SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 43 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati aFinanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Dichiarazione integrativa a favore: iniziano a chiarirsi i dubbi

di Elia Orsi

 

I Flexible Benefits: trattamento fiscale e contabile

di Maurizio Di Marcotullio e Francesca Salvatori

 

Giurisprudenza

Corte di Giustizia CE:

Principio del ne bis in idem sostanziale

Omesso versamento IVA per un importo superiore alla soglia penale: possibile derogare al principio del ne bis in idem (articolo 50 della Carta di Nizza)

Corte di Giustizia CE – Grande Sezione – Sentenza del 20 marzo 2018, Causa C-524/15: «PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Reato di omesso versamento dell’IVA – Sanzioni penali e sanzioni amministrative tributarie – Rapporto – Violazioni amministrative e penali in presenza di un unico fatto – Diritto a non essere giudicati o puniti due volte per lo stesso fatto – Principio del ne bis in idem sostanziale – Applicazione nell’ordinamento domestico di norma della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (“Carta”) – Rinvio pregiudiziale – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva 2006/112/CE – Mancato versamento dell’IVA dovuta – Sanzioni amministrative per violazioni penalmente rilevanti  – Rapporti tra procedimento penale e processo tributario – Normativa nazionale che prevede una sanzione amministrativa e una sanzione penale per gli stessi fatti – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Interpretazione dell’articolo 50 della “Carta” dei diritti fondamentali dell’Unione europea, letto alla luce dell’articolo 4 del protocollo n. 7 alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 (“CEDU”) – Principio del ne bis in idem – Natura penale della sanzione amministrativa – Esistenza di uno stesso reato – Articolo 52, paragrafo 1 della “Carta” – Limitazioni apportate al principio del ne bis in idem – Presupposti – Applicazione del principio di proporzionalità delle pene di cui all’articolo 49, paragrafo 3, della “Carta” – Severità del complesso delle sanzioni imposte limitata a quanto è strettamente necessario rispetto alla gravità dell’illecito – I procedimenti tributari e penali devono presentare un nesso temporale e materiale sufficientemente stretto – Necessità»

 

Diritto alla detrazione o al rimborso dell’IVA
Termine di decadenza

Il diritto alla detrazione o al rimborso dell’IVA non può prescindere dal fatto di disporre di una fattura (nel caso di specie, nota di addebito/fattura integrativa per ravvedimento del cedente). I termini di decadenza ripartono dal momento di ricezione della nota/fattura corretta

Corte di Giustizia CE – Sezione II – Sentenza del 21 marzo 2018, Causa C-533/16: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Diritto a detrazione dell’IVA – Termine di decadenza – Diritto al rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro del rimborso – Articolo 178, lettera a) – Modalità di esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA – Direttiva 2008/9/CE – Modalità di rimborso dell’IVA – Termine di decadenza – Principio della neutralità fiscale – IVA pagata e fatturata molti anni dopo la cessione dei beni – Fattispecie – Regolarizzazione di una precedente operazione da parte del cedente che errando, in un primo momento, aveva fatturato non applicando l’IVA ritenendo le operazioni esenti – Diniego del diritto al rimborso a motivo dell’avvenuto decorso del termine di decadenza che sarebbe iniziato a decorrere dalla data di cessione dei beni – Non conformità al diritto dell’Unione»

 

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

Notifica ai sensi dell’art. 140 c.p.c.
Esibizione di
copia della stampa di esiti di notificazione

Notificazione dell’atto impositivo eseguita ex art. 140 cod. proc. civ. per momentanea assenza del destinatario. La prova della raccomandata di rito non può essere surrogata dall’estratto del sito internet di Poste Italiane

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Ordinanza n. 6524 del 16 marzo 2018: «NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Avviso di accertamento – Notifica ai sensi dell’art. 140 c.p.c. – Compiuta giacenza – Perfezionamento a seguito di invio della raccomandata di rito – Prova di invio della raccomandata – Esibizione di copia della stampa di esiti di notificazione emergente dal sito Poste italiane – Sufficienza – Esclusione – Fondamento – Conseguenza in caso di omessa prova dell’invio – Illegittimità della cartella di pagamento basata sull’avviso non ritualmente notificato»

 

Commissioni Tributarie Provinciali

Contribuente soggetto alla notifica via PEC
sprovvisto di un valido (invalido o inattivo)

Notificazione di cartella ad indirizzo PEC invalido o inattivo: si perfeziona decorsi dieci giorni dalla spedizione della raccomandata informativa del deposito telematico alla CCIAA

Commissione Tributaria Provinciale di Milano – Sezione XV – Sentenza n. 6464 del 21 novembre 2017: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – RISCOSSIONE – NOTIFICAZIONE – Avviso di accertamento o atto della riscossione – Notifica via Pec – Imprese individuali, società e professionisti – Regime post modifiche apportate dall’art. 14, comma 1, del D.Lgs. n. 159/2015 – Regime previgente alle modifiche introdotte dal D.L. n. 193/2016 – Notifica effettuata ex art. 26, comma 2, del D.P.R. n. 602/73 – Contribuente soggetto alla notifica via PEC sprovvisto di un valido (invalido o inattivo) indirizzo registrato al registro “INI-PEC” – Deposito dell’atto impositivo, presso la CCIAA ed invio al contribuente di raccomandata informativa A.R. – Momento di perfezionamento della notifica – Decorsi dieci giorni dalla spedizione della raccomandata informativa – Termine per l’impugnazione della cartella – Decorrenza»

 

Prassi

Blocco dei crediti alle imprese per debiti notificati
con cartelle di pagamento

Blocco dei pagamenti ai contribuenti morosi. Segnalazioni all’Ader anche dagli enti pubblici economici e non economici e dalle società interamente e direttamente partecipate dal pubblico

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – n. 13 del 21 marzo 2018: «RISCOSSIONE – Pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, enti pubblici economici e non economici e società a partecipazione pubblica – Disposizioni sui pagamenti – Blocco dei crediti nei confronti di contribuenti morosi – Blocco dei crediti alle imprese per debiti notificati con cartelle di pagamento – Riduzione a 5mila euro della soglia per la verifica che il beneficiario non abbia debiti con l’Agente della riscossione – Chiarimenti aggiuntivi – Rapporti tra verifica ex articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 e fermo amministrativo – Art. 1, commi da 986 a 989, della L. 27/12/2017, n. 205 (legge di stabilità 2018)»

 

Legislazione

Consolidato nazionale
Revisione del regime

Le disposizioni “revisionate” attuative del regime opzionale di tassazione del consolidato nazionale

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° marzo 2018: «Revisione del regime di tassazione del consolidato nazionale di cui agli articoli da 117 a 128 del Testo unico delle imposte sui redditi»

In nota gli articoli da 117 a 129 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, recante: «Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi»

 

Settore agricolo
Detrazione “forfettizzata

Cessione di bovini e suini vivi: confermate per il 2018, con effetto dal 1° gennaio, le percentuali di compensazione IVA 2017

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2 febbraio 2018: «Innalzamento delle percentuali di compensazione applicabili alle cessioni di animali vivi della specie bovina e suina, ai sensi dell’articolo 1, comma 506, legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018)»

 

Università non statali
Spesa massima detraibile 2017

Invariata per l’anno 2017 la spesa massima detraibile per i corsi di istruzione nelle Università non statali

Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 28 dicembre 2017: «Individuazione degli importi delle tasse e dei contributi delle università non statali ai fini della detrazione d’imposta lorda anno 2017»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 33 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Dal 2018, maggior peso specifico al reclamo/mediazione

di Antonino Russo

 

Avvisi di addebito INPS scaturenti da accertamenti tributari: questioni e casi pratici affrontati dalla più recente giurisprudenza di merito

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Prassi

Reclamo/mediazione tributaria

Nuova soglia a 50.000 euro per il reclamo tributario: istruzioni e modifiche alle “Avvertenze” della cartella di pagamento

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30 E del 22 dicembre 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Istituti deflativi delle liti – Reclamo/mediazione tributaria – Modifiche apportate dall’articolo 10 del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Innalzamento della soglia di valore (50.000) delle controversie reclamabili – Criteri di determinazione del valore della controversia – Individuazione del dies a quo della nuova disciplina – L’esclusione delle cause su tributi costituenti risorse tradizionali dell’Unione europea – Art. 17-bis, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Diritto alla detrazione dell’IVA

Riduzione dei termini per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA. Le Entrate su requisiti, gestione delle fatture, sanzioni e dichiarazioni IVA integrative

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 17 gennaio 2018: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Detrazione IVA – Modifiche alla disciplina della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto – Decorrenza – Registrazione degli acquisti – Modifiche alla disciplina della registrazione delle fatture – Rivalsa dell’IVA accertata e detrazione -Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Presupposti ed effetti della novella sui termini di emissione della nota di credito – Diritto alla detrazione nell’ambito dello Split payment – Diritto alla detrazione nell’ambito del regime del cash accounting (regime di cassa) – Esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta mediante la dichiarazione integrativa c.d. “a favore” di cui all’art. 8, comma 6-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 – Art. 19, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 25, comma 1, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 60, settimo comma, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Consolidato fiscale
Utilizzo delle perdite in sede di accertamento

Utilizzo delle perdite in caso di accertamento. Dalle Entrate ulteriori chiarimenti per i gruppi di imprese

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 26 gennaio 2018

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2 E del 26 gennaio 2018: «IRES (Imposta sul reddito delle società) – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Consolidato fiscale – Utilizzo delle perdite – Utilizzo in sede di accertamento delle perdite anteriori all’esercizio dell’opzione per il consolidato – Criterio di attribuzione delle perdite applicabile in ipotesi di interruzione o di revoca del consolidato – Esemplificazioni – Art. 40-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. da 117 a 129, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – D.M. del 09/06/2004»

 

Documenti informatici rilevanti ai fini tributari
Conservazione “sostitutiva”

Termine di conclusione del processo di conservazione dei modelli dichiarativi. In riferimento all’anno di produzione e trasmissione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 9 E del 29 gennaio 2018: «OBBLIGHI FISCALI – Documenti fiscali – Scritture contabili – Conservazione documenti virtuali (conservazione elettronica di modelli dichiarativi, comunicativi e di versamento – Conservazione dei documenti informatici ai fini della loro rilevanza fiscali – Individuazione del termine ultimo per preservare le varie tipologie di modelli fiscali dematerializzati – Riferimento all’anno di produzione e trasmissione – Caso di specie – Termine di conservazione elettronica delle dichiarazioni fiscali (Redditi 2017 SC) -Art. 3 del D.M. 17/06/2014 – D.Lgs. 07/03/2005, n. 82, Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) – Art. 7, comma 4-ter, del D.L. 10/06/1994, n. 357, conv., con mod., dalla L. 04/08/1994, n. 489»

 

Imposte sui redditi
Plusvalenze immobiliari

Le plusvalenze immobiliari

Studio n. 32-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 9 marzo 2017

 

Legislazione

Solidarietà nel pagamento dell’IVA anche nel settore dei combustibili per autotrazione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 gennaio 2018: «Estensione dell’ambito di applicazione dell’articolo 60-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ai sensi dell’articolo 1, comma 4-quinquies, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.


SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 17 del 2016

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

La deducibilità delle perdite su crediti dopo il Decreto Legislativo “Internazionalizzazione  di Marco Orlandi

 

Il reato di omesso versamento IVA in mancanza di dichiarazione  di Salvatore Servidio

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Cessione d’immobile o di azienda
Accertamento in sede di registro e quantificazione  della plusvalenza

Cessione d’azienda: nulla la rideterminazione induttiva della plusvalenza fondata soltanto sul valore definito ai fini del Registro

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 18234 del 16 settembre 2016: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Plusvalenze patrimoniali – Cessione d’immobile o di azienda – Plusvalenza rideterminata in funzione del valore definito ai fini della corrispondente imposta di registro – Accertamento presuntivo fondato solo sul valore definito per l’imposta di registro dall’acquirente – Legittimità – Esclusione – Fondamento – Art. 5, comma 3, del D.Lgs. 14/09/2015, n. 147 – Norma d’interpretazione autentica»

 

Sezione III Penale

Reato di omesso versamento di IVA
Necessità della presentazione della dichiarazione

Per il reato di omesso versamento IVA necessaria la presentazione della dichiarazione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 38487 del 16 settembre 2016: «PENALE TRIBUTARIO – Reati tributari – Omesso versamento di IVA – Assenza della presentazione della dichiarazione IVA – Configurazione del reato – Esclusione – Il reato presuppone la valida presentazione della dichiarazione da cui emerge il debito IVA – Configurabilità nel caso di superamento delle soglie di punibilità del reato di omessa dichiarazione, ex art. 5 del D.Lgs. 74/2000»

 

Corte di Giustizia CE:

Neutralità dell’IVA
Mancato rispetto degli obblighi formali

Salvo il diritto alla detrazione IVA in caso di fatture generiche e incomplete se il committente prova aliunde (sulla base di specifici documenti di supporto) che i requisiti sostanziali relativi a tale diritto sono stati soddisfatti

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 15 settembre 2016, Causa C-516/14: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Diritto alla detrazione dell’IVA – Mancato rispetto di obblighi formali – Incompleta redazione della fattura – Prestazione di servizi – Carenza nel documento delle informazioni relative all’entità e alla natura dei servizi resi e della data in cui è effettuata la prestazione – Conseguenze – Mancato rispetto dei requisiti formali – Applicazione di sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione – Esclusione dalla perdita del diritto alla detrazione del committente dei servizi in presenza dei requisiti sostanziali per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA – Condizioni – Presenza di informazioni per accertare che i requisiti sostanziali relativi al diritto alla detrazione IVA sono stati soddisfatti – Artt. 168, 178, 219, 226 e 273, della direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 – Normativa interna di riferimento – Artt. 19, 21 e 22, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

La rettifica di una fattura rispetto al diritto alla detrazione dell’IVA ha effetto retroattivo

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 15 settembre 2016, Causa C-518/14: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Diritto alla detrazione dell’IVA – Mancato rispetto di obblighi formali – Emissione di fattura/nota di accredito senza numero di codice fiscale né numero d’identificazione ai fini dell’IVA – Effetti nel tempo della rettifica di una fattura rispetto al diritto a detrazione dell’IVA – Normativa di uno Stato membro che esclude la rettifica ex tunc di una fattura – Illegittimità – Artt. 167, 178, lett. a), 179 e 226, punto 3, della direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 – Normativa interna di riferimento – Artt. 19, 21, 22, e 26 del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Prassi

Deducibilità costi sostenuti in Paesi a fiscalità privilegiata

Nuove regole di deducibilità dei costi black list. Decorrenze e irretroattività delle norme più favorevoli

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 39 E del 26 settembre 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – Componenti negativi di reddito derivanti da operazioni intercorse con imprese e professionisti residenti ovvero localizzati in Stati o territori a fiscalità privilegiata – Modifiche normative in materia di deducibilità dei costi black list – Effetti degli interventi normativi succedutesi nel corso del 2015 e 2016 – Decorrenze – Modalità d’interpello – Rapporti che intercorrono tra la disciplina black list e la Cfc rule – Art. 5, del D.Lgs. 14/09/2015, n. 147 – Commi 142-147, della L. 28/12/2015, n. 208 – Art. 110, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Cessione d’immobile o di azienda
Accertamento in sede di registro e quantificazione  della plusvalenza

Cessioni immobiliari e/o aziendali e presunzione di «maggior corrispettivo»

Studio n. 102-2016/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dall’Area Scientifica – Studi Tributari l’8 aprile 2016 – Approvato dal CNN il 21 aprile 2016

 

Legislazione

Indici Istat

Gli indici Istat per il mese di luglio 2016

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.