Concordato preventivo biennale 2026-2027: ISA differenti consentono l’adesione del professionista anche senza quella dell’associazione

Con la risposta a interpello n. 191 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce l’ambito applicativo delle cause di esclusione dal concordato preventivo biennale (CPB) previste dall’articolo 11, comma 1, lettere b-quinquies) e b-sexies), del D.Lgs. n. 13/2024, come modificate dall’articolo 28, comma 1, lettera b), numeri 1.2) e 1.3), del D.Lgs. n. 148/2026 (c.d. Decreto correttivo Omnibus).

Per effetto delle modifiche, applicabili dal biennio 2026-2027, il professionista che esercita un’attività di lavoro autonomo individualmente e, contemporaneamente, partecipa a un’associazione professionale o a una società tra professionisti può accedere al CPB anche se l’ente partecipato non aderisce al concordato, purché le rispettive attività economiche siano riconducibili a indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) differenti. La medesima condizione consente, specularmente, all’associazione di aderire al CPB indipendentemente dall’adesione individuale di tutti i professionisti associati.

Il chiarimento riguarda un notaio che esercita individualmente l’attività professionale, soggetta all’ISA DK01U, e partecipa a un’associazione tra notai costituita per la gestione delle esecuzioni e delle vendite immobiliari delegate dall’autorità giudiziaria, soggetta all’ISA DK30U.

L’Agenzia delle entrate ritiene che, in presenza di attività riconducibili a ISA differenti, non operi la causa di esclusione prevista dalla lettera b-quinquies), consentendo al notaio di aderire al CPB 2026-2027 a prescindere dall’eventuale adesione dell’associazione.

La conclusione resta subordinata alla corretta applicazione dei codici ATECO e dei modelli ISA da parte di entrambi i soggetti, circostanza sulla quale l’Amministrazione finanziaria si riserva i propri poteri di controllo.

 

Link al testo della Risposta dell’Agenzia delle Entrate – n. 191 del 23 ottobre 2026 – OGGETTO: ACCERTAMENTO – Concordato preventivo biennale (CPB) – Cause di esclusione – Esercizio individuale di attività professionale e contemporanea partecipazione ad associazione tra professionisti – Attività economiche riconducibili a indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) differenti – Inapplicabilità della causa di esclusione e possibilità di adesione individuale al CPB 2026-2027 anche in assenza di adesione dell’associazione – Attività notarile (ISA DK01U) e gestione di esecuzioni immobiliari (ISA DK30U) – Articolo 11, comma 1, lettere b-quinquies) e b-sexies), D.Lgs. 12/02/2024, n. 13, come modificato dall’articolo 28, comma 1, lettera b), D.Lgs. 07/08/2026, n. 148

Per il concordato preventivo biennale 2026-2027, il professionista che dichiara redditi di lavoro autonomo in forma individuale e partecipa contemporaneamente a un’associazione professionale non incorre nella causa di esclusione prevista dall’articolo 11, comma 1, lettera b-quinquies), del D.Lgs. n. 13/2024 se le rispettive attività economiche sono riconducibili a ISA differenti: nel caso esaminato, il notaio che applica l’ISA DK01U può aderire individualmente anche senza l’adesione dell’associazione che esercita attività di supporto alle esecuzioni immobiliari, soggetta all’ISA DK30U. La soluzione, applicabile dal biennio 2026-2027 per effetto dell’articolo 28 del D.Lgs. n. 148/2026, presuppone la corretta classificazione ATECO e ISA e il mantenimento di attività riferibili a indici differenti, senza pregiudicare la verifica degli altri requisiti di accesso e delle ulteriori cause ostative.