Classificazione previdenziale. Il “Manuale” è stato profondamente rinnovato e sarà messo a disposizione on-line

Aggiornamento del 27 ottobre 20255

Con il messaggio 27 ottobre 2025, n. 3206, l’Inps ha comunicato la pubblicazione del nuovo Manuale di classificazione previdenziale aggiornato ad ATECO 2025 e il rilascio della funzionalità online per consultare le regole di compatibilità ATECO-CSC-CA.

Il Manuale sostituisce quello riferito ad ATECO 2007 e contiene, per ciascun codice ATECO a 6 cifre, descrizione, attività/prodotti, inclusioni/esclusioni e il/i CSC associato/i, con eventuali codici di autorizzazione (CA) necessari per la corretta definizione del carico contributivo.

 

 

La classificazione previdenziale è una delle potestà attribuite dall’ordinamento all’Istituto in via esclusiva (art. 49 L. n. 88/1989); la sua corretta implementazione ed il costante aggiornamento costituiscono presupposti indispensabili per la corretta individuazione dell’obbligo contributivo per tutti i datori di lavoro.

Nel corso degli anni, il sistema di classificazione e inquadramento previdenziale è andato sempre più affinando il proprio livello di dettaglio, sia nella codificazione di tutte le caratteristiche rilevanti ai fini previdenziali sia nella progressiva automazione operativa, a partire dall’innesco del processo, evolvendosi in parallelo ai sistemi di classificazione statistica delle attività produttive (dall’Istat 91 fino al recente ATECO 2025, alla cui definizione l’Istituto ha partecipato come componente del tavolo interistituzionale).

La decisione dell’Istituto di incorporare nei propri sistemi fin da subito l’ATECO 2025 ha comportato uno sforzo elaborativo e di trascodifica per tutte le posizioni contributive dei datori di lavoro, avviando nel contempo una profonda rivisitazione delle regole e delle coerenze interne che nel corso degli anni si sono stratificate nel sistema di inquadramento, eliminando regole e codifiche non più attuali e ricreando categorie, corrispondenze e incompatibilità. Il processo è stato raffinato dagli approfondimenti e dalle interazioni instaurate con intermediari e professionisti a valle del massivo processo di trascodifica.

Il documento tradizionalmente pubblicato in occasione della nascita del sistema, il “Manuale di classificazione previdenziale” è stato profondamente rinnovato, e sarà messo a disposizione on-line per gli utenti interni ed esterni ed aggiornato costantemente con revisioni ad ogni modifica delle regole, unitamente ad un tool, fino ad oggi riservato all’interno per guidare gli operatori nell’attività di iscrizione, che consente la verifica delle compatibilità tra ATECO, Codice Statistico Contributivo (CSC) e Codici di Autorizzazione (CA) e la scelta tra le possibili alternative.

I due strumenti, rinnovati e per la prima volta messi congiuntamente a disposizione di intermediari ed operatori esterni, potranno realizzare una considerevole semplificazione nei rapporti tra Istituto, mondo produttivo e professionisti, ottenendo il massimo livello di trasparenza nelle interazioni e nelle decisioni.

La funzione del manuale

Spiega il sistema di classificazione, abbina ATECO, settore di classificazione e CSC, stratifica e attualizza tutte le decisioni e gli orientamenti che hanno portato alle scelte di classificazione previdenziale.

Perché il nuovo manuale è importante ed è atteso da tutti

Il manuale non è stato più aggiornato da molti anni, la nuova versione riprende quanto fatto in materia di iscrizioni e classificazione da allora, aggiungendo quanto realizzato in occasione del passaggio all’ATECO 2025, le eventuali correzioni ed attualizzazioni degli orientamenti in materia di classificazione.

Con che periodicità sarà aggiornato il manuale

Il manuale avrà una gestione dinamica, ad ogni modifica significativa sarà ripubblicata la versione aggiornata e rinumerata.

Il solo manuale sarà sufficiente per consentire agli operatori di effettuare in autonomia simulazioni e verifiche?

Questo sarà possibile utilizzando, unitamente al manuale, il tool informatico che sarà messo in linea, attualmente in uso solo per gli operatori interni.

Quali funzioni prevede il tool e perché è una novità così rilevante per gli intermediari e le associazioni

Si tratta della traduzione informatica di quanto esposto in maniera concettuale dal manuale e delle regole di compatibilità stabilite in materia di inquadramento previdenziale. Fornisce, a fronte di un input (ad es. ATECO), tutte le combinazioni di CSC e CA ammesse, ricostruendo l’albero logico delle opzioni su cui si basano le decisioni alla base del processo di inquadramento, automatico e manuale. (Così, comunicato stampa Inps del 9 ottobre 2025)

 

In attesa dell’aggiornamento del Manuale di classificazione previdenziale

Link al Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989 – Aggiornato alla codifica delle attività economiche ATECO 2007




Nuova codifica ATECO: le istruzioni INPS per le matricole attive e sospese

Con riferimento alla nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025, con messaggio n. 1471 del 13 maggio 2025, l’Inps importanti chiarimenti in tema di attribuzione dei nuovi codice ATECO:

  • alle matricole aziendali già iscritte alla data del 1° aprile 2025;
  • alle matricole sospese, in fase di eventuale riattivazione.

 

  1. Matricole attive o riattivate

 

L’Inps comunica che, a partire dal 13 maggio 2025 dalla data di pubblicazione del citato messaggio, attribuirà progressivamente il codice ATECO 2025 a tutte le posizioni contributive effettivamente attive o riattivate.

La conversione si basa su una tabella di raccordo elaborata sulla scorta dell’analogo documento predisposto dall’ISTAT, con alcuni adeguamenti determinati dalla diversa funzione che il codice assolve in ambito INPS.

Le matricole coinvolte riceveranno un provvedimento via PEC con l’indicazione del nuovo codice ATECO 2025 e del relativo Codice Statistico Contributivo (CSC) assegnati.

È stato attivato nel “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, sotto la voce “Posizione Aziendale”, un apposito servizio denominato “Attribuzione codice ATECO 2025, oggetto di monitoraggio da parte dell’Istituto previdenziale, per garantire una costante e tempestiva gestione delle richieste. Inoltre, per agevolare la lavorazione, le richieste, debitamente circostanziate e motivate, devono essere corredate di ogni documentazione utile all’analisi e definizione dell’istanza (ad esempio, visura camerale aggiornata, statuto, ecc.).

Attenzione:

Nell’ipotesi in cui l’attività economica individuata e descritta dal nuovo codice ATECO 2025 non corrispondesse all’attività prevalente (…) il datore di lavoro (…) deve inoltrare (…) una comunicazione in ordine all’attività esercitata.

L’Inps invierà agli intermediari abilitati, con cadenza periodica, l’elenco delle matricole oggetto di conversione, con ATECO e CSC assegnati.

La prima comunicazione include anche:

    • matricole aggiornate per variazione contributiva dopo il 1° aprile 2025 e il giorno 12 aprile 2025;
    • matricole iscritte il 1° e 2 aprile 2025 con codice ATECO 2007 poi convertito;
    • matricole riattivate post 1° aprile 2025, per le quali l’inserimento del codice ATECO 2025 è stato effettuato centralmente.

 

  1. Matricole sospese

 

Per le matricole nello stato di “Sospesa”, il codice ATECO 2025 sarà attribuito al momento della riattivazione, con due modalità operative:

  • per le richieste di riattivazione pervenute attraverso il sito istituzionale, dopo avere verificato e accolto la richiesta, l’operatore di Sede deve accedere alla sezione “Dati contributivi” della procedura “Iscrizione e Variazione Azienda” e, per permettere alla procedura di attribuire il nuovo codice ATECO 2025 dal 1° aprile 2025, deve effettuare la registrazione dei dati, anche senza apportare variazioni;
  • per le riattivazioni effettuate direttamente in procedura “Iscrizione e Variazione Azienda, al momento della registrazione della ripresa di attività, l’operatore di Sede viene indirizzato automaticamente alla sezione “Dati contributivi” per verificare e aggiornare le caratteristiche contributive e, in ogni caso, per registrare il codice ATECO 2025.

In entrambi i casi, è prevista una comunicazione PEC al datore di lavoro/intermediario, mediante modello che sarà fornito alle Strutture territoriali Inps.

 

Link al testo del Messaggio Inps n. 1471 del 13 maggio 2025, con oggetto: LAVORO – Classificazione dei datori di lavoro – Nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 – Integrazione istruzioni impartite dalla Circolare n. 71 del 31 marzo 2025 – Attribuzione del nuovo codice ATECO alle matricole già iscritte alla data del 1° aprile 2025 – Attribuzione del codice ATECO 2025 alle matricole sospese – Articolo 49 della L. 9 marzo 1989, n. 88

 

Le Nuova classificazione ATECO 2025. I documenti Istat (struttura, codici e titoli, note esplicative e tabelle di corrispondenza)

 




Nuova Classificazione delle Attività Economiche ATECO 2025. Per le nuove iscrizioni Inps necessario il controllo di coerenza tra la descrizione del codice ATECO 2025 indicato e l’inquadramento automatizzato

Dal 1° aprile l’iscrizione delle aziende con dipendenti è effettuata con l’indicazione della nuova classificazione ATECO 2025, predisposta dall’Istat. Per le iscrizioni antecedenti a tale data sarà necessario continuare a indicare il codice Ateco 2007.

Si sottolinea l’importanza di controllare che ci sia coerenza tra la descrizione del codice ATECO 2025 indicato e l’inquadramento automatizzato generato dalla procedura di iscrizione dei datori di lavoro, rispetto all’attività economica effettivamente svolta.

Questa nuova classificazione rappresenta un importante aggiornamento, volto a rappresentare in maniera più adeguata i cambiamenti in atto nella realtà economica nazionale e a garantire una lettura uniforme del tessuto produttivo da parte di tutti gli operatori economici.

Per i dettagli si rinvia alla Circolare n. 71 del 31 marzo 2025, oltre che alle indicazioni visualizzabili accedendo al menzionato servizio iscrizioni.

(Così, comunicato stampa Inps dell’1° aprile 2025)

 

Le Nuova classificazione ATECO 2025. I documenti Istat (struttura, codici e titoli, note esplicative e tabelle di corrispondenza)




Nuova ATECO 2025. Prime istruzioni Inps sui riflessi nella classificazione

L’Inps con la circolare n. 71 del 31 marzo 2025, ha fornito le prime istruzioni sull’adozione della nuova classificazione ATECO 2025.

 

Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025

 

Nel documento di prassi chiarito che anche l’istituto previdenziale, con decorrenza dal 1° aprile 2025, adotterà nei propri sistemi informativi l’ATECO 2025, quale classificazione delle attività economiche sulla quale basare, come criterio non esclusivo, l’inquadramento dei datori di lavoro.

A tale fine, evidenzia che è stato utilizzato il documento di transcodifica ATECO 2007/Ateco 2025 predisposto dall’ISTAT, necessario per operare e verificare le corrispondenze tra i codici ATECO 2007 e i nuovi codici ATECO 2025. Conseguentemente, è stata aggiornata la “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e dal 1° aprile 2025 sarà possibile assegnare il codice ATECO 2025 alle nuove matricole aziendali richieste dai datori di lavoro in caso di inizio attività con dipendenti, con la conseguente attribuzione del codice statistico contributivo (CSC) per la loro classificazione in uno dei settori di attività ai sensi dell’articolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88. Pertanto, a partire dal 1° aprile 2025, per le nuove iscrizioni con data inizio attività successiva al 31 marzo 2025, i datori di lavoro devono indicare il codice ATECO 2025 rilasciato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) o risultante dall’attività di riattribuzione del precedente codice ATECO 2007 effettuata dalla stessa.

 

Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro, al momento dell’iscrizione, disponga soltanto del codice ATECO 2007 (ad esempio, nei casi di impresa costituita ante 1° aprile 2025, con assunzione di dipendenti successivamente a tale data, alla quale non sia ancora stato riattribuito da parte della CCIAA il codice ATECO 2025), per perfezionare l’iscrizione e permettere l’adempimento  degli obblighi contributivi la procedura consentirà comunque di inserire il codice ATECO 2007, proponendo il corrispondente codice ATECO 2025. Per tutte le matricole attive iscritte in data antecedente al 1° aprile 2025, l’Istituto provvede progressivamente ad assegnare il nuovo codice ATECO 2025 corrispondente all’attività economica esercitata, anche in base all’attività di riattribuzione effettuata dalla CCIAA, eventualmente riallineando eventuali difformità con quanto indicato  nella  posizione  contributiva.

 

Le modalità e le tempistiche della suddetta attività verranno comunicate con successivi messaggi.

 

In attesa del completamento della fase di riattribuzione, al fine di consentire il corretto aggiornamento delle caratteristiche contributive aziendali, la richiesta di variazione contributiva comporta l’attribuzione provvisoria di un codice ATECO 2025 sulla base del corrispondente codice ATECO 2007 presente nell’archivio anagrafico, che sarà suscettibile di consolidamento all’esito della fase precedentemente descritta.

Pertanto, a partire dal 1° aprile 2025, per le nuove iscrizioni con data di inizio dell’attività successiva al 31 marzo 2025, i datori di lavoro devono indicare alternativamente:

  • il codice ATECO 2025 rilasciato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA);
  • il codice risultante dall’attività di riattribuzione del precedente codice ATECO 2007 effettuata dalla CCIAA.

Per tutte le matricole attive iscritte in data precedente al 1° aprile 2025, l’Istituto provvede progressivamente ad assegnare il nuovo codice ATECO 2025, corrispondente all’attività economica esercitata, anche in base all’attività di riattribuzione effettuata dalla CCIAA, eventualmente riallineando eventuali difformità con quanto indicato nella posizione contributiva.

 

Aggiornamento del Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989

 

La nuova versione del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”, aggiornata alla classificazione delle attività economiche ATECO 2025, sarà resa disponibile successivamente alla pubblicazione della circolare in esame.

 

Link al testo della circolare INPS n. 71 del 31 marzo 2025, con oggetto: LAVORO – Classificazione dei datori di lavoro ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT – Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”




Classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali: i nuovi codici ATECO

Con il messaggio 7 aprile 2022, n. 1560, l’Inps illustra le principali modifiche effettuate dall’ISTAT relativamente alla classificazione delle attività economiche ATECO 2007, a cui è seguita l’implementazione della procedura “Iscrizione e variazione azienda”.

Le modifiche riguardano principalmente:

  • la creazione di nuovi codici ATECO a sei cifre, derivanti o meno dalla scissione di precedenti codici ATECO;
  • la modifica del titolo (ovvero della descrizione principale) di alcuni codici ATECO a sei cifre già esistenti.

Nel documento in allegato al messaggio il dettaglio completo dei cambiamenti apportati dall’ISTAT e le relative tabelle di corrispondenza.

Link al testo del messaggio Inps n. 1560 del 7 aprile 2022, con oggetto: Modifiche effettuate dall’ISTAT relativamente alla classificazione delle attività economiche ATECO 2007 e contenute nell’allegato Aggiornamento ISTAT 2022. Implementazione della procedura Iscrizione e Variazione azienda