Primo via libera del Consiglio dei Ministri al Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento che segna un passaggio di particolare rilievo nel percorso di attuazione della delega fiscale. Il provvedimento, approvato in esame preliminare il 22 aprile 2026, si propone di ricondurre a sistema uno dei comparti più estesi e stratificati dell’ordinamento tributario, mediante la ricognizione delle disposizioni vigenti, il loro coordinamento per settori omogenei e l’abrogazione espressa delle norme non più attuali o incompatibili.
Come spiega il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 170, il testo “accorpa e semplifica la materia suddividendola in tre Parti”: la Parte I è dedicata agli adempimenti e disciplina, tra l’altro, anagrafe tributaria, codice fiscale, scritture contabili, semplificazione digitale, obblighi comunicativi e dichiarativi, IVA, ISA e liquidazioni periodiche; la Parte II reca la disciplina della collaborazione, dei controlli e dell’accertamento, comprendendo adempimento collaborativo, concordato preventivo biennale, interpelli per i nuovi investimenti, poteri dell’Amministrazione finanziaria, scambio automatico di informazioni e procedure accertative, incluso l’accertamento con adesione; la Parte III contiene le disposizioni transitorie e finali. Sempre secondo il comunicato, le norme vigenti sono inserite nel nuovo testo unico senza modificarne la portata applicativa, salvo gli aggiornamenti testuali e i coordinamenti resi necessari da esigenze sistematiche. L’intervento presenta un impatto diretto sia per i professionisti, chiamati a misurarsi con una più ordinata architettura degli obblighi e delle procedure, sia per i contribuenti, sui quali si riflettono concretamente gli assetti degli adempimenti, dei controlli e dell’accertamento. L’entrata in vigore è prevista dal 1° gennaio 2027.




