2022: «Definizione delle modalità di fruizione del credito d’imposta di cui all’articolo 4, comma 6, della legge 15 luglio 2022, n. 99, riconosciuto per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle fondazioni ITS Academy, nonché delle altre agevolazioni previste dal medesimo articolo 4»

 

Erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle fondazioni ITS Academy: il codice tributo per compensare il credito di imposta

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 68 E del 18 novembre 2022: «RISCOSSIONE – Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta di cui all’art. 4, comma 6, della L. 15 luglio 2022, n. 99, riconosciuto per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle fondazioni ITS Academy»

 

 

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 23 del 2022

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Commenti

 

Il nuovo Patent box e la deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo (inerenti all’ottenimento di un titolo di privativa industriale)
di Marco Orlandi

 

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Civili

 

Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale – Conseguenze

 

Ripianamento delle perdite. Responsabilità per la mancata convocazione dell’assemblea e natura del termine per la ricostituzione del capitale eroso

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – 1 – Ordinanza n. 2984 del 1° febbraio 2022: «SOCIETÀ DI CAPITALI – Società a responsabilità limitata – Perdite della società – Perdita rilevante di capitale – Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale – Convocazione dell’assemblea da parte degli amministratori – Assemblea – Provvedimenti ex art. 2482-ter c.c. – Adozione – Termine decadenziale – Esclusione – Conseguenze – Artt. 2482-ter e 2484, comma 1, n. 4 c.c.»

 

  • Sezioni Tributarie

 

Decadenza dall’esercizio del potere di accertamento – Effetti sui rimborsi

 

Gli effetti preclusivi della decadenza dal potere accertativo attengono unicamente alle imposte dovute. Il Fisco può sempre contestare la richiesta di rimborso

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 9559 del 24 marzo 2022: «RIMBORSI – Credito d’imposta esposto in dichiarazione – Provvedimento dell’Amministrazione finanziaria – Mancata adozione – Scadenza dei termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Cristallizzazione del diritto del contribuente – Esclusione – Gli effetti preclusivi della decadenza dall’accertamento riguardano le sole imposte dovute – Rifiuto di rimborso per mancata prova dei versamenti – Legittimità – Decorso dei termini di accertamento – Irrilevanza – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 57, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Accertamenti e controlli – Diritti e garanzie del contribuente

 

Osservanza del termine dilatorio di 60 giorni anche dopo l’accesso presso il Commercialista tenutario delle scritture contabili del contribuente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 10352 del 31 marzo 2022: «AVVISO DI ACCERTAMENTO – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Termine dilatorio ex art. 12, comma 7, della Legge n. 212 del 2000 – Accesso fuori dalla sede aziendale presso il professionista tenutario delle scritture contabili del contribuente – Applicabilità – Sussistenza – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

La sanzione dell’invalidità dell’avviso di accertamento emesso “ante tempus” rispetto al termine dilatorio di 60 giorni ex art. 12 dello Statuto del contribuente alla luce delle recenti sentenze della Cassazione

 

Accesso in loco sfociato in un PVC dell’imposta di registro asseritamente evasa. Anche per la riqualificazione come cessione di azienda di una serie di operazioni negoziali si applica al termine dilatorio di 60 giorni di cui all’art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 12412 del 19 aprile 2022: «IMPOSTA DI REGISTRO – Attribuzioni e poteri degli uffici – Statuto del contribuente – Estensione delle prerogative dell’Amministrazione finanziaria in sede di accertamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale – Avviso di accertamento – Contraddittorio endoprocedimentale – Contestazioni in tema di imposta di registro – Rispetto del termine dilatorio – Necessità – Fondamento – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 53-bis, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

Rinunzia all’eredità – Effetti retroattivi

 

La rinuncia all’eredità prevale sulla “definitività” della pretesa impositiva. Non può considerarsi soggetto passivo il chiamato all’eredità che ha rinunciato

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 11832 del 12 aprile 2022: «SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – Disposizioni generali – Delazione dell’eredità – Chiamato all’eredità – Avviso di accertamento dell’imposta di successione – Omessa impugnazione – Successiva rinuncia all’eredità legittimamente esercitata – Efficacia retroattiva – Conseguenze – Rinunzia all’eredità – Effetti (devoluzione) – Retroattività – Debiti tributari del “de cuius” – Chiamato all’eredità rinunciante – Soggetto passivo dell’imposizione – Esclusione – Fondamento – Conseguenze -Art. 521 c.c. – Art. 7, del D.Lgs. 31/10/1990, n. 346»

 

Gli orientamenti della Corte Suprema sull’accettazione di eredità e la sua rinuncia. Focus sui riflessi sui debiti tributari

 

Rinuncia al credito del socio nei confronti della società – Rilevanza del cd. “incasso giuridico”

 

Rinuncia ai crediti (Tfm amministratore) da parte dei soci: dalla Corte di Cassazione altra conferma della tesi dell’“incasso giuridico”

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 12222 del 14 aprile 2022: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) – Credito nei confronti della società – Rinuncia – Rinuncia al trattamento di fine mandato da parte degli amministratori soci in qualità di persone fisiche – Regime fiscale del credito che costituisce oggetto di rinuncia – Ritenuta alla fonte da parte della società – Ragioni – Rinuncia al TFM equivale all’incasso (c.d. giuridico) dell’indennità – Art. 25, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 17, comma 1, lett. c), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – IMPOSTE SUL REDDITO – Credito del socio nei confronti della società – Rinuncia – Rilevanza del cd. “incasso giuridico”»

 

Diritto alla detrazione IVA – Condizioni

 

Fabbricato (A2) utilizzato come studio. Detrazione IVA ammessa con la prova dell’utilizzo professionale dell’immobile

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 13259 del 28 aprile 2022: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detrazioni – Immobile acquistato in comproprietà dal contribuente di fatto utilizzato come ufficio (studio legale) iscritto in catasto con categoria A/2 (civile abitazione) – Detraibilità – Condizioni – Prova dell’inerenza e strumentalità del bene acquistato rispetto all’attività professionale/imprenditoriale – Necessità – Artt. 19 e 19-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Divieto sanzioni sproporzionate

 

Le sanzioni devono essere proporzionate alla violazione commessa. In caso contrario, spetta al giudice tributario la rideterminazione anche disapplicando la norma nazionale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 14908 dell’11 maggio 2022: «SANZIONI TRIBUTARIE – Infrazioni alla normativa doganale – Sanzioni doganali – Principio di proporzionalità – Rideterminazione delle sanzioni – Potere del giudice nazionale – Sanzione prevista dall’art. 303 del D.P.R. n. 43 del 1973 eccessiva ed irrispettosa dei principi dell’Unione europea in tema di proporzionalità delle sanzioni – Conseguenze – Disapplicazione per incompatibilità con il diritto dell’Unione europea – Ammissibilità – Art. 303, del D.P.R. 23/01/1973, n. 43 (TULD)»

 

Prassi

 

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)

 

Contributi Inps dovuti da artigiani commercianti e professionisti senza cassa

 

Contributi di commercianti, artigiani e lavoratori autonomi “senza cassa”: le istruzioni per la compilazione del Quadro “RR” 2022 e per il versamento e rateizzazione

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 66 del 9 giugno 2022: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Contributi I.V.S. – Contributi alla gestione separata lavoratori autonomi – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, L 08/08/1995, n. 335 – Determinazione dei contributi dovuti agli enti previdenziali – Compilazione del quadro RR del modello Redditi 2022-PF e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2021 e in acconto 2022 – Termini e modalità di versamento – Rateizzazione – Compensazioni e istanza di autoconguaglio – Rimborsi – Art. 10, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

 

Legislazione

 

Bonus edilizi – Modifiche alle disposizioni attuative

 

Approvato il nuovo provvedimento delle Entrate che aggiorna le regole per la cessione dei bonus edilizi

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2022, prot. n. 202205/2022: «Disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, per l’esercizio delle opzioni relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica. Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 35873 del 3 febbraio 2022»

 

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SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 20 del 2022

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Commenti

 

La proroga della rivalutazione dei beni d’impresa al 31 dicembre 2021 (ex D.L. n. 23/2020)
di Marco Orlandi

 

 

Giurisprudenza

 

Corte di Giustizia CE:

Divieto sanzioni sproporzionate

 

Giudici nazionali e legislazione armonizzata UE: interpretazione “eurounitariamente orientata” o disapplicazione delle norme di legge che prevedono sanzioni sproporzionate rispetto alla gravità dell’infrazione

Corte di Giustizia UE – Grande Sezione – Sentenza dell’8 marzo 2022, Causa C-205/20: «SANZIONI – Principio di proporzionalità – Libera prestazione dei servizi – Direttiva UE sul distacco dei lavoratori – Direttiva 2014/67/UE – Articolo 20 della direttiva 2014/67 che impone sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive – Riconosciuto effetto diretto del requisito di proporzionalità – Principio del primato del diritto dell’Unione – Principi della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene – Settori di attuazione di atti legislativi europei (settori armonizzati da direttive) -Richiamo dell’articolo 49, paragrafo 3, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea a norma del quale le pene inflitte non devono essere sproporzionate rispetto al reato»

 

Corte Suprema di Cassazione:

  • Sezioni Tributarie

 

Redditi di impresa – Imputazione temporale delle spese di acquisizione dei servizi

 

Costi per servizi nel reddito di impresa. Onere della prova e determinazione del periodo di imposta di deduzione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 12127 del 14 aprile 2022: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Avviso di accertamento – Reddito d’impresa – Detrazioni – Onere della prova -Distribuzione – Art. 2697 c.c. • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Costi per prestazioni di servizio – Momento dell’imputazione – Ultimazione della prestazione – Diverso momento di pagamento -Irrilevanza – Prova dell’ultimazione della prestazione per l’individuazione del periodo di imposta di competenza – Spetta al contribuente – Affermazione – Conseguenti obblighi del giudice – Art. 2697 cod. civ. • IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Spese di acquisizione dei servizi – Imputazione temporale – Nell’esercizio nel quale la prestazione di servizi “è ultimata” – Affermazione – Deroga – Ipotesi di incertezza e indeterminabilità dell’elemento reddituale, in quanto contrattualmente condizionato al buon fine – Provvigioni subordinate al buon fine delle prestazioni – Imputabilità all’esercizio di competenza – Criteri – Art. 109, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

  • Sezioni Civili

 

Disponibilità e distribuibilità delle riserve del patrimonio – Priorità nell’utilizzo

 

La Cassazione interviene su vincoli e priorità di utilizzo delle riserve del patrimonio netto

Corte Suprema di Cassazione – Sezione I Civile – Sentenza n. 14210 del 5 maggio 2022: «SOCIETÀ DI CAPITALI – Società per azioni – Bilancio – Contenuto – Criteri di Valutazione – Azioni di responsabilità dei soci nei confronti degli amministratori – Redazione del bilancio – Partecipazioni in imprese controllate o collegate – Omessa rivalutazione – Illiceità della condotta – Esclusione – Fondamento – Art. 2426, comma 1, n. 4), c.c. • SOCIETÀ DI CAPITALI – Società per azioni – Modi di formazione del capitale – Riduzione del capitale – Reintegrazione del capitale sociale assunta calcolando le perdite al lordo delle riserve – Esclusione – Rilevanza della “perdita netta”, ossia al netto delle riserve e delle poste di bilancio idonee a ridurla, prima di operare sul capitale – Nullità della deliberazione – Ragioni e fondamento – Caso di specie – Nullità della deliberazione assembleare di approvazione e della conseguente deliberazione di distribuzione dei dividendi per insussistenza di adeguate riserve disponibili • SOCIETÀ DI CAPITALI – Società per azioni – Disponibilità e distribuibilità delle riserve del patrimonio – Priorità nell’utilizzo delle riserve • SOCIETÀ DI CAPITALI – Società per azioni – Disponibilità e distribuibilità delle riserve del patrimonio – Riserva formata contabilizzando, con il metodo del patrimonio netto, le plusvalenze inerenti alle immobilizzazioni consistenti nella partecipazione a società controllate o collegate (analogamente alla riserva formata con le plusvalenze da fair value) -Riserva formata con utili solo attesi e non realizzati – Conseguenza – Riserve utilizzabili a copertura perdite, solo dopo che le riserve facoltative, le riserve statuarie e la riserva legale siano state a loro volta utilizzate – Art. 2426, comma 1, n. 4, c.c. – Caso di specie – Nullità della deliberazione assembleare di approvazione e della conseguente deliberazione di distribuzione dei dividendi per insussistenza di adeguate riserve disponibili»

 

 

Prassi

 

Agenzia delle Entrate

 

 

Ravvedimento operoso
Violazioni derivanti da condotte connotate da “frode”

 

Ammesso il ravvedimento in presenza di condotte dichiarative fraudolente

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11 E del 12 maggio 2022: «SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Delitti previsti dagli articoli 2 (Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) e 3 (Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici) del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Possibilità di procedere al cosiddetto “ravvedimento operoso”, in presenza di violazioni derivanti da condotte “fraudolente” – Possibilità -Affermazione – Ragioni – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 13, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74, come sostituito dall’art. 11 del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 e successivamente modificato dall’art. 39, comma 1, lett. q-bis), del D.L. 26/10/2019, n. 124, conv., con mod., dalla L. 19/12/2019, n. 157 – Art. 13-bis, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74, inserito dall’art. 12, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158»

 

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

 

Registro unico nazionale (RUNTS)
Verifica dei requisiti per l’iscrizione

 

RUNTS. Nuovi chiarimenti del Ministero del Lavoro sul procedimento di verifica dei requisiti per l’iscrizione

Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 9 del 21 aprile 2022: «CODICE DEL TERZO SETTORE – Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) – ONLUS, ODV e APS – Norme transitorie e di attuazione -Caratteristiche dell’attività istruttoria nel procedimento di iscrizione – Trasmigrazione dei dati delle ODV e delle APS iscritte ai Registri delle Regioni e delle Province autonome – Procedimento di verifica dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS – D.Lgs. 03/07/2017, n. 117 – DM 15 settembre 2020 – DD 26/10/2021, n. 561»

 

 

Legislazione

 

ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale)

 

Contribuenti ai quali si applicano gli ISA: definiti i criteri di accesso al regime premiale per il p.i. 2021

Regime premiale per i contribuenti soggetti agli ISA nel periodo d’imposta 2021. Il provvedimento che disciplina le condizioni per l’applicazione dei benefici

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 aprile 2022, prot. n. 143350/2022: «Individuazione dei livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2021, cui sono riconosciuti i benefici premiali previsti dal comma 11 dell’articolo 9-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96»

 

 

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