SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 27 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

 

Analisi normativa

 

Diritto d’autore, accesso degli avvocati stabiliti alle giurisdizioni superiori, rimborsi e costo delle garanzie IVA, esportazioni umanitarie e agevolazioni marittime: gli adeguamenti della disciplina nazionale al diritto Ue

 

Giurisprudenza

 

Corte di Giustizia CE:

L’art. 26, del D.P.R. n. 633/72 non è conforme alla Direttiva IVA. Legare la riduzione dell’IVA all’esito infruttuoso di una procedura concorsuale che può durare più di 10 anni viola i principi di proporzionalità e non discriminazione

Corte di Giustizia CE – Sezione I – Sentenza del 23 novembre 2017, Causa C-246/16: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Base imponibile – Riduzione della base imponibile in ipotesi di non pagamento totale o parziale intervenuto dopo che l’operazione è stata effettuata – Articolo 11, parte C, paragrafo 1, secondo comma della Sesta direttiva 77/388/CEE (ora trasfuso nell’art. 90 della Direttiva 2006/112/CE) – Limitazione del diritto alla riduzione della base imponibile in caso di non pagamento della controparte contrattuale – Margine discrezionale di attuazione degli Stati membri – Applicazione del principio di proporzionalità che fa parte dei principi generali del diritto dell’Unione – Proporzionalità della durata dell’anticipo d’imposta da parte dell’imprenditore/professionista – Necessità – Discriminazione di fatto degli operatori economici italiani rispetto ai concorrenti appartenenti a Paesi membri dell’UE – Conseguenze – Non conformità della normativa italiana rispetto alle Direttiva IVA nella parte in cui prevede la riduzione della base imponibile IVA all’esito infruttuoso di una procedura concorsuale contro il debitore, quando tale procedura può durare più di dieci anni – Artt. 73 e 90, della Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 – Normativa interna di riferimento – Variazione dell’imponibile o dell’imposta – Art. 26, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

 

Responsabilità solidale del cessionario di azienda

 

Cessione di azienda conforme a legge: definito il perimetro della responsabilità tributaria del cessionario

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 17264 del 13 luglio 2017: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – SANZIONI TRIBUTARIE  – Cessione di azienda “conforme a legge” – Pagamento dell’imposta e delle sanzioni – Debiti relativi all’azienda ceduta – Responsabilità solidale del cessionario di azienda – Art. 14, commi 1, 2 e 3, del D.Lgs. n. 472 del 1997 – Norma speciale rispetto all’art. 2560 c.c. – Ambito – Mancata richiesta del certificato dell’esistenza di contestazioni – Conseguenze – La mancata richiesta del certificato di debenza non comporta un’estensione della responsabilità rispetto a quella delineata dal combinato disposto dei commi 1 e 2 dell’art. 14 D.Lgs. n. 472 del 1997 – Art. 2560, comma 2 c.c. – Art. 14, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 25 giugno 2001»

 

Accertamento fondato sulle indagini bancarie su conti di terzi

 

Presunzioni fondate su movimentazioni in conti bancari intestati a terzi (familiari): il rapporto di parentela giustifica, salvo prova contraria, l’utilizzazione dei dati raccolti

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Ordinanza n. 27075 del 15 novembre 2017: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Accertamenti e controlli – Poteri degli uffici delle imposte – Indagini finanziarie – Utilizzo degli elementi risultanti dalle indagini esperite nei confronti di terzi – Dati risultanti da conti correnti intestati a terzi (coniuge/moglie e madre) – Rilevanza – Riferibilità all’attività economica contribuente (nella specie impresa individuale) – Possibilità – Condizioni – Art. 51, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 32, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Accertamento induttivo
Deduzione percentualizzata dei costi

 

Accertamento induttivo “puro”. È giusto, e quindi, doveroso presumere che a ricavi occulti necessariamente corrispondano costi occulti. Tassare il profitto lordo, anziché quello netto, è in contrasto con il parametro costituzionale della capacità contributiva

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Ordinanza n. 28740 del 30 novembre 2017: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamento induttivo – Redditi d’impresa – Accertamento del reddito di impresa con metodo induttivo – Criteri – Obblighi dell’Amministrazione finanziaria – Ricostruzione della situazione reddituale complessiva – Necessaria valutazione dei costi per la determinazione dei profitti – Necessità di tenere conto delle componenti negative del reddito – Sussistenza – Art. 39, comma 2, lett. d), del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 53 Cost.»

 

Commissioni Tributarie Regionali:

 

Impugnazione dell’intimazione di pagamento
Vizi deducibili

 

Ricorso contro l’intimazione di pagamento: rilevano i vizi di notifica degli atti precedenti

Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Sezione staccata di Latina – Sezione XVIII – Sentenza n. 6106 del 23 ottobre 2017: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione delle imposte sui redditi – Modalità di riscossione – Intimazione di pagamento – Mancata notificazione dell’avviso di accertamento – Impugnazione della intimazione di pagamento – Vizi deducibili – Mancanza dell’atto presupposto – Modalità – Art. 19, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Avviso di accertamento – Notifica – Procedimenti notificatori previsti dall’art. 140 c.p.c. e dall’art. 60, comma primo, lettera e), D.P.R. n. 600 del 1973 – Rispettivo ambito di applicazione – Art. 140 c.p.c. – Art. 60, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Notifica sensi dell’art. 60 del D.P.R. n. 600 del 1973 – Trasferimento in luogo sconosciuto – Necessità – Condizioni – Ricerche attestate nella relata – Necessità»

 

Commissioni Tributarie Provinciali

 

Indagini bancarie
Presunzioni applicate ai prelevamenti

 

L’imprenditore che svolge un’attività ad alta intensità di lavoro equiparato al lavoratore autonomo.

Inapplicabile la presunzione prelevamenti bancari non giustificati = ricavi

Commissione Tributaria Provinciale di Venezia – Sezione II – Sentenza n. 655 del 13 ottobre 2017: «ACCERTAMENTO E CONTROLLI – INDAGINI FINANZIARIE – Indagini bancarie – Accesso ai conti bancari dell’imprenditore individuale (nella specie artigiano, carrozziere) – Presunzioni basate sulle movimentazioni bancarie – Presunzione di corrispondenza dei prelevamenti finanziari non giustificati e non contabilizzati a ricavi dell’attività artigiana – Inapplicabilità ai redditi di impresa prodotti dall’impresa individuale della presunzione prelevamenti bancari non giustificati = ricavi propria del reddito di impresa – Ragioni – Art. 32, comma 1°, n. 2, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Legislazione

Legge europea 2017

 

Le disposizioni per adeguare l’ordinamento nazionale a quello dell’Unione europea

Il testo della Legge 20 novembre 2017, n. 167, recante: «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017»

—— Testo coordinato con le norme richiamate o modificate ——

 

“Resto al Sud” – Misure attuative

 

In Gazzetta Ufficiale il D.M. attuativo della misura “Resto al Sud

Decreto del Ministero per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno del 9 novembre 2017, n. 174: «Regolamento concernente la misura incentivante «Resto al Sud» di cui all’articolo 1, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123»

—— Testo coordinato con l’Analisi normativa ——

 

Contenzioso tributario
Processo tributario telematico

 

Processo tributario telematico: cambia lo standard previsto per la dimensione dei file trasmessi

Decreto del Direttore Generale delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28 novembre 2017: «Modifica delle specifiche tecniche di cui all’articolo 10 del decreto 4 agosto 2015 concernente l’uso degli strumenti informatici e telematici nell’ambito del processo tributario»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 26 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Il “cortocircuito” che si è venuto a creare in riferimento al c.d. contraddittorio, all’art. 24 L. n. 4/1929 e all’art. 12, co. 7 L. n. 212/2000: aspetti di riflessione

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte tra simulazione di atti e atti fraudolenti

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione III Penale

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte
Elementi costitutivi del reato

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Cedere/donare la “prima casa” impignorabile non è reato. La condotta deve essere idonea a porre in pericolo la riscossione

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 3011 del 20 gennaio 2017: «PENALE TRIBUTARIO -Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – “Alienazione simulata” e “altri atti fraudolenti” – Definizione – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 • PENALE TRIBUTARIO – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Impignorabilità della “prima casa” – Principio per la riscossione -Preclusione al sequestro finalizzato alla confisca per equivalente – Sussistenza – Ragioni – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 – Art. 1, comma 1, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 52, comma primo, lettera g), del D.L. 21/06/2013, n. 69, conv., con mod., dalla L. 06/08/2013, n. 98 – Art. 76, D.P.R. 29/09/1973, n. 602»

 

Cessione di azienda: il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte escluso se la solidarietà ex artt. 14, D.Lgs. n. 472/1997 e 2560 codice civile, fin dall’inizio, tutela gli interessi del Fisco

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 44451 del 27 settembre 2017: «PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte – Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Elementi costitutivi – Forme di consumazione – Individuazione – Operazioni societarie – Tutela dei crediti tributari – Responsabilità, solidale e sussidiaria, del cessionario per i debiti tributari aziendali gravanti sul cedente – Cessione dell’azienda oltre il limite semestrale dalla constatazione di una violazione penalmente rilevante di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Impossibilità di applicazione della presunzione di frode di cui al comma 5 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 – Messa in liquidazione della società cedente dopo la cessione dell’azienda – Realizzazione del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte – Sussistenza – Art. 11, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74»

 

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive nel diritto Ue

Applicazione del principio del divieto di pratiche abusive ai fini IVA: al Fisco l’onere di riqualificazione e individuazione dell’operazione fisiologica aggirata

Corte di Giustizia CE – Sezione IV – Sentenza del 22 novembre 2017, Causa C-251/16: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Sesta direttiva IVA – Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Articolo 4, paragrafo 3, lettera a) (ora art. 12 della Direttiva 2006/112/CE) e articolo 13, parte B, lettera g) della direttiva 77/388/CEE (ora art. 135, paragrafo 1, lettera j) della Direttiva 2006/112/CE) – Esenzione delle cessioni di fabbricati, e del suolo ad essi attiguo, diversi da quelli di cui all’articolo 4, paragrafo 3, lettera a) – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicabilità in assenza di disposizioni nazionali che recepiscono tale principio – Fondamento – Violazione dei principi della certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento – Esclusione – Ragioni • IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Direttiva relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Comportamento abusivo che ha essenzialmente lo scopo di ottenere un vantaggio fiscale – Principio del divieto di pratiche abusive – Applicazione – Criteri – Riflessi sull’operato dell’Amministrazione finanziaria nella contestazione dell’abuso – Individuazione del comportamento abusivo – Ridefinizione delle operazioni in maniera da ristabilire la situazione quale sarebbe esistita senza le operazioni che quel comportamento hanno fondato – Direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006 (già sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CE)»

 

Prassi

TARI (tassa sui rifiuti)
Calcolo della parte
variabile relativa alle utenze domestiche

TARI sulle pertinenze delle abitazioni. Criteri ed esempi di calcolo della quota variabile per decidere sull’istanza di rimborso

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle finanze – n. 1 DF del 20 novembre 2017: «TARI (tassa sui rifiuti) – Calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti relativa alle utenze domestiche – Corretta modalità di applicazione della Tari per le pertinenze delle abitazioni – Esempi di calcolo della quota variabile delle utenze domestiche – Errori commessi da diversi comuni con l’applicazione separata della quota variabile anche alle pertinenze delle utenze domestiche – Modalità per la richieste di rimborso – Art. 1, comma 651, della L. 27/12/2013, n. 147 – D.P.R. 27/04/1999, n. 158, recante: «Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani» – Art. 1, comma 164, della L. 27/12/2006, n. 296»

 

Cessione d’azienda
Determinazione della base
imponibile dell’imposta di registro

La determinazione della base imponibile dell’imposta di registro nella cessione di azienda con passività

Studio n. 99-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 26 ottobre 2017

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 25 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

IRAP professionisti / imprenditori individuali: evoluzione della giurisprudenza e valutazioni sistematiche

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

La notifica “diretta” a mezzo della posta

di Isabella Buscema

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

IRAP  –  Tassazione dei professionisti,
dell’attività
ausiliarie del commercio e ditte individuali

Un lavoratore dipendente o un collaboratore non occasionale e la presenza di beni strumentali non determina necessariamente l’assoggettamento all’IRAP del professionista

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22027 del 21 settembre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi – Richiesta di rimborso – Condizioni per l’assoggettamento – Svolgimento di attività autonomamente organizzata (auto-organizzazione) con i caratteri dell’abitualità ed autonomia – Irrilevanza – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Quid pluris rilevante ai fini dell’imposizione – Fondamento – Conseguenti obblighi motivazionali della sentenza del giudice di merito – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1992, n. 446 – Art. 36, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Artt. 132 e 360, c.p.c.»

 

Un medico di base convenzionato con il SSN non può essere assoggettato all’IRAP soltanto perché assume un dipendente part time o con funzioni meramente esecutive

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 24585 del 18 ottobre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Medici convenzionati con il SSN – Presenza di personale dipendente (segretaria occupata part-time) – Autonoma organizzazione – Configurabilità – Esclusione – Fondamento -Fattispecie – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Il medico con un dipendente non paga l’IRAP. Va esclusa l’autonoma organizzazione per il solo utilizzo nell’esercizio della professione di “lavoro altrui

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 26331 del 7 novembre 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Presupposto dell’«autonoma organizzazione» – Ricorrenza – Rilevanza – Caso di specie – Esclusione che l’impiego di un solo dipendente con mansioni di segreteria possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Il commercialista con segretaria part-time non paga l’IRAP. Per l’autonoma organizzazione serve “quel qualcosa in più

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Ordinanza n. 26654 del 10 novembre 2017: «GIUDIZIO CIVILE – Cosa giudicata civile – Interpretazione del giudicato – Giudicato esterno – Giudicato – Efficacia in un diverso giudizio – Effetti nei giudizi concernenti altre annualità d’imposta – Condizioni – Fattispecie riguardante sussistenza dei presupposti impositivi IRAP in diverse annualità – Art. 2909 c.c. • IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) -Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Presupposto dell’«autonoma organizzazione» – Ricorrenza – Rilevanza – Caso di specie – Esclusione che l’impiego di un solo lavoratore dipendente non occasionale e segnatamente di una segretaria part time possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

I precedenti a SS.UU.

Esclusa l’autonoma organizzazione per uno studio legale dotato soltanto di un segretario e di beni strumentali minimi

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 9451 del 10 maggio 2016: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Presupposto dell’imposta – Tassazione dei lavoratori autonomi ovvero altre figure “di confine” (agenti di commercio, promotori, imprenditori individuali artigiani) – Condizioni per l’assoggettamento – Autonoma organizzazione – Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell’attività professionale – Rilevanza – Caso di specie – Utilizzo da parte di un avvocato di un dipendente con mansioni di segretario in assenza di beni strumentali di rilievo – Esclusione che l’impiego di un solo dipendente con mansioni esecutive o di segreteria possa integrare il requisito dell’autonoma organizzazione – Artt. 2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Notificazione
Modalità della notifica postale diretta

Notifica postale “diretta” dell’atto tributario. Si ha per eseguita decorsi dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 19958 del 10 agosto 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Avviso di accertamento – Notifica – Modalità della notifica postale diretta – Effettuata per posta direttamente dall’Ufficio – Art. 8, comma 4, della L n. 890 del 1982 – Applicabilità analogica – Fondamento – Conseguenze sulla data di perfezionamento della notifica in caso di mancato recapito della raccomandata all’indirizzo del destinatario per temporanea assenza del destinatario – Artt. 8 e 14, della L 20/11/1982 n. 890 – Art. 60, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Notifica a mezzo del servizio postale. Quando non serve il CAD

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 20506 del 29 agosto 2017: «NOTIFICAZIONE – A mezzo posta – Avviso di accertamento – Notifica – Modalità della notifica postale diretta – Mediante raccomandata postale – Ammissibilità – Disciplina applicabile – Disposizioni concernenti il servizio postale ordinario – Deposito presso l’Ufficio postale – Comunicazione di Avvenuto Deposito (CAD) – Irrilevanza – Art. 140, c.p.c. – Art. 1335 c.c. – Artt. 7 e 14, della L 20/11/1982, n. 890 – Art. 9, del D.M. 09/04/2001»

 

Notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c.
Omessi adempimenti

Notifiche. Ribadita l’essenzialità degli adempimenti prescritti dall’art. 140 c.p.c.

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22425 del 26 settembre 2017: «NOTIFICAZIONE – RISCOSSIONE – Cartella di pagamento – Cartelle di pagamento relative ad entrate tributarie – Notifica – Procedimento – Notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c. – Omessi adempimenti – Nullità»

 

Prassi

Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
Somme erogate per trasferte o missioni

Contributi per le spese di missione erogati nell’ambito di progetti Ue: per il combinato disposto degli artt. 51 e 52 del TUIR, rilevano come indennità di trasferta

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 128 E del 18 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – IRAP – Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – Somme erogate da Università, per trasferte o missioni, derivanti da finanziamenti europei nell’ambito dell’iniziativa Cooperazione Europea Scientifica e Tecnologica (COST) – Rimborso di spese di viaggio e sotto forma di “contributo forfettario” (cd. “flat rate”) per la quota di sovvenzione per le diverse tipologie di attività (trasferte o missioni) – Adempimenti fiscali da porre in essere in relazione alle somme erogate, avvalendosi dei finanziamenti COST – Art. 24, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 51 e 52, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Detrazione degli interessi passivi per la costruzione o per la ristrutturazione
Requisiti e limiti di
detraibilità

Interessi relativi a mutui per la costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale: con l’accollo del mutuo detraibilità totale per il coniuge superstite

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 129 E del 18 ottobre 2017: «IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazioni di imposta – Detrazione degli interessi passivi in dipendenza di mutui contratti per la costruzione o per la ristrutturazione dell’abitazione principale – Requisiti e limiti di detraibilità – Interessi passivi relativi al mutuo intestato (cointestato) al deceduto – Successiva voltura di detto finanziamento a nome del contribuente – Possibilità di detrazione dell’intera quota di interessi passivi in capo al coniuge superstite – Possibilità – Condizioni – Art. 15, comma 1-ter, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – D.M. 30/07/1999, n. 311»

 

Imputazione degli utili al convivente di fatto
che presta la propria opera all’interno dell’impresa

Effetti della Legge Cirinnà sulla disciplina dell’impresa: l’imprenditore può imputare, a titolo di partecipazione, gli utili al convivente di fatto

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 134 E del 26 ottobre 2017: «IMPRESA INDIVIDUALE – Imputazione, a titolo di partecipazione, di utili alla convivente di fatto (collaboratore d’impresa) – Applicazione della legge Cirinnà – Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze – Applicazione della disciplina specifica prevista dal nuovo art. 230-ter «Diritti del convivente» – Specifica disciplina dei diritti spettanti al convivente che partecipa all’impresa dell’altro convivente – Imputazione degli utili al convivente di fatto che presta stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente – Possibilità – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – L 20/05/2016, n. 76 – DPCM 23/07/2016, n. 144 – Art. 230-ter c.c.»

 

Allargamento dell’ambito applicativo
del c.d.
Split payment

Nuovi chiarimenti delle Entrate sulla scissione dei pagamenti post D.L. n. 50/2017

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 27 E del 7 novembre 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) – Ampliamento delle ipotesi di applicazione – Criteri per l’individuazione dell’ambito soggettivo di applicazione – Ambito oggettivo di applicazione – Adempimenti dei soggetti coinvolti – Disciplina applicabile dal 1° luglio 2017 – Disciplina anteriore alle modifiche apportate dall’art. 3, del DL 16/10/2017, n. 148 – Accelerazione dei rimborsi IVA per i soggetti fornitori di PA e Società soggette – Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633, come modificato dall’art. 1, del DL 24 aprile 2017, n. 50, conv., con mod., dalla L 21 giugno 2017, n. 96 – D.M. del 23/01/2015 – D.M. del 27/06/2017 – D.M. del 13/07/2017»

 

I codici tributo per l’IVA dovuta dalle PP.AA. e società in applicazione dello split payment per acquisti nell’esercizio di attività commerciali

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 139 E del 10 novembre 2017: «RISCOSSIONE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) – Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante i modelli “F24” ed “F24 Enti pubblici” (F24 EP), dell’IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni e società a seguito della scissione dei pagamenti – Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 5, comma 01, D.M. del 23/01/2015 – D.M. del 27/06/2017 – D.M. del 13/07/2017»

 

Vendite concorsuali

La vendita fallimentare riformata. L’art. 107 L.F. alla luce della Legge 132/2015

Studio n. 193-2017/C del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dal Gruppo di studio sulle Esecuzioni Immobiliari e Attività Delegate il 3 luglio 2017

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 24 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Per la Corte Costituzionale n. 199/2017 è ammissibile in seconde cure la produzione di nuovi documenti

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Ravvedimento in caso di errori sulla competenza temporale di elementi di reddito: resta il nodo della sufficienza del PVC per la riduzione dalla sanzione base di un terzo

di Elia Orsi

 

Giurisprudenza

Corte Costituzionale:

Contenzioso tributario
Facoltà delle parti di produrre in appello nuovi documenti

Giudizio tributario: la facoltà di produrre per la prima volta in appello documenti già in possesso della parte nel grado anteriore non è incostituzionale

Corte Costituzionale – Sentenza n. 199 del 14 luglio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Giudizio di appello – Facoltà delle parti di produrre in appello nuovi documenti – Limitazione della norma ai soli documenti in precedenza non disponibili – Esclusione – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 58, comma 2, “sia in sé che in relazione al comma 1 di essa norma”, del D.Lgs. n. 546/1992 in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. – Infondatezza della censura di disparità di trattamento tra le parti del giudizio – Infondatezza della censura di lesione del diritto di difesa per la perdita di un grado di giudizio – Art. 58, comma 2, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Artt. 3 e 24 Cost.»

 

Prassi

Violazione del principio di competenza fiscale
Calcolo sanzioni anche ai fini del ravvedimento

Infedeltà della dichiarazione in conseguenza di un errore sull’imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito: quando è possibile applicare la riduzione delle sanzioni di cui all’art. 1, comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 131 E del 23 ottobre 2017: «SANZIONI TRIBUTARIE – Riforma del regime sanzionatorio – Violazione del principio di competenza fiscale – Applicazione del favor rei visto il rilevante abbattimento delle sanzioni – Infedele dichiarazione – Errori sull’imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito – Sanzioni – Applicazione della circostanza attenuante di cui all’art. 1, comma 4, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 come modificato dall’art. 15, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158»

 

Applicazione delle agevolazioni “prima casa” nei trasferimenti
derivanti da successioni  –  Condizioni

Agevolazione fiscale c.d. “prima casa” in sede di successione. Salva anche se l’immobile ereditato era già in comproprietà in regime di comunione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 126 E del 17 ottobre 2017: «AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE – IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI – Agevolazioni “prima casa” nei trasferimenti derivanti da successioni e donazioni, ai sensi dell’art. 69, comma 3, della L n. 342/2000 – Applicazione in misura fissa delle imposte ipotecaria e catastale per le quote di uno degli immobili caduti in successione – Immobili in precedenza posseduti in comproprietà con il coniuge defunto in regime di comunione – Circostanza preclusiva alla fruizione dell’agevolazione – Esclusione – Possibilità di fruire delle agevolazioni “prima casa” – Fondamento – Ragioni – Il decesso del coniuge determina lo scioglimento della comunione – La dichiarazione della sussistenza in capo al beneficiario delle condizioni per beneficiare dell’agevolazioni si riferisce al momento del trasferimento che si realizza con l’apertura della successione – Art. 69, della L. 21/11/2000, n. 342 – Nota II-bis), all’art. 1 della Tariffa, parte prima, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131»

 

Rapporti di lavoro a tempo determinato
Computo delle detrazioni

Lavoro dipendente e assimilati a tempo determinato: possibile calcolare le detrazioni computando anche il periodo dell’anno precedente per il quale il dipendente non ha percepito la retribuzione maturata

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 127 E del 18 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Detrazioni per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – Detrazioni in relazione a rapporti di lavoro a tempo determinato – Ritenute sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – Modalità di computo delle detrazioni – Erogazione parziale della retribuzione maturata nell’anno – Conseguenze – Parziale utilizzo delle detrazioni spettanti in relazione al periodo lavorato – Possibilità di calcolare le detrazioni tenendo conto anche del periodo dell’anno precedente per il quale il dipendente non ha ricevuto la retribuzione – Modalità di compilazione del CUD – Art. 24, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 13, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Super e iper ammortamento in caso di beni acquisiti in leasing

“Proroga” del super ammortamento per gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2018 (30 settembre 2018 per l’iper ammortamento). L’acconto può trasformarsi in maxicanone

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 132 E del 24 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Super e iper ammortamento in caso di beni acquisiti in leasing – Ambito temporale delle maggiorazioni – Condizioni affinché si realizzino le ipotesi di ammissibilità delle maggiorazioni anche gli investimenti effettuati nel periodo 1° gennaio 2018-30 giugno 2018 – Esistenza dell’impegno e del versamento minimo al 31 dicembre 2017 – Applicazione della proroga al 30 giugno 2018 (30 settembre 2018 per l’iper ammortamento) in caso di investimenti in leasing – Fattispecie – Compensazione dell’acconto versato al fornitore con il maxicanone iniziale da corrispondere alla società di leasing -Restituzione dell’acconto e stipula del contratto di leasing con versamento al locatore un maxicanone in misura almeno pari al predetto acconto – Art. 1, commi da 91 a 94 e 97, della L. 28/12/2015, n. 208 – Art. 1, commi 8 e 9, della L 11/12/2016, n. 232 – Art. 14, comma 1, lettere a) e b), del D.L. 20 giugno 2017, n. 91, conv., con mod., dalla L. 03/08/2017, n. 123»

 

AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE)

Revisione dell’ACE: limiti temporali per l’applicazione delle nuove norme antielusive ed effetti delle proroghe sulla “preventività” degli interpelli

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 26 E del 26 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di impresa – ACE (Aiuto per la crescita economica) – Nuovo regime di determinazione dell’agevolazione – Soggetti IRES – Società di persone, imprese individuali in regime di contabilità ordinaria per natura o su opzione – Revisione delle disposizioni attuative – Misure antielusive contenute nell’art. 10 del decreto 03/08/2017 (Decreto ACE) – Decorrenza e rilevanza della clausola di salvaguardia – Termini di presentazione ed effetti delle istanze di interpello probatorio alla luce della proroga dei termini di presentazione delle dichiarazioni – Gestione delle istanze di interpello ancora in corso di istruttoria alla luce con le novità – Art. 11 della L. 27/07/2000, n. 212, come novellato dall’art. 1 D.Lgs. 24/09/2015, n. 156 – Art. 1, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 – Art. 19, del D.L. 24/06/2014, n. 91, conv., con mod., dalla L. 11/08/2014, n. 116 – D.P.C.M. 26/07/2017»

 

Soggetti OIC adopter
e determinazione base
imponibile IRES e IRAP

La fiscalità delle imprese OIC adopter

Documento di ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Area Fiscalità e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 30 ottobre 2017

 

Controlli e verifiche
Comunicazioni pro-compliance

“Inviti” a regolarizzare Unico 2014. C’è tempo fino al 31 dicembre per rispondere al Fisco

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2017

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 23 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

La riassunzione del giudizio a seguito di cassazione con rinvio
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Prassi

Settore editoriale
Aliquota IVA al 4% per i
prodotti editoriali in formato elettronico

Gli abbonamenti alle banche dati di prodotti editoriali digitalizzati muniti di codice ISBN o ISSN scontano l’aliquota IVA del 4 per cento

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 120 E del 28 settembre 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Settore editoriale – Applicazione dell’aliquota ridotta IVA del 4 per cento ai prodotti editoriali in formato elettronico raccolti in banche dati – Condizioni – Art. 1, comma 667, della L. 23/12/2014, n. 190 (c.d. legge di Stabilità 2015) – N. 18, Tabella A, Parte II, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Contratti di locazione breve di immobili ad uso abitativo

Nuova disciplina sulle locazioni brevi. In chiaro gli adempimenti per intermediari e locatori

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24 E del 12 ottobre 2017: «CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI – CONTRATTI DI LOCAZIONE BREVE – Contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni -Opzione per l’applicazione della cedolare secca di cui all’art. 3 del D.Lgs. 14/03/2011, n. 23 – Locazioni brevi – Definizione – Comunicazione dei dati – Obbligo di sostituzione nel prelievo dell’imposta in capo a determinati intermediari – Conseguenti obblighi di versamento, certificazione e dichiarazione della ritenuta – Art. 4, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 luglio 2017, prot. n. 132395/2017»

 

Rinuncia al credito nei confronti della società

Gli effetti fiscali della rinuncia alle indennità di fine mandato dell’amministratore

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 124 E del 13 ottobre 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) – Credito nei confronti della società – Rinuncia – Rinuncia al trattamento di fine mandato (rinuncia alle quote di TFM accantonate) da parte degli amministratori (soci e non soci) in qualità di persone fisiche – Regime fiscale del credito che costituisce oggetto di rinuncia – Ritenuta alla fonte da parte della società – Solo in caso di rinuncia da parte di amministratori anche soci – Ragioni – Rinuncia al TFM equivale all’incasso (c.d. giuridico) dell’indennità – Effetti sulla determinazione del reddito della società – Rinuncia del socio al credito nei confronti della società – Sopravvenienza attiva – Esclusione -Ambito di applicazione dell’articolo 88 del TUIR – Rinuncia dell’amministratore non socio al credito nei confronti della società – Assoggettamento a tassazione della sopravvenienza attiva derivante dalla rinuncia al TFM nei limiti degli accantonamenti dedotti in passato – Art. 25, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 17, comma 1, lettera c), 88, comma 4-bis, 94, 101 e 105, comma 4 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Operazioni intracomunitarie
Obbligo di
presentazione dei modelli intrastat

Elenchi Intrastat: le semplificazioni operanti dal 2018

Nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 110586/RU del 9 ottobre 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Scambi comunitari di beni e servizi – Elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat) – Semplificazione degli obblighi comunicativi operanti dal 1° gennaio 2018 – Attuazione dell’art. 50, comma 6, del DL 30/08/1993, n. 331, conv. dalla L 29/10/1993, n. 427 come modificato dall’art. 13, comma 4-quater, del D.L. 30/12/2016, n. 244, conv. dalla L. 27/02/2017, n. 19 – DM. 22/02/2010 – Provvedimento del 25/09/2017, prot. n. 194409/2017»

 

Revisori Legali
Obbligo formativo

Revisori. Ritenuti validi, ai fini della maturazione dei 20 crediti 2017, tutti i corsi svolti entro il 2018, conformi al Programma 2017

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – n. 28 del 19 ottobre 2017: «REGISTRO DEI REVISORI – Attuazione dell’obbligo formativo ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 27/01/2010, n. 39, come modificato dal D.Lgs. 17/07/2016, n. 135 – Nuove istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro – Termini per l’assolvimento della formazione 2017 – Integrazione del Programma di formazione 2017»

 

Obbligo formativo: nel programma di formazione continua incluse le materie relative ai revisori degli enti locali

Determina del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato -Ispettorato Generale di Finanza – prot. n. 183112 dell’11 ottobre 2017

 

Professionisti
Trattamenti pensionistici in regime di cumulo

Pensioni professionisti: le istruzioni operative INPS per il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti

Circolare INPS – Direzione Centrale Pensioni – n. 140 del 12 ottobre 2017: «INPS – Trattamenti pensionistici in regime di cumulo – Enti di previdenza privati – Cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti ai sensi dell’art. 1, comma 239, legge 24 dicembre 2012, n. 228, come modificato dall’art. 1, comma 195, lettera b), dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 – Cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti versati alle Casse di previdenza dei professionisti – Ulteriori istruzioni applicative con riferimento ai casi di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti anche presso gli Enti di previdenza obbligatoria privati di cui al D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509, e al D.Lgs. 10 febbraio 1996, n. 103 (Casse previdenziali per liberi professionisti iscritti ad albo)»

 

Legislazione

SPECIALE MANOVRA 2018

Il decreto fiscale collegato

  • Rottamazione-bis
  • Ampliamento dello Split payment
  • Bonus per le campagne pubblicitarie 2017 anche la testate on-line
  • Sospensione dei termini nei territori colpiti da calamità naturali Analisi normativa delle disposizioni

 

L’analisi normativa delle disposizioni fiscali

Il testo del Decreto-Legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante: «Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili»

La relazione illustrativa

———— Testo coordinato con le norme richiamate o modificate ————

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 21/22 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

SPECIALE
LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

 

Il Codice del Terzo settore

La disciplina organica – civilistica e fiscale – per gli enti del Terzo settore

 

Le principali novità e analisi normativa delle disposizioni fiscali

Il testo del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante: «Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106»

———Testo coordinato con le norme richiamate o modificate ———

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 20 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

L’art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c. e l’art. 395, comma 1, n. 4 c.p.c. a confronto: l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti e l’errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Soggetti che svolgono attività agricola: modalità di compilazione del Modello IRAP 2017

di Nicolò Li Causi e Debora Ricco

 

Prassi

IRAP
Esenzioni in agricoltura e pesca

IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo: le risposte ai quesiti sull’esenzione e restanti obblighi dichiarativi

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 93 E del 18 luglio 2017: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) – Soggetti passivi – Esenzioni in agricoltura e pesca – Riposte ai quesiti posti in merito alle modalità di determinazione del valore della produzione e di compilazione della dichiarazione IRAP 2017 da parte dei soggetti che svolgono attività agricole – Art. 1, comma 70, della L. 28/12/2015, n. 208 – Art. 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446»

 

Versamenti (o compensazioni) nelle operazioni di fusione e scissione

Operazioni straordinarie: istituito il codice 74 per il versamento con F24 per conto del soggetto preesistente estinto

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 119 E del 25 settembre 2017: «RISCOSSIONE – Operazioni societarie di cui all’articolo 4 del decreto-legge n. 50 del 1997 – Versamenti (o compensazioni) di imposte e ritenute nelle operazioni di fusione e scissione – Operazioni straordinarie con estinzione del soggetto preesistente – Trasferimento degli obblighi alla società incorporante, beneficiaria, o comunque risultante dalla fusione o scissione – Attivazione del codice identificativo “74”, da indicare nel modello di versamento F24 – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 4, del D.L. 11/03/1997, n. 50, conv., con mod., dalla L. 09/05/1997, n. 122»

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie
in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Chiusura delle liti fiscali pendenti: le risposte ai quesiti

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 23 E del 25 settembre 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate – Risposte ai quesiti – Ambito di applicazione – Legittimazione a presentare la domanda di definizione in caso di fallimento – Compilazione del modello di versamento F24 – Determinazione degli importi dovuti – Importi scomputabili – Rapporti con la rottamazione dei carichi affidati all’agente della riscossione – Trattamento delle sanzioni – Sospensione dei termini di impugnazione – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate 21/07/2017, prot. n. 140316/2017»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni

Spesometro: dal blackout telematico mini proroga al 5 ottobre

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 25 settembre 2017

 

Legislazione

Nuovo ente pubblico Agenzia delle entrate-Riscossione

Lo Statuto dell’Agenzia delle entrate-Riscossione

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno 2017: «Approvazione dello Statuto dell’Agenzia delle entrate-Riscossione»

 

Dividendi e plusvalenze
Percentuali di concorso al reddito

Incremento della quota imponibile IRPEF dei dividendi e delle plusvalenze del socio per tener conto della riduzione dell’IRES

La sintesi del provvedimento

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 maggio 2017: «Rideterminazione delle percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché della percentuale di cui all’articolo 4, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344»

 

Progressiva eliminazione degli studi di settore
ISA applicabili a partire dal periodo d’imposta 2017

Approvato l’elenco degli ISA da elaborare per il periodo d’imposta 2017

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 settembre 2017, prot. n. 191552/2017: «Programma delle elaborazioni degli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili a partire dal periodo d’imposta 2017»

 

Operazioni intracomunitarie
Obbligo di 
presentazione dei modelli intrastat

Elenchi Intrastat: soppressi i modelli trimestrali relativi agli acquisti e ridotto il numero dei contribuenti obbligati alla comunicazione

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 25 settembre 2017, prot. n. 194409/2017: «Misure di semplificazione degli obblighi comunicativi dei contribuenti in relazione agli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (c.d. “Intrastat”). Attuazione dell’articolo 50, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, come modificato dall’art. 13, comma 4-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 19 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

Commenti

 

Termini di presentazione dei Modelli Redditi 2017 ed esame delle nuove regole dichiarative per le operazioni straordinarie nelle Società di persone

di Nicolò Li Causi e Debora Ricco

Rinuncia ai crediti da parte dei soci per compensi amministratore e TFM

di Marco Orlandi

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

 

Deduzione compensi all’amministratore
Competenza temporale fiscale

 

Deduzione del compenso dell’amministratore. Spetta nel periodo di imposta in cui ricade la data dell’accredito al beneficiario

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 20033 dell’11 agosto 2017: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Vizi di motivazione – Insufficiente e illogica motivazione circa fatti controversi e decisivi per il giudizio – Assenza di una valutazione globale e unitaria di tutti gli elementi forniti da parte del giudice di merito – Conseguenze – Valutazione parcellizzata e superficiale che configura vulnus motivazionale che giustifica la cassazione della sentenza di merito – Art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ. • SOCIETÀ – Organi sociali – Amministrazione – Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Deduzione compensi all’amministratore – Compensi assimilati a quelli da lavoro dipendente – Periodo di competenza – Applicazione del principio di cassa “allargato” sia nei confronti del percipiente sia nei confronti della società erogatrice del compenso – Pagamento effettuato con bonifico prima del 12 gennaio – Rilevanza del giorno in cui l’emolumento entra nella disponibilità del beneficiario, ossia dal momento dell’accredito – Somme entrate nella disponibilità dell’amministratore successivamente al 12 gennaio – Conseguenze – Deduzione nel periodo d’imposta successivo – Fondamento – Artt. 51, comma 1 e 95, comma 5 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Prassi

 

Stretta sulle compensazioni dei crediti IVA

 

Compensazioni e visto per i crediti infrannuali risultanti dalle istanze IVA TR: il limite di 5.000 è annuo. L’importo nell’istanza relativo ai trimestri precedenti concorre al limite

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 103 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – MODELLO IVA TR – Richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale – Compensazioni dei crediti infrannuali risultanti dalle istanze IVA TR – Visti di conformità – Soggetti abilitati ad apporre il visto di conformità per le compensazioni superiori al limite di 5.000 euro annui – Risposte a quesiti – Professionisti e certificatori – Individuazione di soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni – Soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità – Art. 10, del D.L. 01/07/2009, n. 78, conv., con mod., dalla L. 03/08/2009, n. 102 – Artt. 17 e 35, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Art. 3, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 4 luglio 2017, prot. n. 124040/2017 – Art. 3, comma 3, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322 -Art. 23 del D.M. 31/05/1999, n. 164 – Artt. 2 e 3 del D.M. 18/02/1999 – DD.MM. 18/02/1999, 12/07/2000, 21/12/2000 e 19/04/2001»

 

Contratti di locazione
Regime sanzionatorio per le omissioni e infedeltà fiscali

 

Cedolare secca: la sanzione per la mancata comunicazione della proroga o risoluzione del contratto può essere ridotta dal ravvedimento

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 115 E del 1° settembre 2017: «CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Regime sanzionatorio per le omissioni e infedeltà fiscali relative ai contratti di locazione – Sanzione per l’omessa o tardiva comunicazione relativa alla proroga del contratto di locazione in regime di cedolare secca – Modalità determinazione della sanzione “base” di computo ai fini dell’applicazione del ravvedimento – Comunicazione di rinuncia agli aggiornamenti in caso di proroga – Non necessità nel caso di opzione comunicata nel contratto di locazione – Art. 3, commi 3 e 11 del D.Lgs. 14/03/2011, n. 23 come sostituito dall’art. 7-quater, comma 24, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Art. 69, del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472»

 

Agevolazioni per la riqualificazione delle strutture ricettive

 

Il bonus hotel e il super ammortamento sono cumulabili

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 118 E del 15 settembre 2017: «AGEVOLAZIONI FISCALI – IMPOSTE SUI REDDITI – Cumulabilità del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive cd. “Bonus alberghi” con il super ammortamento – Possibilità – Ragioni – Art. 1, commi da 91 a 94 e 97, della L. 28/12/2015, n. 208 – Artt. 54, 102, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 10 del D.L. 31/05/2014, n. 83, conv., con mod., dalla L. 29/07/2014, n. 106 – Art. 3, comma 3, del D.M. MIBACT del 07/05/2015»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni

 

Comunicazione dei dati delle fatture: l’Agenzia eviterà duplicazioni in caso di errato invio di dati di fatture che sono oggetto di trasmissione al sistema Sts. Per Curatori e commissari obbligo di invio solo per documenti di loro “competenza”

Avviso dell’Agenzia delle Entrate del 12 settembre 2017

 

Legislazione

 

Dichiarazioni 770, “Redditi” e IRAP
Proroga
dei termini per la trasmissione

 

Il D.C.P.M. che proroga al 31 ottobre 2017 i termini per 770/2017, “Redditi 2017” e dichiarazioni IRAP. Al 29 gennaio 2018 la nuova scadenza per le dichiarazioni tardive

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 luglio 2017: «Differimento dei termini per l’assolvimento di alcuni adempimenti correlati alla presentazione, trasmissione, comunicazione di dichiarazioni fiscali»

 

Adozione di nuovi principi di revisione internazionali ISA Italia

 

Adozione di nuovi principi di revisione in materia di revisione (ISA Italia). La Determina della RGS

Determina del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale di Finanza – prot. n. 157387 del 31 luglio 2017

 

Determinazione della base imponibile IRES e IRAP

 

Soggetti OIC adopter: le disposizioni “fiscali” di coordinamento con i nuovi principi in materia di bilancio

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 agosto 2017: «Disposizioni di coordinamento per la determinazione della base imponibile dell’IRES e dell’IRAP dei soggetti ITA GAAP e dei soggetti IAS adopter, ai sensi dell’art. 13-bis del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19»

La relazione illustrativa con la ratio del provvedimento

 

Modifiche alla disciplina dell’Aiuto alla crescita economica (ACE)

 

Incentivo ACE “Aiuto alla crescita economica”: le “nuove” disposizioni di attuazione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 agosto 2017: «Revisione delle disposizioni attuative in materia di aiuto alla crescita economica (ACE)»

La relazione illustrativa con la ratio del provvedimento

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 18 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

 

Speciale Antiriciclaggio
Il nuovo Codice Antiriciclaggio

 

 

Le principali novità inserite nel “nuovo” D.Lgs. n. 231/2007

 

Il decreto legislativo che “riscrive” le disposizioni antiriciclaggio

Il testo del Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, recante: «Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006»

 

Il testo “riscritto” dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231

Il testo del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante: «Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione»

 

Per le ulteriori modifiche al D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, vedi:

la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (in SO n.62, relativo alla G.U. 29/12/2017, n.302) che ha disposto con l’art. 1, comma 1060 l’introduzione dell’art. 52-bis (Istituzione presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli del registro informatizzato, ad accesso riservato, dei distributori ed esercenti di gioco);

il Decreto Legislativo 1 marzo 2018, n. 21 (in G.U. 22/03/2018, n.68) che ha disposto (con l’art. 7, comma 1, lettera s)) l’abrogazione dell’art. 55. commi 5 e 6;

il Decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 (in G.U. 23/10/2018, n.247), convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136 (in G.U. 18/12/2018, n. 293), che ha disposto (con l’art. 9-bis, comma 1) l’introduzione del comma 1-bis all’art. 63 (Disposizioni in materia di sanzioni per assegni senza clausola di trasferibilità);

la Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (in SO n.62, relativo alla G.U. 31/12/2018, n.302) che nel modificare il D.L. 2 marzo 2012, n. 16 convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44 (in SO n. 85, relativo alla G.U. 28/04/2012, n. 99) ha disposto (con l’art. 1, comma 245) la modifica dell’art. 49, comma 1 (Modifiche alla disciplina sull’utilizzo del contante per l’acquisto di beni e di prestazioni di servizi legate al turismo).

 

Primi chiarimenti:

Antiriciclaggio. Le istruzioni operative relative al procedimento sanzionatorio di cui all’art. 65 del D.Lgs. n. 231/2007, come modificato dall’art. 5 del D.Lgs. n. 90/2017

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – prot. DT 54071 del 6 luglio 2017: «ANTIRICICLAGGIO – Sanzioni – Procedimento sanzionatorio di cui all’art. 65 del D.Lgs. n. 231/2007 – Modifiche introdotte dall’articolo 5 del D.Lgs. 25/05/2017, n. 90, recante disposizioni per il recepimento della direttiva (UE) 2015/849 (cd. IV direttiva antiriciclaggio) – Prime indicazioni operative – Periodo transitorio cui all’art. 69 del D.Lgs. n. 231/2007 – Applicazione del Favor rei – Artt. 56, 57, 58, 65, 67, 68 e 69 del D.Lgs. 21/09/2007, n. 231 – L. 24/11/1981, n. 689»

 

Nuove disposizioni antiriciclaggio: i provvedimenti concernenti profili di competenza della UIF da considerare ancora efficaci e/o applicabili in via transitoria

Nota dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia del 4 luglio 2017: «ANTIRICICLAGGIO – Nuove disposizioni – Norme transitorie sull’applicazione della nuova disciplina e delle relative disposizioni di attuazione – Provvedimenti concernenti profili di competenza della UIF da considerare ancora efficaci e/o applicabili in via transitoria – D.Lgs. 21/11/2007, n. 231 – Modifiche introdotte dal D.Lgs. 25/05/2017, n. 90»

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 17 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Avviso di accertamento o atto impoesattivo sottoscritto da funzionario delegato. Il vizio di delega in “bianco” si consolida in Cassazione

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati fattura: in scadenza le comunicazioni

di Maria Fiaschi

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Delega alla sottoscrizione dell’atto impositivo
Modalità di conferimento

La cd. delega “in bianco” è nulla. Di riflesso nullo l’atto di accertamento

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – Ordinanza n. 17196 del 12 luglio 2017: «ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento – Delega ex art. 42 del D.P.R. n. 600/1973 – Necessaria indicazione del nominativo del delegato – Omissione – Nullità della delega “impersonale” conferita tramite ordine di servizio in bianco”, privo del nome specifico del funzionario delegato – Conseguenze – Nullità riflessa dell’atto impositivo – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – Contenuto – Sottoscrizione – Sottoscrizione da parte del capo dell’ufficio o di un funzionario validamente delegato – Mancanza – Nullità – Contestazione del contribuente – Prova – Onere dell’Amministrazione finanziaria – Sussistenza – Fondamento – Valido esercizio del potere di delega di firma alla sottoscrizione/emissione di atti impositivi – Circostanza che coinvolge direttamente l’Agenzia delle entrate che detiene la relativa documentazione – Mancata produzione da parte dell’ufficio della delega oggetto del contenzioso – Potere officioso del giudice tributario di acquisizione della delega – Esclusione – Fondamento – Conseguenze – Nullità dell’atto impositivo – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 57 e 58, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 2697 c.c. – Art. 24 Cost.»

 

Prassi

Operazioni esenti dall’IVA
Prestazioni sanitarie mediche o paramediche

Le prestazioni sanitarie rese nelle farmacie esenti da IVA

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 60 E del 12 maggio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni esenti dall’imposta – Prestazioni sanitarie mediche o paramediche – Applicabilità dell’esenzione IVA ex art. 10, n. 18, del D.P.R. n. 633/1972 – Prestazioni sanitarie rese all’interno delle farmacie – Prestazioni rese tramite messa a disposizione di operatori socio-sanitari – Applicabilità dell’esenzione IVA – Condizioni – Presenza del duplice requisito oggettivo e soggettivo – Prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell’ambito dell’autocontrollo – Non applicabilità dell’esenzione IVA – Prestazioni di supporto all’utilizzo di dispositivi strumentali per i servizi di secondo livello – In presenza del duplice requisito oggettivo e soggettivo, applicabilità dell’esenzione IVA – Servizio di prenotazione, riscossione e ritiro dei referti – Non applicabilità dell’esenzione IVA – Certificazione, da parte delle farmacie, delle prestazioni mediante scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei servizi prestati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario – Possibilità – Art. 10, punto 18, del D.P.R. 26/10/19972, n. 633 – Art. 22, del D.P.R. 26/10/19972, n. 633»

 

Dichiarazione e certificazioni dei sostituti d’imposta (Mod. 770 E CU)

L’attribuzione della valenza dichiarativa alle CU esonerano dal 770 le Amministrazioni dello Stato che versano tramite tesoreria

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 95 E del 20 luglio 2017: «DICHIARAZIONI FISCALI – Dichiarazione e certificazioni dei sostituti d’imposta (Mod. 770) – Modalità di presentazione del modello 770/2017, relativo al periodo d’imposta 2016, da parte delle Amministrazioni dello Stato – Esoneri – Condizioni – Art. 4, commi 1 e 6-quinquies, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni e
dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Comunicazione delle fatture e comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA: il pesante impianto sanzionatorio mitigabile con il ravvedimento

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 104 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – SANZIONI TRIBUTARIE – Ravvedimento operoso – Comunicazioni telematiche – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA – Aspetti sanzionatori – Omissione, incompletezza o infedeltà delle comunicazioni – Modalità di ravvedimento – Artt. 21 e 21-bis del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017- Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 11, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471»

 

Comunicazione dei dati delle fatture per i produttori agricoli ex art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/72: esonero solo se l’attività viene svolta in terreni ubicati in misura maggiore al 50% in zone montane

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 105 E del 28 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Esonero dall’obbligo previsto per i produttori agricoli di cui all’articolo 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972 situati nelle zone montane – Requisiti per poter beneficiare dell’esonero – Art. 21, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017 – Art. 9 del D.P.R. 29/09/1973, n. 601»

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie
in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Chiusura delle liti fiscali pendenti: nei chiarimenti delle Entrate definiti i rapporti con la rottamazione delle cartelle

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 22 E del 28 luglio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate – Ambito di applicazione – Domanda di definizione – Determinazione degli importi dovuti – Importi scomputabili – Rapporti con la rottamazione dei carichi affidati all’agente della riscossione – Perfezionamento della definizione – Termini e modalità di pagamento – Sospensione dei giudizi – Sospensione dei termini di impugnazione – Diniego di definizione – Estinzione del processo – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate 21/07/2017, prot. n. 140316/2017»

 

Chiusura delle liti fiscali pendenti in cui è parte l’Agenzia delle Entrate: i codici tributo per il versamento delle somme relative alla definizione

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 108 E del 1° agosto 2017: «RISCOSSIONE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Chiusura delle liti fiscali pendenti – Definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate – Istituzione del codici tributo per il versamento, tramite modello F24 – Art. 11, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Assegnazione/cessione e trasformazioni agevolate

Assegnazioni, cessioni e trasformazione agevolate: profili fiscali nella scelta della soluzione

Studio n. 73-2017/T del Consiglio Nazionale del Notariato – Approvato dalla Commissione Studi Tributari il 6 luglio 2017

 

Legislazione

Proroghe dei termini

Imprese e lavoratori autonomi. Maggiorazione dello 0,40% fino al 21 agosto per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2017: «Differimento, per l’anno 2017, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 16 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Le recenti ordinanze della Corte Costituzionale sul contraddittorio preventivo: di fatto la questione rimane non risolta

di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Parte vittoriosa e impugnazione delle questioni non accolte: i chiarimenti delle SS.UU. della Cassazione

di Antonino Russo

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Accertamenti basati sulle risultanze degli studi di settore

Non si può procedere all’accertamento nei confronti di un contribuente congruo rispetto ad un più evoluto studio di settore

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 17807 del 19 luglio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Atti e provvedimenti – Nullità – Rilevabilità – Eccezione della parte – Deduzione – Termine continua – Mancata deduzione della nullità nella prima istanza o difesa successiva dell’atto viziato o alla notizia di esso -Conseguenze – Sanatoria – Fattispecie relativa ad una comunicazione dell’udienza di trattazione alle parti costituite senza rispettare il termine di trenta giorni liberi prima – Art. 157, comma secondo, c.p.c. – Artt. 1, comma 2 e 31 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Accertamento standardizzato mediante l’applicazione degli studi di settore – Unitarietà del sistema – Progressivo affinamento degli strumenti di accertamento – Conseguenze – Applicazione retroattiva dello strumento più recente – Ammissibilità – Fattispecie – Nuova metodologia di valutazione dell’attività di lavoro prestata dai soci amministratori – Artt. 62-bis e 62-sexies, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 10, della L. 08/05/1998, n. 146 • IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – “Ius superveniens” – Ove pertinente rispetto alle parti della decisione oggetto dell’impugnazione – Applicazione – Necessità di accertamenti di fatto in base alla nuova disciplina – Cassazione con rinvio – Fattispecie relativa all’applicazione retroattiva di studio di settore (VG75U evoluto) approvato con il D.M. 28/12/2011 successivamente alla proposizione del ricorso per cassazione, con una nuova e più favorevole, ai fini del calcolo della congruità, disciplina da attribuire alle spese sostenute per i compensi dei soci amministratori»

 

Prassi

Studi di settore
Periodo d’imposta 2016

Le principali novità in relazione all’applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2016

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 E del 13 luglio 2017: «STUDI DI SETTORE – REDDITI 2017 – Periodo d’imposta 2016 – Modalità di applicazione – Novità della modulistica – Aggiornamento delle analisi della territorialità – Applicazione del regime premiale – Comunicazioni per la promozione della compliance – Art. 62-bis, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 10 del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 maggio 2017, prot. n. 99553/2017Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 giugno 2017, prot. n. 106666/2017»

 

Procedura di collaborazione volontaria nazionale o internazionale

Voluntary disclosure-bis: focus su esoneri dagli obblighi dichiarativi, detrazione delle imposte pagate all’estero ed effetti premiali in relazione ai Paesi di detenzione

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21 E del 20 luglio 2017: «PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA – Riapertura dei termini con modifiche – Voluntary disclosure-bis – Modifiche alla disciplina introdotte dall’articolo 1-ter del D.L. n. 50/2017 – Detrazione delle imposte pagate all’estero – Autoliquidazione delle somme dovute – Determinazione delle somme dovute in caso di pagamento spontaneo carente – Estensione degli esoneri dagli obblighi dichiarativi – Aspetti sanzionatori – Ulteriori chiarimenti sui Paesi che consentono di massimizzare gli effetti premiali della procedura – Artt. da 5-quater a 5-octies del D.L. 26/06/1990, n. 167, conv., con mod., dalla L. 04/08/1990, n. 227 – Art. 7, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Art. 1-ter, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Legislazione

Scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA
Modifiche al decreto attuativo

Estensione split payment. Dalle fatture per le quali l’esigibilità si verifica a partire dal 25 luglio 2017 applicabili le modifiche al D.M. Mef di attuazione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 13 luglio 2017: «Modifica della disciplina di attuazione in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA»

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie
in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Chiusura liti fiscali pendenti: approvato il modello di domanda per la definizione con le relative istruzioni

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 luglio 2017, prot. n. 140316/2017: «Modalità di attuazione dell’articolo 11 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, concernente la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 15 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Esecuzione delle sentenze di condanna in favore del contribuente: approvati i modelli per prestare la garanzia per importi superiori a 10.000 euro

di Enrico Molteni

 

Gli Elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, tra abrogazione e reintroduzione

di Maria Fiaschi

 

Prassi

Operazioni societarie
Fusione cd. inversa (reverse merger)

Il TUIR non discrimina tra l’ipotesi di fusione diretta e l’ipotesi di fusione inversa

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 62 E del 24 maggio 2017: «IMPOSTE DIRETTE – Operazioni societarie – Fusione cd. inversa (reverse merger) – Disciplina ed effetti fiscali della fusione inversa – Stratificazione fiscale del patrimonio netto della società risultante dall’operazione – Utilizzo della riserva in sospensione di imposta per rivalutazione dei beni di impresa – Art. 172, commi 5 e 6, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2501 e ss. c.c. – Art. 13, della L. 21/11/2000, n. 342»

 

Stretta sulle compensazioni

Soggetti titolari di partita IVA: individuati i codici tributo il cui utilizzo in compensazione necessita dell’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 68 E del 9 giugno 2017: «RISCOSSIONE – COMPENSAZIONI E CREDITI D’IMPOSTA – Deleghe di pagamento modello F24 – Estensione dell’obbligo di utilizzo esclusivo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate per l’effettuazione delle compensazioni – Invio tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate e relativi codici tributo – Individuazione dei codici tributo – Art. 3, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Art. 37, comma 49-bis, del D.L. 04/07/2006, n. 223, conv., con mod., dalla L. 04/08/2006, n. 248»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni

Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute. Le risposte ai quesiti dell’Agenzia delle entrate

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 87 E del 5 luglio 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Definizione delle informazioni da trasmettere – Riposte ai quesiti – Art. 21, del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Provvedimento del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017»

 

Risanamento di immobili “vincolati”
Agevolazione
fiscale per le erogazioni liberali

Restauro della chiesa e di sue pertinenze: le parrocchie possono essere destinatarie delle erogazioni liberali fiscalmente agevolate

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 89 E dell’11 luglio 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Spese, rispettivamente detraibili (art. 15 TUIR) e deducibili (art. 100 TUIR) – Erogazioni liberali – Spese detraibili o deducibili lavori di restauro e risanamento conservativo di chiesa e di sue pertinenze (campanile e aule parrocchiali soprastanti la chiesa) – Iter procedimentale per l’applicazione degli sconti fiscali – Artt. 15, comma 1, lett. h), 147 e 100, comma 2, lett. f), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 40, comma 9, del D.L. 06/12/2011, n. 201, conv., con mod., dalla L. 22/12/2011, n. 214 -Art. 21, del D.Lgs. 22/01/2004, n. 42»

 

Registro dei revisori
Obbligo formativo

Revisori legali iscritti nel registro: le istruzioni in materia di formazione continua

Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – n. 26 del 6 luglio 2017: «REGISTRO DEI REVISORI – Istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro – Attuazione dell’obbligo formativo ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 27/01/2010, n. 39, come modificato dal D.Lgs. 17/07/2016, n. 135 – Formazione offerta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Modalità di accreditamento degli enti pubblici e privati di cui all’articolo 5 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 – Riconoscimento della formazione degli ordini professionali e delle società iscritte al registro – Relativi criteri e modalità di applicazione»

 

Contributi Inps  –  Gestioni speciali artigiani e commercianti e Gestione separata autonomi di cui all’art. 2, comma 26, legge 335/95

Contributi di commercianti, artigiani e lavoratori autonomi: la guida Inps 2017 alla compilazione del quadro “RR” del modello Redditi Pf

Circolare INPS – Direzione Centrale Entrate – n. 104 del 23 giugno 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi I.V.S. – Contributi alla gestione separata lavoratori autonomi – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, L. 08/08/1995, n. 335 – Determinazione dei contributi dovuti agli enti previdenziali – Compilazione del quadro “RR” del Redditi 2017 Pf e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2016 e in acconto 2017 – Termini e modalità di versamento – Rateizzazione – Compensazioni e istanza di autoconguaglio – Rimborsi – Art. 10, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

Prestazioni di lavoro occasionale
Nuova disciplina

Libretto famiglia e Contratto di prestazione occasionale: prime istruzioni operative per lavoratori e datori di lavoro

Circolare INPS – Direzioni Centrali Entrate e Recupero Crediti, Ammortizzatori Sociali, Amministrazione Finanziaria e Servizi Fiscali, Organizzazione e Sistemi Informativi – n. 107 del 5 luglio 2017: «LAVORO – Lavoro occasionale – Libretto Famiglia e Contratto di Prestazione Occasionale – Art. 54-bis, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96 – Prime istruzioni applicative»

 

Legislazione

Esecuzione provvisoria delle sentenze delle Commissioni tributarie
a favore del contribuente

Esecutività delle sentenze pro-contribuente: i modelli da utilizzare per prestare le garanzie

Decreto del Direttore Generale delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 18 maggio 2017: «Modelli da utilizzare per prestare la garanzia per l’esecuzione delle sentenze di condanna a favore del contribuente»

 

Contratti di locazione di immobili ad uso abitativo
di durata non superiore a 30 giorni

Nuovo regime fiscale delle locazioni brevi: il provvedimento con i nuovi obblighi per “intermediari” e locatori

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 luglio 2017, prot. n. 132395/2017: «Disposizioni di attuazione dell’articolo 4, commi 4, 5 e 5-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo»

 

Nuovo modello di cartella di pagamento

Ruoli consegnati dal 1° luglio 2017: approvato il nuovo modello di cartella di pagamento

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 luglio 2017, prot. n. 134363/2017: «Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento ai sensi dell’art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 13/14 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

SPECIALE MANOVRA CORRETTIVA 2017

 

LE DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER PROFESSIONISTI ED IMPRESE CONTENUTE NEL D.L. 24/04/2017, N. 50, CONV., CON MOD.,
DALLA L. 21 GIUGNO 2017, N. 96

Il decreto-legge “Omnibus” correttivo dei conti convertito in legge

Analisi normativa, articolo per articolo, delle disposizioni fiscali

Il testo del decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, conv., con mod., dalla legge 21 giugno 2017, n. 96,  recante: «Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo»

Testo coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA

Estensione dell’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (splitpayment). Le modifiche al decreto attuativo

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 giugno 2017: «Modalità di attuazione dei commi dell’articolo 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA»

 

Contratti di locazione breve

Locazioni brevi: 1919 è il codice tributo da utilizzare per il versamento delle ritenute. Eventuali eccedenze si recuperano con i codici 1628 o 6782

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 88 E del 5 luglio 2017: «RISCOSSIONE Contratti di locazione breve Contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, della ritenuta operata all’atto dei pagamenti ai beneficiari di canoni o corrispettivi Art. 4, del D.L. 24/04/2017, n. 50, conv., con mod., dalla L. 21/06/2017, n. 96»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 12 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Soci di società di persone iscritti in automatico alla Gestione INPS Commercianti. Non basta la casellina in Unico SP o la visura camerale

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione Lavoro

Gestione Inps artigiani e commercianti
Opposizione all’iscrizione d’ufficio (PoseidOne 2012)

Gestione INPS commercianti: iscrizione obbligatoria se coesistono abitualità e prevalenza. Non basta essere socio di una società commerciale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Lavoro – Sentenza n. 8458 del 31 marzo 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Soggetti obbligati – Iscrizione nella gestione IVS – Socio di società – Socio e procuratore speciale di S.r.l. – Requisiti che devono ricorrere affinché sorga l’obbligo dell’iscrizione alla gestione assicurativa – Partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza – Art. 1, comma 203, della L. 23/12/1996, n. 662 • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Socio di società a responsabilità limitata -Iscrizione alla gestione commercianti – Presupposti – Prevalenza dell’apporto personale rispetto agli altri fattori produttivi – Irrilevanza – Fondamento – Art. 1, comma 203, della L. 23/12/1996, n. 662 • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI -Artigiani ed esercenti attività commerciali – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Socio di società – Socio e procuratore speciale di S.r.l. – Iscrizione alla gestione assicurativa commercianti – Onere probatorio della presenza dei requisiti congiunti di abitualità e prevalenza – A carico dell’Istituto assicuratore • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Soggetti obbligati – Iscrizione nella gestione IVS – Socio di società – Socio e procuratore speciale di S.r.l. – Dichiarazioni contenute ai fini di ottenere l’iscrizione alla gestione commercianti – Mero adempimento di un obbligo di legge privo di valore confessorio – Fondamento»

 

Insufficiente la qualità di socio accomandatario per far scattare l’iscrizione alla gestione commercianti INPS

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – L – Ordinanza n. 13135 del 24 maggio 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società – Contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti – Società di persone – Società in accomandita semplice – Socio accomandatario della S.a.s. – Obbligo iscrizione gestione commercianti – Requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione – Partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale da parte del socio – Art. 3, della L. 28/02/1986, n. 45 • INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Contributi gestione commercianti – Società di persone – Attività di locazione di immobili – Natura commerciale ai fini previdenziali – Esclusione»

 

Gestione commercianti INPS: l’esercizio dell’attività commerciale in modo abituale e prevalente non è in “re ipsa”, ma deve essere provata dall’INPS

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – L – Ordinanza n. 13820 del 31 maggio 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Contributi gestione commercianti – Società di persone – Attività di locazione di immobili – Oggetto sociale della società – Rilevanza dello svolgimento in concreto di un’attività commerciale – Fondamento – Conseguenze – Esclusione della natura commerciale ai fini previdenziali – Società in accomandita semplice – Socio accomandatario della S.a.s. – Obbligo iscrizione gestione commercianti – Requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione – Partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale da parte del socio – Onere probatorio della presenza dei requisiti congiunti di abitualità e prevalenza – A carico dell’Istituto assicuratore – Art. 3 della L. 28/02/1986 n. 45»

 

S.a.s. immobiliari di sola locazione: la semplice “visura” camerale insufficiente per far scattare l’iscrizione nella gestione INPS commercianti del socio accomandatario

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – L – Ordinanza n. 13822 del 31 maggio 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Contributi gestione commercianti – Società di persone – Attività di locazione di immobili – Natura commerciale ai fini previdenziali – Esclusione – Società in accomandita semplice – Socio accomandatario della S.a.s. – Obbligo iscrizione gestione commercianti -Requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione – Partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale da parte del socio – Onere probatorio della presenza dei requisiti congiunti di abitualità e prevalenza – A carico dell’Istituto assicuratore – Art. 3, della L. 28/02/1986, n. 45»

 

Prassi

Agevolazioni tributarie previste per l’acquisto della prima casa

Agevolazione “prima casa”. Entro i 18 mesi si può ancora scegliere tra lavoro e residenza

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 53 E del 27 aprile 2017: «IMPOSTA DI REGISTRO – Disciplina dei trasferimenti immobiliari ai fini delle imposte indirette – Agevolazioni tributarie previste per l’acquisto della prima casa – Applicazione dell’aliquota ridotta – Requisiti per accedere alle agevolazioni – Dichiarazione di svolgere l’attività lavorativa nel comune di ubicazione dell’immobile – Dichiarazione di trasferire la residenza nello stesso comune  nei 18 mesi dall’acquisto – Condizioni alternative – Fondamento – Formalità giuridiche per la dichiarazione di impegno tardiva – Nota II-bis) all’art. 1 della Tariffa, parte prima del D.P.R. 26/04/1986, n. 131 – N. 21 della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Gestione Inps artigiani e commercianti
Iscrizione d’ufficio (PoseidOne 2012)

PoseidOne 2012: 4.376 soci di società di persone iscritti in automatico alla gestione IVS. Nell’Unico SP 2013 avevano dichiarato svolgere in maniera prevalente e continuativa attività lavorativa nell’impresa

Messaggio INPS n. 2345 del 7 giugno 2017: «INPS – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI – Artigiani ed esercenti attività commerciali – Iscrizione nella gestione IVS – Attività di socio di società – Soci di società di persone (S.n.c. e S.a.s.), i quali, dalla dichiarazione Unico SP 2013 relativa all’anno 2012, risultano svolgere in maniera prevalente e continuativa attività lavorativa nell’impresa – Iscrizione d’ufficio di soci di società (con il requisito di abitualità e prevalenza nello svolgimento dell’attività commerciale) – Iscrizioni di soci di società di persone aventi ad oggetto sociale la locazione e gestione di beni immobili propri – Elementi di valutazione delle domande di annullamento delle posizioni assicurative, aperte a seguito dell’operazione PoseidOne – Elementi per valutare la situazione del contribuente e requisiti per l’accoglimento dell’istanza in autotutela di cancellazione»

 

Procedura di collaborazione volontaria nazionale o internazionale

Voluntary disclosure bis. I chiarimenti per l’autoliquidazione e la regolarizzazione del contante e dei valori al portatore

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19 E del 12 giugno 2017: «PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA – Internazionale e nazionale – Riapertura dei termini con modifiche – Voluntary disclosure-bis – Ambito (soggettivo, oggettivo) di applicazione della collaborazione volontaria – Ambito temporale – Adempimenti a carico del contribuente – Nuovo procedimento – Autoliquidazione delle somme dovute – Perfezionamento della procedura – Aspetti sanzionatori – Effetti ai fini penali – Esonero dagli obblighi dichiarativi – Presunzioni legate al possesso di contanti o valori al portatore – Art. 7, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225 – Art. 2, del D.L. 30/09/2015, n. 153, conv., con mod., dalla L. 20/11/2015, n. 187 – Art. 1, commi da 2 a 5 della L. 15/12/2014, n. 186 – Artt. da 5-quater a 5-octies del D.L. 26/06/1990, n. 167, conv., con mod., dalla L. 04/08/1990, n. 227»

 

Modalità e termini per il versamento del Saldo IVA

Saldo IVA: per il differimento maggiorazioni solo per la parte di debito non compensato

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 73 E del 20 giugno 2017: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Saldo IVA – Modalità e termini per i versamenti (anche a rate) – Compensazione e maggiorazione dello 0,40% dovuta per il differimento del termine di versamento – Risposte ai quesiti – Art. 17, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – Artt. 6, comma 1, e 7, comma 1, lett. b), del D.P.R. 14/10/1999, n. 542 – Art. 17, comma 1, del DPR 07/12/2001, n. 435 – Art. 7-quater, comma 20, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225»

 

Legislazione

Jobs Act autonomi

La sintesi delle novità sul lavoro autonomo non imprenditoriale

Le misure di tutela del lavoro autonomo e per la promozione del lavoro agile

Il testo della Legge 22 maggio 2017, n. 81, recante: «Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato»

Testo coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Chiusura d’ufficio della partita IVA ed esclusione dalla banca dati VIES

Partite IVA. Quando scatta la chiusura e l’esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intraUe (Vies)

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 giugno 2017, prot. n. 110418/2017: «Criteri e modalità di cessazione della partita IVA e dell’esclusione della stessa dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio del 7 ottobre 2010, ai sensi dell’articolo 35, comma 15-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito. 

 




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 11 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Sciolti i dubbi sulla prova del tempestivo invio postale del ricorso e sul dies a quo relativo al termine di costituzione

di Antonino Russo

 

Le presunzioni in relazione agli utili extracontabili nella giurisprudenza della Corte di Cassazione

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Unite Civili

Contenzioso tributario
Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante

Ricorsi tributari notificati via posta: le SS.UU. della Cassazione intervengono sulla sanabilità del mancato deposito della copia della ricevuta di spedizione e sul termine di costituzione del ricorrente o dell’appellante

Corte Suprema di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 13452 del 29 maggio 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di persone – Società in accomandita semplice – Accertamento contestuale di IRAP ed IVA fondato su elementi in parte comuni – Litisconsorzio necessario con i soci – Configurabilità – Fondamento – Assenza del socio accomandatario litisconsorte necessario – Conseguenze – Rilevazione officiosa del difetto di litisconsorzio tributario nei confronti del socio – Declaratoria di nullità dei giudizi di primo grado e rinvio dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale – Artt. 14 e 29, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 5, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 54 e 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 2291 c.c. • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo e secondo grado – Presentazione del ricorso/appello – Notifica del a mezzo posta – Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante – Deposito del ricorso nella segreteria della commissione tributaria – Termine di costituzione del ricorrente o dell’appellante – Termine di trenta giorni, ex art. 22 del D.Lgs. n. 546 del 1992 – Decorrenza – Dalla spedizione del ricorso – Esclusione – Dalla sua ricezione – Necessità – Artt. 16, 20, 22 e 53 del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento di primo e secondo grado – Spedizione del ricorso per posta raccomandata – Costituzione in giudizio del ricorrente/appellante – Deposito di copia della ricevuta di spedizione della raccomandata – Necessità – Omissione – Conseguenze – Inammissibilità del ricorso – Deposito della ricevuta di spedizione – Necessità – Mancanza – Inammissibilità del ricorso – Equipollenza dell’avviso di ricevimento alla ricevuta di spedizione – Sussistenza – Condizioni – Artt. 22 e 53, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Sezioni Civili Tributarie

Accertamento di utili extracontabili
Presunzione di distribuzione ai soci

Soci di società di capitali a ristretta base sociale: l’estraneità all’esercizio dell’impresa non basta per vincere la presunzione di distribuzione di utili non contabilizzati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 4965 del 27 febbraio 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale o familiare – Formazione di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Legittimità – Prova contraria – Ammissibilità – Limiti – Artt. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697 e 2729 c.c.»

 

PERCORSI FISCALI 

Accertamento di utili extracontabili a società di capitali
a ristretta base sociale
Presunzione di distribuzione ai soci

 

Rapporti tra accertamento a carico della società
e accertamento a carico del singolo socio

Presunzione ammessa solo in presenza di un accertamento alla società di utili non contabilizzati

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 5581 del 19 marzo 2015:«IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) -Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale -Accertamento diutili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati -Imposte sui redditi da capitale – Società – Valido accertamento – Necessità -Accertamento giudiziale basato su sentenza non passata in giudicato – Idoneità –Limiti»

 

Il giudicato formatosi nel giudizio relativo ai redditi sociali ha efficacia nel giudizio relativo al reddito da partecipazione, se il ricorso del socio è fondato sulle stesse eccezioni della società

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 22942 del 11 novembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – GIUDIZIO CIVILE – Cosa giudicata civile -Giudizio relativo al reddito da partecipazione – Giudicato nel giudizio relativo ai redditi sociali – Rapporti – Difesa del socio non fondata su eccezioni personali diverse da quelle dedotte dalla società – Autorità del giudicato -Sussistenza – Art. 2909 Cod. Civ

 

Accertamento negativo di utili extracontabili della società  rimuove il presupposto da cui dipende l’accertamento del maggior utile da partecipazione del socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Sentenza n. 23899 del 24 novembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di capitali a ristretta base sociale – Sentenza di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società – Giudicato – Efficacia riflessa nei confronti del socio – Conseguenze»

 

Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati: la sentenza definitiva di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società  ha efficacia di giudicato riflesso nei confronti del socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Sentenza n. 24793 del 4 dicembre 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società a ristretta base sociale -Sentenza definitiva di accertamento negativo dell’utile extracontabile della società -Efficacia di giudicato riflesso nei confronti del socio – Conseguenze nel giudizio avente ad oggetto l’accertamento nei confronti del socio»

 

L’impugnazione dell’accertamento “pregiudicante” costituisce,condizione sospensiva, ex art. 295 c.p.c fini della decisione della lite sull’accertamento “pregiudicato” relativo al singolo socio

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 4485 del 7 marzo 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Società di capitali a ristretta base sociale – Rapporti tra accertamento a carico della società e accertamento a carico del singolo socio – Accertamento pregiudicante e accertamento pregiudicato ai fini della sospensione ex art. 295 c.p.c. – Oneri processuali a carico del contribuente»

 

Il singolo socio conserva la facoltà di contestare “a tutto campo

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 19013 del 27 settembre 2016: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – PROCEDIMENTO – Redditi da partecipazione societaria – Accertamento nei confronti del socio – Impugnazione – Contestazione del reddito della società di capitali accertato in separato giudizio – Ammissibilità – Art. 2909 c.c. – Artt. 132, 295 c.p.c

 

Onere probatorio in merito alla distribuzione ai soci degli utili

La ristretta base azionaria non è sufficiente per la presunzione di distribuzione di utili: va esclusa la teorizzazione di una endemica “complicità” dei soci

Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Sezione staccata di Latina – Sezione XXXIX – Sentenza n. 2502 del 29 aprile 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Redditi di capitale – Imputazione – Società di capitali a ristretta base sociale o familiare – Formazione di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Legittimità – Distribuzione dell’onere della prova – Onere probatorio in merito alla distribuzione ai soci degli utili – Condizioni per l’ammissibilità della presunzione di distribuzione – Necessità per l’Ufficio di far emergere elementi che possano costituire indizi atti a costituire presunzioni – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697, 2729 c.c.»

 

Doppia presunzione (cd.“praesumptio de praesumpto”)

La presunzione non è in contrasto con il divieto della doppia presunzione (cd. “praesumptio de praesumpto”)

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V – Sentenza n. 15824 del 29 luglio 2016: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili -Presunzione di attribuzione ai soci – Ammissibilità – Fondamento.- Artt. 2697, 2727,2729 c.c.»

 

Periodo di imposta di imputazione degli utili extracontabili

Utile extracontabile: va imputato al socio nell’anno in cui è conseguito

Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 25468 del 18 dicembre 2015: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Conseguenze – Presunzione di maggior reddito – Prova dell’avvenuta distribuzione di utili – Necessità – Esclusione – Prova contraria – Ammissibilità – Limiti – Mancanza di una deliberazione ufficiale di approvazione del bilancio – Presunzione della distribuzione degli utili nello stesso periodo d’imposta in cui sono stati conseguiti – Legittimità – Art. 41 (ora 44), del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Commissioni Tributarie Provinciali

Accertamento di utili extracontabili
Principio di
specularità tra la condizione della società e quella del socio

Socio di società di capitali a ristretta base sociale: solo in presenza di un valido accertamento a carico della società partecipata ammissibile la presunzione di distribuzione ai soci di utili extracontabili

Commissione Tributaria Provinciale di Caserta – Sezione VI – Sentenza n. 2320 dell’11 aprile 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) – Redditi di capitale – Imputazione – Società a ristretta base sociale – Accertamento di utili extracontabili – Presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati – Principio di specularità tra la condizione della società e quella del socio – Interazioni tra gli accertamenti a carico dell’una e dell’altro – Accertamento di utile occulto distribuito in nero al socio – Mancanza di accertamento a carico della società – Conseguenze – Annullamento accertamento al socio – Artt. 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 44, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Artt. 2697 e 2729 c.c.»

 

Prassi

Regime premiale per i contribuenti che applicano gli studi di settore

Contribuenti congrui, coerenti e fedeli agli studi di settore.Le attività che beneficiano della preclusione agli accertamenti analitico-induttivi, della riduzione di un anno dei termini per l’accertamento e dell’aumento ad 1/3 dello scostamento reddituale per l’applicazione del redditometro

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 maggio 2017, prot. n. 99553/2017: «Accesso al regime premiale previsto dall’articolo 10 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e modifica della modulistica degli studi di settore approvata con provvedimento del 31 gennaio 2017»

 

Dati dichiarati ai fini degli studi di settore
Segnalazione possibili anomalie

Dati dichiarati ai fini degli studi di settore: le 70 tipologie di anomalie individuate per il triennio 2013-2015

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 giugno 2017, prot. n. 106666/2017: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti cui si applicano gli studi di settore e modifiche alla modulistica degli studi di settore»

 

Le risposte ai quesiti sulle comunicazioni di anomalia nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore relativi al triennio 2013-2015

Faq – Risposte a domande più frequenti in merito alle comunicazioni di anomalia nei dati degli studi di settore relativi al triennio 2013-2015 – Agenzia delle Entrate – Aggiornate al 6 giugno 2017

 

Comunicazioni anomalie 2017 (link utili al sito dell’Agenzia delle entrate)

Comunicazioni anomalie indirizzate ai contribuenti – zip

Fac simile del messaggio inviato via sms e/o e-mail/PEC

Bozza comunicazioni anomalie inviate agli intermediari

Fac simile del messaggio inviato agli intermediari

 

Software di compilazione anomalie 2017

Il software è riservato ai soggetti destinatari nel 2017 di una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore dichiarati per le annualità 2013, 2014 e 2015.

 

Trasmissione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Le prime risposte ai quesiti sulla compilazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Faq – Risposte a domande più frequenti in merito alle comunicazioni dei dati delle liquidazioni IVA – Agenzia delle Entrate – Aggiornate al 29 maggio 2017

 

Per saperne di più:

Software di controllo e compilazione delle Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

Software di controllo (versione 1.0.1 del 16/05/2017)

Software di compilazione (versione 1.0.1 del 16/05/2017)

Link alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1 E del 7 febbraio 2017, con oggetto: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate – Comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute – Art. 21 del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – Trasmissioni opzionali (sostitutive) dell’obbligo di comunicazione dei dati fattura stabilito dal novellato art. 21 del decreto-legge n. 78/2010 – Trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni – Art. 1, commi 2 e 3, del D.Lgs. 05/08/2015 n. 127 – Primi chiarimenti –Art. 4, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225

Link al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017: «Definizione delle informazioni da trasmettere e delle modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e modifica dei termini per la trasmissione dei dati delle fatture stabiliti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, numero 182070»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 10 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Presunzioni legali fondate sui prelevamenti in banca. Dal Recepimento dell’insegnamento della Corte Cost. limiti quantitativi per i titolari di reddito d’impresa e esclusione per i professionisti

di Isabella Buscema

 

Definizione liti fiscali pendenti: brevi note in attesa dell’estensione anche per i tributi locali

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Indagini bancarie al professionista

Professionisti. Illegittima l’inclusione tra i compensi delle somme pari ai prelievi in banca non giustificate

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 10249 del 26 aprile 2017: «IMPUGNAZIONI CIVILI – Ricorso per cassazione – Motivi del ricorso – Vizi di motivazione – Vizio ex art. 360, n. 5, c.p.c. nel testo modificato dal D.Lgs. n. 40 del 2006 – Indicazione del “fatto” controverso o decisivo – Necessità – Significato del termine “fatto” – Fattispecie – Art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c. – Art. 2697, c.c. • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accesso ai conti bancari del contribuente professionista – Accertamento fondato sulle indagini bancarie – Presunzioni basate sulle movimentazioni bancarie – Presunzione di corrispondenza dei prelevamenti finanziari non giustificati e non contabilizzati a compensi professionali – Ammissibilità – Esclusione – Versamenti – Sussistenza – Art. 32, comma 1°, n. 2, secondo periodo, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Prassi

Attività di ricerca e sviluppo
Credito di imposta

Credito d’imposta R&S: il potenziamento dell’agevolazione previsto dalla Legge di bilancio 2017 e chiarimenti su questioni emerse in sede di prima applicazione

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13 E del 27 aprile 2017: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Incentivi fiscali alla ricerca – Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo – Art. 3, del D.L. 23/12/2013, n. 145, conv., con mod., dalla L. 21/02/2014, n. 9 – Decreto 27/05/2015 – Modifiche alla disciplina introdotte dai commi 15 e 16 dell’art. 1 della L 11/12/2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017) – Chiarimenti su questioni emerse in sede di applicazione del credito di imposta»

 

Scomputo delle perdite
Accertamento delle
imposte sui redditi

Perdite di periodo e perdite pregresse: lo scomputo dai maggiori imponibili nei procedimenti di accertamento

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15 E del 28 aprile 2017: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Maggiori imponibili nell’ambito dell’attività di accertamento – Modalità e i termini per la presentazione dell’istanza di computo in diminuzione delle perdite nell’ambito del procedimento di accertamento ordinario e per adesione -Presentazione dell’istanza Modello IPEA – Effetti – Sospensione termini – Scomputo delle perdite richieste dai soggetti aderenti al consolidato – Modello IPEC – Riduzione delle perdite conseguente allo scomputo richiesto con i modelli IPEA e IPEC – Esemplificazioni – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 ottobre 2016, prot. n. 164492 – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 20 ottobre 2014, prot. n. 133104 – Art. 42, comma 4, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 40-bis, comma 3, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 7, comma 1-ter, del D.Lgs. 19/06/1997, n. 218 introdotti dall’articolo 25 del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 9-bis del D.Lgs. 19/06/1997, n. 218 – Art. 36-bis, comma 3-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Società di persone in liquidazione
Utilizzo dei
“vecchi” modelli dichiarativi

Assegnazione di beni ai soci di società di persone poste in liquidazione nel 2016: l’obbligo dell’utilizzo dei “vecchi” modelli dichiarativi non esclude dal regime agevolato

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 54 E del 2 maggio 2017: «IMPOSTE SOSTITUTIVE – ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DEI BENI AI SOCI – Società di persone in liquidazione – Modalità di applicazione del regime agevolato per l’assegnazione di beni ai soci – Eccezione alla regola generale della esposizione della volontà di avvalersi della imposizione sostitutiva nella dichiarazione – Possibilità – Fattispecie – Utilizzo dei “vecchi” modelli dichiarativi – Mancanza nel quadro RQ, della sezione per esporre i dati della assegnazione agevolata e la relativa imposta sostitutiva – Motivi -Società di persone, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, obbligata ad utilizzare i modelli dichiarativi approvati nel corso dello stesso anno nel quale si chiude il periodo d’imposta, così come le società di capitali – Commi da 115 a 121 dell’art. 1 della L. 28/12/2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) – Art. 1, comma 1, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322»

 

Violazioni in materia di reverse charge
Nuova
disciplina sanzionatoria

La nuova disciplina sanzionatoria del sistema dell’inversione contabile. Graduazione delle sanzioni e favor rei nei chiarimenti delle Entrate

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16 E dell’11 maggio 2017: «SANZIONI TRIBUTARIE – IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Revisione del sistema sanzionatorio tributario ex D.Lgs. 158/2015 – Violazioni relative all’applicazione del sistema dell’inversione contabile o reverse charge – Nuova disciplina improntata a criteri di proporzionalità tra la misura della sanzione e la gravità della violazione – Applicazione del favor rei, nell’ambito della revisione delle sanzioni tributarie non penali agli atti non definitivi alla data del 1° gennaio 2016 – Artt. 15 e 21, del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 6, commi 9-bis, 9-bis.1, 9-bis.2 e 9-bis.3, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Art. 3, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 -Art. 21, comma 7, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 8/9 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

SPECIALE MODULISTICA 2017

 

Redditi 2017-SP
per le società di persone ed equiparate

Modelli e Istruzioni

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

Istruzioni e modelli per la dichiarazione delle società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2017, prot. n. 22466/2017, recante: «Approvazione del modello di dichiarazione “Redditi 2017–SP”, con le relative istruzioni, che le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate devono presentare nell’anno 2017 ai fini delle imposte sui redditi. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2016».

 

I modelli e le istruzioni e tengono conto delle modifiche apportate dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’11 maggio 2017, prot. n. 90915/2017.

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 6/7 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

SPECIALE MODULISTICA 2017

 

Modelli “Redditi 2017” delle Società e degli Enti
Redditi SC Redditi SP Redditi ENC

Istruzioni generali comuni ai modelli 2017 degli enti e delle società

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

Redditi 2017-SC
per le società di capitali, enti commerciali ed equiparati

Modelli e Istruzioni

Istruzioni e modelli per la dichiarazione delle società di capitali, enti commerciali ed equiparati

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2017, prot. n. 22476/2017, recante: «Approvazione del modello di dichiarazione “Redditi 2017-SC”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2017 ai fini delle imposte sui redditi. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2016».

Le istruzioni sono integrate da link alle circolari e risoluzioni richiamate

 

I modelli e le istruzioni e tengono conto delle modifiche apportate dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’11 maggio 2017, prot. n. 90915/2017.

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 3 del 2015

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

 

Commenti

 

Territorialità IVA delle prestazioni di servizi di telecomunicazioni, di teleradiodiffusione ed elettronici. La guida alle disposizioni dirette a recepire la disciplina comunitaria dal 1° gennaio 2015
di Enrico Molteni

 

Legislazione

 

Territorialità IVA dei Servizi digitali
e Mini one stop shopping (Moss)

 

 

Le regole per la territorialità IVA dei servizi digitali e per l’adozione del mini one stop shopping (MOSS)

Il testo del Decreto Legislativo 31 marzo 2015, n. 42, recante: «Attuazione della direttiva 2008/8/CE, che modifica la direttiva 2006/112/CE, per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi»

Il testo della Relazione illustrativa

Il testo del Decreto Legislativo è coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

 

Omessa integrazione e registrazione di fatture intracomunitarie
Conseguenze

 

Omessa integrazione di fatture intracomunitarie (reverse charge) e presentazione dei modelli Intrastat con conseguente omissione della doppia registrazione: sono violazioni di obblighi formali che non incidono sulla determinazione della base imponibile e sul versamento dell’IVA

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 5072 del 13 marzo 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni intracomunitarie – Acquisto intracomunitario di beni – Cessionario o committente – Violazioni degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto – Inosservanza degli adempimenti previsti dagli artt. 46 e 47 del D.L. 331/1993 in tema d’inversione contabile e di presentazione del modello Intrastat (art. 50, comma 6) – Possibilità della detrazione IVA in caso di mancata applicazione del reverse charge esterno per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi e conseguente omissione delle relative registrazioni – Applicazione dei principi interpretativi formulati dalla Corte di Giustizia UE, nella causa C-590/13 dell’11 dicembre 2014 – Natura formale della violazione dell’obbligo di reverse charge – Conseguenze – Possibilità della detrazione IVA – Artt. 46, 47 e 50, comma 6, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, 427 – Artt. 17, 19, 23 e 25, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • DEFINIZIONE DELLE LITI POTENZIALI – Definizione degli accertamenti, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione – Inosservanza degli adempimenti previsti dagli artt. 46 e 47 del D.L. 331/1993 in tema d’inversione contabile e di presentazione del modelli Intrastat (art. 50, comma 6) – Natura formale della violazione dell’obbligo di reverse charge – Conseguenze – Applicazione della definizione delle contestazioni contenute nei processi verbali di constatazione in applicazione della disposizione condonistica introdotta dalla lett. b-bis), del comma 4 dell’art. 15 della L. 289/2002 in virtù della natura formale delle violazioni non collegate al tributo – Art. 15, comma 4, lett. b-bis) della L. 27/12/2002, n. 289 (Finanziaria per il 2003)»

 

Acquisti intraUe: l’omessa osservanza delle procedure di inversione contabile o reverse charge sono violazioni di obblighi formali. In assenza di limiti all’esercizio della detrazione IVA l’operazione è fiscalmente neutrale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 7576 del 15 aprile 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni intracomunitarie – Acquisto intracomunitario di beni – Cessionario o committente – Violazioni degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto – Inosservanza degli adempimenti previsti dagli artt. 46 e 47 del D.L. 331/1993 in tema d’inversione contabile e di presentazione del modello Intrastat (art. 50, comma 6) – In assenza di limiti, oggettivi o soggettivi, all’esercizio della detrazione IVA – Possibilità della detrazione in caso di mancata applicazione del reverse charge esterno per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi e conseguente omissione delle relative registrazioni – Applicazione dei principi interpretativi formulati dalla Corte di Giustizia UE, nella causa C-590/13 dell’11 dicembre 2014 – Natura formale della violazione dell’obbligo di reverse charge – Conseguenze – Possibilità della detrazione IVA – Artt. 46, 47 e 50, comma 6, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, 427 – Artt. 17, 19, 23 e 25, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Effetti fiscali della cancellazione delle società dal registro delle imprese

 

Estinzione e perdita della capacità processuale delle società: il differimento di cinque anni ai soli fini fiscali non è retroattivo

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 6743 del 2 aprile 2015: «SOCIETÀ – Scioglimento – Liquidazione – Cancellazione della società – Cancellazione dal registro delle imprese – Effetti – Estinzione e perdita della capacità processuale della società – Effetti sostanziali – Sorte dei debiti sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società dal registro – Trasferimento in capo ai successori – Disciplinato dalla legge a seconda del diverso regime di responsabilità da cui, pendente societate, erano caratterizzati i pregressi rapporti sociali – Art. 2495 c.c. – Art. 24 Cost. • SOCIETÀ – Scioglimento – Cancellazione della società – Cancellazione dal registro delle imprese – Effetti – Estinzione e perdita della capacità processuale della società – PROCESSO TRIBUTARIO – Estinzione anteriore alla proposizione del ricorso in primo grado – Conseguenze – Il ricorso in primo grado non poteva essere proposto – Differimento di 5 anni degli effetti della cancellazione ai fini delle attività di accertamento, liquidazione e riscossione ex art. 28, comma 4 del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175 – Estinzione postuma della società ai fini fiscali – Efficacia retroattiva della norma – Esclusione – Lo jus superveniens non si applica nei confronti delle società già cancellate alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 175/2014 (13 dicembre 2014) – Art. 2495 c.c. – Art. 28, del D.Lgs. 21/11/2014, n. 175»

 

Prassi

 

Adempimenti per l’utilizzo in Dogana della dichiarazione d’intento

 

Importazione di beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto: più operazioni ma una sola dichiarazione d’intento in dogana

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 38 E del 13 aprile 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Importazioni – IVA all’importazione – Esportatori abituali – Dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto – Adempimenti per l’utilizzo in dogana – Modalità di redazione – Art. 8, D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Artt. 1 e 2, del D.L. 29/12/1983, n. 746, conv., con mod., dalla L. 27/02/1984, n. 17 – Superamento di precedenti istruzioni (Ris. prot. 355235 del 27 luglio 1985) – Necessità della presentazione di una dichiarazione d’intento per ogni singola operazione specificando il relativo importo – Esclusione – Modifica istruzioni alla compilazione»

 

Introduzione del c.d. “split payment
per le 
operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici

 

Ulteriori chiarimenti in ordine all’ambito applicativo del meccanismo della scissione dei pagamenti: esclusi dallo split gli enti e associazioni ex lege 398/91. Esclusione anche per fatture semplificate e per le fatture emesse successivamente alla certificazione con scontrino

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15 E del 13 aprile 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici – Applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment) – Ulteriori chiarimenti interpretativi – Art. 1, commi 629, lett. b) e 630 della L. 23/12/2014, n. 190 -Art. 17-ter, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – D.M. del 23/01/2015 – D.M. del 20/02/2015»

 

Imposta di bollo assolta in maniera virtuale

 

Imposta di bollo assolta in modo virtuale: autorizzazione, liquidazione e sanzioni applicabili in caso di mancato o ritardato versamento e di dichiarazione omessa o infedele

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16 E del 14 aprile 2015: «IMPOSTA DI BOLLO – Assolta in modo virtuale – Modalità operative per l’autorizzazione e la liquidazione – Uffici dell’A.F. competenti – Modalità di scomputo degli acconti – Criteri di applicazione delle sanzioni in caso di mancato o ritardato versamento e di dichiarazione omessa o infedele – Artt. 15 e 15-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 642 – Provvedimento del 03/02/2015Provvedimento del 14/11/2014»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 2 del 2015

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati. 

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Le misure cautelari di cui all’art. 22 del D.Lgs. n. 472/97 alla luce della giurisprudenza tributaria

di Giuseppe Rossi

 

Le regole per l’utilizzo del bonus fiscale per gli investimenti e attività di sviluppo per la digitalizzazione di esercizi ricettivi, agenzie di viaggi e tour operator

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

Illegittimità dell’atto impositivo “anticipato

L’atto impositivo emesso prima dei 60 giorni è nullo a prescindere da qualunque prova relativa al contenuto delle difese che il contribuente avrebbe potuto esercitare in sede procedimentale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Sentenza n. 4543 del 5 marzo 2015: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Notifica dell’avviso di accertamento – Termine dilatorio di sessanta giorni dall’emissione dalla notifica del PVC o dalla chiusura della attività istruttoria ex art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Rispetto – Necessità – Omissione – Conseguenze – Nullità dell’avviso (nel caso di specie, avviso di recupero relativo a credito di imposta) per emissione prima della scadenza del termine di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di constatazione o dalla chiusura della attività istruttoria – In assenza di alcuna particolare e motivata urgenza che giustifichi la notifica dell’atto impugnato prima del termine di sessanta giorni – Prova “di resistenza” relativa al contenuto delle difese che il contribuente avrebbe spiegato in sede procedimentale – Non necessità»

 

Nullo l’accertamento emesso ante tempus: l’approssimarsi del termine di decadenza dell’accertamento non integra il requisito della «particolare e motivata urgenza»

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 5642 del 20 marzo 2015: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Notifica dell’avviso di accertamento – Termine dilatorio di sessanta giorni dall’emissione dalla notifica del PVC o dalla chiusura della attività istruttoria ex art. 12, comma 7, della L 27/07/2000, n. 212 – Rispetto – Necessità – Omissione – Conseguenze – Nullità dell’avviso per emissione prima della scadenza del termine di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di constatazione o dalla chiusura della attività istruttoria – In assenza di alcuna particolare e motivata urgenza che giustifichi la notifica dell’atto impugnato prima del termine di sessanta giorni – Caso di specie – Imminente decadenza del potere accertativo – Motivo, da solo, non valido per giustificare l’urgenza ex art. 12, comma 7, secondo periodo della L. n. 212/2000 – Causa specifica e particolare riferita al singolo contribuente o al rapporto tributario di cui si tratta – Necessità – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Art. 57, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 43, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 2969 c.c.»

 

Commissioni Tributarie:

Provvedimenti cautelari pro Fisco
Estensione ai
debiti d’imposta

Applicabile il sequestro conservativo anche per i debiti di imposta

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia – Sezione XLIII – Sentenza n. 2103 del 17 aprile 2014: «RISCOSSIONE – SANZIONI TRIBUTARIE – CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Provvedimenti cautelari pro Fisco – Misure cautelari a tutela dei crediti relativi alle imposte – Sequestro conservativo – Ambito applicativo – Limitazione ai crediti da sanzioni – Esclusione – Estensione ai debiti d’imposta – Fondamento – Requisiti – Fumus boni iuris e periculum in mora – Necessità – Art. 22, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 27, del D.L. 29/11/2008, n. 185, conv., con mod., dalla L. 28/01/2009, n. 2»

 

Attività di controllo e verifica
Obbligo di consegna del processo verbale di constatazione

Accertamento “a tavolino” di plusvalenza da cessione per riqualificazione da fabbricato vecchio e fatiscente da demolire a terreno edificabile: l’atto emanato senza essere stato preceduto dalla consegna di un PVC o prima dello spirare del termine di 60 giorni dalla data di tale consegna è nullo

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia – Sezione XXX – Sentenza n. 864 del 10 marzo 2015: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) -Determinazione del reddito – Cessione a titolo oneroso di immobile o terreno – Riqualificazione da fabbricato a terreno edificabile con accertamento di plusvalenza speculativa – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a controlli fiscali – Verifiche c.d. “a tavolino” – Contraddittorio endoprocedimentale – Necessità – Notifica dell’accertamento – Prima di sessanta giorni dalla chiusura della attività istruttoria cd. “a tavolino” – Applicazione dell’art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – Conseguenze – Illegittimità dell’accertamento – Art. 24, della L. 07/01/1929, n. 4 – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212»

 

Corte Costituzionale:

Illegittimità del conferimento di incarichi dirigenziali senza concorso

Incostituzionale il conferimento nelle agenzie fiscali di incarichi dirigenziali senza concorso pubblico

Corte Costituzionale – Sentenza n. 37 del 17 marzo 2015: «PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Impiego pubblico – Copertura provvisoria di posizioni dirigenziali, nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, attraverso l’attribuzione di incarichi dirigenziali a tempo determinato affidati a funzionari privi della relativa qualifica – Illegittimità costituzionale della proroga ripetuta del conferimento nelle agenzie fiscali di incarichi dirigenziali senza concorso pubblico – Art. 8, comma 24 del D.L. 02/03/2012, n. 16, conv., con mod., dalla L. 26/04/2012, n. 44 – Illegittimità costituzionale conseguenziale ex art. 27, L n. 87/1953 – Art. 1, comma 14, primo periodo, del D.L. 30/12/2013, n. 150, conv., con mod., dalla L. 27/02/2014, n. 15, – Art. 1, comma 8, del D.L. 31/12/2014, n. 192 – Artt. 3, 51 e 97 Cost.»

 

Legislazione

Digitalizzazione esercizi ricettivi

Credito d’imposta destinato agli esercizi ricettivi, agenzie di viaggi e tour operator: il decreto sul turismo digitale

Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 12 febbraio 2015: «Disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta agli esercizi ricettivi, agenzie di viaggi e tour operator»

 

Atti parlamentari – Commissione VI Finanze della Camera

Illegittimità del conferimento di incarichi dirigenziali senza concorso

Il Governo rassicura sulla validità degli atti tributari e delle relative cartelle esattoriali già adottati dai dirigenti la cui nomina è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale

Atti parlamentari – Interrogazione n. 5-05129 – Sberna, n. 5-05131 – Paglia, n. 5-05132 – Causi della Commissione VI Finanze della Camera – Resoconto di mercoledì 25 marzo 2015 – recante: «Problematiche relative alla dichiarazione d’illegittimità da parte della Corte costituzionale di norme sul conferimento di incarichi dirigenziali senza pubblico concorso presso le Agenzie fiscali»

 

Prassi

Meccanismo dell’inversione contabile
Estensione a nuove fattispecie

Estensione del reverse charge a edilizia, settore energetico e pallets: per l’individuazione dei servizi soggetti all’inversione bisogna far riferimento alla tabella ATECO 2007 e niente sanzioni per gli errori commessi in buona fede entro il 27 marzo 2015

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14 E del 27 marzo 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Ampliamento delle ipotesi di applicazione del meccanismo di inversione contabile (reverse charge) a fini IVA – Estensione a nuove fattispecie nel settore edile, energetico, nonché alle cessioni di pallets recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo – Primi chiarimenti – Art. 1, commi 629 e 631 della L. 23/12/2014, n. 190 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (Legge di stabilità 2015) – Art. 17, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Artt. 199 e 199-bis della direttiva 2006/112/CE (Direttiva IVA)»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

 




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 1 del 2015

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati. 

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Legislazione

Jobs Act
Contratto a tutele crescenti

La nuova disciplina del regime sanzionatorio in materia di licenziamento illegittimo

Il testo del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23, recante: «Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183»

Il testo del Decreto Legislativo è coordinato con una guida articolo per articolo e con le norme richiamate

 

Prassi

Procedura di collaborazione volontaria nazionale o internazionale

Le istruzioni sulle modalità di accesso alla procedura di voluntary disclosure

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10 E del 13 marzo 2015: «OGGETTO: PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA – Internazionale e nazionale – Voluntary disclosure – L. 15/12/2014, n. 186, concernente “Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero nonché per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio” – Prime indicazioni»

 

Modello 730 precompilato
Attività di assistenza fiscale

Modello 730 precompilato. Un vademecum con le risposte alle domande dei contribuenti

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11 E del 23 marzo 2015: «OGGETTO: DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA – ASSISTENZA FISCALE – CAF dipendenti – CAF imprese – Professionisti – Risposte a quesiti – D.M. 31/05/1999, n. 164 – Artt. 35 e 39, del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 – D.Lgs. 21/11/2014, n. 175»

 

Depositi IVA
Analisi della disciplina

La disciplina dei depositi IVA

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 24 marzo 2015: «OGGETTO: IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Depositi fiscali ai fini IVA – Art. 50-bis, del D.L. 30/08/1993 n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – D.M. 20/10/1997, n. 419 – Artt. 154 e ss. della direttiva 2006/112/CE»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 8 del 2015

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati.

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Approvata la riforma della disciplina del codice civile in materia di falso in bilancio. Sanzioni fino a 8 anni di carcere

di Enrico Molteni

 

Credito IVA già indicato nella dichiarazione IVA: il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni. Illegittimo il diniego per mancata presentazione del modello VR

di Salvatore Servidio

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni tributarie

Domanda di rimborso IVA fatta in dichiarazione non accompagnata dalla presentazione del modello VR  –  Prescrizione decennale e non biennale

Credito IVA: la compilazione del quadro RX, salva dalla decadenza biennale ex art. 21, D.Lgs. 546/1992

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 7236 del 10 aprile 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto ) – Rimborsi IVA – Disciplina dei crediti di imposta in detrazione nell’anno successivo – Imprese cessate o fallite – Applicabilità – Esclusione – Credito IVA – Recupero – Mezzi – Istituto del rimborso – Utilizzazione – Ammissibilità – Prescrizione – Termine ordinario decennale – Sussistenza – Ragioni – Art. 30, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 • IVA (Imposta sul valore aggiunto ) – Rimborsi IVA – Istanza – Compilazione del quadro VX – Esercizio del diritto – Configurabilità – Presentazione del modello VR – Condizione di esigibilità del credito – Conseguenze -Rilevanza ai fini della decadenza ex art. 21 del D.Lgs. n. 546 del 1992 – Esclusione – Termine di prescrizione decennale ex art. 2946 cod. civ. – Portata – Art. 38-bis, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Compilazione del quadro RX: soggetta al termine di prescrizione decennale la richiesta di rimborso dell’eccedenza IVA risultata alla cessazione dell’attività

Corte Suprema di Cassazione – Sezione VI Civile – T – Ordinanza n. 8603 del 28 aprile 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborso o restituzione – Rimborsi IVA – Compilazione del quadro RX del modello Unico -Impresa cessata – Crediti di imposta risultanti alla cessazione dell’attività – Disciplina applicabile – Art. 30, del D.P.R. n. 633 del 1972 – Conseguenze – Termine di prescrizione decennale – Applicabilità – Fondamento – Art. 2946 c.c. – Art. 30, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633»

 

Credito IVA: una volta indicato in dichiarazione il diritto al rimborso soggetto al termine di prescrizione decennale

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 9970 del 15 maggio 2015: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborsi IVA – Credito IVA esposto in dichiarazione – Atto impeditivo della decadenza biennale prevista dall’art. 21 D.Lgs. n. 546 del 1992 – Conseguenze – Possibilità di presentazione della formale istanza di rimborso nell’ordinario termine decennale di prescrizione – Art. 2946 c.c. – Art. 30, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Illegittimità del conferimento di incarichi dirigenziali senza concorso
Effetti sugli firmati dai dirigenti decaduti

Nulli gli atti impositivi sottoscritti o delegati dal direttore provinciale irregolarmente investito della carica ora decaduto perché non nominato a seguito di concorso. Tale nullità può essere rilevata in ogni grado e momento della lite, anche d’ufficio

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia – Sezione XIII – Sentenza n. 2184 del 19 maggio 2015: «ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento – Contenuto – Sottoscrizione – Carenza dei poteri del soggetto (Direttore provinciale) che ha delegato la sottoscrizione dell’avviso di accertamento – Direttore provinciale decaduto perché nominato in base ad una delle disposizioni legislative dichiarate incostituzionali dalla sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale – Nullità assoluta dell’atto impositivo – Ragioni – Carenza dei poteri del soggetto (Direttore provinciale) che ha delegato la sottoscrizione dell’avviso di accertamento – Atto impositivo emesso in carenza di potere – Conseguenze – Vizio comportante la nullità dell’atto per difetto assoluto di attribuzione – Rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio ex art. 21-septies della L. 07/08/1990, n. 241 – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 • CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento del processo tributario – Principio di non contestazione – Applicabilità – Fondamento – Conseguenze – Mancata contestazione del fatto rilevante dedotto dal contribuente – Efficacia – Esonero dall’onere della relativa prova – Sussistenza – Applicazione in una controversia in merito alla idoneità alla sottoscrizione di un atto impositivo in riferimento al presupposto soggettivo – In particolare – Applicazione per provare la illegittima titolarità dell’Ufficio provinciale – Art. 1, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Artt. 88, 115, 167 e 416 c.p.c. – Art. 111 Cost.»

 

Cartella di pagamento emessa su ruolo firmato dal Direttore dell’Agenzia Provinciale delle Entrate “illegittimo”: annullabile per vizio da incompetenza. Ammessa la proposizione di motivi aggiunti fondati sulla sopravvenuta invalidità dell’atto impugnato conseguente all’efficacia ex tunc della sentenza della Consulta n. 37/2015

Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso – Sezione III – Sentenza n. 784 del 21 maggio 2015: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – Procedimento – Procedimento di primo grado – Nuovi motivi e nuove eccezioni -Integrazione dei motivi ex art. 24 del D.Lgs. n. 546 del 1992 – Ammissibilità di motivi aggiunti basati sulla sopravvenuta invalidità dell’atto impugnato conseguente all’efficacia ex tunc di una sentenza della Corte costituzionale – Caso di specie – Invalidità di atti impositivi sottoscritti da dirigenti decaduti per effetto della sentenza 37/2015 della Corte costituzionale – Art. 24, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 • ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento e ruolo – Contenuto – Sottoscrizione – Cartelle di pagamento emesse su ruoli firmati dal Direttore dell’Agenzia Provinciale delle Entrate – Direttore provinciale decaduto perché nominato in base ad una delle disposizioni legislative dichiarate incostituzionali – Atti firmati dai c.d. “Dirigenti illegittimi”, in seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015 – Annullabilità degli atti viziati da incompetenza perché firmati da direttori il cui incarico dirigenziale era stato conferito senza indire un regolare concorso – Fondamento -Art. 21-octies, della L .07/08/1990, n. 241 – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Legislazione

Domanda di rimborso IVA fatta in dichiarazione non accompagnata dalla presentazione del modello VR  –  Prescrizione decennale e non biennale

Sulla prescrizione decennale e non biennale, l’Agenzia delle Entrate si adegua all’orientamento consolidato della Corte di Cassazione

Atti parlamentari – Interrogazione n. 5-05400 – Sottanelli della Commissione VI Finanze della Camera – recante: «Erogazione di rimborsi IVA anche nel caso di omessa presentazione del modello VR»

 

Modulistica 2015
Studi di Settore – Modello Unico 2015

Modelli per la comunicazione degli studi di settore da utilizzare per il periodo d’imposta 2014: istruzioni parte generale e parte relativa ai quadri contabili A, F, G, T, X e V, comuni agli studi di settore che ne prevedono il richiamo nelle relative istruzioni specifiche

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 maggio 2015, prot. n. 70682/2015: «Approvazione di n. 204 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio, da utilizzare per il periodo di imposta 2014»

 

Istruzioni per tutti gli studi, per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore

• Parte Generale

• Quadro A -Personale addetto all’attività – Tipologia 1

• Quadro A -Personale addetto all’attività – Tipologia 2

• Quadro F -Elementi contabili – Tipologia 1

• Quadro F -Elementi contabili – Tipologia 2

• Quadro G -Elementi contabili

• Quadro T -Congiuntura economica

• Quadro V -Ulteriori dati specifici

• Quadro X – Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 5 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a 
“Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

Commenti

Il condono sulle liti pendenti: aspetti di riflessione e valutazioni critiche
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

 

Quando un familiare può essere considerato fiscalmente a carico: esame del limite reddituale
di Nicolò Li Causi e Debora Ricco

 

Prassi

Documenti informatici rilevanti ai fini tributari
Conservazione “sostitutiva”

 

Termine unico per la conservazione sostitutiva per tutti i documenti informatici di natura tributaria a prescindere dalla loro rilevanza IVA o redditi. Decorrenza dalla presentazione della dichiarazione dei redditi

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 46 E del 10 aprile 2017: «OBBLIGHI FISCALI – Documenti fiscali – Scritture contabili – Fatture e bolle doganali – Conservazione “sostitutiva” (ossia in formato dematerializzato) di documenti analogici – Produzione e conservazione elettronica dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari – Modalità -Termini della conservazione sostitutiva – Unificazione – Conseguenze – Termine di conclusione del processo di conservazione dei documenti fiscali entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (entro il 31 dicembre di ciascun anno per i contribuenti “Solari”) – D.M. 17/06/2014 – D.Lgs. 07/03/2005, n. 82, Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD)»

 

Imprese minori in contabilità semplificata

 

Imprese in contabilità semplificata. I chiarimenti per il passaggio dal principio di competenza a quello di cassa

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11 E del 13 aprile 2017: «REGIMI CONTABILI E FISCALI – Imprese in contabilità semplificata – Regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata – Nuovo regime di determinazione del reddito per le “imprese minori” – Disciplina IRPEF ed IRAP – Articolo 1, commi da 17 a 23, della L. 11/12/2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017) – Art. 66 del D.P.R. 22/12/1986, n. 917 – Art. 18, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Agevolazioni per gli investimenti nelle aree svantaggiate

 

La nuova disciplina del bonus per chi investe al Sud

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 12 E del 13 aprile 2017: «AGEVOLAZIONI FISCALI – Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno di cui all’articolo 1, commi 98-108, della L. 28/12/2015, n. 208, come modificato dall’articolo 7-quater del D.L. 29/12/2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla L. 27/02/2017, n. 18 – Modifiche alla disciplina introdotte dal cd. DL Mezzogiorno – Ambito territoriale – Misura del credito d’imposta – Determinazione – Limite massimo costi ammissibili – Possibilità di cumulo del credito d’imposta – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14/04/2017, n. 76099»

 

Pronta la nuova comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per chi investe al Sud. La trasmissione telematica a partire dal 27 aprile 2017

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017, prot. n. 76099/2017: «Approvazione del nuovo modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, istituito dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’art. 7-quater del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18.»

 

Rivalutazione dei beni d’impresa
e riallineamento
dei valori

 

Rivalutazione, affrancamento del saldo attivo e riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio (c.d. riallineamento): la disciplina prevista della legge di bilancio 2017

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14 E del 27 aprile 2017: «RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA E DELLE PARTECIPAZIONI – Per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio – AFFRANCAMENTO DEL SALDO ATTIVO DI RIVALUTAZIONE – RIALLINEAMENTO DEI VALORI – Riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio per imprese IAS/IFRS e per quelle che adottano i principi contabili nazionali – Art. 1, commi da 556 a 563 della L. 11/12/2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) – Art. 1, commi da 140 a 147, della L. 27/12/2013, n. 147 – Art. 1, commi 475, 477 e 478, della L. 30/12/2004, n. 311 – D.M. 13/04/2001, n. 162 – D.M. 19/04/2002, n. 86 – Artt. 11, 13 e 15, della L. 21/11/2000, n. 342»

 

Compensazioni e crediti d’imposta

 

Primi chiarimenti sulla stretta all’utilizzo in compensazione di crediti tributari

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 57 E del 4 maggio 2017: «RISCOSSIONE – COMPENSAZIONI E CREDITI D’IMPOSTA – Visti di conformità e deleghe di pagamento – Estensione dell’ambito oggettivo di applicazione del visto di conformità e dell’obbligo di utilizzo esclusivo dei servizi telematici, messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate per l’effettuazione delle compensazioni – Art. 3 del D.L. 24/04/2017, n. 50»

 

Bilancio delle società cooperative

 

Società cooperative: i bilanci dopo il D.Lgs. 139/2015

Documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Area Principi Contabili e di Valutazione – del mese di maggio 2017

 

Gli oneri informativi nella redazione del bilancio delle cooperative rientranti nella categoria dimensionale delle micro-imprese

Nota del Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Vigilanza sugli Enti, il Sistema cooperativo e le Gestioni commissariali – Divisione V Vigilanza sul sistema cooperativo. Attività ispettiva e di revisione – del 20 marzo 2017: «COOPERATIVE – Nuovo articolo 2435-ter c.c. – Conseguenze sulla redazione del bilancio delle società cooperative rientranti nella categoria delle micro-imprese – Riflessi sugli obblighi di informazione gravanti sulle cooperative di cui agli artt. 2513, 2528, 2545 e 2545-sexies, comma 2, del c.c. – D.Lgs. 18/08/2015, n. 139»

 

Le modalità di calcolo dell’avanzo di gestione ai fini della determinazione del ristorno attribuibile ai soci

Nota del Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Vigilanza sugli Enti, il Sistema cooperativo e le Gestioni commissariali – Divisione V Vigilanza sul sistema cooperativo. Attività ispettiva e di revisione – del 29 marzo 2017: «COOPERATIVE – Novità normative e loro riflesso sulla compilazione del verbale di revisione/ispezione – D.Lgs. 18/08/2015, n. 139 – Art. 2425 c.c.»

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 3/4 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

SPECIALE STAGIONE DICHIARATIVA 2017

 

La Guida 2017
alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche
relativa all’anno d’imposta 2016

 

La circolare-vademecum dell’Agenzia delle Entrate n. 7 del 4 aprile 2017 sulle spese detraibili/deducibili, crediti d’imposta ed altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità.

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 1/2 del 2017

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

SPECIALE MODULISTICA 2017

 

Redditi 2017-PF, fascicoli 1, 2 e 3
Periodo d’imposta 2016

 

Il modello “Redditi 2017-PFfascicoli 1, 2 e 3 con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono presentare nell’anno 2017 per il periodo d’imposta 2016

 

Le istruzioni sono integrate dai link alle circolari e risoluzioni richiamate.

Il modello e le istruzioni sono stati prelevati dal sito internet www.agenziaentrate.it il giorno 14.04.2017 e tengono conto delle modifiche apportate dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’11 aprile 2017, prot. n. 72741/2017.

 

Clicca qui, per prelevare il modello “Redditi 2017-PF” intero con le relative istruzioni

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2017, prot. n. 22484/2017: «Approvazione del modello di dichiarazione “REDDITI 2017-PF”, con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono presentare nell’anno 2017, per il periodo d’imposta 2016, ai fini delle imposte sui redditi. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2016 nonché della scheda da utilizzare ai fini delle scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF»

 

I modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 43/44 del 2016

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

 

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

 

Commenti

 

Indagini bancarie. Capacità contributiva e ragionevolezza contro i vizi del ragionamento presuntivo
di Alvise Bullo e Elena De Campo

 

Riforma contabile”: gli effetti del D.Lgs. n. 139/2015sui requisiti di non fallibilità
di Nicolò Li Causi

 

Giurisprudenza

 

Corte Suprema di Cassazione:

Sezioni Civili Tributarie

Indagini bancarie
Vizi del ragionamento presuntivo

 

Accertamento fondato su indagini bancarie: la mancata motivazione in ordine alla consistenza e concludenza della prova contraria offerta dal contribuente sui movimenti dei conti correnti bancari comporta la cassazione della sentenza

Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 7259 del 22 marzo 2017: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO – ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Accertamento fondato su risultanze emergenti dai conti bancari – Provvedimenti del giudice tributario – Sentenza – Contenuto – Motivazione – Nullità della sentenza per motivazione assente od apparente – Configurabilità – Conseguenze – Cassazione con rinvio della sentenza – Caso di specie – Violazione di legge in relazione all’art. 38 del D.P.R. 600/1973 e agli artt. 2727, 2729 e 2697 c.c. per vizio del ragionamento presuntivo – Vizio di motivazione in ordine alle giustificazioni addotte dal contribuente – Omissione in motivazione dell’iter logico seguito nella valutazione di documentazione bancaria e contabile prodotta dal contribuente al fine di fornire una adeguata giustificazione ai prelevamenti sui conti bancari (Meri giroconti per i versamenti sul proprio conto personale di somme derivanti da un precedente prelevamento da un altro proprio conto e sostenimento di spese per le esigenze personali di vita e familiari) – Artt. 32 e 38, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Art. 360, n. 3 c.p.c. – Art. 360, n. 5 c.p.c. • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Atto irrogativo della sanzione tributaria – Formazione dell’atto impositivo – Eventuali vizi che si riverberano sul successivo atto in rapporto di presupposizione-consequenzialità immediata – Rapporto tra accertamento del tributo e contestazione delle sanzioni tributarie – Sanzioni collegate al tributo – Procedimento di contestazione e irrogazione delle sanzioni tributarie – In autonomo atto – Disciplina anteriore all’art. 23, comma 29, lett. b) del D.L. n. 98/2011 – Istituto dell’invalidità caducante e viziante – Applicazione – Conseguenze – Termini di cui all’art. 21 del D.Lgs. n. 546/92 – Tardività dell’impugnazione dell’atto di irrogazione delle sanzioni – Irrilevanza – Annullamento d’ufficio del separato atto di contestazione con il quale sono state irrogate le “conseguenti” sanzioni – Irrilevanza dello spirare del termine di impugnazioni se tempestivamente impugnato l’accertamento relativo alle imposte base di calcolo del separato atto di irrogazione sanzioni – Art. 16, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 21, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

Commissioni Tributarie Regionali:

 

Delega alla sottoscrizione dell’atto impositivo
M
odalità di conferimento

 

Avviso di accertamento o atto impoesattivo sottoscritto da funzionario delegato: nullo se non viene prodotta in giudizio la delega. Se “in bianco”, priva del nominativo del soggetto delegato e delle ragioni è nulla

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia – Sezione I – Sentenza n. 461 del 9 febbraio 2017: «ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento – Delega ex art. 42 del D.P.R. n. 600/1973 – Eccezione di nullità dell’accertamento per sottoscrizione dell’avviso da parte di funzionario diverso da quello istituzionalmente competente o da parte di un soggetto privo di delega valida ed efficace – Onere della prova in merito alla sussistenza o meno dei requisiti imposti dalla legge per una valida ed efficace delega – Applicazione del principio della reperibilità o vicinanza o disponibilità del mezzo – Valido esercizio del potere di delega di firma alla sottoscrizione/emissione di atti impositivi – Circostanza che coinvolge direttamente l’Agenzia delle entrate, che detiene la relativa documentazione, di difficile accesso per il contribuente – Conseguenze – Onere della prova – Dell’Agenzia delle entrate – Mancata produzione da parte del ufficio della delega “per dimenticanza” – Potere officioso del giudice tributario di acquisizione della delega – Esclusione – Fondamento – Conseguenze – Nullità dell’atto impositivo – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600 – Artt. 57 e 58, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546 – Art. 2697 c.c. – Art. 24 Cost. • ACCERTAMENTO – Avviso di accertamento – Delega ex art. 42 del D.P.R. n. 600/1973 – Contenuto – Nome specifico del funzionario delegato e delle ragioni della delega – Omissione – Nullità della delega conferita tramite ordine di servizio “in bianco” – Conseguenze – Nullità riflessa dell’atto impositivo – Comma 1-bis, dell’art. 17, del D.Lgs. 30/03/2001, n. 165 – Art. 56, del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 42, del D.P.R. 29/09/1973, n. 600»

 

Prassi

 

Investimenti in beni strumentali nuovi
Super e iper ammortamento

 

Super e iper ammortamento per favorire lo sviluppo dell’Industria 4.0. Diffusi i chiarimenti sui bonus

Circolare congiunta dell’Agenzia delle Entrate – Ministero dello Sviluppo Economico n. 4 E del 30 marzo 2017: «IMPOSTE SUI REDDITI – Reddito di impresa – Reddito di lavoro autonomo – Proroga del super ammortamento e istituzione dell’iper ammortamento per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello “Industria 4.0” – Chiarimenti – Art. 1, commi da 8 a 13, della L. 11/12/2016, n. 232 – Art. 1, commi da 91 a 94 e 97, della L. 28/12/2015, n. 208 – Artt. 54, 102 e 109, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917»

 

Novità Fiscali 2017
Risposte ai quesiti

 

La circolare con le risposte delle Entrate ai quesiti posti in occasione di eventi organizzati dalla stampa specializzata

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8 E del 7 aprile 2017: «RISPOSTE AI QUESITI 2017 – Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione di eventi in videoconferenza organizzati dalla stampa specializzata (“Videoforum” e “Telefisco”)»

 

Legislazione

 

“Fiscalizzazione graduale” delle vending machine

 

Distributori automatici privi di una “porta di comunicazione”: approvate le regole per la trasmissione telematica dei corrispettivi. Dal 1° settembre 2017 al via il censimento

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 marzo 2017, prot. n. 61936/2017: «Definizione delle informazioni, delle regole tecniche, degli strumenti e dei termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri derivanti dall’utilizzo di distributori automatici diversi da quelli disciplinati dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 giugno 2016»

 

I distributori automatici di biglietti di trasporto, sosta e skipass esclusi dall’obbligo dell’invio telematico dei corrispettivi

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 116 E del 21 dicembre 2016: «TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI DEI CORRISPETTIVI – Fiscalizzazione delle vending machine – Distributori automatici di biglietti di trasporto, titoli di sosta e skipass – Art. 2, comma 2 del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127»

 

Distributori automatici di schede telefoniche, tabacchi e “gratta e vinci”. Confermata l’esclusione dall’obbligo dell’invio telematico dei corrispettivi

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 44 E del 5 aprile 2017: «TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI DEI CORRISPETTIVI – Fiscalizzazione delle vending machine – Distributori automatici di tabacchi e biglietti delle lotterie istantanee – Esclusione dall’obbligo di invio – Cessioni ricadenti nell’alveo del regime IVA, c.d. “monofase”, di cui all’articolo 74 del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Esclusione dall’obbligo di invio – Cessioni di merce varia – Sussistenza dell’obbligo – Art. 2, comma 2 del D.Lgs. 05/08/2015, n. 127»

 

Spesometro per l’anno di imposta 2016
Esoneri

 

Spesometro. Comunicazioni di commercianti al dettaglio e tour operator solo oltre il “tetto”. Confermato l’esonero per la P.A.

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 aprile 2017, prot. n. 68495/2017: «Modifiche ai provvedimenti del 2 agosto 2013 e del 6 aprile 2016 in materia di definizione delle modalità tecniche e dei termini relativi alla comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto»

 

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 41/42 del 2016

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Tramite il link sottostante potrai scaricare e compilare la cedola per l’abbonamento a “Finanza & Fisco” o il suo rinnovo

(https://www.finanzaefisco.com/abbonamenti/)

 

 

Commenti

 

Sospensione del rimborso ex art. 23 del D.Lgs. n. 472/1997. L’annullamento della pretesa tributaria ancorché con sentenza solo esecutiva rende disponibile la somma del rimborso IVA
di Isabella Buscema

 

L’onere di Equitalia di chiamata in causa dell’ufficio nelle liti contro il ruolo e i vizi della cartella
di Antonino Russo

 

Prassi

 

Compensazione “orizzontale”  –  Omessa o tardiva Modello F24 a saldo zero  –  Regolarizzazione

 

Omessa o tardiva presentazione del Modello F24 a zero: le sanzioni ridotte in caso di ravvedimento operoso per chi dimentica di presentare la delega

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 36 E del 20 marzo 2017: «SANZIONI TRIBUTARIE – RISCOSSIONE – Compensazione dei crediti d’imposta c.d. “orizzontale” o “esterna” (perché coinvolge crediti e debiti di natura diversa) continua – Sanzioni per l’omessa o tardiva presentazione del Modello F24 a saldo zero – Regolarizzazione delle violazioni commesse mediante l’istituto del ravvedimento – Possibilità – Comma 2-bis, dell’art. 15, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 introdotto dall’art. 15, comma 1, lett. q), n. 2), del D.Lgs. 24/09/2015, n. 158 – Art. 13, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471 – Artt. 17 e 19 del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

Investimenti in beni materiali strumentali nuovi
Super e iper ammortamento

 

Super e iper ammortamento per favorire lo sviluppo dell’Industria 4.0. Diffusi i chiarimenti sui bonus, con maggiorazioni del 40% e del 150%

Comunicato stampa congiunto dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico del 30 marzo 2017

 

Nuove regole contabili
Linee guida sulla prima applicazione

 

Problematiche e soluzioni operative per il passaggio alle disposizioni del D.Lgs. 139/2015 e ai principi contabili nazionali

Documento congiunto a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Area principi contabili e di valutazione e di Confindustria – Marzo 2017

 

 

Legislazione

 

Rottamazione dei carichi inclusi in ruoli affidati agli Adr

 

Rottamazione: il decreto legge che proroga al 21 aprile 2017 i termini per la presentazione della dichiarazione di adesione

Il testo del Decreto-Legge n. 36 del 27 marzo 2017: «Proroga di termini relativi alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione»

 

Imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero

 

Neo residenti: le regole attuative per il forfait di 100mila euro per i (soli) redditi esteri

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 marzo 2017, prot. n. 47060/2017: «Modalità applicative per l’esercizio, la modifica o la revoca dell’opzione di cui al comma 1 dell’articolo 24-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), e per il versamento dell’imposta sostitutiva di cui al comma 2 del medesimo articolo 24-bis»

 

Depositi IVA
Estrazione di beni di origine Extra-UE

 

Estrazione di beni da depositi IVA introdotti in regime di libera pratica: il modello di dichiarazione per l’attestazione della sussistenza dei requisiti di affidabilità

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2017, prot. n. 57215/2017: «Approvazione del modello per la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la sussistenza dei requisiti di affidabilità previsti dall’articolo 2, comma 1, del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 febbraio 2017, delle relative istruzioni e delle modalità per la trasmissione dei dati»

 

Estrazione di beni da depositi IVA: approvati i modelli per prestare le garanzie

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 marzo 2017, prot. n. 59277/2017: «Approvazione dei modelli per la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato e di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria per l’estrazione dei beni introdotti nel deposito IVA ai sensi del comma 4, lettera b) dell’art. 50-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331 da parte di soggetti che intendono avvalersi della possibilità, prevista dall’art. 2 comma 4 del Decreto Ministeriale 23 febbraio 2017, di assolvere l’imposta a norma dell’art. 17, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 prestando garanzia con le modalità previste dal comma 5 dell’art. 38-bis del medesimo decreto»

 

Incroci tra spesometro e dichiarazioni IVA
Alert persuasivi

 

Incroci tra spesometro e dichiarazioni IVA per il 2014: in arrivo le comunicazioni per segnalare le anomalie

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2017, prot. n. 57490/2017: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA per i quali emergono delle differenze tra il volume d’affari dichiarato e l’importo delle operazioni comunicate dai loro clienti all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78»

 

Trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute
e delle relative variazioni e dei
dati delle liquidazioni periodiche IVA

 

Comunicazione dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA: informazioni, modalità e formato per la trasmissione telematica

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 27 marzo 2017, prot. n. 58793/2017: «Definizione delle informazioni da trasmettere e delle modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e modifica dei termini per la trasmissione dei dati delle fatture stabiliti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, numero 182070»

 

Rimborso o compensazione di crediti IVA trimestrale
Modello IVA TR

 

Rimborso o compensazione del credito IVA maturato nel trimestre. Aggiornate le istruzioni di compilazione del modello IVA TR e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 marzo 2017, prot. n. 59279/2017: «Aggiornamento delle istruzioni per la compilazione del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale e delle relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati approvate con provvedimento del 21 marzo 2016»

 

Indici Istat

Gli indici Istat per il mese di febbraio 2017

 

Avvertenze  Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.

 




5 per mille 2015, online gli elenchi degli ammessi e degli esclusi

In rete gli elenchi con i dati relativi al numero delle preferenze espresse dai contribuenti nel 2015 per la destinazione del 5 per mille e gli importi attribuiti agli enti che hanno chiesto di accedere al beneficio. Le liste degli ammessi e degli esclusi sono consultabili online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione 5 per mille > 5 per mille 2015.

La mappa del Cinque per mille 2015: volontariato, ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive e Comuni, in tutto più di 46mila enti 

Gli elenchi sono divisi in base alle categorie di beneficiari: enti del volontariato, ricerca scientifica, ricerca sanitaria, comuni e associazioni sportive dilettantistiche. In particolare, la platea dei beneficiari è di 46.755 enti tra i quali la parte del leone spetta al volontariato (39.168) con, a seguire, le associazioni sportive dilettantistiche (7.060), gli enti impegnati nella ricerca scientifica (421) e quelli che operano nel settore della sanità (106). A questi soggetti si devono aggiungere anche i Comuni, in numero di 8.088, cui sono destinati 15,3 milioni di euro.

Per il Volontariato Emergency ancora in vetta, quasi 380mila le scelte espresse, per un importo pari a 13,4 milioni di euro

Il pianeta del volontariato non cambia i suoi orientamenti e ne è la conferma il fatto che anche nel 2015 è la oramai storica Ong-Onlus Emergency ad occupare la prima posizione attraendo il maggior sostegno degli italiani che guardano con sempre maggiore partecipazione al mondo del volontariato. Quasi 380 mila le scelte espresse, mentre il beneficio totale supera i 13,4 milioni di euro. Chiudono il podio dei preferiti dai contribuenti che hanno espresso la loro scelta la Onlus di Medici senza Frontiere, oltre 247 mila le scelte per più di 10 milioni di euro, e l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, con oltre 283 mila scelte e un importo che supera gli 8,2 milioni di euro.

Pianeta ricerca, con la scelta utile i contribuenti hanno confermato l’impegno nel cercare una soluzione al cancro

L’Associazione italiana per la ricerca sul cancro occupa la prima posizione sia tra gli enti impegnati nella ricerca sanitaria sia tra quelli che operano nel settore della ricerca scientifica. Nel primo caso, sono 357 mila le scelte espresse grazie alle quali il beneficio raggiunge i 16,5 milioni di euro. Per quanto riguarda invece la ricerca scientifica, sono più di 1 milione le scelte che premiano il lavoro dell’Associazione cui vanno più di 40 milioni di euro. In totale, considerando tutti i diversi settori, incluso quello del volontariato, i fondi destinati all’Airc sfiorano i 65milioni di euro. Al riguardo, è sufficiente scorrere gli elenchi, soprattutto quello della ricerca sanitaria, per avere la raffigurazione istantanea di come i contribuenti guardino con estrema attenzione ai diversi attori coinvolti nel trovare soluzioni e cure concrete alle problematiche originate da una patologia percepita ad alto rischio come il cancro.

Ricordiamo, che per garantire la corretta ripartizione delle somme relative al 5 per mille, l’Agenzia ha effettuato approfondite attività di verifiche che si sono concluse con l’elaborazione delle liste pubblicate oggi (18 aprile 2017). (Così, comunicato stampa Agenzia delle entrate del 18 aprile 2017)




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 40 del 2016

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Modalità di utilizzo delle perdite pregresse e di periodo nei Modelli Redditi 2017

di Li Causi Nicolò e Debora Ricco

 

Sentenze favorevoli ai contribuenti: immediata esecutività dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto Mef

di Enrico Molteni

 

Giurisprudenza

Commissioni Tributarie Provinciali

Notifica a mezzo PEC degli atti dell’ADR:
conformità e prova al vaglio delle C.T.

È nulla la notifica via Pec della cartella di pagamento disconosciuta priva della attestazione di conformità

Commissione Tributaria Provinciale di Napoli – Sezione XXVIII – Sentenza n. 19498 del 18 novembre 2016: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione coattiva – Fermo amministrativo ex art. 86 del D.P.R. n. 602/1973 – Notifica della cartella di pagamento – Presupposto per la misura cautelare – Prova della notifica – Necessità – Notifica tramite PEC delle cartelle di pagamento presupposto – Disconoscimento da parte del contribuente ex comma 2, art. 23 D.Lgs. n. 82/2005 – Nullità della notifica a mezzo PEC in mancanza dell’attestazione di conformità – Conseguenze – Nullità del fermo amministrativo impugnato – Artt. 26 e 86, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Artt. 23 e 48, del D.Lgs. 07/03/2005, n. 82 (c.d. Codice dell’Amministrazione digitale, CAD)»

 

Illegittima la cartella di pagamento allegata alla PEC in formato .pdf

Commissione Tributaria Provinciale di Milano – Sezione I – Sentenza n. 1023 del 3 febbraio 2017: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione mediante ruoli – Iscrizione a ruolo – Cartella di pagamento – Notifica – Notifica della cartella ex art. 26, comma 1-bis (secondo), del D.P.R. n. 602 del 1973 – Cartella di pagamento notificata a mezzo di posta elettronica certificata (PEC) il 23 marzo 2016 – Formato digitale del file telematico della cartella di pagamento in .pdf – Mancata attestazione della conformità della cartella notificata all’originale – Copia informatica priva di attestato di conformità – Conseguenze – Illegittimità – Art. 26, comma 1-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602, come modificato dall’art. 38, comma 4, lettera b), del D.L. 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L. 30/07/2010, n. 122 – D.P.R. 11/02/2005, n. 68 – Artt. 20, 21, e 71 del D.Lgs. 07/03/2005, n. 82 nel testo prima delle modifiche apportate dal D.Lgs. 26/08/2016, n. 179»

 

Nulla l’intimazione di pagamento notificata via Pec se la perizia del contribuente, non contestata, conferma la non conformità tecnica della trasmissione

Commissione Tributaria Provinciale di Savona – Sezione I – Sentenza n. 100 del 10 febbraio 2017: «RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Riscossione coattiva – Intimazione di pagamento ex art. 50, comma 2, del D.P.R. n. 602/73 – Notifica – Procedimento – Notifica tramite PEC – Atti dell’agente della riscossione diversi dalle cartelle di pagamento (fermo amministrativo, iscrizione d’ipoteca, intimazione di pagamento e comunicazioni equiparate) – Istruzione del processo – Acquisizione di elementi conoscitivi tecnici – Perizia – Relazione tecnica di parte che attesta che la notifica via PEC non aveva garantito al documento informatico sia l’univocità e l’immodificabilità prevista dalla disciplina vigente al momento dalla trasmissione, sia l’attestazione di conformità e una valida firma digitale – Non contestazione delle conclusioni della relazione tecnica da parte di Equitalia – Conseguenze – Nullità dell’intimazione di pagamento impugnata – Artt. 26 e 50, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Art. 115 c.p.c.»

 

Attività di controllo e verifica
Obbligo di
consegna del processo verbale di constatazione

PVC e contraddittorio per accertamenti da verifiche presso terzi o “a tavolino”: la mancanza travolge anche le imposte sui redditi recuperate se c’è un collegamento strutturale con l’IVA

Commissione Tributaria Provinciale di Parma – Sezione I – Sentenza n. 23 del 19 gennaio 2017: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – AVVISO DI ACCERTAMENTO – STATUTO DEL CONTRIBUENTE – Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Controllo “incrociato’’ o “a tavolino” – Redazione del PVC e sua consegna al contribuente – Contraddittorio endoprocedimentale – Rispetto del termine di 60 giorni di cui all’art. 12 L 212/2000 – Tributi “armonizzati” (IVA) – Obbligatorietà – Inosservanza – Conseguenze – Invalidità del provvedimento conclusivo – Onere del contribuente di prospettare in concreto le ragioni che “avrebbero potuto comportare un risultato diverso” – Necessità – Prospettazione nel ricorso dell’impossibilità di aderire ad istituti deflativi del contenzioso con conseguente esclusione dal beneficio della riduzione delle sanzioni – Sufficienza – Conseguenze – Nullità dell’accertamento emesso senza il preventivo rilascio del PVC o di un verbale di conclusione istruttoria – Art. 24, della L. 07/01/1929, n. 4 – Art. 12, comma 7, della L. 27/07/2000, n. 212 – 633/1972 – Art. 5-bis, D.Lgs. del 19/06/1997, n. 218, nel testo vigente al 01.01.2015 • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI – Obbligo della redazione del PVC e sua consegna al contribuente – Esclusione – Obbligo generalizzato del contraddittorio endoprocedimentale per i tributi armonizzati – Esclusione – Controllo “incrociato” non verbalizzato al contribuente – Collegamento strutturale tra gli elementi motivazionali e di prova ai fini del recupero dell’IVA con quelli ai fini delle imposte sui redditi – Conseguenze – L’annullamento dell’avviso ai fini IVA determina l’illegittimità dello stesso anche ai fini delle altre imposte (IREF, IRES, IRAP)»

 

Legislazione

Contenzioso tributario
Processo tributario telematico

Nel 2017 processo tributario telematico in tutto il territorio nazionale

Decreto del Direttore Generale delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 15 dicembre 2016: «Estensione a undici regioni e due province autonome del Processo Tributario Telematico»

 

Toscana e Lazio. Debutta il pagamento telematico (pagoPA) del contributo unificato nel processo tributario

Decreto del Direttore Generale delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 marzo 2017: «Estensione della possibilità di pagamento del contributo unificato tributario, nell’ambito del processo tributario telematico tramite il nodo dei pagamenti – SPC (pagoPA) nella Regione Toscana e Lazio»

 

Università non statali
Spesa massima detraibile 2016

Invariata per l’anno 2016 la spesa massima detraibile per i corsi di istruzione nelle Università non statali

Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 23 dicembre 2016: «Individuazione degli importi delle tasse e dei contributi delle Università non statali ai fini della detrazione dell’imposta lorda – anno 2016. (Decreto n. 993)»

 

Settore agricolo
Detrazione “forfettizzata

Cessione di bovini e suini vivi: confermate per il 2017, con effetto dal 1° gennaio, le percentuali di compensazione IVA 2016

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 gennaio 2017: «Proroga dell’innalzamento delle percentuali di compensazione applicabili alle cessioni di animali vivi delle specie bovina e suina»

 

Depositi IVA
Garanzia per l’estrazione dei
beni non comunitari

Prestazione della garanzia per l’estrazione dei beni, non comunitari,introdotti in un deposito IVA in regime di libera pratica. Definiti i contenuti, le modalità ed i casi di esclusione

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 febbraio 2017: «Estrazione di beni introdotti in deposito IVA ai sensi dell’articolo 50-bis, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, come modificato dall’articolo 4, comma 7, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193»

 

Esecuzione provvisoria delle sentenze delle Commissioni tributarie
a favore del contribuente

Esecutività delle sentenze pro-contribuente: il decreto sulle garanzie

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 febbraio 2017, n. 22: «Regolamento di attuazione dell’articolo 69, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, sulla garanzia per l’esecuzione delle sentenze di condanna a favore del contribuente»

 

Notifica degli atti impositivi dell’Agenzia delle entrate

Soggetti non obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata: il modello per consentire all’Agenzia delle Entrate la notifica degli atti impositivi via PEC

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 marzo 2017, prot. n. 44027/2017: «Approvazione del modello e delle relative istruzioni per comunicare i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica degli atti, ai sensi dell’articolo 60, settimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600»

 

Istruzioni al modello di dichiarazione 730/2017
Errata-corrige

Aggiornamento delle istruzioni al Modello 730/2017

Comunicato (errata-corrige) del 10 marzo 2017 (Relativo alle istruzioni al modello di dichiarazione 730/2017)

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.




SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 39 del 2016

ATTENZIONE:

gli articoli di questo numero della rivista sono consultabili solo dagli abbonati registrati

Clicca qui per estendere il tuo abbonamento “Anteprima on line

È gratis per gli abbonati a “Finanza & Fisco”.

REGISTRATI SUBITO!

 

Commenti

Dal raccordo tra TUIR. e norme sul bilancio alla reintroduzione del modello INTRA-2 per segnalare acquisti di beni e servizi da soggetti UE.

La sintesi delle disposizioni fiscali del “Milleproroghe” convertito

 

Giurisprudenza

Corte Suprema di Cassazione:

Sezione III Penale

Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti: la documentazione falsa deve preesistere alla presentazione della dichiarazione dei redditi

Corte Suprema di Cassazione – Sezione III Penale – Sentenza n. 7941 del 20 febbraio 2017: «PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti – Falsità ideologica o materiale – Reato – Configurabilità • PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Delitti in materia di dichiarazione – Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti – Presupposti – Registrazione in contabilità ed inserimento nella dichiarazione d’imposta – Necessità di entrambe le condotte – Art. 2, del D.Lgs. 10/03/2000, n. 74 • PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Delitti in materia di dichiarazione – Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti -Inserimento nella dichiarazione – Utilizzazione delle fatture – Differenze – Conseguenze – Documenti “falsi” formati successivamente alla presentazione della dichiarazione dei redditi – Configurabilità del reato – Esclusione – Necessità che la documentazione fiscale falsa preesista alla presentazione della dichiarazione fraudolentemente formata – Fondamento • PENALE TRIBUTARIO – Reati Tributari – Delitti in materia di dichiarazione – Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti – Momento consumativo – Individuazione • MISURE CAUTELARI – Reali – Misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione per una pluralità di reati fiscali commessi in qualità di consulente fiscale (Commercialista) di una serie di imprenditori – Impugnazioni – Riesame – Mancata tempestiva proposizione – Preclusione dell’istanza di revoca – Esclusione»

 

Commissioni Tributarie Regionali:

Società di persone. Spetta la detrazione per il risparmio energetico anche per gli immobili affittati a terzi

Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna – Sezione III – Sentenza n. 3697 del 19 dicembre 2016: «OGGETTO: IMPOSTE SUI REDDITI – Detrazione d’imposta per gli interventi di risparmio energetico su immobili esistenti – Detrazione del 55 per cento (ora 65%) prevista dall’art. 1, commi 344 e ss., della legge n. 296 del 2006 (finanziaria 2007) per i lavori di riqualificazione energetica sugli edifici – Detrazioni per immobili relativi all’impresa – Lavori su immobile non direttamente impiegato dall’impresa per l’esercizio dell’attività – Interventi di riqualificazione energetica eseguiti sugli immobili affittati da parte di società di locazione – Applicabilità dell’agevolazione – Imputabilità della detrazione ai singoli soci – Possibilità – Art. 1, commi da 344 a 349, della L. 27/12/2006, n. 296 – D.M. 19/02/2007»

 

Tribunali:

Rottamazione delle cartelle esattoriali

Pignoramenti in banca da Equitalia: la presentazione dell’istanza di rottamazione (modello DA1) sospende il procedimento ma non svincola le somme già pignorate

Tribunale Ordinario di Lecco – Sezione I – Ordinanza del 13 febbraio 2017: «ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI – Definizione agevolata dei carichi affidati agli Agenti della Riscossione (AdR) negli anni compresi tra il 2000 e il 2016 – RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE – Esecuzione esattoriale – Esecuzione forzata presso terzi – Pignoramento dei crediti vantati dal debitore esecutato nei confronti di terzi – Procedura di pignoramento dei conti correnti avviata da Equitalia – Presentazione dell’istanza definizione agevolata (modello DA1) – Effetti -Sospensione dell’esecuzione e intimazione ad istituto d credito, terzo pignorato, di non svincolare il conto corrente pignorato – Opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c. – Svincolo delle somme già pignorate – Esclusione – Art. 72-bis, del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Art. 6, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225»

 

Prassi

ROTTAMAZIONE DEI CARICHI
INCLUSI IN RUOLI AFFIDATI AGLI ADR

“Rottamazione”. Carichi definibili e effetti sulle liti fiscali pendenti

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2 E dell’8 marzo 2017: «ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI – Definizione agevolata dei carichi affidati agli Agenti della Riscossione (AdR) negli anni compresi tra il 2000 e il 2016 – Primi chiarimenti e riflessi della definizione sulle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate – Art. 6, del D.L. 22/10/2016, n. 193, conv., con mod., dalla L. 01/12/2016, n. 225»

 

Modalità applicative della “rottamazione” dei ruoli. Le risposte di Equitalia ai quesiti raccolti dall’ODCEC di Roma

Raccolta di risposte ai quesiti dei Commercialisti a margine di incontri organizzati da Equitalia e ODCEC di Roma

 

Legislazione

Decreto-Legge “Milleproroghe” convertito in Legge

Le misure del decreto-legge “Milleproroghe di interesse per professionisti ed imprese

Il testo del Decreto-Legge 30 dicembre 2016, n. 244, conv., con mod., dalla Legge 27 febbraio 2017, n. 19, recante: «Proroga e definizione di termini», coordinato con le norme richiamate o modificate

 

Avvertenze Le informazioni e i materiali pubblicati sul sito sono curati al meglio al fine di renderli il più possibile esenti da errori. Tuttavia errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Si declina, pertanto, qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nel sito.