Nuova Transizione 5.0: dal 12 giugno al via la piattaforma GSE per prenotare le agevolazioni
Dal 12 giugno 2026, ore 12.00, diventa operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal nuovo Piano Transizione 5.0, a sostegno degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti da fonti rinnovabili.
La misura copre gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Il MIMIT ha annunciato l’apertura della piattaforma GSE per la prenotazione delle agevolazioni del nuovo Piano Transizione 5.0. La misura, dotata di 9,8 miliardi di euro di risorse pubbliche, è destinata a sostenere gli investimenti delle imprese in innovazione digitale, efficienza energetica, tecnologie avanzate e impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Sul piano operativo, l’apertura della piattaforma segna l’avvio della fase procedurale di accesso alla misura, ma la prenotazione non va confusa con il riconoscimento definitivo del beneficio, che resta subordinato al rispetto dei requisiti, delle condizioni e degli adempimenti previsti dalla disciplina attuativa.
Con avviso pubblicato sul proprio portale istituzionale, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha comunicato che, a partire dalle ore 12.00 di venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del GSE la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal nuovo Piano Transizione 5.0. L’apertura della piattaforma costituisce il primo passaggio operativo per l’accesso al nuovo impianto agevolativo, destinato agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti FER, cioè impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile.
Il Piano viene presentato dal MIMIT come uno degli strumenti centrali della politica industriale nazionale, con una dotazione complessiva pari a 9,8 miliardi di euro. La misura si articola lungo tre direttrici: adozione di tecnologie avanzate e digitali, digitalizzazione dei processi aziendali e transizione verso modelli produttivi a maggiore sostenibilità ambientale. In quest’ultimo ambito rientrano, in particolare, gli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Il perimetro temporale è pluriennale: sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Questo arco temporale consente alle imprese di programmare gli investimenti su un orizzonte più ampio rispetto alle tradizionali finestre annuali, ma impone anche una gestione documentale e procedurale coerente con la disciplina attuativa e con i modelli di comunicazione approvati.
Per gli operatori l’apertura della piattaforma non rappresenta una mera comunicazione informativa, ma l’avvio della fase di prenotazione delle risorse. In termini giuridico-operativi, la prenotazione costituisce il momento iniziale del procedimento di accesso all’agevolazione: consente all’impresa di collocare il proprio investimento nel canale amministrativo previsto, ma non equivale ancora alla definitiva spettanza del beneficio. La fruizione resta infatti condizionata alla corretta esecuzione degli adempimenti richiesti, alla sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi e alla coerenza dell’investimento con le previsioni del Piano.
Tra tra le fonti di riferimento richiamate nel citato avviso Minit va segnalato il decreto direttoriale 10 giugno 2026, relativo a termini e modelli di comunicazione, e il decreto 7 maggio 2026, recante le modalità attuative dell’iperammortamento.
Per imprese e consulenti, l’apertura della piattaforma impone una verifica immediata di tre profili: la riconducibilità dei beni al perimetro agevolabile, la corretta qualificazione degli eventuali investimenti FER destinati all’autoconsumo e la predisposizione della documentazione necessaria a sostenere la prenotazione e le successive fasi del procedimento.